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Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

2 aprile 2017

Il mondialismo è il prodotto di una Weltanschauung che possiamo comunemente trovare nei cartoni animati della Disney et similia: gli animali della natura convivono pacificamente.

Se noi invece guardiamo un documentario di David Attenborough, vediamo qualcosa di estremamente diverso, vediamo cioè lo “state of nature” di Charles Darwin, il quale non è niente altro che lo “state of nature” di Thomas Hobbes (come del resto fu notato anche da Karl Marx).

Ho scritto in un vecchio post:

“Molto tempo dopo, un altro grande pensatore, anzi ancor più grande di Hobbes, Charles Darwin, userà hobbesianamente il termine “state of nature” nel suo capolavoro, On the Origin of Species.

Se ci si prende la briga di andare a contare quante volte Darwin usa tale termine nel suo capolavoro (http://www.gutenberg.org/cache/epub/2009/pg2009.txt, data di accesso odierna), si scopre che esso vi compare ben 45 volte…

…In effetti Darwin è proprio hobbesiano, cosa di cui si accorse perfettamente Marx, vedi la sua lettera a Engels del 18 giugno 1862, nella quale egli parla del capolavoro di Darwin:

«E’ il bellum omnium contra omnes di Hobbes…»”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/05/la-menzogna-senza-fine-delloccidente/

Torniamo sempre, come ho scritto più volte, allo stesso punto, cioè al concetto di stato di natura di Thomas Hobbes e a quello di John Locke.

Hobbes scrive nel 1651:

«The foundation therefore which I have laid standing firme, I demonstrate in the first place, that the state of men without civill society (which state we may properly call the state of nature) is nothing else but a meere warre of all against all; and in that warre all men have equall right unto all things; Next, that all men as soone as they arrive to understanding of this hatefull condition, doe desire (even nature it selfe compelling them) to be freed from this misery [il neretto è mio].»

(Thomas Hobbes, De Cive, Preface to the Reader, Blackmask Online, disponibile su:

http://www.unilibrary.com/ebooks/Hobbes,%20Thomas%20-%20De%20Cive.pdf,

data di accesso odierna, pag. 6)

E ancora:

«Whosoever therefore holds, that it had been best to have continued in that state in which all things were lawfull for all men, he contradicts himself; for every man, by naturall necessity desires that which is good for him: nor is there any that esteemes a war of all against all, which necessarily adheres to such a State, to be good for him [il neretto è mio].»

(Ibid., Chapter 1, XIII, pag. 11)

Quindi secondo Hobbes: the state of nature = a war(re) of all against all

Il termine “warre” è una forma arcaica, o meglio obsoleta, di “war”.

Invece Locke scrive nel 1690:

«And here we have the plain difference between the state of Nature and the state of war, which however some men have confounded, are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature [il neretto è mio].»

(John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19, prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought, disponibile su:

http://www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf,

data di accesso odierna, pag. 113)

Quindi secondo Locke: the state of nature = a state of peace

Se noi pensiamo che lo stato di natura è quello descritto da Hobbes, ne consegue che lo Stato è necessario → nazionalismo; se invece noi pensiamo che lo stato di natura è quello descritto da Locke, ne consegue che lo Stato non è necessario → mondialismo o globalismo (in inglese globalism, in francese mondialisme).

Infatti se the state of nature = a state of peace, non c’è bisogno dello Stato, la cui funzione essenziale è quella di difendere la comunità dagli aggressori esterni (mediante l’esercito) e dai torti reciproci (mediante la legge).

Di queste due Weltanschauung, la prima, quella di Hobbes, è la Weltanschauung scientifica (di cui scrisse anche Sigmund Freud) e infatti è anche quella di Charles Darwin; la seconda, quella di Locke, non è niente altro che la Weltanschauung religiosa (ovviamente della religione cristiana, dato che Locke era cristiano).

Quando le élites ignoranti del globalismo occidentale farneticano di Open Society, come p.e. George Soros e Mark Zuckerberg, stanno parlando della Weltanschauung religiosa cristiana, che è diventata la Weltanschauung del patrimonio culturale laico dell’Occidente proprio grazie a Locke, che finge di appellarsi alla Ragione, ma che in realtà mistifica la questione, perché egli in realtà si appella alla Weltanschauung religiosa cristiana.

E non sarà il denaro di Soros o di Zuckerberg (David Rockefeller è morto) a cambiare la verità.

Da ricordare infine che un recentissimo studio scientifico pubblicato su Nature dà ragione a Hobbes e a Darwin, smentendo invece le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Senza l’Unione Europea non ci sarebbe mai stato l’11 settembre

18 agosto 2013

Vorrei in questo post ribadire la mia opinione che senza l’Unione Europea (e l’euro, che ne è la diretta e naturale conseguenza, perché, nell’impossibilità di fare un’unione politica, l’unica via era quella di fare un’unione monetaria) non ci sarebbe mai stato l’11 settembre.

Ne ho parlato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/22/la-vera-causa-dell11-settembre/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/07/il-terrorismo-e-linevitabile-conseguenza-della-delegittimazione-dello-stato/

Il piano di realtà è il seguente:

1. Lo Stato è indispensabile per difendersi “dall’aggressione di stranieri” (mediante l’esercito) e “dai torti reciproci” (mediante la legge), come spiegato per la prima volta in modo approfondito da Thomas Hobbes (Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 142). Nei miei due saggi di scienza politica ho definito ciò come “Principio di Hobbes“.

2. Chi sono gli stranieri che vogliono aggredire l’Occidente? Se si considerano i fatti storici, la risposta è evidente: si tratta dei musulmani.

3. Perché i musulmani sono ostili all’Occidente? Perché l’Islam si diffuse nel bacino del Mediterraneo, a partire dal VII secolo d.C.,  proprio combattendo vittoriosamente contro il Cristianesimo.

Il proselitismo islamico è sempre stato un proselitismo bellico.

Basta leggere un manuale di storia del liceo.

Prima del VII secolo d.C., il bacino del Mediterraneo era cristiano anche nella sua porzione africana. Agostino d’Ippona, ossia Sant’Agostino, 354 d.C. – 430 d.C., nacque e morì in Numidia, che corrisponde all‘incirca alla parte nord occidentale dell’attuale Algeria.

L’Islam ha provato più volte a conquistare l’Europa (che è cristiana), ma venne fermato a Ovest nel 732 da Carlo Martello nella battaglia di Poitiers (nota anche come battaglia di Tours) e a Est nel 1683 da Giovanni III di Polonia nella battaglia di Vienna.

Notare che tra le due date intercorrono quasi mille anni: stiamo parlando dunque di una caratteristica permanente dell’Islam.

Se gli europei avessero perso in una di queste due battaglie, l’Europa oggi non sarebbe più cristiana: sarebbe islamica.

Infatti nell’assedio di Costantinopolinel 1453, i cristiani persero e da allora quello che era stato l’Impero romano d’Oriente fa parte dell’Islam. Oggi Costantinopoli si chiama Istanbul e fa parte della Turchia, che è uno Stato islamico. Cosa vuol dire Stato islamico? Uno Stato dove la stragrande maggioranza della popolazione è di religione islamica.

4. Cos’è l’Occidente? È il luogo ideale delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo provocato dal Cristianesimo, che è la religione dell’Occidente. Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

5. Gli ebrei, dopo la Diaspora prodotta dall’Impero romano (con le Guerre giudaiche, dal 66 d.C. al 135 d.C., ossia da Nerone ad Adriano), vissero sempre nell’Occidente, ossia ci vivono da quasi due millenni. Essi sono perfettamente integrati nell’Occidente, fanno parte di esso, hanno contribuito ad edificarlo (tanto per fare un esempio, Sigmund Freud, che personalmente considero uno dei più grandi pensatori della storia, era ebreo), sono nostri parenti.

6.  Da circa tre secoli l’Occidente sta cercando di suicidarsi, ossia dalla pubblicazione, nel 1690, dei Due trattati sul governo di John Locke. Come cerca di suicidarsi? Cercando di eliminare lo Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

Conclusione: senza lo Stato è ovvio che la comunità non si può difendere “dall’aggressione di stranieri”(Thomas Hobbes, ibid.). Perché le due funzioni essenziali dello Stato, come scrive Bobbio, sono la milizia e i tribunali (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124). Questo concetto risale a Machiavelli: E’ principali fondamenti che abbino tutti li stati, così nuovi, come vecchi o misti, sono le buone legge e le buone arme.” (Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128).

Dunque Machiavelli, Hobbes e Bobbio concordano su tale concetto.

Più l’Occidente delegittima lo Stato (con l’europeismo e il multiculturalismo, che sono ideologie antistato), più diventa debole e più l’Islam si sente autorizzato ad attaccarlo.

Questo accade perché l’Islam si diffonde, come dimostra la storia, mediante l’aggressione bellica.

Gli USA sono stati attaccati, in quanto sono il campione dell’Occidente.

È piuttosto semplice da capire.

È anche piuttosto angosciante.

Così l’Occidente lo rimuove, elaborando una realtà fittizia.

Obama e le élite USA che lo hanno sospinto verso la presidenza rappresentano il tentativo, ovviamente destinato al fallimento, di trasformare, come per magia (we can), questa realtà fittizia in realtà vera, cioè rappresentano il tentativo di dialogare con un immaginario Islam moderato, laico, democratico e pacifista.

L’attuale bagno di sangue in Egitto è il risultato diretto e inevitabile di questo tentativo.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le imminenti elezioni italiane e Sofocle

12 febbraio 2013

Appena sveglio, dopo il caffè, leggo, com’è mia abitudine, le news di Google e qui, spesso e volentieri, mi imbatto in un articolo del “Sole24ore”, l’ineffabile giornale della Confindustria, che mi mette di buon’umore, facendomi fare quattro risate.

L’altro ieri era la volta di un articolo di Lina Palmerini, “La «rimonta» di Grillo sul Cavaliere”, nel quale si parla della “tesi” di “Fausto Anderlini sociologo di Bologna, tra i primi ad aver intercettato il grillismo”, tesi “che Roberto Weber, presidente di Swg, condivide”:

“Ma sono soprattutto le ragioni di questo slittamento a destra del voto grillino a impegnare le riflessioni di Anderlini che tira fuori teorie freudiane anche per le urne. «Il popolo di destra, a differenza della sinistra, non elabora i lutti e le sconfitte ma preferisce rimuoverle e riposizionarsi velocemente altrove. Grillo gli consente di fare quest’operazione, un veloce cambio di casacca. Monti, invece, rappresenta esattamente il contrario: ossia, l’eleborazione [sic] del lutto di destra che ammette di aver sbagliato e che ora vuole serietà e rigore. Sono questi i due estremi di chi non sceglierà più il Cavaliere».”

Vorrei commentare che tirare per la giacca Sigmund Freud per le imminenti elezioni italiane è veramente irriverente. Come dice il proverbio: “Scherza coi fanti e lascia stare i santi”.

L’articolo del “Sole24ore”, però, insiste nei paragoni alti:

“Ma alla fine, almeno a Weber, l’appello [di Berlusconi] sembra poco efficace. «Non lo è perché Grillo dice cose di buon senso, anti-sistema, che tutti pensano. In una tragedia greca, il grillismo avrebbe il ruolo del “coro”, una specie di voce della verità mentre Berlusconi ha ormai assunto un’altra veste».”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-10/rimonta-grillo-cavaliere-142658.shtml?uuid=Ab2pU3SH

Quest’ultima immagine, sebbene sia indubbiamente piuttosto altina, mi è piaciuta: le imminenti elezioni italiane come una tragedia greca.

Effettivamente è un paragone azzeccato.

Ma se i grillini fanno “il coro greco”, chi fa il protagonista? Berlusconi o piuttosto Bersani? Chi fa la parte del protagonista dell’«Edipo re»? A me sembra proprio che la faccia Bersani, per il ruolo che la storia, il “fato avverso”, gli ha destinato: rappresentare la sinistra, le speranze salvifiche della sinistra, per poi doverle distruggere (la sinistra e le sue speranze) con la hybris dell’euro.

Leggiamo un passo della voce “Edipo re (Sofocle)” di Wikipedia:

“All’inizio della vicenda Edipo è un re carismatico e amato dal popolo, cui era stato offerto il trono di Tebe perché, rispondendo correttamente all’enigma posto dalla Sfinge, aveva liberato la città da quel terribile mostro. Eppure basta un solo giorno perché questo re al culmine della propria fortuna scopra su di sé la macchia grave ed incancellabile di assassino incestuoso, perdendo in questo modo non solo la stima altrui, ma anche la propria. In questi termini, l’Edipo re tratta dunque della fragilità dell’esperienza umana, che può passare, in breve tempo, dal massimo del carisma alla più abissale delle abiezioni [il corsivo è mio].”

http://it.wikipedia.org/wiki/Edipo_re_%28Sofocle%29

Beh, magari parlare di carisma a proposito di Bersani è un po’ troppo…

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Coazione a ripetere

4 agosto 2012

Apprendo con triste meraviglia di un attuale revival di Marx, dai seguenti articoli.

3 luglio 2012:
http://www.corriere.it/cultura/12_luglio_03/curi-fantasma-aggira-europa_5c422d8a-c50b-11e1-a141-5df29481da70.shtml    

21/07/2012:
http://www.iltempo.it/2012/07/21/1353625-antonio_angeli.shtml?refresh_ce   

1 agosto 2012:
http://www.corriere.it/opinioni/12_agosto_01/bedeschi-fantasma-aggora-europa_88103630-dbb5-11e1-83b0-3101995e52cb.shtml  

03/08/2012 (18:47):
http://www.iltempo.it/politica/2012/08/03/1356142-marx_resuscitato_marxisti_sbagliano_ancora.shtml    

È vero, uno spettro si aggira per l’Europa: ma non è lo spettro del comunismo, è quello della coazione a ripetere.

Cos’è la coazione a ripetere? Ecco cosa ci dice Wikipedia:

“Nel testo del ’20 Freud sostiene che «nella vita psichica esiste davvero una coazione a ripetere la quale si afferma anche a prescindere dal principio di piacere.»[14][15] Sulla falsariga del motto errare humanum est, perseverare autem diabolicum, essa viene definita per quattro volte «demoniaca»;[16] è riscontrabile nella nevrosi traumatica dei reduci della prima guerra mondiale oppure di chi tende a rivivere o reinterpretare gli eventi più violenti.
Freud rileva questa coazione anche nelle circostanze più ordinarie e naturali, persino nel gioco dei bambini come quello con il rocchetto usato dal suo piccolo nipote di diciotto mesi. Il bimbo, lanciando il rocchetto lontano da sé, simboleggia la perdita della madre e, ritraendo il rocchetto a sé, rappresenta il ritorno della madre. Imparerebbe così a padroneggiare l’assenza materna attraverso un duplice movimento, che è sempre seguito dalla vocalizzazione di un “oooo…” (ted. fort, «via!»), quando il rocchetto è lontano, e da un “aaaaaaa…” (ted. da, «Eccolo!»), quando il rocchetto è di nuovo vicino.[17]”
http://it.wikipedia.org/wiki/Eros_e_Thanatos#La_coazione_a_ripetere

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