Posts Tagged ‘germania’

COVID-19: facciamo il punto della situazione

24 maggio 2020

Facciamo il punto della situazione: al momento in cui scrivo (07:00am CEST, 24 maggio 2020), i paesi che hanno il più alto numero di morti da COVID-19 per milione di abitanti (questo è il dato che importa realmente), disposti in ordine decrescente, sono, secondo il sito worldometer, i paesi che si possono vedere in questo screenshot (vedi la colonna sotto la casella Deaths/1M pop), screenshot scattato dopo aver cliccato due volte su questa casella.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ho tagliato fuori volutamente i paesi che hanno meno di 200 Deaths/1M pop.

I paesi riportati sono tutti dell’Europa occidentale più gli Stati Uniti d’America (infatti Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e Montserrat è un British Overseas Territory). Questo non è un risultato soltanto di oggi: è esattamente così da quando visito il sito worldometer, cioè da diversi giorni.

Come ho già scritto:

«È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).» (1)

Anche il sito della Johns Hopkins University (nel quale però – a differenza del sito worldometer – i paesi sono ordinati secondo i morti totali – in ordine decrescente – e non è possibile ordinarli in modo diverso) riporta valori equivalenti, vedi l’ultima colonna a destra, cioè Deaths/100k pop:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Da notare che i numeri dei Case-Fatality non sono molto utili, perché, come lo stesso sito ci informa alla stessa pagina, questi numeri dipendono dal numero di gente testata, che ovviamente varia da paese a paese:

«Differences in mortality numbers can be caused by:

Differences in the number of people tested: With more testing, more people with milder cases are identified. This lowers the case-fatality ratio.»

In conclusione, i paesi più colpiti dalla COVID-19, ordinati in senso decrescente per morti per milione di abitanti (worldometer) e per morti per centomila abitanti (Johns Hopkins University), escludendo i paesi piccolissimi come San Marino, Andorra, ecc., sono alla data surriportata:

1. Belgium – 797 Deaths/1M pop e 80.65 Deaths/100k pop

2. Spain – 613 Deaths/1M pop e 61.27 Deaths/100k pop

3. UK – 541 Deaths/1M pop e 54.86 Deaths/100k pop

4. Italy – 541 Deaths/1M pop e 53.97 Deaths/100k pop

5. France – 434 Deaths/1M pop e 42.12 Deaths/100k pop

6. Sweden – 396 Deaths/1M pop e 38.54 Deaths/100k pop

7. Netherlands – 339 Deaths/1M pop e 33.70 Deaths/100k pop

8. Ireland – 325 Deaths/1M pop e 32.80 Deaths/100k pop

9. USA – 298 Deaths/1M pop e 29.34 Deaths/100k pop

10. Switzerland – 220 Deaths/1M pop e 22.34 Deaths/100k pop

Notare che nei due siti l’ordine dei paesi è identico.

Si tratta grosso modo dei paesi che una volta erano detti “primo mondo”, cioè i “paesi sviluppati”, sono paesi NATO (tranne Sweden, Ireland e Switzerland) e sono senza alcun dubbio i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo (con l’inspiegabile assenza della Germania).

Invece il “secondo mondo” (p.e. Russia) e il “terzo mondo” (p.e. India) se la cavano assai bene:

Russia – 23 Deaths/1M pop e 2.25 Deaths/100k pop

India – 3 Deaths/1M pop e 0.28 Deaths/100k pop

Perché la COVID-19 è molto più diffusa nei paesi globalisti?

Come ho già scritto:

«Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.» (2)

Un altro modo è quello di gonfiare fraudolentemente il numero dei morti da COVID-19 (3, 4, 5).

Un terzo modo per amplificare la COVID-19 (ma che ovviamente non cambia i numeri dei morti, a differenza dei primi due) è quello di utilizzare i media globalisti, gli scienziati globalisti, ecc., ecc., per terrorizzare la gente, esagerando la portata di questa malattia.

Qual è lo scopo di tutto ciò?

Non è certamente il denaro come molti pensano, sbagliando: tanto per fare un esempio, a Bill Gates non serve altro denaro.

È il lockdown il vero obiettivo (o almeno uno degli obiettivi: un altro obiettivo è certamente quello di vaccinare tutto il genere umano con chissà che cosa, ma questo è un sentiero nel quale non voglio qui inoltrarmi, per l’orrore che esso mi suscita, vedi comunque 6, 7, 8).

Come ho già scritto a proposito dei lockdown:

«I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo)…» (9)

—–

1) Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

2) La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

3) «In una trasmissione di Fox News il Senatore del Minnesota Scott M. Jensen, che tra l’altro è anche medico, dichiara che le morti attribuite al Covid 19 negli Stati Uniti sono gonfiate perché per ogni ricoverato morto per covid19, l’ospedale (privato) incassa 19.000$ e se il ricoverato usufruisce anche della ventilazione assistita, il rimborso per l’ospedale sale a 38.000$.

Ecco la ragione per cui negli Stati Uniti il numero dei morti attribuiti al Covid 19 è gonfiato: per ragioni prettamente di interessi economici.»

Perché i numeri dei decessi da covid19 sono gonfiati?

28 Aprile 2020

www.life.it/1/perche-i-numeri-dei-decessi-da-covid19-sono-gonfiati/

4) “C’È UNA MANIPOLAZIONE DEI DATI SUI DECESSI DA CORONAVIRUS” – LA DENUNCIA DEL DR. JENSEN

22 aprile 2020

https://youtu.be/jhhT3IO2qAo

5) England Falsifies COVID Data: More than A Hundred Thousand Coronavirus Tests were “Double-counted”

22 maggio 2020

www.globalresearch.ca/england-falsifies-covid-data-tens-of-thousands-of-coronavirus-tests-were-double-counted/5713755

6) Petizione alla Casa Bianca ha raccolto a oggi più di 469 mila firme «For Investigations Into The “Bill & Melinda Gates Foundation” For Medical Malpractice & Crimes Against Humanity» e Robert F. Kennedy Jr. attacca la «Gates’ Globalist Vaccine Agenda»

1 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/01/petizione-alla-casa-bianca-ha-raccolto-a-oggi-piu-di-469-mila-firme-for-investigations-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-medical-malpractice-crimes-against-humanity/

7) Intervista a Judy Mikovits, PhD

9 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/09/intervista-a-judy-mikovits-phd/

8) Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/17/due-voci-italiane-sulla-covid-19-sara-cunial-e-alessandro-meluzzi/

9) L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/16/lirrefrenabile-trend-del-premio-nobel-per-leconomia-che-dice-fesserie-per-fare-propaganda-globalista/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

Ecco due screenshot del sito worldometer alla pagina coronavirus, scattati alle 11:00am CEST del 15 maggio 2020, dopo aver cliccato (due volte) sulla casella Deaths/1M pop:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Come si può notare sono tutti paesi europei (ci sono anche due piccoli paesi extraeuropei: Sint Marteen, che però fa parte del Regno dei Paesi Bassi, e Montserrat, che è un British Overseas Territory) più gli Stati Uniti d’America.

Ho volutamente escluso i paesi con meno di 200 Deaths/1M pop.

Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Paolo Savona, la Germania e la sua politica di potenza

25 maggio 2018

Ho sentito in TV che è in uscita un libro dell’economista Paolo Savona, che forse (speriamo) diventerà Ministro dell’Economia nel nascente governo sostenuto da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio.

Questo libro, il cui titolo dovrebbe essere Come un incubo e come un sogno, stando alle anticipazioni riportate dalla stampa, dovrebbe riguardare anche la cosiddetta politica di potenza della Germania.

Ebbene, ho scritto su tale argomento sia nei miei due saggi di scienza politica, sia in questo blog:

«Comunque, se nel Seicento i tedeschi avessero avuto il buon senso di trattare gli Asburgo come gli inglesi trattarono nello stesso secolo gli Stuart (ossia con la prima e la seconda rivoluzione inglese), non ci sarebbero in seguito state né la prima, né la seconda guerra mondiale, la cui remota origine fu la Controriforma degli Asburgo, che distrusse l’unità politica del popolo tedesco e produsse in esso una palese volontà di potenza ipercompensatoria.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pag. 33

«Per quanto riguarda la cultura tedesca e quella italiana, esse sono culture difettive. Di ciò ho scritto ampiamente altrove (18, 39).
Il difetto della prima è la mancanza di unità politica (Germania e Austria sono infatti due Stati separati), che ha generato in passato, e continua a generare anche oggi, una palese volontà di potenza ipercompensatoria, per il semplice motivo che in Europa, in assenza di barriere geografiche, l’impulso di coloro che parlano la stessa lingua a unirsi politicamente è irrefrenabile e inestirpabile…

…Bloccare il suddetto impulso significa renderlo ancora più forte e pervasivo, e il risultato, com’è tristemente noto, è quello di stimolare nella cultura tedesca micidiali fantasie di potenza.
La politica di Angela Merkel, ad esempio, è un’evidente politica di potenza, appena mascherata da buone maniere e da sorrisi di circostanza.»

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com, pagg. 41-42

Vedi anche, su questo blog, questi due post:

Se lo Stato è indispensabile, bisogna non solo rigettare l’Unione Europea, ma anche attuare un’igiene politica degli Stati europei (28 dicembre 2012)

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/28/se-lo-stato-e-indispensabile-bisogna-non-solo-rigettare-lunione-europea-ma-anche-attuare-unigiene-politica-degli-stati-europei/

La volontà di potenza adleriana della cultura tedesca (27 febbraio 2013)

https://luigicocola.wordpress.com/2013/02/27/la-volonta-di-potenza-adleriana-della-cultura-tedesca/

Del resto questa volontà di potenza della Germania è dichiarata esplicitamente nell’inno nazionale tedesco, che inizia così:

“Deutschland, Deutschland über alles,
über alles in der Welt”

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/02/06/linno-nazionale-della-germania/

Anche un cretino capirebbe che è stato un enorme sbaglio fare della Germania il perno dell’Unione Europea.

L’ho scritto molte volte, l’élite mondialista è un’élite fuori di testa, contraria alla Ragione, anzi affetta da cretinismo europeista, e per giunta anche molto ignorante.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le lezioni della storia di cui parla Angela Merkel

26 gennaio 2018

By Nuremberg-1-.jpg:English: Work of the United States Governmentderivative work: Beao (Nuremberg-1-.jpg) [Public domain], via Wikimedia Commons

Sai che paura

6 luglio 2015

Grexit, Merkel gela trattative: ‘Non vedo presupposti per intesa, ma tutto dipende da Atene”. Schauble chiude su debito
http://finanzaemercati.org/2015/07/06/grexit-merkel-gela-trattative-non-vedo-presupposti-per-intesa-ma-tutto-dipende-da-atene-schauble-chiude-su-debito/

Non capire la situazione

23 giugno 2015

Pochi giorni fa, Albert A. Stahel, esperto militare svizzero e direttore dell’Istituto per gli studi strategici di Wädenswil, ha espresso l’opinione che, entro pochi anni (da 1 a 5), la Germania cambierà alleato (e protettore), ossia che passerà dagli Stati Uniti d’America alla Russia di Putin.

Vedi qui:

http://it.sputniknews.com/politica/20150618/585803.html

e qui:

http://www.focus.de/politik/ausland/ukraine-krise/hinwendung-zu-russland-militaerexperte-ukraine-krise-koennte-zu-deutschem-kniefall-vor-putin-fuehren_id_4755148.html

A mio parere Stahel non ha ben compreso la situazione, ossia il catastrofico scenario nel quale oggi noi tutti viviamo (purtroppo).

Egli infatti, come si evince dall’articolo di Focus, pensa in termini di Ragione: in base ad essa è ovvio, potrei dire perfino banale, prevedere ciò che ha previsto.

Il punto nodale della situazione è però che gli attori occidentali di questo incredibile, ma reale, scenario sono mossi dall’irrazionalità più esasperata.

C’è in atto uno scontro epocale tra l’Occidente posseduto dal millenarismo, vale a dire da un’ideologia di natura religiosa, e i popoli non occidentali, i quali sono totalmente estranei ad esso.

Il primo vuole suicidarsi eliminando lo Stato, che è una necessità razionale, i secondi vogliono giustamente conservarlo e difenderlo.

Quindi tutta l’analisi di Stahel crolla, perché presuppone un dato, la razionalità degli attori occidentali, che è invece un dato totalmente inesistente.

Per approfondire vedi:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Bisogna però dire che i militari, di qualsiasi parte del mondo siano, sono più portati dei politici all’uso della Ragione, proprio a causa del loro lavoro. Sarebbe auspicabile che essi prendessero in mano la situazione. Se non altro, almeno per impedire una guerra nucleare.

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Le balle della propaganda occidentale

7 maggio 2015

Leggo sulla Stampa del 5 maggio:

“L’orso russo mostra gli artigli. In occasione del “Victory Day”, l’annuale parata militare che si tiene a Mosca ogni 9 maggio, Vladimir Putin presenterà al mondo il carro armato T-14, primo tank progettato e prodotto da Mosca dopo la dissoluzione dell’Urss…

…Il T-14 pesa 57 tonnellate, ha la torretta a controllo remoto, un sistema automatico di ricarica e un alto livello di protezione per l’equipaggio. Esperti militari russi e occidentali sostengono che è superiore a tutti gli altri carri armati. Alla sfoggio di potenza fa da contraltare l’isolamento: molti leader mondiali (Obama e la Merkel su tutti) hanno rifiutato l’invito a presenziare alla parata. Ci sarà invece il presidente cinese Xi Jinping.”

http://www.lastampa.it/2015/05/05/esteri/victory-day-putin-presenta-il-nuovo-supertank-russo-WvJtufVUkdBD61wDA7DQ2J/pagina.html

Ma come si fa a parlare di “isolamento” della Russia quando ha al fianco nientepopodimeno che la Cina?

Siamo noi occidentali ad essere isolati!

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Obama: nuovi livelli di fallimento

19 marzo 2015

L’amministrazione Obama sembra avere come scopo quello di illustrare al mondo nuovi livelli di fallimento.

L’ultimo è questo: Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno deciso di entrare come membri fondatori nella Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), la banca d’investimento guidata dalla Cina.

Un vero e proprio “diplomatic disaster” per Obama, come scrive The Washington Times:

http://www.washingtontimes.com/news/2015/mar/18/obama-humiliated-as-allies-join-chinas-asian-infra/

Vedi anche qui:

http://www.formiche.net/2015/03/19/banca-sviluppo-cinese-usa-europa-italia/

e qui:

http://www.panorama.it/economia/cina-contro-usa-guerra-banca/

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Cosa siamo? Siamo nazionalisti

1 marzo 2015

Chiunque sia contrario al mondialismo è un nazionalista.

Non si deve aver paura delle parole.

“Nazionalista” non è un insulto.

Noi vogliamo conservare lo Stato, che è indispensabile, che è una necessità della Ragione.

Lo Stato è ciò che difende il popolo: un popolo senza Stato può essere aggredito da chiunque.

Può essere aggredito dai mondialisti, può essere aggredito dall’Islam in guerra.

Uscire dall’euro non ci basta.

Uscire dall’euro e mantenere immutate le attuali politiche di immigrazione è un’idiozia, perché lo Stato verrebbe spazzato via comunque.

Noi vogliamo conservare la nostra identità, la nostra cultura, i nostri valori, i nostri costumi, la nostra religione, la nostra lingua.

Noi non vogliamo morire per far piacere all’Unione Europea, alla Germania, alle banche, alla finanza internazionale, ai criminali mondialisti che stanno pugnalando alla schiena i popoli del mondo, agli islamici che ci vogliono invadere.

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