Posts Tagged ‘distopia mondialista’

Con il coronavirus la natura si è ribellata al mondialismo

18 marzo 2020

Dato che il genere umano si è intestardito, molto stupidamente, a portare avanti un suo progetto molto stupido (1, 2), cioè il mondialismo, la natura si è ribellata e ha detto basta, usando il coronavirus.

Ma vedo e sento individui, evidentemente privi di intelligenza, che continuano a recitare le loro assurde e ridicole litanie sul mondialismo e sull’Unione Europea, che è il work in progress più avanzato del mondialismo, la sua punta di diamante.

Svegliatevi! La natura si è ribellata. Non c’è più niente da fare.

E superata la pandemia del coronavirus, perché prima o poi questa pandemia finirà, la prossima volta potrebbe essere peggio, molto peggio, pensate ad esempio a un virus contagioso come il SARS-CoV-2, ma mortale come l’Ebola.

È assolutamente sbagliato instaurare un Nuovo Ordine Mondiale privo di Stati e quindi di confini, allo stesso modo in cui è assolutamente sbagliato costruire navi prive di compartimenti stagni, prive cioè di compartimentazione.

Oggi il coronavirus, cioè la natura, costringe i singoli paesi dell’Unione Europea a ripristinare i loro confini nazionali, li costringe a rinnegare, sia pure temporaneamente, lo scopo supremo del mondialismo, quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (3, 4).

Ma ciò significa ammettere che lo Stato serve, che lo Stato non può essere eliminato!

Ci sono limiti progettuali (sia per quanto riguarda gli Stati, sia per quanto riguarda le navi) che il genere umano non può violare, perché sono limiti imposti dalla Ragione.

E i limiti imposti dalla Ragione sono i limiti imposti dalla natura, perché la natura è l’ordine necessario dell’universo, ordine necessario che la Ragione ha il compito di capire.

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1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

3) «As a growing number of countries close their borders to fight the coronavirus pandemic, the European system of open internal borders — a cornerstone of European integration — is on the brink of collapse.

The so-called Schengen Area, which comprises 26 European countries, entered into effect in 1995 and abolishes the need for passports and other types of control at mutual borders. It is a key practical and symbolic achievement of European integration and is now falling apart.

In a move packed with political significance, Germany, the largest and most powerful country in the European Union, on March 16 introduced controls on its borders with Austria, Denmark, France, Luxembourg and Switzerland after it registered 1,000 new cases of Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) in just one day.

Anyone without a valid reason to travel, German Interior Minister Horst Seehofer said, would be turned away at the borders. Travelers with symptoms of COVID-19 would be refused entry as well. German citizens and anyone with a residence permit, however, will be allowed to reenter Germany.

“Protecting our population also requires measures to reduce the risk of infection from global travel,” Seehofer said. “We are dealing with a very aggressive and fast-spreading virus. We will have to deal with it for months. As long as there is no European solution, you have to act in the interest of your own people.”

The decision to impose border controls represents a major reversal by the German government. Just a few days earlier, on March 11, German Chancellor Angela Merkel said, “In Germany, we believe that border closings are not the answer to fight the spread of the Covid-19 epidemic.” Her sentiment was echoed later that day by German Health Minister Jens Spahn, who stated, “We are not going to get rid of the virus by closing our borders. The virus is already with us and we have to get used to the idea.”

On March 15, the German newspaper Bild reported that Merkel was still blocking all attempts by members of her cabinet to impose border controls. The infighting, however, had cost Germany valuable time in trying to contain the spread of the virus.

Writing for the influential German blog Tichys Einblick, commentator Ferdinand Knauss, explained that Merkel was blocking border controls because the dogma of open borders is an ideological pillar of Merkelism…»

Coronavirus: Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse

17 marzo 2020

https://www.gatestoneinstitute.org/15751/coronavirus-europe-open-borders

4) «Update (0200ET): Leaders of the 26 European countries that are part of what is normally a free-movement zone also agreed Tuesday to shut their external borders to most nonresidents for the first time.

“We are faced with a serious crisis, an exceptional one in terms of magnitude and nature,” European Council President Charles Michel said late Tuesday.

“We want to push back this threat. We want to slow down the spread of this virus.”

Other leaders phrased it in martial terms: “We are at war,” French President Emmanuel Macron said Monday.

Until last week, citizens of the E.U. could move across the continent with ease, even as the virus slowly spread across its population. Just as a resident of Maryland can easily pack bags and head to Virginia, so, too, could a Pole cross into Germany.

But no more.»

Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse Amid Covid-19 Outbreak

18 marzo 2020

https://www.zerohedge.com/political/europes-open-borders-system-faces-collapse-amid-covid-19-outbreak

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Il Coronavirus è il diavolo? No, il diavolo siete voi globalisti!

14 marzo 2020

Il quotidiano globalista La Repubblica scrive che il Coronavirus è il diavolo:

«Benvenuti nel tragico mondo del Covid 19, il diavolo, probabilmente. Un virus imprevedibile, beffardo e atroce, che sta infestando il pianeta ma che si è scelto, dopo un feroce assaggio in Cina, proprio l’Italia come avamposto da attaccare e, visti gli effetti, da mettere rapidamente in ginocchio. Dalla sua prima comparsa, il 21 febbraio a Codogno, ci ha messo venti giorni, un niente, per ridurci nella condizione prigioniera che stiamo sperimentando, ospedali pieni, città vuote, e nessuna previsione credibile su quanto sarà lungo l’incubo. Torneremo ad abbracciarci, ha detto il presidente del Consiglio. Ma fra quanto? E in quanti di meno?…

Il diavolo non guarda in faccia il nemico, sfiora con la punta della coda gente qualunque di tutte le età, stelle di Hollywood, scrittori di fama, generali, segretari di partito, giocatori della nostra serie A e della Nba statunitense. Tra gli effetti collaterali, sta ottenendo il tracollo delle Borse, l’annullamento della cultura non domestica (mostre, concerti, film, teatri, librerie), il rinvio dello sport fino a data da destinarsi, la cancellazione dell’Olimpiade (Tokyo 2020, 24 luglio), che aspetta solo di essere annunciata. Era successo solo due volte, 1940 e 1944, ma c’era la guerra mondiale. Proprio come adesso.

Ed è toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica…

…Chiusi nelle nostre case, circondati da un silenzio malato, abbandonati dalla comunità internazionale e persino respinti come portatori di virus, siamo un popolo di vittime di un esperimento mai sperimentato. Viviamo sospesi sull’orlo di un abisso. Ci vorrà molta responsabilità e moltissima cura, da parte di chi guida il Paese, per evitare che l’estrema emergenza, culminata nell’isolamento forzato appena cominciato, non si trasformi in disperazione, l’obiettivo ultimo del diavolo [il neretto è mio]

Coronavirus, la coda del diavolo
L’editoriale. È toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica. E non sembra che l’Unione europea, di cui siamo soci fondatori, e la Banca centrale, gestione Lagarde, ci stiano dando una mano. Piuttosto, il contrario

di Carlo Verdelli

12 marzo 2020

www.repubblica.it/cronaca/2020/03/12/news/la_coda_del_

diavolo_coronavirus_bce_lagarde_italia_covid_19_calcio-251122728/

Siete voi globalisti il diavolo, non il coronavirus.

Siete voi globalisti che ci avete portato a questo immane disastro.

Come ho scritto in un post precedente:

«Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.» (1)

E ancora:

«Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).» (2)

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1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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C’è un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani?

6 marzo 2020

A sentir parlare gli sciagurati membri del governo Conte II, ma anche a sentir parlare moltissimi italiani che non ne fanno parte, la conclusione a cui chi ascolta dovrebbe necessariamente arrivare è che ci sia un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani.

Gli altri paesi ci accusano di essere l’anello debole della lotta all’epidemia, o meglio pandemia, da coronavirus!

Sono essi in errore o siamo in errore noi italiani?

È assai duro il risveglio della realtà: purtroppo gli italiani vivono da tempo in un universo parallelo nel quale l’Italia non ha difetti, anzi, al contrario, può vantare innumerevoli eccellenze, ha la Costituzione “più bella del mondo” (Roberto Benigni docet) e via discorrendo.

Ma il coronavirus se ne infischia dell’universo parallelo in cui vivono gli italiani!

Ho scritto in un mio saggio di una decina di anni fa:

«Il popolo italiano, in conclusione, ha la tendenza a falsificare la realtà. Questa tendenza è stata descritta (ma non spiegata) da alcuni scrittori, sia italiani, per esempio Luigi Barzini, sia stranieri, per esempio Hans Magnus Enzensberger.
Ecco un altro brano tratto da “Gli italiani”, che fu scritto a metà degli anni Sessanta:
“Il sospetto che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d’angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un’educazione seria, quando crescono e se ne accorgono. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza.”
(9, pag. 107)
Leggiamo un brano di Enzensberger, scritto nel 1983:
“Salgo sull’aereo a Francoforte e dopo un’ora atterro in un paesaggio assolutamente fantastico… in un paese che pullula di mitomani. Apro il primo giornale italiano che mi capita e già mi trovo in un gigantesco Luna Park… per cinquecento lire pagate all’edicola salgo sul trenino degli orrori. Dappertutto congiure, manipolatori, logge segrete, melodrammatici conflitti fra bande opposte, incomprensibili intrighi di palazzo… I fatti semplicemente svaniscono. La realtà diventa un romanzo a fumetti.”2
(10, pag. 97)
Enzensberger (che ha vissuto in Italia e la conosce molto bene) non potrebbe essere più esplicito: accusa gli italiani di essere mitomani. Cos’è un mitomane? È colui che per definizione falsifica la realtà.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 18-19

È arrivato il momento che gli italiani si destino dai loro sogni e dalle loro fantasticherie autoconsolatorie: bisogna guardare in faccia la realtà e cambiare l’Italia, che è la nostra patria, il nostro sommo bene.

Essere patrioti non vuol dire negare la realtà, vuol dire lavorare per eliminare i problemi della patria, vuol dire combattere chi la vuole affossare (e sono parecchi, in Italia e fuori dall’Italia, per esempio in Vaticano).

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Coronavirus: l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati e il secondo per morti

4 marzo 2020

Nel momento in cui scrivo, 4 marzo 2020, ore 08:56 a. m., Central European Time, l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati da coronavirus (2.502) e il secondo per morti (79).

I dati a cui mi riferisco sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Allego sotto alcuni screenshot.

Per quanto riguarda i contagiati l’Italia è preceduta dalla Cina (80.270) e dalla Corea del Sud (5.328), per quanto riguarda i morti l’Italia è preceduta dalla Cina (2.871).

Nella stessa data, nel Regno Unito i contagiati sono 51 e non ci sono morti, in Germania i contagiati sono 203 e non ci sono morti, in Francia i contagiati sono 212 e i morti sono 4, in Spagna i contagiati sono 165 e i morti sono 1.

Questi numeri smentiscono la tesi autoassolutoria del governo Conte II, tesi di cui ho scritto nel mio post del 25 febbraio, secondo la quale ci sono più contagiati in Italia perché in Italia sono stati fatti molti più test.

Nessuno può negare che il disastro italiano relativo al coronavirus, disastro a cui sta assistendo tutto il mondo, sia, solo e unicamente, di origine politica.

Il problema dell’Italia è, solo e unicamente, politico.

P.S. 4 marzo 2020, ore 11:31 a. m., Central European Time: i dati relativi all’Italia surriportati (forniti dalla Johns Hopkins University), cioè 2.502 contagiati e 79 morti, sono gli stessi indicati alla stessa data dal Ministero della Salute italiano:

2.263 positivi, 79 deceduti, 160 guariti, che sono in totale 2.502 contagiati.

Allego screenshot.

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Coronavirus in Italia, 1 marzo 2020

1 marzo 2020

Screenshot preso il 1 marzo 2020, ore 06:20 a. m., Central European Time

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 


 

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Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).

Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia: l’anomalia dell’Italia è evidente a tutto il mondo, a tutti gli italiani e a tutti i non italiani.

Infatti come diavolo è possibile che un paese assai lontano dall’origine dell’epidemia da coronavirus, origine che è la città della Cina chiamata Wuhan, sia il terzo paese al mondo (e di gran lunga il primo paese dell’Occidente) per numero di contagiati dal coronavirus (6)?

La spiegazione è una sola: lo Stato italiano, essendo uno Stato cronicamente collassato, non può reagire in modo rapido ed efficace a imprevisti come l’epidemia da coronavirus, perché qualsiasi catena di comando dello Stato italiano funziona poco e male (4, 7).

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1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Ecco cosa scrisse Mark Zuckerberg il 22 giugno 2017 nel suo famoso discorso Bringing the World Closer Together:

«For the past decade, we’ve focused on making the world more open and connected. We’re not done with that. But I used to think that if we just gave people a voice and helped them connect, that would make the world better by itself. In many ways it has. But our society is still divided. Now I believe we have a responsibility to do even more. It’s not enough to simply connect the world, we must also work to bring the world closer together…

…For the past 10 years, our mission has been to make the world more open and connected. We will always work to give people a voice and help us stay connected, but now we will do even more. Today, we’re expanding our mission to set our course for the next 10 years.

The idea for our new mission is: “bring the world closer together”.

Our full mission statement is: give people the power to build community and bring the world closer together. That reflects that we can’t do this ourselves, but only by empowering people to build communities and bring people together.

Our lives are all connected. In the next generation, our greatest opportunities and challenges we can only take on together — ending poverty, curing disease, stopping climate change, spreading freedom and tolerance, stopping terrorism. No single group or even country can do that alone. We have to build a world where people come together to take on these big meaningful efforts.»

22 giugno 2107

Bringing the World Closer Together

www.facebook.com/notes/mark-zuckerberg/bringing-the-world-closer-together/10154944663901634/

3) Stato di natura, Mark Zuckerberg e Dennis Prager

7 agosto 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

4) «Il male antico dell’Italia consiste nel fatto innegabile, ma da tutti negato (tranne da me), che lo Stato italiano soltanto formalmente è uno Stato: sostanzialmente è un sistema associato Stato-Chiesa (i Patti Lateranensi del 1929, che mai e poi mai avrebbero dovuto essere stipulati, nel 1947 furono addirittura inseriti nella Costituzione della Repubblica italiana per volontà di Alcide De Gasperi e di Palmiro Togliatti). Non essendo lo Stato italiano un vero Stato, ma bensì un sistema associato Stato-Chiesa, esso non è in grado di usare pienamente e senza remore il potere della forza fisica, potere che, come scrisse elegantemente Max Weber, è il “mezzo specifico” dello Stato (2, 3, 4, 5). Quindi il cosiddetto Stato italiano non ha il potere della forza fisica sufficiente a imporre l’interesse pubblico sopra gli interessi privati, attraverso la giustizia (6). Il risultato finale è che in Italia qualsiasi catena di comando dello Stato funziona poco e male.»

Perché l’Italia è il primo paese dell’Occidente per numero di contagiati dal coronavirus?

23 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/23/perche-litalia-e-il-primo-paese-delloccidente-per-numero-di-contagiati-dal-coronavirus/

5) «1.10 Il collasso cronico dello Stato italiano

Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 28-29

6) L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di contagiati dal coronavirus

25 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/25/litalia-e-il-terzo-paese-al-mondo-per-numero-di-contagiati-dal-coronavirus/

7) «Che lo Stato funzioni per mezzo del potere della forza fisica spiega l’estremo contrasto (altrimenti inspiegabile) tra il malfunzionamento (che può raggiungere livelli grotteschi) di qualsiasi cosa in Italia sia dello Stato e i successi notevolissimi, a livello di primati mondiali, di alcuni settori dell’industria privata italiana: perché la catena di comando di questi settori funziona per mezzo del potere economico e non per mezzo del potere della forza fisica, che nella cultura italiana è indisponibile, è inibito.
Infatti qualsiasi attività collettiva umana che abbia uno scopo ha bisogno di una catena di comando, esattamente come un’orchestra ha bisogno di un direttore. Anche quelle attività che a prima vista sembrano non averla, in realtà, a ben guardare, ce l’hanno.»

Luigi Cocola, op. cit., pag. 21

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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La storia bisogna capirla veramente e in profondità

18 agosto 2019

Leggo due recenti e interessanti articoli di Matthew Ehret sul sito di Strategic Culture (1, 2).

Questi due articoli contengono numerosi elementi di verità, ma purtroppo questi numerosi elementi di verità non sono sorretti da una corretta interpretazione.

Ehret, per esempio, non mette bene in chiaro che «a coterie of international financiers and imperialistically-minded ideologues who believed religiously in the utopian doctrine of global governance under a master-slave ethic» (1) altro non è che l’élite globalista, o meglio, come l’ho definita in post precedenti, la setta dell’élite globalista (3, 4). Anzi egli non usa in questi due articoli né il termine “globalism” (e derivati), né il termine “internationalism” (e derivati), sebbene usi in entrambi il termine “New World Order“. Inoltre la causa di tutto ciò non sono gli inglesi come egli sembra voler suggerire, o meglio: andando a ritroso nel tempo, la concatenazione di eventi che ha portato all’orrenda situazione attuale non si ferma agli inglesi.

Altro esempio: citando Between Two Ages (1), il libro di Zbigniew Brzezinski di cui ho scritto in post precedenti (5), egli non mette bene in chiaro che non dell’abolizione dello Stato-nazione si tratta, ma bensì dell’abolizione di qualsiasi tipo di Stato, che i globalisti (o internazionalisti, come l’anno scorso si è pubblicamente definita la Regina d’Inghilterra Elizabeth II, 6, 7) vogliono sostituire dappertutto con la tecnocrazia, il che è precisamente l’utopia ideata agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (che però era a favore del popolo, non contro il popolo come lo sono i globalisti) (8, 9).

L’ingenua e romantica utopia di Saint-Simon si è trasformata in una terrificante distopia.

Ehret scrive: «The only thing standing in the way from western nations joining the Belt and Road Initiative, re-organizing the bankrupt financial system and unleashing productive credit to revive the real economy is 1) a lack of understanding of history…» (1).

Giustissimo, ma la storia bisogna capirla veramente e in profondità (10).

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1) How the Trilateral Commission Drove a Bankers’ Coup Across America (12 agosto 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/08/12/how-the-trilateral-commission-drove-a-bankers-coup-across-america/

2) The Anglo-American Origins of Color Revolutions & NED (17 agosto 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/08/17/the-anglo-american-origins-of-color-revolutions-ned/

3) L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/12/lultimo-chiodo-sulla-bara-del-climate-change/

4) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

5) Anche Zbigniew Brzezinski è morto

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

6) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

7) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

8) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

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È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

27 maggio 2019

La cultura occidentale è attualmente in preda a un delirio culturale (1, 2), il delirio culturale mondialista (3), causato dalla permanenza nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali di un potentissimo e letale meme egoista (4, 5): la prescrizione di eliminare lo Stato (6, 7, 8).

Questo meme (che ovviamente all’inizio non era un meme egoista) fu creato dai primi cristiani, sotto Domiziano, per far crollare lo Stato schiavista romano ed esso si trova nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, libro in cui viene mostrata una narrazione diversa da quella del resto del Nuovo Testamento, perché in esso viene mostrata l’instaurazione sulla terra (ossia nella storia, ossia prima del giudizio universale e della fine dei tempi) del Regno di Cristo, il quale durerà mille anni (da cui la dottrina del millenarismo o chiliasmo, 9) e nel quale lo Stato diventa inutile e addirittura dannoso, perché corrompe la condizione di perfezione trascendente imposta dalla natura divina del Messia cristiano.

Subito dopo il Sacco di Roma del 410 ad opera dei Visigoti, Agostino d’Ippona scrisse la sua interpretazione allegorica dell’Apocalisse di Giovanni, allo scopo di annullare la letale prescrizione di eliminare lo Stato in essa contenuta (letale perché porta all’autodistruzione) (10), del resto l’obiettivo dei primi cristiani, quello di far cadere lo Stato schiavista romano, era stato pienamente raggiunto, anzi nel 455 ci fu un altro Sacco di Roma, questa volta ad opera dei Vandali.

Da allora la Chiesa di Roma, giustamente, ha sempre ufficialmente aderito a questa interpretazione allegorica, che, ripeto, ha lo scopo di annullare la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (10), anche se poi nel Medio Evo ci fu un tentativo di ritornare all’interpretazione letterale con Gioacchino da Fiore (1130/35—1201/02), tentativo abortito se si tiene conto che egli non fu mai dichiarato né Santo, né Dottore della Chiesa, come lo fu invece in entrambi i casi Agostino d’Ippona.

Oggi Papa Francesco, che non viene da Marte, ma che è stato eletto dalla maggioranza dei cardinali della Chiesa di Roma nel 2013 (11), è un Papa millenarista (12, 13) perfino nel suo nome pontificale: San Francesco d’Assisi (1181/82—1226) fu considerato nel Medio Evo l’attuatore della visione millenarista di Gioacchino da Fiore. E infatti mai nella storia della Chiesa di Roma un Papa assunse questo nome pontificale, fino ad oggi.

Ed è molto inquietante il silenzio dei teologi su questo argomento.

Le istituzioni religiose nate dalla Riforma sono ancora più orientate verso l’interpretazione letterale dell’Apocalisse di Giovanni che non la Chiesa di Roma, perché la Riforma ha la caratteristica fondamentale di rivendicare il libero esame personale della Bibbia da parte del credente e quindi il filtro interpretativo agostiniano viene scavalcato, perché esso agisce solo se c’è un clero che lo mette in atto.

Del resto il filtro interpretativo agostiniano è un mezzo piuttosto inefficiente per neutralizzare la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, basta la traduzione della Bibbia nelle lingue nazionali, cioè in lingue che non sono lingue morte come il latino, per scavalcare la funzione interpretativa del clero, che è indispensabile per far funzionare tale filtro.

Fu infatti la Wycliffe’s Bible, cioè la Bibbia tradotta dal latino in Middle English da John Wycliffe e dai suoi collaboratori verso la fine del XIV secolo, a causare il delirio culturale dei Taboriti boemi (14), i quali, nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, aspettarono invano la seconda venuta di Cristo, cioè, più esattamente, la parusìa intermedia descritta nell’Apocalisse di Giovanni, come scrive un eminente studioso della vicenda storica dei Taboriti boemi, Amedeo Molnár (Praga, 1923—Praga, 1990):

«Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo [il corsivo è mio].» (15)

Il delirio culturale mondialista non è sostanzialmente differente dal delirio culturale dei Taboriti boemi, è causato dallo stesso meme egoista (la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra), è fondamentalmente lo stesso delirio culturale, solo che oggi, in linea coi tempi, esso viene espresso in forma secolarizzata invece che religiosa.

E i millenaristi secolarizzati di oggi vogliono anch’essi ricorrere alla violenza per «spianare la via del Signore» (15).

E oggi l’«Anticristo» (15) è la Russia, da cui la ben nota russofobia (detta anche isteria antirussa) (16, 17).

Anche Norman Cohn (1915—2007), nel suo famoso The Pursuit of the Millennium, scrive a proposito dei Taboriti boemi:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (18)

Come ho scritto in un post precedente:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.» (14)

Nel Cristianesimo ortodosso della Russia è il cesaropapismo introdotto genialmente da Costantino il Grande (e fatto proprio dal popolo russo per ragioni storiche e culturali) a neutralizzare in modo assai efficace la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (19), ma questo scenario privilegiato non può ovviamente essere riprodotto nella cultura occidentale.

Ecco perché la Russia oggi è diventata l’«Anticristo» (15) per i millenaristi secolarizzati dell’Occidente, i quali vogliono imporre a tutto il genere umano, a suon di bombe, anche nucleari, il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste più lo Stato, in cui quindi non esistono più i popoli corrispondenti agli Stati: trattasi quindi, oggettivamente, di un progetto di genocidio di tutti i popoli della terra (20, 21, 22).

È quindi nostro dovere etico e morale chiederci: è possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

Senza interventi drastici (come per esempio l’esclusione dell’Apocalisse di Giovanni dai testi canonici, come voleva fare all’inizio della sua opera di traduzione della Bibbia Martin Lutero, ma poi cambiò idea), appare illusorio rispondere positivamente a questo interrogativo etico e morale.

———-

1) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

5) Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

6) Per una visione storica del mondialismo

«Il mondialismo non è niente altro che l’ultima versione della prescrizione millenaristica di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

7) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

«Ecco perché i mondialisti sono pazzi: perché eseguono gli ordini del meme egoista costituito dalla prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (il millenarismo), meme egoista di cui essi sono i portatori, gli ospiti.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

10) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

12) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

13) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

14) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

15) Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

16) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

17) Fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/26/fino-a-quando-dovremo-far-finta-di-non-vedere-che-il-re-e-nudo/

18) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

Disponibile qui:

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOfThe

MillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

19) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

20) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

21) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

22) Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

«La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

9 maggio 2019

Come ho già scritto in passato (1), esistono due tipi di messianismo cristiano (da non confondere col messianismo ebraico, avendo il Messia ebraico solo natura umana, mentre il Messia cristiano, cioè Cristo, ha sia natura umana che natura divina):

Il messianismo cristiano di tipo millenaristico, che prevede due parusìe (una intermedia e una finale) intervallate dal Regno di Cristo sulla terra, della durata di mille anni, e il messianismo cristiano di tipo non millenaristico, che prevede una parusìa unica, alla quale seguiranno immediatamente il giudizio universale e la fine dei tempi.

La Chiesa di Roma, dal V secolo (cioè da Sant’Agostino) fino ad oggi (cioè fino a Papa Francesco), ha condannato il messianismo cristiano di tipo millenaristico.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła il millenarismo (sia quello religioso che quello secolarizzato) è condannato esplicitamente:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641» (2)

Come qualsiasi teologo sa, o dovrebbe sapere, già soltanto il nome pontificale scelto da Bergoglio, cioè Francesco, è la dichiarazione inequivocabile che egli è un Papa millenarista. E infatti nessun Papa l’ha mai usato.

Ho scritto in un post precedente:

«Egli non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il millenarista del Medio Evo.» (3)

Comunque, noi dobbiamo chiederci il perché dell’esistenza del messianismo cristiano di tipo millenaristico, la sorgente del quale è, solo e unicamente, l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Questo è un argomento sul quale sono state scritte cose di un’incredibile stoltezza, come per esempio quelle scritte da Eric Voegelin (4).

In realtà, se noi abbandoniamo il modo di pensare del credente e indossiamo, per così dire, il cappello della Ragione, la spiegazione è semplice, in linea con il Rasoio di Occam.

I Vangeli, almeno quelli sinottici, sono cronologicamente anteriori all’Apocalisse di Giovanni, scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C., vale a dire durante la seconda persecuzione cristiana, quella di Domiziano, che morì nel 96.

I primi cristiani erano evidentemente disperati: pensarono quindi di creare un’arma letale contro lo Stato schiavista romano.

Quest’arma letale è un’idea:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

…In altre parole, per far crollare lo Stato schiavista romano, fu inculcata nel popolo, mediante il potere della propaganda, l’idea che si dovesse eliminare non lo Stato schiavista romano, ma bensì lo Stato tout court.» (5)

Quest’arma letale ebbe, come sappiamo, un enorme successo ed essa, dopo aver distrutto l’Impero romano d’Occidente (da cui il Medio Evo), non scomparve: rimase nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, diventando coi secoli un potentissimo meme egoista (cfr. la teoria dei memi, 6), il quale ci ha portato oggi alla distopia globalista, che sta uccidendo l’Occidente (ricreando un Secondo Medio Evo).

In altre parole, l’Occidente è oggi vittima dell’arma letale inventata dai primi cristiani per far cadere Roma, arma letale adoperata su se stessi, con fanatico masochismo, proprio dai lontanissimi discendenti di quei primi cristiani che l’inventarono.

Non è un perfetto esempio del concetto greco di nemesi?

——–

1) La lotta furibonda tra Donald Trump, Vladimir Putin e i globalisti

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/14/la-lotta-furibonda-tra-donald-trump-vladimir-putin-e-i-globalisti/

2) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica in italiano:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

3) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

4) «The tension was given with the historical origin of Christianity as a Jewish messianic movement. The life of the early Christian communities was experientially not fixed but oscillated between the eschatological expectation of the Parousia [per “Parousia” qui si intende la parusìa intermedia, nota mia] that would bring the Kingdom of God and the understanding of the church as the apocalypse of Christ in history [cioè l’interpretazione allegorica di Sant’Agostino, nota mia]. Since the Parousia did not occur, the church actually evolved from the eschatology of the realm in history toward the eschatology of transhistorical, supernatural perfection.»

Eric Voegelin, The New Science of Politics, IV. Gnosticism-The Nature of Modernity, The University of Chicago Press, 1952, pagg. 107-108

Disponibile qui:

https://archive.org/details/ANovaCinciaDaPoltica_201805

Non ci potrebbe essere nulla di più errato! È evidente che Eric Voegelin fa confusione tra la parusìa (unica) descritta nei Vangeli e negli altri libri del Nuovo Testamento (compresa ovviamente la Prima lettera ai Tessalonicesi!) eccetto che nell’ultimo libro, ossia l’Apocalisse di Giovanni, e la parusìa intermedia descritta (unicamente e solo) in tale ultimo libro, parusìa intermedia mediante la quale verrà instaurato sulla terra, vale a dire nella storia, il Regno di Cristo (che non è affatto il Regno di Dio, termine usato invece nei quattro Vangeli canonici e che sta a indicare una condizione al di là della storia, cioè dopo il giudizio universale e la fine dei tempi, cfr. 2 e 3). Il concetto di parusìa intermedia è quindi cronologicamente posteriore, e non anteriore, al concetto di parusìa (unica).

Voegelin non comprende (o fa finta di non comprendere) che ci sono in ballo due elementi del tutto differenti e separati: 1) quando ci sarà il ritorno glorioso di Cristo e 2) cosa farà Cristo una volta tornato gloriosamente (il giudizio universale e la fine dei tempi, oppure il suo Regno di mille anni sulla terra).

Per non parlare poi dell’assurdo uso che fa Voegelin del concetto di gnosticismo (Ibidem, pagg. 107-132), concetto che non è affatto necessario per spiegare la lunghissima concatenazione di eventi che ci ha portato alle ideologie antistato di tipo filosofico (sansimonismo, anarchismo, comunismo, mondialismo): è sufficiente (Rasoio di Occam!) usare la teoria dei memi di Richard Dawkins.

Infine, per quanto riguarda il nazismo («…Hitler’s millennial prophecy authentically derives from Joachitic speculation [sic]…», Ibidem, pag. 113), esso non ha niente a che fare con il millenarismo: semplicemente perché non ha niente a che fare con l’eliminazione dello Stato (anzi va proprio, e fortissimamente, in senso opposto!).

Chi ritiene che il nazismo rientri nella lunghissima concatenazione di eventi che va dal millenarismo religioso (Apocalisse di Giovanni) alle ideologie  dell’Ottocento e del Novecento semplicemente non ha capito cos’è il millenarismo: la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (e non solo lo Stato-nazione, ma bensì qualsiasi tipo di Stato).

In conclusione, Eric Voegelin afferma delle sciocchezze, sebbene ammantate di grandissima erudizione.

Ma, in realtà, non sono soltanto delle sciocchezze: Voegelin si serve dello gnosticismo come capro espiatorio per discolpare l’Apocalisse di Giovanni (cioè il millenarismo) dall’essere la causa della teoria marx-engelsiana, operazione abbastanza ridicola dato che è proprio la Chiesa di Roma a definire il comunismo come millenarismo secolarizzato (cfr. 2).

5) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

6) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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