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Ancora su Diego Fusaro e il mondialismo

18 luglio 2017

Nel post precedente ho criticato l’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e ho esposto la mia interpretazione, il mondialismo come delirio culturale.

Vorrei aggiungere questa considerazione: l’interpretazione di Diego Fusaro è una interpretazione rassicurante, perché essa occulta, o tenta di occultare, una verità sconvolgente e spaventosa, cioè che l’Occidente attuale è in preda a un delirio culturale.

Meglio cattivi che pazzi.

Meglio narrare della malvagità dei “signori del globalismo”, piuttosto che riconoscere il loro delirio, la loro follia.

Follia che poi è anche dei “servi”, del popolo, dato che si tratta di un delirio condiviso, di un delirio di un’intera cultura.

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Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

15 luglio 2017

Ecco quattro video di Diego Fusaro che parla della sua interpretazione, esplicitamente marxista, del mondialismo (o globalismo):

Pubblicato il 9 febbraio 2016 su YouTube

Pubblicato il 19 marzo 2016 su YouTube

Pubblicato il 23 marzo 2017 su YouTube

Pubblicato il 6 luglio 2017 su YouTube

Diego Fusaro ha, come Giano bifronte, un duplice aspetto: uno è quello di uno straordinario impegno mediatico contro il mondialismo, l’altro è quello di dare del mondialismo una interpretazione straordinariamente banale.

Mentre plaudo al primo, non posso che criticare il secondo.

L’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro è non solo banale, ma anche e soprattutto errata, in quanto essa non riesce a spiegare tutti i fatti che abbiamo davanti a noi.

La sua tesi è questa: si tratta semplicemente di lotta di classe.

E infatti egli cita spesso la celeberrima frase del ricchissimo Warren Buffett, attualmente il terzo uomo più ricco del mondo: «La lotta di classe esiste e la mia classe la sta vincendo».

Vedi p.e. qui:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/breve-identikit-dei-signori-del-mondialismo/3684890/

Certamente nel mondialismo ci sono fatti riconducibili alla lotta di classe, ma è riduttivo e sbagliato sostenere che esso (o la globalizzazione, come dice Fusaro nei suddetti video) è lotta di classe: è molto più di questo.

È vero che l’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo, come ho scritto molte volte, ma è solo il mezzo che il mondialismo usa per raggiungere il suo scopo: l’eliminazione dello Stato, l’Open Society.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Diego Fusaro nella sua interpretazione del mondialismo non tiene conto di tre fatti.

1. La lotta di classe comporta che ci sia una lotta fra due soggetti, fra l’élite e il popolo, cioè fra l’upper class da una parte e la middle class e la working class insieme dall’altra.

Ebbene, io questa lotta non la vedo, se non in misura del tutto trascurabile, eccetto che, ovviamente, nel Regno Unito (con la Brexit) e negli USA (con l’elezione di Donald Trump).

Il fatto vistosissimo, e anche sconvolgente, è che il popolo, almeno quello del continente europeo, ha accettato in larghissima misura, senza praticamente fiatare, il Nuovo Ordine Mondiale deciso dall’élite.

Fusaro non può cavarsela, a questo proposito, citando il Discorso della servitù volontaria di Étienne de La Boétie, la cui pubblicazione risale al 1576:

«Eppure – questa la disarmante verità di La Boétie – gli uomini sono portati a servire più che a essere liberi…»

(Diego Fusaro, Pensare altrimenti, 2017, Einaudi, pag. 112)

Ciò poteva valere nel 1576, ma è del tutto inconcepibile rapportarlo, per esempio, all’Italia di oggi, dove il più grande partito comunista dell’Occidente, il Partito Comunista Italiano (PCI), si è tramutato, attraverso vari passaggi, nel Partito Democratico (PD), che è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Ed esso è a tutt’oggi il primo partito italiano, cioè il partito più votato nei sondaggi politici dagli elettori italiani: al 9 luglio 2017, che è la data più recente disponibile in internet, la media di tutti i sondaggi lo dà al 28,1, mentre il Movimento cinque stelle è, sempre come media, al 26,6 (dati forniti da www.termometropolitico.it, data di accesso: 14 luglio 2017).

E, si badi bene, il PD è il partito del Presidente del Consiglio dal 28 aprile 2013, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi e infine con Paolo Gentiloni, l’attuale Presidente del Consiglio, mentre l’Italia è letteralmente invasa da masse africane e mediorientali di religione islamica e mentre l’economia italiana cola a picco, infatti il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes precisa che il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/28/la-volonta-di-suicidarsi-degli-italiani/

Come è mai possibile tutto ciò?

La sinistra che diventa destra?

Il partito dei lavoratori che diventa il partito dei padroni?

E nonostante questo i lavoratori continuano a votarlo nei sondaggi?

Ho scritto in un post del 2016:

«perché mai il PCI, il Partito Comunista Italiano, si è trasformato in PD, il partito mondialista italiano per antonomasia?

perché mai coloro che erano fanaticamente comunisti si sono trasformati in fanatici mondialisti?

perché mai il PD è il primo partito d’Italia nei sondaggi odierni?

perché mai dal cattocomunismo si è passati al cattomondialismo?..

…Dall’analisi di Petrosillo si evince che tutto ciò è avvenuto perché i comunisti italiani avrebbero fatto all’unisono (tutti quanti!) il salto della quaglia, diventando così lacchè degli imperialisti statunitensi.

Ma questo, date le dimensioni del fenomeno, è assai inverosimile, anzi del tutto impossibile.

Non solo è impossibile che tutta la dirigenza del PCI si sia venduta al capitale, è ancora più impossibile che la base abbia seguito una tale dirigenza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

E in un post del 2015 ho scritto:

«Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché elité e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

L’unico modo di spiegare gli strani fatti, le anomalie, che abbiamo davanti è quello di spiegarli mediante una nuova teoria: per esempio la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Ho scritto in un post del 2014:

«Noi ci meravigliamo che la sinistra sia a favore dell’impoverimento del popolo, perché non facciamo mente locale sul fatto che il suo vero obiettivo non è quello di eliminare la povertà, bensì quello di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/23/ecco-perche-le-sinistre-europee-vogliono-leuro/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

In conclusione, la mia interpretazione del mondialismo è questa:

il mondialismo, come tutte le ideologie antistato, è un delirio condiviso, un delirio collettivo, un delirio culturale, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Si tratta infatti di un delirio culturale di origine e natura religiose, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Altri esempi di delirio culturale di origine e natura religiose sono la caccia alle streghe, che colpì la cultura cristiana occidentale, sia cattolica che protestante, dal Quattrocento al Settecento (il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692) e le vacche sacre, che colpisce tuttora la cultura dell’India.

Ecco perché gli elettori italiani votano in così grande misura per il PD, nei sondaggi politici, nonostante il PD sia il partito di governo da più di quattro anni e l’Italia stia letteralmente crollando: si tratta di un delirio condiviso fra élite e popolo.

Ed è un delirio perché lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto (vedi la teoria dello Stato esposta in: Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com).

Infatti lo Stato è sempre esistito, contrariamente a quanto affermato con straordinaria impudenza dalla propaganda mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

2. C’è un’altra anomalia, oltre a quella che ho mostrato al punto 1.

Le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa, vale a dire d’Occidente, hanno partecipato in varie occasioni al Gruppo Bilderberg, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/15/le-teste-coronate-doccidente-sono-mondialiste/

Anzi, dalla prima riunione del Gruppo Bilderberg (1954) a tutt’oggi (2017), la Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller).

Come è mai possibile che un Re o una Regina possano sponsorizzare un’ideologia che vuole esplicitamente eliminare gli Stati (l’Open Society) e che quindi vuole necessariamente eliminare il loro stesso trono?

I Reali d’Europa, secondo logica, dovrebbero opporsi strenuamente ai capitalisti che intendono eliminare gli Stati e che quindi intendono eliminare i Reali stessi.

A quanto pare, soltanto le teste coronate del Regno di Svezia e di quello Danimarca non hanno mai partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg, mentre vi hanno partecipato i Reali olandesi, spagnoli, belgi, inglesi e norvegesi.

Quindi, su sette monarchie che l’Occidente può vantare attualmente, solo due risultano assenti (pare) dalle riunioni del Gruppo Bilderberg.

Questa anomalia non può essere spiegata dall’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, anzi nell’ottica della lotta di classe la classe dei Reali dovrebbe lottare contro la classe dei capitalisti.

Può invece essere spiegata facilmente dall’interpretazione del mondialismo come delirio culturale.

Anche i Reali d’Europa, infatti, condividono con gli ultracapitalisti e il popolo il delirio culturale del mondialismo.

3. In terzo luogo, a Diego Fusaro sfugge l’irrazionalità del mondialismo, che è invece palese e che è la diretta conseguenza della natura delirante di tale ideologia.

Secondo Fusaro “i signori del globalismo” (Ibid., pag. 141), che io chiamo “ultracapitalisti”, stanno causando l’invasione dell’Europa da parte di masse islamiche (vedi i suddetti video), e fin qui sono completamente d’accordo, allo scopo (evidentemente razionale) di vincere la lotta di classe in Europa.

Ma in realtà non c’è niente di razionale in tutto questo, infatti, come ho già scritto:

«…il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Non si tratta dunque di lotta di classe, che non ha nulla di irrazionale, ma bensì di delirio culturale, che è irrazionale per definizione.

Gli islamici, non appena comanderanno in Europa (e ciò, anche per il loro notevolissimo tasso di natalità, non accadrà in un remoto futuro), restaureranno gli Stati, cioè nullificheranno lo scopo dei signori del globalismo: l’Open Society sarà spazzata via.

Solo chi condivide il delirio culturale dell’Occidente cristiano costituito dalle ideologie antistato può pensare che l’Islam sia, o possa essere, contro lo Stato.

Al contrario del Cristianesimo occidentale, che ha forti caratteristiche eversive (sia quello cattolico che quello protestante), basti pensare a Papa Bergoglio, il Cristianesimo ortodosso accettò la geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo, cioè la subordinazione della Chiesa allo Stato (vedi la teoria del Cristianesimo esposta in: Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com).

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Per Putin è schizofrenia politica

19 maggio 2017

Leggo su Sputnik:

«Il leader russo ha elogiato i risultati dell’incontro tra Lavrov e Trump.

Ha anche commentato il chiasso generatosi intorno a quello che il presidente americano avrebbe detto al ministro, riguardo informazioni top secret. Secondo Putin, negli Stati Uniti “si sta generando una sorta di schizofrenia politica”.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201705174510406-putin-usa-senato-congresso-registrazione-lavrov-trump/

Nella versione inglese di Sputnik:

«He said that it seems that “political schizophrenia” is developing in the US amid such media claims.

“Political schizophrenia is developing in the United States. I cannot explain differently such accusations against the current president claiming he revealed some secrets to Lavrov.”»

https://sputniknews.com/politics/201705171053697354-putin-trump-lavrov-transcript/

Bene, mi fa piacere che Putin parli di «schizofrenia politica», in inglese «political schizophrenia».

Riconoscendo implicitamente l’irrazionalità del globalismo, come riconosciuto da altri, per esempio da The Saker, e anche da me, vedi qui:

«…il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/21/ancora-su-the-saker/

E qui:

«Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

E qui:

«Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

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Il mondialismo, la scienza e l’Islam

22 aprile 2017

Leggo sul Corriere della Sera del 20 aprile 2017 un articolo intitolato «La terra? È piatta e il sole le gira attorno». Polemiche in Tunisia:

“…una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno…

…Il fatto è che il suo lavoro godeva, com’è naturale, dell’appoggio del suo relatore, il professor Jamel Touir, già membro dell’Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, il quale in un primo momento ha tentato di difendere l’impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa».”

http://www.corriere.it/scuola/universita/17_aprile_20/terra-piatta-gira-intorno-tunisia-238d072c-25b8-11e7-83cc-292021888e47.shtml

Ignobilmente l’articolo in questione cerca di attenuare lo scandalo facendo notare che anche negli Stati Uniti d’America la scienza è avversata.

Ma in realtà gli USA sono all’avanguardia della scienza e della tecnica, come è ovvio, dato che si tratta dell’unico paese del pianeta a essere andato sulla luna.

Insomma, questo è l’Islam.

L’Islam che il mondialismo ritiene essere una religione come le altre e segnatamente come il Cristianesimo.

Dimenticando un fatto storico fondamentale: che la scienza è nata nell’Europa cristiana, è nata dal Cristianesimo, è un prodotto del Cristianesimo.

Come ho scritto in un vecchio post:

“Occorre puntualizzare che il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi (ad esempio il Medio Evo), sia lati positivi, che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via di ciò che Jacques Monod indica come “una seconda evoluzione, quella culturale” (Jacques Monod, Il caso e la necessità, 1974, Mondadori, pag. 133).

Infatti è nell’ambiente cristiano che nacque e si sviluppò la scienza, laddove perfino il cosiddetto miracolo greco non era riuscito a darle i natali

…La scienza non è niente altro che un prodotto, anche se indiretto, del Cristianesimo e quindi l’Occidente non può rinunciare a questa religione, in quanto tagliare le radici da cui è nato l’albero della scienza sarebbe un’assoluta follia.

Quando noi osserviamo un qualsiasi oggetto fabbricato per mezzo della scienza, ad esempio un treno, un’automobile, un aereo, un computer, ecc. ecc., noi vediamo l’Occidente, o meglio, la potenza del potere creativo dell’Occidente.

Come ho spiegato in dettaglio nel suddetto saggio, questo potere creativo è un effetto, anche se indiretto, dei valori del Cristianesimo.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

E anche:

“L’Occidente, innanzitutto, cos’è? È l’insieme delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo che fu provocato dal Cristianesimo (da cui il Medio Evo).

I pilastri dell’Occidente sono storicamente stati: la cultura italiana, quella inglese, quella francese e quella tedesca.

Se si va a leggere un manuale elementare di fisica, molto probabilmente ci si imbatterà in una breve biografia dei più importanti fisici della storia: sarà così possibile notare che quasi tutti appartengono a una delle quattro culture che ho citato.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

E anche:

“Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Il ritenere che le religioni siano tutte uguali è la dimostrazione lampante che le élites mondialiste sono élites ignoranti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

E anche che il mondialismo è contro la Ragione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

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Ma come ha fatto a capirlo?

3 aprile 2015

Dall’articolo di Nadia Urbinati pubblicato sulla Repubblica del 5 marzo 2015 e intitolato Il populismo di Salvini:

«Gli entusiasti del populismo come mobilitazione contro le élite e le nuove oligarchie farebbero bene a comprendere che le masse non fungono da protagoniste nella strategia populista, ma sono strumenti per consentire un ricambio veloce e dirompente delle élite, o in un partito o nel governo del Paese [il corsivo è mio]. Gli scossoni al sistema non intendono rendere più democratica la democrazia; sono gli scossoni di un’élite contro un’altra con il popolo che fa da detonatore.»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/03/05/il-populismo-di-salvini32.html

Ma come ha fatto a capirlo? Che acume, che intelligenza, che cultura! Si vede che ha studiato Pareto, Mosca e Michels.

Inoltre la Professoressa Nadia Urbinati giudica che tutto ciò manchi di «progettualità»:

«…winnability invece di “progettualità” è il loro paradigma. E in questo scenario senza idealità, molti cittadini e movimenti si immettono nel fiume populista.»

Urbinati, Lei si sbaglia.

Il progetto c’è ed è proprio quello, del resto estremamente palese, di mandare a casa a suon di calci in culo l’élite attuale dell’Occidente e dell’Italia.

Quest’élite ignorante, fanatica religiosa e criminale, che sta distruggendo i popoli dei quali dovrebbe invece essere la guida.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/13/lelite-occidentale-e-lelite-italiana-vanno-sostituite/

E non ci sono storie, quest’élite verrà cacciata via.

Il problema non è il se, ma il quando e il come.

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Il mondialismo è contro la Ragione

3 febbraio 2015

Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.

Nel primo caso lo Stato difende la comunità con l’esercito, nel secondo con la legge.

Infatti le due funzioni essenziali dello Stato sono l’esercito e la legge, concetto sul quale concordano Machiavelli, Hobbes e Bobbio.

Esistono anche funzioni accessorie dello Stato, per esempio le politiche di redistribuzione delle risorse economiche.

Senza Stato, quindi, non può esserci un esercito, ci sarebbe invece, in caso di aggressione di stranieri, una moltitudine di individui che combattono disordinatamente e inefficacemente.

Senza Stato non può esserci legge e giustizia, ci sarebbero solo vendette e faide interminabili.

Senza Stato non può esserci stato sociale, ossia welfare state, ci sarebbe solo sfruttamento del più forte verso il più debole e miseria ovunque.

Questo è ciò che ci aspetta se lo Stato sarà completamente smantellato e distrutto.

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