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Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

11 dicembre 2019

Le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali, delle quali ho scritto molte volte (per una sintesi cfr. 1), sono errate e conducono quindi a strategie contro il mondialismo errate.

È clamoroso, tanto per fare un esempio, che i russi intendano sostenere l’euro e l’Unione Europea (2), proprio quell’Unione Europea che sta distruggendo i popoli europei, come ben sa il popolo francese, che in questi giorni sta portando avanti un duro sciopero generale contro Emmanuel Macron.

Questo miserabile mondialista intende applicare al popolo francese il programma mondialista, che, come sostengo da tempo, ha lo scopo di eliminare gli Stati passando per l’eliminazione dei popoli che hanno uno Stato, adoperando a tale scopo vari mezzi, tra i quali quello specifico del mondialismo è la povertà (che conduce a una drastica riduzione delle nascite) (3).

Ma per i russi, evidentemente, va bene così.

È lampante che per combattere il mondialismo non si può contare sui russi, né su quelli che adottano il loro errato modo di pensare (per esempio Diego Fusaro, 4, 5).

In questo post voglio sottolineare che le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali non capiscono la logica genocidiaria del mondialismo (“Crime of Genocide”, cfr. 4), logica genocidiaria di cui scrivo dal 2015 (6).

L’élite globalista vuole attuare, anzi sta già attuando, un genocidio lento dei popoli occidentali, ma anche essa sarà spazzata via quando uno degli altri mezzi che sta usando per eliminare i popoli occidentali, cioè l’islamizzazione, andrà a compimento (1, 7).

La logica genocidiaria porta in genere proprio a questo: che anche l’attore che dirige il genocidio muore poi di morte violenta.

Pol Pot è morto di morte violenta (non per cause naturali) e così, anche se in uno scenario molto più piccolo, Jim Jones (quello del suicidio di massa del 1978).

Quindi, considerato in toto, il genocidio diventa un suicidio, confermando la mancanza assoluta di razionalità del mondialismo, mancanza assoluta di razionalità che le analisi conformiste e tradizionali del mondialismo non vedono (1, 8).

Voglio aggiungere che il mondialismo non è capito anche sotto altri aspetti: per esempio per quanto riguarda le aggressioni militari alle dittature (Saddam, Gheddafi, Assad, ecc. ecc.).

Come ho già scritto (9), per comprendere tale aspetto bisogna comprendere le basi filosofiche del mondialismo.

In linea con tali basi filosofiche il mondialismo ritiene che la dittatura – gli antichi greci la chiamavano tirannide – sia la forma di governo peggiore, quella che secondo il mondialismo va eliminata dalla faccia della terra per prima (10).

Bisogna tenere presente che sia Henri de Saint-Simon, sia George Soros (che si inserisce nella tradizione degli ebrei sansimonisti dell’Ottocento), nei loro scritti, intendono chiaramente proprio questo: che occorre prima imporre la democrazia liberale, quella inventata dagli inglesi, e poi passare alla seconda fase, che consiste nel sostituire lo Stato con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), seconda fase partorita dalla mente insana di Saint-Simon stesso (11).

Ma è ovvio che questi cambiamenti vanno fatti gradualmente e soprattutto in modo differenziato a seconda delle culture locali: le culture dell’Europa sono quelle che stanno più avanti, mentre le culture di altri paesi stanno più indietro, nel cammino che porta alla sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, l’obiettivo finale dell’ideologia mondialista.

Quindi Kim Jong-un, il capo attuale della Corea del Nord, sbaglia nell’usare l’arma nucleare per difendersi dalle minacce dei mondialisti, perché c’è un mezzo più semplice, più economico e più efficace per eliminare tali minacce: proclamarsi Re, passando così alla forma di governo della monarchia, la quale, nell’attuale fase storica, è intoccabile per i mondialisti, perfino nel caso della monarchia assoluta (vedi per esempio l’Arabia Saudita).

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1) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

2) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

3) «Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

4) «Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.»

I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

5) Ecco cosa ha detto Diego Fusaro sui russi (11 luglio 2019):

Diego Fusaro – La Russia finanzia l’Italia? Ben venga il nesso con Putin (11.7.2019)

Da ricordare che il 20 novembre 2019 Putin in persona ha detto che egli è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea, cfr. 2.

In conclusione l’euro e l’Unione Europea sono visti dai russi e da Diego Fusaro come un baluardo da sostenere e difendere, essendo l’imperialismo degli Stati Uniti d’America il vero e unico problema: questa è un’emerita sciocchezza.

6) Perché il mondialismo promuove l’omosessualità

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/18/perche-il-mondialismo-promuove-lomosessualita/

7) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

8) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

9) «Perché il mondialismo ha fatto abbattere le dittature di Saddam e di Gheddafi e perché tenta, strenuamente, di abbattere anche la dittatura di Assad, nonostante l’intelligente e creativa opposizione di Donald Trump (vedi p.e. i disperati tentativi di Theresa May e di Emmanuel Macron), mentre nulla fa contro una monarchia assoluta come quella vigente in Arabia Saudita?

Sia le dittature che le monarchie assolute sono autocrazie, quindi perché il mondialismo vuole abbattere le dittature e non le monarchie assolute?»

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

10) Ecco cosa scrive Karl Popper a proposito della tirannide:

«In questo modo vengono distinte tre forme conservatrici o legittime e tre forme assolutamente depravate o illegittime; monarchia, aristocrazia e una forma conservatrice di democrazia sono, in ordine di merito, le imitazioni legittime. Ma la democrazia si cambia nella sua forma illegittima e si deteriora ulteriormente, attraverso l’oligarchia, il governo illegittimo dei pochi, nel governo illegittimo di uno solo, la tirannide, che, appunto come Platone ha detto nella Repubblica, è il peggiore di tutti i governi.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, Seconda edizione 1996, Ristampa 2003, pagg. 68-69

Nell’originale inglese:

«In this way, three conservative or lawful and three utterly depraved or lawless forms are distinguished ; monarchy, aristocracy, and a conservative form of democracy are the lawful imitations, in order of merit. But democracy changes into its lawless form, and deteriorates further, through oligarchy, the lawless rule of the few, into a lawless rule of the one, tyranny, which, just as Plato has said in the Republic, is the worst of all.»

K. R. Popper, The Open Society and Its Enemies, Volume I, The Spell of Plato, Routledge & Kegan Paul, Fifth edition (revised) 1966, Reprinted 1974, p. 44

L’originale inglese è reperibile qui:

https://archive.org/details/in.ernet.dli.2015.187315/page/n53

11) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

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1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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