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L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

12 luglio 2019

Leggo su ZeroHedge un articolo intitolato Bombshell Claim: Scientists Find “Man-made Climate Change Doesn’t Exist In Practice” (11 luglio 2019):

«A new scientific study could bust wide open deeply flawed fundamental assumptions underlying controversial climate legislation and initiatives such as the Green New Deal, namely, the degree to which ‘climate change’ is driven by natural phenomena vs. man-made issues measured as carbon footprint. Scientists in Finland found “practically no anthropogenic [man-made] climate change” after a series of studies.

“During the last hundred years the temperature increased about 0.1°C because of carbon dioxide. The human contribution was about 0.01°C”, the Finnish researchers bluntly state in one among a series of papers.

This has been collaborated by a team at Kobe University in Japan, which has furthered the Finnish researchers’ theory: “New evidence suggests that high-energy particles from space known as galactic cosmic rays affect the Earth’s climate by increasing cloud cover, causing an ‘umbrella effect’,” the just published study has found, a summary of which has been released in the journal Science Daily. The findings are hugely significant given this ‘umbrella effect’ — an entirely natural occurrence — could be the prime driver of climate warming, and not man-made factors.» (1)

Questo è l’ultimo chiodo sulla bara del climate change, ossia del global warming, una delle menzogne preferite dei globalisti, menzogna che ha l’evidente scopo di ridurre in modo significativo la sovranità degli Stati di tutto il mondo, come ho già scritto in un precedente post (2).

In realtà l’élite globalista è una vera e propria setta (David Rockefeller stesso nella sua autobiografia usò il termine “secret cabal”, 3), che è composta da individui che non sanno nulla della scienza, per esempio George Soros ha un degree di secondo livello in filosofia, e che vuole imporre a tutto il genere umano il suo ignorante, criminale e folle delirio culturale (cfr. 4).

Ecco la definizione di “setta” dell’Enciclopedia Treccani: «setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica.» (5).


1) Bombshell Claim: Scientists Find “Man-made Climate Change Doesn’t Exist In Practice”

2) La frode mondialista del global warming


Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

e anche

Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

3) «Some even believe we are part of a secret cabal [il neretto è mio] working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it [il neretto è mio]

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

4) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

5) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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La frode mondialista del global warming

15 novembre 2018

Sulla frode mondialista del global warming ho già scritto qui:

Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

Il global warming (cioè il climate change) è uno dei più noti cavalli di battaglia del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) e ovviamente ha lo scopo di espropriare gli Stati della loro sovranità.

Perché espropriare gli Stati della loro sovranità?

Perché uno Stato a cui è stata tolta la sua sovranità non è più uno Stato.

Infatti lo scopo supremo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra: il mondialismo vuole imporre a tutto il genere umano un Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) nel quale lo Stato non esiste più.

Come ho scritto in un post precedente:

«…uno Stato o è sovrano o non esiste, dato che lo Stato è costituito dalla triade: sovranità, popolo, territorio, come giustamente scrive Nicola Abbagnano (20).»

Ebbene, leggo oggi un articolo di ZeroHedge:

Climate Scientists Admit To Major Math Error After Global Warming Study Debunked:

«The co-author of a widely-cited global warming study has owned up to a major math error uncovered six days after its Oct. 31 publication by an independent scientist.»

Se ciò non fosse tragico, anzi criminale (altro che errore innocente, ci hanno provato, ma li hanno beccati con le mani nella marmellata!), sarebbe assai comico, come per esempio questo video:

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Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

11 maggio 2017

Ecco come un premio Nobel per l’economia, Joseph E. Stiglitz, racconta menzogne e fa propaganda mondialista, trascinando nel fango la propria dignità:

Lessons from the Anti-Globalists

«So the lesson should be obvious: In the absence of progressive policies, including strong social-welfare programs, job retraining, and other forms of assistance for individuals and communities left behind by globalization, Trumpian politicians may become a permanent feature of the landscape…

…Le Pen has targeted Muslims, but her recent comments denying French responsibility for rounding up Jews during World War II revealed her lingering anti-Semitism…

…We must not forget that before the dawn of the Enlightenment, with its embrace of science and freedom, incomes and living standards were stagnant for centuries. But Trump, Le Pen, and the other populists represent the antithesis of Enlightenment values. Without blushing, Trump cites “alternative facts,” denies the scientific method, and proposes massive budget cuts for public research, including on climate change, which he believes is a hoax…

…Given the insistence of Trump and his acolytes that borders do matter…

…This will be troublesome for the entire world. Like it or not, humanity will remain globally connected, facing common problems like climate change and the threat of terrorism. The ability and incentive to work cooperatively to solve these problems must be strengthened, not weakened…

…The welfare state thus became integral to the success of the Scandinavian countries. They understood that the only sustainable prosperity is shared prosperity. It is a lesson that the US and the rest of Europe must now learn.»–stiglitz-2017-05

Versione francese:

Adresse aux antimondialistes

«La leçon devrait être évidente : en l’absence de politique progressiste, notamment un bon niveau de protection sociale et de maintien de l’emploi pour les perdants de la mondialisation, les politiciens comme Trump risquent de s’incruster pour longtemps dans le paysage politique…

…Le Pen vise les musulmans, mais sa déclaration récente dans lesquelles elle nie la responsabilité de la France dans la rafle des juifs durant la Deuxième Guerre mondiale révèle son antisémitisme latent…

…N’oublions pas qu’avant les Lumières qui ont promu la science et la liberté, le niveau de vie et les revenus ont stagné pendant des siècles. Mais Trump, Le Pen et les autres leaders populistes incarnent l’antithèse des valeurs des Lumières. Sans la moindre honte, Trump parle de “faits alternatifs”, récuse la méthode scientifique et propose une réduction drastique du budget de la recherche, en particulier de la part consacrée au réchauffement climatique qu’il considère comme un canular…

…Compte tenu de l’importance que Trump et ses acolytes accordent aux frontières…

…Ce sera problématique pour le monde entier. Que cela plaise ou non, l’humanité restera connectée et devra faire face à des problèmes communs tels que le réchauffement climatique et la menace terroriste. Il faut renforcer, et non affaiblir, la capacité et les incitations à coopérer pour résoudre ces défis…

…L’Etat-providence est ainsi devenu part intégrante du succès des pays scandinaves. Ils ont compris que la seule vraie prospérité durable est une prospérité partagée. C’est la leçon qui devrait inspirer les USA et le reste de l’Europe.»–stiglitz-2017-05/french

Versione italiana:

Lezioni dagli antiglobalisti

«Quindi la lezione dovrebbe essere ovvia: in assenza di politiche progressive, compresi i programmi di welfare sociale, riqualificazione professionale e altre forme di assistenza per individui e comunità messe da parte dalla globalizzazione, i politici trumpiani potrebbero diventare una caratteristica permanente nel panorama…

…Le Pen ha preso di mira i musulmani, ma i recenti commenti che negano la responsabilità della Francia sulle retate degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ha rivelato il suo persistente anti-semitismo…

…Non dobbiamo dimenticare che prima dell’alba dell’Illuminismo, con il suo abbraccio della scienza e della libertà, i redditi e i livelli di vita erano stagnanti da secoli. Ma Trump, Le Pen e gli altri populisti rappresentano l’antitesi dei valori dell’Illuminismo. Senza pudore, Trump cita “fatti alternativi”, nega il metodo scientifico e propone tagli di bilancio massicci per la ricerca pubblica, incluso il cambiamento climatico, che egli ritiene una truffa…

…Data l’insistenza di Trump e dei suoi accoliti sul fatto che i confini hanno importanza…

…Ciò sarà difficile per tutto il mondo. Che piaccia o no, l’umanità rimarrà connessa a livello mondiale, affrontando problemi comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo. La capacità e l’incentivo a lavorare in modo cooperativo per risolvere questi problemi devono essere rafforzati e non indeboliti…

…Lo stato sociale divenne quindi parte integrante del successo dei paesi scandinavi. Essi hanno capito che l’unica prosperità sostenibile è la prosperità condivisa. È una lezione che gli Stati Uniti e il resto d’Europa devono ora imparare.»–stiglitz-2017-05/italian

Queste sono le mie risposte alle menzogne e alla propaganda mondialista di Joseph Stiglitz:

1. Che il globalismo possa raggiungere il suo scopo, quello di eliminare gli Stati (perché eliminare i confini di uno Stato vuol dire eliminarlo), e contemporaneamente evitare la conseguente povertà della middle class e della working class (Stiglitz addirittura parla esplicitamente di welfare state!) è un’illusione, è falso, è impossibile, è pura propaganda di guerra.

Stiglitz mente sapendo di mentire.

Infatti senza Stato non può ovviamente esserci welfare state, in italiano stato sociale.

Non c’è bisogno di essere premi Nobel per l’economia per poter capire questa semplicissima verità.

Il mondialismo (in lingua inglese globalism, in lingua francese mondialisme; sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è l’ideologia antistato che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo, cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato, vedi qui:

Raccontare che il globalismo sia compatibile con il welfare state vuol dire raccontare balle.

In questo Stiglitz è in buona compagnia, dato che Stephen Hawking in pratica racconta la medesima balla, vedi qui:

Il mondialismo presto vedrà la sua fine proprio a causa di quello che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”, come ho scritto più volte.

Ma non bisogna sottovalutare l’importanza delle altre due caratteristiche necessarie del mondialismo:

a) invasione islamica/terrorismo islamico (che sono la naturale conseguenza dell’eliminazione dei confini, vale a dire degli Stati)

b) guerra (che è necessaria per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti al globalismo con governi fantoccio disposti a vendere il proprio stesso popolo al globalismo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo)

Vedi qui:

2. I globalisti ricorrono senza vergognarsi ai più ignobili espedienti pur di fare propaganda mondialista, come si può arguire dall’argomento usato cialtronescamente da Stiglitz, quello circa Marine Le Pen che rifiuta sia di considerare genuinamente francese il Governo di Vichy (ritenendolo invece un governo fantoccio imposto manu militari da Hitler), sia, a maggior ragione, di considerare francese l’occupazione direttamente tedesca di Parigi.

E non è proprio questa l’oggettiva verità storica? Ha forse torto Marine Le Pen?

Del resto Marine Le Pen ha dato ampiamente prova di non essere antisemita, come lo è invece il suo vegliardo padre Jean-Marie: cosa dovrebbe fare per convincere i mondialisti, ammazzarlo?

Di per sé il nazionalismo, che è il nemico naturale del globalismo (è a mio parere errato e fuorviante, almeno in sede di analisi politica, ricorrere a eufemismi come sovranismo et similia), non c’entra assolutamente nulla con l’antisemitismo e l’antisionismo.

Ho scritto in un post precedente:

«Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.»

Ho scritto anche:

«E coloro che sono contro il sionismo, non fanno altro che essere, consapevolmente o inconsapevolmente, dalla parte del globalismo.»

Vedi anche qui:

In conclusione, è imperativo accettare il fatto che l’Ebraismo e la massoneria sono i principali capri espiatori del mondialismo (ma certamente non gli unici):

Non si può infatti combattere efficacemente il mondialismo se non se ne capisce l’origine, che è inequivocabilmente cristiana:

3. Altri capri espiatori del mondialismo sono l’Illuminismo, la Ragione, il progresso, et similia.

Questa è una mistificazione che risale addirittura a John Locke (1690):

Il bello è che questi altri capri espiatori di cui al punto 3 sono usati sia dagli antiglobalisti, sia dai globalisti: è una mistificazione a cui credono tutti.

E Stiglitz non solo usa la mistificazione di origine lockiana consistente nel concetto che l’Illuminismo («Enlightenment»), cioè la Ragione, conduce all’eliminazione dello Stato (l’eliminazione dei confini), egli afferma anche che il mondialismo è inevitabile («Like it or not, humanity will remain globally connected»), il notissimo leitmotiv dei mondialisti: la globalizzazione è un processo ineluttabile della storia.

È lampante che trattasi dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale e quindi non di un punto di vista illuministico, ma bensì di un punto di vista inequivocabilmente cristiano, cioè proprio l’opposto, come ho spiegato qui:

4. Il metodo scientifico tirato in ballo da Stiglitz («the scientific method»), vale a dire la scienza, ci porta a un recente studio scientifico pubblicato su Nature, di cui ho scritto qui:

«Il suddetto studio smentisce le idiozie di John Locke e di Jean-Jacques Rousseau sullo stato di natura, idiozie su cui sono basate le ideologie antistato come il mondialismo e l’europeismo, mentre conferma le tesi di Thomas Hobbes e di Charles Darwin

Oggi più che mai risulta evidente che il mondialismo e l’europeismo, ossia le ideologie antistato, sono contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica, come del resto ho sempre sostenuto.»

5. Stiglitz ripete la solita litania mondialista del global warming (cioè del climate change).

In un post precedente ho scritto:

«Ho trovato su YouTube due video (entrambi del 2014), nei quali Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984, membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.) parla del global warming.

Nel primo video Carlo Rubbia afferma (al minuto 2.47): “…dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata, è diminuita, è diminuita di -02 gradi…”»

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Le idee politiche di Richard Dawkins non c’entrano nulla con la teoria dei memi

14 gennaio 2017

Dovrebbe essere ovvio.

Ma siccome l’attuale Zeitgeist è quello di un feroce rincretinimento generale, mi sembra opportuno sottolinearlo.

Ho scritto più volte che la teoria dei memi di Richard Dawkins (in particolare il concetto di meme egoista) è fondamentale per capire l’origine del mondialismo, vedi qui:

Che poi Richard Dawkins sia un fervente sostenitore del global warming (mi dispiace, ma su questo argomento, non sapendone nulla, mi fido assai più di Carlo Rubbia, un fisico, che di Richard Dawkins, un biologo), che gli stia notevolmente antipatico Donald Trump, che sia contro la Brexit, ecc. ecc., insomma che egli sia un mondialista, non c’entra assolutamente nulla con la teoria dei memi.

Come scrissi in un vecchio post:

Un pensatore va giudicato dalle verità originali che ha prodotto, non dai suoi errori o, peggio ancora, dai suoi difetti.

Perché Richard Dawkins è un mondialista?

Come da tempo sostengo, il mondialismo è un’ideologia antistato e come tutte le ideologie antistato è un portato del millenarismo, che è la dottrina eversiva contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (l’ultimo libro del Nuovo Testamento).

Le ideologie antistato costituiscono un vero e proprio delirio culturale della cultura occidentale, vedi qui:

Da circa tre secoli (ossia dal 1690, anno di pubblicazione dei Two Treatises of Government di John Locke) questo delirio culturale ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

La conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.

Richard Dawkins è un Emeritus Fellow (in italiano si direbbe Professore Emerito) della University of Oxford: è ovvio che egli sia un mondialista.

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Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

28 dicembre 2016

Non so nulla del global warming (in italiano riscaldamento globale).

Ne scrivo qui, perché Donald Trump ha dichiarato più volte di non credere al global warming, anche se, ovviamente, dovremo aspettare per poter giudicare a questo riguardo la sua amministrazione.

Ho trovato su YouTube due video (entrambi del 2014), nei quali Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984, membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.) parla del global warming.

Nel primo video Carlo Rubbia afferma (al minuto 2.47): “…dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata, è diminuita, è diminuita di -02 gradi…”

Nel secondo video egli descrive più approfonditamente l’argomento, con l’ausilio di grafici.

Il global warming è quindi una bufala?

Ci sono solo tre possibilità:

1) Carlo Rubbia è in errore

2) Carlo Rubbia mente

3) Carlo Rubbia dice la verità.

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