Posts Tagged ‘conflitto tra papato e stato’

Porsi domande sciocche III

8 giugno 2018

Why Is A Top Vatican Official Hanging Out At Bilderberg?

«Cardinal Pietro Parolin, the Vatican Secretary of State, will participate in this year’s Bilderberg Conference, taking place in Turin, Italy today through Sunday, according to the official guest list of 131 participants.

Parolin’s attendance marks the first time a high-ranking Vatical official has taken part in the conferences, and may have something to do with the “culture of encounter” encouraged by Pope Francis.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-07/why-top-vatican-official-hanging-out-bilderberg

Perché i millenaristi secolarizzati (cioè i globalisti), come George Soros, e i millenaristi religiosi, come Bergoglio, sono alleati nel loro scopo comune di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, nel quale gli Stati, e quindi i popoli corrispondenti a questi, non esistono più.

Essi vogliono distruggere i popoli di tutto il mondo.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

I popoli di lingua inglese dovrebbero moralizzare la Chiesa romana

1 luglio 2017

È assodato che la Chiesa romana sia una fonte inesauribile di pedofilia nei riguardi di tutto il mondo, come ho scritto nel post precedente.

Vedi, per esempio, il film Spotlight, «vincitore dei premio Oscar 2016 come miglior film e miglior sceneggiatura originale»:

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_caso_Spotlight

Anche l’ONU ha criticato la Chiesa romana per la pedofilia:

«The United Nations Committee on the Rights of the Child, in early 2014, issued a report asserting that the pope and the Roman Catholic Church have not done enough and protect their reputation rather than protect children.»

https://en.wikipedia.org/wiki/Catholic_Church_sexual_abuse_cases

I popoli di lingua inglese (inglesi, americani, australiani, ecc. ecc.) dovrebbero moralizzare la Chiesa romana, nessun altro può farlo.

Certamente non gli italiani, che sono, e che sono sempre stati, succubi della Chiesa romana.

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La Chiesa romana e la pedofilia

29 giugno 2017

Leggo sulla Repubblica (29 giugno 2017):

Polizia australiana: “Il cardinale Pell incriminato per gravi reati sessuali”
All’ex arcivescovo di Melbourne e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano sarebbe contestata anche l’accusa di stupro

«SYDNEY – Il cardinale australiano George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per gravi reati sessuali. Lo riferisce il Sydney Morning Herald online. La polizia australiana ha confermato la notizia.

I reati contestati sono almeno tre, fra cui un’accusa di stupro. L’annuncio è destinato a suscitare violente reazioni nella Chiesa cattolica d’Australia e del mondo, osserva il quotidiano australiano.

Le accuse contro il cardinale Pell sono emerse al termine di una lunga indagine in Australia per abuso sessuale sui bambini [il neretto è mio], indagine richiesta dal governo nel 2012. Il Cardinale Pell era stato sentito tre volte in questo contesto e ha ammesso davanti alla commissione d’inchiesta di aver “fallito” nella sua gestione dei preti pedofili, nello stato di Victoria.

Pell è stato ordinato sacerdote nel 1966 a Roma, prima di tornare in Australia nel 1971, dove raggiunse i più alti ranghi della gerarchia cattolica. Il cardinale è stato scelto nel 2014 da Papa Francesco per portare più trasparenza nelle finanze vaticane.

l cardinale George Pell è il più alto rappresentante vaticano mai coinvolto in una inchiesta di pedofilia…

…Lo scorso ottobre tre detective della task force della polizia del Victoria, istituita per indagare su fatti emersi durante i lavori della Commissione d’inchiesta sugli abusi sessuali su minori, si erano recati a Roma per interrogare Pell, il quale non si è sottratto alle domande. La sua collaborazione sarà necessaria anche adesso per far andare avanti il procedimento, dato che l’Australia ha un trattato di estradizione con l’Italia ma non con il Vaticano [il neretto è mio].»

http://www.repubblica.it/vaticano/2017/06/29/news/

media_il_cardinale_pell_prossimo_a_incriminazione_

per_gravi_reati_sessuali_-169443471/

Che tra la Chiesa romana (come la chiamò Machiavelli) e la pedofilia ci sia una fortissima correlazione è noto a tutto il mondo.

Che la causa fondamentale di questa situazione perversa e criminale sia il celibato ecclesiastico assurdamente imposto dalla Chiesa romana è del tutto ovvio.

C’è del marcio in Vaticano.

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Massimo Introvigne raccomanda ai russi il modello italiano

26 giugno 2017

Leggo su ilsussidiario.net un articolo (25 giugno 2017) di Massimo Introvigne, intitolato DALLA RUSSIA/ Vittime della libertà religiosa (che manca): dopo Scientology tocca ai cattolici?
Dopo i Testimoni di Geova, le autorità russe mettono fuori legge anche Scientology. Per MASSIMO INTROVIGNE è il dazio che Putin deve pagare alla Chiesa ortodossa:

«…In questo dialogo c’è un errore da non commettere, frequente presso organizzazioni private e anche governative degli Stati Uniti. Non si può proporre, e tanto meno imporre, agli ortodossi e ai russi in genere il modello della Costituzione americana, in cui tutte le religioni, grandi o piccole, nuove o recenti, sono rigorosamente considerate uguali ed è vietato allo Stato esprimere particolare considerazione per una o per alcune. Questo modello, eccellente per gli Stati Uniti, è legato alla storia americana, che non è quella russa. Certamente le religioni debbono essere trattate in modo ugualmente equo dalla legge e vedersi tutte garantite le libertà fondamentali. Ma non è contro la libertà religiosa — e anche questo è stato più volte stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (che, tra parentesi, non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa, di cui la Russia fa parte) e dall’Osce (di cui pure la Russia è Stato partecipante) — il fatto che uno Stato decida di riconoscere il ruolo speciale di una o più religioni nella storia del Paese, assicurando loro un riconoscimento e una collaborazione con le autorità che non è concessa ad altre organizzazioni religiose.

È il caso della Chiesa anglicana in Inghilterra o della Chiesa cattolica in Italia, dove la Costituzione assegna al Concordato un ruolo speciale, pur prevedendo Intese con altre religioni significative e assicurando la libertà religiosa a tutti. Potrebbe essere il caso della Chiesa ortodossa in Russia. È il modello italiano, non quello americano, che può essere indicato ai russi in un dialogo aperto e amichevole [il neretto è mio].»

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/6/25/DALLA-RUSSIA-Vittime-della-liberta-religiosa-che-manca-dopo-Scientology-tocca-ai-cattolici-/770541/

Ma certamente! Come non raccomandare l’anomalia italiana ai russi?

Anzi, Massimo Introvigne è troppo timido: solo ai russi è troppo poco, bisognerebbe raccomandarla a tutti!

Mi immagino benissimo cosa penserebbe il grande Vladimir Putin, se leggesse il suddetto virgolettato.

Questa è la tragica situazione dell’Italia e degli italiani.

Succubi che amano, difendono e raccomandano ad altri il loro padrone: la Chiesa romana.

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Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

10 aprile 2017

Leggo su Sputnik un articolo intitolato L’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento:

https://it.sputniknews.com/opinioni/201703294267431-italia-ha-bisogno-nuovo-rinascimento/

Ma l’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento, o piuttosto di un nuovo Risorgimento?

La risposta ce la dà la storia: il Rinascimento portò, è vero, a Leonardo e a Galileo, gli inventori del metodo scientifico, ma di questa invenzione si avvalse il popolo inglese, non certo il popolo italiano, il quale, del resto, non venne mai coinvolto nel Rinascimento, trattandosi in realtà di un fenomeno del tutto elitario.

Per Leonardo e il metodo scientifico vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Per il tabù cristiano della forza vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/28/il-tabu-cristiano-della-forza/

Il Rinascimento rese possibile il trionfo del popolo inglese, ma fu una catastrofe per il popolo italiano, altro che idiozie!

Infatti il Rinascimento, un fenomeno elitario che era interamente rivolto all’arte e al sapere e che al contempo ignorava la difesa militare (le battaglie rinascimentali italiane erano in realtà delle finzioni, proprio come il wrestling di oggi), portò gli eserciti di tutta l’Europa (che uccidevano realmente i nemici, come notò Bertrand Russell) a invadere più e più volte l’Italia e a depredare più e più volte l’inerme popolo italiano: le case venivano saccheggiate, gli uomini uccisi, le donne stuprate.

Perché? Perché tale è la natura umana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

SENZA LO STATO IL POPOLO NON PUÒ ESSERE DIFESO e quindi fu il Risorgimento, che creò lo Stato italiano, a favorire il popolo italiano, altro che il Rinascimento!

Purtroppo la stupidità di Benito Mussolini e, sia chiaro, anche quella del re Vittorio Emanuele III (che era pur sempre il re) portarono alla fatale alleanza con Hitler e, ancora peggio, agli esiziali Patti Lateranensi proprio con il principale nemico dello Stato italiano e del popolo italiano, la Chiesa di Roma, della quale gli italiani sono storicamente succubi.

Così il Risorgimento fu tradito e lo sfacelo attuale della società italiana non è altro che il risultato inevitabile di tale tradimento.

E ricette come quelle riportate in un altro articolo, anch’esso pubblicato su Sputnik e intitolato Italia: ricette professionali per crescere e per trovare un lavoro, sono del tutto inattuabili, anzi appaiono tragicamente ridicole:

«Tuttavia non dimentichiamoci che persone significa anche talenti che possano aiutare l’Italia a crescere. Per le aziende, la ricetta è in teoria semplicissima: rendere il Paese invitante per qualità delle infrastrutture, effettuare una tassazione soprattutto per legalità (certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc. [il neretto è mio]) e minor burocrazia. Per i capitali, vale l’insieme dei punti di cui sopra, combinato alla capacità nostrana che il mondo ci riconosce: la creatività e lo stile di vita italiano.»

https://it.sputniknews.com/opinioni/201704054302675-italia-ricette-professionali-crescere-trovare-lavoro/

«certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc.»?

Ma questi sono solo sogni!

Senza Stato non può esserci la legge!

E lo Stato italiano è una barzelletta!

Come Norberto Bobbio ha giustamente scritto: “le due funzioni essenziali” dello Stato sono “la milizia e i tribunali” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Anche negli altri paesi dell’Unione Europea lo Stato sta per essere eliminato dal mondialismo, ma persistono in tali paesi i residui di uno Stato che era assolutamente funzionante, mentre invece nel nostro paese lo Stato non ha mai funzionato, assai prima del mondialismo, perché, come ho scritto innumerevoli volte, lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato, anzi è uno Stato fallito.

Il Risorgimento, che peraltro non era stato portato del tutto a compimento, venne ammazzato e il risultato è ciò che tutti noi oggi abbiamo sotto gli occhi.

Ma certo, invece di dire la verità, è più facile e conveniente dire idiozie sul Rinascimento.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Se il nazionalismo vince, il Papato va neutralizzato

31 marzo 2017

Il nazionalismo si sta prendendo la rivincita sul mondialismo: Vladimir Putin, la Brexit e Donald Trump sono la felice espressione di questa rivincita.

E si spera che Marine Le Pen vinca le imminenti elezioni francesi, anche se il meccanismo elettorale francese è fatto apposta per bloccare i cambiamenti.

Ma non importa, in ogni caso i russi, gli inglesi e gli americani dovrebbero bastare a far crollare l’Unione Europea, questo aborto del mondialismo.

E prima o poi bisognerà provvedere a neutralizzare il Papato, che è mondialista ab origine.

Vale a dire: eliminare i Patti Lateranensi, il grande, terribile e tragico errore di Benito Mussolini.

Come ho già scritto in un precedente post:

“…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/25/il-fascismo-il-futurismo-e-il-mancato-svaticanamento-dellitalia/

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In Occidente negare la realtà non funziona

27 febbraio 2017

Negare la realtà è la grande trovata dei cattolici tradizionalisti: essi sostengono che il Cristianesimo non c’entra nulla con il mondialismo e che anzi ne è nemico dichiarato.

Vedi invece la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/04/il-mondialismo-la-parusia-intermedia-e-la-teoria-dei-memi/

Uno di costoro è Maurizio Blondet, il quale, pur scrivendo a volte cose vere e intelligenti (e ciò, a mio parere, è un’aggravante piuttosto che un’attenuante), cerca sempre capri espiatori del mondialismo, al fine di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine della catastrofe che oggi sta avvenendo in Italia e nell’Occidente intero.

Purtroppo per lui ha davanti Papa Bergoglio, che è campione autentico del millenarismo cristiano.

E non c’è niente da fare, anzi è proprio il caso di dire: non ci sono santi che tengano!

Lo ha perfino scritto un accademico gesuita, James V. Schall, ex Professor di Political Philosophy alla Georgetown University, in un suo articolo del 2015 intitolato infatti Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto, di cui possiamo leggere le seguenti frasi:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [in italiano Gioacchino da Fiore e Agostino d’Ippona, ossia Sant’Agostino]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Come ho scritto in un precedente post:

«E la Chiesa di Roma oggi ha disotterrato l’ascia di guerra, è (ri)diventata apocalittica con Papa Bergoglio, che non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/lo-psicodramma-delloccidente-il-vissuto-rimosso-che-ritorna/

Blondet arriva al punto di argomentare, nel suo articolo intitolato Non criticherò più El Papa. E’ inutile. (14 gennaio 2016):

«Francesco è massone? Lo affermano alcuni siti. Lo fa’ pensare il comunicato ufficiale con cui il Grande Oriente d’Italia, a firma del suo gran maestro Giuliano Raffi, il 23 marzo 2013 – poche ore dopo l’elezione dell’argentino – già proclamava che “con Papa Francesco nella Chiesa nulla sarà più come prima”…

…Ma non è necessario sospettare in Bergoglio un massone. Basta vedere quello che è: un modernista.»

http://www.maurizioblondet.it/non-critichero-piu-el-papa-e-inutile/

Se fosse vero ciò che afferma Blondet, che Papa Bergoglio è un modernista, come si potrebbe mai spiegare il fatto che un modernista si riallacci a Gioacchino da Fiore, cioè a un millenarista medievale?

Ma stiamo scherzando?

Veramente i cattolici tradizionalisti arriverebbero ad affermare, senza vergognarsi affatto, che il bianco è nero e che il nero è bianco, pur di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine del mondialismo, come, del resto, di tutte le ideologie antistato.

Il punto nodale della questione è che essi pensano che in Occidente si possa combattere il mondialismo allo stesso modo in cui lo combatte il grande popolo russo: ribadendo la tradizione cristiana.

Ma la tradizione cristiana occidentale (sia quella cattolica che quella protestante) non è la tradizione cristiana ortodossa, né la cultura occidentale è la cultura russa.

Per fare degli esempi: nella tradizione cristiana cattolica c’è il millenarismo gioachimita (a cui oggi si riallaccia Papa Bergoglio) e in quella cristiana protestante c’è il puritanesimo inglese (a cui oggi si riallaccia l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo), che fu anch’esso animato dalla prescrizione millenarista di attuare sulla terra il Regno di Cristo.

Come ho scritto in un precedente post:

«Proprio per tale motivo ai russi non serve capire cos’è veramente il mondialismo e qual è la sua vera origine: essi si trovano in uno scenario privilegiato, nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa.

Agli occidentali questo assolutamente non basta, perché nella tradizione cristiana occidentale (sia in quella cattolica che in quella protestante) sono presenti storicamente cospicui elementi di eversione (dei quali Papa Bergoglio rappresenta la ricomparsa), senza contare poi che con John Locke, come ho mostrato in dettaglio più volte, la prescrizione di eliminare lo Stato ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

È imperativo quindi che l’Occidente capisca cos’è il mondialismo e qual è la sua origine.

Non c’è altra via di salvezza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il fascismo, il futurismo e il mancato svaticanamento dell’Italia

25 febbraio 2017

«…Il Partito Futurista ha come unica religione l’Italia di domani, non ammette mezzi termini, esige senz’altro l’espulsione del Papato…

…Inutile enumerare le ragioni politiche che rendono indispensabile per l’Italia vittoriosa il liberarsi, al più presto, del Papato.

Cavour e Crispi e cento altri italiani hanno dimostrato come il Papato sia in tempo di pace un peso ingombrante e in tempi convulsi o guerreschi un nemico in casa o per lo meno una spia.

Io domando l’espulsione del Papato per sgombrare l’Italia dalla mentalità cattolica…

…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)

http://www.gutenberg.org/ebooks/author/7634

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«Dinanzi al tradimento di Achille Ratti italiano rinnegato che osa – mascherato da capo dei cattolici ma oramai da tempo operante manifestamente su terreno profano e politico – tentare la coalizione di tutti gli antifascismi del mondo, concretando così l’ennesimo appello dello Stato Pontificio allo straniero, contro la Patria; dinanzi alla imbecillità di quasi tutta la stampa italiana, sentiamo l’alto e irresistibile dovere, in qualità di intellettuali dal temperamento e dalla Fede fascista, di affermare:

1) Che è l’ora di tagliare con la spada il nodo gordiano di un grossissimo equivoco. I fascisti cattolici, cioè gli osservanti, sono una risibile minoranza. La maggioranza degli italiani non è osservante e quindi non appartiene ad alcuna chiesa…

…3) Tutto il Risorgimento è una lotta accanitissima, sanguinosissima, disperatissima, contro il prete che si alleò con tutti i nemici della Patria: l’Imperatore d’Austria, l’Imperatrice Eugenia, i Borboni.

Quattro sono gli uomini giganteschi che il popolo italiano adora in una semplice ma infallibile sintesi:

Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele.

Garibaldi fu in tutta la sua vita calunniato, perseguitato, schernito, denunciato dai preti. Per un miracolo, perché Iddio lo protesse, non fu assassinato dagli sgherri papalini lanciati infinite volte contro di lui…

…Ebbene: in nome di tutto il sangue versato dagli Italiani per l’Italia, osiamo – dopo una breve illusione di una possibile conciliazione – invocare dal Duce la denuncia del Concordato.

Una volta decaduto il Concordato, il Capo dello Stato Pontificio ritorna ad essere nella situazione di Pio IX dopo la presa di Roma da parte di Vittorio Emanuele…

…Per parte dello Stato italiano, invece, esiste ancora un grande Re Vittorioso e c’è la prodigiosa novità del Duce creatore di un regime possentemente italiano, per il quale la cattura e la condanna dell’italiano rinnegato Achille Ratti e complici non sarebbe che una facile operazione per una Legione di Camicie Nere romane e il portato logico di un rettilineo processo del Tribunale Speciale della Rivoluzione fascista.»

(Emilio Settimelli, Ottone Rosai, Remo Chiti, Alberto Maurizio, Bruno Rosai, Svaticanamento: dichiarazione agli Italiani, 1931, Edizioni Fiorentine, Firenze)

http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=3945&categoria=1&sezione=0&rubrica=

Donald Trump: una nazione senza confini non è una nazione

26 gennaio 2017

President Trump: “A nation without borders is not a nation”

In un post precedente avevo scritto:

«Ormai il mondialismo ha gettato la maschera e sta mostrando apertamente ed esplicitamente il suo delirio, la sua vera natura di idea delirante.

E lo fa con il mantra “no ai muri, no al controllo dei confini degli Stati”.

È evidente che così si elimina lo Stato, perché, come è ben noto, lo Stato si fonda sulla triade: sovranità, popolo, territorio (il quale ha necessariamente dei confini e questi devono essere necessariamente controllati, altrimenti perdono la loro funzione).»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/16/il-mondialismo-mostra-apertamente-il-suo-delirio/

Circa un anno fa Papa Bergoglio aveva in pratica scomunicato Donald Trump, sostenendo la tesi che chi costruisce muri non è cristiano:

“A person who thinks only about building walls, wherever they may be, and not building bridges, is not Christian,”

http://www.reuters.com/article/us-usa-election-trump-pope-idUSKCN0VR277

Al contrario, il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il capo della Chiesa Ortodossa Russa, che è evidentemente cristiano anche lui, aveva “benedetto” Donald Trump, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/02/chi-ha-perso-con-la-vittoria-di-trump/

Come ho già scritto, il Cristianesimo occidentale, a differenza di quello orientale, ha dimostrato storicamente di essere un Cristianesimo eversivo.

Il Medio Evo, per esempio, fu un peculiare periodo storico in cui non c’era lo Stato ed esso si ebbe solo nel territorio dell’Impero romano d’Occidente, in quanto fu causato dal Cristianesimo occidentale, mentre nell’Impero romano d’Oriente lo Stato, grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, continuò a esistere.

Così l’Impero romano d’Occidente crollò nel V secolo, mentre quello d’Oriente visse più di mille anni, cioè fino a quando i mussulmani non riuscirono a distruggerlo nel 1453.

Di ciò ho scritto approfonditamente nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo.

Il mondialismo vuole ottenere oggi ciò che il Cristianesimo occidentale riuscì a ottenere nel V secolo: l’eliminazione dello Stato.

Il risultato sarà, inevitabilmente, un Secondo Medio Evo.

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Come da copione II

22 dicembre 2016

A proposito della strage di Berlino, leggo sul Giornale un articolo di Alessandro Sallusti intitolato Terrore islamico sul Natale – Tir su un mercatino a Berlino: morti e feriti. L’Isis rivendica (20/12/2016):

«…Lo abbiamo scritto e riscritto più volte, in questi anni di sangue: il problema è l’islam, religione violenta e incompatibile con la nostra civiltà, in nome della quale sono stati commessi nella storia e continuano a essere commessi crimini atroci. Questo è sì un problema di polizia ma è soprattutto un fatto politico del quale chi governa i nostri Stati, così come chi siede sulla cattedra di San Pietro, un giorno o l’altro dovrà prenderne atto. E agire di conseguenza.»

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/terrore-islamico-sul-natale-1344557.html

Sallusti è davvero così ingenuo?

Lo sanno benissimo.

Anzi ci contano.

L’ho scritto più e più volte, p.e. qui:

«Il mondialismo dovrebbe svelare il suo vero volto, che è quello della dittatura delle élites mondialiste sul popolo, dovrebbe svelare il suo vero scopo, che è quello di annientare il popolo mediante i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico e guerra…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/13/i-colpi-di-coda-delle-elites-mondialiste/

e qui:

«E ha perso infine Papa Bergoglio, il papa millenarista e apocalittico che tragicamente e irresponsabilmente s’illude di essere ritornato al Cristianesimo delle origini, quello che fece crollare l’Impero romano d’Occidente, sprofondando l’Europa occidentale nel Medio Evo (l’intenzione sarebbe quella di eliminare lo Stato usando questa volta i mussulmani al posto dei barbari che non ci sono più).

Egli in pratica ha scomunicato Trump, con la falsa motivazione che chi costruisce muri, vale a dire chi è dalla parte dello Stato (uno Stato per essere tale ha bisogno di confini), non può essere cristiano…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/02/chi-ha-perso-con-la-vittoria-di-trump/

e qui:

«La verità è che il mondialismo sta usando i mussulmani esattamente allo stesso modo in cui la Chiesa di Roma usò i barbari per far crollare lo Stato romano d’Occidente.

Purtroppo i mussulmani non si convertiranno mai al Cristianesimo, come fecero invece i barbari.

Saranno piuttosto i cristiani europei a convertirsi all’Islam.

Le evidenti speranze di Papa Bergoglio non sono niente altro che irresponsabili illusioni.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

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