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I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

15 ottobre 2019

Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.

Le conseguenze di tale mancata comprensione sono gravissime.

Infatti i russi e i cinesi stanno cercando di dedollarizzare l’economia mondiale (e sono in particolar modo i russi a cercare di sostituire il dollaro con l’euro) (1, 2), proprio perché essi pensano al mondialismo in termini di capitalismo e imperialismo e quindi pensano che la testa del serpente mondialista sia gli Stati Uniti d’America, dato che sono gli Stati Uniti d’America ad avere il capitalismo e le forze armate più forti e potenti del mondo.

Invece la testa del serpente mondialista è l’Europa, dove praticamente tutti i Re e le Regine delle monarchie europee (a cominciare dalla Regina Elizabeth II, come ella stessa ha dichiarato pubblicamente nel 2018, 3) e tutti i capi religiosi europei (a cominciare da Papa Bergoglio, come è notorio) sono adepti del mondialismo, cioè sono adepti di una forma pervertita e malvagia, oggettivamente malvagia (essa vuole attuare la distruzione fisica di gruppi nazionali, cioè un “crime of genocide“, 4, 5), di quell’ideologia antistato che fu creata all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

In altre parole, la strategia dei russi e dei cinesi per combattere il mondialismo è sbagliata ed è sbagliata perché è sbagliata la loro interpretazione del mondialismo.

Il modo corretto, efficace e rapido per sconfiggere il mondialismo è quello di far crollare l’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo, il work in progress più avanzato del mondialismo.

È proprio partendo dall’Europa che i deliranti mondialisti vogliono iniziare a realizzare il loro irrealizzabile progetto di instaurare in tutto il mondo un Nuovo Ordine Mondiale nel quale la tecnocrazia (che è un concetto inventato da Saint-Simon) dovrebbe, secondo il loro delirio culturale (6), sostituire lo Stato.

In sintesi: crollata l’Unione Europea, crollato il mondialismo (quel mondialismo che ha creato la crisi dell’Ucraina e la crisi di Hong Kong).

Invece i russi e i cinesi cosa fanno? Utilizzano l’euro per la dedollarizzazione e quindi rafforzano l’Unione Europea!

Che disastro!

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1) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

4) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

5) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

6) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

10 gennaio 2018

La mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è molto diversa dalle analisi correnti.

Da puntualizzare che il termine corretto da adoperare è mondialismo (o globalismo), mentre mondializzazione (o globalizzazione) è un termine inesatto e improprio: come ho scritto molte volte, esso viene usato dagli adepti di questa ideologia come trucco semantico per propagandare, in modo subdolo e fraudolento, il concetto che trattasi di un processo storico ineluttabile e quindi indipendente dalla nostra volontà (il suffisso -zione è il suffisso dei nomi di azione, mentre il suffisso -ismo è il suffisso dei nomi astratti, come per esempio marxismo, comunismo, anarchismo, sansimonismo, ecc. ecc.).

Inoltre l’ineluttabilità (cioè l’inevitabilità) sottintesa subdolamente e fraudolentemente dai mondialisti quando parlano di globalizzazione corrisponde a una precisa interpretazione filosofica della storia: la storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione filosofica della storia propria del millenarismo e del Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Ciò conferma la mia analisi: il mondialismo è un’ideologia antistato ed è, come tutte le ideologie antistato, un portato del millenarismo, la dottrina eversiva contenuta (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Teoria unificata delle ideologie antistato è il nome che ho dato alla mia analisi.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ho mostrato qui qual è l’origine del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Ho mostrato qui la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

E infatti la bandiera dell’Unione Europea è costituita da dodici stelle disposte in cerchio su sfondo blu e ciò altro non è che la riproduzione visiva di un passo dell’Apocalisse di Giovanni (l’unico libro della Bibbia in cui si trova il termine “dodici stelle”), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

Le altre analisi del mondialismo (p.e. quelle di Alexander Dugin, Alain De Benoist, Diego Fusaro, Maurizio Blondet, The Saker, ecc. ecc.) NON indicano nel millenarismo e nel Cristianesimo l’origine del mondialismo, ma bensì ne indicano l’origine in capri espiatori, i capri espiatori del mondialismo:

gli ebrei (o l’Ebraismo, cioè la religione degli ebrei, o il sionismo, cioè il nazionalismo degli ebrei), la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo dei popoli di lingua inglese, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate fino ad arrivare ai satanisti (è colpa del Diavolo!) e ai rettiliani (è colpa degli alieni!).

In particolare, coloro che credono dogmaticamente nel materialismo storico, il canone di interpretazione storica di Marx e di Engels secondo il quale gli eventi storici sono determinati da fattori economici, non possono comprendere quale sia l’origine del mondialismo, proprio perché tale origine non è determinata da fattori economici.

Ho adottato la teoria dei memi di Richard Dawkins per spiegare come si sia formata l’ideologia mondialista (e tutte le ideologie antistato) e tale teoria è in contrasto con il materialismo storico.

Le ideologie antistato sono contrarie alla Ragione, come ho scritto molte volte, e danneggiano gravissimamente coloro che credono in esse, in quanto sono potentissimi e letali memi egoisti.

Sinonimi di meme egoista sono: virus memetico, possessione memetica, ecc. ecc.

Ho anche usato per descrivere il mondialismo il termine “delirio culturale“, termine che pone l’accento sul carattere irrazionale e autolesionistico di tale ideologia e che è complementare al termine “meme egoista”.

In quest’ottica di complementarità il meme egoista costituisce l’eziologia del delirio culturale.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Per quanto riguarda Richard Dawkins, diversamente da lui io non sono affatto contrario alle religioni, perché le religioni non danneggiano coloro che credono in esse (se non quando si arrivi al fanatismo religioso, ma questo è un altro discorso), anzi hanno una funzione estremamente positiva, perché il genere umano non può vivere senza la religione.

Non userei mai i termini di “meme egoista” o di “virus memetico” o di “possessione memetica” per una religione, ma per le ideologie antistato sono perfetti, perché esse sono negative al 100%.

La verità è che Dawkins è un ateo militante, come lo fu a suo tempo Bertrand Russell, ma questo nulla toglie all’importanza e alla validità delle opere di Dawkins e di Russell.

Ritornando al mondialismo, esso ha prodotto nell’Occidente un esiziale movimento antistato che ha dimensioni colossali, tanto per fare due esempi:

1) i Reali d’Europa sono mondialisti, compresa la Regina Elizabeth II, che passerà alla storia come il sovrano d’Inghilterra che permise l’islamizzazione dell’Inghilterra, tanto che l’ex moglie del Principe ereditario Charles, e madre del Principe William e del Principe Henry, prima di morire in tragiche quanto oscure circostanze era sul punto di sposare un mussulmano, Dodi Al-Fayed.

Se non fosse morta, i Reali d’Inghilterra sarebbero diventati una famiglia sia cristiana che mussulmana.

E oggi Londra, per la prima volta nella storia, ha un sindaco mussulmano: Sadiq Khan.

Per un approfondimento sui Reali d’Europa, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

2) i mondialisti sono riusciti a far insediare un antipapa, Bergoglio, che è a tutti gli effetti un millenarista: egli rifiuta l’antimillenarismo che la Chiesa di Roma ha sempre adottato da Agostino d’Ippona in poi, cioè dal V secolo fino a Bergoglio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

Da tempo scrivo che Bergoglio è un millenarista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

Perché adesso scrivo che Bergoglio è un antipapa?

Perché nella storia della Chiesa non sono mai esistiti due Papi contemporaneamente, se non in questa forma: che uno era il Papa (quindi legittimo) e l’altro un antipapa (quindi illegittimo).

Uno dei due, Bergoglio o Ratzinger, deve essere un antipapa.

E che lo sia Ratzinger è impossibile, per semplici ragioni cronologiche.

Che il movimento mondialista abbia potuto fare ciò e che l’abbia fatto accettare al mondo intero come un evento normale, come il pensionamento di Papa Ratzinger (!), è incredibile e ci fa capire quanto siano colossali le sue dimensioni.

A fronte di tale gigantesco scenario, cosa dicono quelli che io ho chiamato nazionalisti antisemiti?

Che è tutto un complotto ebraico!

Non so se ridere o piangere.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Anche per Diego Fusaro il mondialismo è un complotto ebraico

1 dicembre 2017

Per capire ciò è sufficiente leggere questo suo articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano l’1 settembre 2017:

Elogio dell’islam e del cristianesimo contro il fanatismo del mercato

«…L’onnimercificazione quale fondamento del mondialismo economico classista non può non entrare in contrasto con il patrimonio simbolico ed etico della trascendenza racchiuso nel monoteismo cristiano e in quello islamico, portatori di un senso solidaristico e comunitario, trascendente e sacro, fecondamente eccedente rispetto a quello nichilistico e immanente del valore di scambio. La “deteologizzazione della vita pubblica” , come l’ha qualificata Carl Schmitt, procede di conserva con la deeticizzazione del mondo della vita, di cui è espressione di primaria importanza…

…Se, come scriveva Ezra Pound (Cantos, 97), la sacertà del tempio risiede nella sua irriducibilità a oggetto di commercio (the temple is holy because it is not for sale), è lampante per quali ragioni l’integralismo economico debba annientare ogni forma di sacro e ogni idea di trascendenza, affinché tutto possa essere mercificato e non vi sia valore trascendente altro rispetto all’immanenza nichilistica del piano liscio del mercato, strutturalmente senza alto né basso, senza giusto né ingiusto, senza bene né male…»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/01/elogio-dellislam-e-del-cristianesimo-contro-il-fanatismo-del-mercato/3830418/

Non occorre essere un genio per capire che Diego Fusaro ce l’ha con l’Ebraismo, peraltro mai nominato nell’articolo.

Insomma, siamo alle solite: il mondialismo è un complotto ebraico.

È tutta colpa degli ebrei.

Che tristezza.

Vorrei chiedere a Diego Fusaro:

perché le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa (a quanto risulta, di tutti i Regni d’Europa tranne che dei Regni di Svezia e di Danimarca) hanno partecipato e partecipano alle riunioni del Gruppo Bilderberg?

Perché la Casa d’Orange-Nassau, l’attuale famiglia reale dei Paesi Bassi, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre, fin dal 1954, lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller)?

I Reali d’Europa non sono cristiani?

Perché Papa Bergoglio si comporta come si comporta?

Papa Bergoglio non è cristiano?

Sarebbe ora di non usare più capri espiatori e di affermare ad alta voce che il mondialismo è un delirio culturale del Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante).

La Ragione ci dice che per combattere efficacemente il mondialismo è fondamentale sapere cosa esso sia veramente.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Conseguenze di due interpretazioni del mondialismo

23 luglio 2017

In un precedente post ho esposto una critica all’interpretazione del mondialismo come lotta di classe fornita da Diego Fusaro e ho anche esposto la mia interpretazione del mondialismo come delirio culturale:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

C’è già stato nella cultura cristiana occidentale (Europa e Stati Uniti d’America) almeno un altro delirio culturale: la caccia alle streghe, che è durata dal 1450 circa al 1750 circa (il processo delle streghe di Salem risale infatti al 1692).

La caccia alle streghe è un delirio culturale perché le streghe non esistono.

Analogamente, il mondialismo (o globalismo) è un delirio culturale perché vuole eliminare lo Stato, che invece è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Norberto Bobbio scrive a questo proposito:

“La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola [vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato]. Se ne indicheranno, senza alcuna pretesa di completezza, almeno altre tre [il Cristianesimo, il sansimonismo e l’anarchismo]. Vi è anzitutto, antica e sempre rinascente, un’aspirazione a una società senza Stato d’origine religiosa, comune a molte sette ereticali cristiane che, predicando il ritorno alle fonti evangeliche, a una religione della non violenza e della fratellanza universale, rifiutano l’obbedienza alle leggi dello Stato, non ne riconoscono le due funzioni essenziali, la milizia e i tribunali [il neretto è mio], ritengono che una comunità che viva in conformità dei precetti evangelici non abbia bisogno delle istituzioni politiche. All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato [il neretto è mio], come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato [il neretto è mio] non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.”

(Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pagg. 123-124)

Norberto Bobbio parla di Cristianesimo (i Vangeli appartengono al Nuovo Testamento) e non di Ebraismo, come invece fa, erroneamente, Costanzo Preve, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/30/sul-puritanesimo-costanzo-preve-ha-torto/

E la concezione “tecnocratica” di Henri de Saint-Simon (che era cristiano, come anche Karl Marx*, Friedrich Engels e Pierre-Joseph Proudhon**) altro non è che il mondialismo predicato da David Rockefeller, dalla Casa Reale dei Paesi Bassi (cioè la Casa d’Orange-Nassau), che sponsorizza il Gruppo Bilderberg dal 1954 a tutt’oggi, da Zbigniew Brzezinski (l’autore di Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era***), da George Soros, da Mark Zuckerberg, ecc. ecc.

Non ha nessuna importanza che George Soros e Mark Zuckerberg, a differenza degli altri che ho menzionato, siano ebrei: il fatto è che entrambi vivono nella cultura cristiana occidentale (Soros ha perfino un degree di secondo livello in filosofia conseguito alla London School of Economics) e quindi condividono anch’essi il delirio culturale del mondialismo, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale.

Notare che i creatori delle ideologie antistato moderne di cui scrive Bobbio non solo sono tutti cristiani, sono anche vissuti tutti pressappoco nello stesso periodo storico: Karl Marx 1818-1883, Friedrich Engels 1820-1895, Henri de Saint-Simon 1760-1825, Pierre-Joseph Proudhon 1809-1865.

Le due interpretazioni del mondialismo che ho citato, quella di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e la mia, il mondialismo come delirio culturale, hanno conseguenze differenti:

1. il mondialismo come lotta di classe → i mondialisti vogliono ridurre in povertà il popolo → il mondialismo è deviante rispetto all’Etica.

2. il mondialismo come delirio culturale → i mondialisti vogliono eliminare lo Stato, che è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito → il mondialismo è deviante rispetto alla Ragione.

Ciò porta a ulteriori conseguenze, che sono notevoli:

per esempio, un militare è obbligato a ubbidire a un comandante in capo (in inglese commander in chief) che sia mondialista e quindi deviante rispetto alla Ragione?

Oppure è obbligato a sollevarlo dal comando?

————–

* Come è ben noto, Karl Marx fu battezzato all’età di sei anni e suo padre si era convertito al Cristianesimo prima della sua nascita.

** Pierre-Joseph Proudhon è il padre dell’anarchismo:

«La nascita dell’A. [Anarchismo] si suole attribuire a Proudhon (1809-65)…»

Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 41

*** «Today, the most industrially advanced countries (in the first instance, the United States) are beginning to emerge from the industrial stage of their development. They are entering an age in which technology and especially electronics—hence my neologism “technetronic” *—are increasingly becoming the principal determinants of social change, altering the mores, the social structure, the values, and the global outlook of society.»

Zbigniew Brzezinski, Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era, The Viking Press, 1970, pag. 5

https://archive.org/details/pdfy-z5FBdAnrFME2m1U4

È evidente l’affinità tra la concezione “tecnocratica” di cui scrive Bobbio e la “Technetronic Era” di cui scrive Brzezinski.

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Ancora su Diego Fusaro e il mondialismo

18 luglio 2017

Nel post precedente ho criticato l’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e ho esposto la mia interpretazione, il mondialismo come delirio culturale.

Vorrei aggiungere questa considerazione: l’interpretazione di Diego Fusaro è una interpretazione rassicurante, perché essa occulta, o tenta di occultare, una verità sconvolgente e spaventosa, cioè che l’Occidente attuale è in preda a un delirio culturale.

Meglio cattivi che pazzi.

Meglio narrare della malvagità dei “signori del globalismo”, piuttosto che riconoscere il loro delirio, la loro follia.

Follia che poi è anche dei “servi”, del popolo, dato che si tratta di un delirio condiviso, di un delirio di un’intera cultura.

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Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

15 luglio 2017

Ecco quattro video in cui Diego Fusaro parla della sua interpretazione, esplicitamente marxista, del mondialismo (o globalismo):

Pubblicato il 9 febbraio 2016 su YouTube

Pubblicato il 19 marzo 2016 su YouTube

Pubblicato il 23 marzo 2017 su YouTube

Pubblicato il 6 luglio 2017 su YouTube

Diego Fusaro ha, come Giano bifronte, un duplice aspetto: uno è quello di uno straordinario impegno mediatico contro il mondialismo, l’altro è quello di dare del mondialismo una interpretazione straordinariamente banale.

Mentre plaudo al primo, non posso che criticare il secondo.

L’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro è non solo banale, ma anche e soprattutto errata, in quanto essa non riesce a spiegare tutti i fatti che abbiamo davanti a noi.

La sua tesi è questa: si tratta semplicemente di lotta di classe.

E infatti egli cita spesso la celeberrima frase del ricchissimo Warren Buffett, attualmente il terzo uomo più ricco del mondo: «La lotta di classe esiste e la mia classe la sta vincendo».

Vedi p.e. qui:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/breve-identikit-dei-signori-del-mondialismo/3684890/

Certamente nel mondialismo ci sono fatti riconducibili alla lotta di classe, ma è riduttivo e sbagliato sostenere che esso (o la globalizzazione, come dice Fusaro nei suddetti video) è lotta di classe: è molto più di questo.

È vero che l’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo, come ho scritto molte volte, ma è solo il mezzo che il mondialismo usa per raggiungere il suo scopo: l’eliminazione dello Stato, cioè l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Diego Fusaro nella sua interpretazione del mondialismo non tiene conto di tre fatti.

1. La lotta di classe comporta che ci sia una lotta fra due soggetti, fra l’élite e il popolo, cioè fra l’upper class da una parte e la middle class e la working class insieme dall’altra.

Ebbene, io questa lotta non la vedo, se non in misura del tutto trascurabile, eccetto che, ovviamente, nel Regno Unito (con la Brexit) e negli USA (con l’elezione di Donald Trump).

Il fatto vistosissimo, e anche sconvolgente, è che il popolo, almeno quello del continente europeo, ha accettato in larghissima misura, senza praticamente fiatare, il Nuovo Ordine Mondiale deciso dall’élite.

Fusaro non può cavarsela, a questo proposito, citando il Discorso della servitù volontaria di Étienne de La Boétie, la cui pubblicazione risale al 1576:

«Eppure – questa la disarmante verità di La Boétie – gli uomini sono portati a servire più che a essere liberi…»

(Diego Fusaro, Pensare altrimenti, 2017, Einaudi, pag. 112)

Ciò poteva valere nel 1576, ma è del tutto inconcepibile rapportarlo, per esempio, all’Italia di oggi, dove il più grande partito comunista dell’Occidente, il Partito Comunista Italiano (PCI), si è tramutato, attraverso vari passaggi, nel Partito Democratico (PD), che è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Ed esso è a tutt’oggi il primo partito italiano, cioè il partito più votato nei sondaggi politici dagli elettori italiani: al 9 luglio 2017, che è la data più recente disponibile in internet, la media di tutti i sondaggi lo dà al 28,1, mentre il Movimento cinque stelle è, sempre come media, al 26,6 (dati forniti da www.termometropolitico.it, data di accesso: 14 luglio 2017).

E, si badi bene, il PD è il partito del Presidente del Consiglio dal 28 aprile 2013, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi e infine con Paolo Gentiloni, l’attuale Presidente del Consiglio, mentre l’Italia è letteralmente invasa da masse africane e mediorientali di religione islamica e mentre l’economia italiana cola a picco, infatti il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes precisa che il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/28/la-volonta-di-suicidarsi-degli-italiani/

Come è mai possibile tutto ciò?

La sinistra che diventa destra?

Il partito dei lavoratori che diventa il partito dei padroni?

E nonostante questo i lavoratori continuano a votarlo nei sondaggi?

Ho scritto in un post del 2016:

«perché mai il PCI, il Partito Comunista Italiano, si è trasformato in PD, il partito mondialista italiano per antonomasia?

perché mai coloro che erano fanaticamente comunisti si sono trasformati in fanatici mondialisti?

perché mai il PD è il primo partito d’Italia nei sondaggi odierni?

perché mai dal cattocomunismo si è passati al cattomondialismo?..

…Dall’analisi di Petrosillo si evince che tutto ciò è avvenuto perché i comunisti italiani avrebbero fatto all’unisono (tutti quanti!) il salto della quaglia, diventando così lacchè degli imperialisti statunitensi.

Ma questo, date le dimensioni del fenomeno, è assai inverosimile, anzi del tutto impossibile.

Non solo è impossibile che tutta la dirigenza del PCI si sia venduta al capitale, è ancora più impossibile che la base abbia seguito una tale dirigenza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

E in un post del 2015 ho scritto:

«Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché élite e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

L’unico modo di spiegare gli strani fatti, le anomalie, che abbiamo davanti è quello di spiegarli mediante una nuova teoria: per esempio la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Ho scritto in un post del 2014:

«Noi ci meravigliamo che la sinistra sia a favore dell’impoverimento del popolo, perché non facciamo mente locale sul fatto che il suo vero obiettivo non è quello di eliminare la povertà, bensì quello di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/23/ecco-perche-le-sinistre-europee-vogliono-leuro/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

In conclusione, la mia interpretazione del mondialismo è questa:

il mondialismo, come tutte le ideologie antistato, è un delirio condiviso, un delirio collettivo, un delirio culturale, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Si tratta infatti di un delirio culturale di origine e natura religiose, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Altri esempi di delirio culturale di origine e natura religiose sono la caccia alle streghe, che colpì la cultura cristiana occidentale, sia cattolica che protestante, dal Quattrocento al Settecento (il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692) e le vacche sacre, che colpisce tuttora la cultura dell’India.

Ecco perché gli elettori italiani votano in così grande misura per il PD, nei sondaggi politici, nonostante il PD sia il partito di governo da più di quattro anni e l’Italia stia letteralmente crollando: si tratta di un delirio condiviso fra élite e popolo.

Ed è un delirio perché lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto (vedi la teoria dello Stato esposta in: Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com).

Infatti lo Stato è sempre esistito, contrariamente a quanto affermato con straordinaria impudenza dalla propaganda mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

2. C’è un’altra anomalia, oltre a quella che ho mostrato al punto 1.

Le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa, vale a dire d’Occidente, hanno partecipato in varie occasioni al Gruppo Bilderberg, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/15/le-teste-coronate-doccidente-sono-mondialiste/

Anzi, dalla prima riunione del Gruppo Bilderberg (1954) a tutt’oggi (2017), la Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller).

Come è mai possibile che un Re o una Regina possano sponsorizzare un’ideologia che vuole esplicitamente eliminare gli Stati, cioè instaurare il Nuovo Ordine Mondiale, e che quindi vuole necessariamente eliminare il loro stesso trono?

I Reali d’Europa, secondo logica, dovrebbero opporsi strenuamente ai capitalisti che intendono eliminare gli Stati e che quindi intendono eliminare i Reali stessi.

A quanto pare, soltanto le teste coronate del Regno di Svezia e di quello di Danimarca non hanno mai partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg, mentre vi hanno partecipato i Reali olandesi, spagnoli, belgi, inglesi e norvegesi.

Quindi, su sette monarchie che l’Occidente può vantare attualmente, solo due risultano assenti (pare) dalle riunioni del Gruppo Bilderberg.

Questa anomalia non può essere spiegata dall’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, anzi nell’ottica della lotta di classe la classe dei Reali dovrebbe lottare contro la classe dei capitalisti.

Può invece essere spiegata facilmente dall’interpretazione del mondialismo come delirio culturale.

Anche i Reali d’Europa, infatti, condividono con gli ultracapitalisti e il popolo il delirio culturale del mondialismo.

3. In terzo luogo, a Diego Fusaro sfugge l’irrazionalità del mondialismo, che è invece palese e che è la diretta conseguenza della natura delirante di tale ideologia.

Secondo Fusaro “i signori del globalismo” (op. cit., pag. 141), che io chiamo “ultracapitalisti”, stanno causando l’invasione dell’Europa da parte di masse islamiche (vedi i suddetti video), e fin qui sono completamente d’accordo, allo scopo (evidentemente razionale) di vincere la lotta di classe in Europa.

Ma in realtà non c’è niente di razionale in tutto questo, infatti, come ho già scritto:

«…il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Non si tratta dunque di lotta di classe, che non ha nulla di irrazionale, ma bensì di delirio culturale, che è irrazionale per definizione.

Gli islamici, non appena comanderanno in Europa (e ciò, anche per il loro notevolissimo tasso di natalità, non accadrà in un remoto futuro), restaureranno gli Stati, cioè annulleranno la volontà dei signori del globalismo, che è quella di eliminarli.

Solo chi condivide il delirio culturale dell’Occidente cristiano costituito dalle ideologie antistato può pensare che l’Islam sia, o possa essere, contro lo Stato.

Al contrario del Cristianesimo occidentale, che ha forti caratteristiche eversive (sia quello cattolico che quello protestante), basti pensare a Papa Bergoglio, il Cristianesimo ortodosso accettò la geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo, cioè la subordinazione della Chiesa allo Stato (vedi la teoria del Cristianesimo esposta in: Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com).

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Cosa sono Tsipras e Varoufakis?

19 febbraio 2015

Leggiamo questo brano dell’intervista di Giacomo Russo Spena a Emiliano Brancaccio, intitolata Brancaccio: “L’eurozona? Insostenibile. Tsipras valuti anche l’uscita dall’euro” e pubblicata il 13 gennaio su MicroMega:

«Ma nel progetto di Syriza non è prevista l’uscita dall’euro…

Soprattutto in tema di moneta, ciò che una forza politica dichiara in campagna elettorale vale solo fino a un certo punto. Fare propaganda sull’uscita da un regime monetario espone ad attacchi speculativi. Ecco perché la storia offre moltissimi esempi di leader politici che prima giurano fedeltà all’assetto monetario vigente ma poi lo abbandonano senza troppo indugio.»

http://temi.repubblica.it/micromega-online/brancaccio-%E2%80%9Cl%E2%80%99eurozona-insostenibile-tsipras-valuti-anche-l%E2%80%99uscita-dall%E2%80%99euro%E2%80%9D/

Lo stessa domanda è stata fatta a Diego Fusaro nell’intervista di Andrea De Angelis, intitolata Grecia-Ue, Fusaro: “Putin con Tsipras? Allora c’è speranza, ecco cosa accadrebbe” e pubblicata il 6 febbraio su IntelligoNews:

«Il suo [di Tsipras] programma non prevedeva l’uscita dall’euro…

“Sì, ma potrebbe essere che non l’abbia messo nel programma per fare in modo di essere costretto dai suoi avversari a farlo. Non ne sono sicuro ovviamente, ma potrebbe dire di aver fatto di tutto per restare nell’euro, ma non avendo ricevuto ascolto è stato costretto ad uscire. La stessa tattica che usano gli Stati Uniti quando decidono di bombardare un Paese”.»

http://www.intelligonews.it/grecia-ue-fusaro-putin-con-tsipras-allora-ce-speranza-ecco-cosa-accadrebbe/

La pensavo anche io così: c’era quindi la ragionevole possibilità che Tsipras e Varoufakis avessero un piano B.

Del resto, non ci si sbilancia così tanto come hanno fatto i due suddetti («”La Grecia non firmerà un’estensione del programma di aiuti. Nemmeno con una pistola puntata alla tempia”», http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/tsipras-avverte-la-ue-non-accettiamo-minacce-alla-nostra-democrazia-_2096136-201502a.shtml ), per poi rimangiarsi tutto.

Altrimenti si fa una gran brutta figura.

Perché, in tal caso, delle due l’una: o si è grandi attori, o si è…molto stupidi.

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