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Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

28 marzo 2018

Leggo sul Giornale questo articolo di Fiamma Nirenstein (28 marzo 2018):

In Europa lo spettro della Shoah
Le parole di Corbyn e il ruolo degli immigrati

«L’ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebrea di 85 anni, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni ’40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo…

…Gli ebrei d’Europa, comprese Inghilterra e Russia, sono accerchiati, se ne vogliono andare, vedono che anche se alla fine le leadership accettano l’idea che si tratta di attacchi antisemiti, nessuno ha voglia di fronteggiare il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati. Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/europa-spettro-shoah-1509782.html

Ebbene, questa frase di Fiamma Nirenstein: «…il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati.» è una sciocchezza.

È anche una frase vergognosa, la Nirenstein se ne dovrebbe vergognare, ma lasciamo andare: focalizziamo l’attenzione solo sulla stupidità e lasciamo perdere il resto.

È sciocco equiparare Jeremy Corbyn e Marine Le Pen agli immigrati islamici.

È sciocco non nominare il mondialismo (o il globalismo, o qualsiasi altro sinonimo): nell’articolo di Fiamma Nirenstein non ce n’è traccia.

È sciocco non capire che la causa di ciò che sta succedendo oggi (e di ciò che inevitabilmente succederà in futuro se noi non reagiamo in modo adeguato) è proprio il mondialismo, il quale, come ho scritto fino alla nausea, per raggiungere il suo scopo di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, usa anche il mezzo costituito dall’islamizzazione dell’Europa, a cui poi seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

È sciocco non capire, quindi, che (essendo gli islamici ferocemente antisemiti) il mondialismo è un’ideologia antisemita, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

È sciocco scrivere, come fa la Nirenstein, «Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.».

Fiamma Nirenstein, SVEGLIA! Se il mondialismo vincerà, lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale, non Israele e basta) verrà eliminato, esattamente come gli Stati Uniti d’America, perché lo scopo del mondialismo è proprio questo: eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Ecco cosa scrive George Soros a questo proposito:

a) «When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…»

George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

b) «Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

È sciocco, infine, che lo Stato d’Israele non fermi l’operato scellerato di George Soros: lo Stato d’Israele è meno potente di lui? È difficile da credere.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

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Fiamma Nirenstein scrive cose sorprendenti

3 settembre 2013

Leggo sul blog di Fiamma Nirenstein un suo articolo pubblicato sul Giornale del 2 settembre, intitolato La (sottile) linea rossa di Obama:

“Qui sta uno dei punti più importanti: tutta la recentissima storia del Medio oriente ha messo l’Occidente di fronte allo stesso dilemma, anche l’Egitto o la Libia e la Tunisia. Il risultato della confusione suscitata dallo scontro fra odiosi dittatori e fanatici islamisti che spregiano ogni diritto umano in nome della Sharia, ha creato un’autentica contrazione psicotica del ruolo occidentale. Che faccio, si è chiesto Obama tutto il tempo da quando questo scontro è in atto in tutto il Medio Oriente, mi butto a difendere l’odioso dittatore perché promette una maggiore stabilità, o dimostro fiducia verso l’islamista che opprime i suoi con la Sharia (come Morsi e in genere tutti i Fratelli musulmani, e come certo farebbero i ribelli siriani se vincessero) e cerca il califfato mondiale, uccidendo cristiani e maledicendo gli ebrei?

Oggi Obama non ha ancora una vera risposta. Nessuno ce l’ha.”

http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=3269

Nessuno ce l’ha???

Guardi che lei si sbaglia.

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Ma la comunità ebraica mondiale da che parte sta?

9 agosto 2013

Leggendo il blog di Fiamma Nirenstein mi sono chiesto: “Ma la comunità ebraica mondiale da che parte sta? Da quella dell’europeismo e del multiculturalismo, ossia dalla parte delle ideologie antistato, oppure dalla parte dello Stato d’Israele?”

Perché è evidente che si tratta di due posizioni antitetiche.

A questo proposito ho trovato nel suddetto blog un vecchio post (del 19 novembre 2012), intitolato Caro Murdoch, non tutti gli ebrei amano Israele:

«Twittando, Murdoch si chiede “perchè la stampa di proprietà ebraica come la CNN e AP sono così consistentemente antisraeliane” e sostiene che “sono cariche di pregiudizi fino all’imbarazzo”.

La questione della proprietà ebraica contiene due errori: è un’offesa ai giornalisti che dovrebbero secondo lui ubbidire sull’attenti; è l’idea che gli ebrei siano sempre filo israeliani. Per carità.».

http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=3008

Sarà come scrive Fiamma Nirenstein, che sull’argomento ne sa certamente più di me, però non esiste il Congresso ebraico mondiale (World Jewish Congress)?

Leggo da Wikipedia:

“Il fine istituzionale del Congresso ebraico mondiale è quello di rappresentare e difendere gli interessi degli ebrei della Diaspora, ma anche di quanti vivono in Israele.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Congresso_ebraico_mondiale

E allora?

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