Posts Tagged ‘ideologie antistato’

Ideologie antistato come vacche sacre

5 marzo 2017

Gli indiani hanno le vacche sacre, noi occidentali abbiamo le ideologie antistato, delle quali il mondialismo o globalismo costituisce l’ultimo e più letale esempio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Si tratta in entrambi i casi di una credenza religiosa che ha effetti nocivi su coloro che in essa credono.

Il mondialismo, comunque, è estremamente più nocivo della zoolatria riguardante la vacca indiana, in quanto ci si può benissimo nutrire di altro, mentre il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/11/27/lunico-risultato-che-loccidente-otterra/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo mostra apertamente il suo delirio

16 aprile 2016

Ormai il mondialismo ha gettato la maschera e sta mostrando apertamente ed esplicitamente il suo delirio, la sua vera natura di idea delirante.

E lo fa con il mantra “no ai muri, no al controllo dei confini degli Stati”.

È evidente che così si elimina lo Stato, perché, come è ben noto, lo Stato si fonda sulla triade: sovranità, popolo, territorio (il quale ha necessariamente dei confini e questi devono essere necessariamente controllati, altrimenti perdono la loro funzione).

È come se volessimo eliminare la porta d’ingresso della nostra casa.

Il risultato sarebbe che ne saremmo espropriati da chiunque abbia la voglia di farlo.

Sarebbe l’eliminazione perfetta della proprietà privata.

Così ciò che non è riuscito al comunismo, riuscirebbe al mondialismo.

E infatti sono entrambi ideologie antistato, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Ma ci sono popoli che non ci stanno, che si stanno ribellando al delirio mondialista, come per esempio il popolo austriaco:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/14/migranti-austria-se-litalia-continua-a-far-passare-profughi-chiudiamo-il-brennero-tirolo-non-sara-sala-di-attesa/2635306/

http://it.sputniknews.com/mondo/20160415/2486694/austria-chiusura-frontiere-brennero-italia-immigrazione-crisi-migranti.html

E mi fa ribrezzo l’atteggiamento del popolo italiano, che non si ribella affatto ai deliri antistato dell’establishment politico (in data odierna il PD, il partito mondialista italiano per antonomasia, nei sondaggi è sempre il primo partito!) e dell’establishment religioso.

È la dimostrazione che il mondialismo non è affatto un complotto, in quanto élite e popolo hanno un idem sentire, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

Sono proprio gli italiani a essere mondialisti, altro che complotto!

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Perché il mondialismo durerà meno del comunismo

7 marzo 2016

Il mondialismo durerà meno del comunismo, una delle altre ideologie antistato, il quale è durato settantaquattro anni: dalla rivoluzione russa del 1917 al dissolvimento dell’Unione Sovietica nel 1991.

Il motivo è semplice da capire: il comunismo, ossia la teoria marx-engelsiana, non solo rimanda l’eliminazione dello Stato a un indeterminato futuro (a differenza del mondialismo), e quindi rimanda sine die i tremendi danni correlati a quest’eliminazione (p.e. l’immigrazione islamica incontrollata), ma oltre a ciò utilizza la via dell’anticapitalismo, invece di quella dell’ultracapitalismo utilizzata dal mondialismo.

Così, nell’ambito dell’economia, se da un lato il comunismo vieta l’arricchimento privato (il che è un elemento negativo), dall’altro sconfigge la povertà (il che è un elemento fortemente positivo), povertà che invece viene inevitabilmente prodotta dall’ultracapitalismo, il quale non è il normale capitalismo, quello a cui siamo stati abituati per molto, moltissimo tempo, ma è un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

Per una definizione esatta del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Per il nesso tra il comunismo e l’eliminazione dello Stato:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/04/perche-il-comunismo-e-unideologia-contraria-allo-stato/

Per le diverse vie utilizzate dalle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

In altre parole il mondialismo, come ideologia antistato, è molto più virulento e devastante del comunismo e provoca quindi reazioni contrarie molto più rapide e intense.

Non solo da parte dei popoli nei quali il mondialismo non ha attecchito (praticamente tutti tranne quelli occidentali), ma anche da parte di coloro che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”.

Al momento presente, infatti, i proletariati interni dei popoli storicamente più volitivi e determinati dell’Occidente si stanno vistosamente ribellando al mondialismo che li affligge (vedi Marine Le Pen, Donald Trump, ecc. ecc.) e lo possono facilmente fare perché nella cultura occidentale vige la democrazia: al popolo viene data periodicamente la possibilità di scegliere chi lo governerà per un determinato lasso di tempo. E questa possibilità di scelta non può essere tolta impunemente, perché ciò legittimerebbe una rivoluzione violenta.

È vero che il popolo può essere ingannato, manipolato, ecc. ecc., ma alla lunga (se non sarà questa volta, sarà la prossima) prenderà inevitabilmente coscienza di essere rimasto sia indifeso che impoverito.

Oltre ogni limite, oltre ogni decenza.

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Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

25 gennaio 2016

Un eccezionale ritrovamento di scheletri umani preistorici in Kenia, i resti degli scheletri di diversi cacciatori-raccoglitori risalenti all’inizio dell’Olocene, che presentano evidenti segni di morte violenta, dà la prova che: «warfare was part of the repertoire of inter-group relations among prehistoric hunter-gatherers».

Lo studio è stato pubblicato il 21 gennaio 2016 su Nature:

Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya

M. Mirazón Lahr, F. Rivera, R. K. Power, A. Mounier, B. Copsey, F. Crivellaro, J. E. Edung, J. M. Maillo Fernandez, C. Kiarie, J. Lawrence, A. Leakey, E. Mbua, H. Miller, A. Muigai, D. M. Mukhongo, A. Van Baelen, R. Wood, J.-L. Schwenninger, R. Grün, H. Achyuthan, A. Wilshaw & R. A. Foley

«The nature of inter-group relations among prehistoric hunter-gatherers remains disputed, with arguments in favour and against the existence of warfare before the development of sedentary societies1, 2. Here we report on a case of inter-group violence towards a group of hunter-gatherers from Nataruk, west of Lake Turkana, which during the late Pleistocene/early Holocene period extended about 30 km beyond its present-day shore3. Ten of the twelve articulated skeletons found at Nataruk show evidence of having died violently at the edge of a lagoon, into which some of the bodies fell. The remains from Nataruk are unique, preserved by the particular conditions of the lagoon with no evidence of deliberate burial. They offer a rare glimpse into the life and death of past foraging people, and evidence that warfare was part of the repertoire of inter-group relations among prehistoric hunter-gatherers.[il corsivo è mio]»

http://www.nature.com/nature/journal/v529/n7586/full/nature16477.html

La notizia è stata ampiamente riportata dalla stampa, vedi per esempio qui:

Kenya, la prima strage di uomini della storia avvenne 10mila anni fa
La prova definitiva nel ritrovamento a Nataruk di resti di uomini, donne e bambini catturati e uccisi. E ci si interroga sulle origini della guerra

«Studio alimenta il dibattito sulle origini della guerra – Le origini della guerra sono un tema controverso, che tocca l’essenza della natura umana: siamo nati con la capacità innata di violenze organizzate, come i nostri cugini scimpanzè, o sono le circostanze che ci convincono a ricorrervi? Alcuni antropologi sostengono che la guerra è nata insieme al concetto di proprietà, a sua volta comparso quando gli uomini sono diventati sedentari e agricoltori. Ma il nuovo studio dimostrerebbe che la guerra esisteva già 10mila anni fa, quando l’uomo era ancora nomade.»

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/kenya-la-prima-strage-di-uomini-della-storia-avvenne-10mila-anni-fa_2155766201602a.shtml

Il suddetto studio smentisce le idiozie di John Locke e di Jean-Jacques Rousseau sullo stato di natura, idiozie su cui sono basate le ideologie antistato come il mondialismo e l’europeismo, mentre conferma le tesi di Thomas Hobbes e di Charles Darwin, vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/05/la-menzogna-senza-fine-delloccidente/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

Oggi più che mai risulta evidente che il mondialismo e l’europeismo, ossia le ideologie antistato, sono contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica, come del resto ho sempre sostenuto.

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Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

7 gennaio 2016

Leggo non su un sito complottista, ma bensì sul Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016:

Colonia: a Capodanno donne aggredite da mille uomini ubriachi “di origini arabe o nordafricane”
La notte si è conclusa con oltre 90 denunce, una delle quali per stupro, anche se la polizia crede che aumenteranno nei prossimi giorni. Il sindaco Reker: “Quello che è accaduto è inaudito”. E anche a Monaco si sono verificati episodi simili nella notte di San Silvestro

«Circondate, palpate, molestate e derubate la notte di Capodanno. A Colonia un migliaio di uomini ubriachi tra i 15 e i 39 anni e “di origini arabe o nordafricane” hanno aggredito decine di donne la notte di San Silvestro nei pressi del Duomo e della stazione dei treni. Il risultato: 90 donne che hanno denunciato furti e molestie, incluso uno stupro, anche se la polizia ritiene che le segnalazioni aumenteranno nei prossimi giorni.

“Quello che è accaduto è inaudito”, ha detto il sindaco di Colonia Henriette Reker, accoltellata in ottobre alla vigilia delle elezioni per il suo atteggiamento favorevole all’accoglienza dei rifugiati siriani…»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/05/colonia-a-capodanno-donne-aggredite-da-mille-uomini-ubriachi-di-origini-arabe-o-nordafricane/2350525/

Se le cifre riportate dal Fatto Quotidiano vi sembrano esagerate:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_05/colonia-capodanno-migliaio-uomini-aggredisce-decine-donne-1297cedc-b392-11e5-9fa2-487e9759599e.shtml

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-identificati-3-degli-uomini-responsabili-delle-aggressioni-di-Capodanno-a-Colonia-1f9fbd17-5746-4096-b417-f6a09298e380.html

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

È lo Stato che lo rende cattivo: una volta eliminato lo Stato non ci saranno più problemi.

Può sembrarvi strano (anzi francamente idiota), ma proprio questo è il concetto che sta alla base del mondialismo, come ho già scritto più volte.

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Caro Grillo, non è lo smog, è l’ultracapitalismo

28 dicembre 2015

L’ultima trovata di Beppe Grillo (che ha il dono di far andare in vacca perfino le cose più serie del mondo) è quella di imputare allo smog (e anche al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, reo di aver “distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno“) il notevole aumento delle morti in Italia nel 2015: che sarebbero ben 68.000 in più che nel 2014, vale a dire l’11,3% in più (stima Istat).

Questa è chiaramente una sciocchezza, come hanno commentato in molti.

Ma Grillo, nello stesso post del 27 dicembre 2015, intitolato Morti di guerra in tempo di pace #68000morti, scrive anche, e giustissimamente, che il problema sono i tagli del governo Renzi al welfare state (ossia allo stato sociale):

«Giovani o vecchi, ci si ammala sempre di più e non ci sono i soldi per le cure nè per le medicine, con la crisi i soldi è meglio usarli per mangiare (alimenti probabilmente contaminati). Si stringono i denti e si tira avanti, ma per poco. Il governo impugna la lunga falce e con la legge di stabilità taglia altri 15 miliardi di euro alla sanità in 3 anni: per gli italiani non c’è scampo. Avvelenati da una politica industriale dell’800, in mutande a causa della crisi e abbandonati dal governo. Premier e ministri non si rendono conto di ciò che accade nel Paese. Litigano per mezzo punto percentuale di PIL e fanno decreti lampo di domenica per salvare le banche mentre passeggiano incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani che non hanno saputo proteggere. Sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando col sangue. Prima se ne vanno e meglio è.»

http://www.beppegrillo.it/2015/12/

morti_di_guerra_in_tempo_di_pace_68000morti.html

Grillo, inoltre, sempre nello stesso post, cita un brano significativo dell’articolo 68 mila morti in più nel 2015? di Gian Carlo Blangiardo, professore di demografia presso l’Università di Milano Bicocca, articolo da cui il comico genovese ha tratto le cifre delle rilevazioni Istat:

«Il dato è impressionante. Ma ciò che lo rende del tutto anomalo è il fatto che per trovare un’analoga impennata della mortalità, con ordini di grandezza comparabili, si deve tornare indietro sino al 1943 e, prima ancora, occorre risalire agli anni tra il 1915 e il 1918: due periodi della nostra storia segnati dalle guerre che largamente spiegano dinamiche di questo tipo. Viceversa, in un’epoca come quella attuale, in condizioni di pace e con uno stato di benessere che, nonostante tutto, è da ritenersi ancora ampio e generalizzato, come si giustifica un rialzo della mortalità di queste dimensioni? E’ solo la naturale conseguenza del progressivo marcato invecchiamento della popolazione italiana o è (anche) un segnale di allarme? Il sistema socio-sanitario, che finora ha permesso un continuo allungamento della vita anche alle età anziane, inizia forse a subire gli effetti di una congiuntura economica meno favorevole? In altre parole ci chiediamo se i tagli alla sanità pubblica, dovuti alla crisi, abbiano accresciuto nel corrente anno il rischio di mortalità nei gruppi tipicamente più fragili: i vecchi e i “grandi vecchi”.»

http://www.neodemos.info/68-mila-morti-in-piu-nel-2015/

Ebbene, questo è uno degli effetti del mondialismo, il quale, come ho scritto più volte, vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra utilizzando come mezzo l’ultracapitalismo.

È chiaro che l’ultracapitalismo eliminerà progressivamente tutto il welfare state oggi esistente ed è altrettanto chiaro che ciò causerà un numero enorme di morti.

Siamo solo all’inizio.

Il mondialismo è quindi un crimine contro l’umanità, come ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/23/il-mondialismo-e-un-crimine-contro-lumanita/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Vladimir Putin come Gary Cooper

15 dicembre 2015

Ricordate Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco (High Noon in inglese) di Fred Zinnemann?

Da Wikipedia:

«1898. Il film è ambientato nella cittadina di Hadleyville, nel Territorio del Nuovo Messico, e narra la vicenda di uno sceriffo che si sente moralmente obbligato ad affrontare un manipolo di fuorilegge che sta per giungere in città, ma viene tradito e abbandonato da tutti i cittadini.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Mezzogiorno_di_fuoco

Mi è tornato in mente leggendo quest’articolo dell’Huffington Post (15/12/2015):

Vladimir Putin, studio rivela la sua postura: non è un morbo, ma “il riflesso del pistolero”

«Non è morbo di Parkinson, non è un altro problema neurologico. Sarebbe invece dovuta all’eredità degli addestramenti sovietici nel Kgb la strana postura di Vladimir Putin quando cammina, a lungo esaminata da esperti e medici internazionali alla ricerca di prove di una malattia degenerativa. Secondo uno studio della rivista medica britannica The Bmj – realizzata da neurologi di Portogallo, Olanda e anche Italia – il ridotto movimento del braccio destro del presidente russo potrebbe essere un caso di “gunslinger gait“, “l’andatura del pistolero”, risultato degli anni da agente segreto operativo, quando veniva addestrato a muoversi in un certo modo per essere sempre pronto ad affrontare un nemico.»

http://www.huffingtonpost.it/2015/12/15/vladimir-putin-studio-rivela-sua-postura_n_8809300.html

Ormai Vladimir Putin ha sedotto tutti, perfino i giornali mondialisti soggiacciono al suo fascino (e senza neanche rendersene conto!).

Infatti scrivere che Putin ha “l’andatura del pistolero” in quanto addestrato a essere un “agente segreto operativo” (sottotesto: che agisce in difesa della patria) lo connota fortemente in senso positivo, ovvero lo pone dalla parte dei buoni, ovvero lo pone proprio dalla parte degli eroi e supereroi di Hollywood.

Non se ne sono resi conto all’Huffington Post?

La verità è che gli esseri umani (anche i giornalisti dell’Huffington Post lo sono) hanno il bisogno irrinunciabile di un capo, di qualcuno che li difenda con la forza.

In altre parole: hanno bisogno dello Stato, la cui funzione essenziale è quella di difendere la comunità “dall’aggressione di stranieri” (per mezzo dell’esercito) e “dai torti reciproci” (per mezzo della legge), come giustamente scrisse Thomas Hobbes nel 1651.

Ciò è diametralmente in opposizione alle idee demenziali dei millenaristi/mondialisti, per i quali l’uomo è fondamentalmente buono ed è lo Stato a renderlo cattivo.

Queste idee demenziali e ridicole si ritrovano purtroppo in tutta la storia della filosofia a partire da John Locke (1690) e sono un portato del millenarismo cristiano, come ho scritto più volte.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

San Bernardino: ennesimo episodio della guerra permanente

4 dicembre 2015

La fatale illusione del mondialismo è quella di ritenere che l’eliminazione dello Stato conduca all’eliminazione del Male.

Eliminato lo Stato, verrà automaticamente instaurata sulla terra l’Età del Bene.

Il mondialismo appartiene, dunque, alla classe delle ideologie antistato.

Come ho mostrato più volte, tutte le ideologie antistato sono esempi di millenarismo (che è fenomeno esclusivo del Cristianesimo), vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

È opinione diffusa che il millenarismo sia un fenomeno riscontrabile anche in altre religioni (Ebraismo e Islam) e perfino nel Nazismo.

Come ho mostrato più volte, ciò è errato, in quanto il millenarismo consiste nella volontà di eliminare lo Stato e tale volontà si trova solo e unicamente nel Cristianesimo.

Il Regno di Cristo e dei giusti sulla terra della durata di mille anni prima del giudizio universale (la narrazione del millenarismo) non è in realtà un Regno, uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente.

Per inciso, nel Cristianesimo orientale il millenarismo viene neutralizzato grazie al cesaropapismo, vale a dire grazie al geniale stratagemma inventato da Costantino il Grande di subordinare la Chiesa allo Stato.

L’Occidente vuole imporre il millenarismo al mondo intero, laddove invece esistono altre religioni, altre culture, che non lo accetteranno mai, per esempio l’Islam.

Ciò porta a una guerra permanente tra Islam e Occidente.

La strage di San Bernardino in California del 2 dicembre altro non è che l’ennesimo episodio di questa guerra.

Che continuerà finché l’Occidente non cesserà di imporre al mondo il suo millenarismo (suo e di nessun altro).

I ridicoli tentativi da parte dell’Occidente di voler insegnare agli islamici quale sia il vero Islam cadranno, ovviamente, nel vuoto.

Sono solo gli islamici, ovviamente, a sapere qual è il vero Islam.

La colpa primaria della situazione, il primum movens, non è degli islamici, ma dell’Occidente mondialista e millenarista.

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L’unico risultato che l’Occidente otterrà

27 novembre 2015

Come ho mostrato più volte, l’Occidente è attualmente in preda al millenarismo, vuole cioè eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

E lo vuole eliminare a tal punto, che, pur di raggiungere questo scopo, è disposto a far invadere l’Europa e il mondo intero dall’Islam in guerra, è disposto cioè a slatentizzare il proselitismo bellico della religione islamica.

Purché si ottenga la tanto agognata eliminazione dello Stato…

Ma qui casca l’asino: l’Islam non vuole affatto eliminare lo Stato, l’Islam non contiene alcun elemento contrario ad esso.

Obama, novello San Francesco, può fare mille discorsi al Cairo, ma non cambierà mai l’Islam.

Perché il millenarismo appartiene soltanto al Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/26/la-cultura-delloccidente-e-una-cultura-apocalittica/

Continuando così, l’unico risultato che l’Occidente otterrà sarà lo Stato islamico, cioè uno Stato in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come per esempio la Turchia.

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Contraddizione? No: errore micidiale!

22 novembre 2015

Leggo l’editoriale Contraddizioni ed errori nella lotta contro il terrorismo islamista di Alessandro Campi:

«Ma le contraddizioni, sulle quale bisogna interrogarsi anche se il momento può sembrare quello poco appropriato, non si fermano qui. Prendiamo il caso del Belgio. Colpisce, in primis simbolicamente, scoprire che il terrorismo si è di fatto insediato a pochi metri dai palazzi del potere europeo. Ma colpisce ancora di più il fatto che un paese possa essere burocraticamente ordinato, all’apparenza avanzato e civile, persino un modello di convivenza, pur risultando, alla prova dei fatti, socialmente e culturalmente disarticolato, istituzionalmente fragile. Lassista, più che tollerante. Quando, nel recente passato, il Belgio marciava economicamente non avendo neppure un governo qualcuno lo ha additato ad esempio di come nel futuro si potrà tranquillamente fare a meno dello Stato e della politica. Ma poi è proprio allo Stato, ai suoi apparati e ai suoi simboli (la bandiera, l’inno nazionale) che ci si aggrappa quando si scopre di abitare in quartieri dove non vige alcuna legge e dove i bravi ragazzi della porta accanto organizzano attentanti e si fanno esplodere.

Risolvere queste contraddizioni non sarà facile…[il corsivo è mio]».

http://www.istitutodipolitica.it/wordpress/2015/11/21/contraddizioni-ed-errori-nella-lotta-contro-il-terrorismo-islamista/

Ah, per Alessandro Campi si tratta semplicemente di una contraddizione?

Tutto qui?

Per me invece è un colossale, catastrofico, orribile errore, quello di pensare che si possa fare a meno dello Stato.

Un errore micidiale.

Lo Stato è l’istituzione politica che ha la funzione di gestire il potere della forza fisica (il quale è, secondo Bertrand Russell, uno dei “tre principali tipi di potere”, essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Lo Stato difende il popolo “dall’aggressione di stranieri” (per mezzo dell’esercito) e “dai torti reciproci” (per mezzo della legge), per usare le parole di Thomas Hobbes, e pertanto è necessario, indispensabile e ineliminabile.

Lo Stato è una necessità della Ragione, una necessità razionale, ed è un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri.

Come nasce dunque l’idea esiziale e bislacca (ma da cui purtroppo è pervasa tutta la storia della filosofia da John Locke in poi) che se ne possa fare a meno? Come nascono le ideologie antistato?

Nascono dal Cristianesimo, o più esattamente dal suo millenarismo, che è un fenomeno esclusivamente cristiano, come ho mostrato più volte.

Parlare di millenarismo a proposito dell’Ebraismo, dell’Islam e perfino del nazismo (!!!), vuol dire parlare a vanvera (o peggio: mistificare deliberatamente).

Vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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