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Prendiamo esempio dai nostri fratelli francesi

13 dicembre 2013

Ecco La Marsigliese, l’inno della Rivoluzione Francese:

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Il fallimento dell’utopia

1 settembre 2013

Giovedì 29 agosto il settimanale Time ha dedicato la copertina a Obama, con il titolo THE UNHAPPY WARRIOR.

Leggiamo cosa scrive Tempi del 30 agosto nell’articolo intitolato Siria, anche Time critica Obama. Da Nobel per la Pace a «guerriero infelice»:

“Barack Obama? È un «guerriero infelice», secondo Time, settimanale statunitense progressista. «Obama corse alla presidenza per portare gli Stati Uniti fuori dalle guerre, non dentro», come invece accadrebbe nuovamente se approvasse un intervento militare in Siria. Obama è il presidente «che ha dato la caccia ai terroristi nelle grotte e nei deserti, affibbiando un duro colpo ai talebani in Afghanistan», ma allo stesso tempo, prosegue Time, è anche «colui che si era presentato come un conciliatore, un operatore di pace, tanto da ricevere il Premio Nobel ancora prima di varcare la soglia dell’Ufficio Ovale».

FALLIMENTO DELL’UTOPIA. «La sua opposizione all’invasione dell’Iraq», definita dallo stesso Obama, “guerra stupida”, «ha lanciato la sua prima corsa presidenziale del senatore», ricorda il Time: «Arrivò alla Casa Bianca con la chiara visione di un’America più umile strettamente focalizzata sugli interessi nazionali, come la cura delle ferite economiche e sociali». Ma le sue parole «nei discorsi a Washington, a Praga, al Cairo», che parlavano di «speranza» e di un «ordine mondiale trasformato», sono rimaste senza conseguenze. Aveva parlato di un mondo nuovo, «di avviare un dialogo di “rispetto reciproco” con l’Iran, e con altri rivali, ai quali promise “vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno”» [il corsivo è mio]. Aveva detto che la «visione “neocon” sarebbe andata in pensione, che c’era una «speranza di cambiamento su scala globale». «Ma la storia – osserva il Time -, non era interessata». “

http://www.tempi.it/siria-time-obama-premio-nobel-gueeriero-infelice-assad#.UiMAdFSW-PQ

Il 18 agosto in un mio post intitolato Senza l’Unione Europea non ci sarebbe mai stato l’11 settembre avevo scritto:

Più l’Occidente delegittima lo Stato (con l’europeismo e il multiculturalismo, che sono ideologie antistato), più diventa debole e più l’Islam si sente autorizzato ad attaccarlo.

Questo accade perché l’Islam si diffonde, come dimostra la storia, mediante l’aggressione bellica.

Gli USA sono stati attaccati, in quanto sono il campione dell’Occidente.

È piuttosto semplice da capire.

È anche piuttosto angosciante.

Così l’Occidente lo rimuove, elaborando una realtà fittizia.

Obama e le élite USA che lo hanno sospinto verso la presidenza rappresentano il tentativo, ovviamente destinato al fallimento, di trasformare, come per magia (we can), questa realtà fittizia in realtà vera, cioè rappresentano il tentativo di dialogare con un immaginario Islam moderato, laico, democratico e pacifista.

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/18/senza-lunione-europea-non-ci-sarebbe-mai-stato-l11-settembre/

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