Posts Tagged ‘fallimento dell’euro’

Le parole dell’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby confermano la mia analisi del mondialismo

31 agosto 2019

Le parole dell’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby confermano la mia analisi del mondialismo, cioè che l’ideologia mondialista è un’ideologia antistato e che essa, come tutte le ideologie antistato, è un effetto collaterale (in inglese side effect), assai tardivo, del Cristianesimo, religione che nacque proprio con lo scopo di far cadere lo Stato schiavista costituito dall’Impero romano (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7).

In altre parole, il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

Ecco infatti cosa dice Justin Welby (notoriamente contrario alla Brexit) dell’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo:

«The EU has been the greatest dream realised for human beings since the fall of the Western Roman Empire [il neretto è mio]. It has brought peace, prosperity, compassion for the poor and weak, purpose for the aspirational and hope for all its people.» (8, 9)

Che poi l’Unione Europea abbia portato la pace (come no, l’abbiamo visto in Libia, tanto per fare un esempio), la prosperità (risate), la compassione per i poveri e i deboli (risate)…

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1) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

2) L’origine del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, L’origine del mondialismo, 3° ed., lulu.com, 2018

3) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo, lulu.com, 2019

7) È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/27/e-possibile-usare-ancora-il-cristianesimo-occidentale-come-religione-senza-ricadere-nelle-distopie-antistato-come-il-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo, lulu.com, 2019

8) Christian Presence and Witness in Europe – An address to the Assembly of the Conference of European Churches (Novi Sad, Serbia, Sunday 3 June 2018)

assembly2018.ceceurope.org/wp-content/uploads/2018/07/GEN_19_Justin-Welby_EN.pdf

9) EU is one of the greatest human achievements, says Welby — and that’s the truth (05 JUNE 2018)

https://www.churchtimes.co.uk/articles/2018/8-june/news/uk/eu-is-one-of-the-greatest-human-achievements-says-welby-and-that-s-the-truth

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Boris Johnson sospende il Parlamento col benestare di Elizabeth II

29 agosto 2019

In questo modo, alla faccia degli sciocchi europeisti italiani che credono ancora nel trionfo dell’Unione Europea e nella conseguente distruzione dei popoli europei, il Regno Unito, vietando drasticamente l’eventuale opposizione dei suoi parlamentari, si appresta, entro la fine di ottobre, a lasciare l’Unione Europea, l’utopia negativa ideata nel 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon (De la réorganisation de la société européenne, 1) e ribadita un secolo dopo, nel 1923, dal Conte Richard Coudenhove-Kalergi (Pan-Europa, 2).

I titoli nobiliari di Saint-Simon e di Coudenhove-Kalergi fanno ben capire di che tipo sia l’utopia negativa dell’Unione Europea, altro che le scemenze di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene.

Perché la Regina Elizabeth II, autodefinitasi nel 2018 “internazionalista” (3), lo stesso identico termine che venne usato dall’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia (4), ha dato via libera a Boris Johnson?

Perché è con le spalle al muro: tutti sanno (tranne i media globalisti e i suddetti sciocchi europeisti italiani) che se non desse il suo assenso alla Brexit, se cioè si facesse un nuovo referendum (cosa del resto difficilmente praticabile nel tempio inglese della democrazia) o se si facessero nuove elezioni, il partito della Brexit stravincerebbe, come infatti hanno mostrato le elezioni europee del 23 maggio 2019.

Ecco perché a giugno ha ricevuto con tutti gli onori il nazionalista Donald Trump, mentre l’anno scorso, nel 2018, lo aveva ricevuto da sola e fuori Londra, quasi una visita nel sottoscala.

P.S.: forse è per non creare problemi a Boris Johnson che Donald Trump ha fatto due giorni fa l’endorsement a Giuseppe Conte, perché la Brexit è troppo importante per metterla a repentaglio con altri eventi.

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1) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Richard Coudenhove-Kalergi, Pan-Europa, Wien, 1923:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi/page/n1

3) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

4) «Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

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L’endorsement di Trump per Conte è un grave errore

27 agosto 2019

Oggi Donald Trump ha fatto un vero e proprio endorsement per Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio.

Ebbene, non è chiaro perché l’abbia fatto, forse per esigenze elettorali interne in vista delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, ma in ogni caso è un grave errore, perché questo significa voler mantenere in piedi a tutti i costi l’Unione Europea.

Come ho già scritto in un post precedente:

«Se l’Unione Europa non crolla, il globalismo non crolla.

Il globalismo e l’europeismo sono la stessa identica cosa.» (1)

Del resto anche Vladimir Putin dà la netta impressione di non voler affondare il colpo contro il globalismo (1, 2, 3).

Questa è la situazione presente ed è una situazione molto negativa per chiunque sia contro il globalismo.

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1) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

2) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

3) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

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Siete stati ingannati: lo scopo dell’Unione Europea è uno scopo distruttivo

18 giugno 2019

Bisogna dire alla gente la verità: l’Unione Europea non è stata creata per migliorare le condizioni di vita degli europei e nemmeno per mantenere tali condizioni di vita come erano prima della sua creazione.

L’Unione Europea, che fu ideata dal Conte Henri de Saint-Simon nel lontano 1814 (1, 2, 3, 4, 5), ha lo scopo di eliminare gli Stati europei e sostituirli con la tecnocrazia (ovviamente non elettiva, quindi scordatevi la democrazia a cui siamo abituati in Occidente).

Per raggiungere tale scopo l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei: distrutto un popolo si ottiene automaticamente la distruzione dello Stato di quel popolo.

È chiaro adesso?

Bene, e come l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei?

Con i seguenti tre mezzi (6):

a) con la povertà, con conseguente drastica riduzione della prole

b) con l’immigrazione senza freni dall’Africa, dal Medio Oriente, ecc. ecc., aprendo le frontiere

aprendo le frontiere si otterrà: I) l’islamizzazione dell’Europa II) il meticciato (sul dovere di realizzare “entro due o tre generazioni” il meticciato in Europa e in Italia ha scritto nel 2017 Eugenio Scalfari e questo delirio — come chiamarlo altrimenti? — è sostanzialmente confermato da Corrado Augias e Andrea Giardina, 6, 7)

c) con la distruzione della famiglia, con conseguente drastica riduzione della prole.

Questa è la verità, non le menzogne della propaganda mondialista, cioè quella che potete sentire alla televisione e alla radio, o leggere sui giornali, anche digitali.

E tutto ciò è sostenuto dalle case reali d’Europa (con in testa le case reali inglese e olandese, 8, 9, 10) e dai vertici attuali della Chiesa cattolica (11), altro che gli ebrei, la massoneria, i satanisti e i rettiliani!

Siete stati ingannati, svegliatevi!

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

È disponibile integralmente qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

3) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

4) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

5) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

6) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

7) «Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio]

Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso (6 agosto 2017)

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

8) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Notare che la stessa parola (internationalists) è usata da David Rockefeller nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

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Riace è stata violentata dalla sinistra

2 giugno 2019

 

 

 

 

al minuto 1 e 21:

“Riace è stata violentata dalla sinistra, sia nella nostra cultura, sia nella nostra libertà”

Solo Riace? Tutta l’Italia è stata violentata dalla sinistra, cioè dai globalisti

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini

 

 

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Siamo italiani e siamo incazzati

11 Mag 2019

 

 

 

 

Matteo Salvini:

«…ah, gli Italiani, spaghetti, mafia, pizza, mandolino, col cazzo! Glielo facciamo vedere il 26 maggio chi sono gli Italiani, mandateci in Europa e la ribaltiamo quest’Europa, rimettendo al centro il diritto al lavoro, alla vita, alla salute…»

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini

 

 


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Le ridicole illusioni del discorso di Giuseppe Conte a Davos

25 gennaio 2019

Leggo sul Fatto Quotidiano l’articolo intitolato Giuseppe Conte, il discorso integrale a Davos: “L’Euro doveva risolvere tutti i problemi. La realtà è molto diversa” (23 gennaio 2019):

«Hanno creduto che l’euro sarebbe stato in grado di risolvere tutti i loro problemi cronici: l’alta inflazione, una moneta debole, il debito pubblico. Così, hanno adottato in maniera entusiasta la nuova moneta. Ma la realtà si è rivelata molto diversa

…e noi, come europei, fossimo più uniti in questi sforzi, saremmo molto più forti nel sostenere la visione originale che ha ispirato il sogno di un’Europa che protegge i suoi cittadini e i valori a noi cari: la libertà, la giustizia sociale, un trattamento equo per ciascuno, la solidarietà fra popoli e nazioni, lo Stato di diritto. Questa è l’Europa che noi italiani sogniamo. Un’Europa del popolo, dal popolo, per il popolo [il neretto è mio]

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/23/giuseppe-conte-il-discorso-integrale-a-davos-leuro-doveva-risolvere-tutti-i-problemi-la-realta-e-molto-diversa/4919486/

Il nodo della questione è invece ciò che ho scritto in un precedente post:

«L’euro è esattamente questo: il mezzo perfetto per ridurre in miseria i popoli dell’Unione Europea, piuttosto che “un progetto fallimentare” come afferma ingenuamente l’economista Ilaria Bifarini (2). Se fosse un “progetto fallimentare”, sarebbe stato già abbandonato da tempo: invece non lo si vuole affatto abbandonare, proprio perché sta funzionando benissimo.» (1)

Vedi anche qui:

«Il che vuol dire non capire nulla dell’Unione Europea.

L’Unione Europea non è mai stata progettata e attuata per il bene dei popoli europei, ma per distruggerli, in modo da distruggere gli Stati europei.

Infatti lo Stato si basa sulla triade: popolo, territorio, sovranità; se si elimina anche uno solo di questi tre fattori, lo Stato scompare.

Lo scopo del mondialismo, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, è proprio quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Il mezzo specifico usato dal mondialismo per raggiungere tale scopo è la povertà, ridurre cioè in miseria il popolo (working class + middle class), vale a dire tutti tranne una ristrettissima élite (che intende assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella Repubblica).

Ridurre in miseria un popolo significa diminuirne in modo drastico le nascite: ciò, unitamente agli altri mezzi usati dall’élite globalista (islamizzazione, meticciato, distruzione della famiglia, 1), porterà nel tempo alla scomparsa di quel popolo e dello Stato che esso contribuisce a costituire insieme al territorio e alla sovranità.» (2)

Infine, citare la famosissima frase pronunciata da Abraham Lincoln nel Discorso di Gettysburg («…government of the people, by the people, for the people…») a proposito dell’Unione Europea e dell’Euro vuol dire non capire nulla dell’Unione Europea e non capire nulla dell’Euro.

Ecco in questo video la reazione di un miserabile mondialista, il sociologo Domenico De Masi, quando viene pronunciata la suddetta frase di Abraham Lincoln:

«E’ un pazzo, praticamente! Sono le parole di un pazzo!» strilla Domenico De Masi.

Ho già scritto di questa molto illuminante vicenda, avvenuta nel 2017, in un mio precedente post (3).

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1) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

2) Non capire nulla dell’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/21/non-capire-nulla-dellunione-europea/

3) Abraham Lincoln? È un pazzo, praticamente!

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/24/abraham-lincoln-e-un-pazzo-praticamente/

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Di nuovo sul cervello di Kant

12 gennaio 2019

Leggo sul sito di Global Research l’articolo di Daniele Ganser (che è uno storico svizzero) intitolato War Criminals at Large (9 gennaio 2019):

«It is a common misconception that democracies do not start wars of aggression or carry out terrorist attacks [il neretto è mio]. The historical facts for the period from 1945 to today show a completely different reality: time and again, democratic states in Europe and North America have participated in wars of aggression and terrorist attacks in the past 70 years.

There are so many cases that I am not able to list all of them here. As examples, I have selected three events from different decades…»

https://www.globalresearch.ca/war-criminals-large/5665059

Ma qual è la causa di tale “common misconception”?

A mio parere la causa è da ricercarsi nell’opera di filosofia politica che Immanuel Kant scrisse a settantun anni di età (nel 1795): Per la pace perpetua, in lingua originale Zum ewigen Frieden, in inglese Perpetual Peace, in francese Vers la paix perpétuelle.

Alcuni anni fa scrissi su questo argomento un post intitolato Il cervello di Kant:

«Kant afferma che gli Stati repubblicani (e spiega bene cosa intenda per repubblica: la divisione dei poteri, vedi avanti) sono naturalmente pacifisti, in quanto i “…cittadini…

…rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.”, mentre “…il sovrano non è il concittadino, ma il proprietario dello Stato, e la guerra non toccherà minimamente i suoi banchetti, le sue battute di caccia, i suoi castelli in campagna, le sue feste di corte e così via…” (Immanuel Kant, ibid., pag. 56).

Bene, gli Stati Uniti d’America sono una repubblica e hanno una pronunciata divisione dei poteri: sono forse uno Stato pacifista?

Certo, Kant non poteva conoscere il futuro (ma se un ragionamento è giusto, deve esserlo anche per il futuro, altrimenti è un ragionamento sbagliato).

In ogni caso Kant conosceva molto bene il passato.

La Repubblica romana era una repubblica e aveva la divisione dei poteri, come affermato da Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, che Kant non poteva non conoscere (la cultura inglese conosceva benissimo quest’opera).

Leggiamo cosa scrive di essa Bertrand Russell, un uomo della cui intelligenza è impossibile dubitare:

“Ci sono interi capitoli che sembrano quasi scritti da Montesquieu; la maggior parte del libro avrebbe potuto ricevere l’assenso di un liberale del XVIII secolo. La dottrina dei controlli e dell’equilibrio [ossia la dottrina della divisione dei poteri] è esposta esplicitamente…

…La costituzione repubblicana di Roma era buona, proprio per il conflitto tra il Senato e il popolo.”

(Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, Longanesi, 1967, pag. 668).

La Repubblica romana era uno Stato pacifista?»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/15/il-cervello-di-kant/

La verità è che Immanuel Kant in vecchiaia presentò sintomi gravi e inequivocabili di una malattia dementigena, individuabile per alcuni nella demenza di Alzheimer:

1) Fellin R, Blè A, The disease of Immanuel Kant, The Lancet, 1997 Dec 13; 350(9093): 1771-3

2) Podoll K, Hoff P, Sass H, The migraine of Immanual Kant, Fortschritte der Neurologie-Psychiatrie, 2000 Jul; 68(7): 332-7

per altri in un tumore frontale (i tumori frontali possono causare demenza):

3) Marchand JC, Was Emmanuel Kant’s dementia symptomatic of a frontal tumor?, Revue Neurologique, 1997 Feb; 153(1): 35-9

per altri ancora nella demenza da corpi di Lewy:

4) Miranda M, Slachevsky A, Garcia-Borreguero D, Did Immanuel Kant have dementia with Lewy bodies and REM behavior disorder?, Sleep Medicine, 2010 Jun; 11(6): 586-8

Ecco i link per i rispettivi abstract:

1) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9413481

N.B.: Non è qui disponibile alcun abstract

2) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10945159

3) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9296154

4) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20451446

Inoltre esiste una lettera scritta da Kant a Jacob Sigismund Beck e datata 1° luglio 1794, nella quale lo stesso Kant rivela apertamente di avere gravi difficoltà di comprensione intellettuale (Renato Fellin, Federica Sgarbi, Stefano Caracciolo, L’altro Kant – La malattia, l’uomo, il filosofo, Piccin, 2009, pag. x).

In conclusione, Per la pace perpetua (che è uno dei testi fondamentali dell’ideologia mondialista ed europeista) non fu scritto da quel Kant che viene considerato da «Molti studiosi…il maggiore filosofo dell’età moderna» (Ludovico Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico, UTET, 1977, Vol. 3, pag. 565), ma bensì da un Kant che aveva superato i settanta anni e che era affetto da demenza.

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Non capire nulla dell’Unione Europea

21 dicembre 2018

Leggo sugli Occhi della guerra un articolo di Andrea Muratore intitolato Così l’austerità può causare la fine del progetto europeo (19 dicembre 2018):

«Ora, mentre la Grecia è stata praticamente rasa al suolo, l’Italia fa i conti con gli anni di ritardo accumulati nell’adeguamento totale alla linea di Berlino e anche la Francia subisce i contraccolpi interni delle turbolenze europee, la società tedesca non se la passa certamente meglio. Le riforme Hartz hanno contribuito, come dicevano i loro critici a inizio anni Duemila, a instaurare la “povertà per legge” [il neretto è mio]

…Difficile capire come uscirne. L’architettura stessa dell’Unione europea è, per dato strutturale, germanocentrica, ed è difficile immaginarla in maniera diversa. La resa dei conti potrebbe avvenire nel caso di una seconda, grande crisi finanziaria: in assenza di un whatever it takes che copra le mancanze o le ipocrisie di certi leader politici, le sue conseguenze sarebbero devastanti per l’intera architettura dell’Eurozona.»

http://www.occhidellaguerra.it/joschka-fischer-scarica-lausterita-rischia-di-causare-la-fine-del-progetto-europeo/

Il che vuol dire non capire nulla dell’Unione Europea.

L’Unione Europea non è mai stata progettata e attuata per il bene dei popoli europei, ma per distruggerli, in modo da distruggere gli Stati europei.

Infatti lo Stato si basa sulla triade: popolo, territorio, sovranità; se si elimina anche uno solo di questi tre fattori, lo Stato scompare.

Lo scopo del mondialismo, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, è proprio quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Il mezzo specifico usato dal mondialismo per raggiungere tale scopo è la povertà, ridurre cioè in miseria il popolo (working class + middle class), vale a dire tutti tranne una ristrettissima élite (che intende assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella Repubblica).

Ridurre in miseria un popolo significa diminuirne in modo drastico le nascite: ciò, unitamente agli altri mezzi usati dall’élite globalista (islamizzazione, meticciato, distruzione della famiglia, 1), porterà nel tempo alla scomparsa di quel popolo e dello Stato che esso contribuisce a costituire insieme al territorio e alla sovranità.

Anche nel Regno Unito l’élite globalista ha imposto la povertà (2, 3, 4), così come negli Stati Uniti d’America (5, 6, 7).

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1) Luigi Cocola, I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati (12 settembre 2018)

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

2) Philip Alston (United Nations Special Rapporteur), Extreme Poverty and Human Rights in the United Kingdom (18 novembre 2018)

https://www.globalresearch.ca/extreme-poverty-and-human-rights-in-the-united-kingdom/5660245

3) John Wight, Britain’s enemy is not Russia but its own ruling class, UN report confirms (19 novembre 2018)

https://www.rt.com/op-ed/444375-uk-un-extreme-poverty/

4) Meadow Clark, Burgeoning Winter Deaths in Wales Blamed on Climate Change, Failed Flu Shots – But Here’s Why People Are REALLY Dying (19 dicembre 2018)

«People cannot afford to provide heat for themselves!»

https://www.theorganicprepper.com/winter-deaths-in-wales/

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-19/climate-change-blamed-doubling-winter-related-deaths-wales-heres-why-people-are

5) Lee Camp, American Society Would Collapse If It Weren’t for These 8 Myths (25 luglio 2018)

«No society should function with this level of inequality (with the possible exception of one of those prison planets in a “Star Wars” movie). Sixty-three percent of Americans can’t afford a $500 emergency [il neretto è mio]. Yet Amazon head Jeff Bezos is now worth a record $141 billion. He could literally end world hunger for multiple years and still have more money left over than he could ever spend on himself.»

https://www.truthdig.com/articles/american-society-would-collapse-if-it-werent-for-these-8-myths/

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/american-society-would-collapse-if-it-werent-these-8-myths

6) More 30-Year-Olds Still Living With Their Parents, Study Finds (29 luglio 2018)

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-26/more-30-year-olds-still-living-their-parents-study-finds

7) Michael Snyder, The Number Of Americans Living In Their Vehicles “Explodes” As The Middle Class Continues To Disappear

http://theeconomiccollapseblog.com/archives/the-number-of-americans-living-in-their-vehicles-explodes-as-the-middle-class-continues-to-disappear

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-01/number-americans-living-their-vehicles-explodes-middle-class-collapses

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La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

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* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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