Posts Tagged ‘ideologia europeista’

Di nuovo sul cervello di Kant

12 gennaio 2019

Leggo sul sito di Global Research l’articolo di Daniele Ganser (che è uno storico svizzero) intitolato War Criminals at Large (9 gennaio 2019):

«It is a common misconception that democracies do not start wars of aggression or carry out terrorist attacks [il neretto è mio]. The historical facts for the period from 1945 to today show a completely different reality: time and again, democratic states in Europe and North America have participated in wars of aggression and terrorist attacks in the past 70 years.

There are so many cases that I am not able to list all of them here. As examples, I have selected three events from different decades…»

https://www.globalresearch.ca/war-criminals-large/5665059

Ma qual è la causa di tale “common misconception”?

A mio parere la causa è da ricercarsi nell’opera di filosofia politica che Immanuel Kant scrisse a settantun anni di età (nel 1795): Per la pace perpetua, in lingua originale Zum ewigen Frieden, in inglese Perpetual Peace, in francese Vers la paix perpétuelle.

Alcuni anni fa scrissi su questo argomento un post intitolato Il cervello di Kant:

«Kant afferma che gli Stati repubblicani (e spiega bene cosa intenda per repubblica: la divisione dei poteri, vedi avanti) sono naturalmente pacifisti, in quanto i “…cittadini…

…rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.”, mentre “…il sovrano non è il concittadino, ma il proprietario dello Stato, e la guerra non toccherà minimamente i suoi banchetti, le sue battute di caccia, i suoi castelli in campagna, le sue feste di corte e così via…” (Immanuel Kant, ibid., pag. 56).

Bene, gli Stati Uniti d’America sono una repubblica e hanno una pronunciata divisione dei poteri: sono forse uno Stato pacifista?

Certo, Kant non poteva conoscere il futuro (ma se un ragionamento è giusto, deve esserlo anche per il futuro, altrimenti è un ragionamento sbagliato).

In ogni caso Kant conosceva molto bene il passato.

La Repubblica romana era una repubblica e aveva la divisione dei poteri, come affermato da Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, che Kant non poteva non conoscere (la cultura inglese conosceva benissimo quest’opera).

Leggiamo cosa scrive di essa Bertrand Russell, un uomo della cui intelligenza è impossibile dubitare:

“Ci sono interi capitoli che sembrano quasi scritti da Montesquieu; la maggior parte del libro avrebbe potuto ricevere l’assenso di un liberale del XVIII secolo. La dottrina dei controlli e dell’equilibrio [ossia la dottrina della divisione dei poteri] è esposta esplicitamente…

…La costituzione repubblicana di Roma era buona, proprio per il conflitto tra il Senato e il popolo.”

(Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, Longanesi, 1967, pag. 668).

La Repubblica romana era uno Stato pacifista?»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/15/il-cervello-di-kant/

La verità è che Immanuel Kant in vecchiaia presentò sintomi gravi e inequivocabili di una malattia dementigena, individuabile per alcuni nella demenza di Alzheimer:

1) Fellin R, Blè A, The disease of Immanuel Kant, The Lancet, 1997 Dec 13; 350(9093): 1771-3

2) Podoll K, Hoff P, Sass H, The migraine of Immanual Kant, Fortschritte der Neurologie-Psychiatrie, 2000 Jul; 68(7): 332-7

per altri in un tumore frontale (i tumori frontali possono causare demenza):

3) Marchand JC, Was Emmanuel Kant’s dementia symptomatic of a frontal tumor?, Revue Neurologique, 1997 Feb; 153(1): 35-9

per altri ancora nella demenza da corpi di Lewy:

4) Miranda M, Slachevsky A, Garcia-Borreguero D, Did Immanuel Kant have dementia with Lewy bodies and REM behavior disorder?, Sleep Medicine, 2010 Jun; 11(6): 586-8

Ecco i link per i rispettivi abstract:

1) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9413481

N.B.: Non è qui disponibile alcun abstract

2) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10945159

3) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9296154

4) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20451446

Inoltre esiste una lettera scritta da Kant a Jacob Sigismund Beck e datata 1° luglio 1794, nella quale lo stesso Kant rivela apertamente di avere gravi difficoltà di comprensione intellettuale (Renato Fellin, Federica Sgarbi, Stefano Caracciolo, L’altro Kant – La malattia, l’uomo, il filosofo, Piccin, 2009, pag. x).

In conclusione, Per la pace perpetua (che è uno dei testi fondamentali dell’ideologia mondialista ed europeista) non fu scritto da quel Kant che viene considerato da «Molti studiosi…il maggiore filosofo dell’età moderna» (Ludovico Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico, UTET, 1977, Vol. 3, pag. 565), ma bensì da un Kant che aveva superato i settanta anni e che era affetto da demenza.

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Nell’UE la politica è morta

4 settembre 2015

Leggo sul Secolo d’Italia del 4 settembre 2015 l’articolo Sui clandestini l’Europa si spacca. L’ungherese Orban guida i ribelli:

Orban è contro l’accoglienza concessa ai rifugiati, «principalmente musulmani»
Prontissima la risposta della cristiano-democratica Angela Merkel: «Se pensiamo ai valori cristiani, allora credo che sia importante difendere la dignità di ogni essere umano là dove è in pericolo». Stessa risposta è arrivata anche dal presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk: «Per me essere cristiano nella vita sociale significa avere dei doveri verso i fratelli in difficoltà».”

http://www.secoloditalia.it/2015/09/immigrazione-orban-europa/

Ebbene, occorre prendere atto che nell’Unione Europea la politica è morta, perché ormai si identifica totalmente con la religione (cristiana).

L’etica della responsabilità, che dovrebbe essere secondo Max Weber l’etica propria della politica, è stata sostituita dall’etica propria della religione: l’etica della convinzione.

È la morte della politica, è la vittoria del millenarismo, è il Secondo Medio Evo.

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Perché Tsipras ha venduto il suo popolo?

15 luglio 2015

Alexis Tsipras ha venduto il suo popolo. Su questo sono d’accordo in molti.

Nessuno però spiega esaurientemente perché l’abbia fatto, vedi p.e. Bernard Monot del Front National:

«Siamo d’accordo con lui sulla lotta all’evasione fiscal e su alcuni punti ma, e Marine Le Pen lo ha ribadito davanti a lui in parlamento, per noi l’unica cosa da fare è uscire dall’Euro. Tsipras sarebbe dovuto essere più coraggioso, andare fino in fondo e abbandonare la moneta unica. Noi lo avremmo fatto. Lui potrebbe farlo ma non lo farà, perché non vuole”.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/11/grecia-monot-front-national-tsipras-doveva-uscire-dalleuro-atene-e-la-punta-delliceberg-si-va-verso-un-nuovo-shock/1862873/

Perché non vuole? È semplicemente mancanza di coraggio?

Neanche per sogno.

Il vero perché è spiegato dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato: Tsipras è un comunista e il comunismo e l’europeismo sono due ideologie antistato.

Lo scopo supremo di Tsipras è lo stesso di quello della Merkel: eliminare gli Stati europei.

Ecco perché Tsipras non vuole uscire dall’euro.

Del resto avevo previsto tutto ciò:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/27/odio-per-varoufakis-no-solo-disprezzo/

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L’Unione Europea è contro la Ragione

15 luglio 2015

Leggo un’intervista di Pietro Vernizzi ad Alberto Bagnai, intitolata ACCORDO GRECIA-UE/ Bagnai: Atene, uscita rimandata (ma con più danni di prima) e pubblicata il 14 luglio 2015 su ilsussidiario.net:

«In che senso la Germania non può fare altro da quello che sta facendo?

All’interno di un’unione monetaria fra Paesi diversi, o gli Stati forti pagano per quelli deboli oppure li sottopongono a un’austerità forsennata. In Italia per esempio il Nord paga per il Sud, perché esiste un senso di solidarietà nazionale. La Baviera del resto ha appena salvato la Regione austriaca della Carinzia, dove il fallimento di una banca rischiava di avere ripercussioni più ampie. Quei soldi sarebbero bastati per salvare la Grecia, ma si è fatta questa scelta perché esiste un senso di identità nazionale. Nell’Eurozona questo è impossibile.»

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/7/14/ACCORDO-GRECIA-UE-Bagnai-Atene-uscita-rimandata-ma-con-piu-danni-di-prima-/2/624591/

È esattamente quello che avevo scritto pochi giorni fa:

«Il punto nodale della questione è: i popoli europei che stanno economicamente bene sono disposti a dare soldi ai popoli europei che stanno economicamente male?

Assolutamente no, per esempio i tedeschi non sono assolutamente disposti a dare soldi ai greci, agli italiani, agli spagnoli e così via.

E perché questo? Semplicemente perché sono altri popoli, perché essi non sono tedeschi.

I tedeschi ritengono (e giustamente) di non avere nessun obbligo economico verso coloro che non riconoscono come propri, verso coloro per i quali non hanno nessun sentimento di identità.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/07/lintervento-di-dio-non-ci-sara/

Purtroppo l’Unione Europea è contro la Ragione e quindi non può funzionare, perché nel mondo reale ciò che è contro la Ragione non funziona.

Ma se l’Unione Europea è contro la Ragione, su cosa si basa?

Si basa sul millenarismo cristiano, si basa su un’ideologia di natura religiosa.

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L’intervento di Dio non ci sarà

7 luglio 2015

L’Unione Europea non può che sfasciarsi. È solo questione di tempo.

Il punto nodale della questione è: i popoli europei che stanno economicamente bene sono disposti a dare soldi ai popoli europei che stanno economicamente male?

Assolutamente no, per esempio i tedeschi non sono assolutamente disposti a dare soldi ai greci, agli italiani, agli spagnoli e così via.

E perché questo? Semplicemente perché sono altri popoli, perché essi non sono tedeschi.

I tedeschi ritengono (e giustamente) di non avere nessun obbligo economico verso coloro che non riconoscono come propri, verso coloro per i quali non hanno nessun sentimento di identità.

Ci voleva tanto a capire questo dato estremamente evidente?

Il fatto è che l’europeismo è un millenarismo e, come ho già scritto, i millenarismi hanno questa importante caratteristica:

Nella loro teoria c’è sempre un salto logico, un venir meno della Ragione.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ci vorrebbe l’intervento di Dio, che i millenaristi stanno inconsciamente aspettando, insistendo parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione, in modo cioè di mostrarsi meritevoli del Suo intervento, di invogliarLo a intervenire.

Ma l’intervento di Dio non ci sarà.

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Sai che paura

6 luglio 2015

Grexit, Merkel gela trattative: ‘Non vedo presupposti per intesa, ma tutto dipende da Atene”. Schauble chiude su debito
http://finanzaemercati.org/2015/07/06/grexit-merkel-gela-trattative-non-vedo-presupposti-per-intesa-ma-tutto-dipende-da-atene-schauble-chiude-su-debito/

Il mondialismo non è un complotto

29 giugno 2015

In rete c’è un’infinità di siti che diffondono questo messaggio: il mondialismo (detto anche globalismo) viene imposto da criminali, diaboliche e potentissime élites agli innocenti, ingenui e indifesi popoli dell’Occidente.

Ebbene, questo messaggio afferma il falso.

Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché élite e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.

I popoli del Cristianesimo orientale riescono a evitare il millenarismo grazie al cesaropapismo, geniale invenzione di Costantino il Grande.

Per approfondire l’argomento del millenarismo vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Il basilare concetto che le élites da sole non hanno il potere di produrre il presente catastrofico scenario l’ho già espresso nel 2012:

“Che poi ci siano coloro che ne approfittano (le banche, la finanza internazionale, ecc., ecc.) è ovvio, ma non sono questi a comandare le danze, perché, semplicemente, non ne avrebbero la forza.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

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Il cretinismo mondialista mostra i suoi frutti avvelenati

28 giugno 2015

Dal Corriere della sera del 26 giugno 2015:

“Attacco globale del terrore nel secondo venerdì, il giorno sacro dell’Islam, del mese del Ramadan. A pochi giorni dall’invito, da parte dell’Isis, a trasformare il mese santo in un tempo di «calamità per gli infedeli». Colpite da attentati quattro nazioni, in tre diversi continenti: Somalia, Francia, Kuwait e, soprattutto, Tunisia, dove si sono registrati almeno 38 morti e 36 feriti , di cui 4 in «condizioni critiche» nella città di Sousse, o Susa, già colpita da un attacco kamikaze nel 2013. Le vittime sono state registrate prevalentemente tra i turisti stranieri. Unanimi lo sdegno e il cordoglio internazionali.”

http://www.corriere.it/esteri/15_giugno_26/tunisia-attacco-armato-contro-resort-turistico-sousse-c17e2d26-1bf6-11e5-a24d-298f280523ad.shtml

Ecco dove ci ha portato il cretinismo mondialista degli ultimi due presidenti degli Stati Uniti d’America, George W. Bush e Obama, che hanno distrutto le funzionali autocrazie laiche di Saddam e di Gheddafi (e fortemente delegittimato quella di Assad, che si è salvato unicamente grazie all’intervento di Putin).

E questo non è che l’inizio.

Solo le atomiche di Putin ci possono salvare da questi idioti.

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L’Apocalisse e l’Unione Europea

8 marzo 2015

La bandiera dell’Unione Europea ha dodici stelle.

Le dodici stelle non rappresentano, né mai hanno rappresentato, il numero dei paesi membri, come talvolta erroneamente si crede.

Il sito ufficiale dell’Unione Europea recita:

«La bandiera europea è costituita da 12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa.

Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri.»

http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/flag/index_it.htm

A me francamente sembra una spiegazione che non vuole dir nulla, un vero e proprio depistaggio: gli ideali di unità, solidarietà, ecc. ecc., dovrebbero essere dodici?

O dovrebbero comunque essere rappresentati da dodici stelle?

Perché non dieci o tredici? O qualsiasi altro numero?

Leggiamo cosa scrive a questo proposito l’Economist:

«The European flag of 12 yellow stars on a blue background also owes something to Catholicism. Arsene Heitz, who designed it in 1955, recently told Lourdes magazine that his inspiration had been the reference in the Book of Revelation, the New Testament’s final section, to “a woman clothed with the sun…and a crown of twelve stars on her head.”»

http://www.economist.com/node/3332056/print?Story_ID=3332056

Leggiamo questo passo dell’Apocalisse di Giovanni:

«Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.»

(Apocalisse di Giovanni, 12, 1-2, Bibbia CEI 2008)

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Fassina parla come Marine Le Pen

26 febbraio 2015

Ecco tre frasi di Stefano Fassina, economista, attuale deputato del PD ed ex viceministro dell’Economia, prese dall’intervista rilasciata il 24 febbraio 2015 a Francesca Schianchi – La Stampa (come riportate dal sito http://www.partitodemocratico.it):

“Dopodiché, a un certo punto c’è il buon senso oltre ‘alla politica: se uno continua su una strada che lo porta alla deflazione e all’impennata dei debiti pubblici, si deve rendere conto che è su una strada non più sostenibile. Non è un problema di destra o sinistra: è un problema di prenderne atto”

“Non è che stiamo percorrendo una rotta lenta e faticosa ma alla fine arriveremo alla Terra promessa: no, con questa rotta stiamo andando al naufragio”

“Le correzioni necessarie a far funzionare l’euro sono politicamente impossibili: vogliamo dirci questa amara verità o vogliamo far finta che con un’altra operazione di precarizzazione del lavoro riusciamo a far ripartire l’economia?”

http://www.partitodemocratico.it/doc/275825/fassina-per-sopravvivere-devono-uscire-dalleuro.htm

Ecco il video:

Sembra di sentire Marine Le Pen, soprattutto quando Fassina afferma che non si tratta di destra o sinistra.

Chissà a quante altre conversioni sulla via di Damasco assisteremo.

Il tutto mi ricorda irresistibilmente uno di quei film grotteschi, sarcastici e cattivi di Pupi Avati, tipo Gli amici del bar Margherita o Il cuore grande delle ragazze.

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