Posts Tagged ‘geopolitica’

La perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi

16 settembre 2020

Non riesco a trovare in internet un articolo, anche uno solo, sul fatto evidentissimo che i russi, al contrario di Donald Trump (1), non hanno capito niente circa l’ideologia mondialista (cfr. 2), forse ce ne saranno di questi articoli, ma io non ne ho trovato neanche uno.

Oltre ai miei post su tale argomento, voglio dire, di cui scrivo dal 7 luglio 2019 (3).

Inoltre scrivo sulla Teoria unificata delle ideologie antistato dal 20 marzo 2014 (4).

Infatti i russi vogliono costituire un’unione politica con l’Unione Europea, la loro mitica Eurasia, che si estenderà (ma soltanto nelle loro fantasie malate) da Lisbona a Vladivostok (2).

E questo non da oggi, già nel 2009 i russi volevano costituire una “«Grande Europa» dall’Atlantico a Vladivostok“, in inglese «“Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok», in russo «“Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока» (5, 6, 7, 8).

Insomma, la demolizione della Libia e la barbara uccisione di Gheddafi, l’attacco alla Russia condotto attraverso la rivoluzione colorata in Ucraina, la tentata demolizione della Siria, ecc. ecc., non hanno fatto cambiare idea ai russi riguardo al voler formare la mitica Eurasia da Lisbona a Vladivostok con l’Unione Europea, Unione Europea che è la punta di diamante dell’ideologia mondialista (come Donald Trump ha perfettamente capito), Unione Europea che vuole eliminare Vladimir Putin e l’élite russa, sostituendoli con un governo fantoccio che sia disposto a venderle il popolo russo, al fine di cancellarlo dalla faccia della terra per mezzo di: a) la povertà b) l’immigrazione senza freni, da cui sia l’islamizzazione, cioè l’eliminazione dei russi cristiani ortodossi, sia il meticciato obbligatorio (il famoso “métissage obligatoire” di Nicolas Sarkozy, 9, 10, 11, 12) c) la distruzione della famiglia, esattamente come da tempo sta facendo con i popoli che stanno dentro di essa.

Ho scritto in un post precedente:

«L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.»

(13)

Ecco invece cosa un sito russo ha scritto sul recentissimo caso di Alexei Navalny:

«Ishchenko ha anche sottolineato che questa situazione non è simile alla provocazione occidentale con “l’avvelenamento degli Skripal”. Il fatto è che in quel caso Londra in qualche modo fin dall’inizio ha assunto una posizione molto ostile e aggressiva, in più non c’era una seria collaborazione tra i nostri paesi, come nel caso della Germania. Inoltre, la Gran Bretagna è un fedele vassallo degli Stati Uniti, non ha paura di rovinare le relazioni con la Russia.
Con la RFT le cose sono diverse. Mosca e Berlino hanno relazioni abbastanza sane e partnership reciprocamente vantaggiose. Collaborando nel settore energetico, siamo riusciti a stabilire legami economici. C’è anche un calore nella politica estera: tutto va al fatto che Russia e Germania entreranno in relazioni alleate a lungo termine.
Pertanto, non è chiaro perché Berlino stia ora assumendo una posizione così aggressiva nei confronti del gasdotto Nord Stream 2.»

(14)

Nell’originale russo:

«Ищенко также подчеркнул, что эта ситуация не похожа на западную провокацию с «отравлением Скрипалей». Дело в том, что в том случае Лондон как-то с самого начала занял очень враждебную и агрессивную позицию, плюс никакого серьёзного партнёрства между нашими странами, как в случае с Германией, не было. К тому же, Британия — верный вассал США, не боящийся испортить отношения с Россией.

С ФРГ дела обстоят иначе. У Москвы с Берлином вполне здоровые отношения и взаимовыгодное партнёрство. Сотрудничая в энергетической сфере, удалось наладить экономические связи. Также наметилась теплота и во внешней политике — все идет к тому, что Россия и Германия вступят в долговременные союзные отношения.

Поэтому и непонятно, почему Берлин теперь занимает такую агрессивную позицию в отношении газопровода «Северный поток — 2».»

(15)

Il suddetto virgolettato è agghiacciante, essendo la perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi, che – non dimentichiamolo mai – dispongono di uno dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

—–

1) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

2) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

3) «Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).»

L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

4) «Anche l’internazionalismo di David Rockefeller è da includere nelle ideologie antistato di tipo filosofico.»

La teoria unificata delle ideologie antistato

20 marzo 2014

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

6) Nuovo ordine mondiale

Franco Frattini, Serghei Lavrov

09 Novembre 2009

https://www.lastampa.it/opinioni/editoriali/2009/11/09/news/nuovo-ordine-mondiale-1.37053949

7) Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

08/01/2011

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

8) Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

09-11-2009

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-

/asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

9) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

10) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 mai 2009

https://aphec.fr/?article376

11) Sarkozy — Métissage obligatoire | cultural mixing is necessary [full press conference]

Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008.

“Equal opportunity and diversity” press conference, 17th of December 2008, Palaiseau

N.B.: I virgolettati citati alla nota 9) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

12) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

data di consultazione:

16 settembre 2020

13) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

14) Il Cremlino trasmette alla Germania un duro ultimatum

12 settembre 2020

https://www.controinformazione.info/il-cremlino-trasmette-alla-germania-un-duro-ultimatum/

15) Кремль выдвинул Германии жёсткий ультиматум

12.09.2020

https://rusvesna.su/news/1599852670

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Quello che nessuno dice sui russi: l’errata analisi del mondialismo da parte dei russi ci condurrà inevitabilmente alla guerra nucleare tra NATO e Russia

11 settembre 2020

Lo stato delle cose è il seguente.

L’intero genere umano è oggi testimone di un colossale conflitto, il conflitto tra l’élite globalista occidentale e l’élite russa, le due élites che dispongono dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

Come ho mostrato ampiamente nei miei scritti, l’élite globalista occidentale è in preda a un’ideologia, l’ideologia globalista (dall’inglese globalism) o mondialista (dal francese mondialisme), che è nata nel Novecento e che ha lo scopo di eliminare lo Stato, analogamente alle altre ideologie antistato, tutte però nate nell’Ottocento: il sansimonismo, l’anarchismo e il comunismo (per una sintesi cfr. 1).

Ho scritto in un post precedente (2):

«È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.»

Negare che il mondialismo esista e che il suo scopo sia quello di eliminare lo Stato vuol dire negare l’evidenza assoluta, vuol dire negare la realtà oggettiva.

Ebbene, l’élite russa fa proprio questo, essa nega l’esistenza dell’ideologia globalista, che, per inciso, è stata correttamente identificata da Donald Trump nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 (3), ritenendo che si tratti soltanto di uno stratagemma degli inglesi e degli americani per assoggettare i popoli di tutto il mondo, che si tratti soltanto di una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani.

In altre parole, i russi non riescono a vedere lo scopo supremo del mondialismo, che è sotto gli occhi di tutti e che è quello di eliminare lo Stato e di sostituirlo con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), progetto insano che venne ideato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, come tutti sanno o dovrebbero sapere, dato che esso fa parte della storia della filosofia (cfr. 1).

Come è possibile che Donald Trump abbia capito questo e che i russi non lo capiscano?

Infatti il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 ha detto (3):

«We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Inoltre, cosa ancora peggiore, i russi, ritenendo appunto che il globalismo, o meglio la globalizzazione, come ovviamente loro la chiamano, sia soltanto una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani per assoggettare tutti gli altri popoli, ritengono che l’Unione Europea – lungi dall’essere, come ho scritto innumerevoli volte, la punta di diamante del mondialismo, il suo work in progress più avanzato – sia un fatto estremamente positivo, una grandissima realizzazione dell’umanità, anche e soprattutto perché la interpretano come un preludio all’Eurasia, cioè a un’unione politica tra europei e russi, a un’unione politica che vada da Lisbona a Vladivostok.

L’Eurasia da Lisbona a Vladivostok è, con tutta evidenza, una fantasia, ma non una semplice fantasia: si tratta di una fantasia estrema, assolutamente in contraddizione con la realtà e assolutamente irrealizzabile.

Eppure i russi credono fermamente in essa e quindi sostengono sia l’Unione Europea, sia l’euro, anche rimettendoci enormi somme di denaro, come ho riportato più volte (per esempio 4, 5).

Questa fantasia estrema non è di oggi (6), abbiamo la certezza che nel 2009 la pensavano allo stesso identico modo, come infatti è scritto in un editoriale del 2009 firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini (a quel tempo Ministro degli Esteri del Governo Berlusconi IV) (7).

In conclusione, i russi, a causa di una loro fantasia estrema, e assolutamente irrealizzabile, si stanno allevando una serpe in seno, serpe costituita dall’Unione Europea e dai suoi paesi componenti, come è stato dimostrato recentissimamente dalla Germania riguardo il caso Navalny (8, 9, 10).

Il risultato finale quale sarà? Sarà che quando i russi saranno morsi a morte da questa serpe che si stanno allevando in seno, essi ricorreranno inevitabilmente alle armi nucleari e così l’intero genere umano scomparirà.

Ecco cosa ci aspetta:

——-

1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

3) Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

4) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

5) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

7) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

8) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

9) La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/03/la-strana-e-stravagante-concessione-di-putin-costituita-dal-trasporto-in-germania-di-navalny-in-coma-indotto-sta-dando-i-suoi-frutti/

10) La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/04/la-sprovvedutezza-dei-russi-si-sta-manifestando-in-pieno/

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Un’ulteriore prova che il globalismo è irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi

8 settembre 2020

Infatti l’imperialismo può essere condannabile dal punto di vista etico, ma certamente non è contro la Ragione, non è irrazionale: in altre parole gli imperialisti saranno pure cattivi, ma ragionano benissimo.

Leggo su ZeroHedge:

«The United Nations has provoked another backlash after posting a tweet bemoaning how COVID-19 has demonstrated how “millennia of patriarchy” and “male-dominated culture” is ‘damaging’ everyone.

“The #COVID19 pandemic is demonstrating what we all know: millennia of patriarchy have resulted in a male-dominated world with a male-dominated culture which damages everyone – women, men, girls & boys,” tweeted the organization.

The tweet links to remarks by the UN Secretary-General asserting how coronavirus has caused “deepening existing inequalities, including gender inequality.”…

…Back in May, the globalist institution put out a tweet asserting that people shouldn’t use politically incorrect terms like “boyfriend,” “girlfriend,” “husband” and “wife” in order to “help create a more equal world.”

Respondents decried the fact that a faceless international body was trying to control language, suggesting that the UN is now completely outside of its remit and is yet another vessel for Marxism and destroying the nuclear family.»

United Nations Complains About A “Male-Dominated World” Thanks To “Millennia Of Patriarchy”

Paul Joseph Watson

7 settembre 2020

www.zerohedge.com/political/united-nations-complains-about-male-dominated-world-thanks-millennia-patriarchy

7 settembre 2020

summit.news/2020/09/07/united-nations-complains-about-a-male-dominated-world-millennia-of-patriarchy/

Ebbene, come scrivo in questo blog da diversi anni, uno dei principali mezzi usati dai globalisti per distruggere gli Stati (che è il loro scopo supremo, essendo il globalismo un’ideologia antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) è l’islamizzazione dell’Europa, cui seguirà l’islamizzazione dell’Occidente intero.

Però, quando tale islamizzazione sarà completata, gli islamici ovviamente spazzeranno via tutte queste idiozie sul patriarcato di cui farnetica oggi l’ONU (idiozie che hanno lo scopo evidentissimo di distruggere la famiglia, un altro dei principali mezzi che i globalisti usano per distruggere gli Stati) e ovviamente, ma questo l’ho già scritto diverse volte, restaureranno gli Stati europei e occidentali, dato che l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

I globalisti sono forse ignoranti? No, essi sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista, che, essendo un delirio, è irrazionale per definizione: in altre parole i globalisti ragionano malissimo, anzi non ragionano affatto (contrariamente a quello che comunemente si crede).

La notizia riportata da ZeroHedge riguardante l’odierna condanna del patriarcato da parte dell’ONU globalista è un’ulteriore prova che il globalismo (dall’inglese globalism), detto anche mondialismo (dal francese mondialisme), è assolutamente e clamorosamente irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi.

Purtroppo è proprio da ciò che credono o non credono i russi che dipende l’avverarsi o meno di una guerra nucleare nel nostro futuro prossimo.

Tale è lo stato delle cose.

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La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

Ecco cosa scrive l’ANSA:

«Il Cremlino respinge le accuse di un suo possibile coinvolgimento nel presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Navalny e sostiene di non vedere motivi per eventuali sanzioni contro la Russia. Lo riportano le agenzie russe citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.
“Non capiamo quale potrebbe essere la ragione per eventuali sanzioni”, ha detto Peskov…

…”Certamente – ha dichiarato – non vorremmo che i nostri partner in Germania e in altri Paesi europei si precipitassero a fare valutazioni, preferiremmo stabilire un dialogo”…

…Il capo dell’intelligence russa all’estero (Svr), Serghiei Narishkin, ha detto di non escludere che il presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksey Navalny possa essere una provocazione dei servizi segreti occidentali. “Non possiamo escluderlo”, ha affermato Narishkin rispondendo a una domanda dei giornalisti.»

Navalny: Mosca respinge accuse, nessun motivo sanzioni
Portavoce, ‘preferiremmo stabilire dialogo’

3 settembre 2020, 20:29

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/09/03/navalny-mosca-respinge-accuse-nessun-motivo-sanzioni_7baf742c-6cf5-40aa-abbd-c61754248fe5.html

Non possiamo escluderlo? Lo doveva prevedere, altro che storie.

Questa non è la Russia che io, come occidentale, ricordavo, questa è una accozzaglia di sprovveduti.

Ma è proprio questo che succede quando si accettano fino in fondo analisi che non hanno né capo né coda, come quella sul mondialismo di Alexander Dugin.

Alla fine la realtà prende il sopravvento.

I russi devono abbandonare questa loro assurda e demenziale fantasia sull’Eurasia, da Lisbona a Vladivostok, ecc. ecc.

Non ci possono essere che Stati indipendenti, nel rispetto reciproco e nella pace, ma indipendenti.

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La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

Ho scritto in questo blog su Alexei Navalny in due post, il 29 e il 31 agosto (1, 2).

Leggo oggi, 3 settembre, un comunicato dell’ANSA di ieri sera:

«Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo Alexei Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato Steffen Seibert precisando che “il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo e chiede di fare chiarezza con urgenza”. “È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino”, si legge ancora nella nota aggiungendo che “la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité”. Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell’esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata “senza alcun dubbio” la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok. “Sulla base delle nuove conoscenze di oggi” il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per “chiedere un chiarimento urgente” sull’avvelenamento di Navalny. Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un’inchiesta e “che i responsabili paghino davanti alla legge”, ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in uno statement davanti alla stampa, rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer…

…Il Cremlino sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche secondo cui l’oppositore russo Aleksey Navalny è stato avvelenato con una neurotossina del tipo Novichok: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. “No, tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione”, ha affermato Peskov. Un agente nervino del tipo Novichok, secondo le autorità britanniche, fu usato per tentare di assassinare l’ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal. “La Russia dovrebbe avere interesse ad avere buone relazioni con i suoi vicini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in una nota congiunta con la ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer sul caso Navalny. “Al più tardi ora è il momento per dare un contributo” decisivo in questa direzione, ha incalzato il ministro commentando le prove decisive sull’avvelenamento del dissidente russo»

Berlino, prove ‘indubitabili’ sull’avvelenamento di Navalny
Convocato l’ambasciatore russo. Mosca: ‘Non conosciamo i risultati dei test’

2 settembre 2020

ore 19.38

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/09/02/berlino-prove-indubitabili-sullavvelenamento_56d5857b-0d16-4f6f-aa0e-65844078abb8.html

Matthew Ehret ha scritto in un suo recente articolo pubblicato sul sito strategic-culture.org, notoriamente controllato dai russi:

«Although respect for Russia’ leader runs high, I have noticed that most people have still found it exceptionally difficult to see how Putin’s solution-oriented spirit is anything but naïve fancy.

After all, aren’t relations between Russia and America as low as they have ever been? Aren’t things even worse between the USA and China? How could anything good possibly come from a USA which has acted like a decadent imperial machine for decades?

Although very understandable, this inability to understand Putin’s intention is something I would like to help correct within this brief article.

To restate my position: Putin is no idiot.»

Putin’s Vision for an Anti-Fascist/Open System Future and You

7 luglio 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/07/07/putins-vision-for-an-anti-fascist-open-system-future-and-you/

Ebbene, parlando seriamente e serenamente, nessuno pensa che Putin sia un idiota, ma questo non dimostra niente: tutti gli esseri umani possono sbagliare, quindi l’argomentazione di Matthew Ehret lascia il tempo che trova. Tanto più che qui il problema non è assolutamente quello di un uomo solo, ma di un’intera élite, l’élite russa.

Come ho scritto in un post precedente (3):

«A mio parere l’élite russa soffre di condizionamenti culturali (in inglese cultural conditionings) che le impediscono di vedere la realtà oggettiva dell’ideologia mondialista (2, 3), una sorta di scotomizzazione collettiva (in inglese collective scotomization) (4).»

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1) Non sono più l’unico a criticare la disastrosa strategia dei russi nei confronti dell’Occidente globalista

29 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/29/non-sono-piu-lunico-a-criticare-la-disastrosa-strategia-dei-russi-nei-confronti-delloccidente-globalista/

2) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

3) Disfatta dei mondialisti: Brexit attuata e impeachment di Trump fallito

6 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/06/disfatta-dei-mondialisti-brexit-attuata-e-impeachment-di-trump-fallito/

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Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

Come è ben noto, e come ho già scritto in questo blog (1), strategic-culture.org è un sito controllato dai russi.

Ebbene, trovo incredibile che su tale sito sia stato pubblicato pochi giorni fa un articolo su Alexei Navalny in cui c’è scritto:

«The curious question is: why did the Russia authorities permit the private transport of a Russian citizen out of the country at a time when he was in a serious medical condition? [il neretto è mio] Was the Russian government unnerved by the media accusations of foul play against a dissident figure who has been lionized by the West as some kind of political hero? Did they feel the need to be excessively “open”?

Alexei Navalny, despite his high-profile among Western media, is a minor figure in Russian politics. His so-called anti-corruption campaigns have negligible interest for most ordinary Russian citizens, and minimal political impact for the Russian government. In short, Navalny is a professional gadfly whose importance is blown out of all proportion to its reality by Western media. There is nothing to gain for the Russian authorities in causing injury to this person, assuming that such a malicious event might even be considered.

That may well explain why Russian officials assented to Navalny being airlifted to Berlin, knowing full well that his medical condition was not caused by anything pertaining to deliberate, sinister action. Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty. It’s doubtful that the Americans, British, Germans or others would have followed a similar course for one of their citizens being take abroad, especially one who could be exploited for propaganda value.

Surely, Moscow did not underestimate the mentality of Russophobia which Western politicians suffer from? [il neretto è mio] The cardinal rule is never give hostages to fortune when dealing with buffoons like Britain’s Boris Johnson. It looks like Navalny is now one such hostage to anti-Russian fortune.»

UK’s Johnson Reprises Skripal Saga for Navalny ‘Poisoning’

Finian Cunningham

27 agosto 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/08/27/uks-johnson-reprises-skripal-saga-for-navalny-poisoning/

29 agosto 2020

www.zerohedge.com/geopolitical/uks-johnson-reprises-skripal-saga-navalny-poisoning

Mi colpisce soprattuto questa frase: «Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty.»

Ma proviamo a dare un spiegazione a questa strana e stravagante concessione su una questione di sovranità da parte dei russi, collegandola a questo assurdo e demenziale articolo pubblicato su asiatimes.com, su unz.com e su globalresearch.ca:

«President Putin has already said in the recent past that negotiating with Team Trump is like playing chess with a pigeon: the demented bird walks all over the chessboard, shits indiscriminately, knocks over pieces, declares victory, then runs away.

In contrast, serious lobbying at the highest levels of the Russian government is invested in consolidating the definitive Eurasian alliance, uniting Germany, Russia and China [il neretto è mio]

…Bismarck is back

Another possible secret deal already discussed at the highest intel levels is the possibility of a Bismarckian Reinsurance Treaty to be established between Germany and Russia. The inevitable consequence would be a de facto Berlin-Moscow-Beijing alliance spanning the Belt and Road Initiative (BRI), alongside the creation of a new – digital? – Eurasian currency for the whole Eurasian alliance, including important yet peripheral actors such as France and Italy [il neretto è mio].

Well, Beijing-Moscow is already on. Berlin-Beijing is a work in progress. The missing link is Berlin-Moscow.

That would represent not only the ultimate nightmare for Mackinder-drenched Anglo-American elites, but in fact the definitive passing of the geopolitical torch from maritime empires back to the Eurasian heartland [il neretto è mio].

It’s not a fiction anymore. It’s on the table.»

Definitive Eurasian Alliance Is Closer than You Think

Pepe Escobar

26 agosto 2006

asiatimes.com/2020/08/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

26 agosto 2020

www.unz.com/pescobar/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

28 agosto 2020

www.globalresearch.ca/definitive-eurasian-alliance-closer/5722417

È ovvio che se Vladimir Putin e l’élite russa che egli legittimamente rappresenta hanno la speranza che la Germania si allei con la Russia, allora la strana e stravagante concessione costituita dal trasporto in Germania di Alexei Navalny in coma indotto è spiegabilissima: si tratta di un atto amichevole per dimostrare all’élite tedesca la buona fede dell’élite russa, in vista di un patto di alleanza.

Ma purtroppo la suddetta speranza non si realizzerà affatto, la Germania globalista di oggi NON è la Germania nazionalista di Bismarck e non tradirà MAI il meme egoista “Lo Stato deve essere eliminato” (2), in quanto siamo al cospetto di una vera e propria possessione memetica (di cui i russi sono completamente ignari).

Questa assurda e demenziale speranza non è niente altro che il prodotto dell’assurda e demenziale analisi del mondialismo (basata sulla geopolitica) formulata da Alexander Dugin (3, 4).

La realtà è che i destini del genere umano e del pianeta terra sono nelle mani di due élites entrambe fuori di testa: l’élite globalista occidentale, come ho ampiamente mostrato nella mia analisi del mondialismo, e l’élite russa, che evidentemente crede alle favole assurde e demenziali di Alexander Dugin sulla geopolitica e sull’Eurasia (cfr. infatti 5).

———-

1) Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/03/adesso-i-russi-si-accorgono-di-hillary-clinton/

2) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

3) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

20 ottobre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

4) China, the Great Game, and Globalism

Alexander Dugin

20 gennaio 2017

katehon.com/article/china-great-game-and-globalism

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S.: dopo aver pubblicato questo post apprendo che anche il sito strategic-culture.org ha pubblicato il suddetto articolo di Pepe Escobar, a dimostrazione della sua importanza:

www.strategic-culture.org/news/2020/08/31/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

E il sito comedonchisciotte.org ne ha pubblicato una traduzione in italiano:

La vera alleanza euroasiatica è più vicina di quello che pensate

comedonchisciotte.org/la-vera-alleanza-euroasiatica-e-piu-vicina-di-quello-che-pensate/

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Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

Le analisi del mondialismo (o globalismo) conformiste e tradizionali hanno quattro strani difetti (da puntualizzare che nella mia analisi del mondialismo, di cui ho largamente scritto, tali difetti non sono presenti).

I) Innanzitutto ad esse sfugge il punto nodale della questione, che è l’intenzione dell’élite globalista di eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (la tecnocrazia è un concetto inventato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 1, 2, 3).

Per fare un esempio, quando si interpreta l’ideologia mondialista (che venne nominata da un rivoluzionario Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”, 4) come lotta di classe, capitalismo e imperialismo (ciò che costituisce un’interpretazione del mondialismo assai diffusa, 5, 6), il suddetto punto nodale viene completamente oscurato.

È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.

Perché mai si glissa su questo punto nodale, centrale, basilare, evidentissimo, di colossali dimensioni?

II) Alle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali sfugge inoltre il ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon, sia nella genesi storica dell’ideologia mondialista, sia nella genesi storica dell’Unione Europea (8, 9).

Coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo non conoscono forse la storia della filosofia? Essi non sanno chi inventò il concetto di tecnocrazia, che oggi si è incarnato nei tecnocrati di Bruxelles?

In internet è disponibile gratuitamente e integralmente il testo originale dell’opera di Saint-Simon sull’unificazione politica dell’Europa, scritto nel lontano 1814: De la réorganisation de la société européenne (10).

Anche questo occultamento del ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon nella genesi del mondialismo e dell’Unione Europea è strano, molto strano.

III) Un altro strano difetto delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali è quello di non capire che uno dei principali mezzi usati dall’élite globalista per eliminare gli Stati europei, cioè l’islamizzazione dell’Europa (che è un fatto sotto gli occhi di tutti), porterà inevitabilmente alla restaurazione in Europa dello Stato ad opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, dato che per l’Islam, al contrario del Cristianesimo, l’assenza dello Stato è letteralmente inconcepibile, e inoltre di non capire che ciò è una prova inoppugnabile della mancanza di razionalità del mondialismo (5).

I membri dei think tank di tutto il pianeta cosa fanno invece di prevedere ciò che accadrà alla fine del secolo o giù di lì (11)? Giocano a carte, vanno in palestra, si danno all’alcol, cosa diavolo fanno?

IV) Infine è veramente strano che praticamente nessuno di coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo, tranne me (7, 8), metta in relazione tale ideologia col millenarismo o chiliasmo (12).

Eppure è addirittura la Chiesa Cattolica ad affermare nel suo Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) che il comunismo è una forma secolarizzata di millenarismo (13) e quindi è facile estendere ciò al mondialismo, essendo ideologie antistato sia il comunismo che il mondialismo (7, 14).

Chi più della Chiesa Cattolica può sapere cosa è e cosa non è il millenarismo?

Ebbene, queste quattro enormi stranezze, che a prima vista sembrano inspiegabili, possono essere facilmente spiegate nel seguente modo: si tratta della volontà di occultare a tutti i costi, perfino a costo della propria autodistruzione, perfino a costo di una guerra nucleare totale, il fatto che la causa del mondialismo è il Cristianesimo e che la natura essenziale di tale religione è quella di essere contro lo Stato (perché è proprio così che il Cristianesimo storicamente nacque).

Non attuare tale occultamento significherebbe per l’Occidente e per la Russia criticare il Cristianesimo o quantomeno l’ethos cristiano (che è seguito ovviamente anche dagli atei e da coloro che si definiscono laici). E quindi si dà la colpa del mondialismo agli ebrei, alla massoneria, alla lotta di classe, al capitalismo, all’imperialismo, all’Illuminismo, alla geopolitica, ecc. ecc., di capro espiatorio in capro espiatorio, arrivando perfino ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani.

Certo, i cinesi non hanno niente a che fare col Cristianesimo e potrebbero riconoscere la verità senza problemi di sorta, se non fosse che essi col mondialismo si sono enormemente arricchiti e vogliono continuare a farlo: nel loro caso non è un problema di religione, è un problema di puro e semplice denaro.

———-

1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

3) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

4) Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”

5) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

6) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

7) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

11) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

12) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

13) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica (in italiano):

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

14) «E se lo Stato fosse un male e per di più non necessario? La risposta affermativa a questa domanda ha dato vita alle varie teorie della fine dello Stato. Occorre premettere che in tutte queste teorie lo Stato è inteso sempre come il detentore del monopolio della forza e quindi come la potenza che, unica su un determinato territorio, ha i mezzi per costringere i reprobi e i recalcitranti anche ricorrendo in ultima istanza alla coazione. Pertanto fine dello Stato vuol dire nascita di una società che può sopravvivere e prosperare senza bisogno di un apparato di coercizione…

…La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana…

…La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola.»

Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-123

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Da 65 anni l’élite occidentale ha subito un’orrida mutazione

1 maggio 2019

Infatti dal 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, che fu attuata principalmente ad opera di David Rockefeller e del Principe Bernhard dei Paesi Bassi (il marito della Regina Juliana dei Paesi Bassi e “the son of Prince Bernhard Casimir and nephew of Leopold IV, the last reigning prince of Lippe-Biesterfeld”, 1), l’élite occidentale è diventata contraria allo Stato, vale a dire, in parole comprensibili a tutti, è diventata anarchica.

Ed essa vuole eliminare gli Stati, distruggendo i popoli corrispondenti mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia (2, 3, 4).

È il mondo alla rovescia: il Re è un anarchico e, per eliminare lo Stato, vuole uccidere i suoi sudditi sovranisti.

Perfino la Chiesa di Roma, con l’elezione di Papa Francesco nel 2013, ha finito per subire questa orrida mutazione, che prende il nome di mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

Ne ho mostrato più volte l’origine storica, che risiede nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento: il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (5, 6).

Questo è il reale stato delle cose, ma nessuno vuole dirlo, anzi nessuno vuole nemmeno arrivare a pensarlo, e vigliaccamente si cercano capri espiatori, in un impressionante crescendo di idiozie: gli ebrei, la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo, la geopolitica, lo gnosticismo, ecc. ecc., fino ad arrivare ai satanisti e agli alieni rettiliani.

————-

1) Bernhard, prince of the Netherlands, prince of Lippe-Biesterfeld

https://www.britannica.com/biography/Bernhard-prince-of-the-Netherlands-prince-of-Lippe-Biesterfeld

2) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

3) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

4) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

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Michel Houellebecq si dedichi ai romanzi e lasci perdere la ricerca della verità

27 ottobre 2018

Non mi occupo di letteratura, perché la giudico inadatta a ricercare la verità, che è quello che più mi interessa.

E ho trovato che questo mio giudizio sulla letteratura è condiviso da Michel Houellebecq, l’autore di Sottomissione (Soumission), ecco infatti cosa egli dice in un’intervista nel 2015:

«In questo romanzo [Sottomissione, nota mia] lei sottolinea che gli intellettuali francesi hanno una propensione particolare a non sentirsi mai responsabili. Ma lei si è posto il problema della sua responsabilità di scrittore?

«Ma io non sono un intellettuale. Non mi schiero, non difendo alcun regime. Respingo ogni responsabilità, rivendico l’irresponsabilità, senza mezzi termini. A eccezione di quando nei miei romanzi parlo di letteratura, nel qual caso mi assumo la responsabilità del critico letterario. In verità, sono le opere di saggistica a cambiare il mondo».

Non i romanzi?

«Forse sì. Tuttavia, ho l’impressione che quello di Zemmour sia grosso, troppo grosso. Ho la sensazione che il “Capitale” fosse troppo grosso, e a essere letto e ad aver cambiato il mondo sia stato invece il “Manifesto del Partito Comunista”. Rousseau ha cambiato il mondo, sapeva essere convincente al momento giusto. È semplice, se si ha intenzione di cambiare il mondo bisogna dire chiaramente: “Ecco, il mondo è così e questo è quanto va fatto”, senza perdersi in considerazioni romanzesche. Perché non serve a niente».»

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2015/01/07/news/l-incubo-di-houellebecq-1.194048

Pochi giorni fa Michel Houellebecq ha ricevuto il Premio Oswald Spengler:

«Che Houellebecq fosse un figlio di Spengler nessuno dei suoi lettori più accorti l’ha mai dubitato. Lui, però, con la sua consueta ironia che non si accontenta mai di riaprire semplicemente la ferita – deve pure metterci il dito nella piaga –, ha tenuto a sottolineare che “il termine declino nel mio caso è ancora troppo delicato […] il mondo occidentale nel suo insieme si sta suicidando”. Come dargli torto! Inutile precisare, pertanto, che questo premio è meritatissimo.

Qual è il problema europeo? Con estrema lucidità e insolita dote schematica per un francese, l’autore precisa che i nodi cruciali sono demografia e secolarizzazione. In sostanza, non si fanno più figli e non si crede più in niente. La religione è diventata da retrogradi, quando invece “è l’unica cosa […] in grado di cambiare il comportamento di un essere umano”. Date queste premesse, dice lui, “è chiaro che arrivo alle conclusioni che sono identiche a quelle di Oswald Spengler”…

…L’unico auspicio, dal suo punto di vista, è che succeda per il Cristianesimo quello che è accaduto per l’Islam quando le élite vi stavano prendendo le distanze, ma le masse sono rimaste fedeli e, infatti, la demografia oggi è dalla loro parte. I cattolici francesi, per esempio, a quanto pare, si stanno riscoprendo come forza e mettono al mondo più bambini. Secondo lui, il loro numero aumenterà.»

http://www.pangea.news/michel-houellebecq-uno-spengler-ottimista-in-cerca-di-una-via-di-scampo-per-loccidente/

Insomma, Houellebecq oggi contraddice ciò che ha detto nel 2015, che la letteratura è inadatta a ricercare la verità, in quanto egli, che è essenzialmente un romanziere, suggerisce che l’unica speranza dell’Occidente è il Cristianesimo.

La verità, invece, è che il suicidio dell’Occidente a cui stiamo tutti assistendo è causato proprio dal Cristianesimo!

Infatti:

«Da tempo scrivo che il mondialismo (o globalismo) è un prodotto del Cristianesimo, cioè un prodotto di quella che fu, in un lontano passato, la rivoluzione sociale cristiana contro lo Stato schiavista romano (1, 2).

Ciò vale ovviamente anche per tutte le altre ideologie antistato (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 3).

Esistono fili invisibili, ma tenacissimi, che ci legano al passato, anche remoto.

Fili che ci fanno muovere come marionette inconsapevoli, perché questi fili sono relegati nell’inconscio collettivo.

Per diventare consapevoli, cioè per smettere di comportarci come marionette, bisogna far uscire questi fili dall’inconscio collettivo, bisogna renderli visibili.

Bisogna portare alla luce il rimosso.

Bisogna svelare la verità sul mondialismo e sulle ideologie antistato.

Altrimenti l’Occidente perirà.

E, addirittura, potrebbe perire l’umanità intera, dato che l’Occidente mondialista, cioè l’Occidente in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista (4), è pronto a scatenare la guerra nucleare contro la Russia nazionalista, pur di attuare la prescrizione di eliminare lo Stato creata duemila anni fa mediante l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, allo scopo di far cadere lo Stato schiavista romano (1, 2).

Questa è la vera spiegazione dell’attuale isteria antirussa dell’Occidente mondialista, altro che le sciocchezze della geopolitica (5).»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

In conclusione, Michel Houellebecq non ha capito nulla delle cause dell’attuale tragica situazione dell’Occidente: si dedichi ai romanzi e lasci perdere la ricerca della verità.

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Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

22 ottobre 2018

Ecco il video della famosissima battuta di Paolo Villaggio: “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca” (1):

Esattamente lo stesso si può dire del Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial), cioè del Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste lo Stato (2, 3, 4, 5, 6).

Mi era sfuggito che perfino Lucio Caracciolo, direttore e fondatore di Limes, cioè colui che ha scritto nel 2016 l’editoriale “Due per due fa cinque?” (7) e che ha partecipato al Bilderberg 2018 (8), ha scritto nel febbraio 2018:

«Negli anni Novanta del secolo scorso qualcuno, nell’Occidente trionfante, volle stabilire la fine non solo della geopolitica, persino della storia. E di chi in entrambe le discipline svolge il ruolo di primattore: lo Stato. In nome di un “mondo piatto” omologato dalla liberaldemocrazia e dal libero mercato. Nulla di tutto questo.

L’uomo resta animale territoriale. L’utopia del Nuovo Ordine Mondiale è esercizio del passato. I nostri spazi di esistenza restano contendibili. Chi immagina di poterli congelare, magari in nome del diritto internazionale (quasi non fosse anch’esso una ideologia strumentale a progetti geopolitici), soffre di acuta sindrome d’onnipotenza. La geopolitica aiuta a temperarla.»

http://www.limesonline.com/rubrica/cose-la-geopolitica-e-perche-va-di-moda

(7 febbraio 2018)

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2018/02/01/news/dalla-terra-all-uomo-perche-la-geopolitica-appassiona-1.317661

(1 febbraio 2018)

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1) “La corazzata Potemkin” (titolo originale: “Броненосец «Потёмкин»”) è un film di Sergei Eisenstein del 1925, a cui Fantozzi, il personaggio interpretato da Paolo Villaggio, era obbligato ad assistere ripetutamente.

Vedi anche:

http://www.secoloditalia.it/2017/07/una-cagata-pazzesca-cosi-paolo-villaggio-umilio-gli-intellettuali-di-sinistra-video/

2) «Il mondialismo (sono suoi sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è un’ideologia che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra e che vuole fare ciò per mezzo dell’ultracapitalismo.

In altre parole, il mondialismo vuole instaurare, per mezzo dell’ultracapitalismo, un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esista lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

3) «Si tratta del Regno di Cristo, che, nonostante il nome, non è affatto uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente, in quanto il Messia cristiano, vale a dire Cristo, ha sia natura umana, sia natura divina, mentre il Messia ebraico, che non è Cristo, ha solo natura umana.

È adesso lampante che il Cristianesimo intende eliminare lo Stato, mentre l’Ebraismo no.

La forma modernizzata e laicizzata del Regno di Cristo viene chiamata dal mondialismo Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

4) «Cos’è l’«ordine mondiale liberale», in inglese «liberal world order»?

È il Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, NWO, vale a dire ciò che il mondialismo (o globalismo, o internazionalismo liberale, o internazionalismo di David Rockefeller) vuole a tutti i costi imporre all’umanità: l’eliminazione dello Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/22/schauble-il-nwo-deve-sottomettere-russia-e-cina/

5) «Nel caso del mondialismo potremmo quindi arrivare facilmente a una guerra nucleare contro il popolo russo, che palesemente ed esplicitamente (a causa del cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande) non vuole il mondialismo, cioè l’avveramento del Regno di Cristo sulla terra, cioè il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) «Oggi i mondialisti vogliono realizzare il Nuovo Ordine Mondiale (nominato per esempio da George H. W. Bush, ossia George Bush senior, in un suo famoso discorso del 1991, 5), in inglese New World Order, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato.

Il Nuovo Ordine Mondiale è la versione moderna e secolarizzata del Regno di Cristo sulla terra descritto nell’Apocalisse di Giovanni.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

7) «La propaganda mondialista è alla frutta: non sapendo più che diavolo argomentare contro Putin e la Russia e avendo quell’elefante nella stanza che è il disastro europeo (il disastro dell’euro sommato al disastro dell’immigrazione islamica incontrollata), non sapendo proprio più che dire, è arrivata al punto di inventarsi che per Vladimir Vladimirovič Putin e per i russi “2×2=5” [sic].

Basta scrivere in Google “putin due per due fa cinque” senza virgolette per trovare l’editoriale di Limes (4/02/2016) intitolato Due per due fa cinque?»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/02/05/nuovi-livelli-di-propaganda-mondialista/

8) «Noto in particolare tra i partecipanti:

Caracciolo, Lucio (ITA), Editor-in-Chief, Limes…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/09/piccolo-giallo-della-lista-dei-partecipanti-del-bilderberg-2018/

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