Posts Tagged ‘hillary terza guerra mondiale’

Per avverare la parusia intermedia e il Regno di Cristo

5 novembre 2016

Hillary Clinton, una volta eletta, dopo aver assunto i pieni poteri di Presidente degli Stati Uniti d’America, scatenerà la forza militare e nucleare a sua disposizione per annientare gli Stati nazionalisti, cioè quegli Stati che non vogliono essere eliminati dal mondialismo.

In primis lo Stato russo, il campione di tali Stati.

Per chi sa leggere tra le righe, l’ha già annunciato al mondo:

“The bottom line on nuclear weapons is that when the president gives the order, it must be followed [il neretto è mio]. There’s about four minutes between the order being given and the people responsible for launching nuclear weapons to do so.”

http://www.nytimes.com/2016/10/20/us/politics/third-debate-transcript.html

Hillary Clinton ha già eliminato lo Stato nazionalista libico:

Assange: Clinton è stata una figura chiave nella disintegrazione della Libia

https://it.sputniknews.com/mondo/201611053588180-assange-clinton-presidenza-libia/

Naturalmente Assange non ne ha capito il motivo (o almeno mostra di non averlo capito), infatti:

“Secondo Assange, la Clinton voleva usare la fine del leader libico Muammar Gheddafi e il colpo di stato nel Paese come qualcosa da usare per i suoi discorsi elettorali e per la sua corsa presidenziale.”

Non che Obama non volesse eliminare lo Stato nazionalista libico, sia chiaro, è che da solo non ne aveva il coraggio.

Adesso questa psicosi religiosa collettiva che porta il nome di mondialismo sta per armare (con armi nucleari) Hillary Clinton, la donna che scatenerà l’Apocalisse.

Per avverare la parusia intermedia e il Regno di Cristo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

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Lo dice perfino Jill Stein: “A vote for Hillary Clinton is a vote for war”

17 ottobre 2016

Perfino il candidato del Green Party, Jill Stein, lo dice:

‘A Vote for Hillary Clinton Is A Vote For War’: Green Party’s Jill Stein Warns Of Nuclear War In Clinton Presidency

“It is now Hillary Clinton that wants to start an air war with Russia over Syria by calling for a no fly zone. We have 2000 nuclear missiles on hairtrigger alert. They are saying we are closer to a nuclear war than we have ever been. Under Hillary Clinton, we could slide into nuclear war very quickly from her declared policy in Syria [il neretto è mio]… On the issue of war and nuclear weapons, it is actually Hillary’s policies which are much scarier than Donald Trump who does not want to go to war with Russia. He wants to seek modes of working together, which is the route that we need to follow not to go into confrontation and nuclear war with Russia.”

http://www.breitbart.com/big-government/2016/10/14/stein-vote-clinton-vote-nuclear-war/

Da ricordare che la frase “A vote for Hillary Clinton is a vote for nuclear war” l’ha usata Paul Craig Roberts in agosto, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/26/un-voto-per-hillary-e-un-voto-per-la-guerra-nucleare/

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Quest’élite mente e mente e mente

14 ottobre 2016

Leggo la seguente intervista a Sergio Romano di Francesco Cancellato:

Sergio Romano: «Nuova guerra fredda con la Russia? È colpa nostra. Di Putin non abbiamo capito nulla»
L’ex ambasciatore a Mosca: «Tutto è iniziato con l’allargamento della Nato a est. In Siria dobbiamo augurarci una vittoria di Assad. Trump? Putin sbaglia a fare il tifo per lui»

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/13/sergio-romano-nuova-guerra-fredda-con-la-russia-e-colpa-nostra-di-puti/32063/

Quest’élite globalista, italiana e occidentale, questa classe dirigente sciagurata e insipiente, di cui Sergio Romano fa parte, non fa che mentire.

Mente e mente e mente.

E continua a farlo perfino adesso che siamo alla possibile vigilia di una guerra nucleare tra Occidente e Russia, perfino in questi giorni, che potrebbero essere gli ultimi della nostra vita.

Se Hillary Clinton viene eletta Presidente degli Stati Uniti d’America, è molto probabile, anzi è praticamente certo, che ci sarà una guerra nucleare.

Adesso, ora.

Altro che guerra fredda: l’ennesima menzogna.

È questo il vero motivo per il quale la Brexit ha vinto, è questo il vero motivo per il quale Elisabetta II ha appoggiato la Brexit, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/26/perche-ha-vinto-la-brexit/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/28/la-brexit-lhillary-factor-e-il-cretinismo-mondialista/

La Russia si sta preparando alla tragedia imminente:

«MOSCA L’amministrazione del quartiere Kuzminki, nella periferia sud di Mosca, ha rotto gli indugi e ha già lanciato una raccolta di fondi tra gli abitanti per costruire un nuovo rifugio anti-atomico: «Ogni contribuente avrà un pass nominativo per entrare. Affrettatevi, i posti sono limitati». La psicosi di un possibile imminente conflitto con l’Occidente sembra essersi impadronita della Russia anche se, per fortuna, le cose non sono a questo punto, nonostante la fortissima tensione…

In Russia questi timori sembrano diventare una vera e propria frenesia. Il governatore di San Pietroburgo Poltavchenko ha ordinato lunedì di accumulare riserve di grano. Le autorità cittadine dovranno essere in gradi di assicurare a ogni abitante 300 grammi di pane al dì per 20 giorni. La settimana scorsa in scuole, uffici e fabbriche di tutto il Paese ci sono state speciali esercitazioni condotte dalla Protezione civile: cosa fare in caso di attacco, dove si trovano i rifugi contro i bombardamenti, eccetera. Nel manifesto affisso per le vie del quartiere Kizminki, si parla esplicitamente di una «attesa aggressione nucleare da parte di Paesi ostili (Usa e loro satelliti)».

Ieri diversi siti Internet hanno riportato un ordine emesso dal Cremlino e indirizzato a parlamentari e funzionari statali (anche a livello regionale): far rientrare al più presto i parenti che si dovessero trovare all’estero. Il portavoce di Putin non ha smentito la notizia, ma si è limitato a dire di non saperne nulla.»

http://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_12/clima-guerra-russia-esercitazioni-scorte-cibo-308abd22-903d-11e6-824f-a5f77719a1a0.shtml

Vedi anche qui:

Russian Government Officials Told To Immediately Bring Back Children Studying Abroad

http://www.zerohedge.com/news/2016-10-11/russian-government-officials-told-immediately-bring-back-children-studying-abroad

Questo vuol dire, inequivocabilmente, che si tratta di qualcosa che avverrà a breve, brevissima scadenza.

E le menzogne di quest’élite non riguardano solo la guerra nucleare, ma anche la causa di tale guerra, che è il mondialismo.

Hillary Clinton, l’alfiere del mondialismo, vuole attuare a tutti i costi l’infame progetto mondialista, che è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e l’unico in grado di opporsi a tale infame progetto è lo Stato russo, perché esso ha tante armi nucleari da poter spazzar via in un attimo Washington, New York, Los Angeles con tutti i buffoni e i pagliacci di Hollywood, ecc. ecc.

Ecco perché Hillary Clinton vuole attaccare la Russia: per attuare il mondialismo.

Anche a costo di provocare catastrofici danni negli Stati Uniti d’America, p.e. la distruzione di città come Washington, New York e Los Angeles: i mondialisti sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per attuare la loro utopia.

E non hanno la Ragione che li trattiene, vedi qui per un’analisi approfondita:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/19/capire-il-mondialismo/

Dell’Europa poi non gliene importa proprio un fico secco, può scomparire del tutto, basta ricordare il famigerato “Fuck the EU!” di Victoria Nuland, che, si dice, sarà nominata Segretario di Stato da Hillary Clinton.

Sergio Romano nella sua intervista non menziona il termine “mondialismo”, non menziona neanche uno dei suoi sinonimi, non menziona il termine “Nuovo Ordine Mondiale”, non accenna neanche ai concetti di mondialismo e di Nuovo Ordine Mondiale usando un eufemismo, una perifrasi, una circonlocuzione, niente, niente di niente.

Secondo lui dovremmo morire di morte nucleare senza neanche sapere il perché.

Come si fa a dire, come egli dice nell’intervista:

«Sinceramente, faccio fatica ad attribuire a Trump delle strategie serie. Quando la Clinton parla capisco che cosa pensa, giusto o sbagliato che sia. Quando parla Trump, no. Non so nemmeno a che cosa attribuire queste professioni di amicizia per Putin. Però le frasi di Putin sono un dato di fatto. E questo getta più di un’ombra sul presidente russo. Piaccia o meno, lui è un uomo di Stato, Associando la sua figura a quella di Trump commette un grave errore.»

Donald Trump ha parlato invece chiarissimamente e serissimamente, affermando che è contro il mondialismo (globalism in inglese):

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

E ancora:

«Tonight, I will share with you my plan of action for America.

The most important difference between our plan and that of our opponents, is that our plan will put America First.

Americanism, not globalism, will be our credo.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-republican-nomination-acceptance-speech

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/01/donald-trump-contro-il-globalismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/23/donald-trump-ribadisce-che-e-contro-il-mondialismo/

La gente ha il sacrosanto diritto di sapere cosa sta accadendo nel mondo e soprattutto perché corre il rischio di morire di morte nucleare.

Quest’élite, con la sua follia, i suoi intrighi e le sue menzogne, ci ha portato a questo punto: che questi giorni potrebbero essere i nostri ultimi giorni di vita.

E continua imperterrita a mentire.

Mente e mente e mente.

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Bill Clinton è uno stupratore? Hillary Clinton lo protegge?

12 ottobre 2016

Bill Clinton Sex Abuse Survivor Kathleen Willey: ‘HILLARY CLINTON IS A FAKE FEMINIST’ (VIDEO)

«From the video:

“I came here for one reason,” Willey said. “To point out that these are not ‘infidelities’ that the mainstream media wants us to all think they are. Sexual assault, rapes and sexual harassment are not ‘infidelities’ period.”

“They are crimes and they are felonies,” Willey continued. “Hillary Clinton is a fake feminist. A champion of women does not attack the victims of sexual assault and rapes.”»

http://americanlookout.com/jpb-bill-clinton-sex-abuse-survivor-kathleen-willey-slams-the-media-sexual-harassment

EXCLUSIVE — Video Interview: Bill Clinton Accuser Juanita Broaddrick Relives Brutal Rapes

http://www.breitbart.com/2016-presidential-race/2016/10/09/breitbart-news-exclusive-video-interview-bill-clinton-accuser-juanita-broaddrick-breaks-describing-brutal-rapes/

Exclusive Video–Broaddrick, Willey, Jones to Bill Clinton’s Defenders: ‘These Are Crimes,’ ‘Terrified’ of ‘Enabler’ Hillary

http://www.breitbart.com/2016-presidential-race/2016/10/09/juanita-broaddrick-kathleen-willey-paula-jones-bill-clinton-sexual-assault/

Over 1 Million Views For Breitbart News’ Powerful Interview With Bill Clinton Rape Accuser Juanita Broaddrick

http://www.breitbart.com/2016-presidential-race/2016/10/11/1-million-views-breitbart-news-powerful-interview-bill-clinton-rape-accuser-juanita-broaddrick/

EXCLUSIVE VIDEO: Juanita Broaddrick Supports ‘Bill Clinton is A Rapist’ Protest Movement

http://www.breitbart.com/big-government/2016/10/11/exclusive-video-juanita-broaddrick-supports-clinton-rapist-movement/

Qualcuno in Italia riesce ancora a scrivere la verità

12 ottobre 2016

Nel mare di menzogne della stampa italiana, qualcuno riesce ancora a scrivere la verità.

Nel post precedente ho menzionato l’articolo di Marco Venturini sul Fatto Quotidiano.

Ecco un articolo di Maria Giovanna Maglie pubblicato sull’Intraprendente e intitolato significativamente Vince Trump (tranne che sui giornali):

«Nella campagna elettorale che finirà davvero non sappiamo ancora come l’otto novembre, si perde un sacco di tempo e di energie a cercare di capire se stiamo tutti guardando lo stesso film, gli stessi candidati, gli stessi dibattiti, la stessa nazione. Ho scritto molte volte che i media americani dovranno intraprendere una lunga traversata nel deserto per recuperare la credibilità perduta nell’attacco forsennato, fazioso,e dunque spesso privo di argomentazioni e numeri e senso della realtà contro Donald Trump, ma dopo il dibattito di Saint Louis credo che non ci sarà una traversata perché certi processi rischiano di essere irreversibili. Bye bye obiettività tutta news e commenti separati della Cnn, addio al paludato ma sempre affidabile Washington Post, desaparecidos i toni credibili e le inchieste senza pregiudizi della signora in grigio, il New York Times

…Diciamo allora che nel secondo dibattito metodo Town hall ovvero assemblea cittadina che per fortuna ha relegato i due conduttori star di Cnn e Abc News a ruolo di mummie egizie che meglio li rappresenta, con il pubblico che giustificatamente non taceva correttamente ma rumoreggiava, Donald Trump ha stravinto, non vinto. Certo, contano anche le condizioni di straordinario svantaggio dalle quali partiva ma non le ha mica decise lui. Hillary Clinton, ammesso che sia lei a guidare la macchina del fango, avrebbe dovuto sapere che l’argomento donne stupratore e predatore sessuale lo puoi far diventare scottante per Trump ma è una piaga cronica per la famiglia Clinton. Alla fine quindi lei non è riuscita ad affondare il colpo e lui si è difeso senza complessi…

…Certo, l’assalto è senza precedenti per intensità e bassezza di metodi. Manca solo che gli sparino su un piede e poi sostengano tutti in coro che uno zoppo non può fare il presidente.»

http://www.lintraprendente.it/2016/10/vince-trump-tranne-che-sui-giornali/

Complimenti a Maria Giovanna Maglie.

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I globalisti vogliono parlare di sesso? Allora parliamo di sesso

11 ottobre 2016

Donald Trump è stato messo sotto accusa per aver detto pesanti frasi sessiste in un video del 2005 pubblicato il 7 ottobre dal Washington Post.

E Robert De Niro ha pubblicato un video in cui insulta Donald Trump e dice di volerlo prendere a pugni in faccia:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/De-Niro-contro-Trump-maiale-prenderei-pugni-usa2016-1a7a04dd-ea39-4056-ba7a-aee5e2e8c538.html

Bene, benissimo.

Ma qual è l’alternativa a Trump?

È unicamente e solo Hillary Clinton, tuttora sposata con Bill Clinton, che andrà con lei alla Casa Bianca in caso di vittoria e che certamente non farà soltanto il “First Gentleman”, vedi p.e. qui:

http://www.corriere.it/esteri/16_luglio_27/usa-2016-hillary-clinton-conquista-nomination-democratica-201be288-5382-11e6-ae43-c1c76a863041.shtml

Leggiamo un articolo di Marco Venturini pubblicato il 10 ottobre sul Fatto Quotidiano e intitolato Usa 2016, 2° dibattito tv: le tre mosse con cui Trump si è salvato:

«Poche ore prima del dibattito, Donald Trump si è presentato in conferenza stampa con quattro donne. Si tratta di Juanita Broaddrick, Paula Jones, Kathleen Willey and Kathy Shelton. Chi sono e soprattutto cosa hanno da dire? “Trump può aver detto parole spiacevoli, ma Bill Clinton mi ha stuprata e Hillary Clinton mi ha minacciata. Non credo ci sia niente di peggio” ha detto la Broaddrick. Altre due donne — Paula Jones e Kathleen Willey — hanno invece dichiarato che l’ex presidente in passato ha abusato sessualmente di loro, mentre la quarta — Kathy Shelton — che aveva 12 anni quando fu violentata in Arkansas nel 1975 ha ricordato che Hillary Clinton era l’avvocato difensore dello stupratore 41enne.

Trump ha riportato queste accuse in diretta nel dibattito, con le telecamere che inquadravano impietosamente Bill Clinton, in un momento ad alta tensione.

Sintesi: le mie sono chiacchiere da spogliatoio, tu Hillary ti presenti come paladina delle donne ma stai coprendo uno stupratore, che è tuo marito.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/10/usa-2016-2-dibattito-tv-le-tre-mosse-con-cui-trump-si-e-salvato/3087452/

Per approfondire:

Bill Clinton sexual misconduct allegations

https://en.wikipedia.org/wiki/Bill_Clinton_sexual_misconduct_allegations

Juanita Broaddrick

https://en.wikipedia.org/wiki/Juanita_Broaddrick

Kathleen Willey

https://en.wikipedia.org/wiki/Kathleen_Willey

Paula Jones

https://en.wikipedia.org/wiki/Paula_Jones

Gennifer Flowers

https://en.wikipedia.org/wiki/Gennifer_Flowers

Monica Lewinsky

https://en.wikipedia.org/wiki/Monica_Lewinsky

Insomma, per considerare solo il caso più grave, c’è una donna, Juanita Broaddrick, la quale afferma pubblicamente di essere stata stuprata da Bill Clinton nel 1978 e di essere stata minacciata in seguito da Hillary Clinton per mantenere il silenzio.

Perché Hillary Clinton e Bill Clinton non la querelano?

Evidentemente vogliono mettere a tacere la vicenda.

E questi due dovrebbero andare alla Casa Bianca?

E Robert De Niro, se voleva spaccare la faccia a Donald Trump per aver pronunciato frasi sessiste, cosa intende fare a Bill Clinton, che avrebbe stuprato Juanita Broaddrick?

Buffone! Pagliaccio!

Ecco la trascrizione di ciò che ha detto Donald Trump a questo proposito nel secondo dibattito presidenziale:

«TRUMP: It was locker room talk, as I told you. That was locker room talk. I’m not proud of it. I am a person who has great respect for people, for my family, for the people of this country. And certainly, I’m not proud of it. But that was something that happened.

If you look at Bill Clinton, far worse. Mine are words, and his was action. His was what he’s done to women. There’s never been anybody in the history politics in this nation that’s been so abusive to women. So you can say any way you want to say it, but Bill Clinton was abusive to women.

Hillary Clinton attacked those same women and attacked them viciously. Four of them here tonight. One of the women, who is a wonderful woman, at 12 years old, was raped at 12. Her client she represented got him off, and she’s seen laughing on two separate occasions, laughing at the girl who was raped. Kathy Shelton, that young woman is here with us tonight.

So don’t tell me about words. I am absolutely — I apologize for those words. But it is things that people say. But what President Clinton did, he was impeached, he lost his license to practice law. He had to pay an $850,000 fine to one of the women. Paula Jones, who’s also here tonight.

And I will tell you that when Hillary brings up a point like that and she talks about words that I said 11 years ago, I think it’s disgraceful, and I think she should be ashamed of herself, if you want to know the truth.

(APPLAUSE)»

http://www.nytimes.com/2016/10/10/us/politics/transcript-second-debate.html

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Secondo dibattito presidenziale: è andato come il primo

10 ottobre 2016

In altre parole ha vinto nettamente Donald Trump, anzi è stato ancora più convincente che nel primo dibattito, ma i media globalisti anche questa volta affermano il contrario:

che ha vinto Hillary Clinton!

Ecco due titoli italiani, ovviamente allineati a quelli made in U.S.A.:

Dibattito Clinton-Trump, i primi sondaggi assegnano la vittoria a Hillary

http://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_10/i-primi-sondaggi-assegnano-vittoria-hillary-clinton-03c69e66-8ea1-11e6-85bd-f14ac05199eb.shtml

Dibattito Clinton Trump, secondo la Cnn ha vinto Hillary con il 57%

http://www.huffingtonpost.it/2016/10/09/dibattito-clinton-trump_n_12424004.html

Come ho fatto per il primo dibattito, ho cercato i sondaggi di time.com, fortune.com e variety.com.

Sorpresa: fortune.com ha imparato la lezione e non ha fatto il poll!

Time.com ne ha fatto uno limitato alla sola economia.

Variety.com evidentemente non ha imparato la lezione, forse pensando che il vergognoso spot pubblicitario di Robert De Niro (perché non parla degli abusi sessuali di Bill Clinton, ampiamente coperti dalla moglie? Basta dare un’occhiata a Wikipedia in inglese) potesse spostare dei voti.

Riporto sotto gli screenshot.

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Se questo è il sistema democratico

30 settembre 2016

È un orrendo spettacolo questo delle elezioni USA 2016, con i media americani e occidentali che sparano una balla dopo l’altra pur di sostenere il candidato globalista, Hillary Clinton, un candidato insostenibile, un candidato “unfit” come non s’era mai visto prima.

Disonesta, bugiarda, guerrafondaia, con una pregressa trombosi cerebrale diagnosticata ufficialmente: ma i globalisti non potevano trovarsi un candidato migliore?

Si deve concludere che Hillary Clinton è esattamente il candidato che li rappresenta.

Il globalismo mostra il suo vero volto ed è un volto che suscita odio e disprezzo.

Se questo è il sistema democratico, allora è preferibile la dittatura.

Il modello occidentale mostra al mondo e alla storia il suo fallimento.

Gli americani hanno distrutto la legittimità della democrazia.

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Anche il Giornale pubblica la balla dei quattro punti percentuali

29 settembre 2016

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Nel poll di time.com Donald Trump ha battuto Hillary Clinton di ben 10 punti percentuali, non quattro!

Su quasi due milioni di voti!

Nata negli USA, non so se su people.com o su foxnews.com o su un altro sito ancora (vedi gli screenshot del mio post precedente), questa balla arriva anche in Italia.

Ecco come le balle si propagano nel mondo.

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Ecco come i media globalisti mentono spudoratamente

28 settembre 2016

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Sono ben dieci punti percentuali, non quattro!

E per quanto riguarda la questione della non scientificità dei sondaggi di questo genere: allora perché mai i media globalisti li hanno fatti?

Li hanno fatti perché pensavano che i loro lettori, essendo tali, si fossero bevuti le loro stupidaggini globaliste!

E invece no, proprio i loro lettori li hanno sconfessati.

È emblematico il caso di variety.com (vedi post precedente).

Ma in un clima del genere il pericolo di brogli elettorali o di soluzioni alla John Fitzgerald Kennedy o di altro ancora non appare affatto trascurabile.

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