Posts Tagged ‘i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista’

L’attentato di Manchester e la censura mondialista

23 maggio 2017

Strage delle ragazzine a Manchester, attacco terroristico al concerto di Ariana Grande: 22 morti
L’attentato nell’Arena centrale della città, subito dopo la fine dello spettacolo. Bambini tra le vittime

«Torna il terrore in Gran Bretagna, e torna nel modo più scioccante possibile: un attacco terroristico al termine di un concerto per giovani e giovanissime all’Arena di Manchester, il più grande spazio per il divertimento della città. Il bilancio delle vittime è di 22 morti e 59 feriti. Tra i morti – fa sapere il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins – ci sono anche dei bambini. L’esplosione è stata provocata da un attentatore morto suicida; ora bisognerà capire se ha agito da solo o come parte di un network terroristico. Di sicuro c’era l’intenzione di creare il maggior numero di vittime possibile, mettendo a segno il più grave attentato compiuto con ordigni esplosivi in Gran Bretagna dagli attacchi alla metro di Londra del luglio 2005, in cui persero la vita 52 persone.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/manchester-attacco-terroristico-a-concerto-per-teenager-19-mor_a_22104697/

In quest’articolo dell’Huffington Post (23/05/2017), il noto giornale globalista, il lettore troverà scritto “attacco terroristico”, “attentatore”, “network terroristico”, ecc. ecc., ma non troverà la parola “islamico” e sinonimi.

Questa si chiama censura mondialista.

Il terrorismo islamico è una caratteristica necessaria del mondialismo, è uno dei tre cavalieri dell’apocalisse mondialista, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Bisogna ribellarsi al mondialismo.

Non si può più andare avanti così.

Tutte le persone oneste dell’Occidente, e anche del resto del mondo, hanno il dovere morale di porre fine al mondialismo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Perfino Francis Fukuyama lo dice

17 maggio 2017

Ecco un brano di un’intervista a Francis Fukuyama, l’autore del saggio La fine della storia:

«Vivo da sette anni qui, nel cuore della Silicon Valley e mi rendo sempre più conto che i manager che la guidano non hanno il senso della realtà complessa e contraddittoria del mondo che è fuori dalla bolla di questa valle. Magari sono bene intenzionati, ma ugualmente pericolosi nel perseguimento delle loro utopie perché hanno molto potere economico e di convinzione. Hanno creato monopoli giganteschi che condizionano tutti noi. Bisogna intervenire finché siamo in tempo…»

http://www.corriere.it/esteri/17_maggio_17/fukuyama-trump-presidente-piu-ignorante-anche-colpa-silicon-valley-0b790e26-3a74-11e7-acbd-5fa0e1e5ad68.shtml

Su questo (solo su questo!) sono perfettamente d’accordo con lui.

Questi esaltati della Silicon Valley vanno fermati, finché siamo in tempo.

Ma non mi sembra una cosa facile, per niente.

Chi li può fermare?

Donald Trump non credo proprio, non ne ha il potere.

Forse i militari, se avessero un po’ di sale in zucca e un po’ di coraggio.

È infatti del tutto evidente che, se i globalisti riuscissero a eliminare Trump, sarebbe inevitabilmente ripreso il programma puritano del globalismo: far avverare sulla terra il Regno di Cristo con la spada in pugno.

Il che ci porta alla guerra nucleare con la Russia.

Il programma originale di Hillary Clinton e George Soros.

Che, in ogni caso, sarà ripreso dopo la presidenza Trump.

Sarò pessimista, ma le probabilità di eliminare questo eventuale futuro mi sembrano poche, oggi come oggi.

L’umanità è troppo stupida per poterlo evitare.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il discorso falso e impudente di Virginia Raggi

25 marzo 2017

Su beppegrillo.it (25 marzo 2017):

L’Europa o è dei cittadini o non è Europa

di Virginia Raggi

Il saluto del sindaco di Roma Virginia Raggi (censurato dal TG1) ai 27 capi di Stato e di governo giunti in Campidoglio per l’anniversario della firma dei trattati di Roma che diedero vita alla Comunità europea.

«Signore e Signori, Capi delegazione dei 27 Paesi dell’Unione Europea e delle Istituzioni europee, sono onorata di darvi il benvenuto a nome della città di Roma. Sessanta anni fa qui a Roma prese il via una avventura straordinaria. I padri fondatori della Comunità Europea – animati da uno spirito rivoluzionario non scontato – misero da parte le distanze tra Stati che avevano portato alla guerra. E diedero vita ad un progetto visionario con l’obiettivo di garantire pace e benessere agli Europei [il neretto è mio]…»

http://www.beppegrillo.it/2017/03/diretta_

il_discorso_di_virginia_raggi_

per_i_60_anni_dei_trattati_di_roma.html

Questo è un discorso falso e impudente.

Questa è pura propaganda mondialista.

Queste sono impudenti menzogne.

Come osa Virginia Raggi dire oggi, 25 marzo 2017: «un progetto visionario con l’obiettivo di garantire pace e benessere agli Europei»???

Dove sta questa pace???

Dove sta questo benessere???

Il mondialismo, di cui l’Unione Europea è la diretta espressione, porta ovunque povertà e guerra.

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Se il popolo italiano si vuole suicidare, non c’è via migliore che votare per Grillo e per il movimento cinque stelle.

Così farà la fine del popolo greco.

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L’attacco al Parlamento inglese è il risultato del globalismo

23 marzo 2017

Mentre negli Stati Uniti d’America il Presidente legittimamente eletto Donald Trump, vale a dire il potere esecutivo, è attaccato sia dal direttore dell’FBI James Comey (che invece dovrebbe essere ai suoi ordini), sia da membri del potere giudiziario che vogliono invadere gli ambiti degli altri due poteri (l’esecutivo e il legislativo), il Parlamento di Londra è attaccato da un terrorista islamico.

L’attacco a Westminster di ieri è il risultato del globalismo, che, come ho scritto più volte, ha tre caratteristiche necessarie: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico, guerra.

Sono i tre cavalieri dell’Apocalisse globalista.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E perfino la Repubblica riporta che Donald Trump aveva ragione a dire di essere stato intercettato:

Russiagate, Trump intercettato davvero. Accidentalmente
La rivelazione di Devin Nunes, il repubblicano presidente della commissione d’indagine parlamentare: fu tutto legale, le telefonate furono “ascoltate” in modo non deliberato, nell’ambito delle attività di controspionaggio. E Obama non c’entra

«NEW YORK – Contrordine: Donald Trump fu intercettato davvero. Lo dice adesso il capo (repubblicano) della commissione d’indagine parlamentare sul Russiagate. Immediata la reazione del presidente, che dice di sentirsi “in qualche modo vendicato”, dopo settimane in cui era stato accusato di menzogne…

…Il colpo di scena viene oggi da Devin Nunes, deputato repubblicano, presidente della commissione di vigilanza sui servizi segreti, e anche della commissione d’indagine recentemente istituita sul Russiagate. Nunes, rimangiandosi le sue smentite precedenti, oggi ha improvvisamente rivelato che le telefonate personali di Trump “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”.

Gli investigatori sono con ogni probabilità quelli dell’Fbi, che oltre ad essere polizia federale e polizia giudiziaria ha anche compiti di controspionaggio all’interno del territorio nazionale. Nunes ha annunciato di essere giunto a questa scoperta solo ora, nel suo lavoro di esame dei rapporti d’intelligence legato all’attività della commissione d’inchiesta…»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/22/news/

russiagate_trump_intercettazioni-161166980/

Il che è esattamente quello che avevo scritto nel post di ieri.

Quindi James Comey ha mentito sotto giuramento, quando ha escluso che Donald Trump fosse stato intercettato.

Egli invece avrebbe dovuto dire: «Sì, Donald Trump è stato intercettato proprio da me!».

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Un vento di rivolta soffia in Occidente contro il mondialismo

9 febbraio 2017

Negli Stati Uniti d’America, 8 febbraio 2017:

More than half of U.S. voters said they approve of Trump’s controversial travel ban, poll shows

«More voters approve of President Trump’s controversial executive order on immigration than they do of nearly any other of his orders, a new poll out Wednesday found.

More than half (55%) of registered voters said they approve of the order — which bars people from seven Muslim-majority countries and all refugees from entering the U.S. — while only 38% said they disapprove, the latest Morning Consult/Politico poll found.

That would represent the highest rating found in a Morning Consult/Politico poll for any of the executive orders Trump has signed so far…»

http://www.nydailynews.com/news/politics/55-voters-approve-trump-travel-ban-poll-shows-article-1.2967046

In Europa, 7 febbraio 2017:

What Do Europeans Think About Muslim Immigration?

«…Drawing on a unique, new Chatham House survey of more than 10,000 people from 10 European states, we can throw new light on what people think about migration from mainly Muslim countries. Our results are striking and sobering. They suggest that public opposition to any further migration from predominantly Muslim states is by no means confined to Trump’s electorate in the US but is fairly widespread.

In our survey, carried out before President Trump’s executive order was announced, respondents were given the following statement: ‘All further migration from mainly Muslim countries should be stopped’. They were then asked to what extent did they agree or disagree with this statement. Overall, across all 10 of the European countries an average of 55% agreed that all further migration from mainly Muslim countries should be stopped, 25% neither agreed nor disagreed and 20% disagreed.

Majorities in all but two of the ten states agreed, ranging from 71% in Poland, 65% in Austria, 53% in Germany and 51% in Italy to 47% in the United Kingdom and 41% in Spain. In no country did the percentage that disagreed surpass 32%…»

https://www.chathamhouse.org/expert/comment/what-do-europeans-think-about-muslim-immigration

In Italia, 7 febbraio 2017:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente americano Donald Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di sette Paesi musulmani (Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia). Lo rivela un sondaggio di Index Research.

La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Il j’accuse di un trentenne suicida per mancanza di lavoro

8 febbraio 2017

Un trentenne friulano senza lavoro si è ucciso lasciando una lettera che accusa chi ha tradito la sua generazione:

«…Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.

A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo.

Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.

Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione.

Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare…

…Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.

P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.

Ho resistito finché ho potuto.»

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/02/07/news/non-posso-passare-il-tempo-a-cercare-di-sopravvivere-1.14839837

Chi è il ministro Poletti?

È l’attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Politiche giovanili, che aveva la stessa carica nel governo Renzi e che è stato Presidente nazionale della LegaCoop dal 2002 al 2014:

“Il 19 dicembre 2016 a dei giornalisti a Fano dichiara che:
« Bene così: conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi. Bisogna correggere un’opinione secondo cui quelli che se ne vanno sono sempre i migliori. Se ne vanno 100 mila, ce ne sono 60 milioni qui: sarebbe a dire che i 100 mila bravi e intelligenti se ne sono andati e quelli che sono rimasti qui sono tutti dei “pistola”. Permettetemi di contestare questa tesi.[9][10] »”

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Poletti

Vedi anche qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/poletti-giovani-italiani-vanno-allestero-alcuni-meglio-non-averli-tra-i-piedi-poi-le-scuse-utenti-su-twitter-dimissioni/3270627/

Più della metà degli italiani vuole il blocco dell’immigrazione

7 febbraio 2017

Leggo su affaritaliani.it:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«…La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Insomma il governo italiano e Papa Bergoglio vogliono l’immigrazione incontrollata, più della metà degli italiani non la vuole affatto.

Il governo italiano e Papa Bergoglio incarnano le forze della disgregazione e vogliono disgregare l’Italia e il popolo italiano: cosa aspetta quest’ultimo a ribellarsi?

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Le forze della disgregazione devono essere fermate

3 febbraio 2017

Non stiamo vivendo in tempi normali, in tempi di pace, di prosperità e di serenità.

Siamo nel pieno di uno scontro epocale tra le forze della disgregazione (che sono costituite dai globalisti come George Soros, dal millenarismo cristiano di Papa Bergoglio e dall’Unione Europea, il mostro creato dai globalisti) e la volontà di sopravvivenza dei popoli (che è rappresentata da leader come Vladimir Putin, Donald Trump e Marine Le Pen).

Questa è una lotta per la sopravvivenza dei popoli.

Se vinceranno le forze della disgregazione, i popoli saranno annientati.

Noi saremo annientati.

I nostri figli saranno annientati.

Le forze della disgregazione devono essere fermate.

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A Clooney non piace Trump? Ma chissenefrega!

12 gennaio 2017

All’élite hollywoodiana non piace Donald Trump: ma è ovvio.

A un nobile francese del Settecento sarebbe mai potuto piacere chi avesse difeso il terzo stato, vale a dire la middle e la working class, vale a dire il popolo?

E così quando George Clooney dice:

«I didn’t vote for him, I don’t support him, I don’t think he’s the right choice.»

https://www.theguardian.com/film/2017/jan/10/george-clooney-voices-support-for-meryl-streep-anti-trump-speech

mi viene spontaneo pensare:

ma chissenefrega!

E Clooney ringrazi il cielo che negli Stati Uniti d’America ci siano elezioni libere e democratiche, altrimenti prima o poi un Robespierre qualsiasi avrebbe fatto giustiziare lui e/o i suoi figli.

Le attuali élites statunitensi sono élites ignoranti, come ho più volte scritto, e hanno perfino dimenticato la United States Declaration of Independence.

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Perché c’è questa propaganda di guerra?

8 gennaio 2017

Che i media tradizionali (giornali, radio e televisioni) di tutto l’Occidente abbiano attualmente virato verso una vera e propria propaganda di guerra, con l’ausilio di sondaggi elettorali fasulli (non sbagliati, ma truccati!) e del coro isterico delle star del mondo dello spettacolo (attori e cantanti), non può essere messo in dubbio.

Questo fenomeno è sotto gli occhi di tutti.

Giornali che un tempo erano mitiche e splendide istituzioni della democrazia e della libertà di stampa (The New York Times, The Washington Post, ecc. ecc.) sono diventati miserabili organi di pura propaganda, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/12/qualcuno-in-italia-riesce-ancora-a-scrivere-la-verita/

La novità è che tutto ciò continua anche dopo l’elezione di Donald Trump.

Perché c’è questa propaganda di guerra?

Perché siamo in guerra davvero, infatti i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista sono: 1) povertà, 2) invasione islamica/terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

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