Posts Tagged ‘donald trump’

“Écrasez l’infâme!” (“l’infâme” oggi è il mondialismo)

17 ottobre 2018

«NEW YORK – Il prossimo sabato si riuniranno in una libreria occulta della Grande Mela per lanciare il malocchio sul neogiudice supremo Brett Kavanaugh. Di chi stiamo parlando? Ma di una congrega di streghe!

L’evento, per il quale è necessario acquistare un biglietto da 10 $, è già tutto esaurito e il ricavato verrà destinato ad associazioni benfiche lgbtq e femminili. In passato, riporta il Guardian, le streghe si erano già riunite per maledire pure Donald Trump.

«Potete crederci, o meno ma di sicuro sarà un’esperienza catartica», ha commentato la co-proprietaria del negozio, «la destra ha le chiese ma noi di sinistra siamo più sparsi: ci sono gli atei, i secolaristi, gli umanisti e quelli che seguono religioni non-tradizionali. Come possiamo fare a riunirci tutti di questi tempi? Il sabba è la risposta».»

https://www.tio.ch/dal-mondo/attualita/1330273/hanno-organizzato-un-sabba-per-maledire-kavanaugh

In lingua inglese:

«A coven of witches will gather in an occult bookstore in Brooklyn, New York, on Saturday to place a hex on the supreme court justice Brett Kavanaugh. Tickets to the event, which cost $10, with half the proceeds going to women’s and LGBT charities, have already sold out.

The event is not out of the ordinary for Catland Books, which describes itself as “Brooklyn’s premier metaphysical boutique and event space”. They have previously held ceremonies to hex Donald Trump as well as a “hex your ex” ceremony on Valentine’s Day.

Dakota Bracciale, co-owner of the store, told the Guardian the event will be an important act of protest and community outreach, even if some attendees are skeptical.

“The whole thing is going to be really cathartic, whether you believe it or not. The right has churches but the left is scattershot. The left is where you’re going to find atheists, secularists, humanists, people who follow non-traditional religions. So how are you going to get all of us together in times of trouble? That’s what we’ve been doing.”»

https://www.theguardian.com/us-news/2018/oct/15/witches-public-hexing-brett-kavanaugh

Come ho scritto pochi giorni fa:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

Il livello intellettuale e culturale dei globalisti è proprio questo.

Come scriveva Voltaire:

“Écrasez l’infâme!” (“l’infâme” oggi è il mondialismo).

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Due articoli di Sputnik sulla data dell’Apocalisse

5 ottobre 2018

Leggo su Sputnik, la nota agenzia di stampa russa, i due seguenti articoli.

a) Trovata una profezia sinistra negli scritti di Newton (27 settembre 2018)

«Il famoso scienziato inglese Isaac Newton [il neretto è mio] in una delle sue opere predisse l’apocalisse. Il fisico, in particolare, scrisse che non più tardi del 2060 l’universo avrebbe visto un “nuovo inizio”. Lo riporta il Daily Star.

Nel suo lavoro Newton analizzò i testi della Bibbia. Credeva che nel libro più importante del mondo, ci fossero delle previsioni criptate sul futuro. Lo scienziato ha firmato questo lavoro come Jehovah Sanctus Unus.

Un ricercatore ed esperto di Newton, l’astronomo e blogger austriaco Florian Freistetter, è giunto alla conclusione che lo scienziato inglese è stato in grado di calcolare la data dell’apocalisse. In particolare, Newton era fiducioso che la fine del mondo potesse accadere più tardi del tempo previsto da lui, ma non prima. Allo stesso tempo, il ricercatore dice che il fisico non aveva dubbi che dopo questo evento il nostro pianeta sarebbe diventato “la casa di Dio” [il neretto è mio]

https://it.sputniknews.com/mondo/201809276551872-profezia-sinistra-scritti-newton/

b) Pastore trova nella Bibbia la data dell’apocalisse e il ruolo che avrà la Russia (4 ottobre 2018)

«Il dottor Kenton Beshor, deceduto nel 2016, era presidente della World Bible Society [che ha sede in California, nota mia] e ha dedicato parte della sua carriera a cercare i significati segreti del Vangelo.

Gli appunti di Beshor sono stati recentemente resi pubblici. Stando agli scritti del pastore, la prima fase della fine del mondo inizierà nel 2021 e terminerà con la venuta di Gesù Cristo [il neretto è mio] nel 2028. Beshor arrivò a questa conclusione quando trovò nel testo una predizione di due guerre mondiali e la creazione di Israele.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201810046586738-pastore-data-apocalisse-russia/

I due suddetti articoli di Sputnik avvalorano la mia tesi che l’Occidente sia da tempo in preda a un delirio culturale di origine religiosa (1).

Perfino il grande Isaac Newton ne era affetto (ne avevo già accennato in precedenza, 2).

Questo delirio culturale ha prodotto le ideologie antistato di tipo filosofico (Teoria unificata delle ideologie antistato, 3), delle quali l’ultima, e la più letale di tutte (4), è il mondialismo, l’ideologia recentemente rigettata all’ONU da Donald Trump (5).

Questo delirio culturale ha origine nell’Apocalisse di Giovanni, come scrivo da tempo (6).

Il mondo protestante è severamente colpito da questo delirio culturale, perché è caratteristica fondamentale della Riforma la rivendicazione del libero esame personale della Bibbia, dimodoché quello che ho chiamato “filtro interpretativo agostiniano” (7, 8), cioè l’interpretazione allegorica dell’Apocalisse di Giovanni proposta da Agostino d’Ippona dopo il Sacco di Roma da parte dei Visigoti, viene ovviamente a cadere.

Anche il mondo cattolico è colpito da questo delirio culturale, sebbene in misura notevolmente minore rispetto a quello protestante.

Invece il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, è completamente immune a esso (7, 8, 9).

Per quanto riguarda l’eccezione costituita dalla Grecia, come ho scritto in un vecchio post:

«Anche il popolo greco fa parte del Cristianesimo orientale, ma tale popolo venne cooptato dall’Occidente, perché quest’ultimo giustamente vide nella Grecia antica la culla del pensiero occidentale: così lo Stato greco venne creato nell’Ottocento soprattutto ad opera delle grandi potenze occidentali e il popolo greco, fortemente imbevuto di cultura occidentale, si comporta oggi come un popolo dell’Occidente.» (10)

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1) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

2) Le solenni cretinate di Stephen Hawking sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

3) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

4) Perché il mondialismo durerà meno del comunismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

5) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

6) Vedi per esempio:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

7) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

8) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

9) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

10) Il disastro europeo e l’inconscio collettivo dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

26 settembre 2018

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY (September 25, 2018)

«We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.

Around the world, responsible nations must defend against threats to sovereignty not just from global governance, but also from other, new forms of coercion and domination.»

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

 

 

Brett Kavanaugh e Il barbiere di Siviglia – La calunnia è un venticello

24 settembre 2018

Pubblicato su YouTube il 16 nov 2006
Noe Colin, Basso Cantante,
Il Barbiere di Siviglia (Rossini)
Aria : La calunnia, Don Basilio
Palacio de Bellas Artes
Director : Enrique Patrón de Rueda
MEXICO CITY

Brett Kavanaugh

By U.S. Court of Appeals for the District of Columbia Circuit [Public domain], via Wikimedia Commons

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

1 settembre 2018

La hybris (in italiano insolenza, tracotanza, 1) dell’élite globalista grida vendetta al cospetto degli dei e/o al cospetto dell’ordine naturale.

La volontà delirante di eliminare lo Stato, che fa parte dell’ordine naturale, essendo lo Stato un universale culturale come il tabù dell’incesto e i riti funebri (2) (la parola “Stato” venne imposta da Niccolò Machiavelli, i romani lo chiamavano civitas o res publica e i greci polis, 3, 4), costituisce la hybris dei mondialisti.

Tale volontà è delirante non solo perché è una violazione dell’ordine naturale, ma anche perché i mondialisti adoperano l’islamizzazione (unitamente ad altri mezzi, come p.e. la riduzione in miseria dei popoli, il meticciato, ecc.) come mezzo per distruggere i popoli che hanno uno Stato e quindi gli Stati, non comprendendo affatto che i mussulmani, una volta raggiunto il potere perché popolazione predominante, dato il loro notevolissimo tasso di natalità, non faranno altro che restaurare gli Stati (l’assenza dello Stato nell’Islam è inconcepibile), annullando così la volontà delirante dei mondialisti, che è quella di farli scomparire dalla faccia della terra (5, 6, 7).

E infatti il mondialismo è un delirio culturale (8).

Chi è chiamato a realizzare la vendetta gridata al cospetto di Dio e/o al cospetto dell’ordine naturale dalla hybris dell’élite mondialista?

Il popolo, è il popolo che deve stroncare i tiranni globalisti che lo riducono in miseria, che lo affamano, riducendone così drasticamente la prole, e che vogliono completarne la distruzione fisica col meticciato, attuando così un vero e proprio genocidio (9), come suggerito un secolo fa da Richard Coudenhove-Kalergi (10) e come sostenuto oggi in Italia da Eugenio Scalfari (10) e da Corrado Augias (11).

Questi tiranni globalisti hanno un nome e un cognome: sono gli ultracapitalisti come David Rockefeller, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, ecc. ecc., solo per restare negli Stati Uniti d’America.

Nel 2017 è stato affermato nel Rapporto Oxfam che: “Eight men now own the same amount of wealth as the poorest half of the world” (12).

Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Bill Gates sono tre di questi otto uomini (David Rockefeller è morto e George Soros è meno ricco degli otto suddetti) (12).

Ecco invece la situazione economica del popolo degli Stati Uniti d’America:

«No society should function with this level of inequality (with the possible exception of one of those prison planets in a “Star Wars” movie). Sixty-three percent of Americans can’t afford a $500 emergency [il neretto è mio]. Yet Amazon head Jeff Bezos is now worth a record $141 billion. He could literally end world hunger for multiple years and still have more money left over than he could ever spend on himself.» (13)

Il popolo degli Stati Uniti d’America (stimato di 325,719,178 individui nel 2017, 14) deve sostenere strenuamente il Presidente Donald Trump, che è un convinto nazionalista, altrimenti esso verrà distrutto da un microscopico numero di ultracapitalisti globalisti (che però ha comprato col proprio denaro la quasi totalità dei media, di Hollywood, del Congresso e delle agenzie governative come l’FBI e la CIA).

Su questo microscopico numero di individui si deve abbattere la rabbia del popolo.

Trecentoventicinque milioni di persone contro una decina di ultracapitalisti globalisti.

Non c’è partita, basta avere coraggio.

Gli americani sono coraggiosi?

Un tempo lo erano.

E oggi?

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1) «hỳbris ‹ìbris› s. f. – Traslitterazione del gr. ὕβρις, che significa genericam. «insolenza, tracotanza», e nella cultura greca antica è anche personificazione della prevaricazione dell’uomo contro il volere divino…»

http://www.treccani.it/vocabolario/hybris/

2) cfr. la mia teoria dello Stato: è necessario, per motivi logici, che in una comunità ci sia un solo centro di comando del potere della forza fisica, cioè lo Stato. Essa è esposta in Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013.

Come è noto, il concetto dei tre poteri principali, cioè il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda, è di Bertrand Russell. Le due funzioni essenziali dello Stato sono, come scrive giustamente Norberto Bobbio, l’esercito e la legge, in altre parole il potere della forza fisica, e su tale argomento Niccolò Machiavelli e Thomas Hobbes concordano con Bobbio. Del resto quella che Karl Popper chiama «protectionist theory of the state» (che egli fa risalire al sofista Licofrone, allievo di Gorgia) si riferisce in primo luogo al potere della forza fisica. Oltre alle funzioni essenziali dello Stato (esercito e legge), esistono anche le funzioni accessorie dello Stato, p.e. le politiche di redistribuzione delle risorse economiche (che si riferiscono al potere economico).

Vedi anche il mio post del 2014 intitolato Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla:

«Lo Stato consiste in questo: nel porre sotto un solo centro di comando (che può essere costituito da un uomo o da più uomini) il potere della forza fisica di tutti i membri di una comunità, perché solo così si può assicurare, per quanto riguarda l’esercito, la coordinazione e la strategia e, per quanto riguarda la legge, la terzietà e l’imparzialità.

Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore territorio di cui scrisse Max Weber, per esempio nelle popolazioni nomadi).

Ciò non va confuso con la forma di governo, che è tutt’altra cosa.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

Analogamente, il tabù dell’incesto è un universale culturale per motivi logici, cfr. Ian Robertson, Sociologia, Zanichelli, 1988 (trad. it. di Sociology, 2nd ed., Worth Publishers, New York, 1981), pagg. 226-228; pagg. 378-379. In particolare, Robertson confuta magistralmente la tesi che il tabù dell’incesto possa essere istintivo, cioè genetico.

3) «polis (gr. πόλις) Particolare tipo di città-Stato che fu proprio dell’organizzazione politica greca in età classica…»

http://www.treccani.it/enciclopedia/polis

4) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 55-56

5) Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

6) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

7) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

8) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

9) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

10) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

12) Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

13) American Society Would Collapse If It Weren’t For These 8 Myths

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/american-society-would-collapse-if-it-werent-these-8-myths

Vedi anche:

More 30-Year-Olds Still Living With Their Parents, Study Finds

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-26/more-30-year-olds-still-living-their-parents-study-finds

The Number Of Americans Living In Their Vehicles “Explodes” As The Middle Class Collapses

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-01/number-americans-living-their-vehicles-explodes-middle-class-collapses

14) https://en.wikipedia.org/wiki/United_States

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Mass dementia, mass insanity: finalmente!

22 luglio 2018

Finalmente c’è qualcun altro nel mondo, oltre me, che, a proposito del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), parla di perdita collettiva della salute mentale, in altre parole di una débâcle della Ragione, e non di complotto ebraico, o di massoneria, o di imperialismo anglo-americano, o di capitalismo, ecc. ecc.

Mi riferisco a Diana Johnstone e a questo suo articolo intitolato Donald Trump was Elected by Russia? Mass Dementia in the Western Establishment – Mainstream Media Reaction to Trump-Putin Meeting (20 luglio 2018):

«Where to begin to analyze the madness of mainstream media in reaction to the Trump-Putin meeting in Helsinki? By focusing on the individual, psychology has neglected the problem of mass insanity, which has now overwhelmed the United States establishment, its mass media and most of its copycat European subsidiaries. The individuals may be sane, but as a herd they are ready to leap off the cliff.»

https://www.globalresearch.ca/donald-trump-was-elected-by-russia-mass-dementia-in-the-western-establishment/5648031

In francese (20 luglio 2018):

La démence de masse dans l’establishment occidental

«Par où commencer pour analyser la folie des médias grand public en réaction à la réunion Trump-Putin à Helsinki ? En se concentrant sur l’individu, la psychologie a négligé le problème de la folie de masse, qui a maintenant submergé l’establishment américain, ses médias et la plupart de ses filiales européennes. Les individus peuvent être sains d’esprit, mais en tant que troupeau, ils sont prêts à sauter de la falaise.»

https://www.legrandsoir.info/la-demence-de-masse-dans-l-establishment-occidental.html

Diana Johnstone in questo ha perfettamente ragione: «psychology has neglected the problem of mass insanity», «la psychologie a négligé le problème de la folie de masse», «la psicologia ha trascurato il problema della follia di massa».

È stato proprio nel percorrere questo sentiero interpretativo che sono arrivato ad affermare che il mondialismo è un delirio culturale (18 novembre 2016):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

Del resto nella storia non mancano esempi di chiarissimo delirio culturale, a cominciare dal più famoso: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa).

Notare che il periodo della caccia alle streghe copre parte del Rinascimento e parte dell’Illuminismo!

Il processo delle streghe di Salem è del 1692-1693: esso inizia quindi nove anni prima dell’inizio del Secolo dei Lumi e due anni prima della nascita di Voltaire (1694-1778).

Non sono però affatto d’accordo con Diana Johnstone quando indica come intelligente e plausibile l’interpretazione della strategia di Donald Trump proposta dal sito Moon of Alabama:

Helsinki Talks – How Trump Tries To Rebalance The Global Triangle

http://www.moonofalabama.org/2018/07/helsinki-talks-how-trump-tries-to-rebalance-the-global-triangle.html

Qui c’è la traduzione in italiano:

I colloqui di Helsinki – Trump sta cercando di riequilibrare il Triangolo Globale

https://comedonchisciotte.org/i-colloqui-di-helsinki-trump-sta-cercando-di-riequilibrare-il-triangolo-globale/

C’è infatti una spiegazione molto più semplice: Donald Trump, che è dichiaratamente contro il globalismo *, vuole annullare l’offensiva globalista contro Vladimir Putin, altro grande antiglobalista.

È chiaro che liberando Putin e la Russia dall’attacco del mondialismo, Donald Trump libera un potentissimo alleato contro il nemico comune ad entrambi.

Non c’è bisogno di ricorrere ad altro per spiegare il comportamento di Trump.

Ci siamo dimenticati perché l’Occidente mondialista ha messo in piedi l’«operazione Ucraina»?

Come ho scritto molte volte, la guerra è indispensabile al mondialismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo Renzi in Italia).

E la NATO, dopo la caduta del comunismo, serve proprio a questo, soltanto a questo.

La NATO deve essere abolita.

————–

* «We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

«Americanism, not globalism, will be our credo.»

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione? II

18 luglio 2018

Ho già scritto su questo argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

Ieri ho letto (nella traduzione in italiano) questo articolo di Uri Avnery:

L’Olocausto dovrebbe essere una proprietà privata?

«Ma l’accordo nascondeva un’altra decisione. Israele, come ben si sa, è uno “stato ebraico”. Il governo di Israele porta due corone: è il governo di uno stato sovrano e si considera il leader della diaspora ebraica mondiale. Il presupposto ideologico è che questi due incarichi siano una cosa sola ed unica.

Ma questa è una finzione. Di tanto in tanto, si presentano dei problemi che mostrano [come esista] qualche divergenza fra gli interessi di Israele e quelli della diaspora. In tutti questi casi, gli interessi di Israele hanno la precedenza.

Una di queste situazioni si è presentata adesso.

Binyamin Netanyahu, re d’Israele e aspirante imperatore del popolo ebraico, ha firmato una dichiarazione congiunta con il governo polacco che libera, in effetti, il popolo polacco da ogni responsabilità riguardante l’Olocausto. Vengono condannati, allo stesso tempo, l’antisemitismo e i sentimenti anti-polacchi.

Questo documento ha sollevato una tempesta [di critiche], centrata su due interrogativi: (1) corrisponde al vero? E (2) perché Netanyahu l’ha firmata?

Alla seconda domanda è più facile dare una risposta: Netanyahu ha una forte affinità con i governi dell’Europa Orientale, che formano un nuovo blocco, capeggiato dalla Polonia e che comprende anche l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

I governi di tutte queste nazioni sono di estrema destra, quasi totalitari e anti-rifugiati. Si potrebbe definirli fascisti-soft.

Nell’Europa attuale, tutti [questi stati] si oppongono alla leadership della Cancelliera Angela Merkel e dei suoi alleati, che sono più o meno liberali, favorevoli ai rifugiati e condannano l’occupazione israeliana della Palestina e gli insediamenti israeliani. Netanyahu ritiene che la sua alleanza con l’opposizione europea possa fungere da deterrente nei confronti dei sostenitori della Merkel.

Le istituzioni ebraiche mondiali vedono la cosa in una luce completamente diversa. Ricordano che questi partiti di estrema destra sono i discendenti dei partiti filo-nazisti del periodo hitleriano. Per loro, il cinismo di Netanyahu è un tradimento nei confronti delle vittime ebraiche dell’Olocausto [il neretto è mio]

https://comedonchisciotte.org/lolocausto-dovrebbe-essere-una-proprieta-privata/

In inglese (14 luglio 2018):

“Not Enough!”

«But behind the deal there was hidden another decision. Israel, as is well-known, is a “Jewish State”. The government of Israel wears two crowns: it is the government of a sovereign state and it sees itself as the leader of the world-wide Jewish Diaspora. The ideological assumption is that these two tasks are one and the same.

But that is a fiction. From time to time there arises a matter which shows a divergence between the interests of Israel and those of the Diaspora. On all these occasions, the interests of Israel take precedence.

SUCH A situation has arisen now.

Binyamin Netanyahu, King of Israel and would-be Emperor of the Jewish people, has signed a joint statement with the Polish government that clears, in effect, the Polish people from all responsibility for the Holocaust. It condemns anti-Semitism and anti-Polishism in the same breath.

The document aroused a storm, centered around two questions: (1) is it correct? And (2) why did Netanyahu sign it?

The second question is easier to answer: Netanyahu feels a profound kinship with the regimes in Eastern Europe, which form a new bloc, headed by Poland, and which also includes Hungary, the Czech Republic and Slovakia.

All these regimes are extreme rightist, near-totalitarian, anti-refugee. One could call them soft-fascist.

In present-day Europe, all of them are in opposition to the leadership of Chancellor Angela Merkel and her allies, who are more or less liberal, welcome refugees, and condemn the Israeli occupation of the Palestinian territories and the Israeli settlements. Netanyahu believes that his alliance with the European opposition might deter the Merkelists.

Jewish institutions all over the world see this in a completely different light. They remember that these extreme rightist parties are the descendents of the pro-Nazi parties of the Hitler period. For them, Netanyahu’s cynicism is a betrayal of the Jewish victims of the Holocaust [il neretto è mio]

http://zope.gush-shalom.org/home/en/channels/avnery/1531492715

Uri Avnery centra il punto nodale della questione, ma purtroppo le sue considerazioni su tale punto nodale sono fuorvianti, ingannevoli.

Perché?

Perché egli prescinde totalmente dal piano di realtà, che è il seguente:

attualmente in Occidente è dominante un’ideologia chiamata in italiano “mondialismo” o “globalismo“, in inglese “globalism“, in francese “mondialisme“, che ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e che per raggiungere tale scopo vuole adoperare vari mezzi, tra cui l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

L’Unione Europea, o meglio il disastro europeo, ciò che Donald Trump, qualche giorno fa, ha riconosciuto pubblicamente come proprio nemico, è il prodotto più avanzato di tale ideologia mondialista.

È del tutto evidente che il mondialismo è un’ideologia antisemita, in quanto gli islamici sono ferocemente antisemiti.

Il successo del mondialismo porterà quindi alla distruzione del popolo ebraico.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

Ho già scritto diverse volte su tale argomento, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Ripeto quindi la domanda che avevo già fatto nel 2017:

il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Donald Trump: diavolo d’un uomo!

11 luglio 2018

Editoriale del Corriere della Sera dell’11 luglio 2018:

Trump ha ragione ma sbaglia

«La verità è dunque che questa volta Trump ha solidi argomenti dalla sua parte. Ma esiste anche una diversa verità: che Trump riesce a sbagliare anche quando ha ragione.»

https://www.corriere.it/opinioni/18_luglio_11/ragioni-torto-65a2799e-8471-11e8-a3ad-a03e04fe079c.shtml

Diavolo d’un uomo!

Per altri titoli demenziali su Donald Trump:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/06/come-funziona-la-propaganda-mondialista-trump-e-il-gorilla-channel/

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Salvini vince il primo round contro il Piano Kalergi-Soros

13 giugno 2018

La nave Aquarius è stata bloccata da Matteo Salvini e da tutto il Governo di Giuseppe Conte ed è ora in rotta verso la Spagna: noi italiani non vogliamo più essere il bersaglio preferito del Piano Kalergi-Soros, di cui ho scritto molte volte, p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

E noi italiani appoggiamo pienamente l’operato di Salvini e del Governo Conte, vedi infatti questo articolo (12 giugno 2018) del sito affaritaliani.it:

Migranti, l’80% degli italiani appoggia la linea di Salvini e del governo
Migranti, la stragrande maggioranza degli italiani con il ministro dell’Interno. Il sondaggio-lampo

«L’80% degli italiani, quindi la stragrande maggioranza della popolazione, si schiera con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e con il governo Lega-M5S sulla questione delicatissima dell’immigrazione dopo il caso della nave Aquarius. E’ quanto emerge da una metanalisi realizzata in esclusiva per Affaritaliani.it dal sondaggista Alessandro Amadori. Metanalisi basata sui sondaggi dell’istituto Eumetra e dell’Istituto di Affari Internazionali.

“I dati sono molto chiari. Il 30% degli italiani ha una posizione molto dura e vorrebbe che tutti gli immigrati venissero respinti”, spiega il sondaggista. “Il 50%, invece, vorrebbe che fossero accettati soltanto in parte e soprattutto dopo una valutazione decisamente più mirata e attenta di quella attuale. Soltanto il 20% degli italiani dichiara di voler accogliere tutti i migranti”.»

http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-l-80-degli-italiani-appoggia-la-linea-di-salvini-e-del-governo-545400.html

Matteo Salvini, che qualche anno fa avevo erroneamente valutato in modo negativo (e non ero affatto l’unico a pensarla così!), è diventato oggi un formidabile leader.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

P.S.:

1) Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, che è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (da cui dipendono i porti), e tutto il Governo Conte, che si regge sull’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, hanno appoggiato l’operato di Matteo Salvini.

Perché?

Primo perché la stragrande maggioranza del popolo italiano non vuole più l’immigrazione selvaggia e incontrollata, e secondo perché il reddito di cittadinanza (che è il motivo principale per cui gli italiani hanno largamente votato il Movimento 5 Stelle, il primo partito italiano, e che sta nel contratto di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega) comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

2) Donald Trump, che ormai si è liberato dalle ridicole accuse di collusione con la Russia (finalmente!), ha rotto gli indugi ed ha mandato a farsi fottere il G7 dei globalisti (Merkel, Macron, May, Trudeau), dato che egli è assolutamente contro il globalismo, come ho sempre pensato e sempre scritto.

Questo dato, l’assoluto antiglobalismo di Donald Trump (mentre il Congresso USA è in mano ai globalisti), è assente dalle analisi politiche della propaganda globalista (ovviamente!), ma è anche assente dalle analisi politiche di quelli che ho chiamato “nazionalisti antisemiti“, i quali non scrivono altro che baggianate.

Trump ha dichiarato pochi giorni fa che è necessario riallacciare i rapporti con Vladimir Putin (altro grande antiglobalista) e ha già dimostrato nei fatti di appoggiare il Governo Conte (ovviamente!).

Noi patrioti italiani abbiamo quindi una straordinaria opportunità: quella di essere una delle armi, se non quella principale, con cui Trump cercherà di mettere in ginocchio l’Unione Europea, questo infame aborto dei mondialisti.

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Nuovo Risorgimento? È il sottotitolo di questo blog dal 2012

6 giugno 2018

Leggo su Gli Occhi della Guerra questo articolo (5 giugno 2018):

L’uomo di Trump a Berlino che supporta i populisti

«È il braccio destro del presidente Usa Donald Trump in Europa. Si tratta di Richard Grenell, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Germania: “trumpista” fino al midollo, in una recente intervista rilasciata a Breitbart ha auspicato la riscossa dei conservatori e dei “populisti” in tutta Europa. Una presa di posizione che ha fatto infuriare il governo tedesco, impegnato a mantenere lo status quo e a contrastare l’ascesa delle forze populiste ed euroscettiche, che mettono in discussione l’egemonia economia tedesca in Europa e la tenuta della stessa Ue…

…“Ci sono molti conservatori in tutta Europa che mi hanno contattato per dirmi che è in atto un nuovo risorgimento. Penso che ci sia un’ondata di politiche conservatrici che stanno prendendo piede a causa delle politiche fallimentari della sinistra “, ha spiegato Grenell.»

http://www.occhidellaguerra.it/luomo-trump-berlino-supporta-populisti/

Vorrei far notare che “Per un nuovo Risorgimento” è il sottotitolo di questo blog, blog che esiste da luglio 2012.

È vero che la sinistra italiana (o meglio il globalismo italiano) tentò di appropriarsi del Risorgimento nel 1997 con Romano Prodi, il distruttore in capo dell’Italia e del popolo italiano (a tanto arriva l’impudenza della miserabile propaganda mondialista!), vedi qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/09/28/serve-un-nuovo-risorgimento.html

Ma io sono stato uno dei primi ad associare il Risorgimento alla critica del mondialismo, l’ideologia che vuole eliminare gli Stati dalla faccia della terra, e del suo prodotto più avanzato: l’Unione Europea.

Oggi Paolo Becchi scrive (25 febbraio 2018):

Manifesto per un nuovo Risorgimento

«Oggi nazione significa recupero della sovranità perduta, recupero di ciò che è stato impropriamente ceduto all’Unione europea, in cambio di continue sofferenze e umiliazioni. Quest’Europa ha fallito quando ha preteso di cancellare le singole identità nazionali sostituendole con un mostro transnazionale opprimente. Per quanto possa sembrare paradossale è proprio la costruzione europea, per come è andata configurandosi da Maastricht in poi, che ha posto le premesse per il riscatto degli Stati nazionali, e nel nostro paese ha creato i presupposti per un nuovo Risorgimento [il neretto è mio] contro anni di dominazione straniera…»

https://paolobecchi.wordpress.com/2018/02/25/manifesto-per-un-nuovo-risorgimento/

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