Posts Tagged ‘elezioni europee’

Sui sondaggi per le imminenti elezioni europee

13 Mag 2014

Leggo i vari sondaggi per le imminenti elezioni europee e mi chiedo: ma da cosa sono mossi coloro che voterebbero per Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia? Ossia coloro che voterebbero per ciò che resta di quello che fu il partito di Berlusconi?

Capisco chi vota PD, capisco chi vota Movimento 5 Stelle, capisco chi vota Lega Nord, ma quegli altri proprio non li capisco.

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Ma voi vi occupate di economia o di qualcosa d’altro?

20 febbraio 2014

Leggo sull’ineffabile giornale della Confindustria, il Sole24ore, l’articolo di ieri di Laura Di Pillo:

Notizie Italia
Confindustria: economia quasi ferma, uscita dalla crisi lentissima

“L’uscita dalla crisi è lenta, anzi«lentissima». Si evidenziano nel primo trimestre dell’anno «segnali di tenuta» ma è urgente agire per evitare altri danni al sistema economico italiano. Lo sottolinea il centro studi di Confindustria nell’analisi mensile, Congiuntura flash. «Avanti adagio, quasi ferma – spiegano gli economisti di viale dell’Astronomia – I duri dati dell’economia italiana, relativi a produzione industriale e occupazione, ribadiscono che la risalita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima ed è contrassegnata anche da scivoloni indietro, anziché dall’atteso graduale consolidamento».”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-19/confindustria-economia-quasi-ferma-uscita-crisi-lentissima-163740.shtml

“atteso graduale consolidamento”???

Ma non lo sapevate che l’euro ha distrutto l’economia italiana?

Ma non lo sapevate che la maggioranza degli italiani non vuole più l’euro?

vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/05/la-maggioranza-degli-italiani-non-vuole-piu-leuro/

Ma voi vi occupate di economia o di qualcosa d’altro?

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Aspettando l’Europa

4 febbraio 2014

«Quanto al problema della devastante politica di austerity, la nuova impostazione che risulta dalla conclusione del Consiglio europeo di dicembre sembra finalmente di segno opposto. Si sta creando, anche attraverso l’attiva partecipazione del ministro Enzo Moavero, un sistema di “solidarietà europea per facilitare le riforme dei singoli Stati membri nelle aree chiave per lo sviluppo, l’occupazione e la competitività delle imprese”. Si arriverà così all’emissione di titoli europei (come gli eurobond a suo tempo voluti da Giulio Tremonti) e di garanzie nell’interesse di tutti gli Stati, compresa la Germania. Commissione e Consiglio si sono impegnati a elaborare un progetto e a presentarlo al Consiglio di ottobre 2014, durante la presidenza italiana.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-02/l-europa-puo-salvarci-vuoto-leadership-081642.shtml?uuid=ABLsdxt&p=2

«Essere o non essere vera Europa? Ed Europa come e fino a dove e con o senza la Gran Bretagna? E poi restare, entrare o uscire dall’euro? E partendo dall’euro costruire o no una nuova architettura europea?
Gli interrogativi sul futuro dell’Unione a 28 si inseguono in tutte le sue capitali e fuori, disordinati e confusi, nei palazzi del potere e tra la gente a quattro mesi dalle elezioni europee, che rischiano di vedere l’impennata senza precedenti dei partiti euroscettici, e a cinque mesi dall’inizio della presidenza europea dell’Italia che per questo potrebbe finire a ballare sulle montagne russe...

Con la prossima nascita di un’unione bancaria che tale sarà forse solo tra 10-15 anni, quando forse la mutualizzazione dei rischi, dei diritti e dei doveri, non sarà più un tabù intangibile in Germania e nordici dintorni.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-04/l-europa-prigioniera-se-stessa-064054.shtml?uuid=ABrzPJu

«VLADIMIR:

Well? Shall we go?

ESTRAGON:

Yes, let’s go.

They do not move.

Curtain.»

(Samuel Beckett, Waiting for Godot)

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