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Contraddizione? No: errore micidiale!

22 novembre 2015

Leggo l’editoriale Contraddizioni ed errori nella lotta contro il terrorismo islamista di Alessandro Campi:

«Ma le contraddizioni, sulle quale bisogna interrogarsi anche se il momento può sembrare quello poco appropriato, non si fermano qui. Prendiamo il caso del Belgio. Colpisce, in primis simbolicamente, scoprire che il terrorismo si è di fatto insediato a pochi metri dai palazzi del potere europeo. Ma colpisce ancora di più il fatto che un paese possa essere burocraticamente ordinato, all’apparenza avanzato e civile, persino un modello di convivenza, pur risultando, alla prova dei fatti, socialmente e culturalmente disarticolato, istituzionalmente fragile. Lassista, più che tollerante. Quando, nel recente passato, il Belgio marciava economicamente non avendo neppure un governo qualcuno lo ha additato ad esempio di come nel futuro si potrà tranquillamente fare a meno dello Stato e della politica. Ma poi è proprio allo Stato, ai suoi apparati e ai suoi simboli (la bandiera, l’inno nazionale) che ci si aggrappa quando si scopre di abitare in quartieri dove non vige alcuna legge e dove i bravi ragazzi della porta accanto organizzano attentanti e si fanno esplodere.

Risolvere queste contraddizioni non sarà facile…[il corsivo è mio]».

http://www.istitutodipolitica.it/wordpress/2015/11/21/contraddizioni-ed-errori-nella-lotta-contro-il-terrorismo-islamista/

Ah, per Alessandro Campi si tratta semplicemente di una contraddizione?

Tutto qui?

Per me invece è un colossale, catastrofico, orribile errore, quello di pensare che si possa fare a meno dello Stato.

Un errore micidiale.

Lo Stato è l’istituzione politica che ha la funzione di gestire il potere della forza fisica (il quale è, secondo Bertrand Russell, uno dei “tre principali tipi di potere”, essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Lo Stato difende il popolo “dall’aggressione di stranieri” (per mezzo dell’esercito) e “dai torti reciproci” (per mezzo della legge), per usare le parole di Thomas Hobbes, e pertanto è necessario, indispensabile e ineliminabile.

Lo Stato è una necessità della Ragione, una necessità razionale, ed è un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri.

Come nasce dunque l’idea esiziale e bislacca (ma da cui purtroppo è pervasa tutta la storia della filosofia da John Locke in poi) che se ne possa fare a meno? Come nascono le ideologie antistato?

Nascono dal Cristianesimo, o più esattamente dal suo millenarismo, che è un fenomeno esclusivamente cristiano, come ho mostrato più volte.

Parlare di millenarismo a proposito dell’Ebraismo, dell’Islam e perfino del nazismo (!!!), vuol dire parlare a vanvera (o peggio: mistificare deliberatamente).

Vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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