Posts Tagged ‘cinesi’

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

Leggo su Strategic Culture, un sito notoriamente controllato dai russi, quest’articolo di Martin Sieff:

Hocus Pocus Halloween Horror! Hillary Clinton Still Hopes to Ride Her Broomstick into the White House

3 novembre 2019

«Make no mistake about it: Hillary Clinton still craves the Presidency of the United States and she is convinced she can get it: Her strategy is all drawn up and she is ready to launch yet another Russia-hating witch hunt lie that would put Senator Joe McCarthy to shame. What a prospect for Halloween 2020!»

www.strategic-culture.org/news/2019/11/03/hocus-pocus-halloween-horror-hillary-clinton-still-hopes-to-ride-her-broomstick-into-white-house/

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

Nel mio post del 2 novembre 2019 (1) avevo scritto:

«I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.»

Se i russi avessero spinto sul crollo dell’Unione Europea, che è l’attuazione più avanzata dell’ideologia mondialista, di quell’ideologia mondialista di cui – ormai è evidente – essi negano perfino l’esistenza (2, 3), la minaccia di Hillary Clinton (o di un altro globalista) alla Casa Bianca non avrebbe potuto esserci, perché sarebbe stato impossibile rimettere in piedi un’Unione Europea crollata e quindi il mondialismo stesso sarebbe crollato.

Ho scritto in un post precedente (4):

«L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).»

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1) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

2) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

3) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

Le analisi del mondialismo (o globalismo) conformiste e tradizionali hanno quattro strani difetti (da puntualizzare che nella mia analisi del mondialismo, di cui ho largamente scritto, tali difetti non sono presenti).

I) Innanzitutto ad esse sfugge il punto nodale della questione, che è l’intenzione dell’élite globalista di eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (la tecnocrazia è un concetto inventato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 1, 2, 3).

Per fare un esempio, quando si interpreta l’ideologia mondialista (che venne nominata da un rivoluzionario Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”, 4) come lotta di classe, capitalismo e imperialismo (ciò che costituisce un’interpretazione del mondialismo assai diffusa, 5, 6), il suddetto punto nodale viene completamente oscurato.

È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.

Perché mai si glissa su questo punto nodale, centrale, basilare, evidentissimo, di colossali dimensioni?

II) Alle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali sfugge inoltre il ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon, sia nella genesi storica dell’ideologia mondialista, sia nella genesi storica dell’Unione Europea (8, 9).

Coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo non conoscono forse la storia della filosofia? Essi non sanno chi inventò il concetto di tecnocrazia, che oggi si è incarnato nei tecnocrati di Bruxelles?

In internet è disponibile gratuitamente e integralmente il testo originale dell’opera di Saint-Simon sull’unificazione politica dell’Europa, scritto nel lontano 1814: De la réorganisation de la société européenne (10).

Anche questo occultamento del ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon nella genesi del mondialismo e dell’Unione Europea è strano, molto strano.

III) Un altro strano difetto delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali è quello di non capire che uno dei principali mezzi usati dall’élite globalista per eliminare gli Stati europei, cioè l’islamizzazione dell’Europa (che è un fatto sotto gli occhi di tutti), porterà inevitabilmente alla restaurazione in Europa dello Stato ad opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, dato che per l’Islam, al contrario del Cristianesimo, l’assenza dello Stato è letteralmente inconcepibile, e inoltre di non capire che ciò è una prova inoppugnabile della mancanza di razionalità del mondialismo (5).

I membri dei think tank di tutto il pianeta cosa fanno invece di prevedere ciò che accadrà alla fine del secolo o giù di lì (11)? Giocano a carte, vanno in palestra, si danno all’alcol, cosa diavolo fanno?

IV) Infine è veramente strano che praticamente nessuno di coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo, tranne me (7, 8), metta in relazione tale ideologia col millenarismo o chiliasmo (12).

Eppure è addirittura la Chiesa Cattolica ad affermare nel suo Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) che il comunismo è una forma secolarizzata di millenarismo (13) e quindi è facile estendere ciò al mondialismo, essendo ideologie antistato sia il comunismo che il mondialismo (7, 14).

Chi più della Chiesa Cattolica può sapere cosa è e cosa non è il millenarismo?

Ebbene, queste quattro enormi stranezze, che a prima vista sembrano inspiegabili, possono essere facilmente spiegate nel seguente modo: si tratta della volontà di occultare a tutti i costi, perfino a costo della propria autodistruzione, perfino a costo di una guerra nucleare totale, il fatto che la causa del mondialismo è il Cristianesimo e che la natura essenziale di tale religione è quella di essere contro lo Stato (perché è proprio così che il Cristianesimo storicamente nacque).

Non attuare tale occultamento significherebbe per l’Occidente e per la Russia criticare il Cristianesimo o quantomeno l’ethos cristiano (che è seguito ovviamente anche dagli atei e da coloro che si definiscono laici). E quindi si dà la colpa del mondialismo agli ebrei, alla massoneria, alla lotta di classe, al capitalismo, all’imperialismo, all’Illuminismo, alla geopolitica, ecc. ecc., di capro espiatorio in capro espiatorio, arrivando perfino ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani.

Certo, i cinesi non hanno niente a che fare col Cristianesimo e potrebbero riconoscere la verità senza problemi di sorta, se non fosse che essi col mondialismo si sono enormemente arricchiti e vogliono continuare a farlo: nel loro caso non è un problema di religione, è un problema di puro e semplice denaro.

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

3) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

4) Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”

5) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

6) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

7) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

11) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

12) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

13) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica (in italiano):

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

14) «E se lo Stato fosse un male e per di più non necessario? La risposta affermativa a questa domanda ha dato vita alle varie teorie della fine dello Stato. Occorre premettere che in tutte queste teorie lo Stato è inteso sempre come il detentore del monopolio della forza e quindi come la potenza che, unica su un determinato territorio, ha i mezzi per costringere i reprobi e i recalcitranti anche ricorrendo in ultima istanza alla coazione. Pertanto fine dello Stato vuol dire nascita di una società che può sopravvivere e prosperare senza bisogno di un apparato di coercizione…

…La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana…

…La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola.»

Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-123

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Scenari mondiali di fine secolo

18 ottobre 2019

Dato che la Russia e la Cina, le uniche grandi potenze del pianeta che possono opporsi efficacemente al globalismo, con tutta evidenza non intendono contrastare e far interrompere l’esperimento globalista costituito dall’Unione Europea, anzi incredibilmente lo sostengono (perché si rifiutano di guardare in faccia la realtà!), come ho già scritto nel precedente post, quali scenari mondiali sono ipotizzabili alla fine del secolo?

È facile immaginarlo: alla fine del secolo sarà probabilmente portata a termine l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi principali che il globalismo sta adoperando per eliminare gli Stati, sostituendoli (o meglio cercando di sostituirli) con la tecnocrazia (il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon, attuato però contro il popolo).

Sia chiaro che il globalismo non è affatto una teoria della cospirazione, essendo stato nominato pubblicamente più volte da Donald Trump, cioè dal 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, suscitando così un incontenibile odio da parte dei globalisti, basti pensare all’ira sul volto della sedicenne Greta Thunberg, quando si trovò al cospetto di Trump lo scorso settembre all’ONU.

Infatti la strategia dei globalisti è quella di non dichiararsi tali, come ho già scritto in un post precedente.

E finora, a quanto pare, questa strategia si è dimostrata vincente, dato che ha ingannato i russi e i cinesi.

Ritornando agli scenari mondiali di fine secolo, gli islamici d’Europa, una volta raggiunto il controllo dei paesi europei, sicuramente porranno fine all’ideologia mondialista, perché l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

Essi quindi restaureranno gli Stati europei e prenderanno il controllo delle rispettive forze armate, comprese ovviamente le armi nucleari.

Dopodiché lo Stato d’Israele cesserà di esistere, verrà nuclearizzato, alla faccia degli ebrei internazionalisti, come ho già scritto più volte.

Ma non solo: il proselitismo bellico, cioè il proselitismo attuato mediante la spada, che è una caratteristica peculiare dell’Islam, spingerà gli Stati europei islamici a confliggere con la Russia e la Cina.

Tale conflitto sarà molto più aspro del conflitto attuale tra l’Occidente mondialista da un lato e la Russia e la Cina dall’altro, data l’indole islamica.

Questo è lo scenario mondiale di fine secolo che i nostri discendenti dovranno affrontare.

Chi si rifiuta di guardare in faccia la realtà o è in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista, o comunque non è in grado, per qualsiasi altro motivo, di fare previsioni basate sulla Ragione.

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I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

15 ottobre 2019

Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.

Le conseguenze di tale mancata comprensione sono gravissime.

Infatti i russi e i cinesi stanno cercando di dedollarizzare l’economia mondiale (e sono in particolar modo i russi a cercare di sostituire il dollaro con l’euro) (1, 2), proprio perché essi pensano al mondialismo in termini di capitalismo e imperialismo e quindi pensano che la testa del serpente mondialista sia gli Stati Uniti d’America, dato che sono gli Stati Uniti d’America ad avere il capitalismo e le forze armate più forti e potenti del mondo.

Invece la testa del serpente mondialista è l’Europa, dove praticamente tutti i Re e le Regine delle monarchie europee (a cominciare dalla Regina Elizabeth II, come ella stessa ha dichiarato pubblicamente nel 2018, 3) e tutti i capi religiosi europei (a cominciare da Papa Bergoglio, come è notorio) sono adepti del mondialismo, cioè sono adepti di una forma pervertita e malvagia, oggettivamente malvagia (essa vuole attuare la distruzione fisica di gruppi nazionali, cioè un “crime of genocide“, 4, 5), di quell’ideologia antistato che fu creata all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

In altre parole, la strategia dei russi e dei cinesi per combattere il mondialismo è sbagliata ed è sbagliata perché è sbagliata la loro interpretazione del mondialismo.

Il modo corretto, efficace e rapido per sconfiggere il mondialismo è quello di far crollare l’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo, il work in progress più avanzato del mondialismo.

È proprio partendo dall’Europa che i deliranti mondialisti vogliono iniziare a realizzare il loro irrealizzabile progetto di instaurare in tutto il mondo un Nuovo Ordine Mondiale nel quale la tecnocrazia (che è un concetto inventato da Saint-Simon) dovrebbe, secondo il loro delirio culturale (6), sostituire lo Stato.

In sintesi: crollata l’Unione Europea, crollato il mondialismo (quel mondialismo che ha creato la crisi dell’Ucraina e la crisi di Hong Kong).

Invece i russi e i cinesi cosa fanno? Utilizzano l’euro per la dedollarizzazione e quindi rafforzano l’Unione Europea!

Che disastro!

————–

1) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

4) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

5) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

6) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

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I cinesi finalmente dichiarano le loro intenzioni

14 ottobre 2019

Leggo sul Corriere della Sera:

Xi Jinping: «Romperemo le ossa ai separatisti e li ridurremo in polvere»
Duro avvertimento del presidente cinese durante la sua visita in Nepal. Circa 20mila tibetani vivono nel Paese. I fronti aperti: Tibet e Hong Kong, ma anche Taiwan e le minoranze musulmane

“«Faremo a pezzi» i sostenitori del separatismo in Cina. Durissimo l’avvertimento del presidente cinese, Xi Jinping, che durante una visita nel vicino Nepal ha criticato quanti militano per l’indipendenza a Hong Kong e in Tibet. Dopo mesi di proteste e spinte indipendentiste nei due territori, il capo di Stato, parlando durante un incontro con il primo ministro nepalese K.P. Sharma Oli ha affermato: «Chiunque sia impegnato nel separatismo in qualsiasi parte della Cina sarà ridotto in polvere e fatto a pezzi. Ogni forza esterna che supporta la divisione della Cina (…) si illude». Le frasi sono riportatein una nota del ministero degli Esteri cinese.”

14 ottobre 2019

https://www.corriere.it/esteri/19_ottobre_14/xi-jinping-romperemo-ossa-separatisti-li-ridurremo-polvere-a97dc5a6-ee56-11e9-9f60-b6a35d70d218.shtml

In inglese:

China’s Xi warns attempts to divide China will end in ‘shattered bones’

“Chinese President Xi Jinping warned on Sunday that any attempt to divide China will be crushed, as Beijing faces political challenges in months-long protests in Hong Kong and U.S. criticism over its treatment of Muslim minority groups.

“Anyone attempting to split China in any part of the country will end in crushed bodies and shattered bones,” he told Nepal’s Prime Minister KP Sharma Oli in a meeting on Sunday, according to China’s state broadcaster CCTV.

“And any external forces backing such attempts dividing China will be deemed by the Chinese people as pipe-dreaming!” he was quoted as saying.”

14 ottobre 2019

https://www.cnbc.com/2019/10/14/chinas-xi-warns-attempts-to-divide-china-will-end-in-shattered-bones.html

Hong Kong protests: President Xi warns of ‘bodies smashed’
China’s president has issued a warning against dissent, saying any attempt to divide China will end in “bodies smashed and bones ground to powder”.

“Xi Jinping’s comments came during a state visit to Nepal on Sunday, Chinese state broadcaster CCTV said.

He didn’t mention any particular region but it was seen as a warning to Hong Kong, where anti-Beijing protests have been ongoing for months…

…What did Xi Jinping say?

“Anyone who attempts to split any region from China will perish, with their bodies smashed and bones ground to powder,” Mr Xi said, according to a foreign ministry statement issued on Sunday

“Any external forces that support the splitting of China can only be regarded as delusional by the Chinese people,” he said.

Since the start of the Hong Kong protest movement four months ago, China has blamed “external forces” for fuelling the unrest, and accused the US and UK of interfering in Chinese domestic affairs.

Why are his comments notable?

Xi Jinping has yet to make any direct comment on the ongoing protests in Hong Kong, so this will be seen as a rare and strong warning [il neretto è mio].”

14 ottobre 2019

https://www.bbc.com/news/world-asia-china-50035229

Proprio qualche giorno fa, l’11 ottobre, ho scritto in questo blog:

Questo è il mondialismo, questo è il nemico che i popoli di tutto il mondo devono combattere se vogliono sopravvivere.

P.S.: ciò riguarda anche i cinesi, chissà se l’hanno capito dopo la rivoluzione colorata (globalista) di Hong Kong (che è ancora in corso).

Cinesi, svegliatevi!

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/11/come-la-setta-dellelite-globalista-vuole-distruggere-i-popoli-aggiornamenti-sulla-svezia/

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Come la setta dell’élite globalista vuole distruggere i popoli: aggiornamenti sulla Svezia

11 ottobre 2019

Ecco una notizia che dimostra chiaramente la volontà della setta dell’élite globalista di distruggere i popoli, come da tempo scrivo in questo blog: in Svezia la setta dell’élite globalista ha tentato di eliminare l’insegnamento scolastico della storia anteriore al Settecento.

Quindi niente Impero Svedese del Seicento, niente Medio Evo e perfino niente antichi romani e antichi greci!

Ma questa follia è fallita, almeno per il momento.

«The Swedish Board of Education has backed down from a plan to erase teaching of the country’s ancient history and replace it with “postmodernism” classes after a huge backlash.

Skolverket initially announced a plan to abolish teaching of history prior to 1700, including ancient Greece, the Swedish Great Power era in the 17th century, Rome, and the dark ages.

The classes were set to be replaced by a greater focus on “postmodernism” and the post war 20th century era.

However, the board was forced to back down after acknowledging there was “a lack of support for our suggestion.”

The original proposal was widely denounced, including by Professor of History Dick Harrison, who labeled the idea “intellectual suicide and f**king sick.”

One wonders what kind of state a country is in that it would try to abolish teaching of its own history.»

Sweden Backs Down From Abolishing Ancient History Classes After Huge Backlash

di Paul Joseph Watson

(9 ottobre 2019)

summit.news/2019/10/09/sweden-backs-down-from-abolishing-ancient-history-classes-after-huge-backlash/

(11 ottobre 2019)

www.zerohedge.com/political/sweden-backs-down-abolishing-ancient-history-classes-after-huge-backlash

«No more Plato or Aristotle. No Rome, no more teaching of Swedish Great Power era in Swedish upper grade history classes. This is the new move from the Swedish Board of Education, which wants Swedish pupils to focus on Hitler, World War 2 and the following postmodern era in the late 20th century instead.

Recent days, the Swedish debate has focused on the social democratic next move to make the Swedish people less historically aware. Due to lack of lesson time, the Board of Education now suggests that the History subject must be radically changed.
Gender issues, climate and migration are of course included elements in the new suggested revised course plans of social sciences, which includes history.

At the upper grades 7-9, where pupils are 13-15 years old, there will no longer be any history taught dated older than the year 1700. All studying of the democratic cradle in ancient Greece, Rome, or The Swedish Great Power era (1611-1718) when Sweden ruled the countries surrounding the Baltic Sea, will be erased from history class.

“Sweden will be embarrassed”
”It’s horrible, bizarre and absurd, Dick Harrison professor of History and author outbursted when the suggestion was presented to the public previously this week.

“As a historian, who knows some about this, I am forced to react. Only the idea that the Ancients are unimportant to understand the present is bizarre and absurd.
Everything that surrounds us is a legacy from the ancient Greeks, he claimed and said that if the suggestion becomes reality, ”Swedes will be embarrassed worldwide”.

“Excuse me, but it’s so f*** sick, I find it hard to believe it. Naturally, I expect the suggestion to be withdrawn, the upset professor said.»

Swedish schools to erase ancient history from history class

(29 Settembre 2019)

voiceofeurope.com/2019/09/swedish-schools-to-erase-ancient-history-from-history-class/

«Last week, Voice of Europe could report that The Swedish Board of Education, Skolverket, planned to erase history elements older than the year 1700 from Swedish history classes. Now, after intense criticism, the Board withdrawals its plans.

“The Board of Education can observe that there is a lack of support for our suggestion and therefore, we can already now before the inquiry time has expired, establish that the Antiques will remain in the elementary school’s course plan for history, the authority states in a press release.»

After intense protests: Ancient history not removed from Swedish history classes

(9 ottobre 2019)

voiceofeurope.com/2019/10/after-intense-protests-ancient-history-not-removed-from-swedish-history-classes/

Questo è il mondialismo, questo è il nemico che i popoli di tutto il mondo devono combattere se vogliono sopravvivere.

P.S.: ciò riguarda anche i cinesi, chissà se l’hanno capito dopo la rivoluzione colorata (globalista) di Hong Kong (che è ancora in corso).

Cinesi, svegliatevi!

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Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

9 luglio 2019

Il globalismo (sinonimi: mondialismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è un delirio culturale (1, 2, 3) e non come molti credono una nuova forma di lotta di classe.

Non è nel capitalismo, o nell’imperialismo, o in altre ipotesi più fantasiose, che si deve cercare la causa del globalismo.

Pochi hanno capito cos’è realmente.

Essendo un delirio culturale, come per esempio il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi (4), oppure, molto più in piccolo, il suicidio di massa del Tempio del popolo di Jim Jones, il mondialismo è contro la Ragione.

Che esso sia contro la Ragione è stato ben capito da Renaud Camus: «I remplacistes sono pazzi: sostituiscono un popolo rincretinito dall’insegnamento dell’oblio e dall’industria dell’ebetudine, frustrato, rabbioso, lobotomizzato, senza identità, con un popolo ultraidentitario. Scavano la loro tomba. Il problema è che nello stesso tempo stanno scavando anche la nostra». (5, 6)

Purtroppo però Renaud Camus si ferma qui nella sua analisi, non riesce ad andare oltre, come ho già scritto in passato (6).

Il nodo della questione è il seguente: se si ritiene (sbagliando!) che il globalismo sia in linea con la Ragione, allora chi è contro di esso riterrà (sbagliando!) di poter contare in ogni caso sulla razionalità dei globalisti.

Tutti possono capire quale sia la gravità di ciò, trattandosi di un conflitto che è già ampiamente arrivato alla minaccia (velata o esplicita non ha importanza) dell’uso di armi nucleari da ambo le parti.

Inoltre, dato che i globalisti sono contro la Ragione, è illusorio pensare che essi possano cambiare idea in massa: resterà sempre un numero ingente di individui che non cambierà mai idea finché è in vita (perché mai dovrebbero cambiarla, se il cervello non li assiste?) e ciò vale soprattutto in seno all‘élite globalista, dato che il patto suicida che essa ha stretto con il popolo è asimmetrico, nel senso che solo il popolo verrà eliminato.

Quindi cercare di essere concilianti e attendisti non servirà a niente.

È vero, la Brexit ormai è praticamente certo che avverrà, ma questo non cambierà granché la situazione: l’élite inglese, con in testa Elizabeth II e l’intera House of Windsor, resterà globalista (7, 8) e l’Unione Europea resterà in piedi, dato che gli inglesi neanche usano l’euro.

E, soprattutto, Donald Trump non ci sarà per sempre, egli costituisce una finestra di possibilità (8, 9) che, al massimo, durerà ancora qualche anno, e poi?

Chi si può opporre al globalismo? Nel post precedente (10) ho menzionato i russi e i cinesi (sebbene questi ultimi abbiano guadagnato molto col globalismo e di conseguenza è ben difficile che lo combattino).

Ebbene, riguardo ai russi, non posso fare a meno di pensare che, come tutti sanno, Stalin venne ingannato da Hitler, poi i russi vinsero, è vero, ma questo è un altro discorso.

E Stalin venne ingannato, proprio perché contava sulla razionalità di Hitler di non aprire due fronti contemporaneamente: peccato che Hitler non fosse affatto razionale! Forse i russi hanno la tendenza a non voler vedere la follia.

Riguardo ai cinesi, ho la viva impressione che essi, data la loro particolare Weltanschauung religioso-filosofica, siano i meno adatti a capire i globalisti (in ogni caso, molto, molto meno dei russi).

———————–

1) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

5) Renaud Camus: “Gli immigrati sono l’arma dei nuovi comunisti”

http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11834887/Renaud-Camus—Gli-immigrati.html

6) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

7) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

8) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

9) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

10) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

Vladimir Putin alcuni giorni fa ha rilasciato un’intervista al Financial Times (1).

In questa intervista egli parla unicamente di “globalisation”, di “liberal idea”e di “liberal circles”.

Egli non nomina mai in questa intervista i termini “globalism”, “globalist”, “internationalism”, “internationalist” e tantomeno “new world order” ed espressioni simili, come per esempio “new international order” (quest’ultimo termine viene usato per esempio nell’ISPI Report 2019, 2).

Ebbene, come scrivo da anni, “globalizzazione” e, recentemente, “liberalismo” e “neoliberalismo” sono i termini eufemistici, anzi fuorvianti, veri e propri trucchi semantici, che la propaganda mondialista usa per indicare l’ideologia mondialista (3, 4).

Perché Putin usa i termini usati dalla propaganda mondialista?

Non è una domanda ingenua come potrebbe sembrare a prima vista.

Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).

Siamo nella situazione paradossale in cui la Regina Elizabeth II dice la nuda e cruda verità, mentre Vladimir Putin, l’uomo che ha bloccato l’avanzata del globalismo grazie alle modernissime armi nucleari russe (e infatti egli dichiara nell’intervista tutta la sua ammirazione per Pietro il Grande, il personaggio storico di cui avevo scritto in passato più volte, 8, 9), fa sfoggio di un elegante understatement britannico.

Ovviamente Putin avrà le sue buone ragioni per agire così, chi sono io per criticare la strategia del capo del popolo russo e che in passato è stato anche capo dell’FSB (Federal Security Service of the Russian Federation)?

Tuttavia mi preoccupa il messaggio che egli lancia e soprattutto mi preoccupa molto l’idea che le élites russe e cinesi possano in qualche modo sottovalutare il rischio mortale del globalismo, prendendolo per ciò che assolutamente non è, ovverosia per una dottrina politica più o meno rispettabile come il liberalismo.

Non è affatto così, il globalismo vuole distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e perfino il popolo ebraico.

Tutti, nessuno escluso.

E i mezzi usati sono la povertà, l’immigrazione senza freni e la distruzione della famiglia (proprio i fenomeni di cui Putin parla nella suddetta intervista).

Si tratta di una dinamica genocidiaria analoga a quella creata da Pol Pot e dai Khmer Rossi nel genocidio cambogiano degli anni Settanta del secolo scorso, solo che è incruenta e molto più lenta, come ho scritto più volte (10, 11, 12, 13, 14).

E non è affatto finita, come invece fa mostra di pensare Vladimir Putin: il giro di boa si avrà solo con il crollo dell’Unione Europea.

Se l’Unione Europa non crolla, il globalismo non crolla.

Il globalismo e l’europeismo sono la stessa identica cosa.

—————–

1) Interview with The Financial Times (June 27, 2019)

http://www.en.kremlin.ru/events/president/news/60836

2) ISPI REPORT 2019, THE END OF A WORLD – THE DECLINE OF THE LIBERAL ORDER, edited by Alessandro Colombo and Paolo Magri, conclusion by Giampiero Massolo, First edition: March 2019, pag. 48 e pag. 90

È disponibile qui:

www.ispionline.it/sites/default/files/

pubblicazioni/ispi_report2019_the_end_of_a_world_0.pdf

3) «Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!»

Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

4) Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/21/oggi-il-termine-neoliberalismo-e-solo-un-mascheramento-del-mondialismo/

5) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

6) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

7) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

8) «Com’è noto, Pietro il Grande combatté con mezzi estremi il tradizionalismo e portò di forza la Russia nella modernità.»

Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

9) Intellettuali russi, svegliatevi!

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/04/intellettuali-russi-svegliatevi/

10) Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/26/anche-gli-antiglobalisti-evitano-la-parola-globalismo/

11) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

12) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

13) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

14) «La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).»

Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio

18 settembre 2018

Leggo su ZeroHedge l’articolo di Robert Bridge Even The Exiled Dalai Lama Agrees: “Europe Belongs To Europeans” (18 settembre 2017):

«Is the Buddhist spiritual leader a white supremacist, an inveterate racist or even a closet Nazi? Only a very misinformed person would suggest such a thing. So how do we explain his recent remark that the millions of refugees who have been allowed to enter Europe should ultimately return to their homelands to “rebuild their own country”? Is that really such a vile and hateful suggestion?

Speaking at an event to commemorate the 80th anniversary of the founding of Individual Human Aid (IM), an international charity group that helped Buddhists resettle in Sweden following the 1959 Tibetan uprising, the 83-year-old Dalai Lama spoke without any fear of upsetting his PC-obsessed audience.

“Recently large numbers of refugees, many from the Middle East, have fled to Europe in fear for their lives,” he told a group of journalists.

“They have been given shelter and support, but the long-term solution should include providing training and education, particularly for their children, so they can return to rebuild their own countries when peace has been restored.

Receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country,” advised the 83-year-old Tibetan, who understands firsthand what it means to be an (legitimate) asylum seeker.

I think Europe belongs to the Europeans,” he continued, adding that refugees should understand that “they ultimately should rebuild their own country“.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-09-17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-europeans

https://www.strategic-culture.org/news/2018/09/17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-to-europeans.html

Ma non è ovvio il perché il Dalai Lama dica i suddetti virgolettati?

Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio, ecco il perché.

La delirante narrazione dei millenaristi (sia dei millenaristi religiosi come Bergoglio, sia dei millenaristi secolarizzati come George Soros ed Eugenio Scalfari), i quali vogliono distruggere i popoli europei, prima, e i popoli di tutto il mondo (1), poi, per far avverare il Millennium (2), cioè la seconda venuta di Cristo, è mandata in frantumi dalle parole del Dalai Lama.

Il mondialismo è un delirio culturale che è proprio della cultura occidentale (3) e il Dalai Lama non fa parte della cultura occidentale: questa è la semplice verità.

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1) compresi i cinesi, che purtroppo non hanno capito l’ideologia mondialista e la sua terribile e letale minaccia: essi si sono lasciati abbagliare dal denaro che gli è stato offerto dai mondialisti, ma si tratta di denaro avvelenato.

2) «And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.»

Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

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P.S. 22 settembre 2018

Poiché la propaganda mondialista sta tentando di far passare come fake news la notizia che il Dalai Lama ha pronunciato il 12 settembre 2018 a Malmö, Svezia, la seguente frase: “I think Europe belongs to the Europeans”, riporto di seguito qualche autorevole fonte trovata su Google (in data 22 settembre 2018).

The Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and refugees should return to their native countries to rebuild them (12 settembre 2018)

«’I think Europe belongs to the Europeans,’ he said, adding they should make clear to refugees that ‘they ultimately should rebuild their own country’»

https://www.dailymail.co.uk/news/article-6159933/Dalai-Lama-says-Europe-belongs-Europeans.html

Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ (12 settembre 2018)

«STOCKHOLM (AFP) – The Tibetan spiritual leader, the Dalai Lama, said Wednesday that “Europe belongs to the Europeans” and that refugees should return to their native countries to rebuild them.»

https://www.france24.com/en/20180912-dalai-lama-says-europe-belongs-europeans

PEACE OF ADVICE Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and claims refugees should return home to help rebuild their countries (13 settembre 2018)

«Speaking at a conference in Malmo, Sweden, the 1989 Nobel Peace Prize winner said: “Receive them, help them, educate them.

“But ultimately they should develop their own country.”

He added: “I think Europe belongs to the Europeans…”»

https://www.thesun.co.uk/news/7248455/dalai-lama-europe-refugees-rebuild-countries/

Dalai Lama says ‘Europe belongs to the Europeans’ and suggests refugees return to native countries (14 settembre 2018)

«The Dalai Lama has sparked anger after declaring that “Europe belongs to the Europeans”.

The Tibetan Buddhist spiritual leader also said that refugees should return to their native countries and assist with developing them.»

https://www.independent.co.uk/news/world/europe/dalai-lama-europe-refugee-crisis-immigration-eu-racism-tibet-buddhist-a8537221.html

‘Europe belongs to Europeans’, says Dalai Lama (14 settembre 2018)

The Dalai Lama says Europe belongs to Europeans, sparking debate on social media, with some labelling the spiritual leader a “bigot”.

Speaking at a conference in Sweden on Wednesday, the Tibetan spiritual leader made the comments in the country’s third-largest city, Malmo, which is home to a large immigrant population.

The 14th Dalai Lama – who won the Nobel Peace Prize in 1989 – said Europe was “morally responsible” for helping “a refugee really facing danger against their life,” Business Times reports.

He told European countries to “receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country.”

“I think Europe belongs to the Europeans,” he said»

https://www.msn.com/en-au/news/world/europe-belongs-to-europeans-says-dalai-lama/ar-BBNjsDo

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