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L’FBI vigila sulla moralità sessuale di Donald Trump: gli USA sono ormai un paese ridicolo

10 aprile 2018

Usa, perquisizione dell’Fbi nello studio dell’avvocato di Trump
Blitz negli uffici di Micheal Cohen, per ordine del procuratore Muller, che indaga sul Russiagate. Prelevati numerosi documenti: ci sono anche quelli relativi al pagamento della pornostar Stormy Daniels

«Mai prima d’ora l’inchiesta sul Russiagate era arrivata così vicino alla persona di Donald Trump. Oggi l’Fbi ha perquisito l’ufficio dell’avvocato personale del presidente, Michael Cohen, sequestrando numerosi documenti. E la reazione del presidente è durissima: “E’ una situazione indecorosa, un attacco alla nazione, una caccia alle streghe”.

Tra i documenti sequestrati ci sarebbero le prove del pagamento versato alla porno-star Stormy Daniels (nome d’arte di Stephanie Daniels) per comprare il suo silenzio sulla relazione sessuale che ebbe con Trump. Cohen ha ammesso quel pagamento, del valore di 130.000 dollari e avvenuto pochi giorni prima dell’elezione presidenziale. Però ha sempre detto di averlo fatto a titolo personale. Trump da parte sua ha smentito di essere mai stato al corrente, anche se è rimasto insolitamente silenzioso sulla sua relazione con la porno-attrice. Ma Cohen custodisce anche molti altri segreti su Trump, relativi soprattutto ai suoi affari: è stato per molti anni il suo legale quando era un impresario edile e televisivo. Cohen ha reagito alla perquisizione e al sequestro di documenti definendo l’operazione dell’Fbi “del tutto inappropriata e per nulla necessaria”.»

http://www.repubblica.it/esteri/2018/04/09/

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Questa è la grande democrazia americana, la democrazia che gli Stati Uniti d’America vogliono imporre a tutto il mondo, anche a suon di bombe e perfino con la guerra nucleare.

Ecco infatti cosa ha scritto il noto criminale mondialista George Soros nel suo libro “La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale”, nell’originale inglese “Open Society – Reforming Global Capitalism”:

«L’Alleanza per la Società Aperta cercherebbe di suscitare un’adesione spontanea, ma anche con tutta la buona volontà del mondo non sempre potrà farcela; quindi non si può escludere del tutto l’opzione militare. Anche se l’Alleanza non dovesse conquistare il controllo del Consiglio di Sicurezza, in ogni caso potrebbe sempre aggirarlo e attivare la NATO senza l’autorizzazione del Consiglio, com’è avvenuto nella crisi del Kosovo.»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 430

Con chi ha fatto sesso Donald Trump a noi non ce ne frega niente!

Né importa ai suoi elettori, che lottano strenuamente per non essere travolti dalla povertà, dall’invasione islamica – terrorismo islamico e dalla guerra (anche nucleare), i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Gli Stati Uniti d’America, è ormai palese, non possono più pretendere di essere il paese guida dell’umanità.

Non ne hanno più le basi morali.

Mille volte meglio la Russia di Putin o la Cina di Xi Jinping.

Gli Stati Uniti d’America dimostrano che la forma di governo democratica tende inesorabilmente alla degenerazione, come del resto aveva già notato Erodoto quasi 2500 anni fa.

In ogni caso, la divisione dei poteri è un costo troppo alto per i nostri tempi, non funziona più, soprattutto contro un nemico dell’umanità estremamente potente come il mondialismo.

È evidentissimo infatti che l’elezione democratica del 45° Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump non è stata accettata dall’élite globalista USA, che ha in suo potere il Congresso, l’FBI, ecc. ecc.: la United States Constitution è ormai carta straccia.

La democrazia degli Stati Uniti d’America è rotta.

Occorre ricordare che gli antichi romani, quelli della res publica romana, che era una democrazia in quanto vigeva in essa la divisione (o separazione) dei poteri (spesso chiamata in inglese system of checks and balances), nelle grandi emergenze nominavano un dictator, dotato di summum imperium.

Occorre ricordare anche che gli inglesi furono i primi a mettere in pratica la democrazia nell’Evo Moderno, dopo la Gloriosa Rivoluzione (1688).

Essi conoscevano i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio di Niccolò Machiavelli (tradotto per la prima volta in inglese nel 1636 da Edward Dacres), in cui era descritto, come notò nel XX secolo Bertrand Russell, il system of checks and balances della res publica romana:

«There are whole chapters which seem almost as if they had been written by Montesquieu ; most of the book could have been read with approval by an eighteenth-century liberal. The doctrine of checks and balances is set forth explicitly…

…The Roman republican constitution was good, owing to the conflict of Senate and people.»

Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin, 1947, pag. 529

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Tutto è perduto se non si capisce la causa

20 settembre 2015

Leggo su Sputnik:

«In questo video, tratto dall’Assemblea della Lega Araba svoltasi in Siria nel 2008, l’allora leader libico Muammar Gheddafi pronuncia un discorso dal contenuto profetico sulla politica USA in medio Oriente.

Qual’è la ragione dell’invasione e della distruzione dell’Iraq e della morte di migliaia di persone? [il corsivo è mio] Chiede Gheddafi, rivolgendosi all’assemblea, poi prosegue:

“Bin laden era iracheno? No.”

“Coloro che hanno attaccato il Pentagono erano iracheni? No.”

“Eppure l’America ha invaso l’Iraq, ha distrutto questo paese ed ha ucciso Saddam Hussein.” Dice Gheddafi, che poi aggiunge:

“L’America ha impiccato il presidente di un paese arabo ed il prossimo potrebbe essere qualcun altro di voi”.»

http://it.sputniknews.com/videoclub/20150917/1177366.html

Ripeto la domanda di Gheddafi: perché gli Stati Uniti d’America (ossia George W. Bush) hanno ammazzato Saddam?

Perché si è voluto irrazionalmente eliminare una dittatura laica che arginava e reprimeva il proselitismo bellico dell’Islam?

Perché Bush figlio ha fatto una cosa che Bush padre (non per niente ex direttore della CIA) si era ben guardato dal fare (e l’avrebbe potuta fare facilmente)?

Come ho già scritto in un post precedente:

«La mia spiegazione è questa: l’Occidente è in preda al millenarismo cristiano, è in preda a un’ideologia antistato che è di natura religiosa e non di natura razionale.

Ecco perché si comporta irrazionalmente.

C’è in atto un tentativo da parte dell’Occidente di ubbidire alla prescrizione di eliminare lo Stato (romano) contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo Stato, come ho mostrato più volte, è l’istituzione politica che serve a gestire il potere della forza fisica, è una necessità razionale, è un universale culturale, e quindi tentare di eliminarlo vuol dire essere contro la Ragione.

Se l’intento dell’Occidente è quello di eliminare lo Stato, è ovvio che cerchi innanzitutto di eliminare le autocrazie, le quali sono sicuramente più determinate e più veloci delle democrazie nel difenderlo.

Tanto è vero che durante le emergenze gli antichi romani abbandonavano la forma di governo democratica per assumere temporaneamente quella autocratica.

Ecco spiegato il perché dell’ossessivo mantra di Obama: “Assad must go!”.

Che è poi quello di Hollande, di Cameron e perfino del mite Gentiloni.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

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Perché l’Occidente non fa più una politica razionale

16 settembre 2015

Lo scenario siriano attuale ha reso palese in modo definitivo a tutto il mondo che l’Occidente non fa più una politica razionale, cioè una politica guidata dalla Ragione.

Cosa che prima invece faceva, e faceva molto bene, perché fu proprio grazie a una razionalità politica di livello virtuosistico che il grande Ronald Reagan sconfisse l’URSS nella guerra fredda (e senza sparare un colpo).

Oggi l’Occidente se la prende con Putin, che con la sua mossa pro Assad sta tentando di sconfiggere concretamente l’ISIS (mentre Obama non vuole fare assolutamente niente) e tale sconfitta innanzitutto salverà l’Europa da una colossale invasione di migranti islamici e poi la salverà dalle mire esplicitamente e dichiaratamente bellicose dell’ISIS.

In altre parole Putin sta tentando di salvare l’Europa cristiana dall’Islam (il che non è affatto strano, dato che anche lui è cristiano), mentre Obama, Hollande e Cameron stanno tentando in tutti i modi di fermarlo (il che è molto strano, perché sono anch’essi cristiani).

Obama, per esempio, ha chiesto (ossia ha ordinato) ai paesi (ossia ai suoi vassalli) che si trovano sulla rotta di volo Russia-Siria di chiudere il loro spazio aereo, per impedire gli aiuti militari di Putin ad Assad.

Vedi qui:

«The Times also defends the bizarre effort by the U.S. State Department last week to organize an aerial blockade to prevent Russia from resupplying the Syrian army. The Times states:

“The United States has asked countries on the flight path between Russia and Syria to close their airspace to Russian flights, unless Moscow can prove they aren’t being used to militarily resupply the Assad regime. Bulgaria has done so, but Greece, another NATO ally, and Iraq, which is depending on America to save it from the Islamic State, so far have not. World leaders should use the United Nations General Assembly meeting this month to make clear the dangers a Russian buildup would pose for efforts to end the fighting.”»

https://consortiumnews.com/2015/09/13/whos-to-blame-for-syria-mess-putin/

Lo stesso Papa Bergoglio (che è ovviamente cristiano) con la sua politica in favore dei migranti islamici sta agendo oggettivamente contro l’Europa cristiana.

E gli islamici non sono come i barbari del Medio Evo, non si convertiranno, anzi saranno gli europei residui a convertirsi.

Come non ricordare che San Francesco d’Assisi andò nei paesi islamici per fare opera di proselitismo, ma dovette ritornare senza aver concluso nulla di nulla?

Per quanto riguarda poi l’irrilevante governo italiano, basterà citare il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: “Se la Russia volesse difendere militarmente Assad sarebbe uno sviluppo negativo. Sarebbe una ulteriore complicazione di una situazione già complicata.”

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Mosca-invia-armi-ad-Assad-Gentiloni-spedizioni-militari-sono-errori-del-passato-c6ac5897-6f82-4485-adc5-5af17d74e126.html

In conclusione l’Occidente non fa più una politica razionale.

E non da oggi.

Ci siamo dimenticati che negli stessi USA il precedente presidente, George W. Bush, l’uomo che distrusse la funzionale e legittima autocrazia laica di Saddam, era chiamato “idiot-in-chief”?

Vedi qui:

http://www.nbcnews.com/id/22134108/ns/msnbc-countdown_with_keith_olbermann/t/bush-pathological-liar-or-idiot-in-chief/

Quindi attribuire ad Obama o al partito democratico americano la colpa di tutto è assolutamente errato.

E non è neanche possibile pensare che il problema sia causato da incapacità personali di questo o di quello.

La mia spiegazione è questa: l’Occidente è in preda al millenarismo cristiano, è in preda a un’ideologia antistato che è di natura religiosa e non di natura razionale.

Ecco perché si comporta irrazionalmente.

C’è in atto un tentativo da parte dell’Occidente di ubbidire alla prescrizione di eliminare lo Stato (romano) contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo Stato, come ho mostrato più volte, è l’istituzione politica che serve a gestire il potere della forza fisica, è una necessità razionale, è un universale culturale, e quindi tentare di eliminarlo vuol dire essere contro la Ragione.

Se l’intento dell’Occidente è quello di eliminare lo Stato, è ovvio che cerchi innanzitutto di eliminare le autocrazie, le quali sono sicuramente più determinate e più veloci delle democrazie nel difenderlo.

Tanto è vero che durante le emergenze gli antichi romani abbandonavano la forma di governo democratica per assumere temporaneamente quella autocratica.

Ecco spiegato il perché dell’ossessivo mantra di Obama: “Assad must go!”.

Che è poi quello di Hollande, di Cameron e perfino del mite Gentiloni.

P.S.: per quanto riguarda lo Stato d’Israele, che ovviamente vede in Assad un suo nemico naturale, mi pare che stia giocando col fuoco: se l’ISIS vincesse, neanche una potenza nucleare (com’è lo Stato d’Israele) potrebbe considerarsi al sicuro, perché il principio della deterrenza nucleare è basato sulla razionalità degli attori, qualità che l’ISIS certamente non ha.

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