Posts Tagged ‘definizione del mondialismo’

Lo scontro finale tra millenaristi (religiosi e secolarizzati) e il resto dell’umanità

5 luglio 2020

Oggi la cultura dell’Occidente, che nacque dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, sta affrontando in pieno il letale side effect della terapia che venne giustamente imposta dai primi cristiani al Male costituito dal sistema schiavista romano, terapia che consistette nel far cadere lo Stato romano per mezzo del meme “lo Stato deve essere eliminato”, che è contenuto nel capitolo 20 dell’Apocalisse di Giovanni (1, 2, 3).

A coloro che non si rendono bene conto del suddetto Male consiglio di vedere con attenzione il film Apocalypto di Mel Gibson, che è il miglior film che io abbia mai visto sul Cristianesimo: infatti, come del resto tutti sanno, lo schiavismo non fu solo romano, esso era largamente presente nelle culture non cristiane (per quanto riguarda la cosiddetta “schiavitù moderna” cfr. 4).

Oggi la schiavitù è illegale in tutto il mondo (5): perché? Perché noi cristiani occidentali l’abbiamo imposto al mondo intero, sia pure con lentezza e con ricadute.

Il letale side effect di cui parlo consiste in questo: il meme “lo Stato deve essere eliminato” persistette dopo la caduta dello Stato romano, invece di scomparire dato che era diventato inutile, e divenne così un perfetto esempio di meme egoista (cfr. la teoria dei memi di Richard Dawkins, 6).

Ci sono voluti quasi due millenni per arrivare al momento storico in cui noi viviamo: il momento dello scontro finale tra millenaristi (millenaristi religiosi, come per esempio Papa Bergoglio e millenaristi secolarizzati, come per esempio Hillary Clinton) e coloro che non sono posseduti dal meme egoista di eliminare lo Stato (come per esempio i russi, che peraltro, per ragioni culturali, neanche capiscono la situazione, 7), in altre parole il resto dell’umanità.

Questo scontro finale non è evitabile, non ci sono possibilità di appeasement, perché eliminare lo Stato (che è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto) vuol dire suicidarsi: il mondialismo è un delirio culturale causato da una possessione memetica (8) e i mondialisti occidentali non vogliono sottomettere i popoli non occidentali, vogliono che i popoli non occidentali si suicidino anche loro.

In una prospettiva storica, non ci sarebbe alcun problema (in ogni caso la questione si risolverebbe senza problemi per il nostro pianeta), se la scienza (che è un effetto dell’eliminazione del sistema schiavista romano, 9) non avesse prodotto le armi nucleari.

Come infatti scrisse Vilfredo Pareto: “La storia è un cimitero di aristocrazie” (10).

Ma le armi nucleari purtroppo esistono e quindi il ricambio delle élites oggi non può più effettuarsi come è sempre avvenuto nella storia: oggi tale ricambio potrebbe comportare la distruzione del pianeta sul quale noi tutti viviamo.

Spero ovviamente di sbagliarmi, ma non vedo una via d’uscita pacifica da questa situazione: l’élite globalista, cioè l’attuale élite dell’Occidente, non si lascerà mettere da parte senza una guerra necessariamente nucleare, oppure senza una rivoluzione sanguinosa in Occidente (che mi sembra meno probabile di una guerra nucleare).

Adottando un’ottica ottimistica, è forse possibile sperare in una guerra nucleare limitata, che lasci indenne almeno l’emisfero australe.

Ecco un recente video (pubblicato su YouTube il 6 settembre 2019) di una simulazione di guerra nucleare tra NATO e Russia fornita dalla Princeton University: esso è un video di parte, ovviamente, cioè i russi attaccano per primi, ecc. ecc., ma comunque può dare un’idea della situazione attuale.

Il video è contenuto in questo articolo della Princeton University:

PLAN A

https://sgs.princeton.edu/the-lab/plan-a

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1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

3) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

8 ottobre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

4) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com, 2012, pagg. 83-85

5) «Nell’Africa odierna, come nel resto del mondo, non esistono più ordinamenti che riconoscano la schiavitù legale o comunque consentano il diritto di proprietà su una persona.»

Fabio Viti, Schiavitù, dipendenza e lavoro in Africa, in Thomas Casadei, Sauro Mattarelli, (a cura di), Schiavitù, Franco Angeli Editore, 2009, pag. 50

6) I termini “meme” (in inglese “meme”) e “meme egoista” (in inglese “selfish meme”) sono stati coniati da Richard Dawkins nella sua opera Il gene egoista, Nicola Zanichelli Editore, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976, first edition), pagg. 162-172

7) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

8) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018, pagg. 330-332

9) La nemesi dell’Occidente: possiamo fermarla con la Ragione

13 marzo 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

10) Vilfredo Pareto, Trattato di sociologia generale, vol. II, G. Barbèra Editore, 1916, § 2053, pag. 476

I due volumi del Trattato di sociologia generale di Vilfredo Pareto, edizione 1916, sono scaricabili a questi due link:

 

ia800809.us.archive.org/21/items/ParetoTrattatoDi

SociologiaGeneraleVol1/ParetoTrattatoDiSociologiaGeneraleVol1.pdf

 

ia800807.us.archive.org/9/items/ParetoTrattatoDi

SociologiaGeneraleVol2/ParetoTrattatoDiSociologiaGeneraleVol2.pdf

 

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

Come ho scritto nel post precedente (1), l’élite russa, rappresentata da Vladimir Putin, fraintende completamente ciò che Donald Trump (che non rappresenta affatto l’élite USA), in un suo famoso discorso all’ONU del 2018, chiamò “the ideology of globalism” (2) ed essa sostiene l‘Unione Europea, che è sia il campo di sterminio dei popoli europei, sia la punta di diamante del globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

Non si tratta da parte dell’élite russa soltanto di parole e ciò è attestato dal denaro che essa ha investito nell’euro, secondo ciò che ha scritto il sito bloomberg.com nel 2019:

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback [il neretto è mio]. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.

“This is the economic cost of addressing geopolitical concerns,” said Elina Ribakova, deputy chief economist at the Institute of International Economics in Washington. “It’s hard to judge yet if it was worth it. There was a cost this year, but it’s a long-term investment.”» (3)

Ed ecco cosa ha detto Vladimir Putin nel 2019, al “Russia Calling! Investment Forum”:

«So, of course, for the European Union to keep going… Incidentally, we are interested in this. We in Russia want to deal with a predictable and understandable partner. We watch with concern what is happening there. A considerable part of our gold and currency reserves are in euros [il neretto è mio]. Despite the decline in trade after various sanctions (trade dropped from $450 billion to about $300 billion) it has started to rise, and the EU is still a major trade and economic partner. So we are interested in everything being maintained and functioning normally [il neretto è mio].» (4, 5)

L’élite russa evidentemente pensa che l’Unione Europea sia un fatto positivo nella storia dell’umanità e che l’unico problema sia l’imperialismo degli Stati Uniti d’America, ecco infatti cosa ha detto Sergei Lavrov nel 2019:

«”Il modo migliore per porre fine a questa situazione anomala è abbandonare idee imperiali”, ha affermato il capo della diplomazia russa.» (6)

Ed ecco cosa ha detto Sergei Naryshkin, “The head of Russia’s Foreign Intelligence Service”, alla BBC (pubblicato il 21 giugno 2020):

«The head of Russia’s Foreign Intelligence Service has told the BBC that America has been trying to “rule the world” and this could lead to “disaster”.

In an exclusive interview, Sergei Naryshkin also said that Russia doesn’t trust what the British government says about the Salisbury poisonings.» (7)

All’inizio del breve video contenuto in tale articolo della BBC, Sergei Naryshkin afferma (tradotto in inglese dalla BBC): «I think some politicians in the West had false expectations. They felt that the world could be ruled from one centre. This centre is Washington.»

Così, secondo i servizi segreti russi, evidentemente gli inglesi starebbero eseguendo gli ordini di Washington.

Ma non solo gli inglesi, evidentemente anche George Soros e Bill Gates e perfino Papa Bergoglio, quando il capo attuale della Chiesa cattolica raccomanda il meticciato agli italiani.

Secondo questa ridicola analisi della situazione politica mondiale da parte del capo dei servizi segreti russi, Sergei Naryshkin, anche la rivoluzione colorata sostenuta proprio in questi giorni dai Paesi Bassi (in inglese Netherlands) in Bielorussia (in inglese Belarus) sarà stata ordinata senza alcun dubbio da Washington:

«According to the Dutch website Netherlandsandyou.com, initiated by the Dutch Ministry of Foreign Affairs, “Human Rights are a cornerstone of the foreign policy of the Netherlands“. They form the foundation of human dignity and freedom, and as such are vital to the development of democracy, rule of law as well as for economic progress of any state.

The Netherlands is convinced that dynamic development of a vibrant, modern, and energetic civil society is vital to the quality of democracy, economic development, and civilizational progress in Belarus. In order to support the development of civil society and democracy worldwide, the Netherlands has initiated two programs: the Human Rights Fund and the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA). Both these programs are open for applications from Belarus. Applicants are recommended to carefully read the following information on the requirements to obtain funding from the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA) and Human Rights Fund.

In principle, the Dutch Embassy will award grants to a maximum of € 50.000. The Dutch Embassy reserves the right to award higher grants in exceptional cases.

In order to be eligible for a NFRP – MATRA grant, projects must aim at promotion of the process of development of Belarus into a pluralist, democratic country by supporting the creation of a stronger engaged civil society. NFRP – MATRA is a demand-driven program…

…The above-mentioned points are clearly indicating a form of a “soft“ Color Revolution provocation, which is necessary in Belarus according to the EU/Atlantic Council necessary. The Netherlands has been chosen to perform and interact, like they did in Ukraine in 2014 during the so-called Maidan-revolution, which was actually a coup d‘etat from the EUand US where Hans van Baalen, a Dutch EU (VVD-ruling party) politician the leading role alongside Guy Verhofstad, John McCain and Victory Nuland.

Why a Color Revolution in Belarus? Not, of course, to bring democracy. Belarus is strategically the only obstacle for NATO and the EU. Belarus borders Ukraine, Poland, Latvia, Lithuania, and of course Russia. This will give NATO and the EU the possibility to come “closer“ to Russia and be able to station NATO troops along its borders.» (8)

In italiano:

«Spiega Sonja van den Ende: «Perché una rivoluzione colorata in Bielorussia? Non, ovviamente, per portare la democrazia. La Bielorussia è strategicamente l’unico ostacolo per la NATO e l’UE. La Bielorussia confina con Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania e, naturalmente, Russia. Ciò darà alla NATO e all’UE la possibilità di avvicinarsi ancora “più vicino” alla Russia e di essere in grado di posizionare truppe NATO lungo i suoi confini».» (9)

È interessante a questo proposito ricordare che il primo dei Bilderberg meetings, avvenuto nel 1954, fu presieduto, come tutti gli altri Bilderberg meetings fino al 1976, dal “Prince Bernhard of the Netherlands”, come riporta Wikipedia in inglese (al momento in cui scrivo):

«The Bilderberg meeting is an annual conference established in 1954 to foster dialogue between Europe and North America…

…Meetings were chaired by Prince Bernhard of the Netherlands until 1976.» (10)

In realtà a essere mondialiste sono ben tre generazioni consecutive della Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, all’inizio il Principe Bernhard (marito della Regina Juliana), poi la Regina Beatrix e infine il Re Willem-Alexander.

Tanto è vero che c’è, visibile da tutti, il video nel quale la Regina del Regno Unito, la Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, dice pubblicamente, accanto al Re dei Paesi Bassi, il Re Willem-Alexander (The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet, 23 ottobre 2018):

«I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.» (11)

Nel video la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra al minuto 3 e 11:

La parola “internationalist” è proprio la parola che David Rockefeller usa nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.» (12)

Ovviamente sia la Regina Elizabeth II che David Rockefeller si riferiscono all’internazionalismo liberale, che è un sinonimo di globalismo.

Ebbene, stando così le cose, ritengo che le probabilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia siano sempre più consistenti.

Soprattutto perché l’élite russa pensa che le élites globaliste dell’Occidente siano razionali, mentre in realtà esse sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista (13, 14, 15).

Stalin pensava lo stesso di Hitler, cioè che egli fosse razionale, come ho scritto in un post precedente:

«Ebbene, riguardo ai russi, non posso fare a meno di pensare che, come tutti sanno, Stalin venne ingannato da Hitler, poi i russi vinsero, è vero, ma questo è un altro discorso.

E Stalin venne ingannato, proprio perché contava sulla razionalità di Hitler di non aprire due fronti contemporaneamente: peccato che Hitler non fosse affatto razionale! Forse i russi hanno la tendenza a non voler vedere la follia.» (16)

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1) Dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia

15 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/15/dobbiamo-prepararci-alla-possibilita-di-una-guerra-nucleare-tra-nato-e-russia/

2) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism [il neretto è mio].»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

September 25, 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

C’è anche il video:

3) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

By Natasha Doff

15 ottobre 2019

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

4) Russia Calling! Investment Forum
Vladimir Putin attended the plenary session of the 11th VTB Capital Russia Calling! Investment Forum that focused on building bridges over the waves of de-globalisation.

November 20, 2019

http://en.kremlin.ru/events/president/news/62073

5) «P.S.: Occorre sottolineare che al “Russia Calling! Investment Forum” del 20 novembre 2019, Vladimir Putin, oltre a ciò che ho riportato sopra, ha anche detto:

«Back during WWI, there was a scenario for creating the United States of Europe, or the European Federation [il neretto è mio], but it never came to fruition. The European Coal and Steel Community (ECSC) was created after WWII, and so it went on and on. And now we have the European Union.»

Egli dimostra così di non comprendere che è impossibile la creazione degli Stati Uniti d’Europa, a causa dell’enorme numero delle lingue europee, la qual cosa rende impossibile un patto sociale, come ho spiegato diverse volte a partire dal 19 aprile 2012 e come è stato successivamente sostenuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale del Corriere della Sera del 12 novembre 2012, intitolato L’EUROPA DELLA MONETA UNICA – Un animale senza difese (cfr. 9).»

Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) Capo diplomazia russa Lavrov dà un consiglio ai leader occidentali

27 novembre 2019

https://it.sputniknews.com/politica/201911278340597-capo-diplomazia-russa-lavrov-da-un-consiglio-ai-leader-occidentali/

7) America trying to ‘rule the world’, says Russian spy chief

Produced by Will Vernon

Filmed & edited by Matthew Goddard

21 giugno 2020

https://www.bbc.com/news/av/world-us-canada-53119974/america-trying-to-rule-the-world-says-russian-spy-chief

8) The Netherlands Is Trying To Provoke A Color Revolution In Belarus

By Sonja van den Ende

20 giugno 2020

https://oneworld.press/?module=articles&action=view&id=1533

9) Perché l’Olanda prova a destabilizzare la Bielorussia?

20 giugno 2020

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-perch_lolanda_prova_a_destabilizzare_la_bielorussia/82_35704/

10) Voce “Bilderberg meeting” di Wikipedia in lingua inglese

sito visitato il 22 giugno 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_meeting

11) The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet

23 ottobre 2018

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

12) David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

13) Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale II

30 dicembre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/30/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale-ii/

14) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

15) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

16) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

9 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

Scrivo da tempo che il globalismo è un delirio culturale, come fu un delirio culturale, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) (1).

Invece le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali ritengono che esso sia perfettamente razionale, anche se deplorevole sul piano etico (2).

Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.

Paul Craig Roberts (4) scrive:

«If the coronavirus proves to be serious, as it does not appear to be at the present time, many economies could be adversely affected. China is the source of many parts supplied to producers in other countries, and China is the source of the finished products of many US firms such as Apple. If shipments cannot be made, sales and production outside of China are affected. Without revenues, employees cannot be paid. Unlike the financial crisis of 2008, this would be an unemployment crisis and bankruptcy of large manufacturing and marketing corporations.

This is the danger to which globalism makes us vulnerable. If US corporations produced in the US the products that they market in the US and the world, an epidemic in China would affect only their Chinese sales, not threaten the companies’ revenues.

The thoughtless people who constructed “globalism” overlooked that interdependence is dangerous and can have massive unintended consequences. With or without an epidemic, supplies can be cut off for a number of reasons. For example, strikes, political instability, natural catastrophes, sanctions and other hostilities such as wars, and so forth…

…If a deadly coronavirus pandemic or some other one does erupt and there is a world depression, we should be very clear in our mind that globalism was the cause. Countries whose governments are so thoughtless or corrupt as to make their populations vulnerable to disruptive events abroad are medically, economically, socially, and politically unstable.

The consequence of globalism is world instability.»

The Consequence of Globalism Is World Instability

5 febbraio 2020

www.paulcraigroberts.org/2020/02/05/the-consequence-of-globalism-is-world-instability/

Ecco la traduzione in italiano:

«Se il coronavirus si rivela grave, poiché al momento non sembra esserlo, molte economie potrebbero essere influenzate negativamente. La Cina è la fonte di molte parti fornite ai produttori di altri paesi e la Cina è la fonte dei prodotti finiti di molte aziende statunitensi come Apple. Se non è possibile effettuare spedizioni, le vendite e la produzione al di fuori della Cina ne risentono. Senza entrate, i dipendenti non possono essere pagati. A differenza della crisi finanziaria del 2008, si tratterebbe di una crisi di disoccupazione e di un fallimento delle grandi società manifatturiere e commerciali. Questo è il pericolo a cui il globalismo ci rende vulnerabili. Se le società statunitensi producessero negli Stati Uniti i prodotti che commercializzano negli Stati Uniti e nel mondo, un’epidemia in Cina influenzerebbe solo le loro vendite cinesi, non minaccerebbe i ricavi delle società. Le persone sconsiderate che hanno costruito il “globalismo” hanno trascurato che l’interdipendenza è pericolosa e può avere enormi conseguenze indesiderate. Con o senza un’epidemia, le forniture possono essere tagliate per una serie di motivi. Ad esempio, scioperi, instabilità politica, catastrofi naturali, sanzioni e altre ostilità come guerre e così via…

…Se scoppia una micidiale pandemia di coronavirus o di qualosa’altro e c’è una depressione mondiale, dovremmo essere molto chiari nella nostra mente che il globalismo ne sarà stata la causa. I paesi i cui governi sono così sconsiderati o corrotti da rendere le loro popolazioni vulnerabili a eventi dirompenti all’estero sono instabili dal punto di vista medico, economico, sociale e politico. La conseguenza del globalismo è l’instabilità mondiale.»

www.libreidee.org/2020/02/linfluenza-stagionale-uccide-1-000-volte-piu-del-coronavirus/

Giuseppina Perlasca scrive:

«Se la crisi, mantenuta attentamente nascosta, causata dal coronavirus ci insegna qualcosa è che aver voluto disperdere e polverizzare a livello mondiale ogni produzione industriale è stato un clamoroso errore, perché creato una folle interdipendenza facilmente cancellabile dal minimo imprevisto. Allo stesso modo il sogno di svegliarsi a Pechino, pranzare a Roma ed addormentarsi a New York sembra quasi più un incubo, nel momento in cui i voli aerei intercontinentali vengono cancellati.»

Morte della globalizzazione
Come un piccolo imprevisto virale può porre fine a 40 anni di megalomania mondialista

7 febbraio 2020

scenarieconomici.it/morte-della-globalizzazione-come-un-piccolo-imprevisto-virale-puo-porre-fine-a-40-anni-di-megalomania-mondialista/

Del resto l’ideologia globalista è tutta un coacervo di concetti irrazionali ed erronei, per esempio quello di voler eliminare lo Stato allo scopo di instaurare un nuovo ordine di cose, cioè una comunità mondiale basata sulla fratellanza degli uomini (in realtà senza lo Stato la gente si ammazzerebbe di continuo e per futili motivi agli incroci delle strade, proprio perché verrebbe a mancare la protezione dai conflitti attuati per mezzo della forza fisica, protezione che è la funzione essenziale dello Stato e che può essere messa in atto soltanto in un modo, usando cioè la forza fisica, che è il mezzo specifico dello Stato, come scrisse Max Weber, in quanto contro la forza fisica non si può adoperare altro che una forza fisica di segno opposto, 3, 5, 6), per esempio quello di voler eliminare ogni differenza razziale (il meticciato obbligatorio, 7, 8, 9, 10) allo scopo di eliminare i conflitti tra gli esseri umani (in realtà eliminare le differenze di DNA tra gli individui metterebbe estremamente a rischio la specie umana, perché la biodiversità, in inglese biodiversity, è fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie, mentre i conflitti resterebbero tali e quali, essendo causati non dalle differenze di DNA, ma bensì dal fatto che tutti gli esseri viventi, non solo gli esseri umani, competono obbligatoriamente per le stesse risorse, 11), ecc. ecc.

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1) «Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!»

C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) «Ritornando al concetto assai interessante espresso da Renaud Camus nelle interviste da me citate: tale concetto mostra e sottolinea la pazzia dei mondialisti (“I remplacistes sono pazzi”), i quali non si rendono minimamente conto che la loro rivoluzione, la rivoluzione mondialista, non raggiungerà affatto lo scopo che essi si prefiggono.

Questo è un concetto assente nelle altre interpretazioni del mondialismo, per le quali esso è perfettamente razionale, anzi è addirittura il frutto dell’Illuminismo e della Ragione: è facile quindi capire perché la critica del mondialismo è attualmente il paradiso degli oscurantisti, mentre invece è proprio la Ragione a svelarci la fallacia e la follia del mondialismo.»

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

10 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

3) «Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

Il mondialismo è contro la Ragione

3 febbraio 2015

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

4) Paul Craig Roberts è un economista americano (Ph.D. in Economics, University of Virginia) ed è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy nel primo mandato di Ronald Reagan. Nel 1987 ha ricevuto la Legion d’Onore.

5) «Lo Stato è «the most violent and aggressive institution humans have ever spawned», proprio perché lo Stato è l’istituzione politica deputata a gestire il potere della forza fisica, che (probabilmente Duncan Whitmore non lo sa) è uno dei tre principali poteri secondo Bertrand Russell: il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda.

Lo Stato è l’istituzione politica che, usando come mezzo il potere della forza fisica, ha lo scopo supremo di difendere la comunità dalle aggressioni esterne e dai torti reciproci interni (per usare la terminologia di Thomas Hobbes), altro che le fesserie di cui scrive Whitmore (che sicuramente non ha mai letto il Leviathan).

Esattamente ciò che Karl Popper, concordando con Hobbes su tale argomento, chiama così:

«teoria protezionistica dello stato» (in inglese «protectionist theory of the state»)

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 148

Karl Popper è il filosofo dell’«Open Society», in italiano «Società Aperta», il termine di cui si è fraudolentemente appropriato il noto criminale mondialista George Soros (Popper non è affatto un mondialista)…»

Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

6) «La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico. Proprio oggi il rapporto tra Stato e forza appare particolarmente intimo. In passato, le più disparate associazioni, a partire da quella familiare, hanno conosciuto la forza fisica come mezzo del tutto normale. Oggi, invece, dovremo dire che lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica

Max Weber, La politica come professione, Armando, Roma, 2005 (trad. it. di Politik als Beruf, Klett, Stuttgart, 1995), pagg. 32-33

7) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

https://aphec.fr/?article376

8) Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008

N.B.: I virgolettati citati alla nota 7) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

9) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008.[137]»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

10) «Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato.»

Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

Per approfondire il concetto di “meticciato” cfr.:

Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) «Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.»

Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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I globalisti italiani esultano dopo aver vinto in Emilia-Romagna, ma esultano per cosa?

27 gennaio 2020

Non si è trattato di una normale elezione regionale, ma bensì di un’elezione decisiva per le sorti dell’Italia.

Basti pensare all’endorsement che George Soros ha fatto giorni fa alle cosiddette “sardine”.

Quindi chi ha vinto in Emilia-Romagna? Ha vinto l’ideologia mondialista (“the ideology of globalism”, come disse Donald Trump in un suo famoso discorso), un’ideologia che vuole eliminare gli Stati passando per l’eliminazione dei popoli che hanno uno Stato e che, per far ciò, usa tre mezzi: 1) povertà (da cui drastica riduzione delle nascite), 2) immigrazione senza freni (da cui islamizzazione e meticciato), 3) distruzione della famiglia (da cui drastica riduzione delle nascite).

I globalisti italiani (PD, sardine, quel che resta dei 5S, ecc. ecc.) esultano, ma esultano per cosa?

Per la loro futura autodistruzione.

Che è poi la futura autodistruzione dello Stato italiano e del popolo italiano.

Amen.

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Bisogna smetterla di usare gli ebrei come capro espiatorio del mondialismo

31 dicembre 2019

Scrivo da anni che gli ebrei costituiscono il più comune e diffuso capro espiatorio del mondialismo (1), mentre, in realtà, il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (2, 3), come lo sono del resto tutte le altre ideologie antistato: sansimonismo, anarchismo e comunismo (Teoria unificata delle ideologie antistato) (4, 5, 6).

Per quanto riguarda il caso particolare del comunismo (cioè della teoria marx-engelsiana) è addirittura la Chiesa Cattolica ad affermare che si tratta di una forma secolarizzata di millenarismo, il quale è una dottrina assolutamente neotestamentaria (cfr. 3): quindi solo chi è ignorante può pensare al comunismo come a un prodotto dell’Ebraismo.

Sia chiaro che sono nato, e resterò per sempre, cattolico, per quanto non praticante, e che non ho legami, di nessun genere, con persone di religione ebraica.

Ritengo inoltre che il Cristianesimo sia fondamentale per l’Occidente: bisogna soltanto eliminarne le degenerazioni.

Ritornando al mondialismo, l’antisemitismo è una caratteristica assai frequente, potremmo addirittura dire costante, delle analisi del mondialismo (ma certamente non della mia analisi, 7) (cfr. p.e. 8, 9, 10).

Purtroppo gli ebrei, autolesionisticamente, si danno molto da fare per avvalorare queste false analisi e interpretazioni del mondialismo, perché esiste un conflitto interno ebraico che vede contrapposti in modo assai radicale, anzi in modo estremo, due schieramenti di ebrei: da un lato gli ebrei internazionalisti e dall’altro gli ebrei nazionalisti, ovvero gli ebrei sionisti.

Così il popolo ebraico finisce per farsi odiare sia dai nazionalisti di tutti gli altri popoli, sia dai globalisti, confermando la coazione a ripetere che lo vede storicamente come il popolo perseguitato per antonomasia.

Ecco le tre ragioni per cui bisogna smetterla di usare gli ebrei come capro espiatorio del mondialismo.

In primo luogo, chi vuole combattere l’ideologia mondialista deve capire che tale ideologia suicida (11) è un effetto collaterale, assai tardivo, della rivoluzione sociale condotta giustamente dal Cristianesimo contro lo Stato schiavista romano di duemila anni fa, effetto collaterale causato da un meme egoista (la prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni), come ho spiegato innumerevoli volte (cfr. p.e. 12, 13, 14).

Altrimenti perché mai la Chiesa Cattolica (con Papa Bergoglio e i Cardinali che lo hanno eletto, cioè la maggioranza dei Cardinali), la Chiesa Anglicana (con l’Arcivescovo Justin Welby), la Chiesa di Svezia (con l’Arcivescovo Antje Jackelén), ecc. ecc., sono diventate esplicitamente e sfacciatamente mondialiste (15)?

I suddetti sono forse ebrei travestiti da cristiani? Ma smettiamola con queste assurde sciocchezze!

Secondo, chi vuole combattere il mondialismo deve smetterla di essere contro lo Stato d’Israele: il sionismo è il nazionalismo del popolo ebraico ed essere contro il sionismo conduce necessariamente a rafforzare in modo esponenziale gli ebrei internazionalisti (come p.e. George Soros), il che è sommamente stupido.

Terzo, non si può essere nazionalisti e poi condannare il nazionalismo del popolo ebraico: questo atteggiamento, per quanto molto diffuso, è una contraddizione colossale.

————-

1) L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

2) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

3) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

4) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

6) «Notare che tutti questi pensatori erano cristiani, anche Marx lo era (ricevette il battesimo luterano all’età di sei anni e il padre si era convertito al Cristianesimo luterano prima della sua nascita, inoltre a 16 anni, nel 1834, ricevette la confermazione luterana nella Chiesa della Trinità di Treviri), come è ben noto e come risulta anche da tutto ciò che egli scrisse, a meno che non si ritenga, come ritenevano i nazisti, che gli ebrei siano una razza biologica, il che è veramente troppo ridicolo perché valga la pena di confutarlo (sebbene The Race Question, lo Statement dell’UNESCO del 1950, abbia fatto proprio questo) (9).»

Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

7) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

8) «Non occorre essere un genio per capire che Diego Fusaro ce l’ha con l’Ebraismo, peraltro mai nominato nell’articolo.

Insomma, siamo alle solite: il mondialismo è un complotto ebraico.

È tutta colpa degli ebrei.»

Anche per Diego Fusaro il mondialismo è un complotto ebraico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/01/anche-per-diego-fusaro-il-mondialismo-e-un-complotto-ebraico/

9) «Leggo sul blog The Vineyard of the Saker (tradotto in molte lingue tra cui l’italiano) che la causa della disastrosa situazione politica mondiale in cui oggi noi tutti, purtroppo, viviamo è da identificare nell’Impero Anglo-Sionista (AngloZionist Empire in inglese)»

Analisi miserevoli IV

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/30/analisi-miserevoli-iv/

10) «In any case, Russia should make clear to Israel that in case of Russian-American global war, Israel will be one of the first to be wiped out with the help of the Russian nukes. This will make them think twice before instigating a global conflict against Russia.»

BREAKING: Defining Moment for Putin: Stand up to US/Israel Empire of Chaos, or Fold?

https://russia-insider.com/en/politics/breaking-defining-moment-putin-stand-usisrael-empire-chaos-or-fold/ri23052

11) Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2019/12/11/non-capire-le-logiche-dellideologia-mondialista/

12) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

14) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

15) È sempre più evidente che il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/04/e-sempre-piu-evidente-che-il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

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Scrivere della Svezia che si sta suicidando e non vederne la follia

25 dicembre 2019

Leggo tre recenti articoli sulla Svezia che si sta suicidando: “Sweden: The Price of Migration”, “Sweden: Confronting Reality”, “Sweden: The Wages Of Self-Loathing Is Civil War” (1, 2, 3).

In essi nulla è scritto sulla causa di tale volontà di suicidio, è ovvio che non vi compaia il termine “delirio culturale mondialista”, perché in effetti lo uso solo io, ma non vi compare sotto questo aspetto proprio nulla, assolutamente nulla, del resto in essi non c’è traccia dei seguenti termini: “globalism” e simili, “internationalism” e simili, “New World Order” e simili.

Come se la volontà di suicidio del popolo svedese non avesse una causa, come se essa si generasse spontaneamente e misteriosamente, o come se fosse tabù parlarne.

Al massimo si accenna (solo nel titolo) all’odio verso se stessi (3), il che non costituisce una spiegazione, un’analisi.

Il fatto di non vedere la follia, di non vedere il delirio culturale, è dovuto solo a mancanza di coraggio, a nient’altro che mancanza di coraggio.

————–

1) Judith Bergman

Sweden: The Price of Migration

November 22, 2019

https://www.gatestoneinstitute.org/15081/sweden-migration-price

2) Judith Bergman

Sweden: Confronting Reality

December 14, 2019

https://www.gatestoneinstitute.org/15248/sweden-confronting-reality

3) David Archibald

Sweden: The Wages Of Self-Loathing Is Civil War

December 19, 2019

https://www.americanthinker.com/articles/2019/12/

sweden_the_wages_of_selfloathing_is_civil_war.html

December 23, 2019

https://www.zerohedge.com/political/sweden-wages-self-loathing-civil-war

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Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

11 dicembre 2019

Le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali, delle quali ho scritto molte volte (per una sintesi cfr. 1), sono errate e conducono quindi a strategie contro il mondialismo errate.

È clamoroso, tanto per fare un esempio, che i russi intendano sostenere l’euro e l’Unione Europea (2), proprio quell’Unione Europea che sta distruggendo i popoli europei, come ben sa il popolo francese, che in questi giorni sta portando avanti un duro sciopero generale contro Emmanuel Macron.

Questo miserabile mondialista intende applicare al popolo francese il programma mondialista, che, come sostengo da tempo, ha lo scopo di eliminare gli Stati passando per l’eliminazione dei popoli che hanno uno Stato, adoperando a tale scopo vari mezzi, tra i quali quello specifico del mondialismo è la povertà (che conduce a una drastica riduzione delle nascite) (3).

Ma per i russi, evidentemente, va bene così.

È lampante che per combattere il mondialismo non si può contare sui russi, né su quelli che adottano il loro errato modo di pensare (per esempio Diego Fusaro, 4, 5).

In questo post voglio sottolineare che le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali non capiscono la logica genocidiaria del mondialismo (“Crime of Genocide”, cfr. 4), logica genocidiaria di cui scrivo dal 2015 (6).

L’élite globalista vuole attuare, anzi sta già attuando, un genocidio lento dei popoli occidentali, ma anche essa sarà spazzata via quando uno degli altri mezzi che sta usando per eliminare i popoli occidentali, cioè l’islamizzazione, andrà a compimento (1, 7).

La logica genocidiaria porta in genere proprio a questo: che anche l’attore che dirige il genocidio muore poi di morte violenta.

Pol Pot è morto di morte violenta (non per cause naturali) e così, anche se in uno scenario molto più piccolo, Jim Jones (quello del suicidio di massa del 1978).

Quindi, considerato in toto, il genocidio diventa un suicidio, confermando la mancanza assoluta di razionalità del mondialismo, mancanza assoluta di razionalità che le analisi conformiste e tradizionali del mondialismo non vedono (1, 8).

Voglio aggiungere che il mondialismo non è capito anche sotto altri aspetti: per esempio per quanto riguarda le aggressioni militari alle dittature (Saddam, Gheddafi, Assad, ecc. ecc.).

Come ho già scritto (9), per comprendere tale aspetto bisogna comprendere le basi filosofiche del mondialismo.

In linea con tali basi filosofiche il mondialismo ritiene che la dittatura – gli antichi greci la chiamavano tirannide – sia la forma di governo peggiore, quella che secondo il mondialismo va eliminata dalla faccia della terra per prima (10).

Bisogna tenere presente che sia Henri de Saint-Simon, sia George Soros (che si inserisce nella tradizione degli ebrei sansimonisti dell’Ottocento), nei loro scritti, intendono chiaramente proprio questo: che occorre prima imporre la democrazia liberale, quella inventata dagli inglesi, e poi passare alla seconda fase, che consiste nel sostituire lo Stato con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), seconda fase partorita dalla mente insana di Saint-Simon stesso (11).

Ma è ovvio che questi cambiamenti vanno fatti gradualmente e soprattutto in modo differenziato a seconda delle culture locali: le culture dell’Europa sono quelle che stanno più avanti, mentre le culture di altri paesi stanno più indietro, nel cammino che porta alla sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, l’obiettivo finale dell’ideologia mondialista.

Quindi Kim Jong-un, il capo attuale della Corea del Nord, sbaglia nell’usare l’arma nucleare per difendersi dalle minacce dei mondialisti, perché c’è un mezzo più semplice, più economico e più efficace per eliminare tali minacce: proclamarsi Re, passando così alla forma di governo della monarchia, la quale, nell’attuale fase storica, è intoccabile per i mondialisti, perfino nel caso della monarchia assoluta (vedi per esempio l’Arabia Saudita).

—–

1) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

2) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

3) «Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

4) «Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.»

I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

5) Ecco cosa ha detto Diego Fusaro sui russi (11 luglio 2019):

Diego Fusaro – La Russia finanzia l’Italia? Ben venga il nesso con Putin (11.7.2019)

Da ricordare che il 20 novembre 2019 Putin in persona ha detto che egli è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea, cfr. 2.

In conclusione l’euro e l’Unione Europea sono visti dai russi e da Diego Fusaro come un baluardo da sostenere e difendere, essendo l’imperialismo degli Stati Uniti d’America il vero e unico problema: questa è un’emerita sciocchezza.

6) Perché il mondialismo promuove l’omosessualità

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/18/perche-il-mondialismo-promuove-lomosessualita/

7) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

8) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

9) «Perché il mondialismo ha fatto abbattere le dittature di Saddam e di Gheddafi e perché tenta, strenuamente, di abbattere anche la dittatura di Assad, nonostante l’intelligente e creativa opposizione di Donald Trump (vedi p.e. i disperati tentativi di Theresa May e di Emmanuel Macron), mentre nulla fa contro una monarchia assoluta come quella vigente in Arabia Saudita?

Sia le dittature che le monarchie assolute sono autocrazie, quindi perché il mondialismo vuole abbattere le dittature e non le monarchie assolute?»

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

10) Ecco cosa scrive Karl Popper a proposito della tirannide:

«In questo modo vengono distinte tre forme conservatrici o legittime e tre forme assolutamente depravate o illegittime; monarchia, aristocrazia e una forma conservatrice di democrazia sono, in ordine di merito, le imitazioni legittime. Ma la democrazia si cambia nella sua forma illegittima e si deteriora ulteriormente, attraverso l’oligarchia, il governo illegittimo dei pochi, nel governo illegittimo di uno solo, la tirannide, che, appunto come Platone ha detto nella Repubblica, è il peggiore di tutti i governi.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, Seconda edizione 1996, Ristampa 2003, pagg. 68-69

Nell’originale inglese:

«In this way, three conservative or lawful and three utterly depraved or lawless forms are distinguished ; monarchy, aristocracy, and a conservative form of democracy are the lawful imitations, in order of merit. But democracy changes into its lawless form, and deteriorates further, through oligarchy, the lawless rule of the few, into a lawless rule of the one, tyranny, which, just as Plato has said in the Republic, is the worst of all.»

K. R. Popper, The Open Society and Its Enemies, Volume I, The Spell of Plato, Routledge & Kegan Paul, Fifth edition (revised) 1966, Reprinted 1974, p. 44

L’originale inglese è reperibile qui:

https://archive.org/details/in.ernet.dli.2015.187315/page/n53

11) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

Ho trovato in rete un vecchio editoriale (9 novembre 2009) pubblicato dal quotidiano La Stampa, scritto congiuntamente dal Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e dal Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini (Ministro degli Esteri dal 2002 al 2004 e dal 2008 al 2011).

L’editoriale si intitola così: “Nuovo Ordine Mondiale“.

In realtà non ho trovato l’editoriale originale in italiano, ma bensì la sua traduzione in inglese e in russo.

In inglese (dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington):

«Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

At twenty years on from the fall of the Berlin Wall, two new concepts have shown up on the Euro-Atlantic and international agenda: “the common European home” and the “new world order”. Two concepts, as yet unrealised but, in any case, complementary: a new world order based on inter-dependence and cooperation in resolving common problems cannot do without a “Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok. Only a Europe of this sort, with a global vision and shared goals, will be able to ensure stability on our continent. How far are we from realizing this project, which Charles de Gaulle suggested back in the Cold War era?

Awareness has begun to take, albeit fragile, root over the last two decades that maintaining divisions on the continent of Europe compromises the security of all; the nuclear threat and that of any other major war have been laid to rest; the sad chapter of the Balkans war has come to a close, although some differences persist, the negative effect on European of the Caucasus crisis of last summer. Much has been done to strengthen the strategic nature of relations between Russia and the European Union, and not least on the institutional plane. In 1996 Russia forged a Partnership and Collaboration Accord with the EU; in 2004 Russia and the European Union reached agreement on four “common areas”. The EU is Russia’s main economic partner today. This includes the strategic sector of energy, although a modern energy security system that balances the interests of energy producer, transit and consumer countries, as agreed by the G8 leaders at St. Petersburg, has yet to be created. Collaboration between Russia and the Atlantic Alliance has been structured as a result of the NATO-Russia Council created at Pratica di Mare in 2002.

Is this a lot or a little? It is no small accomplishment, but neither is it sufficient. The fall of the Berlin wall triggered the emancipation of international relations from the earlier constraints of ideological confrontation. Nevertheless it must be acknowledged that an adequate political response has not been forthcoming. Pan-European political collaboration has not yet made that leap in quality to meet the new challenges and threats. And yet, faced with the “new threats” of our century—ranging from terrorism to nuclear proliferation, international crime, environmental deterioration, energy and the problems of economic-financial stability—it is now that we need a strong and cohesive political partnership in this pan-European area. In other words, the “new world order” needs the “common European home”.

We believe that, in order to build this «common home», the following priorities must be established.

First of all, the political reinforcement of relations between NATO and Russia on the basis of a real partnership and in light of reciprocal security interests; secondly, the outlining within the framework of the negotiations under way, of a new accord between the European Union and Russia to make way for not only an economic but a political strategic partnership; finally, the creation of a new European security architecture, which is already being discussed in various European settings.

Such an architecture could avail itself of the existing synergies between the various institutions and organizations in the pan-European area (OSCE, NATO, EU, CIS and CSTO) based on common interests and the increasing need for closer cooperation between the European Union, the US, and Russia. In other words, there is a need to strengthen and put into practice those principles contained in the Helsinki Act, the OSCE acquis and the Declaration of Pratica di Mare on the NATO-Russia Council. This would allow for the creation of a common area of security throughout the entire Euro-Atlantic on the basis of a new shared vision of the world as it really is.

We appreciate the contributions made thus far, or that will be made, by the leaders of this pan-European process toward achieving this goal. We must all share the responsibility for ensuring global security as it is understood today. The soon to come into effect Treaty of Lisbon, as well as the achievement of new quality in Russian-American relations, will open up new opportunities for Euro-Atlantic relations that must not be missed. At stake is the future of our entire region and its role in the increasingly complex and pluralistic international system of the 21st century, in which we want diversity to become added value and a factor in stability and development rather than in conflict.»

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

In russo (dal sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa):

«Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

Двадцать лет назад, после падения Берлинской стены, в центре евроатлантической и международной повесток дня оказались две новые задачи: создание “единого европейского дома” и “нового мирового порядка”. Эти два понятия, пока еще не воплощенные в жизнь, были и остаются взаимодополняющими.

Новый миропорядок, основывающийся на взаимозависимости и сотрудничестве с целью решения общих проблем, не может обойтись без “Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока. Только такая Европа – с глобальным подходом и разделяемыми всеми задачами – могла бы гарантировать стабильность на нашем континенте. Как далеко продвинулись мы на сегодня в реализации данного проекта, выдвинутого Шарлем де Голлем еще в самый разгар “холодной войны”?

За два последних десятилетия в Европе наметилась – пусть пока еще хрупкая – тенденция к осознанию того, что сохранение разделительных линий на европейском континенте наносит ущерб безопасности всех. Отодвинута опасность развязывания в Европе не только ядерной, но и любой “большой” войны. Закрыта печальная глава балканских войн и в основном преодолено, несмотря на некоторые сохраняющиеся разногласия, негативное воздействие на европейскую ситуацию кавказского кризиса лета прошлого года. Немало сделано для укрепления стратегического характера отношений России с Евросоюзом, включая их институциональный аспект. В 1996 году Россия заключила соглашение о партнерстве и сотрудничестве с ЕС, а в 2004-м Россия и Европейский союз достигли договоренности о создании четырех общих пространств. ЕС является ведущим экономическим партнером России. Это в равной степени относится к стратегической сфере энергетики, причем важной задачей остается создание современной системы энергетической безопасности, обеспечивающей баланс интересов стран-производителей, транзитных государств и стран – потребителей энергоресурсов, как об этом договорились лидеры “восьмерки” на саммите в Санкт-Петербурге. Было также выстроено сотрудничество между Россией и Североатлантическим альянсом через механизм Совета Россия – НАТО, который был создан в Пратика-ди-Маре в 2002 году.

Много это или мало? Это немало, но этого и недостаточно. И вот почему. Падение Берлинской стены запустило процесс эмансипации международных отношений от прежних схем идеологической конфронтации. И надо признать, это пока не нашло адекватного ответа на политическом уровне. Общеевропейское сотрудничество в политической сфере еще не обрело качества, которое соответствовало бы новым вызовам и угрозам. И все же сегодня, когда сменилась система координат в европейской и глобальной политике, перед лицом этих новых угроз столетия – от терроризма, ядерного распространения, международной преступности, экологической деградации до проблем энергетической безопасности и финансово-экономической стабильности – все более необходимо прочное и сплоченное партнерство на общеевропейском пространстве. Иными словами, “новый миропорядок” нуждается в “общем европейском доме”.

Полагаем, что для создания этого “общего дома” следует руководствоваться следующими приоритетами.

Во-первых, придать новый политический импульс отношениям России и НАТО на основе реального партнерства и учета интересов безопасности друг друга. Во-вторых, разработать в рамках общего переговорного процесса новое соглашение между Евросоюзом и Россией с тем, чтобы стратегическое партнерство было бы не только экономическим, но и политическим.

Наконец – создание новой архитектуры европейской безопасности, по которой мы уже ведем обсуждение в рамках различных форумов в Европе. Такая архитектура могла бы быть создана на основе сочетания и взаимосвязи компетенций различных институтов и организаций, уже существующих на общеевропейском пространстве, включая ОБСЕ, НАТО, ЕС, СНГ, ОДКБ, и при опоре на общность интересов и необходимость все более тесного сотрудничества между Россией, Евросоюзом и США.

Иными словами, необходимо укрепление и претворение в жизнь тех принципов, которые содержатся в документах ОБСЕ, прежде всего в Хельсинкском Заключительном акте и в Римской декларации о создании Совета Россия – НАТО. Это позволило бы сформировать единое поле безопасности на всем евроатлантическом пространстве на основе общего понимания современных реалий, которого не было поначалу.

Мы приветствуем уже внесенные и потенциальные вклады участников общеевропейского процесса в достижение этой цели. Сегодня все мы несем общую ответственность за обеспечение мировой безопасности в ее современном прочтении.

Вступление в силу в ближайшее время Лиссабонского договора наряду с обретением нового качества российско-американских отношений создает новые возможности для развития взаимодействия в Евро-Атлантике, которые не должны быть упущены. На кону – будущее всего нашего региона и его роль во все более сложной и плюралистической международной системе XXI века, в которой, как нам хотелось бы, разнообразие стало бы добавленной стоимостью, фактором стабильности и развития, а не противостояния.»

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-/

asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

È evidente che anche oggi, nel 2019, i russi vorrebbero attuare, più o meno, ciò che è scritto nel suddetto editoriale e che considerano quindi l’Unione Europea di fondamentale importanza (cioè da sostenere a tutti costi, 1), per arrivare a ciò che nel 2009 chiamarono (incredibilmente!) “Nuovo Ordine Mondiale” (sì, proprio quel “New World Order” di cui parlò George Bush senior in un suo famoso discorso del 1991, 2).

Ma allora sono anch’essi mondialisti? No, è impossibile, visto quello che è successo dalla crisi dell’Ucraina fino ad oggi.

Del resto è impossibile che i russi rinuncino allo Stato (a causa del loro Cristianesimo ortodosso, 3), avendo ereditato il cesaropapismo da Costantinopoli (Mosca è la terza Roma), mentre lo scopo supremo del mondialismo è proprio l’eliminazione dello Stato.

È vero che essi accettarono il comunismo, che è un’altra ideologia antistato (4), ma, come ho scritto in un vecchio post:

«Questo è avvenuto a causa della peculiarità della teoria marx-engelsiana, la quale prevede sì l’eliminazione dello Stato, ma in un indeterminato futuro, ossia in un periodo successivo alla dittatura del proletariato. Nel frattempo c’è appunto una dittatura. Ciò ha sedotto diversi popoli orientali, i quali storicamente sono sempre stati propensi all’autocrazia.» (5)

Stando così le cose, occorre necessariamente concludere che per i russi l’Unione Europea sia ciò che la propaganda mondialista asserisce e non ciò che essa è realmente: il campo di sterminio dei popoli europei, al fine di creare un territorio europeo nel quale lo Stato è sostituito dalla tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles), il che è l’utopia ottocentesca del Conte Henri de Saint-Simon (6, 7, 8), un territorio europeo da cui partire per estendere tale sostituzione a tutto il mondo, compresa ovviamente la Russia.

Però il Conte Henri de Saint-Simon, profondamente cristiano (6), era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo, vogliono eliminare il popolo, attuando un vero e proprio genocidio (9, 10), per mezzo della povertà (l’euro serve proprio a questo!), per mezzo dell’immigrazione di massa dall’Africa e dal Medio Oriente, da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato a cui inneggia perfino Papa Bergoglio (11), e infine per mezzo della distruzione della famiglia (in modo da ridurre drasticamente le nascite).

Tutto ciò non è affatto capito dai russi, i quali pensano che l’unico problema sia il neocolonialismo e l’imperialismo degli Stati Uniti d’America (12, 13, 14, 15).

Essi non capiscono affatto che gli Stati Uniti d’America (contro la volontà di Donald Trump!) altro non sono che il braccio armato dell’Unione Europea, cioè il braccio armato dell’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism).

Essi confondono l’ideologia mondialista, che è un fenomeno assolutamente nuovo, la cui nascita può essere posta per convenzione nel 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, e che è un’ideologia antistato (4), con l’imperialismo nazionalista, che è un fenomeno antico quanto il mondo, essendo niente altro che un’espressione del principio hobbesiano della “guerra di tutti contro tutti” (16), principio su cui poi si basa l’intera biologia scientifica moderna, attraverso l’opera di Charles Darwin (17).

Del resto il concetto tipicamente russo di un’Eurasia che si estende da Lisbona a Vladivostok, vedi il suddetto editoriale del 2009, altro non è che puro e semplice imperialismo da parte dei russi.

Quindi i russi, invece di vedere nell’Occidente la realtà, cioè il mondialismo, o meglio il delirio culturale mondialista (che ha un carattere fortemente irrazionale e che infatti è finalizzato al suicidio dei popoli occidentali), vedono nell’Occidente ciò che essi hanno in se stessi: l’imperialismo, la politica di potenza.

Questo totale fraintendimento della realtà da parte dei russi mi sbalordisce.

Ma, a pensarci bene, è solo un caso particolare di etnocentrismo.

——

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Il video del famoso discorso di George Bush senior del 1991 può essere scaricato qui:

https://archive.org/details/GeorgeBushSr

.NewWorldOrderLiveSpeechSept111991

3) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

N.B.: scrissi questo post dopo aver riletto attentamente il libro di Daniele dell’Antico Testamento.

4) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Le tre vie delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

8) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

10) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

11) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

12) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

13) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

14) “World at a Crossroads and a System of International Relations for the Future” by Foreign Minister Sergey Lavrov for “Russia in Global Affairs” magazine, September 20, 2019

https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/

news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw

/content/id/3792556?

fbclid=IwAR2A8L5wUhPhqOEsLGz6RSkMIR1yq9PX14KJV2qB02t7

ancInmbzi7MDjYs&p_p_id=101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw&_

101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_languageId=en_GB

15) “Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro” – Dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019

http://sakeritalia.it/attualita/il-mondo-a-un-bivio-e-un-sistema-di-relazioni-internazionali-per-il-futuro/

16) Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/06/dove-che-hobbes-scrisse-bellum-omnium-contra-omnes/

17) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

15 novembre 2019

L’attuale politica estera della Russia, in altre parole ciò che i russi dicono e fanno in relazione alla minaccia mortale del mondialismo (chiamato anche globalismo oppure internazionalismo liberale), è contraddittoria.

Perché affermo questo?

Perché i russi da un lato mostrano di voler resistere strenuamente (perfino con le armi nucleari) al mondialismo, il cui scopo è di imporre in Russia un governo fantoccio disposto a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo di Petro Poroshenko in Ucraina e i governi di Mario Monti, di Enrico Letta, di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, ecc. ecc., in Italia), dall’altro lato essi non fanno che rafforzare continuamente il mondialismo, sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (la quale è il progetto più avanzato, la punta di diamante, del mondialismo) (1, 2), ratificando l’accordo di Parigi sul clima (il quale è un espediente del mondialismo per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo) (3) e perfino adoperando i termini falsi, mistificatori e fraudolenti che il mondialismo adopera per descrivere se stesso (cioè liberalismo, neoliberalismo, globalizzazione), in altre parole sostenendo la propaganda mondialista (4, 5, 6).

Perché si comportano così?

L’unica risposta sensata che mi viene in mente è che i russi non capiscono la vera natura del mondialismo (7), il quale, in realtà, è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché vuole attuare un genocidio lento di tutti i popoli) dell’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon, come ho scritto e spiegato più volte (4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

O meglio, più precisamente, sono culturalmente obbligati a non capirla (12, 13).

———–

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

3) I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/08/i-trichechi-suicidi-di-david-attenborough-lennesima-menzogna-dei-globalisti-sul-climate-change/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

6) Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

7) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

8) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

11) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

12) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

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Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

Leggo su Strategic Culture, un sito notoriamente controllato dai russi, quest’articolo di Martin Sieff:

Hocus Pocus Halloween Horror! Hillary Clinton Still Hopes to Ride Her Broomstick into the White House

3 novembre 2019

«Make no mistake about it: Hillary Clinton still craves the Presidency of the United States and she is convinced she can get it: Her strategy is all drawn up and she is ready to launch yet another Russia-hating witch hunt lie that would put Senator Joe McCarthy to shame. What a prospect for Halloween 2020!»

www.strategic-culture.org/news/2019/11/03/hocus-pocus-halloween-horror-hillary-clinton-still-hopes-to-ride-her-broomstick-into-white-house/

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

Nel mio post del 2 novembre 2019 (1) avevo scritto:

«I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.»

Se i russi avessero spinto sul crollo dell’Unione Europea, che è l’attuazione più avanzata dell’ideologia mondialista, di quell’ideologia mondialista di cui – ormai è evidente – essi negano perfino l’esistenza (2, 3), la minaccia di Hillary Clinton (o di un altro globalista) alla Casa Bianca non avrebbe potuto esserci, perché sarebbe stato impossibile rimettere in piedi un’Unione Europea crollata e quindi il mondialismo stesso sarebbe crollato.

Ho scritto in un post precedente (4):

«L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).»

————-

1) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

2) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

3) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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