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Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

28 novembre 2018

Leggo su Strategic Culture Foundation Online Journal un articolo di Brian Cloughley intitolato British Army Chief Jumps on the Anti-Russian Bandwagon (26 novembre 2018):

«On November 24 the head of the British army, Lieutenant General Mark Carleton-Smith, was reported as saying that “Russia today indisputably represents a far greater threat to our national security than Islamic extremist threats such as al-Qaida and Isil,” and that “The Russians seek to exploit vulnerability and weakness wherever they detect it… We cannot be complacent about the threat Russia poses or leave it uncontested.”

What threat? Does Britain really feel threatened militarily by Russia? The absurdity of this assertion beggars belief…

…But then we realise that there is a bigger picture, as explained in the UK Defence Journal which tells us that “Further to the Defence Select Committee’s report… Carleton-Smith stated that the defence budget ‘should be in direct proportion to the threat’. This remark was made more poignant by the fact that the previous day, Lt Gen Frank Leidenberger from Germany referred to “the good old days of the Cold War”, and suggested that in 2018, we are in a ‘lukewarm war’. Mark Lancaster MP (Minister of State for the Armed Forces) was another who argued that the threat now is as bad as it was during the Cold War.”

When you want more money, you hype the threat.»

https://www.strategic-culture.org/news/2018/11/26/british-army-chief-jumps-on-anti-russian-bandwagon.html

Insomma, il Generale Mark Carleton-Smith, capo dell’Esercito (di terra) di Sua Maestà Elizabeth II (che è il Comandante in capo di tutte le forze armate del Regno Unito), ha detto che oggi il loro più grande nemico è la Russia.

E l’autore dell’articolo pensa che si tratti semplicemente di uno stratagemma per ottenere maggiori finanziamenti!

Il che vuol dire non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia.

Al contrario, le parole del Generale Mark Carleton-Smith sono assolutamente veritiere e pertinenti: oggi il più grande nemico della Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, è esattamente il popolo russo, il quale, Putin o non Putin, non accetterà mai di essere distrutto dai mondialisti (a causa del cesaropapismo inventato molto tempo fa da Costantino il Grande, che i russi hanno fatto proprio per ragioni storiche e religiose).

Si tratta della ben nota antitesi storica tra il Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante) e il Cristianesimo ortodosso.

Il Cristianesimo occidentale è nato per buttar giù lo Stato schiavista romano, quello ortodosso è una creazione (davvero geniale!) di Costantino il Grande per conservarlo (1).

Per i russi eliminare lo Stato, che è lo scopo del mondialismo, è né più né meno che un sacrilegio, perché per loro lo Stato (Cesare) sta sopra il Cristianesimo (cesaropapismo), è sacro quanto il Cristianesimo, fa parte del “sacro”.

È vero, il grande Henry VIII introdusse in Inghilterra il cesaropapismo, ma, come ho già scritto, esso non aveva la forza del cesaropapismo di Costantino neanche nei suoi tempi migliori ed è stato poi sopraffatto dal mondialismo, basta vedere la brutta fama odierna di Henry VIII (mentre invece gli inglesi dovrebbero essergli assai grati, almeno quanto lo sono nei riguardi di Isaac Newton, se non di più, 2, 3).

L’ideologia mondialista (che Donald Trump ha recentemente e pubblicamente rigettato, 4) vuole distruggere tutti i popoli che hanno uno Stato, perché il suo scopo, che è quello del Cristianesimo delle origini, è di imporre a tutta l’umanità un Nuovo Ordine Mondiale in cui lo Stato non esiste più (5, 6, 7, 8).

In altre parole, l’ideologia mondialista vuole creare un Secondo Medio Evo, proprio come lo creò il Cristianesimo occidentale nel V secolo, mentre l’Impero romano d’Oriente non ebbe sul suo territorio nessun Medio Evo e visse per altri mille anni.

Insomma, i mondialisti hanno preso per buona e benefica quella che fu niente altro che un’arma letale creata e usata dai primi cristiani per far cadere lo Stato schiavista romano: l’idea che possa esistere stabilmente sulla terra una comunità senza Stato, cioè una comunità priva di un centro di comando unico del potere della forza fisica (9).

Questo ci fa capire qual è il miserrimo livello intellettuale dei mondialisti.

L’isteria antirussa odierna nasce proprio da questo: i russi si oppongono fermissimamente alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale (cioè alla loro stessa distruzione!) e quindi a loro deve essere riservata non la distruzione lenta e senza spargimento di sangue che l’élite mondialista magnanimamente usa concedere ai popoli che sono in preda al delirio culturale mondialista (come per esempio gli inglesi, i francesi, ecc.), ma bensì la distruzione manu militari (10).

C’è però un piccolo problema: i russi hanno ingentissimi quantitativi di armi nucleari, con le quali possono istantaneamente vaporizzare Her Majesty Elizabeth II e tutta la House of Windsor (e anche gli altri capi del mondialismo).

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1) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

2) «Per inciso, la nascita del capitalismo non ha niente a che fare con il calvinismo (come fu erroneamente ipotizzato da Max Weber, 44). Infatti Ian Robertson, un sociologo, giustamente scrive a questo proposito:
“…mentre il primo capitalismo non si sviluppò nella Scozia calvinista, l’Inghilterra non calvinista dette i natali alla rivoluzione industriale.”
(2, pag. 441)
Ciò poté realizzarsi perché c’era prima stato lo scisma di Enrico VIII, senza il quale Newton, invece di essere nominato baronetto e presidente della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge, avrebbe fatto la fine di Galileo, la scienza in Inghilterra sarebbe stata annientata come lo fu in Italia, e noi oggi, probabilmente, andremmo ancora a cavallo.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pag. 55

3) «Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/10/nuovo-rinascimento-o-nuovo-risorgimento/

4) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

5) L’umanità ha di fronte due futuri

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/17/lumanita-ha-di-fronte-due-futuri/

6) Il mondialismo è un delirio culturale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/06/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale-ii/

7) Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

8) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Due articoli di Sputnik sulla data dell’Apocalisse

5 ottobre 2018

Leggo su Sputnik, la nota agenzia di stampa russa, i due seguenti articoli.

a) Trovata una profezia sinistra negli scritti di Newton (27 settembre 2018)

«Il famoso scienziato inglese Isaac Newton [il neretto è mio] in una delle sue opere predisse l’apocalisse. Il fisico, in particolare, scrisse che non più tardi del 2060 l’universo avrebbe visto un “nuovo inizio”. Lo riporta il Daily Star.

Nel suo lavoro Newton analizzò i testi della Bibbia. Credeva che nel libro più importante del mondo, ci fossero delle previsioni criptate sul futuro. Lo scienziato ha firmato questo lavoro come Jehovah Sanctus Unus.

Un ricercatore ed esperto di Newton, l’astronomo e blogger austriaco Florian Freistetter, è giunto alla conclusione che lo scienziato inglese è stato in grado di calcolare la data dell’apocalisse. In particolare, Newton era fiducioso che la fine del mondo potesse accadere più tardi del tempo previsto da lui, ma non prima. Allo stesso tempo, il ricercatore dice che il fisico non aveva dubbi che dopo questo evento il nostro pianeta sarebbe diventato “la casa di Dio” [il neretto è mio]

https://it.sputniknews.com/mondo/201809276551872-profezia-sinistra-scritti-newton/

b) Pastore trova nella Bibbia la data dell’apocalisse e il ruolo che avrà la Russia (4 ottobre 2018)

«Il dottor Kenton Beshor, deceduto nel 2016, era presidente della World Bible Society [che ha sede in California, nota mia] e ha dedicato parte della sua carriera a cercare i significati segreti del Vangelo.

Gli appunti di Beshor sono stati recentemente resi pubblici. Stando agli scritti del pastore, la prima fase della fine del mondo inizierà nel 2021 e terminerà con la venuta di Gesù Cristo [il neretto è mio] nel 2028. Beshor arrivò a questa conclusione quando trovò nel testo una predizione di due guerre mondiali e la creazione di Israele.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201810046586738-pastore-data-apocalisse-russia/

I due suddetti articoli di Sputnik avvalorano la mia tesi che l’Occidente sia da tempo in preda a un delirio culturale di origine religiosa (1).

Perfino il grande Isaac Newton ne era affetto (ne avevo già accennato in precedenza, 2).

Questo delirio culturale ha prodotto le ideologie antistato di tipo filosofico (Teoria unificata delle ideologie antistato, 3), delle quali l’ultima, e la più letale di tutte (4), è il mondialismo, l’ideologia recentemente rigettata all’ONU da Donald Trump (5).

Questo delirio culturale ha origine nell’Apocalisse di Giovanni, come scrivo da tempo (6).

Il mondo protestante è severamente colpito da questo delirio culturale, perché è caratteristica fondamentale della Riforma la rivendicazione del libero esame personale della Bibbia, dimodoché quello che ho chiamato “filtro interpretativo agostiniano” (7, 8), cioè l’interpretazione allegorica dell’Apocalisse di Giovanni proposta da Agostino d’Ippona dopo il Sacco di Roma da parte dei Visigoti, viene ovviamente a cadere.

Anche il mondo cattolico è colpito da questo delirio culturale, sebbene in misura notevolmente minore rispetto a quello protestante.

Invece il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, è completamente immune a esso (7, 8, 9).

Per quanto riguarda l’eccezione costituita dalla Grecia, come ho scritto in un vecchio post:

«Anche il popolo greco fa parte del Cristianesimo orientale, ma tale popolo venne cooptato dall’Occidente, perché quest’ultimo giustamente vide nella Grecia antica la culla del pensiero occidentale: così lo Stato greco venne creato nell’Ottocento soprattutto ad opera delle grandi potenze occidentali e il popolo greco, fortemente imbevuto di cultura occidentale, si comporta oggi come un popolo dell’Occidente.» (10)

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1) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

2) Le solenni cretinate di Stephen Hawking sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

3) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

4) Perché il mondialismo durerà meno del comunismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

5) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

6) Vedi per esempio:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

7) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

8) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

9) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

10) Il disastro europeo e l’inconscio collettivo dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

30 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Dmitry Orlov (29 giugno 2018):

Orlov: Barbarians Rampage Through Europe’s Cemetery

«Around the world, very few people are capable of wrapping their heads around the European reaction to the migrant crisis.

On the side of the migrants, we have avid displays of barbarism, fanaticism and aggression;

On the side of the Europeans, we have abject fear of appearing… intolerant.

In an out-of-control situation where we would expect people to organize, protest, put up road blocks and vote en masse for nationalist parties, we are instead subjected to the ridiculous spectacle of meek, effeminate Europeans dressed up in unisex outfits chalking “No to terrorism!” on sidewalks.

Most people around the world see in this an orchidaceous display of anthropological nullity. “Is Europe dead?” they wonder aloud.

Lest you think that this impression is politically incorrect or undiplomatic or somehow marginal rather than mainstream, Russia’s FM Sergei Lavrov, a senior Russian statesman and a diplomat’s diplomat, is on the record saying that the European Union is “committing suicide” by letting in the invading hordes from the Middle East and North Africa

…It is quite difficult to understand the rationale behind such enforced cowardice. Why are the European elites so insistent on ramming “tolerance” down the throats of their citizens and replacing them with imported barbarians? What happened to the spirit of bloodthirsty empires that had bled the entire planet dry for centuries, accumulating countless treasure?

What I believe happened is that the Europeans became too comfortable. Yes, they did experience some hardship during the two world wars, but it was nothing compared to what many other nations went through, Russia and China especially. When life is a struggle, experience is vivid, simple joys are profoundly felt, intelligent choices are critical to survival and acts of heroism are both necessary and valued. When life is comfortable, people become satiated and hard to satisfy, tastes become decadent and effete, questions of safety are pushed off on specialists and spontaneous acts individual heroism and bravery come to be treated as symptoms of social maladaptation.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-28/orlov-barbarians-rampage-through-europes-cemetery

http://cluborlov.blogspot.com/2018/06/barbarians-rampage-through-europes.html

In lingua italiana:

barbari si scatenano nel cimitero-Europa

«In tutto il mondo, sono in pochi a capirci qualcosa della reazione europea alla crisi dei rifugiati. Da parte dei migranti vediamo accanite dimostrazioni di barbarie, fanatismo e violenza, da parte degli Europei c’è la spregevole paura di apparire… intolleranti. In un contesto ormai fuori controllo, dove ci si aspetterebbe che la gente si organizzasse, protestasse, facesse blocchi stradali e votasse in massa per i partiti nazionalisti, dobbiamo invece assistere al ridicolo spettacolo di docili ed effeminati Europei che, in abbigliamento unisex, scrivono col gesso sui marciapiedi “No al terrorismo!” La maggior parte delle persone, in tutto il mondo, vede in questo un’ostentata dimostrazione di nullità antropologica. “E’ morta l’Europa?”, si chiedono ad alta voce.

Nel caso pensiate che questa opinione si politicamente scorretta, priva di tatto o in qualche modo marginale, invece che ampiamente condivisa (sappiate che) il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, uno statista russo di provata esperienza, nonchè “diplomatico dei diplomatici” ha dichiarato, in forma ufficiale, che l’Unione Europea sta “commettendo un suicidio” lasciandosi invadere dalle orde che arrivano dal Medio Oriente e dal Nord Africa

…E’ abbastanza difficile capire il razionale che sta dietro ad una simile codardia imposta dall’alto. Perchè le elites europee insistono così tanto ad ingozzare di “tolleranza” i loro cittadini e a sostituirli con barbari d’importazione? Che cosa è successo allo spirito di quegli imperi assetati di sangue, che per secoli hanno svenato il mondo intero, accumulando tesori inestimabili?

Ciò che è successo, credo, è che gli Europei stanno troppo bene. Certamente, hanno avuto qualche momento difficile nelle due guerre mondiali, ma questo non è nulla in confronto a quello che hanno passato molte altre nazioni, sopratutto Russia e Cina.

Quando la vita è una lotta, l’esperienza è vivida, le gioie semplici rappresentano sensazioni profonde, le scelte intelligenti sono essenziali alla sopravvivenza e gli atti di eroismo sono necessari e tenuti nella massima considerazione. Quando la vita è confortevole, la gente diventa sazia e difficile da soddisfare, i gusti si fanno decadenti e leziosi, i problemi della sicurezza vengono demandati agli specialisti e i gesti individuali e spontanei di eroismo e di coraggio arrivano ad essere trattati come sintomi di disadattamento sociale.»

https://www.maurizioblondet.it/barbari-si-scatenano-nel-cimitero-europa/

A mio giudizio la spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata, mentre il quadro che egli descrive, quello del suicidio europeo (su cui anche Sergei Lavrov è d’accordo), è corretto.

Da tempo mi interrogo sul suicidio europeo: dopo diversi anni di riflessioni, la mia spiegazione è che esso è causato dall’ideologia mondialista (non nominata da Orlov nel suddetto articolo, neanche sotto forma di sinonimi) e che il mondialismo è un delirio culturale, cioè è un fenomeno appartenente alla stessa classe cui appartengono, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Il delirio culturale mondialista è storicamente un side effect (in italiano effetto collaterale), assai tardivo, della rivoluzione cristiana di duemila anni fa contro lo Stato schiavista romano, contro “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra”, come l’Apocalisse di Giovanni chiama Roma (Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008).

Detto in altro modo, è la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo (la dottrina del quale è contenuta nell’Apocalisse di Giovanni):

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

In forma cartacea:

Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

Questa mia analisi (o spiegazione, o interpretazione, o in qualunque altro modo vogliate chiamarla) è molto più complessa di quella, estremamente semplicistica, di Orlov.

Del resto, come ho già notato in altri post, non solo i russi non possono criticare il Cristianesimo (Dmitry Orlov è nato a San Pietroburgo), dato che Vladimir Putin l’ha posto (giustamente) a fondamento della rinascita del popolo russo dopo il tramonto del comunismo, essi non hanno affatto bisogno di criticarlo, perché vivono in uno scenario che, rispetto al Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante), è uno scenario privilegiato, scenario nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa (grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

C’è però un problema: la mia analisi non è un’analisi rassicurante, essa fa paura, perché descrive uno scenario in cui la classe dirigente dell’Occidente è in preda a un delirio collettivo, un delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale, che è sostanzialmente analogo al delirio culturale di Pol Pot e dei khmer rossi (nel senso che il popolo verrà eliminato).

Ovviamente anche il popolo dell’Occidente condivide questo delirio, ma ora esso si sta ribellando perché vede la morte in faccia:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/18/ancora-su-diego-fusaro-e-il-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/28/la-mia-analisi-del-mondialismo-fa-paura/

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Ho sognato una gara di chef

6 maggio 2018

Ossessionato dalle gare di cucina che vedo continuamente in TV, anche saltando da un canale all’altro, stanotte ho fatto un sogno.

Ho sognato che c’erano tre concorrenti, tre aspiranti chef, ed essi dovevano preparare una torta a due strati, uno basale di cioccolata e uno superiore di crema.

La torta del primo chef riuscì male: la cioccolata affiorava formando piccole chiazze marroni sulla superficie bianca della torta.

Capii nel sogno che questa era la torta del Cristianesimo cattolico, nella quale lo strato basale contrario allo Stato affiorava qua e là.

La seconda torta era peggiore della prima: le chiazze marroni sulla sua superficie erano molto più grandi.

Era la torta del Cristianesimo protestante.

La terza torta, quella del Cristianesimo ortodosso, era perfetta: sulla sua superficie non c’era la minima chiazza marrone, lo strato basale contrario allo Stato era perfettamente ricoperto e nascosto dallo strato superiore favorevole allo Stato.

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