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Microsoft censura i miei libri di filosofia politica: questo è nazismo allo stato puro

18 ottobre 2018

Avevo già scritto che Bing, il motore di ricerca di proprietà di Microsoft, censura il mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/09/bing-sta-censurando-il-mio-blog/

Il mio blog, che è un blog di filosofia politica, esiste dal 2012, ha totalizzato nel momento in cui scrivo 88.535 hits, come tutti possono vedere, ed è letto ogni giorno anche da alcuni lettori residenti all’estero (dagli Stati Uniti d’America alla Cina, da Hong Kong ai Paesi Bassi), sebbene esso sia scritto in lingua italiana (posso accertarmi di ciò grazie a una funzione di WordPress visibile solo a me quando mi loggo nel blog).

Gli altri motori di ricerca, e cioè Google, Yahoo e DuckDuckGo, indicizzano il mio blog e anche molti miei singoli post, per esempio un mio post del 2013 su Immanuel Kant, intitolato Il cervello di Kant, mentre Bing censura tutto, come si può vedere in questi screenshot:

Inoltre Bing censura anche i miei libri di filosofia politica, che in tutto sono sei, per esempio Il leviatano senza spada, come si può vedere in questi screenshot:

Che tipo di comunità vogliono imporre al mondo Microsoft e Bill Gates?

Che tipo di comunità censura i libri di filosofia politica?

Questo è nazismo allo stato puro.

Infatti i nazisti bruciavano i libri, vedi su Wikipedia la voce Nazi book burnings:

https://en.wikipedia.org/wiki/Nazi_book_burnings

Riporto sotto due foto di nazisti che bruciano libri.

By UnknownUnknown author (United States Holocaust Memorial Museum) [Public domain], via Wikimedia Commons

Bundesarchiv, Bild 102-14597 / Georg Pahl / CC-BY-SA 3.0 [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

N.B.: tutti gli screenshot sono stati presi avendo prima azzerato, ogni volta, la cache e i cookie del browser.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

12 settembre 2018

L’ideologia mondialista (o globalista: mondialismo e globalismo sono sinonimi) ha lo scopo di eliminare, distruggere, gli Stati.

Non solo lo Stato-nazione, ma qualsiasi tipo di Stato.

Ho mostrato più volte l’origine storica di tale scopo (1).

Ebbene, qual è la strategia dei mondialisti per raggiungerlo?

È questa: distruggere i popoli che hanno uno Stato.

Tutti i popoli della terra che hanno uno Stato saranno distrutti dall’élite globalista.

L’Unione Europea è il progetto più avanzato dei globalisti, ma essi, in seguito, applicheranno a tutti gli altri popoli della terra la stessa ricetta.

Quali sono i mezzi che l’élite globalista vuole adoperare per distruggere i popoli che hanno uno Stato?

Eccoli:

I) povertà (sia della middle class che della working class), con conseguente drastica riduzione della prole: tutti verranno ridotti in miseria, tranne una ristrettissima élite, cioè l’élite globalista.

L’euro è esattamente questo: il mezzo perfetto per ridurre in miseria i popoli dell’Unione Europea, piuttosto che “un progetto fallimentare” come afferma ingenuamente l’economista Ilaria Bifarini (2). Se fosse un “progetto fallimentare”, sarebbe stato già abbandonato da tempo: invece non lo si vuole affatto abbandonare, proprio perché sta funzionando benissimo.

II) islamizzazione dei popoli non islamici, con seguente terrorismo islamico: infatti è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi. È il ben noto proselitismo bellico dell’Islam, cioè il proselitismo islamico mediante la spada (3).

Thilo Sarrazin nell’affermare ingenuamente che si tratta di “una politica migratoria errata” (4) ha torto: non è affatto un errore, l’élite globalista usa volutamente e deliberatamente l’islamizzazione dell’Europa al fine di distruggere i popoli europei. Che poi si tratti di un delirio culturale, è un altro discorso.

Voglio qui ricordare che solo io uso queste due frasi: “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion“, basta cercarle su Google, comprese le virgolette, per appurare ciò (in data 12 settembre 2018).

III) meticciato: forse l’idea che l’élite mondialista voglia attuare in Europa il meticciato tra razza bianca e razza nera vi può sembrare un’idea immaginaria, una fake news. Ebbene, ecco cosa ha scritto Eugenio Scalfari il 6 agosto 2017 in un editoriale pubblicato on line, quindi visibile a tutti (in data 12 settembre 2018), e intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (5)

E se pensate che, data l’età avanzata di Eugenio Scalfari, queste sue parole siano il frutto di una banale demenza senile, vi sbagliate di grosso. Ecco il video in cui Corrado Augias presenta la Storia mondiale dell’Italia a cura di Andrea Giardina, Laterza, 2017, e legge la seguente frase di Andrea Giardina riportata nell’Introduzione del libro:

«Ebbene, il sapere critico che chiamiamo storia ci dice che anche il meticciato, per essere un fenomeno evolutivo, ha bisogno di un habitat adeguato, che dobbiamo costruire politicamente.» (6)

E Augias commenta:

«E lì forse c’è la sfida»

Questo vuol dire tre cose: primo, esiste un progetto di meticciato del popolo italiano; secondo, Andrea Giardina e Corrado Augias sono favorevoli a tale progetto; terzo, quando i mondialisti affermano che le razze umane non esistono (affermazione notoriamente frequentissima), essi stanno mentendo volutamente e deliberatamente, perché se le razze umane non esistessero, non esisterebbe neanche il meticciato, vedi infatti la definizione di “meticciato” data dal dizionario italiano di repubblica.it (7).

Avevo già scritto di questo video in un mio precedente post (8).

Sia chiaro che i mondialisti non vogliono far scomparire solo la razza caucasica, vogliono far scomparire anche la razza africana e la razza mongolica (9, 10), il cosiddetto Piano Kalergi (ormai ribattezzato Piano Soros), il che è sia un terribile errore antiscientifico che un crimine contro l’umanità, perché così si impoverirà drasticamente il gene pool dell’Homo sapiens, cioè la sua genetic diversity, e si metterà a rischio la sua sopravvivenza nel tempo (11). Come ho già scritto, non solo i membri della razza caucasica, ma anche i membri della razza africana e della razza mongolica dovrebbero insorgere contro questo progetto del globalismo (11).

IV) distruzione della famiglia, perseguita adottando ogni misura possibile e immaginabile, come per esempio il mettere zizzania tra uomini e donne (12), con conseguente drastica riduzione della prole (13).

Due ulteriori precisazioni:

a) distruggere un popolo (sia velocemente, cioè con spargimento di sangue, che lentamente, cioè senza spargimento di sangue) è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga (14).

b) i popoli che si opporranno alla loro lenta distruzione, saranno spazzati via molto velocemente con la guerra, anche nucleare (proprio questo l’élite globalista vuole fare con il popolo russo).

————

1) Vedi per esempio:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

2) La fine dell’euro è vicina?

https://it.sputniknews.com/opinioni/201809116479794-fine-euro-vicina/

3) La Svezia e il terrorismo islamico

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/15/la-svezia-e-il-terrorismo-islamico/

4) Thilo Sarrazin: “Basta immigrati musulmani!”

https://it.sputniknews.com/politica/201809116478070-germania-basta-immigrati-musulmani/

5) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

6) Andrea Giardina (a cura di), Storia mondiale dell’Italia, Laterza, 2017, Introduzione

7) meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

8) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

9) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

10) Per una più moderna terminologia delle tre razze suddette, cioè razza mongolica, razza africana e razza caucasica, vedi qui:

Sartori ha ragione, ma usa anche un argomento fallace

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

11) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

12) Vangelo di Matteo, 13, BIBBIA CEI 2008

13) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

14) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il corsivo è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La mia analisi del mondialismo fa paura

28 giugno 2018

Che la mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) faccia paura è piuttosto evidente:

1) Se si cerca in Google il mio nome e cognome, Luigi Cocola (meglio se prima si azzerano la cache e i cookie del browser), compare una pagina in cui ci sono le immagini delle copertine dei miei libri.

Ma qual è l’ordine di questi libri?

Molto stranamente Google mette per primo un manuale sull’uso di Linux per l’utente inesperto (Linux è un Sistema Operativo), che scrissi una decina di anni fa e che poi tolsi dal mercato perché ormai obsoleto (l’ho potuto togliere dal mercato perché l’ho rilasciato con il copyright).

Allego sotto uno screenshot.

Perché mettere per primo un manualetto di nessuna importanza, che da tempo non è più in vendita e che ha interessato a suo tempo solo pochissime persone (è infatti arcinoto che Linux è pochissimo usato)?

La risposta non può che essere questa: perché ciò è un mezzo per sminuire gli altri miei libri, che sono tutti di scienza politica – filosofia politica e che trattano tutti argomenti di grande importanza, come per esempio il mondialismo.

2) Avevo un account Facebook, che peraltro usavo pochissimo (dato che censuravano i miei post!).

Facebook me lo ha chiuso senza motivo apparente.

Attualmente non ho un account Facebook (lo scrivo perché ci sono in Facebook due miei omonimi).

3) Stampo i miei libri presso Lulu, la nota casa editrice internazionale di print on demand.

Ebbene, nonostante le mie ripetute proteste, Lulu classifica i miei libri nella categoria “Entertainment”.

Allego sotto uno screenshot.

La mia analisi del mondialismo è, oserei dire, unica.

Che io sappia, non c’è nessun altro che abbia fatto questa affermazione: il mondialismo è un delirio culturale.

Altri esempi di delirio culturale sono: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Del resto basta scrivere in Google “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion”, comprese le virgolette, per constatare che si tratta solo di me.

Naturalmente ho fornito solide basi alla mia suddetta affermazione.

La mia analisi del mondialismo esiste, è a disposizione di tutti (posso vedere nel mio account WordPress che ogni giorno ho alcuni lettori stranieri, soprattutto dagli Stati Uniti, sebbene il mio blog sia scritto in italiano) e non può essere cancellata: coloro che la trovano sgradevole se ne facciano una ragione.

Per inciso, se il mondialismo avesse successo, esso porterebbe automaticamente, necessariamente e inevitabilmente all’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi e di conseguenza alla distruzione del popolo ebraico: infatti il mondialismo è un’ideologia antisemita, come ho spiegato molte volte.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Come mi trattano in internet

23 dicembre 2017

Devo dire che Google mi tratta piuttosto bene: per esempio, è dal 2013 che, cercando “disastro europeo” senza virgolette, sono sempre il primo della lista fornita sia da Google Ricerca che da Google Immagini, vedi sotto i relativi screenshot scattati in data odierna (23 dic 2017).

Ne ho già scritto qui (nel 2015):

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/14/il-disastro-europeo-e-google/

Un altro esempio: se in data odierna voi cercate su Google “interpretazioni del mondialismo”, oppure “interpretare il mondialismo”, sempre senza virgolette, anche qui sono il primo della lista fornita da Google Ricerca, vedi sotto gli screenshot.

Sia chiaro: tutto ciò con la cache e i cookie del browser azzerati. E non ho fatto nulla per ottenere questo risultato, se non scrivere due saggi di scienza politica e i post di questo blog, che, occorre ricordarlo, ha come sottotitolo: Per un nuovo Risorgimento.

Certo, Google potrebbe trattarmi meglio e soprattutto potrebbe smetterla di ricordare un manuale su Linux, il Sistema Operativo che per me è assolutamente il migliore, da me scritto una decina di anni fa (stampato con due titoli diversi): si tratta di un banale manuale, da me rilasciato con il copyright e che ho tolto molti anni fa dal mercato perché ormai obsoleto e inutile.

Mi dovrò portare dietro questo manualetto per tutta la vita?

E passiamo a Lulu, la nota casa editrice on demand, fondata da Bob Young e con sede a Raleigh (Carolina del Nord, USA), presso la quale ho stampato i miei libri di scienza politica.

Il servizio è ottimo, tranne che per un particolare di non lieve importanza: nonostante le mie ripetute rimostranze, hanno classificato i miei libri nelle categorie “Politica” e “Spettacolo” per la versione italiana del loro sito e nella categoria “Entertainment” per la versione inglese, vedi sotto gli screenshot.

Sarà che non gli piace ciò che scrivo? Ho questo atroce dubbio.

Comunque essi mi hanno sempre risposto che ci sono problemi tecnici e che è impossibile cambiare le categorie (nella mia ingenuità pensavo che bastasse qualche click del mouse!).

E veniamo a WordPress: mi ha sempre dato un servizio eccellente, lo consiglio a tutti.

In ultimo voglio ringraziare LibraryThing: sono veramente impeccabili.

Questo è quanto.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il disastro europeo e Google

14 febbraio 2015

Io voglio bene a Google.

Gli sono veramente grato.

E c’è un preciso motivo.

Dal 2013 (non ricordo il mese) cercando “disastro europeo” senza virgolette in Google il primo sito riportato è questo blog.

E in Google Immagini le prime due riportate sono le copertine dei miei due saggi:

Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo

e

Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi

Tutto ciò con la cache e i cookie del browser azzerati. E non ho fatto nulla per ottenere questo risultato, se non scrivere i miei due saggi e i post di questo blog.

Naturalmente questo non sarà per sempre, è un risultato effimero, può cambiare anche domani (anche perché confesso di non farcela più a scrivere post), ma per il momento consentitemi di esserne felice.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 

Istantanea - 14022015 - 06:40:17

 

Istantanea - 14022015 - 06:41:33

Stato confusionale

19 ottobre 2012

Per caso, compulsando Google, capito su un post che ha come titolo una frase di Agostino d’Ippona:

“UNO STATO SENZA GIUSTIZIA NON E’ ALTRO CHE UNA BANDA DI LADRI”

http://www.cortiledeigentili.com/it/blog/nuovo-umanesimo/item/550-11-uno-stato-senza-giustizia-non-e-altro-che-una-banda-di-ladri.html

Questa frase è diventata d’attualità perché è stata citata recentemente dal papa Benedetto XVI.

Ma la cosa assai divertente è che nel suddetto post c’è, proprio sotto il titolo, una grande immagine.

Cos’è quest’immagine? È quella, famosissima, riportata sul frontespizio della prima edizione (la cosiddetta “Head edition” del 1651) del “Leviatano” di Thomas Hobbes.

Vedi infatti:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Leviathan_gr.jpg

Ora, unire insieme una citazione di Sant’Agostino (il quale, oltreché santo, è anche uno dei 35 Dottori della Chiesa) con il “Leviatano” di Hobbes è cosa al contempo spiritosa e scellerata.

È appena il caso di ricordare che tutto ciò che scrisse Hobbes (l’opera omnia) fu messo all’indice dalla Chiesa di Roma (cioè nell’Index librorum prohibitorum), vedi qui:

http://search.beaconforfreedom.org/search/censored_publications/

Basta inserire il solo cognome, in questo caso Hobbes, e cliccare su Search.

Copyright © 2012 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il Vaticano non pagherà l’IMU?

8 ottobre 2012

Leggo sulle news di Google:

«”Incompetenza o malafede? In entrambi i casi il Governo dei tecnici ha fatto un altro pasticcio con il decreto per applicare l’Imu sugli enti non commerciali, e quindi anche sulla Chiesa. La bocciatura da parte del Consiglio di Stato e’ una prova ulteriore di inadeguatezza: l’Esecutivo e’ sempre molto attento quando si tratta di colpire i piu’ deboli, ma e’ invece timido e impacciato quando deve applicare misure di equita’ anche ai poteri che contano”. Lo dichiara, in una nota, il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario.

”Mentre milioni di cittadini sono costretti a stringere la cinghia per pagare l’imposta sulla casa, l’estensione della tassa anche agli immobili commerciali della Chiesa rischia di saltare. Il governo ponga subito rimedio, anche per evitare le conseguenze di una procedura di infrazione da parte dell’Ue, e – conclude Belisario – si decida a varare seriamente misure di giustizia sociale”.»

http://www.asca.it/news-Imu_chiesa__Belisario_%28Idv%29__rischia_di_saltare_per_incompetenza-1204556-POL.html

A mio giudizio, il nodo del problema è il potere temporale della Chiesa.
vedi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_temporale

Il Capo attuale della Chiesa cattolica è il Papa Benedetto XVI. Ecco la sua foto pubblicata su:

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pope_Benedict_XVI_1.jpg

Questo file è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico

Autore: Peter Nguyen Minh Trung

Data: 06-07-2011

Fonte: http://www.flickr.com/photos/peternguyenminhtrung/5907492941

Pope_Benedict_XVI_1

Caro Bersani, in internet non è come da Mentana o da Vespa

26 agosto 2012

Leggo dalle News di Google amene (ma anche gravi) dichiarazioni dell’On. Bersani:

“Pier Luigi Bersani, censura gli attacchi offensive [sic] che, su web, vengono lanciati nei confronti del Pd. «Vedo correre sulla rete – afferma – frasi come ‘siete cadaveri ambulanti, siete zombi, vi seppelliremo’. Sono espressioni fasciste. Noi non ci impressioniamo, vengano via dalla rete, vengano qui a dircele»…

…Bersani non ha fatto esplicito riferimento né al blog di Grillo né a quello dell’Idv…”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-25/bersani-attacca-grillo-pietro-194613.shtml?uuid=AbZNreTG

Innanzitutto, caro Bersani, è tutta internet che vi dice queste cose, come potremmo venire tutti fisicamente davanti a lei? Non basterebbe neanche uno stadio intero, suvvia…

Il suo tono, però, non va affatto bene, è un tono intimidatorio. Cosa vorrebbe dire: che se gliele dicessimo in faccia, ci farebbe prendere a calci dalle sue guardie del corpo?

E lascerei perdere il fascismo, perché, vede, in internet queste accuse non fanno più neanche sorridere.

Lanciando queste accuse lei non fa che confermare di non essere al passo coi tempi, di essere rimasto al secolo scorso.

Lei non fa che confermare l’opinione che moltissimi in internet hanno su di lei.

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Il disastro europeo e il disastro italiano

24 luglio 2012

Apro le News di Google e trovo sempre, in cima alla lista, articoli riguardanti il disastro europeo.

Ma nessuno fa niente: la politica non dà più risultati.

I politici italiani e i partiti politici italiani sembrano appartenere all’altro secolo, sorpassati, inutili, incapaci non dico di capire la situazione, che sarebbe pretendere troppo, ma perfino di agitarsi senza scopo, come fanno coloro che stanno per annegare. Neanche di un sussulto sono più capaci. La politica italiana sembra morta, pietrificata.

È uno scenario disastroso, di catastrofe conclamata.

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