Posts Tagged ‘globalismo’

L’attentato di Manchester e la censura mondialista

23 maggio 2017

Strage delle ragazzine a Manchester, attacco terroristico al concerto di Ariana Grande: 22 morti
L’attentato nell’Arena centrale della città, subito dopo la fine dello spettacolo. Bambini tra le vittime

«Torna il terrore in Gran Bretagna, e torna nel modo più scioccante possibile: un attacco terroristico al termine di un concerto per giovani e giovanissime all’Arena di Manchester, il più grande spazio per il divertimento della città. Il bilancio delle vittime è di 22 morti e 59 feriti. Tra i morti – fa sapere il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins – ci sono anche dei bambini. L’esplosione è stata provocata da un attentatore morto suicida; ora bisognerà capire se ha agito da solo o come parte di un network terroristico. Di sicuro c’era l’intenzione di creare il maggior numero di vittime possibile, mettendo a segno il più grave attentato compiuto con ordigni esplosivi in Gran Bretagna dagli attacchi alla metro di Londra del luglio 2005, in cui persero la vita 52 persone.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/manchester-attacco-terroristico-a-concerto-per-teenager-19-mor_a_22104697/

In quest’articolo dell’Huffington Post (23/05/2017), il noto giornale globalista, il lettore troverà scritto “attacco terroristico”, “attentatore”, “network terroristico”, ecc. ecc., ma non troverà la parola “islamico” e sinonimi.

Questa si chiama censura mondialista.

Il terrorismo islamico è una caratteristica necessaria del mondialismo, è uno dei tre cavalieri dell’apocalisse mondialista, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Bisogna ribellarsi al mondialismo.

Non si può più andare avanti così.

Tutte le persone oneste dell’Occidente, e anche del resto del mondo, hanno il dovere morale di porre fine al mondialismo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Alcuni termini di questo blog tradotti in inglese

12 maggio 2017

Ecco la corretta traduzione in inglese di alcuni termini italiani che uso spesso in questo blog:

mondialismo = globalism

globalismo = globalism

ultracapitalismo = ultra-capitalism

delirio culturale = cultural delusion

virus memetico = memetic virus

possessione memetica = memetic possession

psicosi religiosa collettiva = collective religious psychosis

Quindi, per esempio:

il mondialismo è un delirio culturale = globalism is a cultural delusion

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Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

11 maggio 2017

Ecco come un premio Nobel per l’economia, Joseph E. Stiglitz, racconta menzogne e fa propaganda mondialista, trascinando nel fango la propria dignità:

Lessons from the Anti-Globalists

«So the lesson should be obvious: In the absence of progressive policies, including strong social-welfare programs, job retraining, and other forms of assistance for individuals and communities left behind by globalization, Trumpian politicians may become a permanent feature of the landscape…

…Le Pen has targeted Muslims, but her recent comments denying French responsibility for rounding up Jews during World War II revealed her lingering anti-Semitism…

…We must not forget that before the dawn of the Enlightenment, with its embrace of science and freedom, incomes and living standards were stagnant for centuries. But Trump, Le Pen, and the other populists represent the antithesis of Enlightenment values. Without blushing, Trump cites “alternative facts,” denies the scientific method, and proposes massive budget cuts for public research, including on climate change, which he believes is a hoax…

…Given the insistence of Trump and his acolytes that borders do matter…

…This will be troublesome for the entire world. Like it or not, humanity will remain globally connected, facing common problems like climate change and the threat of terrorism. The ability and incentive to work cooperatively to solve these problems must be strengthened, not weakened…

…The welfare state thus became integral to the success of the Scandinavian countries. They understood that the only sustainable prosperity is shared prosperity. It is a lesson that the US and the rest of Europe must now learn.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05

Versione francese:

Adresse aux antimondialistes

«La leçon devrait être évidente : en l’absence de politique progressiste, notamment un bon niveau de protection sociale et de maintien de l’emploi pour les perdants de la mondialisation, les politiciens comme Trump risquent de s’incruster pour longtemps dans le paysage politique…

…Le Pen vise les musulmans, mais sa déclaration récente dans lesquelles elle nie la responsabilité de la France dans la rafle des juifs durant la Deuxième Guerre mondiale révèle son antisémitisme latent…

…N’oublions pas qu’avant les Lumières qui ont promu la science et la liberté, le niveau de vie et les revenus ont stagné pendant des siècles. Mais Trump, Le Pen et les autres leaders populistes incarnent l’antithèse des valeurs des Lumières. Sans la moindre honte, Trump parle de “faits alternatifs”, récuse la méthode scientifique et propose une réduction drastique du budget de la recherche, en particulier de la part consacrée au réchauffement climatique qu’il considère comme un canular…

…Compte tenu de l’importance que Trump et ses acolytes accordent aux frontières…

…Ce sera problématique pour le monde entier. Que cela plaise ou non, l’humanité restera connectée et devra faire face à des problèmes communs tels que le réchauffement climatique et la menace terroriste. Il faut renforcer, et non affaiblir, la capacité et les incitations à coopérer pour résoudre ces défis…

…L’Etat-providence est ainsi devenu part intégrante du succès des pays scandinaves. Ils ont compris que la seule vraie prospérité durable est une prospérité partagée. C’est la leçon qui devrait inspirer les USA et le reste de l’Europe.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/french

Versione italiana:

Lezioni dagli antiglobalisti

«Quindi la lezione dovrebbe essere ovvia: in assenza di politiche progressive, compresi i programmi di welfare sociale, riqualificazione professionale e altre forme di assistenza per individui e comunità messe da parte dalla globalizzazione, i politici trumpiani potrebbero diventare una caratteristica permanente nel panorama…

…Le Pen ha preso di mira i musulmani, ma i recenti commenti che negano la responsabilità della Francia sulle retate degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ha rivelato il suo persistente anti-semitismo…

…Non dobbiamo dimenticare che prima dell’alba dell’Illuminismo, con il suo abbraccio della scienza e della libertà, i redditi e i livelli di vita erano stagnanti da secoli. Ma Trump, Le Pen e gli altri populisti rappresentano l’antitesi dei valori dell’Illuminismo. Senza pudore, Trump cita “fatti alternativi”, nega il metodo scientifico e propone tagli di bilancio massicci per la ricerca pubblica, incluso il cambiamento climatico, che egli ritiene una truffa…

…Data l’insistenza di Trump e dei suoi accoliti sul fatto che i confini hanno importanza…

…Ciò sarà difficile per tutto il mondo. Che piaccia o no, l’umanità rimarrà connessa a livello mondiale, affrontando problemi comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo. La capacità e l’incentivo a lavorare in modo cooperativo per risolvere questi problemi devono essere rafforzati e non indeboliti…

…Lo stato sociale divenne quindi parte integrante del successo dei paesi scandinavi. Essi hanno capito che l’unica prosperità sostenibile è la prosperità condivisa. È una lezione che gli Stati Uniti e il resto d’Europa devono ora imparare.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/italian

Queste sono le mie risposte alle menzogne e alla propaganda mondialista di Joseph Stiglitz:

1. Che il globalismo possa raggiungere il suo scopo, quello di eliminare gli Stati (cioè quello di creare l’Open Society di George Soros), e contemporaneamente evitare la conseguente povertà della middle class e della working class (Stiglitz addirittura parla esplicitamente di welfare state!) è un’illusione, è falso, è impossibile, è pura propaganda di guerra.

Stiglitz mente sapendo di mentire.

Infatti senza Stato non può ovviamente esserci welfare state, in italiano stato sociale.

Non c’è bisogno di essere premi Nobel per l’economia per poter capire questa semplicissima verità.

Il mondialismo (in lingua inglese globalism, in lingua francese mondialisme; sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è l’ideologia antistato che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo, cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

Raccontare che il globalismo sia compatibile con il welfare state vuol dire raccontare balle.

In questo Stiglitz è in buona compagnia, dato che Stephen Hawking in pratica racconta la medesima balla, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

Il mondialismo presto vedrà la sua fine proprio a causa di quello che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”, come ho scritto più volte.

Ma non bisogna sottovalutare l’importanza delle altre due caratteristiche necessarie del mondialismo:

a) invasione islamica/terrorismo islamico (che sono la naturale conseguenza dell’eliminazione dei confini, vale a dire degli Stati, in quanto gli Stati non possono esistere senza confini)

b) guerra (che è necessaria per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti al globalismo con governi fantoccio disposti a vendere il proprio stesso popolo al globalismo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo)

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

2. I globalisti ricorrono senza vergognarsi ai più ignobili espedienti pur di fare propaganda mondialista, come si può arguire dall’argomento usato cialtronescamente da Stiglitz, quello circa Marine Le Pen che rifiuta sia di considerare genuinamente francese il Governo di Vichy (ritenendolo invece un governo fantoccio imposto manu militari da Hitler), sia, a maggior ragione, di considerare francese l’occupazione direttamente tedesca di Parigi.

E non è proprio questa l’oggettiva verità storica? Ha forse torto Marine Le Pen?

Del resto Marine Le Pen ha dato ampiamente prova di non essere antisemita, come lo è invece il suo vegliardo padre Jean-Marie: cosa dovrebbe fare per convincere i mondialisti, ammazzarlo?

Di per sé il nazionalismo, che è il nemico naturale del globalismo (è a mio parere errato e fuorviante, almeno in sede di analisi politica, ricorrere a eufemismi come sovranismo et similia), non c’entra assolutamente nulla con l’antisemitismo e l’antisionismo.

Ho scritto in un post precedente:

«Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/23/sul-mondialismo-i-fatti-mi-danno-clamorosamente-ragione/

Ho scritto anche:

«E coloro che sono contro il sionismo, non fanno altro che essere, consapevolmente o inconsapevolmente, dalla parte del globalismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

In conclusione, è imperativo accettare il fatto che l’Ebraismo e la massoneria sono i principali capri espiatori del mondialismo (ma certamente non gli unici):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Non si può infatti combattere efficacemente il mondialismo se non se ne capisce l’origine, che è inequivocabilmente cristiana:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

3. Altri capri espiatori del mondialismo sono l’Illuminismo, la Ragione, il progresso, et similia.

Questa è una mistificazione che risale addirittura a John Locke (1690):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

Il bello è che questi altri capri espiatori di cui al punto 3 sono usati sia dagli antiglobalisti, sia dai globalisti: è una mistificazione a cui credono tutti.

E Stiglitz non solo usa la mistificazione costituita dall’Illuminismo («Enlightenment»), afferma anche che il mondialismo è inevitabile («Like it or not, humanity will remain globally connected»), il notissimo leitmotiv dei mondialisti: la globalizzazione è un processo ineluttabile della storia.

È lampante che trattasi dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale e quindi non di una matrice illuministica, ma bensì di una matrice inequivocabilmente cristiana, vale a dire l’esatto contrario, come ho spiegato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

4. Il metodo scientifico tirato in ballo da Stiglitz («the scientific method»), vale a dire la scienza, ci porta a un recente studio scientifico pubblicato su Nature, di cui ho scritto qui:

«Il suddetto studio smentisce le idiozie di John Locke e di Jean-Jacques Rousseau sullo stato di natura, idiozie su cui sono basate le ideologie antistato come il mondialismo e l’europeismo, mentre conferma le tesi di Thomas Hobbes e di Charles Darwin

Oggi più che mai risulta evidente che il mondialismo e l’europeismo, ossia le ideologie antistato, sono contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica, come del resto ho sempre sostenuto.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

5. Stiglitz ripete la solita litania mondialista del global warming (cioè del climate change).

In un post precedente ho scritto:

«Ho trovato su YouTube due video (entrambi del 2014), nei quali Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984, membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.) parla del global warming.

Nel primo video Carlo Rubbia afferma (al minuto 2.47): “…dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata, è diminuita, è diminuita di -02 gradi…”»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

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Il mondialismo, la scienza e l’Islam

22 aprile 2017

Leggo sul Corriere della Sera del 20 aprile 2017 un articolo intitolato «La terra? È piatta e il sole le gira attorno». Polemiche in Tunisia:

“…una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno…

…Il fatto è che il suo lavoro godeva, com’è naturale, dell’appoggio del suo relatore, il professor Jamel Touir, già membro dell’Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, il quale in un primo momento ha tentato di difendere l’impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa».”

http://www.corriere.it/scuola/universita/17_aprile_20/terra-piatta-gira-intorno-tunisia-238d072c-25b8-11e7-83cc-292021888e47.shtml

Ignobilmente l’articolo in questione cerca di attenuare lo scandalo facendo notare che anche negli Stati Uniti d’America la scienza è avversata.

Ma in realtà gli USA sono all’avanguardia della scienza e della tecnica, come è ovvio, dato che si tratta dell’unico paese del pianeta a essere andato sulla luna.

Insomma, questo è l’Islam.

L’Islam che il mondialismo ritiene essere una religione come le altre e segnatamente come il Cristianesimo.

Dimenticando un fatto storico fondamentale: che la scienza è nata nell’Europa cristiana, è nata dal Cristianesimo, è un prodotto del Cristianesimo.

Come ho scritto in un vecchio post:

“Occorre puntualizzare che il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi (ad esempio il Medio Evo), sia lati positivi, che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via di ciò che Jacques Monod indica come “una seconda evoluzione, quella culturale” (Jacques Monod, Il caso e la necessità, 1974, Mondadori, pag. 133).

Infatti è nell’ambiente cristiano che nacque e si sviluppò la scienza, laddove perfino il cosiddetto miracolo greco non era riuscito a darle i natali

…La scienza non è niente altro che un prodotto, anche se indiretto, del Cristianesimo e quindi l’Occidente non può rinunciare a questa religione, in quanto tagliare le radici da cui è nato l’albero della scienza sarebbe un’assoluta follia.

Quando noi osserviamo un qualsiasi oggetto fabbricato per mezzo della scienza, ad esempio un treno, un’automobile, un aereo, un computer, ecc. ecc., noi vediamo l’Occidente, o meglio, la potenza del potere creativo dell’Occidente.

Come ho spiegato in dettaglio nel suddetto saggio, questo potere creativo è un effetto, anche se indiretto, dei valori del Cristianesimo.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

E anche:

“L’Occidente, innanzitutto, cos’è? È l’insieme delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo che fu provocato dal Cristianesimo (da cui il Medio Evo).

I pilastri dell’Occidente sono storicamente stati: la cultura italiana, quella inglese, quella francese e quella tedesca.

Se si va a leggere un manuale elementare di fisica, molto probabilmente ci si imbatterà in una breve biografia dei più importanti fisici della storia: sarà così possibile notare che quasi tutti appartengono a una delle quattro culture che ho citato.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

E anche:

“Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Il ritenere che le religioni siano tutte uguali è la dimostrazione lampante che le élites mondialiste sono élites ignoranti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

E anche che il mondialismo è contro la Ragione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

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Sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo

30 marzo 2017

Leggo l’ennesimo delirante articolo di Bernard Guetta su internazionale.it (29 marzo 2017):

La Brexit arriva davvero e c’è poco da esultare

«…Potremmo rallegrarci dicendo che finalmente se ne vanno i maledetti britannici…

…Questo è un giorno nefasto, anche se la Brexit può non essere irreversibile…

…A quanto pare ancora nessuno vuole crederci, anche perché l’Europa non ha difese senza le armi britanniche e francesi. Speriamo. Affidiamoci alla ragione. Ma resta il fatto che quando la procedura di divorzio si mette in moto è ormai tardi per rendersi conto che ci si ama ancora.»

http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2017/03/29/la-brexit-arriva-davvero-e-c-e-poco-da-esultare

È evidente che sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo, magari che venisse annunciato nei cieli l’avvento del Regno di Cristo di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, il meme egoista della quale (gli Stati devono essere eliminati) sta all’origine del mondialismo, anzi è il mondialismo, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Francamente, il rendermi conto che da molti anni l’intero Occidente è in preda a questa esiziale possessione memetica mi dà una sensazione orribile e ripugnante.

Perfino il padre della teoria dei memi, Richard Dawkins, ne è affetto, essendo un mondialista militante, il che è tutto dire.

Soltanto adesso questa esiziale possessione memetica sta cominciando a declinare.

E i mondialisti che parlano di Ragione, come Bernard Guetta nel suo delirante articolo, mi fanno veramente pena.

La Ragione non è affatto dalla vostra parte.

Dovete rassegnarvi.

L’intero Occidente si deve rassegnare.

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Alcuni stratagemmi del mondialismo

29 marzo 2017

Ecco alcuni stratagemmi del mondialismo (in inglese potremmo dire “ploys”, termine usato p.e. in Jay Haley, Le strategie della psicoterapia, Sansoni editore, 1980, pag. 267).

Una volta svelati essi sembrano puerili e ridicoli, ma questo accade perché la potenza dei ploys sta nel contesto. Decontestualizzandoli e commentandoli mostrano la loro vera natura, che, nel caso dei ploys del mondialismo, è per l’appunto puerile e ridicola.

Così su due piedi me ne vengono in mente tre (ma pensandoci sopra a lungo chissà quanti ne potremmo trovare).

1. Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/12/il-cicap-luaar-la-propaganda-mondialista-la-ragione-e-i-soldi/

2. Se non realizzeremo la ben nota “Open Society”, ossia se non elimineremo gli Stati, sarà impossibile far lavorare i migliori cervelli del mondo nella Silicon Valley e lo sviluppo scientifico si fermerà. Catastrofe!

Perché, è forse impossibile dare permessi speciali ai migliori cervelli del mondo e alle loro famiglie? In tutte le epoche i centri del sapere hanno attirato le migliori menti, da qualunque parte della terra provenissero, non c’è affatto bisogno di eliminare gli Stati per questo. Enrico Fermi non era un italiano dell’Italia fascista e nemica dell’America? Insomma si tratta di una balla anche stupida, mi aspettavo di meglio dai geni della Silicon Valley.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

3. Donald Trump è un nazionalista, Vladimir Putin è un nazionalista, qui ci deve essere del marcio: forse Trump è ricattato da Putin (la “pioggia dorata” nell’hotel di Mosca), forse è stato pagato da Putin (ma Trump non è già ricco?), chissà! Di certo è un complotto. I mondialisti che diventano complottisti!

Perché, uno non può essere nazionalista di suo? Io sono nazionalista e senza essere ricattato o pagato da Putin (magari!).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/01/cosa-siamo-siamo-nazionalisti/

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“Molto peggio del Watergate” dice ex colonnello della CIA

26 marzo 2017

Tony Shaffer, un ex colonnello della CIA, afferma che le intercettazioni nei riguardi di Donald Trump da parte di Obama sono “molto peggio del Watergate di un ordine di grandezza”:

Shaffer: Trump Wiretap Case ‘Worse Than Watergate’

«…Noting it has been exactly two weeks since Trump tweeted that President Obama wiretapped his namesake tower, Shaffer said the “basic fundamental idea and claim is true.”…

…The “political appointees” in the intelligence community knew exactly what they were surveilling for, Shaffer said, adding that the case is “much worse than Watergate by an order of magnitude.”…»

http://insider.foxnews.com/2017/03/25/tony-shaffer-donald-trump-wiretapping-case-worse-watergate-not-russian

Vedi anche qui:

Colonel Shaffer: “I Believe This is Much Worse Than Watergate”

http://www.zerohedge.com/news/2017-03-25/colonel-shaffer-i-believe-much-worse-watergate

È morto a 101 anni David Rockefeller

25 marzo 2017

Perché James Comey non si dimette?

23 marzo 2017

Ecco alcuni articoli di giornali italiani su questo argomento (quello della Repubblica l’ho citato nel precedente post):

Yes We Scan, il team di Trump intercettato da Obama

“«Incidental collections», «intercettazioni accidentali»: le comunicazioni del presidente degli Stati uniti, Donald Trump, potrebbero essere state raccolte in modo «accidentale» dall’intelligence statunitense durante la transizione, ovvero il periodo tra la vittoria alle elezioni e l’insediamento alla Casa bianca. Ssecondo il capo della Intelligenge House Committee degli Usa, il repubblicano della California Devin Nunes, il team di transizione di Donald Trump sarebbe stato monitorato da Obama nel periodo che va dallo scorso novembre, fino al febbraio 2017. Le «intercettazioni» sarebbero legali e sperse tra i vari report dell’intelligence e sarebbero frutto di un caso. Di certo però a essere monitorati sarebbero state le prime telefonate ai leader stranieri di Donald Trump da inquilino della Casa bianca, per quanto ancora non insediatosi.

Significherebbe, se la notizia fosse vera e verificata, che Donald Trump e la sua squadra sarebbero stati intercettati, per quanto in modo legale, secondo Nunes, ben dopo l’elezione di alla presidenza americana…

…Nunes ha quindi sottolineato che si tratterebbe di attività legali. Alla domanda sulla possibilità che Trump sia stato «spiato», Nunes ha risposto che bisognerebe prima capirsi su cosa si intenda per «spiare» [il neretto è mio].”

https://ilmanifesto.it/yes-we-scan-il-team-di-trump-intercettato-da-obama/

Barack Obama potrebbe realmente aver intercettato Trump
Dopo alcune settimane passate dalle accuse da parte dell’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, arrivano le prime fonti che confermerebbero quanto dichiarato da Trump sulle intercettazioni messe in atto dall’amministrazione Obama

“…Trump aveva scagliato questa pesante accusa ad inizio marzo, quando via Twitter ebbe a dire: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”. E ancora: “Non hanno trovato nulla. Questo è puro maccartismo”. Le pesanti accuse del presidente attuale verso Barack Obama non erano passate sottotraccia, ma anzi avevano suscitato un coro di voci scandalizzate provenienti dalla maggior parte dei media tradizionalmente a trazione democratica. Barack Obama, insomma, era e resta intoccabile per molti. Il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, poi, aveva completamente smentito dinanzi al Senato l’ipotesi decantata da Trump [il neretto è mio]. Ieri, però, il colpo di scena. Nunes, nello specifico, avrebbe dichiarato rispetto le telefonate di Trump che: “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”…”

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/barack-obama-potrebbe-realmente-aver-intercettato-trump-1378238.html

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

“WASHINGTON – Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri, nel corso di una conferenza stampa a dir poco esplosiva, il direttore della commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Devin Nunes.

Il presidente Usa, Donald Trump, aveva scatenato un putiferio all’inizio di marzo, denunciando via Twitter l’intercettazione sua e della sua campagna elettorale per ordine del suo predecessore, Barack Obama: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”, aveva scritto il presidente. “Non hanno trovato nulla. Questo e’ puro maccartismo”. Le accuse di Trump, non circostanziate, avevano suscitato incredulita’ all’inizio, e scandalo poi, sino a questa settimana, quando il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, ha categoricamente smentito di fronte al Senato che l’amministrazione Obama abbia mai ordinato la sorveglianza di Trump e dei suoi collaboratori, neanche indirettamente, tramite un mandato Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act)

…Lo scenario e’ completamente mutato ieri: dopo una visita lampo alla Casa Bianca, Nunes ha annunciato “sviluppi significativi”: “Informazioni sottoposte alla mia attenzione attestano che in numerose occasioni l’intelligence ha incidentalmente raccolto informazioni in merito a cittadini statunitensi coinvolte nella transizione del presidente Trump”. Col termine “incidentale”, Nunes pare confermare che l’amministrazione Obama avesse effettivamente richiesto e ottenuto l’intercettazione di diplomatici stranieri – primo tra tutti, l’ambasciatore russo negli Usa – per verificare eventuali contatti tra la campagna di Trump e il Cremlino.

Non e’ tutto: secondo Nunes, l’agenzia che ha effettuato le intercettazioni – quasi certamente l’Fbi – ha raccolto “dettagli relativi a cittadini statunitensi legati all’amministrazione presidenziale prossima all’insediamento”. Queste informazioni, “di poca o nulla rilevanza apparente per l’intelligence”, sono state nondimeno “ampiamente disseminate tra le varie agenzie della comunita’ d’intelligence statunitense”: una distribuzione di informazioni riservate che l’amministrazione Obama ha autorizzato con un decreto a pochi giorni dal cambio di consegne alla Casa Bianca. Contrariamente a quanto accade per gli atti relativi a indagini riservate, i nomi presenti in questi documenti “non sono stati cancellati”, e sono divenuti oggetto, nel corso degli ultimi mesi, delle fughe di notizie riprese quotidianamente dai media…

Il deputato ha annunciato che la commissione d’intelligence della Camera indaghera’ in merito a eventuali violazioni procedurali da parte dell’Fbi, e tra le righe ha fornito un’altra informazione importante: i documenti e le informazioni sottoposti alla sua attenzione provengono dalla National Security Agency (Nsa) [il neretto è mio]…”

http://www.ilnord.it/c-5247_CLAMOROSO__EMERGONO_LE_PROVE_

OBAMA_HA_DAVVERO

_DATO_ORDINE_DI_SPIARE_LO_STAFF_DI_TRUMP

_IN_CAMPAGNA_ELETTORALE

Ma negli Stati Uniti d’America mentire sotto giuramento non è un reato grave?

Da parte poi del direttore dell’FBI!

E non è un reato gravissimo mettersi a spiare addirittura il Presidente alla Casa Bianca, ossia fino a febbraio 2017 (Trump si è insediato il 20 gennaio)?

Non dovrebbe James Comey dimettersi?

E sarebbe anche troppo poco.

Dovrebbe essere mandato sotto processo.

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L’attacco al Parlamento inglese è il risultato del globalismo

23 marzo 2017

Mentre negli Stati Uniti d’America il Presidente legittimamente eletto Donald Trump, vale a dire il potere esecutivo, è attaccato sia dal direttore dell’FBI James Comey (che invece dovrebbe essere ai suoi ordini), sia da membri del potere giudiziario che vogliono invadere gli ambiti degli altri due poteri (l’esecutivo e il legislativo), il Parlamento di Londra è attaccato da un terrorista islamico.

L’attacco a Westminster di ieri è il risultato del globalismo, che, come ho scritto più volte, ha tre caratteristiche necessarie: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico, guerra.

Sono i tre cavalieri dell’Apocalisse globalista.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E perfino la Repubblica riporta che Donald Trump aveva ragione a dire di essere stato intercettato:

Russiagate, Trump intercettato davvero. Accidentalmente
La rivelazione di Devin Nunes, il repubblicano presidente della commissione d’indagine parlamentare: fu tutto legale, le telefonate furono “ascoltate” in modo non deliberato, nell’ambito delle attività di controspionaggio. E Obama non c’entra

«NEW YORK – Contrordine: Donald Trump fu intercettato davvero. Lo dice adesso il capo (repubblicano) della commissione d’indagine parlamentare sul Russiagate. Immediata la reazione del presidente, che dice di sentirsi “in qualche modo vendicato”, dopo settimane in cui era stato accusato di menzogne…

…Il colpo di scena viene oggi da Devin Nunes, deputato repubblicano, presidente della commissione di vigilanza sui servizi segreti, e anche della commissione d’indagine recentemente istituita sul Russiagate. Nunes, rimangiandosi le sue smentite precedenti, oggi ha improvvisamente rivelato che le telefonate personali di Trump “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”.

Gli investigatori sono con ogni probabilità quelli dell’Fbi, che oltre ad essere polizia federale e polizia giudiziaria ha anche compiti di controspionaggio all’interno del territorio nazionale. Nunes ha annunciato di essere giunto a questa scoperta solo ora, nel suo lavoro di esame dei rapporti d’intelligence legato all’attività della commissione d’inchiesta…»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/22/news/

russiagate_trump_intercettazioni-161166980/

Il che è esattamente quello che avevo scritto nel post di ieri.

Quindi James Comey ha mentito sotto giuramento, quando ha escluso che Donald Trump fosse stato intercettato.

Egli invece avrebbe dovuto dire: «Sì, Donald Trump è stato intercettato proprio da me!».

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