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La setta dell’élite globalista è corrotta al di là di ogni immaginazione

23 agosto 2019

Non avrei voluto scrivere questo post, ma ciò che appare in internet è talmente devastante che non è più possibile chiudere gli occhi e parlare soltanto di filosofia politica – scienza politica.

L’élite globalista, anzi la setta dell’élite globalista, è corrotta al di là di ogni immaginazione.

Ecco infatti cosa riporta questo articolo di ZeroHedge, intitolato Why Did Bill Gates Fly On Epstein’s ‘Lolita Express’ After Pedophile’s Prison Stint? (22 agosto 2019):

«Former Microsoft Chairman Bill Gates may not be able to escape Epstein-gate after all, after it was revealed last week that the billionaire traveled with Jeffrey Epstein on his infamous ‘Lolita Express’ Boeing 727 in 2013 – four years after Epstein served time for pedophilia.

According to the Daily Mail, “Flight records reveal that Gates flew with Epstein from Teterboro Airport in New Jersey to Palm Beach on March 1, 2013, one of the few flights that year where pilot Larry Viskoski recorded the name of a passenger.”

So if you’ve ever asked yourself “Would Bill Gates fly on a convicted pedophile’s private plane?” the answer is a resounding yes.

The pairing is an odd one given the work Melinda Gates and the couple’s foundation does for young women around the world.

And it is known that the two had spent time together previously, most notably at the annual Edge Dinner, which each year welcomes billionaires from around the world to come together and discuss advancements they are working in on the worlds of math, science and technology. -Daily Mail

What’s more, Gates’s former science adviser Boris Nikolic, a 49-year-old venture capitalist, was named as a backup executor of Epstein’s will – something he says he was “shocked” to learn…

…In addition to Gates – other famous figures who flew aboard the Lolita Express include legendary newsman Walter Cronkite, architect Peter Marino, and of course Bill Clinton [il neretto è mio], Naomi Campbell, Kevin Spacey, Chris Tucker and Prince Andrew [il neretto è mio]

https://www.zerohedge.com/news/2019-08-22/why-did-bill-gates-fly-epsteins-lolita-express-after-pedophiles-prison-stint

Il Prince Andrew, il Duca di York, è il terzo figlio della Regina d’Inghilterra Elizabeth II.

Bill Clinton lo sappiamo tutti chi è.

Per chi voglia leggere l’articolo citato del Daily Mail:

Bill Gates REFUSES to reveal why he flew on Lolita Express with Jeffrey Epstein four years AFTER his release from prison while the billionaire was still chairman of Microsoft (20 agosto 2019)

https://www.dailymail.co.uk/news/article-7377133/Bill-Gates-REFUSES-reveal-flew-Lolita-Express-Jeffrey-Epstein-prison-release.html

Questa non è una teoria della cospirazione, queste non sono fake news, si tratta invece di fatti accertati.

La setta dell’élite globalista deve essere spazzata via, questa indicibile corruzione deve essere spazzata via.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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L’umanità ha di fronte due futuri

17 novembre 2018

L’umanità ha di fronte due futuri: uno in cui ci sono la vittoria dell’ideologia globalista in Occidente e la conseguente aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia antiglobalista, l’altro in cui ci sono la sconfitta dell’ideologia globalista in Occidente e la conseguente rinuncia all’aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia antiglobalista.

Sperare che il globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) possa vincere in Occidente senza poi aggredire (per forza di cose a livello nucleare) la Russia antiglobalista è pura follia: i mondialisti, finché hanno il potere, non molleranno mai, perché, come ho spiegato in dettaglio molte volte, essi sono spinti da un tipo particolare di fanatismo messianico, cioè un fanatismo messianico che si è secolarizzato e che quindi si è svincolato dalla religione (tanto è vero che molti atei dichiarati ne sono affetti).

Ecco cosa scrive senza vergognarsi il globalista George Soros:

«L’Alleanza per la Società Aperta cercherebbe di suscitare un’adesione spontanea, ma anche con tutta la buona volontà del mondo non sempre potrà farcela; quindi non si può escludere del tutto l’opzione militare. Anche se l’Alleanza non dovesse conquistare il controllo del Consiglio di Sicurezza, in ogni caso potrebbe sempre aggirarlo e attivare la NATO senza l’autorizzazione del Consiglio, com’è avvenuto nella crisi del Kosovo.»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 430

Se nel 2016 avesse vinto la demoniaca Hillary Clinton, la candidata di George Soros, l’aggressione nucleare della NATO contro la Russia sarebbe oggi già avvenuta.

La Ragione però ci fa capire che l’aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia causerà necessariamente un’immediata ritorsione nucleare della Russia contro l’Occidente.

Il punto nodale della questione è che il mondialismo, come scrivo da tempo, è un’ideologia contraria alla Ragione, in quanto è il prodotto della prescrizione di eliminare lo Stato e tale prescrizione è un meme egoista (vedi la teoria dei memi di Richard Dawkins) creato dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (libro scritto, secondo la tradizione, nel 95 d.C.).

I mondialisti faranno qualsiasi cosa, perfino un’aggressione nucleare contro la Russia, pur di obbedire al meme egoista consistente nella prescrizione di eliminare lo Stato.

Non saranno fermati dalla Ragione, perché essi non l’ascoltano affatto.

Questa è la causa della ben nota isteria antirussa.

Il mondialismo è un delirio culturale (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel) della cultura occidentale, causato dal suddetto meme egoista (la prescrizione di eliminare lo Stato), che è un meme egoista letale e anche estremamente potente, per il fatto che è l’origine dell’Occidente stesso, come lo si intende dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente in poi.

L’Occidente come noi lo intendiamo è nato proprio dalla prescrizione di eliminare lo Stato (romano), è ovvio quindi che i popoli occidentali non possono dimenticare tale prescrizione, a meno che essi non siano messi in condizione di rendersi conto del problema.

A questo proposito occorre purtroppo dire che l’intellighenzia occidentale ha fallito miseramente il suo compito, quello di indicare la via al popolo, anzi è la parte più ardentemente globalista di tutto l’Occidente.

Come ho già scritto: “Il pesce puzza dalla testa”.

È un proverbio molto antico: i romani dicevano “Piscis primum a capite foetet”, i greci “Ἰχθὺς ἐκ τῆς κεφαλῆς ὄζειν ἄρχεται”.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Non c’è bisogno di essere ex ufficiali della CIA

30 aprile 2018

Leggo sul noto sito zerohedge.com un articolo del 29 aprile 2018 intitolato CIA Whistleblower: Trump Is Doing What Kennedy Tried To:

«Former CIA Officer and whistleblower Kevin Shipp says what is going on with Donald J. Trump “is an ongoing coup to remove a duly elected President.” Shipp contends, “This is a huge constitutional crisis like the country has never seen before. This makes Watergate look like a Sunday school class.”…

…This is, at worst, treason with senior officials in the shadow government or Deep State . . . to attack Donald Trump and remove him from office. . . . We have not seen anything like this since the Presidency of John F. Kennedy (JFK), when CIA Director Allen Dulles attacked him, and we saw what happened there

…Shipp goes on to explain, “There is essentially a civil war involving parts of senior management and upper parts of our government that is occurring in the United States. It’s between the ‘Dark’ side and the ‘Constitutional’ side.”…

This essentially is a global criminal cabal that has penetrated into our government and now has senior level officials colluding and, I would argue, conspiring to unseat this president.”…

…”The Democrat Party with Barack Obama and Hillary Clinton is more Marxist than anything else. They think the Constitution should be a ‘progressive’ document. In other words, the Constitution is outdated and should be redone. They are both directly connected into George Soros, who wants to destroy the sovereignty of the U.S. government…

The Democrat Party is now made up of Marxists and leftists that have penetrated that entire organization. . . . Their entire goal is to change our form of government and destroy our sovereignty.”»

C’è anche il relativo video.

https://www.zerohedge.com/news/2018-04-29/cia-whistleblower-trump-doing-what-kennedy-tried

Sono praticamente le stesse cose che io scrivo da tempo su questo blog, con la sola differenza che non sono un ex ufficiale della CIA.

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Il partito che non esiste potrebbe vincere le elezioni

20 luglio 2017

Leggo sull’Occidentale quest’articolo di Marco De Palma (19 Lug 2017):

Centrodestra unito avanti in tutti i sondaggi, male Pd e 5 Stelle

«Otto diversi sondaggi confermano lo stesso dato: il centrodestra unito (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) raccoglie un numero di consensi maggiore di quello del Pd e del Movimento 5 stelle. A dirlo sono i numeri relativi alle intenzioni di voto elaborati nella settimana dall’11 al 17 luglio dalle più note case sondaggistiche italiane (Euromedia, Index,Emg, swg, Ixè, IPR, Piepoli, Demopolis)…»

https://www.loccidentale.it/articoli/145918/centrodestra-unito-avanti-in-tutti-i-sondaggi-male-pd-e-5-stelle

Peccato si tratti di un partito che non esiste e che neanche può esistere, dato che Silvio Berlusconi è, ed è sempre stato, mondialista (e ha anche sostenuto Hillary Clinton alle elezioni presidenziali USA vinte da Donald Trump, esattamente come ha fatto Matteo Renzi), mentre è ragionevole pensare che Matteo Salvini e Giorgia Meloni siano contro il mondialismo (altrimenti a che servono?), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/24/chi-sostiene-hillary-clinton/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

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Perfino Francis Fukuyama lo dice

17 Mag 2017

Ecco un brano di un’intervista a Francis Fukuyama, l’autore del saggio La fine della storia:

«Vivo da sette anni qui, nel cuore della Silicon Valley e mi rendo sempre più conto che i manager che la guidano non hanno il senso della realtà complessa e contraddittoria del mondo che è fuori dalla bolla di questa valle. Magari sono bene intenzionati, ma ugualmente pericolosi nel perseguimento delle loro utopie perché hanno molto potere economico e di convinzione. Hanno creato monopoli giganteschi che condizionano tutti noi. Bisogna intervenire finché siamo in tempo…»

http://www.corriere.it/esteri/17_maggio_17/fukuyama-trump-presidente-piu-ignorante-anche-colpa-silicon-valley-0b790e26-3a74-11e7-acbd-5fa0e1e5ad68.shtml

Su questo (solo su questo!) sono perfettamente d’accordo con lui.

Questi esaltati della Silicon Valley vanno fermati, finché siamo in tempo.

Ma non mi sembra una cosa facile, per niente.

Chi li può fermare?

Donald Trump non credo proprio, non ne ha il potere.

Forse i militari, se avessero un po’ di sale in zucca e un po’ di coraggio.

È infatti del tutto evidente che, se i globalisti riuscissero a eliminare Trump, sarebbe inevitabilmente ripreso il programma puritano del globalismo: far avverare sulla terra il Regno di Cristo con la spada in pugno.

Il che ci porta alla guerra nucleare con la Russia.

Il programma originale di Hillary Clinton e George Soros.

Che, in ogni caso, sarà ripreso dopo la presidenza Trump.

Sarò pessimista, ma le probabilità di eliminare questo eventuale futuro mi sembrano poche, oggi come oggi.

L’umanità è troppo stupida per poterlo evitare.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il momento comico

19 dicembre 2016

“«Vladimir Putin ha diretto di persona [il neretto è mio] gli attacchi informatici contro il nostro sistema elettorale, contro la nostra democrazia per vendetta personale contro di me», ha affermato la Clinton.

https://it.sputniknews.com/politica/201612173803981-clinton-putin-vendetta/

Infatti Vladimir Putin è un hacker formidabile, un hacker coi fiocchi e i controfiocchi, per intenderci dello stesso livello di Linus Torvalds, ma un po’ più posato nelle discussioni.

Ed è perfino (!) dello stesso livello di Bruce Schneier, per esempio è falso (false):

“SSL is invulnerable to man-in-the-middle attacks. Unless that man is Bruce Schneier.”

http://www.schneierfacts.com/fact/38

È vero (true) invece:

“SSL is invulnerable to man-in-the-middle attacks. Unless that man is Bruce Schneier or Vladimir Putin.”

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Chi ha perso con la vittoria di Trump

2 dicembre 2016

Con l’elezione di Donald Trump a 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, il mondialismo (globalism in lingua inglese, da cui il sinonimo italiano globalismo) ha perso.

Questa verità non sembra essere ben compresa, o perlomeno si fa finta di non comprenderla.

Ma c’è poco da fare: il mondialismo, l’ennesima versione della prescrizione millenarista di eliminare lo Stato (prescrizione contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento), è stato sconfitto.

Avrebbe vinto se fosse stata eletta Hillary Clinton, la quale, senza alcun dubbio, avrebbe scatenato la potenza militare e nucleare degli Stati Uniti d’America contro la Russia, il campione degli Stati nazionalisti.

Anche a costo di distruggere tutto il genere umano.

L’aggressione globalista alla Russia condotta da Obama, il Premio Nobel per la pace (a riprova che il globalismo usa la neolingua di George Orwell: “la guerra è pace”), con il casus belli dell’Ucraina, non ha prodotto il risultato sperato: il crollo del popolo russo, con conseguente destituzione di Putin e instaurazione di un governo fantoccio globalista.

Vale a dire, mutatis mutandis, un analogo russo del governo Renzi.

È stato invece il popolo statunitense a crollare: esso ha detto no all’elezione di Hillary Clinton, molto più aggressiva e guerrafondaia di Obama, una sorta di Darth Vader del mondialismo, e ha eletto invece Donald Trump, il campione del nazionalismo statunitense (“Americanism, not globalism, will be our credo.”).

Ha perso anche l’Unione Europea, questo aborto del mondialismo, che necessariamente non potrà durare ancora per molto.

E ha perso infine Papa Bergoglio, il papa millenarista e apocalittico che tragicamente e irresponsabilmente s’illude di essere ritornato al Cristianesimo delle origini, quello che fece crollare l’Impero romano d’Occidente, sprofondando l’Europa occidentale nel Medio Evo (l’intenzione sarebbe quella di eliminare lo Stato usando questa volta i mussulmani al posto dei barbari che non ci sono più).

Egli in pratica ha scomunicato Trump, con la falsa motivazione che chi costruisce muri, vale a dire chi è dalla parte dello Stato (uno Stato per essere tale ha bisogno di confini), non può essere cristiano:

http://www.huffingtonpost.it/2016/02/18/papa-francesco-rifondazione-ue_n_9264748.html

Che differenza abissale con il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il capo della Chiesa Ortodossa Russa, evidentemente cristiano anche lui, che ha definito “Vladimir Putin «un miracolo di Dio»”:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-02-11/chi-e-kirill-controverso-patriarca-tutte-russie-194650.shtml?uuid=ACk0VbSC

e che ha “benedetto” Donald Trump:

https://it.sputniknews.com/mondo/201611193653787-Russia-USA-terrorismo-fondamentalismo-Islam/

Questa è la via: il Cristianesimo occidentale deve smettere di essere una religione apocalittica, deve diventare come il Cristianesimo ortodosso.

Del resto Martin Lutero, traducendo la Bibbia in tedesco, capì perfettamente il problema e nel 1522 dichiarò di non ritenere l’Apocalisse di Giovanni un libro canonico.

Proprio quell’Apocalisse di Giovanni da cui è tratta la bandiera dell’Unione Europea, ossia “12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu”:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

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Le contraddizioni della Silicon Valley

10 novembre 2016

La Silicon Valley si è totalmente schierata dalla parte di Hillary Clinton e del globalismo, tranne pochissime eccezioni, p.e. Peter Thiel, il cofondatore di PayPal.

Ecco cosa dice Peter Thiel:

«IT IS NOT A LACK OF JUDGMENT THAT LEADS AMERICANS TO VOTE FOR TRUMP, WE ARE VOTING FOR TRUMP BECAUSE WE JUDGE THE LEADERSHIP OF OUR COUNTRY TO HAVE FAILED.»

http://www.zerohedge.com/news/2016-10-31/what-trump-represents-not-crazy-and-not-going-away-peter-thiel-full-transcript

Eppure è stata proprio la Silicon Valley a creare internet e a cambiare di conseguenza il mondo, rendendolo molto più democratico.

Senza internet, Donald Trump molto probabilmente avrebbe perso le elezioni.

In un precedente post ho scritto:

«Internet, per la sua intrinseca natura, impone la democrazia ed è inutile opporsi.

Internet è più forte di tutto e di tutti.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/14/i-globalisti-non-possono-farcela-contro-internet/

Come è possibile che i geni della Silicon Valley non abbiano capito una verità lapalissiana, cioè che il globalismo non è affatto democratico, anzi è l’antitesi della democrazia?

Come è possibile che essi non abbiano visto la colossale contraddizione tra ciò che essi stessi hanno creato, ossia internet, che è il non plus ultra della democrazia, e il globalismo, che è la tirannia dell’élite sul popolo, che vuole impoverire e uccidere il popolo (giustamente Peter Thiel parla di povertà e di guerra)?

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

C’è anche un’ulteriore contraddizione, meno evidente della prima: il globalismo è contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

P.S: ecco il testo integrale del famoso discorso di Peter Thiel in favore di Donald Trump (dal sito zerohedge.com).
«Thank you very much for having me here.
Everyone knows we have been living through a crazy election year. Real events seem like the rehearsals for Saturday Night Live.
Only an outbreak of insanity would seem to account for the unprecedented fact that this year, a political outsider managed to win a major party nomination.
To the people who are used to influencing our choices, the wealthy people who give money and the commentators who give reasons why, it all seems like a bad dream.
Donors don’t want to find out why we got here, they just want to move on. Come November 9, they hope everyone else will go back to business as usual. But it is this heedlessness: the temptation to ignore in difficult realities indulged in by our citizens that got us where we are today.
A lot of successful people are too proud to admit it since it seems to put their success in question. But the truth is, no matter how crazy this election seems, it is less crazy than the condition of our country. Just look at the generation that supplies most of our leaders. The baby boomers. They are entering retirement in a state of actuarial bankruptcy. 54% of those over the age of 55 have less than one years worth of savings to their name.
That is a problem, especially when this is the only country where you have to pay up to 10 times as much for simple medicines as you would pay anywhere else. America’s overpriced health care system might help subsidize the rest of the world, but that does not help americans who cannot afford it and they have started to notice.
Our youngest citizens may not have medical bills, but their college tuition keeps on increasing faster than the rate of inflation, adding more every year to our $1.3 trillion mountain of student debt. America has become the only country where students take on loans they can never escape, not even by declaring bankruptcy.
Stuck in this broken system, millennials are the first generation that expect their own lives to be worse than the lives of their parents. While american family expenses have been increasing relentlessly, their incomes have been stagnant. In real dollars, immediate household makes less money today that made 17 years ago. Nearly half of americans would not be able to come up with $400 if they needed it for an emergency.
Yet, while households struggled to keep up with the challenges of everyday life, the government is wasting trillions of dollars on taxpayer money on faraway wars. Right now, we’re fighting five of them. In Iraq, Syria, Libya, and Somalia.
In the wealthy suburbs of Washington DC, people are doing just fine. Where I work in Silicon Valley, people are doing just great. But most americans don’t live by the Beltway or the San Francisco Bay. Most americans have not been part of that perspective. It shouldn’t be surprising to see people voting for Bernie Sanders or Donald Trump, who is the only outsider (very few people who vote for president have ever thought of doing something so extreme as running for president. The people who run are often polarizing).
This election year, both major candidates are imperfect people to say the least. I don’t agree with everything Donald Trump has said and done, and I don’t think the millions of other people voting for him do either. Nobody thinks his comments about women were acceptable. I agree, they were clearly offensive and inappropriate. But I don’t think the voters pull the lever to endorse a candidate’s flaws.
It is not a lack of judgment that leads americans to vote for Trump, we are voting for Trump because we judge the leadership of our country to have failed.
This judgment has been hard to accept for some of the countries most fortunate, socially prominent people. It certainly has been hard to accept for Silicon Valley, where many people have learned to keep quiet if they dissent from the coastal bubble. Louder voices have sent a message that they do not intend to tolerate the views of one half of the country.
This intolerance has taken on some bizarre forms. The Advocate, a magazine which once praised me as a gay innovator, even published an article saying that as of now I am, and I quote “not a gay man” because I don’t agree with their politics. The lie in the buzzword of diversity could not be made more clear. If you don’t conform, then you don’t count as diverse, no matter what your personal background.
Faced with such contempt, why do voters still support Donald Trump? Even if they think the american situation is serious, why do they think Trump of all people can make it better?
I think it is because of the big things that Trump gets right. For example, free trade has not worked out well for all of America. It helps Trump that the other side just does not get it. All of our elites treat free trade and explain that cheap imports make everyone a winner according to economic theory. But in actual practice, we’ve lost tens of thousands of factories and millions of dollars to foreign trade. Heartland has been devastated. Maybe elites really believe no one loses or maybe they don’t worry about it too much because they think they are among the winners.
The sheer size of the U.S. trade deficit shows something has gone badly wrong. The most developed country in the world should be exporting capital to less developed countries. Instead, the United States is importing more than $500 billion every year. That money flows into financial assets, distorts our economy in favor of more banking and more financial’s asian and gives well-connected people who benefit a reason to defend the status quo. But not everyone benefits, and the Trump voters know it.
Trump voters are also tired of war. We have been at war for 15 years and we have spent more than $4.6 trillion. More than 2 million people have lost their lives and more than 5000 american soldiers have been killed. But we have not one. The Bush administration promised $50 billion could bring democracy to Iraq. Instead, we squandered 40 times as much to bring about chaos. Even after these bipartisan failures, the democratic party is more hawkish today than at any time since it began the war in Vietnam. Harking back to the no-fly zone Bill Clinton enforced over Iraq before Bush costs failed war, now Hillary Clinton has called for a no-fly zone over Syria. Incredibly, that would be a mistake even more reckless than invading Iraq. Since most of the planes flying over Syria are russian planes, Clinton’s proposed course of action would involve us in a messy civil war — it would risk a direct nuclear conflict.
What explains this eagerness to escalate a dangerous situation? How could Hillary Clinton be so wildly overoptimistic about the outcome of work?
I would suggest it comes from a lot of practice. For a long time, our elites have been in the power a long time, our elites have been in the habit of denying difficult realities. That is how bubbles form. Wherever there’s a hard problem but people want to believe in an easy solution, they will be tempted to deny reality and inflated bubble. Something about the experience of the baby boomers, whose lives have been so much easier than their parents or their children has led them to buy into bubbles again and again. The trade bubble says everyone is a winner. The war bubble says victory is just around the corner, but these overoptimistic stories simply have not been true and voters are tired of being lied to.
It was both insane and somehow inevitable that D.C. insiders expected this election to be a rerun between the two political dynasties who let us through the two most gigantic financial bubbles of our time. President George W. Bush presided over the inflation of the housing bubble so big that it’s collapse is still causing economic stagnation today. But what is strangely forgotten is that the last decade housing bubble was just an attempt to make up for the gains that have been lost the decade before that. In the 1990’s, President Bill Clinton presided over an enormous stock market bubble and devastating crash in 2000 just as his second term was coming to an end. That is how long the same people have been pursuing the same disastrous policies.
Now that someone different is in the running, someone who rejects the stories that tell us everything is fine, his larger-than-life persona attracts a lot of attention. Nobody would suggest Donald Trump is a humble man. But the big things, he is right about an amount to a much-needed dose of humility. he has questioned the poor — the core concept of american exceptionalism.
He doesn’t think the force of optimism alone can change reality without hard work. Just as much as is is about making America great, Trump’s agenda is about making America a normal country, a normal country does not have a half trillion dollar trade deficit. A normal country does not fight five simultaneous undeclared wars.
In a normal country, the government actually does its job. Today, it is important to recognize the government has a job to do. Voters are tired of hearing conservative politicians saying government never works. They know government was not always this broken. The Manhattan Project, the Interstate Highway System, the Apollo Program, whatever you think of these ventures, you cannot doubt the competence of the government that got them done, but we have fallen very far from that standard. We cannot let free-market ideology serve as an excuse for decline.
No matter what happens in this election, what Trump represents is not crazy and it’s not going away. He points toward a new republican party be on the dogmas of reaganism. He points beyond the remaking of one party to a new american politics that overcomes nile, rejects bubble thinking and reckons with reality. When the distracting spectacles of this election season are over and the history of our time is written, the only important question will be whether or not that new politics came too late. Thank you.»
http://www.zerohedge.com/news/2016-10-31/what-trump-represents-not-crazy-and-not-going-away-peter-thiel-full-transcript

Per avverare la parusia intermedia e il Regno di Cristo

5 novembre 2016

Hillary Clinton, una volta eletta, dopo aver assunto i pieni poteri di Presidente degli Stati Uniti d’America, scatenerà la forza militare e nucleare a sua disposizione per annientare gli Stati nazionalisti, cioè quegli Stati che non vogliono essere eliminati dal mondialismo.

In primis lo Stato russo, il campione di tali Stati.

Per chi sa leggere tra le righe, l’ha già annunciato al mondo:

“The bottom line on nuclear weapons is that when the president gives the order, it must be followed [il neretto è mio]. There’s about four minutes between the order being given and the people responsible for launching nuclear weapons to do so.”

http://www.nytimes.com/2016/10/20/us/politics/third-debate-transcript.html

Hillary Clinton ha già eliminato lo Stato nazionalista libico:

Assange: Clinton è stata una figura chiave nella disintegrazione della Libia

https://it.sputniknews.com/mondo/201611053588180-assange-clinton-presidenza-libia/

Naturalmente Assange non ne ha capito il motivo (o almeno mostra di non averlo capito), infatti:

“Secondo Assange, la Clinton voleva usare la fine del leader libico Muammar Gheddafi e il colpo di stato nel Paese come qualcosa da usare per i suoi discorsi elettorali e per la sua corsa presidenziale.”

Non che Obama non volesse eliminare lo Stato nazionalista libico, sia chiaro, è che da solo non ne aveva il coraggio.

Adesso questa psicosi religiosa collettiva che porta il nome di mondialismo sta per armare (con armi nucleari) Hillary Clinton, la donna che scatenerà l’Apocalisse.

Per avverare la parusia intermedia e il Regno di Cristo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

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Come influenzare chi è in preda alla follia?

28 ottobre 2016

La mia analisi del mondialismo (globalism in inglese, mondialisme in francese) è alquanto differente dalle analisi correnti.

Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Non è certamente con argomenti razionali che si può influenzare coloro che sono in preda a una psicosi religiosa collettiva.

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