Posts Tagged ‘europa’

Scenari mondiali di fine secolo

18 ottobre 2019

Dato che la Russia e la Cina, le uniche grandi potenze del pianeta che possono opporsi efficacemente al globalismo, con tutta evidenza non intendono contrastare e far interrompere l’esperimento globalista costituito dall’Unione Europea, anzi incredibilmente lo sostengono (perché si rifiutano di guardare in faccia la realtà!), come ho già scritto nel precedente post, quali scenari mondiali sono ipotizzabili alla fine del secolo?

È facile immaginarlo: alla fine del secolo sarà probabilmente portata a termine l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi principali che il globalismo sta adoperando per eliminare gli Stati, sostituendoli (o meglio cercando di sostituirli) con la tecnocrazia (il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon, attuato però contro il popolo).

Sia chiaro che il globalismo non è affatto una teoria della cospirazione, essendo stato nominato pubblicamente più volte da Donald Trump, cioè dal 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, suscitando così un incontenibile odio da parte dei globalisti, basti pensare all’ira sul volto della sedicenne Greta Thunberg, quando si trovò al cospetto di Trump lo scorso settembre all’ONU.

Infatti la strategia dei globalisti è quella di non dichiararsi tali, come ho già scritto in un post precedente.

E finora, a quanto pare, questa strategia si è dimostrata vincente, dato che ha ingannato i russi e i cinesi.

Ritornando agli scenari mondiali di fine secolo, gli islamici d’Europa, una volta raggiunto il controllo dei paesi europei, sicuramente porranno fine all’ideologia mondialista, perché l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

Essi quindi restaureranno gli Stati europei e prenderanno il controllo delle rispettive forze armate, comprese ovviamente le armi nucleari.

Dopodiché lo Stato d’Israele cesserà di esistere, verrà nuclearizzato, alla faccia degli ebrei internazionalisti, come ho già scritto più volte.

Ma non solo: il proselitismo bellico, cioè il proselitismo attuato mediante la spada, che è una caratteristica peculiare dell’Islam, spingerà gli Stati europei islamici a confliggere con la Russia e la Cina.

Tale conflitto sarà molto più aspro del conflitto attuale tra l’Occidente mondialista da un lato e la Russia e la Cina dall’altro, data l’indole islamica.

Questo è lo scenario mondiale di fine secolo che i nostri discendenti dovranno affrontare.

Chi si rifiuta di guardare in faccia la realtà o è in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista, o comunque non è in grado, per qualsiasi altro motivo, di fare previsioni basate sulla Ragione.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

15 ottobre 2019

Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.

Le conseguenze di tale mancata comprensione sono gravissime.

Infatti i russi e i cinesi stanno cercando di dedollarizzare l’economia mondiale (e sono in particolar modo i russi a cercare di sostituire il dollaro con l’euro) (1, 2), proprio perché essi pensano al mondialismo in termini di capitalismo e imperialismo e quindi pensano che la testa del serpente mondialista sia gli Stati Uniti d’America, dato che sono gli Stati Uniti d’America ad avere il capitalismo e le forze armate più forti e potenti del mondo.

Invece la testa del serpente mondialista è l’Europa, dove praticamente tutti i Re e le Regine delle monarchie europee (a cominciare dalla Regina Elizabeth II, come ella stessa ha dichiarato pubblicamente nel 2018, 3) e tutti i capi religiosi europei (a cominciare da Papa Bergoglio, come è notorio) sono adepti del mondialismo, cioè sono adepti di una forma pervertita e malvagia, oggettivamente malvagia (essa vuole attuare la distruzione fisica di gruppi nazionali, cioè un “crime of genocide“, 4, 5), di quell’ideologia antistato che fu creata all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

In altre parole, la strategia dei russi e dei cinesi per combattere il mondialismo è sbagliata ed è sbagliata perché è sbagliata la loro interpretazione del mondialismo.

Il modo corretto, efficace e rapido per sconfiggere il mondialismo è quello di far crollare l’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo, il work in progress più avanzato del mondialismo.

È proprio partendo dall’Europa che i deliranti mondialisti vogliono iniziare a realizzare il loro irrealizzabile progetto di instaurare in tutto il mondo un Nuovo Ordine Mondiale nel quale la tecnocrazia (che è un concetto inventato da Saint-Simon) dovrebbe, secondo il loro delirio culturale (6), sostituire lo Stato.

In sintesi: crollata l’Unione Europea, crollato il mondialismo (quel mondialismo che ha creato la crisi dell’Ucraina e la crisi di Hong Kong).

Invece i russi e i cinesi cosa fanno? Utilizzano l’euro per la dedollarizzazione e quindi rafforzano l’Unione Europea!

Che disastro!

————–

1) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

4) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

5) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

6) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Nuovo sondaggio sulla Brexit

15 settembre 2019

«The majority of the British public (54%) agree that irrespective of whether or not they voted to leave the EU, the 2016 Referendum result should be respected.

Half of the British public disagree (49%) that Brexit should be delayed for a further three months to 31 January 2020, whilst less than three in ten (29%) agree.

Three in five British adults agree that Brexit has shown that the British Constitution is out of date and needs urgent reform (60%), only one in ten disagree (11%).»

THE DAILY TELEGRAPH – WESTMINSTER VOTING INTENTION – SEPTEMBER 2019
Survey of GB adults on their voting intention and attitudes towards Brexit.

11/09/2019

www.comresglobal.com/polls/the-daily-telegraph-westminster-voting-intention-september-2019/

Vedi anche:

summit.news/2019/09/12/poll-majority-of-brits-including-a-third-of-remainers-want-brexit-vote-respected/

www.zerohedge.com/political/poll-majority-brits-including-third-remainers-want-brexit-vote-respected

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

———-

1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Gli israeliani non riescono a prevedere eventi facilmente prevedibili

13 luglio 2019

Former Israeli Defense Minister Avigdor Lieberman: ‘Our Conflict Is with the Entire Muslim World, with the Entire Arab World’

(July 10, 2019)

«Former Israeli defence minister Avigdor Lieberman, a possible kingmaker in September’s elections, renewed his incitement against Palestinian citizens on Monday, as reported by the Times of Israel.

Speaking at a campaign trail meeting in Kiryat Ono, the Yisrael Beiteinu chair described the “conflict” as “three-dimensional” – “with the Arab countries, with the Palestinians and Israeli Arabs”, adding that “the third conflict, with Israeli Arabs, is the most difficult”.

“We do not have a separate conflict with the Palestinians, and anyone who claims so, does not understand what he is talking about or is being deliberately misleading,” he said.

“Our conflict is with the entire Muslim world, with the entire Arab world,” Lieberman declared…

…The former minister also routinely attacks the “loyalty” of Palestinian citizens of Israel; on Monday, Lieberman “lashed out” at Palestinian parliamentarians, saying it was “total madness” that Israel “tolerated elected representatives in the Knesset who sided with its enemies”.»

www.globalresearch.ca/lieberman-our-conflict-entire-muslim-world-entire-arab-world/5683307

www.middleeastmonitor.com/20190710-lieberman-our-conflict-is-with-the-entire-muslim-world-with-the-entire-arab-world/

Gli israeliani si stanno preoccupando dei parlamentari arabi d’Israele oppure degli iraniani?

Ciò è piuttosto assurdo, dato che fra poche decine d’anni l’islamizzazione dell’Europa voluta con enorme determinazione e con enorme dispendio di mezzi economici dall’élite globalista (che è una vera e propria setta, 1, in cui sono presenti anche ebrei, per esempio George Soros e Barbara Lerner Spectre) sarà un fatto compiuto e gli apparati militari francesi e inglesi, compresa ovviamente l’arma nucleare, cadranno nelle mani degli islamici francesi e inglesi.

Dopodiché Israele cesserà di esistere.

Come ho già scritto in passato (2, 3).

——————–

1) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani: «setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica.»

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

2) George Soros e la distruzione di Israele

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/30/george-soros-e-la-distruzione-di-israele/

3) Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/17/gli-ebrei-e-lislamizzazione-delloccidente/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Cosa dice Uffe Østergaard sull’Europa, sui confini e sui muri

11 luglio 2019

«Danish history professor Uffe Østergaard says it’s time to build a wall around Europe because integration of migrants has failed and, “Protecting borders is necessary, otherwise the population will rebel against the government”.

Østergaard is a Jean Monnet professor of European civilisation and integration at Aarhus University and professor of European and Danish history at Copenhagen Business School. He specializes in European identity history and has studied multicultural and multiethnic states such as Austria-Hungary and the Ottoman Empire and their successor states.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-07-10/danish-history-professor-says-its-time-build-wall-around-europe

http://summit.news/2019/07/08/danish-history-professor-says-its-time-to-build-a-wall-around-europe/

E anche:

«Danemark – Le professeur d’histoire Uffe Østergaard propose de construire un mur autour de l’Europe pour mettre fin à l’immigration. Selon lui, l’intégration a été un échec.

Dans le cas contraire, affirme Uffe Østergaard, une division dans la gestion de l’immigration entre l’Europe de l’Est, l’Europe de l’Ouest et l’Europe du Sud est inévitable.»

http://www.fdesouche.com/1234889-danemark-un-professeur-repute-appelle-a-la-construction-dun-mur-autour-de-leurope-pour-mettre-fin-a-limmigration

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Sui sondaggi per le imminenti elezioni europee

13 Mag 2014

Leggo i vari sondaggi per le imminenti elezioni europee e mi chiedo: ma da cosa sono mossi coloro che voterebbero per Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia? Ossia coloro che voterebbero per ciò che resta di quello che fu il partito di Berlusconi?

Capisco chi vota PD, capisco chi vota Movimento 5 Stelle, capisco chi vota Lega Nord, ma quegli altri proprio non li capisco.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le folli decisioni di Woodrow Wilson

9 febbraio 2014

In post precedenti ho scritto che gli Stati Uniti d’America hanno rovinato l’Europa per ben due volte: quasi un secolo fa, con le folli decisioni prese da Woodrow Wilson alla fine della prima guerra mondiale e attualmente, con il folle progetto internazionalista di David Rockefeller (quindi Bilderberg, Trilaterale, ecc. ecc.).

Approfondirò qui quanto ho già scritto a proposito di Wilson.

Ebbene, le esiziali decisioni di Wilson riguardano due tematiche: l’atteggiamento esageratamente punitivo verso la Germania, che aveva perso la guerra, e il tradimento di un alleato, ossia l’Italia.

Tali decisioni produssero direttamente e inevitabilmente la seconda guerra mondiale, il fascismo e il nazismo.

È vero che poi, nella seconda guerra mondiale, gli americani salvarono il mondo dal nazismo, ma lo salvarono distruggendo un mostro che essi stessi avevano creato.

I morti della seconda guerra mondiale, compreso l’Olocausto, superarono i 50 milioni. Inoltre il mondo intero fu messo in una situazione terribile, perché se i nazisti avessero realizzato un ordigno nucleare, non avrebbero di certo esitato a usarlo in modo intensivo.

Questo fu l’esito diretto e inevitabile delle folli decisioni di Wilson. Ed è errato attribuire ad altri tali decisioni, perché è indiscusso che fu Wilson, ossia gli Stati Uniti d’America, a guidare le decisioni prese alla fine della prima guerra mondiale.

Per quanto riguarda la Germania, basta guardare una cartina politica dell’Europa degli anni compresi tra le due guerre mondiali, per capire cosa fu in realtà il Corridoio di Danzica.

Esso non fu altro che un mezzo per dividere il territorio del popolo tedesco in due parti, per mutilarlo, per spezzarne la continuità. Insomma una versione moderna delle Forche Caudine.

Si immagini cosa sarebbe successo se i tedeschi avessero vinto la guerra e avessero poi diviso in due parti, ad esempio, il territorio del popolo francese.

Inoltre l’idea wilsoniana che la Polonia necessitasse di un accesso al mare è ridicola. La Cecoslovacchia ebbe un accesso al mare? L’Austria ebbe un accesso al mare? L’Ungheria ebbe un accesso al mare?

Ma questo non è tutto. Infatti il grande storico inglese Alan J.P. Taylor scrive:

“…Danzica, città di popolazione tedesca…”

(Alan J.P. Taylor, Le origini della seconda guerra mondiale, Laterza, 2006, pag. 52).

Quindi secondo il principio di autodeterminazione dei popoli così solennemente sostenuto da Woodrow Wilson stesso, Danzica avrebbe dovuto far parte del territorio tedesco.

Invece essa fu tolta alla Germania.

Per quanto riguarda l’Italia, che era un alleato, ci fu un tradimento, come spiega Alan J.P. Taylor:

“La politica americana avrebbe contato meno se le grandi potenze europee fossero state di un solo avviso. Francia, Gran Bretagna e Italia costituivano una coalizione formidabile, nonostante la svalutazione che se ne fece dopo. Avevano retto contro la Germania, pur non riuscendo a sconfiggerla. L’Italia era la più debole delle tre, sia per risorse economiche che per coerenza politica; si era inoltre estraniata dai suoi alleati per il risentimento di non aver avuto la giusta parte delle spoglie belliche: non le era stata data la sua fetta di Impero ottomano, e fu poi gabbata, dopo molte lagnanze, con insignificanti concessioni coloniali. [il corsivo è mio]”

(ibid., pag. 60)

Questo tradimento fu opera di Wilson. E non ha alcuna rilevanza che gli USA non avessero firmato il Patto di Londra, che è del 1915. Non lo firmarono semplicemente perché entrarono in guerra più tardi, nel 1917. Ma è evidente che i patti si fanno per essere rispettati, se non li si rispetta si tratta di un tradimento.

Tradire un alleato è cosa etica e nobile? Eppure Wilson è noto per essere l’alfiere dell’idealismo politico.

E non è finita: Fiume, che non era compresa nel Patto di Londra, era una città di popolazione italiana. Eppure non fu data all’Italia, in contraddizione col principio di autodeterminazione dei popoli.

In definitiva, le decisioni concrete che Wilson prese alla fine della prima guerra mondiale non solo erano di per sé sbagliate, perché avrebbero chiaramente condotto a un nuovo conflitto armato, erano anche contrarie a tutto ciò che egli sosteneva teoricamente. Così al danno si unì anche la beffa, l’irrisione.

Come scrive giustamente Taylor:

“La pace di Versailles difettò fin da principio di validità morale.”

(ibid., pag. 54).

Così la “Vittoria mutilata” (espressione coniata da Gabriele D’Annunzio) non fu affatto un mito, come spesso erroneamente si ritiene, bensì fu un’evidente realtà. Infatti per quanto riguarda l’Italia, né venne applicato il Patto di Londra, né venne applicato il principio di autodeterminazione dei popoli.

E senza l’Impresa di Fiume da parte di D’annunzio (1919), ciò che si intende per fascismo non sarebbe mai nato. Infatti il Partito Nazionale Fascista fu fondato nel 1921. È vero che i Fasci italiani di combattimento nacquero qualche mese prima dell’Impresa di Fiume, ma se è per questo i Fasci di azione rivoluzionaria interventista nacquero nel 1914 e i Fasci dei lavoratori nel 1891. Il punto è che senza l’estetica del poeta Gabriele D’Annunzio, il fascismo sarebbe stato tutt’altra cosa e non avrebbe mai avuto l’enorme impatto sulle masse che invece ebbe.

Intendiamoci: se Fiume fosse stata assegnata all’Italia e/o se il Patto di Londra fosse stato rispettato, ossia se non ci fosse stata la “Vittoria mutilata”, il fascismo, con o senza D’Annunzio, non sarebbe mai sorto, come del resto è ben noto.

Comunque, come i fatti storici si svolsero, l’estetica di D’annunzio appare determinante. Infatti, come scrive Lucy Hughes-Hallett nella sua biografia di D’Annunzio (Lucy Hughes-Hallett, Gabriele d’Annunzio, Rizzoli, 2013), Mussolini imitò tutto ciò che il Vate aveva messo in scena nell’Impresa di Fiume: le camicie nere, il saluto romano, l’urlo «Eia, eia, eia, alalà!», i dialoghi con la folla, le parate in stile militare, ecc. ecc.

Insomma i modelli del fascismo, che furono poi copiati da Hitler (le camicie brune, il saluto nazista, ecc. ecc.).

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

“L’Unione europea si fotta”

7 febbraio 2014

Leggo dal Fatto Quotidiano del 6 febbraio 2014:

«“L’Unione europea si fotta”, l’audio della diplomatica che imbarazza gli Usa
E’ la frase sfuggita a Victoria Nuland, massimo responsabile americnao per le relazioni con l’Ue, in una conversazione telefonica con l’ambasciatore americano a Kiev. Tra i primi sospettati ci sono i russi che commentavano l’episodio su Twitter prima che fosse reso pubblico

“Fuck the Eu”, letteralmente “l’Unione europea si fotta“: una frase sfuggita non a una persona qualunque, ma al massimo responsabile americano per le relazioni con il Vecchio Continente: la segretario di Stato aggiunto, Victoria Nuland, una delle vice del capo della diplomazia Usa John Kerry. La battutaccia alla Nuland è scappata nel corso di una telefonata con l’ambasciatore americano a Kiev, Geoffrey Pyatt, in cui si è discussa la possibilità di trovare un accordo tra il governo ucraino di Viktor Ianukovich e l’opposizione guidata dall’ex pugile Vitali Klitschko.

Peccato che la telefonata – che dovrebbe risalire alla fine di gennaio – sia stata intercettata, registrata e postata immediatamente e in maniera anonima su Youtube, facendo così il giro del mondo. E rischiando di provocare un incidente diplomatico non da poco tra Washington, Bruxelles e le altre capitali europee…

…Poi l’ex portavoce del Dipartimento di Stato non resiste e si lascia scappare la volgare battuta: “E per quel che riguarda l’Unione Europea… vada a farsi fottere”. Così, nell’imbarazzo generale, è dovuta intervenire addirittura la Casa Bianca per gettare acqua sul fuoco.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/06/lunione-europea-si-fotta-laudio-della-diplomatica-che-imbarazza-gli-usa/872285/

E la Repubblica riporta:

«Diplomatica Usa insulta la Ue: “Si fotta”. E Washington accusa la Russia per l’audio rubato

Un caso da guerra fredda quello che coinvolge il vicesegretario di Stato Victoria Nuland. L’audio postato su YouTube e retwittato da alti funzionari di Mosca. Il portavoce del dipartimento di Stato: “Colpo basso dello spionaggio russo”

WASHINGTON – Da gaffe a caso diplomatico internazionale. In un audio, pubblicato da un sito russo e forse intercettato dal governo russo, l’assistente segretario di Stato per gli affari europei Usa, Victoria Nuland, parla con l’ambasciatore Usa a Kiev e si lascia andare a uno sfogo contro Bruxelles: “Fuck the Ue”, ovvero “l’Unione europea si fotta”. La Nuland è stata costretta a scusarsi, ma Washington ha ribaltato le accuse contro Mosca: “Certamente pensiamo che questo sia un nuovo colpo basso dello spionaggio russo”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki.»

http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/06/news/

victoria_nuland_unione_europea_russia_caso-77899831/

Non c’era bisogno che lo dicesse Victoria Nuland: noi europei l’avevamo già capito da soli che gli USA ci vogliono fottere (vedi i miei post precedenti).

Comunque la frase del vicesegretario di Stato Victoria Nuland è il perfetto epitaffio tombale sulle pretese USA di guidare l’Occidente e il mondo intero.

E accusare i russi di avere reso pubblica la frase ingiuriosa è il colmo del ridicolo. È questa la missione degli USA nel mondo, rovinare l’Europa e l’Occidente, tramando nell’ombra e censurando la stampa?

È questa l’American Mission?

Se è questa, il mondo non la vuole.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Aspettando l’Europa

4 febbraio 2014

«Quanto al problema della devastante politica di austerity, la nuova impostazione che risulta dalla conclusione del Consiglio europeo di dicembre sembra finalmente di segno opposto. Si sta creando, anche attraverso l’attiva partecipazione del ministro Enzo Moavero, un sistema di “solidarietà europea per facilitare le riforme dei singoli Stati membri nelle aree chiave per lo sviluppo, l’occupazione e la competitività delle imprese”. Si arriverà così all’emissione di titoli europei (come gli eurobond a suo tempo voluti da Giulio Tremonti) e di garanzie nell’interesse di tutti gli Stati, compresa la Germania. Commissione e Consiglio si sono impegnati a elaborare un progetto e a presentarlo al Consiglio di ottobre 2014, durante la presidenza italiana.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-02/l-europa-puo-salvarci-vuoto-leadership-081642.shtml?uuid=ABLsdxt&p=2

«Essere o non essere vera Europa? Ed Europa come e fino a dove e con o senza la Gran Bretagna? E poi restare, entrare o uscire dall’euro? E partendo dall’euro costruire o no una nuova architettura europea?
Gli interrogativi sul futuro dell’Unione a 28 si inseguono in tutte le sue capitali e fuori, disordinati e confusi, nei palazzi del potere e tra la gente a quattro mesi dalle elezioni europee, che rischiano di vedere l’impennata senza precedenti dei partiti euroscettici, e a cinque mesi dall’inizio della presidenza europea dell’Italia che per questo potrebbe finire a ballare sulle montagne russe...

Con la prossima nascita di un’unione bancaria che tale sarà forse solo tra 10-15 anni, quando forse la mutualizzazione dei rischi, dei diritti e dei doveri, non sarà più un tabù intangibile in Germania e nordici dintorni.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-04/l-europa-prigioniera-se-stessa-064054.shtml?uuid=ABrzPJu

«VLADIMIR:

Well? Shall we go?

ESTRAGON:

Yes, let’s go.

They do not move.

Curtain.»

(Samuel Beckett, Waiting for Godot)

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.