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Mark Zuckerberg, la nuova reincarnazione di Cristo

24 giugno 2017

Mark Zuckerberg è uno degli otto uomini che possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale:

«Al momento otto uomini possiedono il corrispettivo della ricchezza del 50 per cento della popolazione mondiale. Ecco gli otto miliardari: Bill Gates (75 miliardi di dollari), Amancio Ortega (67 miliardi di dollari), Warren Buffett (60,8 miliardi di dollari), Carlos Slim Helu (50 miliardi di dollari), Jeff Bezos (45,2 miliardi di dollari), Mark Zuckerberg (44,6 miliardi di dollari), Larry Ellison (43,6 miliardi di dollari), Michael Bloomberg (40 miliardi di dollari).»

http://www.internazionale.it/notizie/2017/01/16/otto-uomini-ricchezza-oxfam

Come ho scritto in un post precedente:

«Non dovrebbe mai essere consentito a un uomo solo di avere tutto questo potere, eccetto che per i leader legittimi di un popolo, di una nazione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Zuckerberg il 16 febbraio aveva messo per iscritto su Facebook il suo delirio mondialista, intitolandolo Building Global Community.

Il 22 giugno ha emesso un altro comunicato al popolo, dal titolo di Bringing the World Closer Together:

«…Our lives are all connected. In the next generation, our greatest opportunities and challenges we can only take on together — ending poverty, curing disease, stopping climate change, spreading freedom and tolerance, stopping terrorism [il neretto è mio]. No single group or even country can do that alone. We have to build a world where people come together to take on these big meaningful efforts…

I always believed people are basically good [il neretto è mio]. As I’ve traveled around, I’ve met all kinds of people from regular folks to heads of state, and I’ve found they almost all genuinely care about helping people…»

www.facebook.com/notes/mark-zuckerberg/bringing-the-world-closer-together/10154944663901634/

Ecco cosa aveva scritto il 9 marzo L’Espresso in un articolo di Fabio Chiusi, intitolato Silicon Valley, la nuova Atene:

«…L’opposizione di centinaia 
di aziende tecnologiche al divieto all’immigrazione. Apple, Ibm e Arbnb 
alla guida della protesta contro le discriminazioni dell’amministrazione Trump ai transgender. Bill Gates che vuole tassare i robot contro la disoccupazione da automazione. Elon Musk che propone di aggiungervi un reddito minimo garantito, per colmare 
il gap competitivo tra carne e bit – oltre che trasformare il viaggio su Marte in realtà.

Sono tutti esempi di impegno fortemente politico, nel senso proprio del termine: occupare uno spazio di discussione pubblica, e farlo con progetti sociali di lungo periodo. Nessuno, però, lo sta occupando quanto Mark Zuckerberg. È lui ad avere steso un vero e proprio “manifesto” di seimila parole che, nella riduzione giornalistica di molti, si proporrebbe nientemeno che di “salvare il mondo” [il neretto è mio]…

…Ma non è questo il punto. Il punto è che le ambizioni politiche delle parole, sempre più esplicitamente programmatiche, 
di Zuckerberg vanno perfino oltre. Con 
la sua Chan Zuckerberg Initiative, infatti, si propone nientemeno che di “curare, prevenire o gestire” tutte le malattie esistenti “entro la fine del secolo” [il neretto è mio]. Se 
la ricerca a propulsione statale langue, nei suoi laboratori invece corre a una velocità difficile perfino da computare.

Facebook ha sottratto ai centri di ricerca universitari alcuni dei migliori studiosi del campo, in vertiginosa ascesa, dell’intelligenza artificiale, così che 
oggi il trentaduenne è più credibile di qualunque legislatore quando si propone di curare il male “fake news” tramite algoritmi, invece che a suon di leggi [il neretto è mio]…»

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2017/03/07/news/silicon-valley-la-nuova-atene-1.296768

Insomma Mark Zuckerberg è il nuovo Salvatore.

Non più umile falegname, ma tecnocrate ricchissimo.

Egli vuole «”salvare il mondo”», vuole «”curare, prevenire o gestire” tutte le malattie esistenti “entro la fine del secolo”», vuole «curare il male».

È la seconda venuta di Cristo, reincarnato in Mark Zuckerberg.

P.S.: notare nel suo comunicato al popolo del 22 giugno come Zuckerberg esprima chiaramente il leitmotiv fondamentale del mondialismo e di tutte le altre ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato), cioè che gli esseri umani sono naturalmente buoni (“I always believed people are basically good [il neretto è mio]. As I’ve traveled around, I’ve met all kinds of people from regular folks to heads of state, and I’ve found they almost all genuinely care about helping people”), concetto già espresso nel 1690 da John Locke, quando scrisse la sua errata e ridicola versione dello stato di natura (versione smentita, fra l’altro, anche da un recentissimo studio scientifico pubblicato su Nature, come ho ricordato più volte).

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

18 febbraio 2017

Mark Zuckerberg ha messo per iscritto su Facebook il suo delirio mondialista, intitolandolo Building Global Community:

«ROMA – Costruire una comunità globale”: si intitola così la lunga lettera scritta da Mark Zuckerberg in cui il Ceo di Facebook sottolinea il ruolo della sua piattaforma come “infrastruttura sociale ” del mondo in un periodo storico di crescente isolazionismo e rifiuto della globalizzazione. In quello che sembra un manifesto contro la visione del presidente Usa Donald Trump e la Brexit – senza mai citarli – e più in generale contro i nazionalismi, il giovane imprenditore evidenzia la necessità che l’umanità si unisca in una comunità globale che sia “solidale, sicura, informata, inclusiva e civicamente partecipe”…

…”Richiedono risposte globali anche le nostre sfide più grandi, come fermare il terrorismo, combattere il cambiamento climatico e prevenire le epidemie. Oggi il progresso – conclude Zuckerberg – richiede che l’umanità si unisca non solo in città o nazioni, ma anche come comunità globale”…»

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2017/02/17/da-zuckerberg-manifesto-anti-trump_36595137-4669-4893-be87-ff5678236062.html

Dall’originale inglese:

«…Today we are close to taking our next step. Our greatest opportunities are now global — like spreading prosperity and freedom, promoting peace and understanding, lifting people out of poverty, and accelerating science. Our greatest challenges also need global responses — like ending terrorism, fighting climate change, and preventing pandemics. Progress now requires humanity coming together not just as cities or nations, but also as a global community.

This is especially important right now. Facebook stands for bringing us closer together and building a global community. When we began, this idea was not controversial. Every year, the world got more connected and this was seen as a positive trend. Yet now, across the world there are people left behind by globalization, and movements for withdrawing from global connection. There are questions about whether we can make a global community that works for everyone, and whether the path ahead is to connect more or reverse course…

…It’s an honor to be on this journey with you. Thank you for being part of this community, and thanks for everything you do to make the world more open and connected [il neretto è mio].»

https://www.facebook.com/notes/mark-zuckerberg/building-global-community/10154544292806634

Mark Zuckerberg è palesemente in preda al tipico delirio mondialista, le sue sciocche e ignoranti parole confermano in pieno tutto ciò che ho scritto a proposito del mondialismo e la mia teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

Ma il problema non è affatto costituito dalle opinioni di Mark Zuckerberg, egli può avere tutte le opinioni che vuole ed è liberissimo di dirle.

Il problema è che quest’uomo ha troppo potere.

Veramente troppo.

Non dovrebbe mai essere consentito a un uomo solo di avere tutto questo potere, eccetto che per i leader legittimi di un popolo, di una nazione.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.