Posts Tagged ‘destra’

Il fascismo, il futurismo e il mancato svaticanamento dell’Italia

25 febbraio 2017

«…Il Partito Futurista ha come unica religione l’Italia di domani, non ammette mezzi termini, esige senz’altro l’espulsione del Papato…

…Inutile enumerare le ragioni politiche che rendono indispensabile per l’Italia vittoriosa il liberarsi, al più presto, del Papato.

Cavour e Crispi e cento altri italiani hanno dimostrato come il Papato sia in tempo di pace un peso ingombrante e in tempi convulsi o guerreschi un nemico in casa o per lo meno una spia.

Io domando l’espulsione del Papato per sgombrare l’Italia dalla mentalità cattolica…

…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)

http://www.gutenberg.org/ebooks/author/7634

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«Dinanzi al tradimento di Achille Ratti italiano rinnegato che osa – mascherato da capo dei cattolici ma oramai da tempo operante manifestamente su terreno profano e politico – tentare la coalizione di tutti gli antifascismi del mondo, concretando così l’ennesimo appello dello Stato Pontificio allo straniero, contro la Patria; dinanzi alla imbecillità di quasi tutta la stampa italiana, sentiamo l’alto e irresistibile dovere, in qualità di intellettuali dal temperamento e dalla Fede fascista, di affermare:

1) Che è l’ora di tagliare con la spada il nodo gordiano di un grossissimo equivoco. I fascisti cattolici, cioè gli osservanti, sono una risibile minoranza. La maggioranza degli italiani non è osservante e quindi non appartiene ad alcuna chiesa…

…3) Tutto il Risorgimento è una lotta accanitissima, sanguinosissima, disperatissima, contro il prete che si alleò con tutti i nemici della Patria: l’Imperatore d’Austria, l’Imperatrice Eugenia, i Borboni.

Quattro sono gli uomini giganteschi che il popolo italiano adora in una semplice ma infallibile sintesi:

Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele.

Garibaldi fu in tutta la sua vita calunniato, perseguitato, schernito, denunciato dai preti. Per un miracolo, perché Iddio lo protesse, non fu assassinato dagli sgherri papalini lanciati infinite volte contro di lui…

…Ebbene: in nome di tutto il sangue versato dagli Italiani per l’Italia, osiamo – dopo una breve illusione di una possibile conciliazione – invocare dal Duce la denuncia del Concordato.

Una volta decaduto il Concordato, il Capo dello Stato Pontificio ritorna ad essere nella situazione di Pio IX dopo la presa di Roma da parte di Vittorio Emanuele…

…Per parte dello Stato italiano, invece, esiste ancora un grande Re Vittorioso e c’è la prodigiosa novità del Duce creatore di un regime possentemente italiano, per il quale la cattura e la condanna dell’italiano rinnegato Achille Ratti e complici non sarebbe che una facile operazione per una Legione di Camicie Nere romane e il portato logico di un rettilineo processo del Tribunale Speciale della Rivoluzione fascista.»

(Emilio Settimelli, Ottone Rosai, Remo Chiti, Alberto Maurizio, Bruno Rosai, Svaticanamento: dichiarazione agli Italiani, 1931, Edizioni Fiorentine, Firenze)

http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=3945&categoria=1&sezione=0&rubrica=

Il mondialismo e la storia come piano provvidenziale

21 febbraio 2017

Alcuni, per esempio Marco Tarchi, pensano che il mondialismo e l’idea di progresso siano fortemente correlati, ecco infatti alcuni frasi del suo editoriale La sfida metapolitica ai dogmi del pensiero unico mondialista (3 luglio 2016):

«Com’era da aspettarsi, lo spirito del tempo che è andato disegnandosi lungo l’intero corso del secondo dopoguerra sta dando i suoi frutti più maturi. Il connubio fra il culto del progresso diffuso dalle élites intellettuali e la globalizzazione governata dalle élites economico-finanziarie e dalle classi politiche che ne vanno al traino ha prodotto un’accelerazione nei cambiamenti del costume, delle mentalità e dei flussi di trasferimento di uomini, merci e denaro a livello planetario che non ha precedenti nella storia del mondo. L’individualismo celebra quotidianamente nuovi successi e l’ideologia del desiderio illimitato, garantita dal trionfo della logica dei diritti su quella dei doveri, si espande senza trovare ostacoli significativi…

…Inculcare nei cervelli la sensazione di inevitabilità dei fenomeni ai quali si sta assistendo è da sempre un’arma letale nelle mani dei sostenitori del determinismo storico, in particolare di quelli che hanno sposato l’ideologia del progresso. Se le cose sono andate in un certo modo, è il loro argomento-base, è perché dovevano andare in quel modo: la Storia ha un senso inarrestabile, a cui opporsi è pretesa vana, è utopia, è illusione. Senza rendersene conto, è a questo assunto ideologico che stanno aderendo i molti sedicenti “non conformisti” che oggi si sono rassegnati a fenomeni come l’immigrazione di massa, la disgregazione del concetto tradizionale di famiglia, la pretesa di far scomparire nozioni come quelle di sesso e di etnia. I loro ragionamenti vanno tutti in direzione di un accomodamento con la logica del tempo presente, che sperano siano il meno dispendioso o doloroso possibile. E, fiaccando la volontà di resistenza di chi non si è ancora arreso alla loro logica compromissoria, favoriscono i disegni di chi, nella situazione presente, prospera e coltiva i propri interessati disegni.»

http://www.barbadillo.it/57533-leditoriale-di-m-tarchi-la-sfida-metapolitica-ai-dogmi-del-pensiero-unico-mondialista/

Personalmente ritengo che sia errato supporre una correlazione, anche minima, fra il mondialismo e l’idea di progresso.

Esistono varie “interpretazioni «filosofiche»” della storia, fra le quali la storia “come progresso” e la storia “come ordine provvidenziale” (Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 838).

La storia come progresso è propria dell’Illuminismo e non può essere confusa con la storia come ordine (o piano) provvidenziale, che è propria invece del millenarismo e del Cristianesimo.

Infatti scrive Abbagnano:

“Il concetto della S. [Storia] come progresso ha come sua caratteristica l’affermazione del carattere problematico o non inevitabile del progresso stesso; giacchè se il progresso è necessario la S. [Storia] è piuttosto un ordine provvidenziale di cui tutti i momenti sono egualmente perfetti in quanto tutti indispensabili alla perfezione o al perfezionamento dell’insieme. La S. [Storia] come progresso problematico è un’idea illuministica…”

(Ibid., pag. 838)

Abbagnano cita a tale proposito Vico, Voltaire e Kant, e poi scrive:

“Con l’affermazione dell’inevitabilità del progresso, il progresso stesso diventa inconcepibile (come Hegel vide): giacchè se la S. [Storia] è necessaria, ogni momento di essa è tutto ciò che dev’essere e non può essere migliore o peggiore degli altri. La concezione della necessità della S. [Storia] è la concezione della S. [Storia] come piano provvidenziale. La nozione di piano provvidenziale è implicita in ogni millenarismo o chiliasmo (v.): ogni dottrina siffatta include l’idea di uno sviluppo necessario degli eventi umani, sino al raggiungimento di uno stato definitivo di perfezione. Questo fu, per es., il concetto che della S. [Storia] ebbe Origene…

…Ma il primo a formulare chiaramente il concetto del piano provvidenziale è stato S. Agostino…

…Nel sec. XII, la profezia di Gioacchino da Fiore parte dallo stesso concetto della S. [Storia] ed è modellata sulla divisione delle età fatta da S. Agostino.”

(Ibid., pag. 839)

L’interpretazione della storia propria del mondialismo non è affatto quella della storia come progresso, ma bensì quella della storia come piano provvidenziale.

Tanto è vero che, come ho scritto molte volte, il mondialismo, con un banale trucco semantico, si spaccia per “globalizzazione” e cioè per processo storico ineluttabile, ossia inevitabile.

Pertanto, la matrice del mondialismo, o globalismo (in inglese globalism, in francese mondialisme), non è affatto una matrice illuministica, ma bensì una matrice cristiana.

Come è possibile confonderle?

La verità è che la destra italiana non è mai riuscita a svincolarsi dal tragico errore di Benito Mussolini di diventare filoclericale.

Quindi per spiegare l’origine del mondialismo (il quale, come ho scritto molte volte, è il frutto inequivocabile del millenarismo cristiano), la destra italiana deve necessariamente trovare capri espiatori: uno di questi è l’Illuminismo.

Degli altri ho scritto molte volte: ebrei, massoneria, ecc. ecc.

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Il problema di Matteo Salvini

10 febbraio 2017

Matteo Salvini continua a ripetere la sua ben nota e fallimentare strategia: cercare di acquisire credibilità e popolarità da altri attori politici piuttosto che costruirle da se stesso, con le sue azioni.

L’ha già fatto in passato più volte e anche con l’estrema destra italiana.

A questo proposito ho scritto in un mio post del 2015:

«Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio…

…Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/28/votando-oggi-marine-le-pen-vincerebbe-il-primo-turno/

Perché mai Salvini non ha fatto come Marine Le Pen?

Oggi sarebbe il leader indiscusso e indiscutibile di tutto il movimento antiglobalista italiano, di tutto il nazionalismo italiano.

È talmente evidente l’errore che sembra quasi una volontà deliberata di autosabotarsi.

Adesso egli si rivolge a Donald Trump:

http://www.breitbart.com/big-government/2017/02/09/italian-populist-salvini-pursues-alliance-trump-administration/

Per la verità già lo aveva fatto, incontrando Trump a Filadelfia prima delle elezioni presidenziali americane, ma poi proprio quest’ultimo aveva negato di averlo incontrato:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/matteo-salvini-lincontro-con-trump-a-filadelfia-go-donald-go-ti-auguro-di-diventare-presto-premier/2671081/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/01/donald-trump-mai-incontrato-salvini-la-replica-una-dozzina-di-email-lo-provano/2785674/

Il problema di Matteo Salvini, comunque, è sempre lo stesso: è che poi dovrebbero essere gli italiani a votarlo, non Trump, né l’estrema destra italiana, né altri ancora.

E questo è molto improbabile che accada.

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Sovranisti o nazionalisti?

19 gennaio 2017

Leggo su ilnord.it l’articolo del 17 gennaio 2017 intitolato IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA DETTO ”SOVRANISTA”):

«ROMA – “I sovranisti sono tutti quelli che vogliono mettere al centro della propria proposta gli interessi nazionali, la tutela delle nostre imprese, del made in Italy, la difesa dei confini, la valorizzazione delle nostre tradizioni, l’introduzione della preferenza nazionale nell’accesso ai servizi sociali – afferma Giorgia Meloni. – Vogliamo sostenere la famiglia, un tetto alle tasse, un grande piano di infrastrutture al Sud: finche’ non avranno tutti le stesse opportunita’ non saremo una nazione unita. E vogliamo rivedere i trattati europei”.

Detto in parole povere, sovranisti è un altro modo per dire nazionalisti. Peccato che Giorgia Meloni non usi questo termine politico, almeno per ora. Perchè farebbe chiarezza [il neretto è mio].»

http://www.ilnord.it/c-5139_IL_28_GENNAIO_A_ROMA_MANIFESTAZIONE_NAZIONALISTA_

DI_FDI_E_LEGA_MA_GUAI_AD_USARE_QUESTA_

PAROLA_VA_DETTO_SOVRANISTA

Vorrei notare che criticai il sostantivo “sovranista” già in un mio post del 30 giugno 2013, intitolato appunto Un neologismo inutile e sbagliato:

«Si sta affermando un neologismo che io trovo inutile e sbagliato: il sostantivo “sovranista” (et similia, ossia l’aggettivo “sovranista” e il sostantivo “sovranismo”).»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/30/un-neologismo-inutile-e-sbagliato/

E l’1 marzo 2015 scrissi un post intitolato Cosa siamo? Siamo nazionalisti:

«Chiunque sia contrario al mondialismo è un nazionalista.

Non si deve aver paura delle parole.

“Nazionalista” non è un insulto.

Noi vogliamo conservare lo Stato, che è indispensabile, che è una necessità della Ragione.

Lo Stato è ciò che difende il popolo: un popolo senza Stato può essere aggredito da chiunque.

Può essere aggredito dai mondialisti, può essere aggredito dall’Islam in guerra.

Uscire dall’euro non ci basta.

Uscire dall’euro e mantenere immutate le attuali politiche di immigrazione è un’idiozia, perché lo Stato verrebbe spazzato via comunque.

Noi vogliamo conservare la nostra identità, la nostra cultura, i nostri valori, i nostri costumi, la nostra religione, la nostra lingua…»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/01/cosa-siamo-siamo-nazionalisti/

Cosa bisogna concluderne? Che i politici italiani attuali, e segnatamente quelli di destra, dimostrano ancora una volta la loro marcata incapacità politica, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/27/cosa-ci-vorrebbe-in-italia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

Perché mai il popolo italiano non può avere un Vladimir Putin, un Donald Trump, una Marine Le Pen?

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Manca il progetto, manca il leader

9 dicembre 2016

Leggo l’editoriale di Aldo Cazzullo La destra ha i voti, cerchi il leader:

“La destra italiana c’è, e può tornare al governo del Paese. Ha ancora i voti. Come sempre. Le mancano un progetto e un leader riconosciuto.”

http://www.corriere.it/opinioni/16_dicembre_06/destra-ha-voti-cerchi-leader-b6e25c4a-bb26-11e6-8d3b-c05118807aea.shtml

Le mancano un progetto e un leader riconosciuto?

E quindi cosa ha???

Come battuta è molto divertente e infatti molto ho riso, leggendola.

Il punto nodale della questione è che il mondialismo sta per crollare: Donald Trump a Occidente e Vladimir Putin a Oriente di fatto lavoreranno insieme a questo scopo, dato che sono leader nazionalisti entrambi.

Siamo di fronte a un’accelerazione della storia.

E chi non la vede, non la vede perché sta chiudendo ostinatamente gli occhi.

La sorte di questo aborto del mondialismo, l’Unione Europea, è segnata.

Non è pensabile che l’Unione Europea possa restare in piedi sotto l’azione sinergica degli Stati Uniti d’America e della Russia.

Tantomeno l’euro, che ne è l’emblema.

Il progetto è quindi questo, non può che essere questo: uscire dall’Unione Europea e dall’euro.

Cavalcare l’accelerazione della storia.

Manca il leader: è mai possibile che in tutto il popolo italiano non ci sia un individuo con le qualità necessarie?

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Sul mondialismo i fatti mi danno clamorosamente ragione

23 novembre 2016

Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.

Ciò risulta incomprensibile per l’arcaica mentalità della destra italiana, la quale non riesce proprio a criticare gli errori del fascismo e di Benito Mussolini.

Come ho già scritto nel 2013:

«Non resta quindi che la destra. Ma la destra italiana è una destra antica, irrazionale e soprattutto incapace di criticarsi e di correggersi. È una destra, infatti, ancora prigioniera del mito di Mussolini.

Eppure trattasi di un leader politico che commise due enormi, immensi, imperdonabili errori:

1) allearsi con Hitler e il nazismo. Per esempio le leggi razziali fasciste, che furono emanate nel 1938, sono una delle nefaste conseguenze dell’alleanza con Hitler. Infatti l’Asse Roma Berlino risale al 1936. L’alleanza con Hitler non era inevitabile, come taluni pensano: altri, come Francisco Franco in Spagna, restarono neutrali.

2) vendere lo Stato italiano per un piatto di lenticchie, ossia vendere il Risorgimento. Di che cosa sto parlando? Dei Patti Lateranensi e della creazione dal nulla dello Stato della Città del Vaticano (1929).»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/10/15/litalia-ha-bisogno-di-una-nuova-destra/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/05/il-tradizionalismo-non-si-addice-allitalia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/scacco-matto-siriano/

Come ho scritto recentemente:

«Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

È ben noto che Vladimir Putin, Marine Le Pen (a differenza del padre) e Donald Trump non sono affatto antisemiti.

Addirittura Ivanka Trump, la figlia prediletta del 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, si è convertita all’Ebraismo e ha sposato Jared Kushner, che è di religione ebraica.

Vediamo cosa dice Wikipedia in inglese su quest’ultimo:

«Kushner is the son of American real estate developer Charles Kushner and is married to Ivanka Trump, the daughter of President-elect of the United States Donald Trump. He was among the senior advisors of Trump’s presidential campaign, and described as the architect of Trump’s digital media campaign.[2][3]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Jared_Kushner

Chi ancora farnetica sull’origine ebraica del mondialismo non ha capito nulla di quest’infame ideologia antistato.

Il mondialismo non vuole affatto creare uno Stato mondiale unico, vuole invece cancellare lo Stato dalla faccia della terra, e ciò fa capire chiaramente, a chi usa la Ragione, che tale ideologia non può assolutamente essere di origine ebraica, ossia veterotestamentaria, ma bensì di origine cristiana, ossia neotestamentaria.

Tutte le ideologie antistato sono esempi di millenarismo e il millenarismo, contrariamente all’opinione comune, è un fenomeno solo e unicamente cristiano, non è niente altro che la dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (l’ultimo libro del Nuovo Testamento), non è niente altro che la prescrizione cristiana di eliminare lo Stato (romano).

Ho analizzato a fondo la questione qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Certamente esistono ebrei che sono contrari allo Stato, ma ciò non c’entra nulla con l’Ebraismo, non c’entra nulla con la loro religione, solo e unicamente il Cristianesimo è contro lo Stato, l’Ebraismo e l’Islam sono assolutamente e incondizionatamente per lo Stato, come già scrissi nel mio primo saggio: Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo.

Quegli ebrei che sono contro lo Stato sono tali non a causa della loro religione, ma bensì a causa della Diaspora, come ho spiegato più e più volte, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

I fatti mi danno clamorosamente ragione, per esempio Netanyahu ha eccellenti rapporti con Putin:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/30/analisi-miserevoli-iv/

E Donald Trump, come è ben noto, ha promesso di far riconoscere agli Stati Uniti d’America che Gerusalemme è la capitale dello Stato d’Israele:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-pronto-a-riconoscere-Gerusalemme-capitale-Israele-presidenziali-usa-2016-Attesa-per-dibattito-con-Clinton-19f696d1-9f48-47be-a2e9-38dcf2346802.html

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Perché la destra italiana è in consonanza con l’Islam

21 settembre 2016

É noto che la destra italiana sia in consonanza con l’Islam: il caso Pietrangelo Buttafuoco ne è la dimostrazione vivente.

Non è strano, considerate le pretese identitarie della destra italiana?

Dopotutto, la sede della Chiesa di Roma non si trova in Italia?

Non è Roma la capitale d’Italia?

Non fu Benito Mussolini a stipulare i Patti Lateranensi?

Questa stranezza deve ben avere una spiegazione.

Eccola: la causa della consonanza con l’Islam è da individuarsi nella Weltanschauung della destra italiana, Weltanschauung che è il frutto avvelenato delle peggiori filosofie europee, cioè quella del tradizionalismo (p.e. Evola) da un lato e quella dell’irrazionalismo (p.e. Nietzsche, Sorel, ecc.) dall’altro.

Sono entrambe filosofie avverse alla Ragione, anzi la detestano, la considerano il peggiore dei mali.

E non è affatto infrequente imbattersi, nelle famiglie italiane della borghesia (o più precisamente: nelle famiglie in cui non si è mai votato per il PCI), in atteggiamenti di disprezzo della Ragione e della cultura, ciò che è, precisamente, un triste strascico, un’eredità sciagurata, del fascismo storico.

Ebbene, anche l’Islam è contro la Ragione, direi in modo estremo.

Una prova lampante di ciò ci è fornita dal numero dei mussulmani che hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche: sono solo tre (uno in fisica, due in chimica).

Vedi qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Muslim_Nobel_laureates

Non c’è altro da dire e non voglio qui dilungarmi in paragoni con altre religioni monoteistiche.

La destra italiana è quindi in consonanza con l’Islam perché entrambi odiano la Ragione.

La destra italiana, in ultima analisi, non è affatto identitaria come finge di essere (non solo per via dell’incompatibilità tra Cristianesimo e Islam, ma anche perché il metodo scientifico è stato inventato qui, in Italia, da chi parlava la nostra lingua, l’italiano!), è una sciagura assoluta per l’Italia e non riuscirà mai a salvarla dal mondialismo (proprio l’Islam viene usato dai mondialisti per eliminare lo Stato!).

Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.

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Capire il mondialismo

19 settembre 2016

Noi ci troviamo oggi nel mezzo di una rivoluzione strisciante e mascherata: la rivoluzione mondialista.

Coloro che governano oggi l’Europa (ad esclusione di pochi paesi, p.e. la Svizzera) e che governano oggi gli Stati Uniti d’America (cioè Obama) sono, né più né meno, dei rivoluzionari, come p.e. Lenin e Castro, anche se fingono di essere esattamente l’opposto.

Sono dei rivoluzionari che sono riusciti a imporre la loro rivoluzione (per il momento!).

La rivoluzione mondialista produce necessariamente tre effetti: 1. povertà 2. invasione islamica/terrorismo islamico 3. guerra.

Questi tre effetti sono sotto gli occhi di tutto il mondo.

Ho scritto su quest’argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Purtroppo il mondialismo non è ben capito da chi si oppone ad esso, segnatamente in Italia, dove la destra (l’unica parte politica che si può opporre al mondialismo) ha una Weltanschauung contraria alla Ragione ed è quindi ovvio che non sappia ragionare.

A tale proposito vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/29/la-tara-irrimediabile-della-destra-italiana/

Sono infatti molto diffuse false spiegazioni del mondialismo: che sarebbe causato dagli ebrei (ossia dalll’Ebraismo), dalla massoneria e perfino dal satanismo e dagli alieni cattivi (ossia dai rettiliani), in un crescendo rossiniano di scemenze.

Ho spiegato molte volte, e in dettaglio, la vera origine e la vera natura del mondialismo (sono suoi sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Ecco alcune recentissime conferme di quanto da me scritto più e più volte:

1.

Pope Francis: Hospitality to Refugees Is ‘Our Greatest Security’ Against Terrorism
Pope Francis has urged Europeans to take in more refugees, asserting that the best way to combat terrorism is by warmly welcoming migrants and helping them integrate into the “European context.”

http://www.breitbart.com/national-security/2016/09/18/pope-francis-hospitality-refugees-greatest-security-terrorism/

confronta con:

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/16/rassegnatevi-la-chiesa-di-roma-e-contro-lo-stato/

2.

Desperately Poor Teens In America’s Impoverished Inner Cities Are Trading Sex For Food

«When people get hungry enough, they will do just about anything for some food. According to brand new research that was just released this week from Feeding America and the Urban Institute, there are millions of teenagers in America that live in “food insecure” households, and researchers were stunned to learn what some of these teens are willing to do to feed themselves. Some resort to shoplifting, others deal drugs, and there were a surprising number of participants in the study that actually admitted to trading sex for food

http://www.zerohedge.com/news/2016-09-14/desperately-poor-teens-americas-impoverished-inner-cities-are-trading-sex-food

confronta con:

«Essendo l’ideologia mondialista un’ideologia che vuole eliminare lo Stato usando come mezzo l’ultracapitalismo, essa non può non impoverire i popoli, in quanto l’ultracapitalismo distrugge la middle class e la working class.

Alla fine avremo solo il popolo, estremamente povero, e l’upper class, ossia l’élite, estremamente ricca.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

3.

Police Identify Suspect In NYC Bombing As Afghani-Born Ahmad Khan Rahami

«Moments ago, the NYPD announced that it seeking 28-year-old Ahmad Khan Rahami of New Jersey in connection to the pressure-cooker bomb, assistant commissioner J. Peter Donald said. Rahami is a naturalized US citizen from Afghanistan…

…According to CNN, the investigation into both the New York and New Jersey bombings is leading authorities to signs of a possible terror cell in those two states.

In the DOJ’s statement, the suspect is said to be “considered armed and dangerous.“»

http://www.zerohedge.com/news/2016-09-19/police-identify-suspect-nyc-bombing-ahmad-khan-rahami

confronta con:

«Lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e lo Stato è proprio l’istituzione politica che difende i popoli dalle invasioni («dall’aggressione di stranieri» per usare la terminologia hobbesiana, vedi Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 142).

Quindi il mondialismo non può non permettere l’invasione islamica e il terrorismo islamico.

Il problema è che l’indole dei mussulmani è quella di voler imporre con la forza fisica la propria cultura e la propria religione su tutte le altre culture e su tutte le altre religioni (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).

Quindi, eliminando lo Stato, non c’è alcuna difesa dall’Islam.

L’Islam non è affatto una religione come le altre, come affermato anche da Giovanni Sartori…

…La tesi che l’Islam sia una religione come le altre (tesi che fa a pugni con la realtà e con la storia) è un obbligo per i mondialisti, altrimenti essi dovrebbero ammettere che l’idea di eliminare lo Stato è assurda ed esiziale, e questo ovviamente non possono farlo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

4.

With Hillary as President ‘We are Looking at Nuclear War With Russia or China’

«“Hillary has never met a war she does not like. She is a true believer in the idea that the US can, as this vanguard of all progressive humanity, use military force to transform the world. We are looking at numerous regional wars and very possible at nuclear war with Russia or China, or both,” he finally stated.»

https://sputniknews.com/politics/20160916/1045362244/clinton-president-russia-war.html

confronta con:

«I Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani inglesi, quindi gli Stati Uniti d’America hanno radici puritane e quindi l’internazionalismo di David Rockefeller (figlio di John Davison Rockefeller Jr., di religione battista, e di Abigail Greene Aldrich, che era addirittura una lontana discendente dei Padri Pellegrini) non può non essere condotto con la spada in pugno

…Hillary Clinton ha dimostrato nei fatti, quando era Segretario di Stato, di essere molto più guerrafondaia di Obama, come tutti sanno.

Se ella venisse eletta, se ella avesse in pugno i codici nucleari, ci si può a buon diritto aspettare un’ulteriore evoluzione dello scontro con la Russia: ci sarebbe quasi sicuramente una guerra nucleare nel cuore dell’Europa, ma è veramente folle pensare che la Russia si lasci distruggere senza distruggere a sua volta gli Stati Uniti d’America.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

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Cosa ci vorrebbe in Italia

27 luglio 2016

Mentre altri popoli stanno cercando di uscire dall’ideologia mondialista che sta distruggendo l’Occidente, vale a dire gli inglesi (che in realtà ne sono già formalmente usciti con la Brexit), gli americani (con Donald Trump), i francesi (con Marine Le Pen), ecc. ecc., in Italia siamo lontani da ciò anni luce.

Come ho scritto più e più volte, in Italia la situazione è tragica, sia per quanto riguarda i politici, sia per quanto riguarda gli intellettuali, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/27/la-tragedia-della-societa-italiana/

Purtroppo al presente non esiste in Italia una qualsivoglia formazione politica che sia adatta a far uscire il paese dall’ideologia mondialista.

Non sono certo l’unico a pensarla così, vedi p.e. questo divertente articolo di Maurizio Blondet:

http://www.maurizioblondet.it/meloni-faccia-la-mamma-salvini-papa-roma-ai-casamonica/

E non parliamo di Grillo, l’ultima è che Chiara Appendino, il sindaco di Torino, voleva imporre ai torinesi la dieta vegana, che è un’assurdità dal punto di vista scientifico, per poi, ovviamente, fare marcia indietro, dopo il coro unanime di proteste.

Che la dieta vegana faccia male alla salute è facilmente appurabile da chiunque, non ci vuole una laurea, basta saper leggere:

http://www.famigliacristiana.it/articolo/dieta-vegana-bimbo-denutrito-a-milano-via-la-patria-potesta-ai-genitori.aspx

Non si può formare una classe politica come fa Grillo, reclutando il primo che passa per strada, senza conoscerlo in modo approfondito e lavandosene poi le mani con la scusa della democrazia diretta.

Tutto questo è molto naïf.

In conclusione, ci vorrebbe in Italia una rivoluzione culturale.

Ci vorrebbe un miracolo.

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Scacco matto siriano

22 settembre 2015

Leggo su Panorama l’articolo del 22 settembre di Luciano Tirinnanzi intitolato I motivi del patto tra Netanyahu e Putin sulla Siria Russia e Israele stringono un accordo sul futuro di Damasco. Ma se per Mosca la Siria è strategica, per Tel Aviv prevale il motto “di necessità, virtù”:

«Forte di queste convinzioni, Mosca ha agito di conseguenza, intervenendo con maggior cautela degli americani – ovvero senza armare la qualunque e senza bombardare a caso – e tentando di far ragionare il presidente americano e il suo entourage [il corsivo è mio], che si ostinano a ritenere che chi vuole abbattere un “cattivo” è di per sé un “buono”. Il fenomeno dello Stato Islamico ha dimostrato che così non è.»

http://www.panorama.it/news/esteri/i-motivi-del-patto-tra-netanyahu-e-putin-sulla-siria/

Come si può facilmente capire, l’articolo sottintende che Obama e il suo entourage non ragionano, altrimenti non ci sarebbe nessun bisogno di tentare di farli ragionare.

Esso inoltre conferma ciò che avevo scritto su due argomenti, l’irrazionalità della attuale politica dell’Occidente e la situazione dello Stato d’Israele, nel mio post del 16 settembre:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

In conclusione, il cretinismo mondialista di Obama è stato sbaragliato dal realismo di Putin, con il quale gli stessi israeliani si sono accordati, riconoscendo implicitamente che ciò che ha proposto il leader della Russia è l’unica cosa da fare.

E sarà impossibile per l’Unione Europea continuare con la farsa dell’Ucraina e delle sanzioni contro colui che si appresta a diventare il salvatore dell’Europa: il grande Vladimir Putin, che adesso ha anche l’appoggio degli israeliani.

Scacco matto in una mossa, la mossa siriana.

Lo si potrebbe definire “scacco matto siriano”.

Infine, tutto ciò conferma inequivocabilmente quanto ho già scritto più volte sullo Stato d’Israele e cioè che esso è del tutto estraneo al mondialismo, mentre la vecchia estrema destra italiana ritiene che ne sia addirittura il mandante: se così fosse, mai e poi mai sarebbe stato possibile questo patto tra Putin e Netanyahu (il quale, del resto, non ha mai adottato le sanzioni degli USA e della UE contro Putin).

Ma non c’era bisogno in realtà di conferme, perché basta fare qualche semplice ragionamento, alla portata di tutti, per capire che lo Stato d’Israele non può aver niente a che fare con il mondialismo, semplicemente perché non è logico, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

Infatti il sionismo è un nazionalismo ed essendo tale non solo è estraneo al mondialismo, è addirittura contro di esso.

Pensare che lo Stato d’Israele sia dalla parte del mondialismo, come molti in effetti pensano (non solo in Italia, ma nel mondo intero), è semplicemente stupido.

E oltre a questo, occorre ricordare una semplice verità storica: se Hitler e Mussolini non fossero stati antisemiti, avrebbero vinto la guerra molto facilmente, il primo con Einstein, il secondo con Fermi. Tutti e due con le atomiche.

La verità è che la vecchia destra europea sbagliò completamente l’interpretazione del mondo e della storia, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

E non c’è altro da aggiungere.

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