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I continui colpi di scena del Datagate

3 luglio 2013

È di oggi la notizia che Obama è riuscito a far imbufalire, dopo l’Unione Europea, anche l’America Latina.

Ecco qui l’articolo della Repubblica:

Datagate, volo Morales “dirottato” a Vienna.

Presidente furioso: “Non sono criminale”

Il velivolo su cui viaggiava il capo di Stato proveniente da Mosca è stato costretto ad atterrare in Austria dopo il divieto di sorvolo notificato da Francia e Portogallo, motivato dal sospetto che a bordo ci fosse la “fonte” delle rivelazioni sullo spionaggio Usa, Edward Snowden. Parigi chiede ”sospensione temporanea” trattative libero scambio

http://www.repubblica.it/esteri/2013/07/03/news/

datagate_bloccato_a_vienna_il_volo_del_presidente_boliviano-62290435/

Ma Obama ha fatto anche di meglio: è riuscito a legittimare sia la Cina che la Russia nel campo dei diritti civili.

Chi oserà più dire che in Cina i diritti civili sono violati?

Come riporta Lettera43, nel suo articolo del 17 giugno di Gabriele Battaglia:

Datagate, la condanna della Cina

Pechino svela le trame degli Usa per spiare i suoi segreti. E Obama finisce in una vignetta.

Snowden ...secondo un editoriale pubblicato dal Global Times [quotidiano cinese pubblicato anche in lingua inglese] non ha commesso alcun reato: «Il suo ‘crimine’ è l’avere denunciato la violazione dei diritti civili da parte del governo americano. La sua azione è a favore dei ‘diritti umani’, così come sono definiti nella Carta dell’Onu».

http://www.lettera43.it/cronaca/datagate-la-condanna-della-cina_4367599196.htm

Chi oserà più dire che Putin ha tendenze dittatoriali?

Ormai sembra essere diventato una sorta di santo laico.

Ecco alcune sue dichiarazioni virgolettate, riportate nell’articolo dell’Internazionale del 1 luglio, Datagate. Putin: Snowden si sente un dissidente come Sakharov:

«…Sottolineando poi il fatto che Snowden “si sente, più che un ex ufficiale dell’intelligence, un campione dei diritti umani, in una certa misura il nuovo dissidente, qualcosa di simile (all’accademico Andrej) Sakharov, beh, forse su scala diversa”. Ma è suonato anche strano il riferimento al fisico sovietico, famoso nel mondo dapprima per il contributo alla messa a punto della bomba all’idrogeno e successivamente per la sua attività in favore dei diritti civili che gli valse il premio Nobel per la pace.

Infine Putin, che ha appena dato un giro di vite sulle Ong nel proprio paese, ha continuato salace, sulla possibilità di restituire Snowden agli americani: “Sai, le nostre organizzazioni per i diritti umani hanno promosso la convinzione che non si può riconsegnare (un dissidente) a un Paese in cui è in vigore la pena di morte…»

http://www.internazionale.it/news/datagate/2013/07/01/putin-snowden-si-sente-un-dissidente-come-sakharov/

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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