Posts Tagged ‘delirio mondialista’

“May ha violato tutti i princìpi della giustizia”?

16 marzo 2018

Perfino Bernard Guetta su internazionale.it (il che è tutto dire!) non può fare a meno di scrivere, nel suo articolo del 14 marzo 2018 intitolato Perché Theresa May attacca il Cremlino:

«Non c’è una “pistola fumante”. Nella vicenda dell’ex spia russa avvelenata nel Regno Unito non ci sono prove incontrovertibili, dunque bisogna capire come mai la premier Theresa May abbia pubblicamente dichiarato che è “altamente probabile” un coinvolgimento della Russia.

In sé non ha senso parlare di probabile colpevolezza, perché o si è colpevoli o non si è colpevoli. Indicando un colpevole senza accusarlo formalmente, May ha violato tutti i princìpi della giustizia [il neretto è mio], ma dato che sicuramente ne è consapevole, possiamo dedurre che la prima ministra abbia le sue ragioni per dire quello che ha detto.»

https://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2018/03/14/theresa-may-avvelenamento-cremlino

Che resta da dire a questo punto?

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Come funziona la propaganda mondialista: Trump e il gorilla channel

6 gennaio 2018

Su Twitter un utente ha pubblicato il 4 gennaio un falso estratto del libro Fire and Fury di Michael Wolff (che è uscito il 5 gennaio), nel quale è descritta una follia (ovviamente falsa) di Donald Trump, cioè che egli passerebbe moltissimo tempo, fino a 17 ore di seguito, guardando un canale televisivo sui gorilla, appositamente creato dallo staff della Casa Bianca per compiacere questa sua ossessione:

twitter.com/pixelatedboat/status/949100087350710272

Ecco cosa scrive Tgcom24:

“Donald Trump 17 ore al giorno davanti al canale sui gorilla”: la Rete ci abbocca
Ma è solo una fake news: un finto estratto pubblicato da un utente su Twitter ha scatenato il social network, ma alla fine era solo uno scherzo. La smentita è arrivata dopo i migliaia di retweet

«”Di tanto in tanto il presidente Trump guarda un canale sui gorilla per 17 ore al giorno”. Voleva essere semplicemente uno scherzo. E invece il popolo della Rete ci ha abboccato. Questa volta la Russia – che secondo gli Usa ha interferito nelle sue elezioni presidenziali del 2016 – non c’entra nulla [il neretto è mio]. E’ la parodia di un utente di Twitter ad avere provocato un fraintendimento gigantesco. Mentre la Casa Bianca continuava a screditare il libro controverso “Fire and Fury: Inside the Trump White House” che ha portato alla scomunica da parte di Donald Trump del suo ex stratega Steven Bannon, l’account @pixelatedboat ne pubblicava un finto estratto…

La smentita – Viste le decine di migliaia di retweet, l’autore è stato costretto ad annunciare che erano tutto uno scherzo. E’ arrivato persino a cambiare il nome del suo account sul sito di microblogging: “La cosa sul canale dei gorilla è uno scherzo”. Il “gorilla channel” nel frattampo però è diventato il terzo trend più gettonato in Usa su Twitter [il neretto è mio].

Reporter attacca: sono gli stessi che credono alla storia della Russia – Glenn Greenwald, il giornalista che contribuì a fare esplodere il “datagate” di Edward Snowden nel 2013, ha retwittato il cinguettio di un collega di The Hill (giornale politico filodemocratico) che ci ha abboccato: “Queste sono le persone che credono che il Cremlino abbia ipnotizzato i loro criceti per spiarli e riferire delle loro azioni a Putin, quindi non è difficile credere che abbiano creduto alla storia dei gorilla”[il neretto è mio].»

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/-donald-trump-17-ore-al-giorno-davanti-al-canale-sui-gorilla-la-rete-ci-abbocca_3115715-201802a.shtml

In lingua inglese:

Internet falls for Trump-‘Gorilla Channel’ parody
Amid startling disclosures about life in the Trump White House, Twitter users fall for a satirical fake excerpt from Michael Wolff’s book that claims the president is obsessed with gorillas.

«Among those who fell for the parody was Eric Garland, an internet personality with nearly 175,000 followers known for his sometimes-conspiratorial commentary about Trump’s Russia ties [il neretto è mio]. “I got totally punked on the Gorilla Channel thing — but when you’ve already gotten to ‘eating KFC in bed,’ I mean, we’re through the looking glass,” Garland tweeted Friday, apparently referring to a Wolff claim that Trump eats fast food in bed.»

https://www.politico.com/story/2018/01/05/trump-gorilla-channel-parody-326374

In Italia ecco cosa ha pubblicato il manifesto, il noto quotidiano globalista italiano, evidentemente prendendo (o facendo finta di prendere) la bufala per vera:

Il gossip su Trump diverte, ma la sua azione di governo è brutale

«I giornali di tutto il mondo hanno già pubblicato decine di aneddoti tratti dal libro, la cui uscita è stata anticipata a ieri, in considerazione del fatto che era già al primo posto nella classifica delle vendite su Amazon, pur non essendo ancora fisicamente presente nelle librerie, né disponibile on line.
Il mio preferito è questo: pare che, entrando alla Casa bianca, Trump si sia lamentato del fatto che sul televisore nella sua camera da letto mancasse il «Gorilla Channel». Purtroppo, nella pur sterminata offerta delle tv americane via cavo non esiste un canale esclusivamente dedicato alle simpatiche bestiole rese celebri dalle indagini sul campo di Dian Fossey. Così, lo staff della residenza presidenziale ha trovato una soluzione: un collage di documentari sui gorilla, una compilation messa in onda sul circuito televisivo interno, che a quanto pare Trump guarda avidamente per varie ore al giorno [il neretto è mio].

A quanto pare nello staff della Casa bianca c’era qualcuno che aveva visto il film del 2003 di Wolfgang Becker Good-by Lenin, nel quale un figlio devoto realizza improbabili telegiornali della scomparsa tv della Germania Est per ingannare la madre, che potrebbe avere un infarto se scoprisse che il Muro è caduto nel 1989 e che la Germania è ormai riunificata e consumista. Chissà cosa farà Trump quando scoprirà che i “suoi” gorilla non esistono. [il neretto è mio]»

https://ilmanifesto.it/il-gossip-su-trump-diverte-ma-la-sua-azione-di-governo-e-brutale/

Se non ci credete, date un’occhiata allo screenshot sotto.

Ecco alcuni altri recentissimi articoli riguardanti Donald Trump (sono di gennaio 2018 oppure di dicembre 2017):

Trump author Michael Wolff: ‘He is like a child’ – BBC News

http://www.bbc.com/news/av/world-us-canada-42584398/wolff-trump-is-like-a-child

Trump? «Un imbecille, un idiota, un bambino». Le rivelazioni di Wolff sul presidente americano

http://www.corriere.it/video-articoli/2018/01/05/trump-un-imbecille-idiota-bambino-rivelazioni-wolff-presidente-americano/8ac9eb3c-f22f-11e7-97ff-2fed46070853.shtml

Donald Trump’s mental health is ‘unravelling’, claims Yale psychiatrist Bandy X Lee

https://www.standard.co.uk/news/world/yale-university-psychiatrist-tells-congress-that-donald-trumps-mental-health-is-unravelling-a3732456.html

Psichiatra incaricata dal Congresso: Trump presto impazzirà

http://www.trend-online.com/prp/psichiatra-trump-usa/

Is Something Neurologically Wrong With Donald Trump?

https://www.theatlantic.com/health/archive/2018/01/trump-cog-decline/548759/

Donald Trump Doesn’t Even Have a Dog – and That Says a Lot About Him

https://www.yahoo.com/lifestyle/donald-trump-doesn-apos-t-143500914.html

Donald Trump è un incapace: ma nonostante lui gli Stati Uniti restano i padroni del mondo

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2017/12/07/news/donald-trump-e-un-incapace-ma-nonostante-lui-gli-stati-uniti-restano-i-padroni-del-mondo-1.315664

Donald Trump, 5 bugie al giorno. Il bilancio di un anno fatto dal Washington Post

http://www.huffingtonpost.it/2018/01/02/donald-trump-5-bugie-al-giorno-il-bilancio-di-un-anno-fatto-dal-washington-post_a_23321847/

Donald Trump, ritratto di un idiota geopolitico

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/11/donald-trump-ritratto-di-un-idiota-geopolitico/36449/

Donald Trump Is Guilty
The only remaining question is what exactly he’s guilty of.

foreignpolicy.com/2017/12/05/donald-trump-is-guilty/

Questa è la grottesca situazione attuale degli Stati Uniti d’America e dell’Occidente intero.

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Anche Panorama dà del traditore e del bugiardo a Matteo Renzi

31 dicembre 2017

Leggo su Panorama quest’editoriale del suo direttore, Giorgio Mulè (22 dicembre 2017):

Il Natale nero del furbetto
La legislatura per Renzi finisce come era iniziata: con un tradimento [il neretto è mio]. Allora fu Letta la vittima. Ora gli italiani convinti che fosse “diverso”

«Per Matteo Renzi la legislatura che si avvia a conclusione finisce esattamente come era iniziata. Con un tradimento [il neretto è mio]…

…Conoscemmo così l’arte della bugia di un premier per caso, arte nella quale dimostrò di essere un fuoriclasse nei mille giorni del suo governo [il neretto è mio] tenuto in piedi da una maggioranza raccogliticcia e composta da molti transfughi tra i quali si stagliava la figura di Angelino Alfano.

Il quale, va detto, non condivide lo stesso destino di Renzi nel bilancio della legislatura perché al tradimento iniziale [il neretto è mio] corrisponde una fine ingloriosa che al più occuperà una riga nei Bignami di storia…

…Finalmente chiamato a esprimersi su quello che l’arroganza renziana aveva trasformato in un referendum sulla sua persona, Renzi incassò la sconfitta che avrebbe dovuto condurlo come da sua solenne promessa dritto all’addio della politica (ennesima bugia) [il neretto è mio]…

…E siamo all’ultimo tradimento [il neretto è mio], quello consumato nei confronti di milioni di italiani convinti che il giovane di Rignano fosse “diverso“; salvo scoprire di aver conosciuto un furbetto che si credeva più uguale degli altri.»

https://www.panorama.it/news/la-stanza-del-direttore/renzi-natale-nero-furbetto/

Renzi: sei stato tu a suscitare rancore e rabbia!

30 dicembre 2017

L’inqualificabile Matteo Renzi scrive su Facebook:

«Dunque, si parte davvero. Voteremo il 4 marzo.
Da un lato ci sono le promesse mirabolanti di Berlusconi e Salvini, il tandem dello spread e del populismo. Dall’altro Di Maio e Grillo, che vogliono referendum su euro e vaccini, promettendo assistenzialismo e sussidi.
E poi ci siamo noi. Che in questi anni abbiamo lavorato tanto e sbagliato qualcosa ma che siamo una squadra credibile e affidabile.
In questi anni tutti gli indicatori economici hanno cambiato verso, nessuno escluso. Presentiamo dei risultati, allora: il Paese sta meglio di prima [il neretto è mio]…

…Mancano 65 giorni. Non lasceremo questo Paese a chi vive di rancore e di rabbia [il neretto è mio]. Mettiamoci al lavoro, amici, senza paura.
Perché il 4 marzo sia una bellissima giornata, avanti.»

www.facebook.com/matteorenziufficiale/posts/10155537129854915

Renzi, non solo sei uno spregevole mondialista, sei anche un bugiardo peggiore di Joe Biden!

E, inoltre, sei stato tu a suscitare rancore e rabbia nel popolo italiano!

Spero che il 4 marzo gli italiani con il loro voto democratico radano al suolo te e il PD: voi avete tradito gli italiani e l’Italia, voi siete dei traditori del popolo e della patria!

Vedi anche qui:

Si Renzi, siamo rancorosi e incazzati perché hai sfasciato l’Italia

https://voxnews.info/2017/12/30/si-renzi-siamo-rancorosi-e-incazzati-perche-hai-sfasciato-litalia/

e qui:

L’incredibile Renzi: «Grazie a noi gli italiani vivono meglio di prima»

http://www.secoloditalia.it/2017/12/lincredibile-renzi-grazie-a-noi-gli-italiani-vivono-meglio-di-prima/

e qui:

Renzi all’attacco: “Non lasceremo il Paese a chi vive di rancore e rabbia”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/renzi-allattacco-non-lasceremo-paese-chi-vive-rancore-e-1478522.html

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Joe Biden e il Barone di Münchhausen

10 dicembre 2017

Joe Biden, il vicepresidente di Obama, ha affermato, senza vergogna alcuna, che il referendum costituzionale italiano dell’anno scorso, quello che defenestrò Renzi, fu manipolato da Putin.

L’élite mondialista racconta balle iperboliche degne del Barone di Münchhausen.

Essa sopravvaluta fortemente il potere della propaganda.

È un errore che fece anche Mussolini.

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Peter Gomez: “fra cinque anni salta tutto per aria”

8 maggio 2017

Come previsto, Emmanuel Macron ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Il popolo francese, anch’esso in preda, proprio come la sua élite, a quella che in un post precedente ho chiamato “una letale possessione memetica”, lo ha eletto Presidente della Repubblica francese.

Ma che succederà con un Presidente della Repubblica francese come Macron?

Ebbene, a questo proposito, voglio citare le parole conclusive di un commento di Peter Gomez al discorso che Macron ha pronunciato il 23 aprile, cioè dopo aver vinto il primo turno:

“fra cinque anni salta tutto per aria”

Vedi anche il Fatto Quotidiano del 24 aprile 2017:

Elezioni Francia, Gomez: “Il discorso di Macron? Un vuoto assoluto, sconcertante”

“Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto, ma proprio di una sconcertante vuotezza dal punto di vista dei concetti”. L’opinione del direttore del FattoQuotidiano.it, ospite a la Maratona Mentana (La7), dedicate alle presidenziali francesi, è fortemente critica, dopo la prima uscita del candidato centrista. Gomez cita la frase pronunciata da Macron: “non vi chiederemo da dove venite ma dove volete andare”, “E’ come dire, votatemi e appoggiatemi nel momento in cui ci saranno le legislative. Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga. Non saper dare risposte alle tante domande cercando di dare soluzioni poco innovative, terranno buona situazione per 5 anni, ma poi salterà tutto”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/24/elezioni-francia-gomez-il-discorso-di-macron-un-vuoto-assoluto-sconcertante/3540477/

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Il suicidio del popolo francese

26 aprile 2017

Il popolo francese sta per suicidarsi e tale suicidio avverrà presto: il 7 maggio, che è la data del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Con tutta probabilità, a meno di un miracolo, vincerà Emmanuel Macron, un banchiere dei Rothschild:

«Nel settembre 2008, si rende disponibile per la funzione pubblica e diventa banchiere presso Rothschild & Cie Banque.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron

Nientedimeno!

Bisogna essere proprio fuori di testa per votare uno così!

Daniela Coli scrive oggi sull‘Occidentale:

«La Francia di Macron è una Francia tedesca. Come la Merkel, Macron sta con l’America di Obama e Hillary, un’America che non esiste più, contro l’Inghilterra di Brexit, l’America di Trump e la Russia di Putin, che sostengono apertamente la leader del Front Nazionale…

…La Francia appiattita sulla Germania è una Francia fortemente antinglese, antiamericana e antirussa sempre più debole e in declino. Contro la Gran Bretagna col Commonwealth, contro l’America e contro la Russia cosa mai potrà fare Macron?»

https://www.loccidentale.it/articoli/145255/il-problema-di-macron-e-lo-stesso-delleuropa-contare-ancora-qualcosa

«…cosa mai potrà fare Macron?»

Niente di niente, come ho scritto nel post di ieri.

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È troppo presto per i francesi

25 aprile 2017

Marine Le Pen non ce l’ha fatta a vincere il primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2017, l’ha vinto invece Emmanuel Macron, autentico campione del mondialismo (con tanto di pedigree Rothschild).

E, a meno di un improbabile miracolo, Macron vincerà anche il secondo turno e diventerà quindi Presidente della Francia per i prossimi cinque anni.

Il popolo francese non ce l’ha fatta a emulare il popolo inglese (la vittoria della Brexit) e il popolo statunitense (la vittoria di Donald Trump).

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire forse che il mondialismo ha vinto?

Ma neanche per idea!

Vuol dire soltanto che il popolo francese crede ancora al sogno mondialista, o meglio al delirio mondialista.

Ma cosa potrà mai fare Macron di diverso da Sarkozy e da Hollande, solo per citare gli ultimi due Presidenti francesi?

Niente di niente: il delirio mondialista procederà di fallimento in fallimento, semplicemente perché è un delirio culturale e come tale non potrà mai conseguire un esito positivo.

Quando Matteo Renzi, un altro servitore del mondialismo, divenne Presidente del Consiglio, scrissi:

«Insomma si aspetta il miracolo, una sorta di moltiplicazione dei pani e dei pesci, in accordo con quella che Nicola Abbagnano definisce «la concezione della S. [Storia] come piano provvidenziale».

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 839)

Ebbene, non ci sarà nessun miracolo.

Non esiste alcun piano provvidenziale della storia.

Prima o poi l’Euro crollerà e con esso l’Unione Europea.

Perché il progetto cristiano di eliminare lo Stato non può avere successo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/25/non-ci-sara-nessun-miracolo/

E infatti Renzi ha fallito.

Quando Macron fallirà, come ha fallito Renzi e come hanno fallito Sarkozy e Hollande, il popolo francese forse troverà il coraggio di rigettare il delirio mondialista.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/24/la-koine-antistato-delloccidente/

Oggi come oggi, è troppo presto per i francesi.

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Incantesimi, parole magiche e teoria dei giochi

23 febbraio 2017

Leggo su supereva.it:

L’incantesimo delle streghe contro Trump: come unirsi al rito
Nei prossimi giorni le streghe di tutto il mondo lanceranno un incantesimo contro Donald Trump: ecco le indicazioni per eseguirlo

«Streghe di tutto il mondo unitevi. Aspiranti streghe comprese. Ebbene sì, circola sul web un dettagliatissimo documento su come lanciare un sortilegio contro Donald Trump per impedirgli di compiere atti negativi nei confronti dell’umanità.

Già fissati i giorni dei sabba, pardon, del rito comune della ‘maledizione’: la mezzanotte dei venerdì del 24 febbraio, 26 marzo, 24 aprile, 23 giugno e, soprattutto, del 21 giugno, il solstizio d’estate. La serie di sortilegi verrà interrotta quando Tump lascerà il suo incarico.

Come unirsi alla lotta delle fattucchiere contro il presidente degli Stati Uniti? Semplice, basta seguire le indicazioni del documento, a partir dagli oggetti che bisogna procurarsi per lanciare la ‘maledizione’: una foto di Trump, la carta della Torre dei tarocchi, una piccola candela arancione o una carota, una spilla, una candela bianca, una piccola ciotola d’acqua, una piccola ciotola si sale, una piuma, un accendino o un fiammifero e un portacenere o un piatto con sabbia. Se proprio volete fare le cose in grande, potete anche aggiungere alla lista della spesa della pirite, zolfo e un filo nero.

Il primo passo è incidere il nome “Donald J.Trump” nella candela arancione ( o sulla carota) con la spilla, mettere tutte le altre cose intorno formando un cerchio e appoggiare la carta dei Tarocchi a qualcosa in modo che resti verticale. Quindi bisogna recitare una preghiera al proprio dio (il documento suggerisco il Salmo 23) e poi uno specifico incantesimo, che riportiamo in lingua originale con le indicazioni di cosa dire e fare.

(Accendere la candela bianca)
Hear me, oh spirits
Of Water, Earth, Fire, and Air
Heavenly hosts
Demons of the infernal realms
And spirits of the ancestors (accendere la candela arancione) I call upon you
To bind
Donald J. Trump
So that he may fail utterly
That he may do no harm
To any human soul
Nor any tree
Animal
Rock
Stream
or Sea Bind him so that he shall not break our polity
Usurp our liberty
Or fill our minds with hate, confusion, fear, or despair
And bind, too,
All those who enable his wickedness
And those whose mouths speak his poisonous lies I beseech thee, spirits, bind all of them
As with chains of iron
Bind their malicious tongues
Strike down their towers of vanity (capovolgere la carta dei Tarocchi) I beseech thee in my name
(Dire il proprio nome)
In the name of all who walk
Crawl, swim, or fly
Of all the trees, the forests,
Streams, deserts,
Rivers and seas
In the name of Justice
And Liberty
And Love
And Equality
And Peace Bind them in chains
Bind their tongues
Bind their works
Bind their wickedness”…»

http://www.supereva.it/incantesimo-da-streghe-contro-trump-ecco-come-unirti-al-rito-33660

Leggo su internazionale.it:

Come sopravvivere all’era Trump
Joseph Stiglitz, economista

«In appena un mese da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è riuscito a diffondere caos e incertezza, oltre a un livello di paura che farebbe l’invidia di qualunque terrorista, con una rapidità stupefacente. Non sorprende che i cittadini e i manager delle imprese, della società civile e dello stato facciano fatica a reagire in maniera appropriata ed efficace…

…Per Trump il mondo è un gioco a somma zero. In realtà la globalizzazione, se ben gestita, è una forza a somma positiva: gli Stati Uniti vincono se i suoi amici e alleati, che siano l’Australia, l’Unione europea o il Messico, sono più forti. Ma Trump rischia di trasformarlo in un gioco a somma negativa: anche gli Stati Uniti perderanno…»

http://www.internazionale.it/opinione/joseph-stiglitz/2017/02/23/come-sopravvivere-trump

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

18 febbraio 2017

Mark Zuckerberg ha messo per iscritto su Facebook il suo delirio mondialista, intitolandolo Building Global Community:

«ROMA – Costruire una comunità globale”: si intitola così la lunga lettera scritta da Mark Zuckerberg in cui il Ceo di Facebook sottolinea il ruolo della sua piattaforma come “infrastruttura sociale ” del mondo in un periodo storico di crescente isolazionismo e rifiuto della globalizzazione. In quello che sembra un manifesto contro la visione del presidente Usa Donald Trump e la Brexit – senza mai citarli – e più in generale contro i nazionalismi, il giovane imprenditore evidenzia la necessità che l’umanità si unisca in una comunità globale che sia “solidale, sicura, informata, inclusiva e civicamente partecipe”…

…”Richiedono risposte globali anche le nostre sfide più grandi, come fermare il terrorismo, combattere il cambiamento climatico e prevenire le epidemie. Oggi il progresso – conclude Zuckerberg – richiede che l’umanità si unisca non solo in città o nazioni, ma anche come comunità globale”…»

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2017/02/17/da-zuckerberg-manifesto-anti-trump_36595137-4669-4893-be87-ff5678236062.html

Dall’originale inglese:

«…Today we are close to taking our next step. Our greatest opportunities are now global — like spreading prosperity and freedom, promoting peace and understanding, lifting people out of poverty, and accelerating science. Our greatest challenges also need global responses — like ending terrorism, fighting climate change, and preventing pandemics. Progress now requires humanity coming together not just as cities or nations, but also as a global community.

This is especially important right now. Facebook stands for bringing us closer together and building a global community. When we began, this idea was not controversial. Every year, the world got more connected and this was seen as a positive trend. Yet now, across the world there are people left behind by globalization, and movements for withdrawing from global connection. There are questions about whether we can make a global community that works for everyone, and whether the path ahead is to connect more or reverse course…

…It’s an honor to be on this journey with you. Thank you for being part of this community, and thanks for everything you do to make the world more open and connected [il neretto è mio].»

https://www.facebook.com/notes/mark-zuckerberg/building-global-community/10154544292806634

Mark Zuckerberg è palesemente in preda al tipico delirio mondialista, le sue sciocche e ignoranti parole confermano in pieno tutto ciò che ho scritto a proposito del mondialismo e la mia teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

Ma il problema non è affatto costituito dalle opinioni di Mark Zuckerberg, egli può avere tutte le opinioni che vuole ed è liberissimo di dirle.

Il problema è che quest’uomo ha troppo potere.

Veramente troppo.

Non dovrebbe mai essere consentito a un uomo solo di avere tutto questo potere, eccetto che per i leader legittimi di un popolo, di una nazione.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.