Posts Tagged ‘gianluigi paragone’

Perché gli economisti non si interrogano seriamente sulla volontà europea di distruggere lo Stato?

19 dicembre 2012

Nel post precedente ho scritto che Alberto Bagnai, un economista di tutto rispetto, nel corso di un recente dibattito, ha pronunciato le seguenti parole:

“…perché la macchina europea è una macchina per l’abolizione dello Stato, questo è…”.

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/18/alberto-bagnai-leuro-leconomia-e-lo-stato-il-problema-e-economico-o-politico/

È interessante osservare che Bagnai, nel suo noto libro Il tramonto dell’euro – Come e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e benessere in Europa (Imprimatur, 7 novembre 2012), cita in bibliografia Alain Parguez, per un articolo pubblicato sull’Eastern Economic Journal nel 1999, dal titolo The Expected Failure of the European Economic and Monetary Union: A False Money against the Real Economy (l’articolo è scaricabile gratuitamente in rete qui:  http://ideas.repec.org/a/eej/eeconj/v25y1999i1p63-76.html).

Anche quest’economista, Alain Parguez, nella trasmissione TV di Gianluigi Paragone L’ultima parola del 20 luglio 2012, ha detto chiaro e tondo che l’euro è stato creato proprio per distruggere lo Stato, come ho riportato in un mio vecchio post. Infatti, al punto 00.49.13 del video della suddetta trasmissione TV disponibile all’indirizzo qui sotto, Parguez afferma: “…era chiaro dall’inizio che la creazione dell’euro avrebbe dovuto sfociare nella distruzione dello Stato…”.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-562e7042-d847-4816-921b-ec60c4536332.html#p=0

Ora, la mia domanda è questa: se più economisti di vaglia arrivano ad affermare ciò, che non è proprio una bagatella, perché essi (e i loro colleghi) non si chiedono (e seriamente, vale a dire senza ricorrere alla teoria del complotto o all’argomento della stupidità umana) qual è la causa di questa volontà di eliminare lo Stato?

Io ho un’idea ben precisa di tale causa e ne ho scritto sia nel mio saggio di scienza politica Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi (lulu.com, 19 aprile 2012, prima edizione), sia in vari post, ad esempio in questi:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/11/la-fissazione/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/18/perche-loccidente-cerca-ripetutamente-di-suicidarsi/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/19/bertrand-russell-e-john-locke-2/

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I due corni del problema

22 luglio 2012

Nella trasmissione TV di Gianluigi Paragone “L’ultima parola” del 20 luglio 2012 c’era anche Paolo Barnard, il giornalista noto per essersi fortemente impegnato nella divulgazione della Teoria Monetaria Moderna (Modern Monetary Theory, o Modern Money Theory, MMT).

Barnard è assai encomiabile per la passione e l’impegno che profonde nel propagandare soluzioni nuove al disastro economico provocato dall’euro e nel propagandare il concetto che senza lo Stato siamo completamente indifesi nei riguardi del sistema finanziario internazionale.
Vedi:

http://paolobarnard.info/

Ebbene, Barnard, nella suddetta trasmissione TV, ha espresso un concetto fondamentale:

“Lei [si rivolgeva a Maroni] si deve porre la domanda: chi crea la liquidità? Chi crea il bene finanziario? 1. Lo Stato 2. Le banche. Con il sistema euro lo Stato è morto.”

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-562e7042-d847-4816-921b-ec60c4536332.html#p=0

O lo Stato o le banche. Sono questi i due corni del problema.

La sinistra politica italiana, spacciatrice di utopie, ha voluto eliminare lo Stato pensando di realizzare il paradiso in terra, di realizzare l’utopia, e invece, senza lo scudo dello Stato, si è trovata davanti il potere delle banche!
Non che lo Stato sovrano non abbia il potere, ma un conto è un potere che ha lo scopo di difendere la comunità, un altro è un potere al quale della comunità non frega niente, un potere per il quale la comunità è solo un pollo da spennare!

Illuminante, sempre nella suddetta trasmissione TV, anche il breve intervento di Alain Parguez (Professore Emerito di Economia dell’Université de Franche-Comté at Besançon, ed ex consigliere di Mitterrand), il quale ha detto chiaro e tondo che l’euro è stato creato proprio per distruggere lo Stato.

Vedi un altro intervento di Alain Parguez, quello pronunciato a Rimini il 25 febbraio 2012 al seminario sulla Teoria Monetaria Moderna organizzato da Paolo Barnard:

http://www.libreidee.org/2012/05/parguez-con-leuro-si-avvera-oggi-il-sogno-dei-fan-di-hitler/

Focalizziamo l’attenzione su un punto di quest’ultimo intervento di Parguez:
“Cito il direttore generale del ministero delle finanze francese, che appartiene all’ordine monastico dei Benedettini ed è anche il capo dell’Opus Dei francese – fra l’altro, anche la Commissione Europea (come il governo francese) è ampiamente controllata dall’Opus Dei.”

Leggiamo adesso questo passo di Bobbio:
“All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato [il corsivo è mio] non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

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Gli Stati non sono razzi e non hanno una funzione propulsiva

21 luglio 2012

Ho visto ieri sera in TV la trasmissione di Gianluigi Paragone “L’ultima parola”. E ho sentito l’ex ministro Maroni dire assurdità del tipo, ad esempio, che «…gli Stati nazionali, così come li conosciamo, hanno finito la loro funzione propulsiva…».

Vedi:

http://video.corriere.it/maroni-sbagliato-entrare-euro-ma-non-bisogna-uscirne/5ca82730-d310-11e1-acdf-447716ba2f20

Se Norberto Bobbio fosse ancora vivo e fosse stato presente, avrebbe spiegato a Maroni (laureato in giurisprudenza, ex ministro dell’interno ed ex ministro del lavoro) che l’idea dell’«estinzione dello stato» è «un’ubbia, una specie di fissazione», in quanto: «…non vi saranno più matrimoni infelici, incidenti automobilistici, delitti sessuali? E se vi saranno a chi spetterà il còmpito di proclamare la separazione o il divorzio, il risarcimento del danno e la pena, se non a un giudice, e a chi di farle eseguire se non a funzionari muniti di forza?» (Norberto Bobbio, Politica e cultura, Einaudi, 2005, pagg. 158-159).

Si tratta, cioè, di una delle «due funzioni essenziali» dello Stato: «la milizia e i tribunali» (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Non esiste una terza funzione dello Stato, quella propulsiva, come sembra ritenere invece l’ex ministro Maroni.

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