Posts Tagged ‘globalismo’

Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

11 dicembre 2019

Le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali, delle quali ho scritto molte volte (per una sintesi cfr. 1), sono errate e conducono quindi a strategie contro il mondialismo errate.

È clamoroso, tanto per fare un esempio, che i russi intendano sostenere l’euro e l’Unione Europea (2), proprio quell’Unione Europea che sta distruggendo i popoli europei, come ben sa il popolo francese, che in questi giorni sta portando avanti un duro sciopero generale contro Emmanuel Macron.

Questo miserabile mondialista intende applicare al popolo francese il programma mondialista, che, come sostengo da tempo, ha lo scopo di eliminare gli Stati passando per l’eliminazione dei popoli che hanno uno Stato, adoperando a tale scopo vari mezzi, tra i quali quello specifico del mondialismo è la povertà (che conduce a una drastica riduzione delle nascite) (3).

Ma per i russi, evidentemente, va bene così.

È lampante che per combattere il mondialismo non si può contare sui russi, né su quelli che adottano il loro errato modo di pensare (per esempio Diego Fusaro, 4, 5).

In questo post voglio sottolineare che le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali non capiscono la logica genocidiaria del mondialismo (“Crime of Genocide”, cfr. 4), logica genocidiaria di cui scrivo dal 2015 (6).

L’élite globalista vuole attuare, anzi sta già attuando, un genocidio lento dei popoli occidentali, ma anche essa sarà spazzata via quando uno degli altri mezzi che sta usando per eliminare i popoli occidentali, cioè l’islamizzazione, andrà a compimento (1, 7).

La logica genocidiaria porta in genere proprio a questo: che anche l’attore che dirige il genocidio muore poi di morte violenta.

Pol Pot è morto di morte violenta (non per cause naturali) e così, anche se in uno scenario molto più piccolo, Jim Jones (quello del suicidio di massa del 1978).

Quindi, considerato in toto, il genocidio diventa un suicidio, confermando la mancanza assoluta di razionalità del mondialismo, mancanza assoluta di razionalità che le analisi conformiste e tradizionali del mondialismo non vedono (1, 8).

Voglio aggiungere che il mondialismo non è capito anche sotto altri aspetti: per esempio per quanto riguarda le aggressioni militari alle dittature (Saddam, Gheddafi, Assad, ecc. ecc.).

Come ho già scritto (9), per comprendere tale aspetto bisogna comprendere le basi filosofiche del mondialismo.

In linea con tali basi filosofiche il mondialismo ritiene che la dittatura – gli antichi greci la chiamavano tirannide – sia la forma di governo peggiore, quella che va eliminata dalla faccia della terra per prima.

Bisogna tenere presente che sia Henri de Saint-Simon, sia George Soros (che si inserisce nella tradizione degli ebrei sansimonisti dell’Ottocento), nei loro scritti, intendono chiaramente proprio questo: che occorre prima imporre la democrazia liberale, quella inventata dagli inglesi, e poi passare alla seconda fase, che consiste nel sostituire lo Stato con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), seconda fase partorita dalla mente insana di Saint-Simon stesso (10).

Quindi Kim Jong-un sbaglia nell’usare l’arma nucleare per difendersi dalle minacce dei mondialisti, perché c’è un mezzo più semplice, più economico e più efficace per eliminare tali minacce: proclamarsi Re, passando così alla forma di governo della monarchia, la quale, nell’attuale fase storica, è intoccabile per i mondialisti, perfino nel caso della monarchia assoluta (vedi per esempio l’Arabia Saudita).

—–

1) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

2) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

3) «Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

4) «Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.»

I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

5) Ecco cosa ha detto Diego Fusaro sui russi (11 luglio 2019):

Diego Fusaro – La Russia finanzia l’Italia? Ben venga il nesso con Putin (11.7.2019)

Da ricordare che il 20 novembre 2019 Putin in persona ha detto che egli è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea, cfr. 2.

In conclusione l’euro e l’Unione Europea sono visti dai russi e da Diego Fusaro come un baluardo da sostenere e difendere, essendo l’imperialismo degli Stati Uniti d’America il vero e unico problema: questa è un’emerita sciocchezza.

6) Perché il mondialismo promuove l’omosessualità

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/18/perche-il-mondialismo-promuove-lomosessualita/

7) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

8) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

9) «Perché il mondialismo ha fatto abbattere le dittature di Saddam e di Gheddafi e perché tenta, strenuamente, di abbattere anche la dittatura di Assad, nonostante l’intelligente e creativa opposizione di Donald Trump (vedi p.e. i disperati tentativi di Theresa May e di Emmanuel Macron), mentre nulla fa contro una monarchia assoluta come quella vigente in Arabia Saudita?

Sia le dittature che le monarchie assolute sono autocrazie, quindi perché il mondialismo vuole abbattere le dittature e non le monarchie assolute?»

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

10) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

I russi insistono nella contraddittorietà della loro politica estera

4 dicembre 2019

Leggo su Strategic Culture:

«“You said the word mother ‘can’t be replaced.’ It turns out, perhaps, it can,” Putin reminded delegates at a meeting of the Council for Interethnic Relations, a Kremlin advisory group. “In some countries, they now have ‘parent number one’ and ‘parent number two.’ I hope we never have that (in Russia).”…

…Indeed, Putin was referencing a law passed in France earlier this year that mandates schools refrain from using ‘mother’ and ‘father,’ substituting it for ‘parent 1’ and ‘parent 2’ in an effort to accommodate passage of a 2013 same-sex marriage law.»

www.strategic-culture.org/news/2019/12/04/from-russia-with-sense-putin-says-nyet-to-pc-radicals-replacing-mothers-and-fathers/

Ma se Vladimir Putin inorridisce (giustamente) di fronte alla evidentissima volontà dei globalisti di distruggere la famiglia (che altro non è che volontà di suicidio), perché mai egli vuole sostenere l’Unione Europea?

È assurdo pensare che l’Unione Europea non c’entri nulla con il globalismo: sono la stessa identica cosa.

E infatti originano storicamente dalla stessa identica persona: Henri de Saint-Simon (1760-1825), il quale teorizzò all’inizio dell’Ottocento sia la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), sia ciò che venne poi chiamato con il termine di “Unione Europea”.

Il territorio europeo è il territorio che i globalisti intendono liberare dallo Stato (sostituendolo con la tecnocrazia), per poi estendere tale territorio privo di Stato a tutto il mondo (sì, anche alla Russia).

È impossibile accettare l’Unione Europea e rigettare il globalismo.

I russi vogliono l’impossibile.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

Ho scritto diversi post sul fatto concreto che i russi attualmente stanno sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (per giunta rimettendoci una barca di soldi) (1) e sulla causa presumibile di ciò: la loro mancata comprensione di cosa è in realtà l’Unione Europea e di cosa è in realtà il mondialismo (2, 3, 4, 5, 6, 7, 8).

Ed è anche presumibile che la trappola politica di qualche tempo fa contro Matteo Salvini, condotta attraverso la persona di Gianluca Savoini, sia stata organizzata proprio dai russi, allo scopo ovvio di difendere i loro assai rilevanti investimenti in euro.

Adesso c’è un nuovo fatto concreto, che è il seguente.

Il 20 novembre 2019, al “Russia Calling! Investment Forum”, Vladimir Putin ha detto:

«I do not think I have the right to make any assessments, but I would like to draw your attention to the following: somewhere on the threshold of 2028, some Eastern European countries will have already reached the economic development level and will not receive grants or various kinds of support from the pan-European budget. They will have to pay, like Britain has to this day. And I am not sure they will not have the same ideas as Britain does now.

So, of course, for the European Union to keep going… Incidentally, we are interested in this. We in Russia want to deal with a predictable and understandable partner. We watch with concern what is happening there. A considerable part of our gold and currency reserves are in euros. Despite the decline in trade after various sanctions (trade dropped from $450 billion to about $300 billion) it has started to rise, and the EU is still a major trade and economic partner. So we are interested in everything being maintained and functioning normally [il neretto è mio]. That said, we are analysing what is happening there and, of course, what will happen there in the future.

Your question: can the EU be compared to the USSR? I think the answer is “no.” This is a completely different thing but some parallels are possible. I do not know whether it will be possible to save the EU in its current form, taking into account a few trends I mentioned. But I know that European leaders are aware of this and are certainly thinking about this problem. They have different scenarios aimed at consolidating the EU and making integration more sustainable. I do not know if they succeed but in any event I wish them success [il neretto è mio]

Russia Calling! Investment Forum
Vladimir Putin attended the plenary session of the 11th VTB Capital Russia Calling! Investment Forum that focused on building bridges over the waves of de-globalisation.

November 20, 2019

http://en.kremlin.ru/events/president/news/62073

P.S.: Occorre sottolineare che al “Russia Calling! Investment Forum” del 20 novembre 2019, Vladimir Putin, oltre a ciò che ho riportato sopra, ha anche detto:

«Back during WWI, there was a scenario for creating the United States of Europe, or the European Federation [il neretto è mio], but it never came to fruition. The European Coal and Steel Community (ECSC) was created after WWII, and so it went on and on. And now we have the European Union.»

Egli dimostra così di non comprendere che è impossibile la creazione degli Stati Uniti d’Europa, a causa dell’enorme numero delle lingue europee, la qual cosa rende impossibile un patto sociale, come ho spiegato diverse volte a partire dal 19 aprile 2012 e come è stato successivamente sostenuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale del Corriere della Sera del 12 novembre 2012, intitolato L’EUROPA DELLA MONETA UNICA – Un animale senza difese (cfr. 9).

————

1) «The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.»

Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

15 ottobre 2019

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

3) I patrioti italiani non possono contare né su Trump né su Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/22/i-patrioti-italiani-non-possono-contare-ne-su-trump-ne-su-putin/

4) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

5) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

6) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

7) La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/15/la-contraddittorieta-dellattuale-politica-estera-della-russia/

8) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

9) Un’analisi errata e mendace dell’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/04/unanalisi-errata-e-mendace-dellunione-europea/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

Ho trovato in rete un vecchio editoriale (9 novembre 2009) pubblicato dal quotidiano La Stampa, scritto congiuntamente dal Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e dal Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini (Ministro degli Esteri dal 2002 al 2004 e dal 2008 al 2011).

L’editoriale si intitola così: “Nuovo Ordine Mondiale“.

In realtà non ho trovato l’editoriale originale in italiano, ma bensì la sua traduzione in inglese e in russo.

In inglese (dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington):

«Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

At twenty years on from the fall of the Berlin Wall, two new concepts have shown up on the Euro-Atlantic and international agenda: “the common European home” and the “new world order”. Two concepts, as yet unrealised but, in any case, complementary: a new world order based on inter-dependence and cooperation in resolving common problems cannot do without a “Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok. Only a Europe of this sort, with a global vision and shared goals, will be able to ensure stability on our continent. How far are we from realizing this project, which Charles de Gaulle suggested back in the Cold War era?

Awareness has begun to take, albeit fragile, root over the last two decades that maintaining divisions on the continent of Europe compromises the security of all; the nuclear threat and that of any other major war have been laid to rest; the sad chapter of the Balkans war has come to a close, although some differences persist, the negative effect on European of the Caucasus crisis of last summer. Much has been done to strengthen the strategic nature of relations between Russia and the European Union, and not least on the institutional plane. In 1996 Russia forged a Partnership and Collaboration Accord with the EU; in 2004 Russia and the European Union reached agreement on four “common areas”. The EU is Russia’s main economic partner today. This includes the strategic sector of energy, although a modern energy security system that balances the interests of energy producer, transit and consumer countries, as agreed by the G8 leaders at St. Petersburg, has yet to be created. Collaboration between Russia and the Atlantic Alliance has been structured as a result of the NATO-Russia Council created at Pratica di Mare in 2002.

Is this a lot or a little? It is no small accomplishment, but neither is it sufficient. The fall of the Berlin wall triggered the emancipation of international relations from the earlier constraints of ideological confrontation. Nevertheless it must be acknowledged that an adequate political response has not been forthcoming. Pan-European political collaboration has not yet made that leap in quality to meet the new challenges and threats. And yet, faced with the “new threats” of our century—ranging from terrorism to nuclear proliferation, international crime, environmental deterioration, energy and the problems of economic-financial stability—it is now that we need a strong and cohesive political partnership in this pan-European area. In other words, the “new world order” needs the “common European home”.

We believe that, in order to build this «common home», the following priorities must be established.

First of all, the political reinforcement of relations between NATO and Russia on the basis of a real partnership and in light of reciprocal security interests; secondly, the outlining within the framework of the negotiations under way, of a new accord between the European Union and Russia to make way for not only an economic but a political strategic partnership; finally, the creation of a new European security architecture, which is already being discussed in various European settings.

Such an architecture could avail itself of the existing synergies between the various institutions and organizations in the pan-European area (OSCE, NATO, EU, CIS and CSTO) based on common interests and the increasing need for closer cooperation between the European Union, the US, and Russia. In other words, there is a need to strengthen and put into practice those principles contained in the Helsinki Act, the OSCE acquis and the Declaration of Pratica di Mare on the NATO-Russia Council. This would allow for the creation of a common area of security throughout the entire Euro-Atlantic on the basis of a new shared vision of the world as it really is.

We appreciate the contributions made thus far, or that will be made, by the leaders of this pan-European process toward achieving this goal. We must all share the responsibility for ensuring global security as it is understood today. The soon to come into effect Treaty of Lisbon, as well as the achievement of new quality in Russian-American relations, will open up new opportunities for Euro-Atlantic relations that must not be missed. At stake is the future of our entire region and its role in the increasingly complex and pluralistic international system of the 21st century, in which we want diversity to become added value and a factor in stability and development rather than in conflict.»

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

In russo (dal sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa):

«Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

Двадцать лет назад, после падения Берлинской стены, в центре евроатлантической и международной повесток дня оказались две новые задачи: создание “единого европейского дома” и “нового мирового порядка”. Эти два понятия, пока еще не воплощенные в жизнь, были и остаются взаимодополняющими.

Новый миропорядок, основывающийся на взаимозависимости и сотрудничестве с целью решения общих проблем, не может обойтись без “Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока. Только такая Европа – с глобальным подходом и разделяемыми всеми задачами – могла бы гарантировать стабильность на нашем континенте. Как далеко продвинулись мы на сегодня в реализации данного проекта, выдвинутого Шарлем де Голлем еще в самый разгар “холодной войны”?

За два последних десятилетия в Европе наметилась – пусть пока еще хрупкая – тенденция к осознанию того, что сохранение разделительных линий на европейском континенте наносит ущерб безопасности всех. Отодвинута опасность развязывания в Европе не только ядерной, но и любой “большой” войны. Закрыта печальная глава балканских войн и в основном преодолено, несмотря на некоторые сохраняющиеся разногласия, негативное воздействие на европейскую ситуацию кавказского кризиса лета прошлого года. Немало сделано для укрепления стратегического характера отношений России с Евросоюзом, включая их институциональный аспект. В 1996 году Россия заключила соглашение о партнерстве и сотрудничестве с ЕС, а в 2004-м Россия и Европейский союз достигли договоренности о создании четырех общих пространств. ЕС является ведущим экономическим партнером России. Это в равной степени относится к стратегической сфере энергетики, причем важной задачей остается создание современной системы энергетической безопасности, обеспечивающей баланс интересов стран-производителей, транзитных государств и стран – потребителей энергоресурсов, как об этом договорились лидеры “восьмерки” на саммите в Санкт-Петербурге. Было также выстроено сотрудничество между Россией и Североатлантическим альянсом через механизм Совета Россия – НАТО, который был создан в Пратика-ди-Маре в 2002 году.

Много это или мало? Это немало, но этого и недостаточно. И вот почему. Падение Берлинской стены запустило процесс эмансипации международных отношений от прежних схем идеологической конфронтации. И надо признать, это пока не нашло адекватного ответа на политическом уровне. Общеевропейское сотрудничество в политической сфере еще не обрело качества, которое соответствовало бы новым вызовам и угрозам. И все же сегодня, когда сменилась система координат в европейской и глобальной политике, перед лицом этих новых угроз столетия – от терроризма, ядерного распространения, международной преступности, экологической деградации до проблем энергетической безопасности и финансово-экономической стабильности – все более необходимо прочное и сплоченное партнерство на общеевропейском пространстве. Иными словами, “новый миропорядок” нуждается в “общем европейском доме”.

Полагаем, что для создания этого “общего дома” следует руководствоваться следующими приоритетами.

Во-первых, придать новый политический импульс отношениям России и НАТО на основе реального партнерства и учета интересов безопасности друг друга. Во-вторых, разработать в рамках общего переговорного процесса новое соглашение между Евросоюзом и Россией с тем, чтобы стратегическое партнерство было бы не только экономическим, но и политическим.

Наконец – создание новой архитектуры европейской безопасности, по которой мы уже ведем обсуждение в рамках различных форумов в Европе. Такая архитектура могла бы быть создана на основе сочетания и взаимосвязи компетенций различных институтов и организаций, уже существующих на общеевропейском пространстве, включая ОБСЕ, НАТО, ЕС, СНГ, ОДКБ, и при опоре на общность интересов и необходимость все более тесного сотрудничества между Россией, Евросоюзом и США.

Иными словами, необходимо укрепление и претворение в жизнь тех принципов, которые содержатся в документах ОБСЕ, прежде всего в Хельсинкском Заключительном акте и в Римской декларации о создании Совета Россия – НАТО. Это позволило бы сформировать единое поле безопасности на всем евроатлантическом пространстве на основе общего понимания современных реалий, которого не было поначалу.

Мы приветствуем уже внесенные и потенциальные вклады участников общеевропейского процесса в достижение этой цели. Сегодня все мы несем общую ответственность за обеспечение мировой безопасности в ее современном прочтении.

Вступление в силу в ближайшее время Лиссабонского договора наряду с обретением нового качества российско-американских отношений создает новые возможности для развития взаимодействия в Евро-Атлантике, которые не должны быть упущены. На кону – будущее всего нашего региона и его роль во все более сложной и плюралистической международной системе XXI века, в которой, как нам хотелось бы, разнообразие стало бы добавленной стоимостью, фактором стабильности и развития, а не противостояния.»

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-/

asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

È evidente che anche oggi, nel 2019, i russi vorrebbero attuare, più o meno, ciò che è scritto nel suddetto editoriale e che considerano quindi l’Unione Europea di fondamentale importanza (cioè da sostenere a tutti costi, 1), per arrivare a ciò che nel 2009 chiamarono (incredibilmente!) “Nuovo Ordine Mondiale” (sì, proprio quel “New World Order” di cui parlò George Bush senior in un suo famoso discorso del 1991, 2).

Ma allora sono anch’essi mondialisti? No, è impossibile, visto quello che è successo dalla crisi dell’Ucraina fino ad oggi.

Del resto è impossibile che i russi rinuncino allo Stato (a causa del loro Cristianesimo ortodosso, 3), avendo ereditato il cesaropapismo da Costantinopoli (Mosca è la terza Roma), mentre lo scopo supremo del mondialismo è proprio l’eliminazione dello Stato.

È vero che essi accettarono il comunismo, che è un’altra ideologia antistato (4), ma, come ho scritto in un vecchio post:

«Questo è avvenuto a causa della peculiarità della teoria marx-engelsiana, la quale prevede sì l’eliminazione dello Stato, ma in un indeterminato futuro, ossia in un periodo successivo alla dittatura del proletariato. Nel frattempo c’è appunto una dittatura. Ciò ha sedotto diversi popoli orientali, i quali storicamente sono sempre stati propensi all’autocrazia.» (5)

Stando così le cose, occorre necessariamente concludere che per i russi l’Unione Europea sia ciò che la propaganda mondialista asserisce e non ciò che essa è realmente: il campo di sterminio dei popoli europei, al fine di creare un territorio europeo nel quale lo Stato è sostituito dalla tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles), il che è l’utopia ottocentesca del Conte Henri de Saint-Simon (6, 7, 8), un territorio europeo da cui partire per estendere tale sostituzione a tutto il mondo, compresa ovviamente la Russia.

Però il Conte Henri de Saint-Simon, profondamente cristiano (6), era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo, vogliono eliminare il popolo, attuando un vero e proprio genocidio (9, 10), per mezzo della povertà (l’euro serve proprio a questo!), per mezzo dell’immigrazione di massa dall’Africa e dal Medio Oriente, da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato a cui inneggia perfino Papa Bergoglio (11), e infine per mezzo della distruzione della famiglia (in modo da ridurre drasticamente le nascite).

Tutto ciò non è affatto capito dai russi, i quali pensano che l’unico problema sia il neocolonialismo e l’imperialismo degli Stati Uniti d’America (12, 13, 14, 15).

Essi non capiscono affatto che gli Stati Uniti d’America (contro la volontà di Donald Trump!) altro non sono che il braccio armato dell’Unione Europea, cioè il braccio armato dell’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism).

Essi confondono l’ideologia mondialista, che è un fenomeno assolutamente nuovo, la cui nascita può essere posta per convenzione nel 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, e che è un’ideologia antistato (4), con l’imperialismo nazionalista, che è un fenomeno antico quanto il mondo, essendo niente altro che un’espressione del principio hobbesiano della “guerra di tutti contro tutti” (16), principio su cui poi si basa l’intera biologia scientifica moderna, attraverso l’opera di Charles Darwin (17).

Del resto il concetto tipicamente russo di un’Eurasia che si estende da Lisbona a Vladivostok, vedi il suddetto editoriale del 2009, altro non è che puro e semplice imperialismo da parte dei russi.

Quindi i russi, invece di vedere nell’Occidente la realtà, cioè il mondialismo, o meglio il delirio culturale mondialista (che ha un carattere fortemente irrazionale e che infatti è finalizzato al suicidio dei popoli occidentali), vedono nell’Occidente ciò che essi hanno in se stessi: l’imperialismo, la politica di potenza.

Questo totale fraintendimento della realtà da parte dei russi mi sbalordisce.

Ma, a pensarci bene, è solo un caso particolare di etnocentrismo.

——

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Il video del famoso discorso di George Bush senior del 1991 può essere scaricato qui:

https://archive.org/details/GeorgeBushSr

.NewWorldOrderLiveSpeechSept111991

3) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

N.B.: scrissi questo post dopo aver riletto attentamente il libro di Daniele dell’Antico Testamento.

4) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Le tre vie delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

8) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

10) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

11) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

12) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

13) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

14) “World at a Crossroads and a System of International Relations for the Future” by Foreign Minister Sergey Lavrov for “Russia in Global Affairs” magazine, September 20, 2019

https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/

news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw

/content/id/3792556?

fbclid=IwAR2A8L5wUhPhqOEsLGz6RSkMIR1yq9PX14KJV2qB02t7

ancInmbzi7MDjYs&p_p_id=101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw&_

101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_languageId=en_GB

15) “Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro” – Dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019

http://sakeritalia.it/attualita/il-mondo-a-un-bivio-e-un-sistema-di-relazioni-internazionali-per-il-futuro/

16) Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/06/dove-che-hobbes-scrisse-bellum-omnium-contra-omnes/

17) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

15 novembre 2019

L’attuale politica estera della Russia, in altre parole ciò che i russi dicono e fanno in relazione alla minaccia mortale del mondialismo (chiamato anche globalismo oppure internazionalismo liberale), è contraddittoria.

Perché affermo questo?

Perché i russi da un lato mostrano di voler resistere strenuamente (perfino con le armi nucleari) al mondialismo, il cui scopo è di imporre in Russia un governo fantoccio disposto a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo di Petro Poroshenko in Ucraina e i governi di Mario Monti, di Enrico Letta, di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, ecc. ecc., in Italia), dall’altro lato essi non fanno che rafforzare continuamente il mondialismo, sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (la quale è il progetto più avanzato, la punta di diamante, del mondialismo) (1, 2), ratificando l’accordo di Parigi sul clima (il quale è un espediente del mondialismo per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo) (3) e perfino adoperando i termini falsi, mistificatori e fraudolenti che il mondialismo adopera per descrivere se stesso (cioè liberalismo, neoliberalismo, globalizzazione), in altre parole sostenendo la propaganda mondialista (4, 5, 6).

Perché si comportano così?

L’unica risposta sensata che mi viene in mente è che i russi non capiscono la vera natura del mondialismo (7), il quale, in realtà, è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché vuole attuare un genocidio lento di tutti i popoli) dell’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon, come ho scritto e spiegato più volte (4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

O meglio, più precisamente, sono culturalmente obbligati a non capirla (12, 13).

———–

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

3) I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/08/i-trichechi-suicidi-di-david-attenborough-lennesima-menzogna-dei-globalisti-sul-climate-change/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

6) Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

7) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

8) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

11) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

12) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

8 novembre 2019

Leggo su RT un articolo di Helen Buyniski (6 novembre 2019):

You’ve been lied to: Walrus suicide NOT caused by climate change as Attenborough story quietly revised. What else is a lie?

«Footage of walruses driven to suicide by climate change broke the world’s heart last year, only for the story to be quietly revised. But if media lied about walrus suicides, what else are they lying about?

Renowned nature documentarian David Attenborough probably converted a few climate skeptics with his heartrending footage of walruses, their habitat decimated by climate change, throwing themselves off cliffs in despair in the 2018 Netflix documentary Our Planet.

Unfortunately, the story was untrue. Walruses regularly take to the water as part of their seasonal migration, and some plummet to their doom in their hurry to escape predators like polar bears, which sometimes hunt their prey by triggering a stampede off a precipice.

Some eagle-eyed viewers noted that the placement of Attenborough’s camera crew might have also left his walruses with no choice but to jump off the cliff, since humans were blocking the beach. With polar bears menacing them inland, the walruses could have been caught between the proverbial rock and hard place.

Other sleuths found the filmmakers had engaged in some editing trickery to make it seem that the ‘desperate’ walruses going ashore to the dangerous cliffs were just around the corner from the packed 100,000-strong colony showcased in the documentary. In fact, the two locations were 400 hundred kilometers apart in Russia’s Far East.

The persistence of a handful of climate change skeptics seems to have shamed Attenborough into revising his explanation of the pinniped tragedy. In a more recent BBC documentary Seven Worlds, One Planet, he explains the walrus mass suicide as a consequence of marauding polar bears – another species supposedly on the edge of extinction because of climate change but apparently doing quite well…

…Environmental activists tearing their hair out about “climate change deniers” fail to take into account the frequency with which the media gets climate change wrong. Attenborough’s walruses are just the latest flub in a long history of green fables that have evaporated on closer examination. Former vice president turned environmental crusader Al Gore famously predicted New York would be underwater in the near future due to a 20-foot rise in sea levels, declaring in 2008 that the North Pole would go completely ice-free within five years. Gore has become a very rich man off his holdings in solar energy, which ballooned in value following the release of his film An Inconvenient Truth – a film so full of errors a UK judge would only allow it to be showed in schools with “guidance notes to prevent political indoctrination.” [il neretto è mio]

The familiar “hockey stick” graph, used by climate change alarmists to claim that global temperatures have been rising rapidly since the industrial revolution, was dealt a near-fatal blow in 2009 with the release of internal emails from the University of East Anglia’s [il neretto è mio] climate research division. The emails revealed the scientists had ‘edited’ the Earth’s historical temperature record to fit their theories, a scandal that has come to be known as ClimateGate [il neretto è mio]. These scientists worked with the UN’s Intergovernmental Panel on Climate Change – the group whose recent report warned humanity we have 12 years to act before irreversible climate change dooms us all to temperature increases incompatible with life.»

https://www.rt.com/op-ed/472795-walrus-suicide-climate-change-lies/

I trichechi suicidi di David Attenborough sono l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change (o global warming), il quale in realtà è un fraudolento e ignobile espediente dei globalisti per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo, come ho scritto più volte.

Ripropongo qui un video del truffatore Al Gore (1), Vicepresidente degli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2001 e Premio Nobel per la pace 2007, già da me proposto in un precedente post (2):

——————

1) Greta Thunberg, Al Gore e la truffa molto remunerativa del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/28/greta-thunberg-al-gore-e-la-truffa-molto-remunerativa-del-global-warming/

2) Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/01/due-premi-nobel-a-confronto-al-gore-e-carlo-rubbia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S. (9 novembre 2019): occorre notare che pochi giorni fa Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha avuto il coraggio di uscire formalmente dall’accordo di Parigi sul clima, mentre Vladimir Putin e Xi Jinping lo hanno ratificato.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

Leggo su Strategic Culture, un sito notoriamente controllato dai russi, quest’articolo di Martin Sieff:

Hocus Pocus Halloween Horror! Hillary Clinton Still Hopes to Ride Her Broomstick into the White House

3 novembre 2019

«Make no mistake about it: Hillary Clinton still craves the Presidency of the United States and she is convinced she can get it: Her strategy is all drawn up and she is ready to launch yet another Russia-hating witch hunt lie that would put Senator Joe McCarthy to shame. What a prospect for Halloween 2020!»

www.strategic-culture.org/news/2019/11/03/hocus-pocus-halloween-horror-hillary-clinton-still-hopes-to-ride-her-broomstick-into-white-house/

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

Nel mio post del 2 novembre 2019 (1) avevo scritto:

«I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.»

Se i russi avessero spinto sul crollo dell’Unione Europea, che è l’attuazione più avanzata dell’ideologia mondialista, di quell’ideologia mondialista di cui – ormai è evidente – essi negano perfino l’esistenza (2, 3), la minaccia di Hillary Clinton (o di un altro globalista) alla Casa Bianca non avrebbe potuto esserci, perché sarebbe stato impossibile rimettere in piedi un’Unione Europea crollata e quindi il mondialismo stesso sarebbe crollato.

Ho scritto in un post precedente (4):

«L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).»

————-

1) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

2) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

3) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

2 novembre 2019

Il rivoluzionario Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha detto pubblicamente ed esplicitamente che l’Italia, come altri paesi (che però non ha nominato, tranne il Regno Unito), starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea.

In inglese:

Donald Trump tells ‘Italy and others’ -Leave ‘difficult’ EU in incredible Farage interview
DONALD TRUMP told Brexit Party leader Nigel Farage on his LBC show that Italy and “other” countries should leave the “difficult” European Union.

31 ottobre 2019

«The US President said the UK is being held back by the European Union as he revealed he is “disappointed” the October 31 date was delayed. Mr Trump believes “Italy and others” would do much better outside the EU as the President told Nigel Farage they are “very difficult people.” He went on to say Mr Farage appears to have a “magic wand” to deal with the EU.

Speaking on LBC’s Nigel Farage show, Mr Trump said: “You’re being held back by the European Union.

“So are other countries in the EU.

“You have countries, Italy and others, that will do much better frankly without the EU.

“But if they want to have a union that’s fine.»

https://www.express.co.uk/news/uk/1198337/donald-trump-news-Nigel-farage-LBC-interview-EU-brexit-deal-Italy

In italiano:

TRUMP: L’ITALIA STAREBBE MOLTO MEGLIO FUORI DALLA UE. La registrazione originale

1 novembre 2019

«Lo ha veramente detto. Trump ha effettivamente detto che “L’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea, ma se vogliono restare…”. Questo è avvenuto durante una interessante intervista di Nigel Farage a Donald Trump sulla radia di informazione britanica LBC. Il tema principale della conversazione era la Brexit, soprattutto la conclusione di un accordo di libero scambio fra Regno Unito e USA, che, secondo Trump , condurrà ad una moltiplicazione di quattro o cinque volte dell’interscambio commerciale ra le due parti.

Quindi Trump Parla anche dell’Italia

“No , noi stiamo parlando di commercio, il vostro interscambio commerciale potrebbe essere quattro o cinque volte maggiore rispetto ad ora, e questo renderebbe la vostra nazione molto più grande economicamente rispetto a quanto è ora, perchè siete tenuti indietro dall’Unione Europea, e lo stesso accade ad altre nazioni nell’Unione Europea, cioè la tua nazione, l’Italia ed altri stati farebbero francamente molto meglio senza l’Unione Europea, ma se vogliono un’unione va bene“.

Quindi Trump dice esplicitamente che per l’Italia la UE è un elemento dannoso, ed anzi giunge al limite di far capire che potrebbe essreci un accordo commerciale particolare se l’Italia uscisse dalla UE, come per il Regno Unito.»

scenarieconomici.it/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dalla-ue-la-registrazione-originale/

Che differenza con Vladimir Putin, che usa lo stesso linguaggio propagandistico e falso dei globalisti (“liberal idea”, “liberal circles”, “globalisation”, 1) e che, per la dedollarizzazione (in inglese de-dollarization), usa l’euro (e in minor misura lo yuan), rafforzando così, e clamorosamente, l’Unione Europea, e per giunta perdendoci complessivamente (tra euro e yuan), in un solo anno, ben 7,7 miliardi di dollari (2, 3, 4).

Nel confronto con Obama, Putin aveva vinto facilmente, surclassando (a detta di tutti) il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, ma nel confronto con Trump egli perde alla grande.

I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.

Inutile nascondercelo: l’intera umanità corre concretamente il rischio di estinguersi.

E provoca in me un enorme stupore il fatto che nel mondo parecchie persone indubbiamente assai intelligenti (penso in particolar modo ai geni della Silicon Valley, 5) non riescano a uscire fuori dall’ideologia nella quale vivono.

A questo proposito consiglio fortemente la lettura di un vecchio romanzo di science fiction: Orphans of the Sky di Robert A. Heinlein (6).

Uscite fuori dall’ideology of globalism, avete una grande intelligenza, usatela!

———

1) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

15 ottobre 2019

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.»

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

4) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

5) Le contraddizioni della Silicon Valley

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

6) Stranamente (ma forse no) questo romando di Heinlein, che io lessi quando ero adolescente, e ne rimasi molto colpito, ha attirato l’attenzione anche di Claudio Finzi, cfr. il suo Spazio e condizione umana: tre esempi fantascientifici, in Bruna Consarelli (a cura di), Spazi e politica nella modernità tecnologica, Firenze University Press, 2006.

Spazi e politica nella modernità tecnologica si può scaricare gratuitamente qui:

https://www.fupress.com/catalogo/spazi-e-politica-nella-modernita-tecnologica/455

Proprio di Claudio Finzi è il fondamentale Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, che ho citato in questo blog più volte.

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Il Papa, i cardinali e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo

31 ottobre 2019

Leggo sul Fatto Quotidiano un inqualificabile articolo di Marco Politi, intitolato Elezioni Umbria, il ‘voto bianco’ si è decisamente spostato. Nonostante la linea del Papa (28 ottobre 2019):

«Tutti parlano sempre dell’Umbria “rossa” per la lunga egemonia del Pci-Pds-Pd. Ma c’è un dato di grande interesse che vale la pena di esplorare ed è quello del “voto bianco” di questa regione, che è sempre stato storicamente consistente benché di minoranza. E in quest’area lo spostamento di domenica 27 ottobre acquista una valenza nazionale…

…Nelle elezioni di domenica scorsa si materializza lo scivolamento del voto moderato bianco verso la destra estrema: Lega quasi al 37%, Fratelli d’Italia al 10, Berlusconi ridotto al 5 mentre il Pd si attesta sul 22% e il voto di protesta, confluito in passato sul movimento di Grillo, precipita al 7% (M5S). In altre parole il voto moderato ex democristiano è stato praticamente risucchiato quasi totalmente da Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Chi segue il mondo cattolico aveva potuto verificare già negli ultimi due anni quanto il messaggio xenofobo, populista e sovranista avesse cominciato a diffondersi anche tra il clero e i fedeli cattolici. Formando una corrente di opinione velenosamente contraria al messaggio di papa Francesco – soprattutto per quanto riguarda la questione dei migranti – e diametralmente opposta alla linea della Conferenza episcopale italiana, diretta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/28/elezioni-umbria-il-voto-bianco-si-e-decisamente-spostato-nonostante-la-linea-del-papa/5537143/

La verità è che gli elettori dell’Umbria ormai sanno, l’intero popolo italiano ormai sa, che:

Papa Bergoglio, i cardinali che lo hanno eletto (quindi la maggioranza dei cardinali) e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo, inneggiando al meticciato coi popoli africani (1, 2, 3, 4), in altre parole il popolo italiano, che è di razza caucasica, come tutti sanno, secondo la Santa Sede dovrà diventare obbligatoriamente di razza africana (se stupidamente non si crede all’esistenza delle razze umane, si leggano gli Statement dell’UNESCO sull’argomento, 5, 6, 7).

Secondo la Santa Sede, i nipoti e i pronipoti degli italiani di oggi dovranno avere obbligatoriamente la pelle nera.

Questa è pura follia, anzi costituisce un crimine di genocidio, come stabilito da tutti gli Stati del mondo in sede ONU (8, 9), e che sia un crimine di genocidio nessuno può negarlo, basta leggere la Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide (9).

Anche da un punto di vista scientifico è un clamoroso errore, anzi un vero e proprio crimine contro l’umanità, perché i globalisti vogliono eliminare le razze umane, cioè vogliono eliminare la biodiversità della specie umana, mettendo così a rischio la sua stessa sopravvivenza.

Ho scritto in un post precedente:

«Come oggi anche i sassi sanno, la biodiversità (in inglese biodiversity) è fondamentale per la vita, anzi il 2010 è stato dichiarato dall’ONU Anno internazionale della biodiversità.» (10)

Il popolo italiano reagirà contro chi vuole la sua totale distruzione.

È semplicemente inevitabile.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

———-

1) «meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci»

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

2) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

3) Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/01/il-meticciato-del-popolo-italiano-non-avverra-mai/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

5) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

6) «We were careful to avoid dogmatic definitions of race, since, as a product of evolutionary factors, it is a dynamic rather than a static concept. We were equally careful to avoid saying that, because races were all variable and many of them graded into each other, therefore races did not exist. The physical anthropologists and the man in the street both know that races exist [il neretto è mio]; the former, from the scientifically recognizable and measurable congeries of traits which he uses in classifying the varieties of man; the latter from the immediate evidence of his senses [il neretto è mio] when he sees an African, a European, an Asiatic and an American Indian together.»

UNESCO, Four statements on the race question, 1969, pag. 37

unesdoc.unesco.org/images/0012/001229/122962eo.pdf

7) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

8) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

10) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Come si fa ad ignorare la volontà del globalismo di eliminare lo Stato?

30 ottobre 2019

L’ideologia mondialista, in inglese “the ideology of globalism” (come la nominò il grande Donald Trump il 25 settembre 2018 all’ONU, 1), ha la volontà – è il suo scopo supremo – di eliminare lo Stato dalla faccia della terra, per instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, in cui non ci sono più gli Stati, ciò che David Rockefeller nella sua autobiografia descrisse come “one world“:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world [il neretto è mio], if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

A parte Rockefeller, questo scopo supremo è dichiarato in modo esplicito e ubiquitario, vedi per esempio lo slogan “No Border, No Nation, Stop Deportations!” riportato da Wikipedia in inglese alla voce No Border network (2).

Oppure le parole di Stephen Hawking:

«Insieme, tutti questi problemi ci ricordano che ci troviamo nel momento più pericoloso nella storia dello sviluppo dell’umanità. Possediamo la tecnologia per distruggere il pianeta su cui viviamo, ma non abbiamo ancora sviluppato la capacità di fuggire da questo pianeta. Forse fra qualche secolo avremo creato colonie umane fra le stelle, ma in questo momento abbiamo un solo pianeta, e dobbiamo lavorare insieme per proteggerlo.

Per farlo è necessario abbattere le barriere interne ed esterne alle nazioni, non costruirle [il neretto è mio].» (3, 4)

In inglese:

«Together, they are a reminder that we are at the most dangerous moment in the development of humanity. We now have the technology to destroy the planet on which we live, but have not yet developed the ability to escape it. Perhaps in a few hundred years, we will have established human colonies amid the stars, but right now we only have one planet, and we need to work together to protect it.

To do that, we need to break down, not build up, barriers within and between nations [il neretto è mio].» (4, 5)

Oppure gli sproloqui propagandistici e fraudolenti di Joseph Stiglitz:

«Data l’insistenza di Trump e dei suoi accoliti sul fatto che i confini hanno importanza [il neretto è mio], le imprese ci penseranno due volte mentre costruiscono catene di approvvigionamento globali. La conseguente incertezza scoraggia gli investimenti, in particolare gli investimenti transfrontalieri, che diminuiranno lo slancio di un sistema basato su regole globali. Con meno investimenti nel sistema, i sostenitori di un tale sistema avranno meno incentivi a spingerlo.

Ciò sarà difficile per tutto il mondo. Che piaccia o no, l’umanità rimarrà connessa a livello mondiale, affrontando problemi comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo. La capacità e l’incentivo a lavorare in modo cooperativo per risolvere questi problemi devono essere rafforzati e non indeboliti.» (6, 7, 8)

In inglese:

«Given the insistence of Trump and his acolytes that borders do matter [il neretto è mio], businesses will think twice as they construct global supply chains. The resulting uncertainty will discourage investment, especially cross-border investment, which will diminish the momentum for a global rules-based system. With less invested in the system, advocates for such a system will have less incentive to push for it.

This will be troublesome for the entire world. Like it or not, humanity will remain globally connected, facing common problems like climate change and the threat of terrorism. The ability and incentive to work cooperatively to solve these problems must be strengthened, not weakened.» (8, 9)

Ignorare le esplicite e ubiquitarie esortazioni a eliminare i confini e quindi gli Stati, non volere né vederle né sentirle, è semplicemente folle, quasi come lo stesso delirio culturale mondialista.

————

1) Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”

2) No Border network

https://en.wikipedia.org/wiki/No_Border_network

3) Le élite imparino l’umiltà o il populismo sarà trionfante

https://www.repubblica.it/economia

/2016/12/07/news/le_e_lite_imparino_l_umilta

_o_il_populismo_sara_trionfante-153609352/

4) Le solenni cretinate di Stephen Hawking sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

5) This is the most dangerous time for our planet

https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/dec/01/stephen-hawking-dangerous-time-planet-inequality

6) Lezioni dagli antiglobalisti

https://www.agenziacomunica.net/2017/05/03/lezioni-dagli-antiglobalisti/

7) Lezioni dagli antiglobalisti

http://praxisoggi.blogspot.com/2017/05/lezioni-dagli-antiglobalisti.html

8) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

9) Lessons from the Anti-Globalists

https://www.ips-journal.eu/topics/international-relations/article/show/lessons-from-the-anti-globalists-2016/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com