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Tre pezzi facili (da confutare)

21 aprile 2015

Ecco tre brani di autori diversi, che sono facili da confutare. Si tratta insomma di tre perle.

La prima perla è un piccolo capolavoro di follia, da un articolo di Pierluigi Battista pubblicato sul Corriere della Sera venerdì 20 marzo 2015:

“Tutti a dire che è stata una disgrazia, che è colpa nostra se l’Isis è finito in Libia, mentre Gheddafi, che sarà pure stato un despota pagliaccio, ma era pur sempre il «nostro» despota pagliaccio, che è colpa nostra l’Iraq, che è colpa nostra la Siria…

…L’Occidente ha commesso innumerevoli errori, ma la vulgata salmodiata dai paladini delle nostre infinite colpe, offre una spiegazione fuorviante perché non vuole ammettere che la guerra che sta facendo un numero impressionante di vittime non è stata scatenata da «noi», ma da «loro».”

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=550bd2ddcadd3

Eh già, sono «loro» che hanno scatenato la guerra: così, senza motivo.

Un bel giorno si sono svegliati e si sono detti: «Oggi scateniamo la guerra contro l’Occidente!».

Veniamo al secondo pezzo, una perla di Alain de Benoist (da un’intervista concessa a Giacomo Gabellini, 2 gennaio 2012):

“Credere anche che il sistema capitalista obbedisca a strategie escogitate in seno al Club Bilderberg e alla Commissione Trilaterale mi sembra molto ingenuo, e anche un pò puerile. Questa inclinazione rappresenta un tratto classico delle “teorie della cospirazione” di destra. Le persone di destra tendono sempre a ridurre il tutto all’azione nociva di un piccolo numero di persone. È per questo che non hanno mai compreso gli effetti sistemici che derivano dalla progettazione di strutture. Organizzazioni come il Club Bilderberg e la Commissione Trilaterale sono al massimo i luoghi della concertazione, insieme con gli strumenti della forma-capitale. Ma non sono luoghi dove si decide.”

http://www.statopotenza.eu/1470/1470

Ma per carità, non decidono niente, stanno lì per discutere di letteratura, tipo: «Che ne pensa del flusso di coscienza di Joyce?».

Questa perla di de Benoist è proprio un fulgido esempio di cretinismo strutturalista.

Il mondialismo, lungi dall’essere una fase ulteriore del capitalismo, è un’ideologia in piena regola, al pari, per esempio, del comunismo. Lenin e i suoi compagni di partito non decisero nulla nel 1917? O questo è un modo “molto ingenuo, e anche un pò puerile” di concepire la storia?

E veniamo al terzo pezzo, la terza perla, da un articolo di Maurizio Blondet del 28/12/2005, intitolato Confermato: Wojtyla era ebreo (forse frankista):

“Lo ha scoperto con gioia Yaakov Wise, uno studioso di genealogie ebraiche che abita a Manchester.
Da esperto del problema, Wise ha fatto ricerche sull’ascendenza del lato femminile della famiglia Wojtyla: per decreto rabbinico sono le madri, non i padri, a trasmettere l’ebraicità…

…Ma sapeva Wojtyla di avere sangue ebreo?
Wise sostiene di sì.”

https://forum.termometropolitico.it/395283-confermato-wojtyla-era-ebreo-forse-frankista.html

Blondet, nel XXI secolo, crede che ci sia un pezzetto di DNA che attesti l’ebraicità!

Ma perché non si legge un manuale elementare di biologia molecolare? Può sicuramente farcela. A capirlo.

Che l’ebraicità si trasmetta per via uterina è una verità teologica della religione ebraica. Ma non è una verità scientifica. A Blondet sfugge questa banale differenza fra verità teologica e verità scientifica.

Per esempio, nel Cristianesimo cattolico esiste il concetto di transustanziazione, ma nessuno si sogna di confondere questa verità teologica della religione cristiana cattolica con una verità scientifica.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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