Posts Tagged ‘giuseppe conte’

Coronavirus: l’Italia è il secondo paese al mondo sia per contagiati che per morti

10 marzo 2020

Ecco due screenshot presi il 9 marzo 2020, ore 23:28, Central European Time:

 

 

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 

 

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

Notare che sul sito del governo italiano (che attualmente è il governo Conte II) si è scelto di non mettere in evidenza i contagiati totali (che sono la somma delle tre voci riportate: 7.985 positivi + 463 deceduti + 724 guariti = 9.172), il che, a mio parere, è una scelta ingannevole e biasimevole.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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C’è un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani?

6 marzo 2020

A sentir parlare gli sciagurati membri del governo Conte II, ma anche a sentir parlare moltissimi italiani che non ne fanno parte, la conclusione a cui chi ascolta dovrebbe necessariamente arrivare è che ci sia un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani.

Gli altri paesi ci accusano di essere l’anello debole della lotta all’epidemia, o meglio pandemia, da coronavirus!

Sono essi in errore o siamo in errore noi italiani?

È assai duro il risveglio della realtà: purtroppo gli italiani vivono da tempo in un universo parallelo nel quale l’Italia non ha difetti, anzi, al contrario, può vantare innumerevoli eccellenze, ha la Costituzione “più bella del mondo” (Roberto Benigni docet) e via discorrendo.

Ma il coronavirus se ne infischia dell’universo parallelo in cui vivono gli italiani!

Ho scritto in un mio saggio di una decina di anni fa:

«Il popolo italiano, in conclusione, ha la tendenza a falsificare la realtà. Questa tendenza è stata descritta (ma non spiegata) da alcuni scrittori, sia italiani, per esempio Luigi Barzini, sia stranieri, per esempio Hans Magnus Enzensberger.
Ecco un altro brano tratto da “Gli italiani”, che fu scritto a metà degli anni Sessanta:
“Il sospetto che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d’angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un’educazione seria, quando crescono e se ne accorgono. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza.”
(9, pag. 107)
Leggiamo un brano di Enzensberger, scritto nel 1983:
“Salgo sull’aereo a Francoforte e dopo un’ora atterro in un paesaggio assolutamente fantastico… in un paese che pullula di mitomani. Apro il primo giornale italiano che mi capita e già mi trovo in un gigantesco Luna Park… per cinquecento lire pagate all’edicola salgo sul trenino degli orrori. Dappertutto congiure, manipolatori, logge segrete, melodrammatici conflitti fra bande opposte, incomprensibili intrighi di palazzo… I fatti semplicemente svaniscono. La realtà diventa un romanzo a fumetti.”2
(10, pag. 97)
Enzensberger (che ha vissuto in Italia e la conosce molto bene) non potrebbe essere più esplicito: accusa gli italiani di essere mitomani. Cos’è un mitomane? È colui che per definizione falsifica la realtà.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 18-19

È arrivato il momento che gli italiani si destino dai loro sogni e dalle loro fantasticherie autoconsolatorie: bisogna guardare in faccia la realtà e cambiare l’Italia, che è la nostra patria, il nostro sommo bene.

Essere patrioti non vuol dire negare la realtà, vuol dire lavorare per eliminare i problemi della patria, vuol dire combattere chi la vuole affossare (e sono parecchi, in Italia e fuori dall’Italia, per esempio in Vaticano).

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L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di contagiati dal coronavirus

25 febbraio 2020

Al momento in cui scrivo (25 febbraio 2020, ore 11 e 30 a. m., Central European Time), l’Italia è il terzo paese al mondo (e di gran lunga il primo paese dell’Occidente) per numero di contagiati dal coronavirus (270).

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Ecco uno screenshot preso alla data surriportata (“Others” è la nave Diamond Princess, che non è un paese).

Nel precedente post (1) ho riportato la mia spiegazione di questo primato negativo dell’Italia: perché, come scrivo da anni, lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato (2), un eufemismo per non dire che lo Stato italiano è uno Stato fallito.

Lo Stato, al contrario di ciò che pensa erroneamente l’élite globalista, ha il compito fondamentale di proteggere la comunità di cui è espressione: è la teoria protezionistica dello Stato, in inglese “the protectionist theory of the state”, di cui scrisse Karl Popper (che non era affatto un mondialista) nella sua famosa opera di filosofia politica La società aperta e i suoi nemici, in inglese The Open Society and its Enemies (3, 4, 5).

La spiegazione data dal governo Conte II è invece che questo primato negativo dell’Italia sia dovuto semplicemente al fatto che in Italia sono stati effettuati molti più test rispetto agli altri paesi dell’Occidente: si tratta di una spiegazione facilmente smentibile, perché essa implica che gli altri paesi dell’Occidente dovrebbero presentare col passare dei giorni un numero di casi simile a quello dell’Italia, cosa che al momento non sta affatto avvenendo.

Vedremo nei prossimi giorni.

Da sottolineare che non si tratta di una questione teorica, ma di “migliaia di morti” come ha detto Walter Ricciardi:

«Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è tornato a parlare dell’emergenza coronavirus. Infatti, dopo aver ribadito la necessità di mettere in quarantena coloro che provenivano dalla Cina, il professore ha spiegato che “se il Coronavirus si diffonde come l’influenza stagionale, avremo migliaia di morti”. Il Covid-19 infatti, ha un tasso di mortalità superiore a qualsiasi altra influenza stagionale…

…“Il Covid-19 non è come una normale influenza, ha un tasso di mortalità più alto”. Walter Ricciardi torna a fare chiarezza sul coronavirus, avvertendo i cittadini che la malattia passa da un tasso di mortalità pari allo 0,2% di influenza stagionale, a circa il 3% di possibilità di morire

Coronavirus, Walter Ricciardi: “Tasso di mortalità pari al 3%”

25 febbraio 2020

https://it.notizie.yahoo.com/coronavirus-walter-ricciardi-tasso-di-084729869.html

——

P.S. 26 febbraio 2020: è lo stesso Walter Ricciardi a smentire la spiegazione data dal governo Conte II (più contagiati in Italia perché in Italia sono stati fatti molti più test).

Ecco infatti una sua frase riportata dal sito quotidiano.net:

“la Francia ha fatto 300 tamponi, noi 4.000, e il Regno Unito 6.000, ma con una metodologia e seguendo un protocollo rigoroso”

Coronavirus in Italia, Ricciardi: “Ridimensionare l’allarme”

25 febbraio 2020

https://www.quotidiano.net/cronaca/coronavirus-italia-1.5046069

Da tenere presente che al momento in cui scrivo (26 febbraio 2020, ore 19.05, Central European Time), il numero di contagiati del Regno Unito è 13, mentre quello dell’Italia è 374 (dati riportati dalla Johns Hopkins University).

——

1) Perché l’Italia è il primo paese dell’Occidente per numero di contagiati dal coronavirus?

23 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/23/perche-litalia-e-il-primo-paese-delloccidente-per-numero-di-contagiati-dal-coronavirus/

2) «1.10 Il collasso cronico dello Stato italiano

Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 28-29

3) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

4) «Tornando ora alla storia di questi movimenti, sembra che la teoria protezionistica dello stato sia stata formulata per la prima volta dal sofista Licofrone, seguace di Gorgia.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 2003, seconda edizione (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, quinta edizione riveduta del 1966, ristampata nel 1969), pag. 148

5) «Returning now to the history of these movements, it seems that the protectionist theory of the state was first proffered by the Sophist Lycophron, a pupil of Gorgias.»

K. R. Popper, The Open Society and Its Enemies, Volume I, The Spell of Plato, Routledge & Kegan Paul, Fifth edition (revised) 1966, Reprinted 1974, p. 114

https://archive.org/details/in.ernet.dli.2015.187315/page/n124/mode/2up

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il coronavirus in Africa è una bomba a orologeria e in Italia si vuole processare Salvini

13 febbraio 2020

L’epidemia di coronavirus in Africa potrebbe scoppiare da un giorno all’altro, dato che i servizi sanitari africani sono in condizioni precarie:

«Ad oggi solo 7 laboratori, per un intero continente, sono in grado di eseguire i test [il neretto è mio]: tra questi l’Istituto Pasteur in Senegal e il National Institute for Communicable Diseases in Sudafrica, che hanno ricevuto campioni da esaminare da Paesi sprovvisti da centri clinici competenti mentre in alcuni casi sono stati spediti direttamente a Parigi. E per l’Oms – che nei giorni scorsi ha inviato altri kit a 29 laboratori africani – i paesi maggiormente a rischio contagio, per i stretti rapporti con Pechino, sono Algeria, Angola, Etiopia, Ghana, Nigeria, Tanzania e Zambia.»

L’Africa disarmata di fronte all’epidemia
Nel continente nero non sono stati ancora confermati casi ma l’allerta è massima, per via degli stretti rapporti commerciali di molte nazioni con la Cina. La possibilità di reazione è molto carente, con solo 7 laboratori in grado di eseguire i test

13 febbraio 2020

https://www.agi.it/estero/news/2020-02-13/coronavirus-africa-oms-epidemia-7073961/

Perché proprio l’Africa?

«Non c’è dubbio che l’Africa è ad alto rischio, anche se finora non c’è nessun caso confermato di nuovo coronavirus. Il rischio c’è perché il continente è stato particolarmente esposto ai contatti con la Cina che da dieci anni a questa parte ha rafforzato la sua presenza lì del 600 per cento [il neretto è mio]

Coronavirus, Africa subsahariana: scanner negli aeroporti ma nessun kit diagnostico
Per il direttore di Medici con l’Africa Cuamm se il virus dovesse arrivare in Africa la preoccupazione sarebbe alta. La malnutrizione diffusa riduce la capacità reattiva del sistema immunitario

12 febbraio 2020

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-africa-subsahariana-scanner-aeroporti-ma-nessun-kit-diagnostico-ACcKwzIB

Ma siamo sicuri che ad oggi non ci siano casi di coronavirus in Africa? In effetti no, perché le autorità russe hanno affermato proprio il contrario, lo pubblica addirittura Sputnik (chissà perché solo nell’edizione francese…):

«Le ministère russe des Affaires étrangère a annoncé le 11 février devant la presse qu’il y avait bien des cas de coronavirus sur le continent africain.

L’épidémie de pneumonie virale s’est propagée jusqu’à l’Afrique où des cas ont été détectés, a annoncé mardi 11 février lors d’une conférence de presse Oleg Ozerov, directeur adjoint du département d’Afrique du ministère russe des Affaires étrangère [il neretto è mio].

«Il y en a», a notamment dit M.Ozerov au sujet de l’information selon laquelle aucun cas confirmé de coronavirus sur le continent africain n’avait été repéré.»

Ministère russe des Affaires étrangères: le coronavirus a atteint l’Afrique

11 febbraio 2020

https://fr.sputniknews.com/international/202002111043040916-ministere-russe-des-affaires-etrangeres-le-coronavirus-a-atteint-lafrique/

In questo scenario cosa ha fatto l’attuale governo di Giuseppe Conte (sostenuto da: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Liberi e Uguali)? Ha voluto far processare Matteo Salvini per aver cercato di bloccare l’immigrazione senza freni dall’Africa quando era al governo.

Invece bisognerebbe premiarlo!

Comunque gli elettori italiani sanno chi sono i partiti che sostengono il governo Conte II, spero che se lo ricordino in caso di scoppio dell’epidemia da coronavirus in Africa.

Ripeto chi sono:

Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Liberi e Uguali.

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Lo sfacelo intellettuale e politico dell’Italia

15 gennaio 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto:

“Sulla Libia la linea italiana è perfettamente coerente: l’unica soluzione sostenibile è quella politica, ogni tentazione di imporre l’opzione militare è destinata al fallimento e comunque inaccettabile”.

e anche:

“L’Italia ha fatto una scelta ben precisa: siamo disponibili a investire tutto il nostro capitale per indirizzare gli attori libici e la comunità internazionale verso una soluzione politica, ma non siamo disponibili a fornire armi o militari per alimentare un conflitto armato”.

Libia, Conte: “L’unica soluzione è politica”

14 gennaio 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/01/14/libia-conte-unica-soluzione-politica_knPOoP64Bm4hwICYGVyFJL.html

Il concetto che la politica prescinda dalla forza, anzi sia in antitesi con essa, è un concetto assolutamente errato, che rivela una grande ignoranza di scienza politica – filosofia politica.

Come scrive Max Weber nella sua celeberrima opera intitolata La politica come professione (Politik als Beruf): il potere della forza fisica è il mezzo specifico dello Stato.

“La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico. Proprio oggi il rapporto tra Stato e forza appare particolarmente intimo. In passato, le più disparate associazioni, a partire da quella familiare, hanno conosciuto la forza fisica come mezzo del tutto normale. Oggi, invece, dovremo dire che lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica.”

Max Weber, La politica come professione, Armando, Roma, 2005 (trad. it. di Politik als Beruf, Klett, Stuttgart, 1995), pagg. 32-33

E per Norberto Bobbio “le due funzioni essenziali” dello Stato sono “la milizia e i tribunali” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società – Frammenti di un dizionario politico, Einaudi, Torino, 1995, pag. 124).

È semplicemente incredibile, anzi intollerabile, che un professore ordinario di diritto privato, qual è Giuseppe Conte, non conosca – o non accetti, è lo stesso – la definizione di Stato fornita da Max Weber, che è la definizione di Stato universalmente accettata, per non parlare di ciò che scrive Norberto Bobbio sullo Stato, sull’esercito e sulla giustizia: questa è la dimostrazione palese e innegabile dello sfacelo intellettuale e politico dell’Italia.

È poi ovvio che l’Italia vada inevitabilmente incontro al disastro più totale, sia per quanto riguarda la Libia, sia per quanto riguarda l’Unione Europea, sia per quanto riguarda qualsiasi altra cosa.

Per un approfondimento vedi:

Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/10/nuovo-rinascimento-o-nuovo-risorgimento/

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Stupirsi, a proposito della Libia, come “Alice nel paese delle meraviglie”

12 gennaio 2020

Ma perché molti si stupiscono, come “Alice nel paese delle meraviglie”, dell’incapacità esibita urbi et orbi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio per quanto concerne la crisi della Libia?

Ecco cosa scrive a questo proposito il Generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa (dal 2008 al 2011):

«Nel discorso del 7 ottobre 2001 con cui annunciava l’avvio delle operazioni militari in Afghanistan, il Presidente George W. Bush citò esplicitamente per il loro supporto la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia, la Germania e la Francia, ma non l’Italia, per il semplice motivo che nei giorni precedenti il ministro Martino aveva negato la disponibilità di truppe e mezzi italiani, come pure sarebbe stato tecnicamente fattibile. Peraltro, dopo un anno il nostro Parlamento autorizzò la nostra partecipazione alle operazioni…

…quindi l’impegno militare, importante, ci fu, ma le titubanze politiche [il neretto è mio] non consentirono di incassarne i dividendi né sul piano politico, né su quello dell’immagine.

È una storia esemplare che purtroppo nella storia nazionale si ripete sovente, a partire dall’operazione Desert Shield nel 1991, quando i nostri Tornado si unirono alle operazioni solo a partire dal secondo giorno…

…Quello che sta accadendo nelle due principali situazioni di crisi che ci vedono oggi coinvolti è esemplare. In Iraq l’Italia offre il secondo contingente in termini numerici dopo gli Usa, quasi mille unità con ruoli diversi, che vanno dalla ricognizione aerea, al rifornimento in volo, all’addestramento delle forze di sicurezza e di quelle di polizia irakene, a fronte, ad esempio, dei 160 militari tedeschi; pure, dopo l’operazione con cui è stato ucciso il Gen. Soleimani il Segretario di Stato Pompeo ha avvertito la necessità di contattare varie capitali, tra cui Berlino, ma non Roma; la cosa non sembra avere sconvolto più di tanto i nostri governanti che, nei ritagli di tempo e di energie lasciato dalle estenuanti diatribe sugli affari interni, dalla tassa sulle bevande zuccherate alla crisi Alitalia, ogni tanto lanciano uno sguardo distratto a quanto accade al di fuori del confini nazionali, salvo poi farsi prendere dal panico e reagire o con altisonanti dichiarazioni che richiamano a sacrosanti principi evangelici, ma che non trovano ascolto, o ad azioni di puro scopo mediatico [il neretto è mio] – un esempio il maldestro tentativo dell’8 gennaio di fare incontrare a Roma al-Sarraj con Haftar – che non hanno nessun valore politico aggiunto e danno evidenza di uno sterile velleitarismo…

…Il risultato di tutto ciò è che Roma è sostanzialmente fuori da tutti i giochi, anche da quelli che le interessano più da vicino (che ne sarà della posizione, oggi dominante, di Eni in Libia, quando Erdogan avrà messo definitivamente le mani sulla Tripolitania?) e viene bellamente ignorata anche quando dà un contributo importante alle missioni di stabilizzazione cui partecipiamo [il neretto è mio]

Vincenzo Camporini

In prima linea ma fuori dai giochi. Camporini spiega il paradosso dell’Italia

9 gennaio 2020

https://formiche.net/2020/01/italia-fuori-dai-giochi-politica-estera-camporini/

Scrivo da tempo del collasso cronico dello Stato italiano – un eufemismo per non dire che lo Stato italiano è uno Stato fallito – e che la causa di ciò consiste in un fatto molto semplice, del quale però nessuno, tranne me, scrive: il cosiddetto Stato italiano non è in realtà uno Stato, ma bensì un sistema associato Stato-Chiesa, che, in quanto tale, non è in grado di utilizzare pienamente e senza remore il potere della forza fisica, che è il mezzo specifico dello Stato, come elegantemente scrisse Max Weber (*).

E quindi “altisonanti dichiarazioni che richiamano a sacrosanti principi evangelici” o “azioni di puro scopo mediatico” sono il massimo che può fare lo Stato italiano, che è uno Stato falso, una mera rappresentazione di Stato, a meno che la responsabilità dell’utilizzo del potere della forza fisica non sia di un altro Stato, intendo dire di uno Stato vero.

Soltanto quando uno o più Stati veri iniziano concretamente a utilizzare il potere della forza fisica, solo allora il falso Stato italiano può utilizzarlo a sua volta, fermo restando, ovviamente, che poi gli Stati veri tratteranno il falso Stato italiano per quello che realmente è: uno Stato fittizio, immaginario.

Ecco la corretta spiegazione del “paradosso dell’Italia” di cui scrive il Generale Camporini (non si tratta di “titubanze politiche”, ma di ben altro).

Vedi anche, per esempio:

La Libia è uno Stato fallito? E l’Italia cos’è?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/16/la-libia-e-uno-stato-fallito-e-litalia-cose/

e

Due verità misconosciute che il popolo italiano dovrebbe sapere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/24/due-verita-misconosciute-che-il-popolo-italiano-dovrebbe-sapere/

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(*) «La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico…

…lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica

Max Weber, La politica come professione, Armando Editore, 2005, pagg. 32-33

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Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

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1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Alla maggioranza degli italiani non piace il governo M5S-PD

8 settembre 2019

Leggo sul Corriere della Sera, il noto giornale globalista italiano, questo articolo di Nando Pagnoncelli (7 settembre 2019):

Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

Infatti, come ho già scritto, il governo M5S-PD è un governo mostruoso e infame, è un governo che vuole distruggere il popolo italiano, è un governo che vuole attuare senza freni il delirante programma globalista:

1) ridurre tutti in miseria tranne l’élite, 2) aprire le frontiere (come predicano Papa Bergoglio e i suoi cardinali) con conseguente immigrazione di massa e 3) distruggere la famiglia (metodo Bibbiano!).

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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Boris Johnson sospende il Parlamento col benestare di Elizabeth II

29 agosto 2019

In questo modo, alla faccia degli sciocchi europeisti italiani che credono ancora nel trionfo dell’Unione Europea e nella conseguente distruzione dei popoli europei, il Regno Unito, vietando drasticamente l’eventuale opposizione dei suoi parlamentari, si appresta, entro la fine di ottobre, a lasciare l’Unione Europea, l’utopia negativa ideata nel 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon (De la réorganisation de la société européenne, 1) e ribadita un secolo dopo, nel 1923, dal Conte Richard Coudenhove-Kalergi (Pan-Europa, 2).

I titoli nobiliari di Saint-Simon e di Coudenhove-Kalergi fanno ben capire di che tipo sia l’utopia negativa dell’Unione Europea, altro che le scemenze di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene.

Perché la Regina Elizabeth II, autodefinitasi nel 2018 “internazionalista” (3), lo stesso identico termine che venne usato dall’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia (4), ha dato via libera a Boris Johnson?

Perché è con le spalle al muro: tutti sanno (tranne i media globalisti e i suddetti sciocchi europeisti italiani) che se non desse il suo assenso alla Brexit, se cioè si facesse un nuovo referendum (cosa del resto difficilmente praticabile nel tempio inglese della democrazia) o se si facessero nuove elezioni, il partito della Brexit stravincerebbe, come infatti hanno mostrato le elezioni europee del 23 maggio 2019.

Ecco perché a giugno ha ricevuto con tutti gli onori il nazionalista Donald Trump, mentre l’anno scorso, nel 2018, lo aveva ricevuto da sola e fuori Londra, quasi una visita nel sottoscala.

P.S.: forse è per non creare problemi a Boris Johnson che Donald Trump ha fatto due giorni fa l’endorsement a Giuseppe Conte, perché la Brexit è troppo importante per metterla a repentaglio con altri eventi.

———————–

1) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Richard Coudenhove-Kalergi, Pan-Europa, Wien, 1923:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi/page/n1

3) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

4) «Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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L’endorsement di Trump per Conte è un grave errore

27 agosto 2019

Oggi Donald Trump ha fatto un vero e proprio endorsement per Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio.

Ebbene, non è chiaro perché l’abbia fatto, forse per esigenze elettorali interne in vista delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, ma in ogni caso è un grave errore, perché questo significa voler mantenere in piedi a tutti i costi l’Unione Europea.

Come ho già scritto in un post precedente:

«Se l’Unione Europa non crolla, il globalismo non crolla.

Il globalismo e l’europeismo sono la stessa identica cosa.» (1)

Del resto anche Vladimir Putin dà la netta impressione di non voler affondare il colpo contro il globalismo (1, 2, 3).

Questa è la situazione presente ed è una situazione molto negativa per chiunque sia contro il globalismo.

————-

1) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

2) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

3) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

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