Posts Tagged ‘governo monti’

La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

15 novembre 2019

L’attuale politica estera della Russia, in altre parole ciò che i russi dicono e fanno in relazione alla minaccia mortale del mondialismo (chiamato anche globalismo oppure internazionalismo liberale), è contraddittoria.

Perché affermo questo?

Perché i russi da un lato mostrano di voler resistere strenuamente (perfino con le armi nucleari) al mondialismo, il cui scopo è di imporre in Russia un governo fantoccio disposto a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo di Petro Poroshenko in Ucraina e i governi di Mario Monti, di Enrico Letta, di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, ecc. ecc., in Italia), dall’altro lato essi non fanno che rafforzare continuamente il mondialismo, sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (la quale è il progetto più avanzato, la punta di diamante, del mondialismo) (1, 2), ratificando l’accordo di Parigi sul clima (il quale è un espediente del mondialismo per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo) (3) e perfino adoperando i termini falsi, mistificatori e fraudolenti che il mondialismo adopera per descrivere se stesso (cioè liberalismo, neoliberalismo, globalizzazione), in altre parole sostenendo la propaganda mondialista (4, 5, 6).

Perché si comportano così?

L’unica risposta sensata che mi viene in mente è che i russi non capiscono la vera natura del mondialismo (7), il quale, in realtà, è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché vuole attuare un genocidio lento di tutti i popoli) dell’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon, come ho scritto e spiegato più volte (4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

O meglio, più precisamente, sono culturalmente obbligati a non capirla (12, 13).

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1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

3) I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/08/i-trichechi-suicidi-di-david-attenborough-lennesima-menzogna-dei-globalisti-sul-climate-change/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

6) Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

7) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

8) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

11) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

12) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

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Monti è un Robin Hood al contrario

21 dicembre 2012

Robin Hood toglieva ai ricchi per dare ai poveri.

Monti fa il contrario.

Ecco la recente notizia di un’elargizione governativa di 3,9 miliardi di euro al Monte dei Paschi di Siena (con l’autorizzazione dell’Unione Europea, che diamine!):

“Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, non ci sta e dichiara: «La Commissione Ue ha dato il via libera temporaneo alla ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena per 3,9 miliardi. È il socialismo per soli ricchi: si salvano le banche private ma non le famiglie. Nel solo 2012 il governo italiano ha stanziato 11 miliardi di euro per le banche private: come tutto il gettito dell’IMU [il corsivo è mio]. Il governo Monti somiglia a Superciuk: toglie ai poveri per dare ai ricchi!».”

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/12/17/29409-mps-lue-approva-piano-aiuti-di-stato-da-39-miliardi-ferrero/

Confesso di non conoscere Superciuk, ma ho letto su Wikipedia che trattasi di una sorta di Robin Hood al contrario.

Ah, dimenticavo, non si hanno notizie di piantini della Fornero per quanto riguarda la suddetta elargizione.

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Piangere, o ridere, that is the question

5 novembre 2012

Leggo su La Stampa un editoriale di Mario Deaglio, che da Wikipedia apprendo essere Professore ordinario di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino e marito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero.

Si intitola Speriamo di non finire come gli Usa:

http://lastampa.it/2012/11/04/cultura/opinioni/editoriali/speriamo-di-non-finire-come-gli-usa-ScgmVJ6nMatVDNUxozba3J/pagina.html

Vediamo cosa scrive Deaglio:

“L’Europa è stata quasi assente dal dibattito della campagna elettorale, se si eccettuano le accuse rituali – e largamente gratuite – all’euro che, con la sua particolare crisi, secondo il presidente Obama, sarebbe la causa dell’attuale rallentamento dell’economia. Si dovrebbe ricordare al Presidente la vecchia massima secondo la quale si vede facilmente la pagliuzza nell’occhio del vicino e si ignora la trave nel proprio. Forse sarebbe un bene per tutti, senza che con questo si voglia fare alcuna recriminazione o attribuire colpe, che il vincitore delle elezioni del 6 novembre si rendesse conto che la crisi è essenzialmente una crisi del sistema americano e che i rimedi devono partire dall’America.”

Di fronte a queste parole francamente non so se piangere o ridere.

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Il momento comico

5 settembre 2012

In Italia il mondo va alla rovescia: i comici (come Grillo) vogliono fare i premier e i premier vogliono (evidentemente) fare i comici.

Infatti Monti ha affermato:

“Non la si vede nei numeri ma io invito a constatare che la ripresa, se riflettiamo un attimo, è dentro di noi”.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Crisi-Monti-assicura-La-ripresa-arrivera-presto-e-alla-portata-del-nostro-Paese_313663469669.html

In altre parole, l’economia è uno stato d’animo.

Ecco un video con Corrado Guzzanti, che ci dice qualcosa di simile alla battuta di Monti:


Ingoiare il rospo non servirà a niente

9 luglio 2012

La sinistra politica ha due anime: quella che intende favorire una maggiore redistribuzione delle risorse economiche e quella che intende realizzare l’utopia.
Purtroppo queste due anime sono in conflitto fra loro, poiché lo sono oggettivamente i fini che esse perseguono: per tentare di realizzare l’utopia si deve essere disposti a sacrificare tutto (in nome di un ideale superiore ecc. ecc.).
Oggi noi assistiamo a un eclatante acuirsi di questo conflitto: il PD, in nome dell’utopia europeista, sostiene un governo (il governo Monti) che fa macelleria sociale (da cui il piantino della sensibile Fornero).
Questa è la semplice spiegazione di una domanda che arrovella molti: perché il PD sostiene una politica di destra (che è ovviamente quella di favorire una minore redistribuzione delle risorse economiche)?
Il sostenere una politica di destra è il rospo che il PD deve ingoiare per tentare di realizzare l’utopia europeista.
Ma non servirà a niente, perché Utopia è, letteralmente, un luogo che non c’è, un luogo irraggiungibile. È semplicemente impossibile unificare popoli che parlano ben 23 lingue differenti, vedi:

http://ec.europa.eu/languages/languages-of-europe/eu-languages_it.htm

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