Posts Tagged ‘globalism’

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

20 gennaio 2019

Oggi l’Occidente si trova in una crisi tragica.

E, come se non bastasse, siamo addirittura alle soglie di una guerra, necessariamente nucleare, tra Occidente e Russia.

L’isteria antirussa, che è sotto gli occhi di tutti e di cui ho scritto più volte, è il chiaro segnale che l’Occidente vuole attaccare militarmente la Russia (e ciò sarebbe avvenuto da un bel pezzo, se la Russia non fosse una formidabile potenza nucleare).

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

Stupisce anche la mancanza di una seria analisi della situazione: il massimo che si riesce a fare è cercare capri espiatori, cioè ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, Illuminismo, ecc. ecc.

Da qualche anno ho proposto un’analisi basata sul delirio culturale (1, 2, 3, 4) dell’intera cultura occidentale.

La verità, per chi voglia vederla, è perfettamente visibile.

Non si tratta di segreti esoterici, ma di dati ben noti, che però, chissà perché, sembrano essere stati dimenticati, rimossi (5, 6, 7, 8, 9).

In tutto ciò, il maggior biasimo deve essere rivolto all’intellighenzia occidentale, che da moltissimo tempo è diventata l’alfiere della più sciocca e irrazionale utopia: l’utopia di eliminare lo Stato (10, 11, 12).

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1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

7) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

8) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

11) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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La verità su Zuckerberg, Bezos e l’élite globalista

18 gennaio 2019

«In an interview with Bloomberg TV, Anand Giridharadas placed the blame on plutocrats like Facebook’s Mark Zuckerberg and Amazon’s Jeff Bezos for helping to “break the world” with ruthless corporate agendas that helped monopolize political power in the hands of the elite…leaving the rest of the population with deep-seated feelings of frustration as the usual avenues of social mobility have been closed, and people feel more powerless to change their future.

By building a product that has helped undermine the American Democratic process, Zuckerberg has helped steal the future from the average American, Giridharadas said.

“The story of our time is that the people who have monopolized progress and stolen the future from the people…are the change agents. Mark Zuckerberg, who is one of the great change agents of our time, has compromised American democracy…and has stolen the future…the financial industry…which caused the crisis…has rebranded itself with CSR…and little programs to empower some people here and empower some people here…Amazon another monopoly…”

His hosts interrupted him. Are you advocating anarchy, they asked?

“No”, he replied. “‘m advocating the restoration of Democracy in the US and elsewhere where you actually have leaders who reflect the aspirations of regular people.”

And this can be accomplished, he said, if voters embrace populist policies and stop “believing the BS [bullshit, in italiano: stronzate, cazzate, nota mia]” propagated by the elites – BS like the notion that Silicon Valley tech firms are working “for the greater good” or that the financial services industry has somehow fundamentally reformed its behavior since the crisis, or that special interests don’t exercise unfettered power over the political system.

I think it ends when people stop believing the BS. Every age of savage unequal distribution has its own BS…if you watch Downton Abbey, there was a set of feudal beliefs that held the whole society together [il neretto è mio].”»

https://www.zerohedge.com/news/2019-01-17/its-reunion-people-who-broke-world-author-explains-why-davos-should-be-cancelled

Anand Giridharadas ha perfettamente ragione, sono cose che scrivo da tempo in questo blog, vedi per esempio:

Confermato: Soros e Zuckerberg sono alleati

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/02/mark-zuckerberg-e-un-pericolo-per-tutta-lumanita/

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

Ma un posto particolare tra gli ultracapitalisti globalisti, personalmente lo dedico a Bill Gates:

Bing sta censurando il mio blog

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/09/bing-sta-censurando-il-mio-blog/

Microsoft censura i miei libri di filosofia politica: questo è nazismo allo stato puro

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/18/microsoft-censura-i-miei-libri-di-filosofia-politica-questo-e-nazismo-allo-stato-puro/

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Mondialismo, delirio culturale e isteria di massa

15 gennaio 2019

Da tempo sostengo che il mondialismo (detto anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è un delirio culturale (in inglese cultural delusion, in francese délire culturel) (1, 2, 3).

Il mondialismo è una forma secolarizzata di millenarismo religioso, del quale i Taboriti boemi (1420) costituiscono un esempio storico estremamente chiaro (4, 5).

Ecco come un famoso studioso della vicenda storica dei Taboriti boemi, Amedeo Molnár (1923 Praga – 1990 Praga), descrive la situazione:

«Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo.» (6)

Anche Norman Cohn, nel suo fondamentale The Pursuit of the Millennium, scrive a proposito dei Taboriti boemi:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (7)

In un post precedente ho scritto:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.» (5)

Oltre al delirio culturale costituito dal mondialismo, recentemente è apparso anche, connesso al mondialismo, un chiaro e tipico esempio di isteria di massa (8, 9, 10, 11).

Si tratta del verso dei grilli di Cuba (Anurogryllus celerinictus) scambiato per una fantascientifica arma sonica, che causerebbe «ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties»:

Recording of “sonic attacks” on U.S. diplomats in Cuba spectrally matches the echoing call of a Caribbean cricket

January 4, 2019

Alexander L Stubbs (University of California Berkeley), Fernando Montealegre-Z (University of Lincoln, UK)

«Beginning in late 2016, diplomats posted to the United States embassy in Cuba began to experience unexplained health problems including ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties which reportedly began after they heard strange noises in their homes or hotel rooms [il neretto è mio]. In response, the U.S. government dramatically reduced the number of diplomats posted at the U.S. embassy in Havana. U.S. officials initially believed a sonic attack might be responsible for their ailments. The sound linked to these attacks, which has been described as a high-pitched beam of sound, was recorded by U.S. personnel in Cuba and released by the Associated Press (AP). Because these recordings are the only available non-medical evidence of the sonic attacks, much attention has focused on identifying health problems and the origin of the acoustic signal. As shown here, the calling song of the Indies short-tailed cricket (Anurogryllus celerinictus) [il neretto è mio] matches, in nuanced detail, the AP recording in duration, pulse repetition rate, power spectrum, pulse rate stability, and oscillations per pulse.»

https://www.biorxiv.org/content/early/2019/01/04/510834

Se volete sentire il verso dell’Anurogryllus celerinictus:

https://entnemdept.ifas.ufl.edu/walker/buzz/492a.htm

Ecco invece cosa la CNN ha scritto il 2 settembre 2018:

Microwaves suspected in ‘sonic attacks’ on US diplomats in Cuba and China, scientists say

By Eliott C. McLaughlin and Elise Labott, CNN

«(CNN) They’ve been described as “sonic attacks” — bizarre, unexplained head injuries that spurred the United States to bring home diplomatic staff from China and Cuba. Now scientists are saying the ailments could have been caused by microwave weapons.

Though a March report based on the examinations of 21 diplomats who served in Cuba didn’t link the attacks to microwaves, the study’s lead author, Douglas Smith, director of the University of Pennsylvania’s Center for Brain Injury and Repair, told The New York Times that the diplomats likely suffered brain injuries and that microwaves are considered the culprit.

“Everybody was relatively skeptical at first,” he told the newspaper, “and everyone now agrees there’s something there.”

In a Sunday interview with CNN, Smith said microwaves are “a main suspect” in causing the diplomats’ injuries, but ultrasound and infrasound were being studied as potential causes as well…

…A senior administration official told CNN that investigators have torn apart buildings where diplomatic employees encountered the sounds but found no acoustic devices, leading law enforcement to believe that the injuries were the result of microwaves beamed from a nearby location and that the “sounds” were merely a means of masking the microwave attacks.

This is only a theory, the official said, and there is no concrete evidence to back it. However, brain scans on the injured personnel showed changes that indicate damage, the official said…

…Beatrice Golomb, a professor of medicine at the University of California, San Diego, concurred with Smith in a paper slated for publication later this month.

“Reported facts appear consistent with pulsed (radio frequency/microwave radiation) as the source of injury in Cuba diplomats. Non-diplomats citing symptoms from RF/MW … report compatible health conditions,” she concluded in her report…

…According to The New York Times, analysts are increasingly citing the Frey effect, named for scientist Allan Frey, who found microwaves can dupe the brain into hearing what it perceives to be normal sounds. This may account for the loud ringing, buzzing and grinding experienced by the injured diplomats…

…In August 2017, officials included Russia among a list of countries that have an adversarial relationship with the United States and that American investigators suspected might be involved. Russia is one of the few countries that have used microwave technology before, and a theory among investigators is that some rogue Cuban intelligence officials worked with Russia because they were not happy with the détente between United States and Cuba, the senior administration official said.»

https://edition.cnn.com/2018/09/02/health/cuba-china-state-department-microwaves-sonic-attacks/index.html

Vedi anche:

U.S. officials suspect Russia in mystery ‘attacks’ on diplomats in Cuba, China
The strong suspicion that Russia was behind the alleged attacks is backed by signals intelligence, meaning intercepted communications, say U.S. officials.

Sep. 11, 2018

By Josh Lederman, Courtney Kube, Abigail Williams and Ken Dilanian

«WASHINGTON — Intelligence agencies investigating mysterious “attacks” that led to brain injuries in U.S. personnel in Cuba and China consider Russia to be the main suspect, three U.S. officials and two others briefed on the investigation tell NBC News.

The suspicion that Russia is likely behind the alleged attacks is backed up by evidence from communications intercepts, known in the spy world as signals intelligence, amassed during a lengthy and ongoing investigation involving the FBI, the CIA and other U.S. agencies. The officials declined to elaborate on the nature of the intelligence.»

https://www.nbcnews.com/news/latin-america/u-s-officials-suspect-russia-mystery-attacks-diplomats-cuba-china-n908141

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1) C’è delirio e delirio

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

6) Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

7) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

Disponibile qui:

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOfThe

MillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

8) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

9) Robert E. Bartholomew, Erich Goode, Mass Delusions and Hysterias: Highlights from the Past Millennium, Skeptical Inquirer, Volume 24.3, May / June 2000

https://www.csicop.org/si/show/mass_delusions_

and_hysterias_highlights_from_the_past_millennium

10) Ian Robertson, Sociologia, Zanichelli, 1988 (trad. it. di Sociology, 2nd ed., Worth Publishers, New York, 1981), pagg. 602-605

11) Cesare L. Musatti, Trattato di psicoanalisi, Boringhieri, 1974, Libro secondo, pagg. 353-355

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Di nuovo sul cervello di Kant

12 gennaio 2019

Leggo sul sito di Global Research l’articolo di Daniele Ganser (che è uno storico svizzero) intitolato War Criminals at Large (9 gennaio 2019):

«It is a common misconception that democracies do not start wars of aggression or carry out terrorist attacks [il neretto è mio]. The historical facts for the period from 1945 to today show a completely different reality: time and again, democratic states in Europe and North America have participated in wars of aggression and terrorist attacks in the past 70 years.

There are so many cases that I am not able to list all of them here. As examples, I have selected three events from different decades…»

https://www.globalresearch.ca/war-criminals-large/5665059

Ma qual è la causa di tale “common misconception”?

A mio parere la causa è da ricercarsi nell’opera di filosofia politica che Immanuel Kant scrisse a settantun anni di età (nel 1795): Per la pace perpetua, in lingua originale Zum ewigen Frieden, in inglese Perpetual Peace, in francese Vers la paix perpétuelle.

Alcuni anni fa scrissi su questo argomento un post intitolato Il cervello di Kant:

«Kant afferma che gli Stati repubblicani (e spiega bene cosa intenda per repubblica: la divisione dei poteri, vedi avanti) sono naturalmente pacifisti, in quanto i “…cittadini…

…rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.”, mentre “…il sovrano non è il concittadino, ma il proprietario dello Stato, e la guerra non toccherà minimamente i suoi banchetti, le sue battute di caccia, i suoi castelli in campagna, le sue feste di corte e così via…” (Immanuel Kant, ibid., pag. 56).

Bene, gli Stati Uniti d’America sono una repubblica e hanno una pronunciata divisione dei poteri: sono forse uno Stato pacifista?

Certo, Kant non poteva conoscere il futuro (ma se un ragionamento è giusto, deve esserlo anche per il futuro, altrimenti è un ragionamento sbagliato).

In ogni caso Kant conosceva molto bene il passato.

La Repubblica romana era una repubblica e aveva la divisione dei poteri, come affermato da Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, che Kant non poteva non conoscere (la cultura inglese conosceva benissimo quest’opera).

Leggiamo cosa scrive di essa Bertrand Russell, un uomo della cui intelligenza è impossibile dubitare:

“Ci sono interi capitoli che sembrano quasi scritti da Montesquieu; la maggior parte del libro avrebbe potuto ricevere l’assenso di un liberale del XVIII secolo. La dottrina dei controlli e dell’equilibrio [ossia la dottrina della divisione dei poteri] è esposta esplicitamente…

…La costituzione repubblicana di Roma era buona, proprio per il conflitto tra il Senato e il popolo.”

(Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, Longanesi, 1967, pag. 668).

La Repubblica romana era uno Stato pacifista?»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/15/il-cervello-di-kant/

La verità è che Immanuel Kant in vecchiaia presentò sintomi gravi e inequivocabili di una malattia dementigena, individuabile per alcuni nella demenza di Alzheimer:

1) Fellin R, Blè A, The disease of Immanuel Kant, The Lancet, 1997 Dec 13; 350(9093): 1771-3

2) Podoll K, Hoff P, Sass H, The migraine of Immanual Kant, Fortschritte der Neurologie-Psychiatrie, 2000 Jul; 68(7): 332-7

per altri in un tumore frontale (i tumori frontali possono causare demenza):

3) Marchand JC, Was Emmanuel Kant’s dementia symptomatic of a frontal tumor?, Revue Neurologique, 1997 Feb; 153(1): 35-9

per altri ancora nella demenza da corpi di Lewy:

4) Miranda M, Slachevsky A, Garcia-Borreguero D, Did Immanuel Kant have dementia with Lewy bodies and REM behavior disorder?, Sleep Medicine, 2010 Jun; 11(6): 586-8

Ecco i link per i rispettivi abstract:

1) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9413481

N.B.: Non è qui disponibile alcun abstract

2) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10945159

3) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9296154

4) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20451446

Inoltre esiste una lettera scritta da Kant a Jacob Sigismund Beck e datata 1° luglio 1794, nella quale lo stesso Kant rivela apertamente di avere gravi difficoltà di comprensione intellettuale (Renato Fellin, Federica Sgarbi, Stefano Caracciolo, L’altro Kant – La malattia, l’uomo, il filosofo, Piccin, 2009, pag. x).

In conclusione, Per la pace perpetua (che è uno dei testi fondamentali dell’ideologia mondialista ed europeista) non fu scritto da quel Kant che viene considerato da «Molti studiosi…il maggiore filosofo dell’età moderna» (Ludovico Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico, UTET, 1977, Vol. 3, pag. 565), ma bensì da un Kant che aveva superato i settanta anni e che era affetto da demenza.

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Un perfetto esempio di articolo che fa indignare

5 gennaio 2019

Ci sono articoli che fanno indignare (per usare un eufemismo).

Un perfetto esempio è l’articolo di Gordon Chang intitolato Xi Jinping Thinks China Is World’s Only Sovereign State e pubblicato il 4 gennaio 2019 sia su gatestoneinstitute.org, sia su zerohedge.com:

«The trend of Chinese ruler Xi Jinping’s recent comments warns us that his China does not want to live within the current Westphalian system of nation states or even to adjust it. From every indication, Xi is thinking of overthrowing it altogether [il neretto è mio].

Beijing now thinks it can, with impunity, injure Americans [il neretto è mio]. In the first week of May, the Pentagon said that China, from its base in Djibouti, lasered a C-130 military cargo plane, causing eye injuries to two American pilots.

The laser attack in the Horn of Africa, far from any Chinese boundaries, highlights Beijing’s unstated position that the U.S. military has no right to operate anywhere and that China is free to do whatever it wants anyplace it chooses [il neretto è mio]. And let us understand the severity of the Chinese act: an attempt to blind pilots is akin to an attempt to bring down their planes, and an attempt to bring down planes is an assertion China has the right to kill [il neretto è mio]

…The breathtaking position puts China’s aggressive actions into a far more ominous context.

Carter, and almost all others who comment on Chinese foreign policy, see Beijing competing for influence in the current international order. That existing order, accepted virtually everywhere, is based on the Treaty of Westphalia of 1648, which recognizes the sovereignty of individual states that are supposed to refrain from interfering in each other’s internal affairs [il neretto è mio]. Those states now compete and cooperate in a framework, largely developed after World War II, of treaties, conventions, covenants, and norms.

Many Chinese policymakers believe they are entitled to dominate others, especially peoples on their periphery [il neretto è mio]. That concept underpinned the imperial tributary system in which states near and far were supposed to acknowledge Chinese rule. Although there is no “cultural DNA” that forces today’s communist leaders to view the world as emperors did long ago, the tributary system nonetheless presents, as Stephen Platt of the University of Massachusetts points out, “a tempting model” of “a nostalgic ‘half-idealized, half-mythologized past.’ ”

In that past, there were no fixed national boundaries [il neretto è mio]

…China has been called a “trivial state,” one which seeks nothing more than “perpetuation of the regime itself and the protection of the county’s territorial integrity.” This view fundamentally underestimates the nature of the Chinese challenge. China, under Xi Jinping, has become a revolutionary regime that seeks not only to dominate others but also take away their sovereignty [il neretto è mio]

https://www.zerohedge.com/news/2019-01-04/xi-jinping-thinks-china-worlds-only-sovereign-state

https://www.gatestoneinstitute.org/13497/china-sovereign-state

È un vero scandalo che si arrivi a pubblicare cose come queste: non solo è un perfetto esempio di articolo che fa indignare (ripeto: per usare un eufemismo), è anche un perfetto esempio della follia criminale del mondialismo e del baratro morale in cui il mondialismo (nonostante gli strenui sforzi contrari del patriota Donald Trump) ha fatto precipitare gli Stati Uniti d’America e l’intero genere umano.

A parte la retorica globalista fasulla e le ridicole menzogne globaliste sia riguardanti la storia, sia riguardanti la filosofia politica e la scienza politica, di cui ho scritto molte volte (l’idea ridicola che la sovranità degli Stati sia nata dalla pace di Westfalia del 1648, come se la polis greca e la res publica romana, che erano Stati, non avessero sovranità sul loro territorio; l’idea ridicola che in passato non ci siano mai stati confini, come se fosse possibile avere uno Stato senza confini; ecc., ecc.), come è possibile condannare la Cina perché Pechino pensa di poter ferire impunemente stranieri?

È proprio quello che molto spesso, se non quasi sempre, fanno gli Stati Uniti d’America!

Secondo l’autore di questo immondo scritto: «The laser attack in the Horn of Africa, far from any Chinese boundaries, highlights Beijing’s unstated position that the U.S. military has no right to operate anywhere…».

Infatti è proprio così: «the U.S. military has no right to operate anywhere»!

E sono proprio gli Stati Uniti d’America che cercano «not only to dominate others but also take away their sovereignty»!

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Quanti adulti ci sono nelle stanze dello U.S. Strategic Command?

3 gennaio 2019

Lo U.S. Strategic Command ha twittato come auguri di buon anno 2019 queste parole:

«#TimesSquare tradition rings in the #NewYear by dropping the big ball…if ever needed, we are #ready to drop something much, much bigger.

Watch to the end! @AFGlobalStrike @Whiteman_AFB #Deterrence #Assurance #CombatReadyForce #PeaceIsOurProfession…»

Il tutto accompagnato da un bel video illustrativo di un bombardiere B-2 che sgancia bombe.

Ecco lo screenshot del tweet:

Il tweet è stato poi cancellato ed è stato pubblicato un tweet di scuse.

Ebbene, io mi chiedo:

quanti adulti ci sono nelle stanze dello U.S. Strategic Command?

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale II

30 dicembre 2018

Leggo «La celebrazione del gruppo mondiale neoliberista»: perché il Financial Times ha scelto Soros come uomo dell’anno di Valerija Maslova e Anastasija Rumjantseva, traduzione italiana di «Праздник неолиберальной мировой тусовки»: почему Financial Times выбрала Сороса человеком года, articolo pubblicato su RT il 19 dicembre 2018:

«Gli esperti sottolineano che è del tutto naturale che il quotidiano Financial Times, che tradizionalmente rappresenta gli interessi degli strati benestanti della popolazione, abbia scelto il globalista Soros. Secondo gli analisti, i neoliberisti stanno cercando di dimostrare che mantengono ancora un’influenza nel mondo, anche se è di recente diminuita sensibilmente…

…Il politologo Yury Pochta, Professore di cattedra in politologia comparata presso il RUDN (n.d.T. Università Russa dell’Amicizia tra i Popoli), ha spiegato che la scelta del Financial Times è abbastanza comprensibile, dal momento che l’ordine mondiale neoliberale prevale nel mondo, e gli Stati Uniti “sono a capo di questo progetto internazionale”.

Soros in questo caso è ideologo e realizzatore di successo di queste idee. Si tratta dell’idea di formare una società civile globale, in cui i confini nazionali, religiosi, etnici siano eliminati, vi è completa libertà di movimento del capitale, dove nessun governo nazionale, nessuna tradizione, nessun principio interferisce con l’ottenere il massimo profitto”, ha chiarito l’esperto

…Come chiarito da Jurij Počta, i sostenitori di Soros sono a favore dei migranti nell’UE, perché contribuiscono all’ “indeterminazione della società europea e alla scomparsa dei confini”. Questo, a sua volta, rimuove i confini anche nel movimento del capitale, il che è vantaggioso a chi detiene il potere.

“Quando dicono che è un grande difensore della democrazia liberale, questa è la loro retorica (dei media occidentali. – RT). Se il liberalismo è senza limiti, allora lì non c’è democrazia. I diritti dei pochi individui che hanno raggiunto il massimo successo sono protetti, e tutti gli altri sono perdenti. Questa è una celebrazione del gruppo mondiale neoliberista”, ha concluso Jurij Počta

…Come notato da Alexander Domrin, Professore alla Facoltà di Giurisprudenza dell’HSE (n.d.T. Higher School of Economics), è necessario tener conto che i creatori e gli attuali proprietari del Financial Times britannico rappresentano gli interessi dei ricchi.

“Il Financial Times è uno dei megafoni [degli interessi dei ricchi], e non c’è nulla di sorprendente nel fatto che la pubblicazione definisca Soros l’uomo dell’anno. Certo, questo dà un segnale a tutti gli altri globalisti che dicono, noi non siamo sconfitti, restiamo a capo dell’economia mondiale, George Soros è vivo in eterno, sarà sempre con noi”, ha spiegato Domrin a RT.

Secondo l’esperto, la scelta del Financial Times può essere considerata come una sorta di messaggio: “I globalisti subiscono una sconfitta (come sperano, temporanea) a causa della vittoria di Trump, ma esigono rivincita”.»

https://comedonchisciotte.org/la-celebrazione-del-gruppo-mondiale-neoliberista-perche-il-financial-times-ha-scelto-soros-come-uomo-dellanno/

https://russian.rt.com/world/article/584999-soros-chelovek-goda-financial-times

Ebbene, come è evidente, il suddetto articolo sostiene l’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, interpretazione che ho più volte confutato, vedi per esempio qui:

Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

e qui:

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

Il nodo della questione è che, quando l’islamizzazione dell’Europa raggiungerà un punto critico, gli islamici prenderanno il potere e allora essi restaureranno gli Stati, cioè annulleranno la volontà dei signori del globalismo come George Soros, che è quella di eliminarli (eliminare i confini degli Stati vuol dire eliminare gli Stati).

Nell’Islam l’eliminazione dello Stato è semplicemente impensabile (come tutti sanno o dovrebbero sapere).

Il mondialismo non ha quindi nulla di razionale e la mia conclusione (mia e di nessun altro) è che il mondialismo è un delirio culturale.

Per accertarsi che sia una conclusione affermata solo da me (al 30 dicembre 2018), basta cercare con Google le seguenti frasi comprese le virgolette:

“il mondialismo è un delirio culturale”

“globalism is a cultural delusion”

“le mondialisme est un délire culturel”.

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Non accadrà ciò che accadde con la guerra fredda

25 dicembre 2018

L’isteria antirussa, di cui ho scritto più volte, può avere uno scopo razionale?

Assolutamente no.

Infatti, dal punto di vista della Ragione una guerra (necessariamente nucleare) tra Occidente e Russia non è neanche pensabile.

E se poi l’Occidente pensa di poter ripetere ciò che fece con successo nella guerra fredda, si sbaglia di grosso: l’Unione Sovietica crollò perché ai sovietici venne offerta l’abbondanza economica dell’Occidente capitalista, a fronte della scarsezza prodotta inevitabilmente dal comunismo.

Ma oggi cosa può offrire alla Russia l’Occidente globalista? La distruzione del popolo russo, questo soltanto può offrire, come ho evidenziato più volte in post precedenti *.

Direi che non è una proposta vantaggiosa…

Soltanto popoli in preda al delirio culturale mondialista, come per esempio gli inglesi, possono accettarla, mentre il popolo russo, per via del cesaropapismo ereditato dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma), è immune a tale delirio culturale.

———

* vedi per esempio:

Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

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Non capire nulla dell’Unione Europea

21 dicembre 2018

Leggo sugli Occhi della guerra un articolo di Andrea Muratore intitolato Così l’austerità può causare la fine del progetto europeo (19 dicembre 2018):

«Ora, mentre la Grecia è stata praticamente rasa al suolo, l’Italia fa i conti con gli anni di ritardo accumulati nell’adeguamento totale alla linea di Berlino e anche la Francia subisce i contraccolpi interni delle turbolenze europee, la società tedesca non se la passa certamente meglio. Le riforme Hartz hanno contribuito, come dicevano i loro critici a inizio anni Duemila, a instaurare la “povertà per legge” [il neretto è mio]

…Difficile capire come uscirne. L’architettura stessa dell’Unione europea è, per dato strutturale, germanocentrica, ed è difficile immaginarla in maniera diversa. La resa dei conti potrebbe avvenire nel caso di una seconda, grande crisi finanziaria: in assenza di un whatever it takes che copra le mancanze o le ipocrisie di certi leader politici, le sue conseguenze sarebbero devastanti per l’intera architettura dell’Eurozona.»

http://www.occhidellaguerra.it/joschka-fischer-scarica-lausterita-rischia-di-causare-la-fine-del-progetto-europeo/

Il che vuol dire non capire nulla dell’Unione Europea.

L’Unione Europea non è mai stata progettata e attuata per il bene dei popoli europei, ma per distruggerli, in modo da distruggere gli Stati europei.

Infatti lo Stato si basa sulla triade: popolo, territorio, sovranità; se si elimina anche uno solo di questi tre fattori, lo Stato scompare.

Lo scopo del mondialismo, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, è proprio quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Il mezzo specifico usato dal mondialismo per raggiungere tale scopo è la povertà, ridurre cioè in miseria il popolo (working class + middle class), vale a dire tutti tranne una ristrettissima élite (che intende assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella Repubblica).

Ridurre in miseria un popolo significa diminuirne in modo drastico le nascite: ciò, unitamente agli altri mezzi usati dall’élite globalista (islamizzazione, meticciato, distruzione della famiglia, 1), porterà nel tempo alla scomparsa di quel popolo e dello Stato che esso contribuisce a costituire insieme al territorio e alla sovranità.

Anche nel Regno Unito l’élite globalista ha imposto la povertà (2, 3, 4), così come negli Stati Uniti d’America (5, 6, 7).

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1) Luigi Cocola, I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati (12 settembre 2018)

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

2) Philip Alston (United Nations Special Rapporteur), Extreme Poverty and Human Rights in the United Kingdom (18 novembre 2018)

https://www.globalresearch.ca/extreme-poverty-and-human-rights-in-the-united-kingdom/5660245

3) John Wight, Britain’s enemy is not Russia but its own ruling class, UN report confirms (19 novembre 2018)

https://www.rt.com/op-ed/444375-uk-un-extreme-poverty/

4) Meadow Clark, Burgeoning Winter Deaths in Wales Blamed on Climate Change, Failed Flu Shots – But Here’s Why People Are REALLY Dying (19 dicembre 2018)

«People cannot afford to provide heat for themselves!»

https://www.theorganicprepper.com/winter-deaths-in-wales/

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-19/climate-change-blamed-doubling-winter-related-deaths-wales-heres-why-people-are

5) Lee Camp, American Society Would Collapse If It Weren’t for These 8 Myths (25 luglio 2018)

«No society should function with this level of inequality (with the possible exception of one of those prison planets in a “Star Wars” movie). Sixty-three percent of Americans can’t afford a $500 emergency [il neretto è mio]. Yet Amazon head Jeff Bezos is now worth a record $141 billion. He could literally end world hunger for multiple years and still have more money left over than he could ever spend on himself.»

https://www.truthdig.com/articles/american-society-would-collapse-if-it-werent-for-these-8-myths/

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/american-society-would-collapse-if-it-werent-these-8-myths

6) More 30-Year-Olds Still Living With Their Parents, Study Finds (29 luglio 2018)

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-26/more-30-year-olds-still-living-their-parents-study-finds

7) Michael Snyder, The Number Of Americans Living In Their Vehicles “Explodes” As The Middle Class Continues To Disappear

http://theeconomiccollapseblog.com/archives/the-number-of-americans-living-in-their-vehicles-explodes-as-the-middle-class-continues-to-disappear

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-01/number-americans-living-their-vehicles-explodes-middle-class-collapses

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La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

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* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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