Posts Tagged ‘ebrei’

Netanyahu crede che l’Italia sia la pattumiera di Israele

2 aprile 2018

Leggo sul Sole24ore, l’organo dei mondialisti (2 aprile 2018):

Israele, 16mila migranti saranno estradati in Italia, Germania e Canada

«l governo israeliano di Benjamin Netanyahu ha modificato il destino di 16.250 migranti africani: annullata la deportazione in Africa dallo Stato ebraico e siglato accordo con Italia, Germania e Canada affinché li accolgano. Israele ha annullato a sorpresa l’espulsione verso il Ruanda e l’Uganda di migliaia di migranti eritrei e sudanesi, che avrebbe dovuto iniziare già nei prossimi giorni ma che era stata temporaneamente bloccata dalla Corte Suprema. Nel frattempo, ha reso noto il governo, è stata raggiunta con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati «un’intesa senza precedenti» in base alla quale i 16.250 migranti saranno estradati gradualmente verso Paesi occidentali. I primi 6mila nel primo anno.

Lo stesso Netanyahu, illustrando l’accordo, ha precisato che i migranti saranno «reinsediati» in particolare in Italia, Germania e Canada.»

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-04-02/israele-16mila-migranti-saranno-estradati-italia-germania-e-canada-170000.shtml

Questo articolo è del 2 aprile, quindi non si può trattare di un pesce d’aprile. Perché questa è una delle due possibili interpretazioni.

Esclusa la prima interpretazione, non resta che la seconda: Netanyahu crede che l’Italia sia la pattumiera di Israele.

Ebbene, forse nel mondo non hanno capito i risultati delle elezioni italiane del 4 marzo 2018.

L’ITALIA NON È LA PATTUMIERA DI ISRAELE.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

28 marzo 2018

Leggo sul Giornale questo articolo di Fiamma Nirenstein (28 marzo 2018):

In Europa lo spettro della Shoah
Le parole di Corbyn e il ruolo degli immigrati

«L’ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebrea di 85 anni, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni ’40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo…

…Gli ebrei d’Europa, comprese Inghilterra e Russia, sono accerchiati, se ne vogliono andare, vedono che anche se alla fine le leadership accettano l’idea che si tratta di attacchi antisemiti, nessuno ha voglia di fronteggiare il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati. Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/europa-spettro-shoah-1509782.html

Ebbene, questa frase di Fiamma Nirenstein: «…il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati.» è una sciocchezza.

È anche una frase vergognosa, la Nirenstein se ne dovrebbe vergognare, ma lasciamo andare: focalizziamo l’attenzione solo sulla stupidità e lasciamo perdere il resto.

È sciocco equiparare Jeremy Corbyn e Marine Le Pen agli immigrati islamici.

È sciocco non nominare il mondialismo (o il globalismo, o qualsiasi altro sinonimo): nell’articolo di Fiamma Nirenstein non ce n’è traccia.

È sciocco non capire che la causa di ciò che sta succedendo oggi (e di ciò che inevitabilmente succederà in futuro se noi non reagiamo in modo adeguato) è proprio il mondialismo, il quale, come ho scritto fino alla nausea, per raggiungere il suo scopo di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, usa anche il mezzo costituito dall’islamizzazione dell’Europa, a cui poi seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

È sciocco non capire, quindi, che (essendo gli islamici ferocemente antisemiti) il mondialismo è un’ideologia antisemita, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

È sciocco scrivere, come fa la Nirenstein, «Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.».

Fiamma Nirenstein, SVEGLIA! Se il mondialismo vincerà, lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale, non Israele e basta) verrà eliminato, esattamente come gli Stati Uniti d’America, perché lo scopo del mondialismo è proprio questo: eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Ecco cosa scrive George Soros a questo proposito:

a) «When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…»

George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

b) «Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

È sciocco, infine, che lo Stato d’Israele non fermi l’operato scellerato di George Soros: lo Stato d’Israele è meno potente di lui? È difficile da credere.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

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Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

27 marzo 2018

Leggo sul Corriere della Sera questo articolo (26 marzo 2018):

Parigi, nonna Mireille accoltellata e bruciata. Era sopravvissuta alla Shoah. La Procura: antisemitismo
Due fermi per il terribile omicidio dell’85enne Mireille Knoll, trovata accoltellata e carbonizzata in casa. La comunità ebraica ora ha paura: «Violenze in aumento»

«Mireille Knoll aveva 10 anni quando, il 16 luglio 1942, riuscì a salvarsi dalla retata del Vél d’Hiv. In due giorni 13 mila ebrei, un terzo dei quali bambini, vennero arrestati e poi deportati nei campi di concentramento ma lei riuscì a scappare in Portogallo, grazie al passaporto brasiliano della madre. Finita la guerra, tornò a Parigi.

Il delitto
È scampata da bambina all’antisemitismo della Seconda guerra mondiale ma arrivata a 85 anni, vedova e malata di Parkinson, non è sopravvissuta al nuovo odio contro gli ebrei. Mireille Knoll è stata uccisa con 11 coltellate, venerdì scorso, nel suo modesto appartamento di avenue Philippe Auguste, nell’XI arrondissement di Parigi, da un vicino di casa musulmano [il neretto è mio], 29 anni, e dal suo complice di 22.

L’accusa
La procura li ha arrestati entrambi e qualifica ufficialmente l’atto di «omicidio a carattere antisemita» [il neretto è mio]. Il reato ipotizzato è «assassinio in ragione dell’appartenenza della vittima a una religione, e su persona vulnerabile». Mireille Knoll sarebbe stata accoltellata a morte perché ebrea. Gli assalitori poi hanno dato fuoco alla casa, nella speranza di cancellare le tracce. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare hanno trovato il cadavere dell’anziana sul letto, carbonizzato.

L’attentato di Carcassonne
È successo intorno alle 19 di venerdì scorso, 23 marzo, poche ore dopo gli attentati del terrorista islamico di Trèbes e Carcassonne. «Non è impossibile che i fatti di Carcassonne e di Parigi siano collegati», dice Samy Ghozlan, direttore dell’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo (BNVCA), che in queste ore è in contatto con il figlio della vittima, Daniel, e con gli inquirenti. «I due assassini potrebbero avere agito perché influenzati da quel che era successo nel supermercato nel Sud della Francia. Ormai l’odio contro i militari e contro gli ebrei è passato al livello superiore, non si esprime più solo con gli insulti e le scritte sui muri o sulle fiancate delle auto, si arriva a uccidere» [il neretto è mio].»

http://www.corriere.it/esteri/18_marzo_26/parigi-reduce-shoa-bruciata-viva-la-procura-antisemitismo-d7421c70-310c-11e8-b98c-6b7fd54f26e4.shtml

Come ho già scritto in un post precedente, il mondialismo è un’ideologia antisemita:

«Contrariamente alle mille sciocchezze che si possono leggere in internet su quest’argomento, il mondialismo è palesemente un’ideologia antisemita, in quanto, come ho scritto più volte, uno dei mezzi usati dai mondialisti per tentare irrazionalmente di eliminare gli Stati, cioè per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, è quello dell’islamizzazione dell’Europa, a cui seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Gli ebrei francesi avrebbero dovuto votare per la nazionalista Marine Le Pen e non per il mondialista Emmanuel Macron.

I mussulmani non potranno uccidere tutti i cristiani europei, sono troppi, ma gli ebrei europei non sono così tanti.

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Come disse Hegel

8 dicembre 2017

Ho letto in internet molti commenti alla decisione di Donald Trump su Gerusalemme e non ne ho trovato neanche uno che cogliesse nel segno.

Ho scritto la mia opinione sul vero motivo della decisione di Trump nel post del 6 dicembre e ne rimango ancora oggi, dopo due giorni, fermamente convinto, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/06/donald-trump-promuove-il-nazionalismo-ebraico/

Come ho scritto ieri, in un altro post:

«La verità è che, senza poter nominare il mondialismo (nessuno dei due articoli citati lo nomina), per via della censura mondialista, non si può scrivere altro che stupidaggini.»

Il bello è che perfino chi nomina il mondialismo (anche detto globalismo) non riesce a capire il vero motivo della decisione di Trump e questo perché in genere si pensa che il mondialismo abbia origine e natura ebraiche (io non la penso affatto così).

Ma non è stupefacente?

Insomma, abbiamo davanti a noi un uomo, un leader regolarmente e legalmente eletto 45° Presidente degli Stati Uniti d’America (certo, è colpa di Putin, che ha ipnotizzato gli elettori americani! oppure è colpa degli alieni!), il quale ha dichiarato a tutto il mondo, prima di essere eletto:

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony.»

e anche:

«Americanism, not globalism, will be our credo.»

Quest’uomo ha una figlia (amatissima) e un genero (con il quale è in eccellenti rapporti) entrambi di religione ebraica (la figlia si è convertita all’Ebraismo prima di sposarsi).

Ebbene, si sono mai chiesti i molti nazionalisti antisemiti, cioè i nazionalisti che credono erroneamente che il mondialismo abbia origine e natura ebraiche, come sia possibile conciliare l’antiglobalismo di Donald Trump col fatto di avere la figlia e il genero entrambi ebrei?

Secondo le loro stupide teorie ciò sarebbe fortemente contraddittorio, anzi impossibile.

Ma come disse Hegel: «Wenn die Tatsachen nicht mit der Theorie übereinstimmen, um so schlimmer für die Tatsachen», in inglese «When the facts do not agree with the theory, so much the worse for the facts», in italiano «Quando i fatti non concordano con la teoria, tanto peggio per i fatti».

Oggi quest’uomo, Donald Trump, come aveva promesso in campagna elettorale, ha deciso il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele da parte degli Stati Uniti d’America.

Possibile che nessuno, dico nessuno, tranne me, metta in relazione tale sua decisione con il suo antiglobalismo, il quale è stato dichiarato da lui stesso pubblicamente, davanti a tutto il mondo?

Che i mondialisti neghino tale relazione è ovvio e scontato, ma che la neghino i nazionalisti è stupefacente.

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By Jakob Schlesinger (1792-1855) (Unknown) [Public domain], via Wikimedia Commons

Gli assurdi commenti alla decisione di Trump su Gerusalemme

7 dicembre 2017

Leggo la seguente perla in un articolo di Fulvio Scaglione pubblicato su linkiesta.it il 6 dicembre 2017 e intitolato Gerusalemme capitale d’Israele, la mossa di Trump contro Iran e Russia L’ambasciata americana a Gerusalemme è parte di una strategia per avvicinare Israele all’Arabia Saudita in opposizione a Iran e Libano. I negoziati di pace con i palestinesi sarebbero il prossimo passo dell’amministrazione Trump:

«Dal punto di vista della legittimità internazionale, insomma, l’annessione israeliana di Gerusalemme Est vale quanto l’annessione russa della Crimea: nulla.»

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/06/gerusalemme-capitale-distraele-la-mossa-di-trump-contro-iran-e-russia/36410/

Ecco a che livelli di assurdità si può arrivare quando ci si dimentica ciò che scrisse Hobbes nel 1651:

«E patti senza la spada non sono che parole…» (Thomas Hobbes, Leviatano, 2009, Laterza, pag. 139).

La spada è l’antico simbolo biblico della forza (Bibbia Emmaus, pag. 2450).

Del resto l’intero articolo di Scaglione è un’assurdità, in che altro modo definire la tesi che «L’ambasciata americana a Gerusalemme è parte di una strategia per avvicinare Israele all’Arabia Saudita in opposizione a Iran e Libano», come recita il sottotitolo?

Posso ben immaginare quanto siano felici in Arabia Saudita per l’ambasciata americana a Gerusalemme e quanto adesso si sentano più vicini di prima a Israele!

Il vero motivo della decisione di Trump l’ho scritto nel mio post di ieri:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/06/donald-trump-promuove-il-nazionalismo-ebraico/

P.S.: perfino l’ISPI, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, scrive stupidaggini su questo argomento, vedi il seguente articolo (6 dicembre 2017):

Trump sceglie: Gerusalemme capitale di Israele

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/trump-sceglie-gerusalemme-capitale-di-israele-19135

La verità è che, senza poter nominare il mondialismo (nessuno dei due articoli citati lo nomina), per via della censura mondialista, non si può scrivere altro che stupidaggini.

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Donald Trump promuove il nazionalismo ebraico

6 dicembre 2017

Donald Trump, come aveva promesso in campagna elettorale, ha deciso il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele da parte degli Stati Uniti d’America.

Così facendo, egli intelligentemente promuove il nazionalismo ebraico, cioè il sionismo, a scapito degli ebrei internazionalisti.

Infatti la questione ebraica è la chiave di volta per sconfiggere il mondialismo.

Sostenere che l’ideologia mondialista abbia origine e natura ebraiche non solo vuol dire sostenere il falso (criterio di verità), come ho sempre mostrato nei miei scritti, è anche disastroso e fallimentare per la lotta contro tale delirante e criminale ideologia (criterio di utilità).

Purtroppo i nazionalisti antisemiti proprio non ci arrivano.

Ed è tragico che neanche si accorgono di essere filoislamici esattamente come i mondialisti.

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Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

3 dicembre 2017

Com’è ben noto, i nazionalisti, cioè coloro che sono contro il mondialismo (detto anche globalismo), l’ideologia distopica che vuole eliminare lo Stato ritenendolo irrazionalmente un’istituzione inutile e dannosa, sono spesso antisemiti.

Perché?

Perché essi ritengono, del tutto erroneamente, che il mondialismo sia di origine e natura veterotestamentarie, cioè ebraiche.

Una minoranza di nazionalisti non è affatto antisemita, come p.e. Donald Trump.

Tutto ciò che io ho scritto nel campo della scienza politica va in un’unica direzione: che il mondialismo (e tutte le altre ideologie antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) ha origine e natura neotestamentarie, cioè cristiane, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto anche Norberto Bobbio, anche se non in modo esplicito, mostra di pensarla in questo modo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

Anzi, come ho scritto più volte, il mondialismo, volendo usare l’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi come mezzo aggiuntivo (quello principale è l’ultracapitalismo) per eliminare lo Stato, è oggettivamente un’ideologia antisemita, un’ideologia che distruggerà il popolo ebraico, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Basti pensare a ciò che predica da tempo l’attuale Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei.

Il punto nodale della questione è che c’è oggi un confitto interno ebraico tra ebrei nazionalisti, cioè sionisti (il sionismo è il nazionalismo dello Stato d’Israele), ed ebrei internazionalisti, i quali non vogliono rinunciare alla tradizione di essere contro lo Stato, che, come ho già scritto più volte, non è un’ideologia antistato e non ha niente a che fare con l’Ebraismo, ma bensì è stata una tradizione necessaria a mantenere in vita il popolo ebraico e la religione ebraica dalla Diaspora fino alla creazione dello Stato d’Israele nel 1948, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

Inoltre c’è da aggiungere che esistono anche ebrei internazionalisti, come per esempio George Soros, Mark Zuckerberg, ecc. ecc., che sono tali perché si sono fatti plagiare e indottrinare dal mito della dannosità dello Stato, che è un mito proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale, nella quale essi sono sempre vissuti, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

Il conflitto interno non risolto che gli ebrei oggi hanno li pone oggettivamente in una situazione molto grave.

Infatti se vincesse il mondialismo, essi sarebbero perduti, come ho scritto sopra.

E se vincesse il nazionalismo essi non starebbero comunque in una situazione ottimale, perché nulla fanno per smentire quei nazionalisti, e sono la maggior parte, che li incolpano di essere la causa del mondialismo.

Perché nulla fanno?

Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

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Anche per Diego Fusaro il mondialismo è un complotto ebraico

1 dicembre 2017

Per capire ciò è sufficiente leggere questo suo articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano l’1 settembre 2017:

Elogio dell’islam e del cristianesimo contro il fanatismo del mercato

«…L’onnimercificazione quale fondamento del mondialismo economico classista non può non entrare in contrasto con il patrimonio simbolico ed etico della trascendenza racchiuso nel monoteismo cristiano e in quello islamico, portatori di un senso solidaristico e comunitario, trascendente e sacro, fecondamente eccedente rispetto a quello nichilistico e immanente del valore di scambio. La “deteologizzazione della vita pubblica” , come l’ha qualificata Carl Schmitt, procede di conserva con la deeticizzazione del mondo della vita, di cui è espressione di primaria importanza…

…Se, come scriveva Ezra Pound (Cantos, 97), la sacertà del tempio risiede nella sua irriducibilità a oggetto di commercio (the temple is holy because it is not for sale), è lampante per quali ragioni l’integralismo economico debba annientare ogni forma di sacro e ogni idea di trascendenza, affinché tutto possa essere mercificato e non vi sia valore trascendente altro rispetto all’immanenza nichilistica del piano liscio del mercato, strutturalmente senza alto né basso, senza giusto né ingiusto, senza bene né male…»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/01/elogio-dellislam-e-del-cristianesimo-contro-il-fanatismo-del-mercato/3830418/

Non occorre essere un genio per capire che Diego Fusaro ce l’ha con l’Ebraismo, peraltro mai nominato nell’articolo.

Insomma, siamo alle solite: il mondialismo è un complotto ebraico.

È tutta colpa degli ebrei.

Che tristezza.

Vorrei chiedere a Diego Fusaro:

perché le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa (a quanto risulta, di tutti i Regni d’Europa tranne che dei Regni di Svezia e di Danimarca) hanno partecipato e partecipano alle riunioni del Gruppo Bilderberg?

Perché la Casa d’Orange-Nassau, l’attuale famiglia reale dei Paesi Bassi, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre, fin dal 1954, lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller)?

I Reali d’Europa non sono cristiani?

Perché Papa Bergoglio si comporta come si comporta?

Papa Bergoglio non è cristiano?

Sarebbe ora di non usare più capri espiatori e di affermare ad alta voce che il mondialismo è un delirio culturale del Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante).

La Ragione ci dice che per combattere efficacemente il mondialismo è fondamentale sapere cosa esso sia veramente.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

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Il tragico errore dei rabbini americani

25 agosto 2017

Negli USA (24 agosto 2017):

Dopo Charlotteville, i rabbini americani boicottano Trump
Per la Reconstructionist Rabbinical Association, il presidente “si è rifiutato di prendere le distanze dall’anti-semitismo ed i razzisti di ogni genere”

“Il presidente Usa Donald Trump si è fatto nuovi nemici. Una coalizione delle 4 più importanti associazioni rabbiniche statunitensi ha deciso che non parteciperà alla tradizionale conference call con il presidente degli Stati Uniti prima delle feste ebraiche di Rosh Hashanah (il Capodanno che cade il prossimo 9 settembre) e lo Yom Kippur (giorno dell’espiazione che cade il 29 settembre), una tradizione apartitica. Questo in risposta alla sua ambigua posizione del Presidente, equidistante tra i suprematisti bianchi e la sinistra dopo la tragedia di Cahrlotesville in Virginia, dove il 12 agosto un neonazista si è scagliato con la sua auto contro un gruppo di manifestanti, uccidendo una donna di 32 anni e ferendone 19.

Il rabbino, la signora Elyse Wechterman, capo della Reconstructionist Rabbinical Association, ha reso noto che il gruppo ha cancellato la telefonata di scambio di auguri perché Trump ha un «problema di leadership morale. L’antisemitismo cui abbiamo assistito Charlottesville è stato terrificante e spaventoso», aggiungendo che da quando Trump è presidente «c’è stata un’ondata di questi episodi. Sin dalla sua campagna elettorale (nel 2016, ndr) Trump si è rifiutato di prendere le distanze dall’anti-semitismo ed i razzisti di ogni genere».”

http://www.lastampa.it/2017/08/24/esteri/dopo-charlotteville-i-rabbini-americani-boicottano-trump-gsL8o73nX87KDxzAfEX1FN/pagina.html

In lingua inglese vedi qui:

http://www.nytimes.com/2017/08/23/us/rabbis-president-trump-antisemitism.html

In Spagna (19 agosto 2017):

“L’Europa è perduta, meglio andarsene” ha detto il Rabbino capo di Barcellona
L’intervista Meir Bar-Henha all’agenzia Jta sta già facendo molto discutere. Alcune frasi pubblicate in queste ore

«Andarsene prima che sia troppo tardi

Per Bar-Hen “gli ebrei non saranno qui in modo permanente”, riferendosi alla Spagna e all’Europa. “Dico da tempo ai membri della mia congregazione: non pensate che staremo qui per sempre. E li incoraggio a tornare e comprare proprietà in Israele. Questo posto è perduto. Non rifate l’errore degli ebrei dell’Algeria, del Venezuela. Meglio andarsene via subito prima che sia troppo tardi”.

L’Europa è persa

“Ciò che ha evidenziato questo attacco”, ha continuato Bar-Hen, è “la presenza di una comunità musulmana radicalizzata. Una volta che queste persone vivono tra di noi, è davvero difficile liberarsene. Diventeranno sempre più forti. L’Europa è persa”.»

https://www.agi.it/estero/barcellona_rabbino_europa_perduta-2068019/news/2017-08-19/

In lingua inglese vedi qui:

http://www.timesofisrael.com/following-attack-barcelonas-chief-rabbi-says-his-community-is-doomed/

Chi è che sbaglia: i rabbini americani o il rabbino capo di Barcellona?

Il Nemico degli ebrei è Donald Trump (che fra l’altro ha figlia e genero entrambi ebrei) e il nazionalismo americano, di cui egli è il capo, oppure il Nemico degli ebrei è il mondialismo, il quale, con l’islamizzazione dell’Europa prima e con l’islamizzazione dell’Occidente intero poi, eliminerà tutti i luoghi dove gli ebrei possono vivere, compresi lo Stato d’Israele e gli Stati Uniti d’America?

È evidente che a sbagliare sono i rabbini americani: il mondialismo è un’ideologia antisemita, un’ideologia che distruggerà il popolo ebraico.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo è un’ideologia antisemita

23 agosto 2017

Contrariamente alle mille sciocchezze che si possono leggere in internet su quest’argomento, il mondialismo è palesemente un’ideologia antisemita, in quanto, come ho scritto più volte, uno dei mezzi usati dai mondialisti per tentare irrazionalmente di eliminare gli Stati, cioè per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, è quello dell’islamizzazione dell’Europa, a cui seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

Gli islamici non hanno mai accettato lo Stato d’Israele, nato nel 1948 su un territorio che essi consideravano definitivamente acquisito dall’Islam.

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) dà ragione all’Islam e torto all’Ebraismo, in quanto con il Nuovo Ordine Mondiale lo Stato d’Israele è condannato a sparire.

E con il Nuovo Ordine Mondiale anche gli Stati Uniti d’America, ovviamente, sono condannati a sparire.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America, votando quasi all’unanimità per continuare e inasprire le sanzioni alla Russia, in palese opposizione alla volontà politica dell’Esecutivo, ha dimostrato pubblicamente di essere un organo del mondialismo, perché la Russia è il campione degli Stati nazionalisti, cioè degli Stati che si oppongono al mondialismo.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole dichiarare guerra alla Russia, in modo da sostituire manu militari l’attuale governo nazionalista russo, guidato da Vladimir Putin, con un governo fantoccio disposto a vendere al mondialismo il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo Renzi e il governo Gentiloni).

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole ripetere contro la Russia ciò che è stato già fatto con successo contro Saddam e Gheddafi, e che è stato tentato senza riuscirci, per l’intervento della stessa Russia, contro Assad.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America è attualmente una delle più potenti incarnazioni del mondialismo.

Ecco un recente articolo di Sputnik (21 agosto 2017):

Gli ebrei potrebbero lasciare la Spagna dopo l’attentato a Barcellona
Il rabbino di Barcellona Meir Bar Jen ha definito la Spagna “il centro del terrorismo islamico” ed ha invitato i correligionari a lasciare l’Europa. Lo riporta il quotidiano britannico The Independent.

«”Io dico ai miei correligionari: non pensate che staremo qui per sempre. E li invito a comprare immobili in Israele [il neretto è mio]. Questo posto (l’Europa) è perso. Non ripetete gli errori degli ebrei algerini, venezuelani. Meglio andarsene prima che sia troppo tardi”, ha dichiarato il rabbino.

Egli sostiene l’intenzione della sua parrocchia di lasciare il paese che lui stesso ha definito “il centro del terrorismo islamico”. Il rabbino sostiene anche che la presenza del radicalismo è tipica non solo della Spagna, ma di tutta l’Europa. “L’Europa è morta”, ha affermato.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201708214925964-ebrei-rabbino-spagna-attentati/

Ecco cosa scrive a questo proposito The Independent (20 agosto 2017):

Barcelona’s chief rabbi urges Jews to move to Israel because ‘Europe is lost’
Meir Bar-Hen calls Spain a ‘hub of Islamist terror’

«Barcelona’s chief rabbi has urged Jews to move to Israel because “Europe is lost” to radical Islam…

…In an interview with the Jewish news agency JTA, Mr Bar-Hen said: “Jews are not here permanently.

“I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”

He went on to say the attacks had exposed the presence of “radical fringes” within the Muslim community, a problem he said applied to Europe as a whole.

“Europe is lost,” he added.»

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/barcelona-terror-attack-chief-rabbi-meir-bar-hen-jews-move-israel-europe-is-lost-a7903111.html

La stessa intervista è riportata da The Times of Israel (18 agosto 2017):

Following attack, Barcelona’s chief rabbi says his community is doomed
‘Europe is lost,’ says Rabbi Meir Bar-Hen. ‘I tell my congregants: Don’t think we’re here for good, and I encourage them to buy property in Israel’

«“Jews are not here permanently,” he said of the city and region. “I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”…

…Part of the problem exposed by the attacks, Bar-Hen said, is the presence of a large Muslim community with “radical fringes.” Once these people are “living among you,” he said of terrorists and their supporters, “it’s very difficult to get rid of them. They only get stronger.” He also said this applied to Europe as a whole. “Europe is lost,” he said.»

http://www.timesofisrael.com/following-attack-barcelonas-chief-rabbi-says-his-community-is-doomed/

Ma se lo Stato d’Israele verrà eliminato dal mondialismo, dove potranno mai andare gli ebrei?

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