Posts Tagged ‘confindustria’

Porsi domande sciocche II

14 giugno 2015

Giorgio Squinzi: “Non capisco perché Hollande vada ai vertici europei e noi no. Non ci invitano più, è demoralizzante”
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/squinzi-hollande-vertici-_n_7575428.html

Perché quando i padroni si riuniscono per decidere, non invitano i servi.

Per risposte più icastiche, vedi questo social network, sì, proprio uno di quelli che Umberto Eco vuole censurare:

https://it-it.facebook.com/sputtaniamotutti222/posts/1607638989491000

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La realtà è testarda

25 agosto 2014

Leggo l’articolo Lo sconcerto dell’uomo europeo del cardinale Angelo Scola, pubblicato ieri dal Sole24ore:

«Ciò che sta succedendo sia pur con connotazioni assai diverse in Iraq, in Siria, ma anche in Ucraina, in Afghanistan ed in Libia, costituisce per l’uomo europeo una radicale messa in questione. Le notizie e soprattutto le immagini – pensiamo all’osceno, raccapricciante video della decapitazione di James Foley – arrivate da quelle terre hanno travolto la diga di paura mista ad indifferenza dietro cui la nostra stanca Europa si stava difendendo, lasciando emergere un drammatico sconcerto.

Scoperta dolorosa e destabilizzante, non c’è dubbio, ma anche possibile punto di partenza per un sano ritorno alla realtà, come ritiene Galli della Loggia, senza però false divisioni tra realtà e pensiero. La riflessione europea, infatti, lo ha definitivamente chiarito: non esiste pensiero che non sia pensiero della realtà e non esiste realtà che non sia pensata. Detto questo non siamo certo al riparo dal rischio dell’astrazione, della separazione, che finisce per sostituire la realtà con una nostra immagine di essa, cadendo nell’ideologia. Ma la realtà è testarda: alla fine si impone sempre, e se ignorata lo fa spesso in modo violento.

Come, allora, rendere fecondo questo sconcerto? Anzitutto non continuando a rimuovere questioni decisive con cui, invece, occorre fare i conti. [il corsivo è mio]»

Sante parole! Le sottoscrivo in pieno (quelle in corsivo).

Ma ovviamente il cardinale Scola non può rinunciare alla propria ideologia cristiana e infatti poi scrive:

«Allora, per stare all’Europa, il cristianesimo non può essere considerato una specie del genere religione. Esso realizza, nel qui ed ora della storia, l’inaudita autocomunicazione di Dio che viene incontro alla finitudine e alla povertà dell’uomo. Gesù Cristo nel dono d’amore che fa di Sé sulla croce assicura a tutti la prospettiva della Risurrezione. L’insuperabile rapporto verità-libertà secondo la fede cristiana è visibile contemplando il Crocifisso Glorioso, segnato dalle piaghe della Sua passione. Del resto questa è l’esperienza di ogni umano amore. Amando fino in fondo fedelmente, oblativamente, la singola persona che a sua volta mi dona amore, imparo ad amare tutti: nel singolare l’universale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2014-08-24/lo-sconcerto-uomo-europeo-081257.shtml?uuid=ABGmoumB

Ecco come stanno le cose: l’Occidente è solito camuffare da discorso razionale la propria ideologia cristiana, tantoché perfino il giornale della Confindustria, invece di dedicarsi esclusivamente ad argomenti di industria ed economia, pubblica articoli scritti da cardinali e arcivescovi, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/04/29/finalmente-ho-capito-di-cosa-si-occupa-il-giornale-della-confindustria/

Però alla fine tutti i nodi vengono al pettine!

Per usare le stesse parole di Angelo Scola:

«Ma la realtà è testarda: alla fine si impone sempre, e se ignorata lo fa spesso in modo violento.»

Il resto del mondo non vuole assolutamente accettare il folle progetto occidentale di eliminare lo Stato (la città terrena di Sant’Agostino), un progetto già realizzato nella storia, quando cadde lo Stato romano d’Occidente e si ebbe il Medio Evo.

Il resto del mondo non accetterà mai il millenarismo dell’Occidente, non accetterà mai di suicidarsi.

Ed è proprio l’Occidente (capeggiato dagli Stati Uniti d’America) che, allo scopo di imporre universalmente la sua ideologia suicida, sta destabilizzando l’intero pianeta, causando dappertutto violenza e guerra: è assurdo (anzi ignobile) che poi se ne lamenti, che ne resti sconcertato.

Insomma, lo «sconcerto dell’uomo europeo» (o meglio: dell’uomo occidentale) è quello di chi, volendo costringere al suicidio il suo prossimo, resta sorpreso di fronte alla reazione violenta di quest’ultimo!

Ma non c’è proprio limite all’abiezione umana!

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Finalmente ho capito di cosa si occupa il giornale della Confindustria

29 aprile 2014

In un precedente post, intitolato Ma voi vi occupate di economia o di qualcosa d’altro?, mi chiedevo di cosa si occupasse veramente il Sole24ore, l’ineffabile giornale della Confindustria, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/20/ma-voi-vi-occupate-di-economia-o-di-qualcosa-daltro/

Leggo adesso un articolo pubblicato dal Sole24ore il 20 aprile, Se l’utopia caccia il male della storia, di Bruno Forte:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-20/se-utopia-caccia-male-storia-081112.shtml?uuid=ABSyCYCB

Ma chi è Bruno Forte? Un imprenditore? Un economista? No, “è arcivescovo di Chieti-Vasto”, come riportato alla fine dell’articolo.

Ecco, adesso finalmente ho capito: il Sole24ore si occupa di religione.

Un’ulteriore conferma che l’europeismo, e quindi l’euro, sono un portato dell’ideologia cristiana, tesi che sostengo da tempo, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/26/jacques-sapir-scopre-oggi-che-leuropeismo-e-una-sorta-di-religione/

Così, mentre l’economia italiana è stata distrutta dall’euro e “ben otto famiglie su dieci hanno difficoltà ad andare avanti”, vedi qui:

http://www.borsainside.com/mercati_italiani/50672-crisi-otto-famiglie-su-dieci-hanno-difficolta-ad-andare-avanti/ ,

la Confindustria non sa far altro che pubblicare un articolo dell’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte.

Leggo da Wikipedia:

“Le numerose opere di Bruno Forte si possono distinguere, secondo il progetto dell’autore stesso, in tre gruppi: la Simbolica della fede, la Dialogica dell’amore e la Poetica della speranza.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Forte

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Ma voi vi occupate di economia o di qualcosa d’altro?

20 febbraio 2014

Leggo sull’ineffabile giornale della Confindustria, il Sole24ore, l’articolo di ieri di Laura Di Pillo:

Notizie Italia
Confindustria: economia quasi ferma, uscita dalla crisi lentissima

“L’uscita dalla crisi è lenta, anzi«lentissima». Si evidenziano nel primo trimestre dell’anno «segnali di tenuta» ma è urgente agire per evitare altri danni al sistema economico italiano. Lo sottolinea il centro studi di Confindustria nell’analisi mensile, Congiuntura flash. «Avanti adagio, quasi ferma – spiegano gli economisti di viale dell’Astronomia – I duri dati dell’economia italiana, relativi a produzione industriale e occupazione, ribadiscono che la risalita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima ed è contrassegnata anche da scivoloni indietro, anziché dall’atteso graduale consolidamento».”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-19/confindustria-economia-quasi-ferma-uscita-crisi-lentissima-163740.shtml

“atteso graduale consolidamento”???

Ma non lo sapevate che l’euro ha distrutto l’economia italiana?

Ma non lo sapevate che la maggioranza degli italiani non vuole più l’euro?

vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/05/la-maggioranza-degli-italiani-non-vuole-piu-leuro/

Ma voi vi occupate di economia o di qualcosa d’altro?

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Il Presidente della Confindustria è terrorizzato

10 febbraio 2014

Leggo dall’Agenzia di Stampa TM News dell’8 febbraio 2014:

«Squinzi: “Siamo terrorizzati dall’andamento dell’economia reale”

Il presidente di Confindustria: riportare al centro la questione settentrionale

Sesto San Giovanni (Milano), 8 feb. (TMNews) – Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi si è detto “terroruizzato” dall’andamento dell’economia reale: “Noi siamo veramente preoccupati, terrorizzati dall’andamento dell’economia reale del Paese e in particolare del Nord del Paese”. Squinziè tornato a sottolineare il problema di riportare al centro la questione settentrionale “dopo venti anni di nebbie della politica”.»

http://www.tmnews.it/web/sezioni/dalla-redazione/squinzi-siamo-terrorizzati-dall-andamento-dell-economia-reale-PN_20140208_00046.shtml

Egregio Presidente della Confindustria, vorrei cortesemente dirle che noi italiani siamo terrorizzati dall’insipienza dell’organizzazione da lei presieduta.

E non da oggi, da parecchio.

Vedi infatti qui:

http://scenarieconomici.it/lettera-a-squinzi-confindustria-un-sereno-invito-a-riflettere-sullinteresse-del-sistema-industriale-italiano/

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La classe dirigente italiana è incapace perfino di controllare un curriculum

25 febbraio 2013

Già in passato avevo scritto della pochezza della classe dirigente italiana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/31/questo-e-il-fior-fiore-della-classe-dirigente-italiana/

Ma stavolta siamo arrivati a livelli inimmaginabili. Infatti Oscar Giannino, che Crozza ha giustamente definito “il laureato immaginario” (vedi YouTube), era, nientepopodimeno, “un consigliere molto ascoltato” di Emma Marcegaglia (quando era presidente della Confindustria!), come scrive il Corriere della Sera dell’11 febbraio 2013 (pag. 3):

Il caso Già corteggiata da Casini e da Monti, l’ex presidente di Confindustria ha partecipato con un video al meeting di «Fare»

Marcegaglia promuove Giannino: «Programma coraggioso»

ROMA – Non è un endorsement, perché ha deciso da tempo non solo di non candidarsi, ma anche di non scegliere una lista da appoggiare ufficialmente. Ma il videomessaggio inviato da Emma Marcegaglia al meeting milanese di Fare per fermare il Declino esprime tutta la sua simpatia e l’appoggio per il movimento di Oscar Giannino, in ascesa nelle ultime settimane.
Del resto l’amicizia tra l’ex presidente della Confindustria e il dandy ultraliberista della politica è cosa nota. Giannino è stato un consigliere molto ascoltato quando la Marcegaglia reggeva ancora le redini di viale dell’Astronomia e il rapporto non si è mai interrotto [il corsivo è mio]. Ora viene ufficialmente smentita l’appartenenza dell’imprenditrice mantovana alla cabina di regia di Giannino, ma l’apprezzamento verso Fare per fermare il declino c’è tutto. E si è visto nel video di sabato, dove la Marcegaglia ha dichiarato ufficialmente di appoggiare i 10 punti del programma del movimento, lodando in particolare la «chiarezza»: «Siete stati quelli che l’hanno fatto meglio»…”

Ho trovato il suddetto articolo del Corriere della Sera in pdf a questo indirizzo:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=Marcegaglia+promuove+Giannino:+

%C2%ABProgramma+coraggioso&source=web&cd=5&ved=0CEkQFjAE&

url=http%3A%2F%2Fwww.confindustria.ge.it%2Fchrapp%2FchrCorrelati%

2Fupload%2Fdoc%2Frassegna_stampa_11_febbraio_2013.pdf&ei=anArUdT

vDfH74QSUpoHgDw&usg=AFQjCNGhhFK-hG5C9UmBinWixoMASBoGUA

&cad=rja

L’articolo in questione è citato anche da Dagospia:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-la-buona-notizia-che-alla-fine-di-questa-campagna-elettorale-fregnona-e-noiosa-50709.htm

con tanto di foto della Marcegaglia e di Giannino che si baciano sulle guance.

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Le imminenti elezioni italiane e Sofocle

12 febbraio 2013

Appena sveglio, dopo il caffè, leggo, com’è mia abitudine, le news di Google e qui, spesso e volentieri, mi imbatto in un articolo del “Sole24ore”, l’ineffabile giornale della Confindustria, che mi mette di buon’umore, facendomi fare quattro risate.

L’altro ieri era la volta di un articolo di Lina Palmerini, “La «rimonta» di Grillo sul Cavaliere”, nel quale si parla della “tesi” di “Fausto Anderlini sociologo di Bologna, tra i primi ad aver intercettato il grillismo”, tesi “che Roberto Weber, presidente di Swg, condivide”:

“Ma sono soprattutto le ragioni di questo slittamento a destra del voto grillino a impegnare le riflessioni di Anderlini che tira fuori teorie freudiane anche per le urne. «Il popolo di destra, a differenza della sinistra, non elabora i lutti e le sconfitte ma preferisce rimuoverle e riposizionarsi velocemente altrove. Grillo gli consente di fare quest’operazione, un veloce cambio di casacca. Monti, invece, rappresenta esattamente il contrario: ossia, l’eleborazione [sic] del lutto di destra che ammette di aver sbagliato e che ora vuole serietà e rigore. Sono questi i due estremi di chi non sceglierà più il Cavaliere».”

Vorrei commentare che tirare per la giacca Sigmund Freud per le imminenti elezioni italiane è veramente irriverente. Come dice il proverbio: “Scherza coi fanti e lascia stare i santi”.

L’articolo del “Sole24ore”, però, insiste nei paragoni alti:

“Ma alla fine, almeno a Weber, l’appello [di Berlusconi] sembra poco efficace. «Non lo è perché Grillo dice cose di buon senso, anti-sistema, che tutti pensano. In una tragedia greca, il grillismo avrebbe il ruolo del “coro”, una specie di voce della verità mentre Berlusconi ha ormai assunto un’altra veste».”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-10/rimonta-grillo-cavaliere-142658.shtml?uuid=Ab2pU3SH

Quest’ultima immagine, sebbene sia indubbiamente piuttosto altina, mi è piaciuta: le imminenti elezioni italiane come una tragedia greca.

Effettivamente è un paragone azzeccato.

Ma se i grillini fanno “il coro greco”, chi fa il protagonista? Berlusconi o piuttosto Bersani? Chi fa la parte del protagonista dell’«Edipo re»? A me sembra proprio che la faccia Bersani, per il ruolo che la storia, il “fato avverso”, gli ha destinato: rappresentare la sinistra, le speranze salvifiche della sinistra, per poi doverle distruggere (la sinistra e le sue speranze) con la hybris dell’euro.

Leggiamo un passo della voce “Edipo re (Sofocle)” di Wikipedia:

“All’inizio della vicenda Edipo è un re carismatico e amato dal popolo, cui era stato offerto il trono di Tebe perché, rispondendo correttamente all’enigma posto dalla Sfinge, aveva liberato la città da quel terribile mostro. Eppure basta un solo giorno perché questo re al culmine della propria fortuna scopra su di sé la macchia grave ed incancellabile di assassino incestuoso, perdendo in questo modo non solo la stima altrui, ma anche la propria. In questi termini, l’Edipo re tratta dunque della fragilità dell’esperienza umana, che può passare, in breve tempo, dal massimo del carisma alla più abissale delle abiezioni [il corsivo è mio].”

http://it.wikipedia.org/wiki/Edipo_re_%28Sofocle%29

Beh, magari parlare di carisma a proposito di Bersani è un po’ troppo…

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