Posts Tagged ‘conflitto interno ebraico’

Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

17 agosto 2017

Ho scritto in più post che l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi usati dal delirio culturale mondialista per tentare irrazionalmente di raggiungere il suo scopo supremo, l’eliminazione dello Stato, alla fine causerà necessariamente l’islamizzazione dei governi europei e degli eserciti europei: a quel punto gli arsenali nucleari della Francia e del Regno Unito cadranno nelle mani dell’Islam.

La conseguenza prevedibile, a rigor di logica, è questa: lo Stato d’Israele verrà cancellato dalla faccia della terra, come del resto l’attuale Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, predica dal 1991.

Ma gli ebrei internazionalisti e mondialisti, quelli che odiano lo Stato d’Israele, pensano forse di sopravvivere, o che i loro figli sopravvivano, all’islamizzazione dell’Occidente?

Perché, se il mondialismo vincerà, anche gli Stati Uniti d’America alla fine verranno islamizzati.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Ma Netanyahu sa che esiste il mondialismo?

21 luglio 2017

Leggo su Tempi un articolo di Max Ferrari (19 luglio 2017):

Sfogo di Netanyahu con il “gruppo di Visegrad”: «Pazzesco che l’Europa non sostenga Israele»
In visita in Ungheria, pensando di non essere ascoltato, il premier israeliano ha criticato duramente la linea «folle» di Bruxelles verso «l’unico paese che fa i suoi interessi in Oriente»

«L’Europa deve decidere se vuole vivere e prosperare, o andare in rovina e scomparire [il neretto è mio]. L’Unione Europea sta minando la propria sicurezza indebolendo Israele a causa del folle tentativo di porre delle condizioni alla nostra cooperazione su temi vitali». Sono esplosive le dichiarazioni fatte dal premier israeliano Netanyahu al meeting di Budapest coi quattro paesi mittel-europei riuniti in quel “Gruppo di Visegrad” in rotta di collisione con l’Unione Europea sulla questione delle politiche migratorie…”

http://www.tempi.it/sfogo-di-netanyahu-con-il-gruppo-di-visegrad-pazzesco-che-europa-non-sostenga-israele

In inglese:

«“I think Europe has to decide if it wants to live and thrive or if it wants to shrivel and disappear, [il neretto è mio]” he said. “I am not very politically correct. I know that’s a shock to some of you. It’s a joke. But the truth is the truth – both about Europe’s security and Europe’s economic future. Both of these concerns mandate a different policy toward Israel.”»

https://www.theguardian.com/world/2017/jul/19/eu-will-wither-and-die-if-it-does-not-change-policy-on-israel-netanyahu

Ma Netanyahu sa che esiste il mondialismo?

Sa che il mondialismo vuole eliminare gli Stati?

Sa che l’Unione Europea è il prodotto del mondialismo?

E se lo sa, come sicuramente lo sa, perché non lo dice apertamente?

È piuttosto ovvio che l’Europa andrà in rovina e scomparirà, se il mondialismo continuerà ad essere la sua ideologia: essa diventerà uno Stato islamico e non ci vorrà poi molto tempo perché ciò accada.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

È anche piuttosto ovvio che l’Europa mondialista sia contro il sionismo, che è un nazionalismo, e contro lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale).

E perché Netanyahu non fa nulla contro gli ebrei internazionalisti, in primis George Soros e Mark Zuckerberg, i quali vogliono eliminare gli Stati e quindi anche lo Stato d’Israele?

Sono proprio George Soros e Mark Zuckerberg i peggiori nemici di Israele!

Il conflitto interno ebraico tra sionisti ed ebrei internazionalisti dovrebbe essere risolto, una volta per tutte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

È inutile che poi Netanyahu si lamenti dell’Unione Europea mondialista.

Il tabù di parlare del mondialismo, evidentemente, contagia anche l’autore dell’articolo, Max Ferrari:

“Paradossalmente quella parte di Europa definita “arretrata e populista” ha da oggi un legame privilegiato con Israele su tante questioni a partire da sicurezza, scambi di tecnologie ed energia (ricordiamo la grande partita dei giacimenti marini di gas scoperti da Israele), mentre l’Europa a trazione franco-tedesca (ma Macron si sta smarcando) si distingue per politiche di chiusura verso i suoi stessi partner orientali, ma anche verso Putin, per non parlare dell’astio verso Trump e Israele e, per converso, di folle apertura verso talune dittature arabe e le loro propaggini europee.”

Non è paradossale affatto, è tutto molto logico e ovvio, basta solo nominare il mondialismo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il conflitto interno ebraico

26 maggio 2016

Oggi siamo di fronte a questo conflitto interno della comunità ebraica mondiale: da una parte ci sono il sionismo (che è un nazionalismo) e lo Stato d’Israele, dall’altra ci sono quegli ebrei a tutt’oggi ancorati all’antica tradizione ebraica di essere contro lo Stato (che, come ho già scritto, non è affatto un’ideologia antistato, ma è stata una tradizione necessaria a mantenere in vita il popolo ebraico e la religione ebraica dalla Diaspora fino alla creazione dello Stato d’Israele nel 1948).

Di questo conflitto, ignorato da coloro che in tutto il mondo farneticano poco intelligentemente di mondialismo sionista (in inglese zionist globalism), il quale è un evidente ossimoro, ho scritto in più post, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/09/ma-la-comunita-ebraica-mondiale-da-che-parte-sta/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Il punto nodale della questione è il seguente: se il mondialismo vincesse, lo Stato d’Israele verrebbe spazzato via, esattamente come tutti gli altri Stati, perché il mondialismo non vuole affatto creare un unico Stato mondiale, vuole invece eliminare lo Stato dalla faccia della terra, vuole creare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esista lo Stato.

Gli ebrei statunitensi che sostengono l’elezione di Hillary Clinton, uno dei peggiori burattini del mondialismo, non si vergognano di sostenere in realtà l’eliminazione dello Stato d’Israele?

Al loro posto mi vergognerei profondamente.

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