Posts Tagged ‘il mondialismo è contro la ragione’

Con il coronavirus la natura si è ribellata al mondialismo

18 marzo 2020

Dato che il genere umano si è intestardito, molto stupidamente, a portare avanti un suo progetto molto stupido (1, 2), cioè il mondialismo, la natura si è ribellata e ha detto basta, usando il coronavirus.

Ma vedo e sento individui, evidentemente privi di intelligenza, che continuano a recitare le loro assurde e ridicole litanie sul mondialismo e sull’Unione Europea, che è il work in progress più avanzato del mondialismo, la sua punta di diamante.

Svegliatevi! La natura si è ribellata. Non c’è più niente da fare.

E superata la pandemia del coronavirus, perché prima o poi questa pandemia finirà, la prossima volta potrebbe essere peggio, molto peggio, pensate ad esempio a un virus contagioso come il SARS-CoV-2, ma mortale come l’Ebola.

È assolutamente sbagliato instaurare un Nuovo Ordine Mondiale privo di Stati e quindi di confini, allo stesso modo in cui è assolutamente sbagliato costruire navi prive di compartimenti stagni, prive cioè di compartimentazione.

Oggi il coronavirus, cioè la natura, costringe i singoli paesi dell’Unione Europea a ripristinare i loro confini nazionali, li costringe a rinnegare, sia pure temporaneamente, lo scopo supremo del mondialismo, quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (3, 4).

Ma ciò significa ammettere che lo Stato serve, che lo Stato non può essere eliminato!

Ci sono limiti progettuali (sia per quanto riguarda gli Stati, sia per quanto riguarda le navi) che il genere umano non può violare, perché sono limiti imposti dalla Ragione.

E i limiti imposti dalla Ragione sono i limiti imposti dalla natura, perché la natura è l’ordine necessario dell’universo, ordine necessario che la Ragione ha il compito di capire.

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1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

3) «As a growing number of countries close their borders to fight the coronavirus pandemic, the European system of open internal borders — a cornerstone of European integration — is on the brink of collapse.

The so-called Schengen Area, which comprises 26 European countries, entered into effect in 1995 and abolishes the need for passports and other types of control at mutual borders. It is a key practical and symbolic achievement of European integration and is now falling apart.

In a move packed with political significance, Germany, the largest and most powerful country in the European Union, on March 16 introduced controls on its borders with Austria, Denmark, France, Luxembourg and Switzerland after it registered 1,000 new cases of Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) in just one day.

Anyone without a valid reason to travel, German Interior Minister Horst Seehofer said, would be turned away at the borders. Travelers with symptoms of COVID-19 would be refused entry as well. German citizens and anyone with a residence permit, however, will be allowed to reenter Germany.

“Protecting our population also requires measures to reduce the risk of infection from global travel,” Seehofer said. “We are dealing with a very aggressive and fast-spreading virus. We will have to deal with it for months. As long as there is no European solution, you have to act in the interest of your own people.”

The decision to impose border controls represents a major reversal by the German government. Just a few days earlier, on March 11, German Chancellor Angela Merkel said, “In Germany, we believe that border closings are not the answer to fight the spread of the Covid-19 epidemic.” Her sentiment was echoed later that day by German Health Minister Jens Spahn, who stated, “We are not going to get rid of the virus by closing our borders. The virus is already with us and we have to get used to the idea.”

On March 15, the German newspaper Bild reported that Merkel was still blocking all attempts by members of her cabinet to impose border controls. The infighting, however, had cost Germany valuable time in trying to contain the spread of the virus.

Writing for the influential German blog Tichys Einblick, commentator Ferdinand Knauss, explained that Merkel was blocking border controls because the dogma of open borders is an ideological pillar of Merkelism…»

Coronavirus: Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse

17 marzo 2020

https://www.gatestoneinstitute.org/15751/coronavirus-europe-open-borders

4) «Update (0200ET): Leaders of the 26 European countries that are part of what is normally a free-movement zone also agreed Tuesday to shut their external borders to most nonresidents for the first time.

“We are faced with a serious crisis, an exceptional one in terms of magnitude and nature,” European Council President Charles Michel said late Tuesday.

“We want to push back this threat. We want to slow down the spread of this virus.”

Other leaders phrased it in martial terms: “We are at war,” French President Emmanuel Macron said Monday.

Until last week, citizens of the E.U. could move across the continent with ease, even as the virus slowly spread across its population. Just as a resident of Maryland can easily pack bags and head to Virginia, so, too, could a Pole cross into Germany.

But no more.»

Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse Amid Covid-19 Outbreak

18 marzo 2020

https://www.zerohedge.com/political/europes-open-borders-system-faces-collapse-amid-covid-19-outbreak

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Siamo nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”

19 febbraio 2020

Come scrivo da diverso tempo, l’Occidente (e quindi il mondo intero) è nelle mani della setta dell’élite globalista (cfr. p.e. 1), che, usando la felice espressione di Giulio Tremonti risalente addirittura al 2009 (2), è possibile ridefinire come “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

Come tutte le sette, essa NON si basa su principi scientifici.

Ecco infatti la definizione di “setta” da parte dell’Enciclopedia Treccani:

«setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica [il neretto è mio].» (3)

Wikipedia in italiano la definisce così:

«Una setta (dal latino secta, da sequi, seguire, seguire una direzione, e da secare, tagliare, disconnettere) è, in senso generale, un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica [il neretto è mio] minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata[1]. La definizione di setta è dibattuta e il termine ha assunto un significato negativo o dispregiativo.» (4)

Ed ecco la definizione del corrispondente inglese, “sect”, da parte di Wikipedia in inglese:

«A sect is a subgroup of a religious, political, or philosophical belief system [il neretto è mio], usually an offshoot of a larger group. Although the term was originally a classification for religious separated groups, it can now refer to any organization that breaks away from a larger one to follow a different set of rules and principles.» (5)

La setta dell’élite globalista ha una particolarità: essa spaccia per scientifiche le sue idee.

Ma ciò è solo per imporre all’Occidente, anzi al mondo intero, tali idee deliranti.

Una di queste idee deliranti è il “meticciato obbligatorio”:

«Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés

Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif [il neretto è mio]. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008 (6, 7)

Anche Papa Francesco, l’attuale capo della Chiesa Cattolica, propugna ossessivamente il meticciato, ecco cosa egli ha detto poco tempo fa:

«Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato [il neretto è mio].» (8)

Anche Eugenio Scalfari è ossessionato da tale idea delirante:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (9)

Ho criticato più volte, da un punto di vista scientifico, l’idea delirante del meticciato obbligatorio (p.e. 7, 10, 11): la setta dell’élite globalista vorrebbe che tutti gli esseri umani fossero fisicamente uguali, perché pensa che così scomparirebbero i conflitti tra di loro (12). Questa idea non è soltanto un’idea delirante, è anche un’idea molto ingenua, un’idea che un biologo dei nostri tempi non sosterrebbe mai. È un’idea dettata dalla più crassa ignoranza.

Ho scritto a questo proposito in un precedente post:

«Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.» (11)

Da un punto di vista scientifico, ovvero quello della biologia scientifica moderna, l’idea delirante del meticciato obbligatorio è sbagliata non solo perché non è affatto vero che l’uguaglianza fisica porterebbe alla scomparsa dei conflitti, come pensa erroneamente la setta dell’élite globalista sulla base di ciò che erroneamente scrisse in Praktischer Idealismus (1925) il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (7, 10, 11), ma anche perché, se essa venisse messa in pratica realmente (e ciò non avverrà mai, in quanto è in assoluto contrasto con i principi della selezione sessuale scoperta da Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità, 13), causerebbe nel tempo una enorme riduzione del gene pool della specie Homo sapiens e per conseguenza si verrebbe a creare un enorme rischio di estinzione del genere umano (7, 10, 11). Non è quindi azzardato affermare che a questo riguardo i mondialisti intendono commettere un crimine contro l’umanità di eccezionale e terrificante gravità.

Ecco infatti cosa riporta sull’argomento l’Enciclopedia Britannica:

«The ability of a population to adapt and evolve is thought to be influenced in part by the size of its gene pool. A large and diverse gene pool, for example, may improve a population’s chances for future adaptation to changing environmental conditions. Populations with smaller, narrower gene pools, on the other hand, may be less successful when confronted with swift environmental change.» (14)

Tutto ciò dimostra in modo lampante e definitivo che l’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism) è basata su concetti contrari alla scienza e alla Ragione e inoltre che l’Occidente (e quindi il mondo intero) è attualmente nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

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1) L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

12 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/12/lultimo-chiodo-sulla-bara-del-climate-change/

2) Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/13/intervista-a-giulio-tremonti-sugli-effetti-politici-del-coronavirus/

3) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani

data di consultazione: 18 febbraio 2020

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

4) Voce “setta” di Wikipedia in italiano

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://it.wikipedia.org/wiki/Setta

5) Voce “setta” di Wikipedia in inglese

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Sect

6) Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 maggio 2009

https://aphec.fr/?article376

7) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

8) Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

9) C’è l’Africa nel nostro futuro

6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

10) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

12) Ci sarebbe anche un altro motivo per cui la setta dell’élite globalista vuole imporre il meticciato a tutti gli esseri umani (tranne, beninteso, all’élite globalista stessa), ma non ne parlerò, date l’assurdità scientifica e la bassezza etica di tale argomento, vedi a questo proposito ciò che scrisse Richard Coudenhove-Kalergi in Praktischer Idealismus a pag. 21 dell’edizione originale del 1925: «Pertanto, i meticci combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.» (traduzione che ho riportato nel mio post della nota 10).

13) «This leads me to say a few words on what I have called Sexual Selection.»

Charles Darwin, The origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life, Sixth Edition, with additions and corrections to 1872, London: John Murray, Albemarle Street, 1876 (final text), Chapter IV, p. 69

darwin-online.org.uk/converted/pdf/1876_Origin_F401.pdf

È anche disponibile su questo sito la traduzione italiana del 1875 a cura di Giovanni Canestrini, ma al momento in cui scrivo (18 febbraio 2020) è possibile solo leggerla. È possibile scaricarla, grazie all’opera meritoria di Google, a questo indirizzo:

https://books.google.it/books/download/Sulla_origine_delle_specie

_per_elezione.pdf?id=zT5KAAAAYAAJ&hl=it&output=pdf&sig=ACfU3U1GXO_eQm-wuTqviA_u64a_ixYcyw

Da notare che il Canestrini tradusse infelicemente “selection” con “elezione”.

14) Voce “gene pool” dell’Enciclopedia Britannica

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://www.britannica.com/science/gene-pool

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

Ecco un passo dell’intervista di Alessandra Ricciardi a Giulio Tremonti (che “è stato più volte a capo dei dicasteri dell’Economia e delle Finanze”, *) pubblicata su ItaliaOggi il 12 febbraio 2020:

«Domanda. Quanto inciderà il Coronavirus sull’economia mondiale? Siamo alla vigilia di una recessione?

Risposta. Più che un fenomeno congiunturale, mi pare un fenomeno strutturale. Potrà avere un effetto economico più o meno intenso e lungo, ma credo che il punto sostanziale sia un altro: non tanto l’impatto economico quanto l’impatto psicologico.

D. In che senso?

R. Per un glorioso trentennio, con la «globalizzazione», un mondo artificiale, fantasmagorico e felice si è sovrapposto a quello reale. Si è pensato che fosse la fine della storia, il principio di una nuova geografia [il neretto è mio]. Il Coronavirus segna il ritorno della natura, il passaggio dall’artificiale al reale, come reale è appunto un virus. C’era stato un guasto, nel meccanismo, con la crisi finanziaria che ha prodotto effetti partiti dalla finanza per arrivare alla politica. Questo del Coronavirus rappresenta un secondo guasto: un altro fattore di crisi del modello della globalizzazione.

D. Una crisi che impone un cambio di paradigma?

R. Segna un ulteriore passaggio dall’utopia alla realtà [il neretto è mio]. È solo il principio di un fenomeno, sarebbe riduttivo pensare che tutto si risolva togliendo il blocco dei voli, superando le quarantene… si apre un nuovo scenario che pone il problema filosofico e politico di vedere le cose in modo diverso [il neretto è mio]. C’è un detto primitivo che credo sia oggi fondamentale, anche nel mondo sviluppato: «Fermati e aspetta che la tua anima ti raggiunga».

D. È la fine del globalismo?

R. La storia dell’umanità per millenni è stata segnata da progressi e regressi, da miti, da simboli, dal razionale ma anche dall’irrazionale. Nel trentennio della globalizzazione è come se la storia fosse rimasta sospesa, e questo è stato perché la storia ha fatto una curva e per il disegno degli «illuminati» [il neretto è mio]

Il processo sembrava ineluttabile. Invece, dice Giulio Tremonti, si è incagliato nei fatti
Globalizzazione sotto schiaffo
Il Coronavirus ci impone di passare dall’utopia alla realtà

https://www.italiaoggi.it/news/globalizzazione-sotto-schiaffo-2423832

——

*) Tremonti, Giulio, voce dell’Enciclopedia Treccani

http://www.treccani.it/enciclopedia/giulio-tremonti/

——

P.S. (15 febbraio 2020): Giulio Tremonti usa da parecchi anni il termine “illuminati”, vedi per esempio il seguente video, pubblicato su YouTube il 13 marzo 2009, in cui al minuto 0.33 egli dice: “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

In diversi miei post ho usato un termine simile, “la setta dell’élite globalista”, cfr. per esempio:

Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

e

La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

Comunque, a parte questo, le idee di Giulio Tremonti sull’argomento sono molto diverse dalle mie, anzi devo dire che le trovo superficiali e confuse.

 


 

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L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

Scrivo da tempo che il globalismo è un delirio culturale, come fu un delirio culturale, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) (1).

Invece le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali ritengono che esso sia perfettamente razionale, anche se deplorevole sul piano etico (2).

Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.

Paul Craig Roberts (4) scrive:

«If the coronavirus proves to be serious, as it does not appear to be at the present time, many economies could be adversely affected. China is the source of many parts supplied to producers in other countries, and China is the source of the finished products of many US firms such as Apple. If shipments cannot be made, sales and production outside of China are affected. Without revenues, employees cannot be paid. Unlike the financial crisis of 2008, this would be an unemployment crisis and bankruptcy of large manufacturing and marketing corporations.

This is the danger to which globalism makes us vulnerable. If US corporations produced in the US the products that they market in the US and the world, an epidemic in China would affect only their Chinese sales, not threaten the companies’ revenues.

The thoughtless people who constructed “globalism” overlooked that interdependence is dangerous and can have massive unintended consequences. With or without an epidemic, supplies can be cut off for a number of reasons. For example, strikes, political instability, natural catastrophes, sanctions and other hostilities such as wars, and so forth…

…If a deadly coronavirus pandemic or some other one does erupt and there is a world depression, we should be very clear in our mind that globalism was the cause. Countries whose governments are so thoughtless or corrupt as to make their populations vulnerable to disruptive events abroad are medically, economically, socially, and politically unstable.

The consequence of globalism is world instability.»

The Consequence of Globalism Is World Instability

5 febbraio 2020

www.paulcraigroberts.org/2020/02/05/the-consequence-of-globalism-is-world-instability/

Ecco la traduzione in italiano:

«Se il coronavirus si rivela grave, poiché al momento non sembra esserlo, molte economie potrebbero essere influenzate negativamente. La Cina è la fonte di molte parti fornite ai produttori di altri paesi e la Cina è la fonte dei prodotti finiti di molte aziende statunitensi come Apple. Se non è possibile effettuare spedizioni, le vendite e la produzione al di fuori della Cina ne risentono. Senza entrate, i dipendenti non possono essere pagati. A differenza della crisi finanziaria del 2008, si tratterebbe di una crisi di disoccupazione e di un fallimento delle grandi società manifatturiere e commerciali. Questo è il pericolo a cui il globalismo ci rende vulnerabili. Se le società statunitensi producessero negli Stati Uniti i prodotti che commercializzano negli Stati Uniti e nel mondo, un’epidemia in Cina influenzerebbe solo le loro vendite cinesi, non minaccerebbe i ricavi delle società. Le persone sconsiderate che hanno costruito il “globalismo” hanno trascurato che l’interdipendenza è pericolosa e può avere enormi conseguenze indesiderate. Con o senza un’epidemia, le forniture possono essere tagliate per una serie di motivi. Ad esempio, scioperi, instabilità politica, catastrofi naturali, sanzioni e altre ostilità come guerre e così via…

…Se scoppia una micidiale pandemia di coronavirus o di qualosa’altro e c’è una depressione mondiale, dovremmo essere molto chiari nella nostra mente che il globalismo ne sarà stata la causa. I paesi i cui governi sono così sconsiderati o corrotti da rendere le loro popolazioni vulnerabili a eventi dirompenti all’estero sono instabili dal punto di vista medico, economico, sociale e politico. La conseguenza del globalismo è l’instabilità mondiale.»

www.libreidee.org/2020/02/linfluenza-stagionale-uccide-1-000-volte-piu-del-coronavirus/

Giuseppina Perlasca scrive:

«Se la crisi, mantenuta attentamente nascosta, causata dal coronavirus ci insegna qualcosa è che aver voluto disperdere e polverizzare a livello mondiale ogni produzione industriale è stato un clamoroso errore, perché creato una folle interdipendenza facilmente cancellabile dal minimo imprevisto. Allo stesso modo il sogno di svegliarsi a Pechino, pranzare a Roma ed addormentarsi a New York sembra quasi più un incubo, nel momento in cui i voli aerei intercontinentali vengono cancellati.»

Morte della globalizzazione
Come un piccolo imprevisto virale può porre fine a 40 anni di megalomania mondialista

7 febbraio 2020

scenarieconomici.it/morte-della-globalizzazione-come-un-piccolo-imprevisto-virale-puo-porre-fine-a-40-anni-di-megalomania-mondialista/

Del resto l’ideologia globalista è tutta un coacervo di concetti irrazionali ed erronei, per esempio quello di voler eliminare lo Stato allo scopo di instaurare un nuovo ordine di cose, cioè una comunità mondiale basata sulla fratellanza degli uomini (in realtà senza lo Stato la gente si ammazzerebbe di continuo e per futili motivi agli incroci delle strade, proprio perché verrebbe a mancare la protezione dai conflitti attuati per mezzo della forza fisica, protezione che è la funzione essenziale dello Stato e che può essere messa in atto soltanto in un modo, usando cioè la forza fisica, che è il mezzo specifico dello Stato, come scrisse Max Weber, in quanto contro la forza fisica non si può adoperare altro che una forza fisica di segno opposto, 3, 5, 6), per esempio quello di voler eliminare ogni differenza razziale (il meticciato obbligatorio, 7, 8, 9, 10) allo scopo di eliminare i conflitti tra gli esseri umani (in realtà eliminare le differenze di DNA tra gli individui metterebbe estremamente a rischio la specie umana, perché la biodiversità, in inglese biodiversity, è fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie, mentre i conflitti resterebbero tali e quali, essendo causati non dalle differenze di DNA, ma bensì dal fatto che tutti gli esseri viventi, non solo gli esseri umani, competono obbligatoriamente per le stesse risorse, 11), ecc. ecc.

———-

1) «Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!»

C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) «Ritornando al concetto assai interessante espresso da Renaud Camus nelle interviste da me citate: tale concetto mostra e sottolinea la pazzia dei mondialisti (“I remplacistes sono pazzi”), i quali non si rendono minimamente conto che la loro rivoluzione, la rivoluzione mondialista, non raggiungerà affatto lo scopo che essi si prefiggono.

Questo è un concetto assente nelle altre interpretazioni del mondialismo, per le quali esso è perfettamente razionale, anzi è addirittura il frutto dell’Illuminismo e della Ragione: è facile quindi capire perché la critica del mondialismo è attualmente il paradiso degli oscurantisti, mentre invece è proprio la Ragione a svelarci la fallacia e la follia del mondialismo.»

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

10 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

3) «Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

Il mondialismo è contro la Ragione

3 febbraio 2015

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

4) Paul Craig Roberts è un economista americano (Ph.D. in Economics, University of Virginia) ed è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy nel primo mandato di Ronald Reagan. Nel 1987 ha ricevuto la Legion d’Onore.

5) «Lo Stato è «the most violent and aggressive institution humans have ever spawned», proprio perché lo Stato è l’istituzione politica deputata a gestire il potere della forza fisica, che (probabilmente Duncan Whitmore non lo sa) è uno dei tre principali poteri secondo Bertrand Russell: il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda.

Lo Stato è l’istituzione politica che, usando come mezzo il potere della forza fisica, ha lo scopo supremo di difendere la comunità dalle aggressioni esterne e dai torti reciproci interni (per usare la terminologia di Thomas Hobbes), altro che le fesserie di cui scrive Whitmore (che sicuramente non ha mai letto il Leviathan).

Esattamente ciò che Karl Popper, concordando con Hobbes su tale argomento, chiama così:

«teoria protezionistica dello stato» (in inglese «protectionist theory of the state»)

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 148

Karl Popper è il filosofo dell’«Open Society», in italiano «Società Aperta», il termine di cui si è fraudolentemente appropriato il noto criminale mondialista George Soros (Popper non è affatto un mondialista)…»

Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

6) «La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico. Proprio oggi il rapporto tra Stato e forza appare particolarmente intimo. In passato, le più disparate associazioni, a partire da quella familiare, hanno conosciuto la forza fisica come mezzo del tutto normale. Oggi, invece, dovremo dire che lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica

Max Weber, La politica come professione, Armando, Roma, 2005 (trad. it. di Politik als Beruf, Klett, Stuttgart, 1995), pagg. 32-33

7) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

https://aphec.fr/?article376

8) Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008

N.B.: I virgolettati citati alla nota 7) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

9) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008.[137]»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

10) «Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato.»

Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

Per approfondire il concetto di “meticciato” cfr.:

Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) «Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.»

Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Scrivere della Svezia che si sta suicidando e non vederne la follia

25 dicembre 2019

Leggo tre recenti articoli sulla Svezia che si sta suicidando: “Sweden: The Price of Migration”, “Sweden: Confronting Reality”, “Sweden: The Wages Of Self-Loathing Is Civil War” (1, 2, 3).

In essi nulla è scritto sulla causa di tale volontà di suicidio, è ovvio che non vi compaia il termine “delirio culturale mondialista”, perché in effetti lo uso solo io, ma non vi compare sotto questo aspetto proprio nulla, assolutamente nulla, del resto in essi non c’è traccia dei seguenti termini: “globalism” e simili, “internationalism” e simili, “New World Order” e simili.

Come se la volontà di suicidio del popolo svedese non avesse una causa, come se essa si generasse spontaneamente e misteriosamente, o come se fosse tabù parlarne.

Al massimo si accenna (solo nel titolo) all’odio verso se stessi (3), il che non costituisce una spiegazione, un’analisi.

Il fatto di non vedere la follia, di non vedere il delirio culturale, è dovuto solo a mancanza di coraggio, a nient’altro che mancanza di coraggio.

————–

1) Judith Bergman

Sweden: The Price of Migration

November 22, 2019

https://www.gatestoneinstitute.org/15081/sweden-migration-price

2) Judith Bergman

Sweden: Confronting Reality

December 14, 2019

https://www.gatestoneinstitute.org/15248/sweden-confronting-reality

3) David Archibald

Sweden: The Wages Of Self-Loathing Is Civil War

December 19, 2019

https://www.americanthinker.com/articles/2019/12/

sweden_the_wages_of_selfloathing_is_civil_war.html

December 23, 2019

https://www.zerohedge.com/political/sweden-wages-self-loathing-civil-war

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Il Papa, i cardinali e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo

31 ottobre 2019

Leggo sul Fatto Quotidiano un inqualificabile articolo di Marco Politi, intitolato Elezioni Umbria, il ‘voto bianco’ si è decisamente spostato. Nonostante la linea del Papa (28 ottobre 2019):

«Tutti parlano sempre dell’Umbria “rossa” per la lunga egemonia del Pci-Pds-Pd. Ma c’è un dato di grande interesse che vale la pena di esplorare ed è quello del “voto bianco” di questa regione, che è sempre stato storicamente consistente benché di minoranza. E in quest’area lo spostamento di domenica 27 ottobre acquista una valenza nazionale…

…Nelle elezioni di domenica scorsa si materializza lo scivolamento del voto moderato bianco verso la destra estrema: Lega quasi al 37%, Fratelli d’Italia al 10, Berlusconi ridotto al 5 mentre il Pd si attesta sul 22% e il voto di protesta, confluito in passato sul movimento di Grillo, precipita al 7% (M5S). In altre parole il voto moderato ex democristiano è stato praticamente risucchiato quasi totalmente da Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Chi segue il mondo cattolico aveva potuto verificare già negli ultimi due anni quanto il messaggio xenofobo, populista e sovranista avesse cominciato a diffondersi anche tra il clero e i fedeli cattolici. Formando una corrente di opinione velenosamente contraria al messaggio di papa Francesco – soprattutto per quanto riguarda la questione dei migranti – e diametralmente opposta alla linea della Conferenza episcopale italiana, diretta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/28/elezioni-umbria-il-voto-bianco-si-e-decisamente-spostato-nonostante-la-linea-del-papa/5537143/

La verità è che gli elettori dell’Umbria ormai sanno, l’intero popolo italiano ormai sa, che:

Papa Bergoglio, i cardinali che lo hanno eletto (quindi la maggioranza dei cardinali) e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo, inneggiando al meticciato coi popoli africani (1, 2, 3, 4), in altre parole il popolo italiano, che è di razza caucasica, come tutti sanno, secondo la Santa Sede dovrà diventare obbligatoriamente di razza africana (se stupidamente non si crede all’esistenza delle razze umane, si leggano gli Statement dell’UNESCO sull’argomento, 5, 6, 7).

Secondo la Santa Sede, i nipoti e i pronipoti degli italiani di oggi dovranno avere obbligatoriamente la pelle nera.

Questa è pura follia, anzi costituisce un crimine di genocidio, come stabilito da tutti gli Stati del mondo in sede ONU (8, 9), e che sia un crimine di genocidio nessuno può negarlo, basta leggere la Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide (9).

Anche da un punto di vista scientifico è un clamoroso errore, anzi un vero e proprio crimine contro l’umanità, perché i globalisti vogliono eliminare le razze umane, cioè vogliono eliminare la biodiversità della specie umana, mettendo così a rischio la sua stessa sopravvivenza.

Ho scritto in un post precedente:

«Come oggi anche i sassi sanno, la biodiversità (in inglese biodiversity) è fondamentale per la vita, anzi il 2010 è stato dichiarato dall’ONU Anno internazionale della biodiversità.» (10)

Il popolo italiano reagirà contro chi vuole la sua totale distruzione.

È semplicemente inevitabile.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

———-

1) «meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci»

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

2) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

3) Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/01/il-meticciato-del-popolo-italiano-non-avverra-mai/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

5) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

6) «We were careful to avoid dogmatic definitions of race, since, as a product of evolutionary factors, it is a dynamic rather than a static concept. We were equally careful to avoid saying that, because races were all variable and many of them graded into each other, therefore races did not exist. The physical anthropologists and the man in the street both know that races exist [il neretto è mio]; the former, from the scientifically recognizable and measurable congeries of traits which he uses in classifying the varieties of man; the latter from the immediate evidence of his senses [il neretto è mio] when he sees an African, a European, an Asiatic and an American Indian together.»

UNESCO, Four statements on the race question, 1969, pag. 37

unesdoc.unesco.org/images/0012/001229/122962eo.pdf

7) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

8) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

10) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

Le analisi del mondialismo (o globalismo) conformiste e tradizionali hanno quattro strani difetti (da puntualizzare che nella mia analisi del mondialismo, di cui ho largamente scritto, tali difetti non sono presenti).

I) Innanzitutto ad esse sfugge il punto nodale della questione, che è l’intenzione dell’élite globalista di eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (la tecnocrazia è un concetto inventato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 1, 2, 3).

Per fare un esempio, quando si interpreta l’ideologia mondialista (che venne nominata da un rivoluzionario Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”, 4) come lotta di classe, capitalismo e imperialismo (ciò che costituisce un’interpretazione del mondialismo assai diffusa, 5, 6), il suddetto punto nodale viene completamente oscurato.

È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.

Perché mai si glissa su questo punto nodale, centrale, basilare, evidentissimo, di colossali dimensioni?

II) Alle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali sfugge inoltre il ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon, sia nella genesi storica dell’ideologia mondialista, sia nella genesi storica dell’Unione Europea (8, 9).

Coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo non conoscono forse la storia della filosofia? Essi non sanno chi inventò il concetto di tecnocrazia, che oggi si è incarnato nei tecnocrati di Bruxelles?

In internet è disponibile gratuitamente e integralmente il testo originale dell’opera di Saint-Simon sull’unificazione politica dell’Europa, scritto nel lontano 1814: De la réorganisation de la société européenne (10).

Anche questo occultamento del ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon nella genesi del mondialismo e dell’Unione Europea è strano, molto strano.

III) Un altro strano difetto delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali è quello di non capire che uno dei principali mezzi usati dall’élite globalista per eliminare gli Stati europei, cioè l’islamizzazione dell’Europa (che è un fatto sotto gli occhi di tutti), porterà inevitabilmente alla restaurazione in Europa dello Stato ad opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, dato che per l’Islam, al contrario del Cristianesimo, l’assenza dello Stato è letteralmente inconcepibile, e inoltre di non capire che ciò è una prova inoppugnabile della mancanza di razionalità del mondialismo (5).

I membri dei think tank di tutto il pianeta cosa fanno invece di prevedere ciò che accadrà alla fine del secolo o giù di lì (11)? Giocano a carte, vanno in palestra, si danno all’alcol, cosa diavolo fanno?

IV) Infine è veramente strano che praticamente nessuno di coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo, tranne me (7, 8), metta in relazione tale ideologia col millenarismo o chiliasmo (12).

Eppure è addirittura la Chiesa Cattolica ad affermare nel suo Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) che il comunismo è una forma secolarizzata di millenarismo (13) e quindi è facile estendere ciò al mondialismo, essendo ideologie antistato sia il comunismo che il mondialismo (7, 14).

Chi più della Chiesa Cattolica può sapere cosa è e cosa non è il millenarismo?

Ebbene, queste quattro enormi stranezze, che a prima vista sembrano inspiegabili, possono essere facilmente spiegate nel seguente modo: si tratta della volontà di occultare a tutti i costi, perfino a costo della propria autodistruzione, perfino a costo di una guerra nucleare totale, il fatto che la causa del mondialismo è il Cristianesimo e che la natura essenziale di tale religione è quella di essere contro lo Stato (perché è proprio così che il Cristianesimo storicamente nacque).

Non attuare tale occultamento significherebbe per l’Occidente e per la Russia criticare il Cristianesimo o quantomeno l’ethos cristiano (che è seguito ovviamente anche dagli atei e da coloro che si definiscono laici). E quindi si dà la colpa del mondialismo agli ebrei, alla massoneria, alla lotta di classe, al capitalismo, all’imperialismo, all’Illuminismo, alla geopolitica, ecc. ecc., di capro espiatorio in capro espiatorio, arrivando perfino ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani.

Certo, i cinesi non hanno niente a che fare col Cristianesimo e potrebbero riconoscere la verità senza problemi di sorta, se non fosse che essi col mondialismo si sono enormemente arricchiti e vogliono continuare a farlo: nel loro caso non è un problema di religione, è un problema di puro e semplice denaro.

———-

1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

3) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

4) Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”

5) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

6) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

7) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

11) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

12) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

13) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica (in italiano):

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

14) «E se lo Stato fosse un male e per di più non necessario? La risposta affermativa a questa domanda ha dato vita alle varie teorie della fine dello Stato. Occorre premettere che in tutte queste teorie lo Stato è inteso sempre come il detentore del monopolio della forza e quindi come la potenza che, unica su un determinato territorio, ha i mezzi per costringere i reprobi e i recalcitranti anche ricorrendo in ultima istanza alla coazione. Pertanto fine dello Stato vuol dire nascita di una società che può sopravvivere e prosperare senza bisogno di un apparato di coercizione…

…La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana…

…La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola.»

Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-123

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Scenari mondiali di fine secolo

18 ottobre 2019

Dato che la Russia e la Cina, le uniche grandi potenze del pianeta che possono opporsi efficacemente al globalismo, con tutta evidenza non intendono contrastare e far interrompere l’esperimento globalista costituito dall’Unione Europea, anzi incredibilmente lo sostengono (perché si rifiutano di guardare in faccia la realtà!), come ho già scritto nel precedente post, quali scenari mondiali sono ipotizzabili alla fine del secolo?

È facile immaginarlo: alla fine del secolo sarà probabilmente portata a termine l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi principali che il globalismo sta adoperando per eliminare gli Stati, sostituendoli (o meglio cercando di sostituirli) con la tecnocrazia (il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon, attuato però contro il popolo).

Sia chiaro che il globalismo non è affatto una teoria della cospirazione, essendo stato nominato pubblicamente più volte da Donald Trump, cioè dal 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, suscitando così un incontenibile odio da parte dei globalisti, basti pensare all’ira sul volto della sedicenne Greta Thunberg, quando si trovò al cospetto di Trump lo scorso settembre all’ONU.

Infatti la strategia dei globalisti è quella di non dichiararsi tali, come ho già scritto in un post precedente.

E finora, a quanto pare, questa strategia si è dimostrata vincente, dato che ha ingannato i russi e i cinesi.

Ritornando agli scenari mondiali di fine secolo, gli islamici d’Europa, una volta raggiunto il controllo dei paesi europei, sicuramente porranno fine all’ideologia mondialista, perché l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

Essi quindi restaureranno gli Stati europei e prenderanno il controllo delle rispettive forze armate, comprese ovviamente le armi nucleari.

Dopodiché lo Stato d’Israele cesserà di esistere, verrà nuclearizzato, alla faccia degli ebrei internazionalisti, come ho già scritto più volte.

Ma non solo: il proselitismo bellico, cioè il proselitismo attuato mediante la spada, che è una caratteristica peculiare dell’Islam, spingerà gli Stati europei islamici a confliggere con la Russia e la Cina.

Tale conflitto sarà molto più aspro del conflitto attuale tra l’Occidente mondialista da un lato e la Russia e la Cina dall’altro, data l’indole islamica.

Questo è lo scenario mondiale di fine secolo che i nostri discendenti dovranno affrontare.

Chi si rifiuta di guardare in faccia la realtà o è in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista, o comunque non è in grado, per qualsiasi altro motivo, di fare previsioni basate sulla Ragione.

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Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

7 ottobre 2019

Mentre “ZeroHedge” è certamente il mio sito di informazione preferito tra quelli in lingua inglese, spesso ne leggo anche altri, fra i quali uno dei più rimarchevoli è “Strategic Culture“.

Ecco cosa “Strategic Culture” dice di se stesso:

“Strategic Culture Foundation provides a platform for exclusive analysis, research and policy comment on Eurasian and global affairs.”

www.strategic-culture.org/about/

Ebbene, vorrei menzionare due articoli presenti sulla home page di questo sito il 5 ottobre 2019:

Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

editoriale anonimo (4 ottobre 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

Culture Wars, Foreign Policy Wars – When They Meet, They Clash

di Alastair Crooke (30 settembre 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/09/30/culture-wars-foreign-policy-wars-when-they-meet-they-clash/

e anche un terzo articolo visibile alla stessa data nelle pagine interne:

The War Against Globalism

di Philip Giraldi (13 dicembre 2018)

www.strategic-culture.org/news/2018/12/13/war-against-globalism/

In tutti e tre questi articoli viene esposta la causa, secondo i rispettivi autori, di ciò che nel 2018 Donald Trump giustamente chiamò “the ideology of globalism” (ma che in questi articoli viene chiamato in vario modo, cosa che qui non mi interessa):

nel primo articolo la causa sarebbe il capitalismo e l’imperialismo (“US corporate capitalism and its militarist machine”),

nel secondo articolo la causa sarebbe l’Illuminismo e la Ragione (“the Enlightenment ideal of ‘incontrovertible’ reason”),

nel terzo articolo la causa sarebbe la lotta di classe (“There have been windows in history when the people have had enough abuse and so rise up in revolt. The American and French revolutions come to mind as does 1848. Perhaps we are experiencing something like that at the present time, a revolt against the pressure to conform to globalist values that have been embraced to their benefit by the elites and the establishment in much of the world. It could well become a hard fought and sometimes bloody conflict but its outcome will shape the next century. Will the people really have power in the increasingly globalized world or will it be the 1% with its government and media backing that emerges triumphant?”).

Ebbene, queste tre spiegazioni del globalismo (dall’inglese “globalism”), detto anche mondialismo (dal francese “mondialisme”), sono clamorosamente sbagliate ed è facilissimo dimostrarlo.

Tutte e tre infatti presuppongono la razionalità del globalismo, mentre è evidente che il mondialismo è contro la Ragione, perché uno dei mezzi principali che questa ideologia usa per conseguire il suo scopo supremo, cioè eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (che era l’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon), consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e dell’intero Occidente poi.

L’Islam però non concepisce minimamente l’assenza dello Stato: il risultato di questa islamizzazione sarà inevitabilmente la restaurazione dello Stato in Europa e nell’Occidente per opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, quando essi diventeranno maggioranza (e ciò non accadrà in un futuro remoto, a causa del loro notevolissimo tasso di natalità).

Tale inevitabile risultato non è stato previsto solo da me, ma anche da Renaud Camus, il quale purtroppo, a differenza di me, si ferma qui nella sua analisi, mentre la mia analisi del mondialismo spiega esaurientemente e razionalmente perché il mondialismo vuole eliminare lo Stato e perché esso è contro la Ragione: perché è un delirio culturale causato da un potentissimo e letale meme egoista (cfr. la teoria dei memi di Richard Dawkins), che fu creato dai primi cristiani durante la persecuzione di Domiziano e inserito nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, e che consiste nella prescrizione di eliminare lo Stato. Lo Stato infatti, nella narrazione di tale libro, verrà sostituito dal Regno di Cristo, che, nonostante si chiami “Regno”, non è uno Stato, ma bensì è una condizione di perfezione trascendente, avendo il Messia cristiano, a differenza di quello ebraico, sia natura umana che natura divina. È proprio questa condizione di perfezione trascendente ciò a cui anelano Greta Thunberg, il Primate della Chiesa di Svezia, l’Arcivescovo Antje Jackelén, il Primate of All England, l’Arcivescovo Justin Welby, il capo della Chiesa Cattolica, Papa Bergoglio, e tutti gli altri globalisti.

Il suddetto meme, che ovviamente all’inizio non era egoista (era al contrario perfettamente rispondente alla necessità dei primi cristiani di far crollare lo Stato romano che li voleva eliminare), ebbe un enorme successo e distrusse l’Impero romano d’Occidente (i barbari, come è ben noto agli storici, erano numericamente troppo pochi per essere la vera causa di ciò). Dopodiché esso divenne un meme egoista, cioè non scomparve dopo aver assolto la sua funzione, ma rimase nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, scorrendo sotterraneamente come un fiume carsico e riaffiorando ogni tanto, come per esempio nel delirio culturale dei Taboriti boemi del 1420, per poi riemergere impetuosamente nell’Ottocento, in forma secolarizzata, con Henri de Saint-Simon (sansimonismo), con Pierre-Joseph Proudhon (anarchismo) e con la coppia costituita da Karl Marx e Friedrich Engels (comunismo), i creatori delle ideologie antistato di tipo filosofico (cfr. la mia Teoria unificata delle ideologie antistato).

Il mondialismo, nato nel Novecento, altro non è che un pervertimento del sansimonismo, perché Saint-Simon era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo: in effetti essi vogliono distruggerlo, eliminarlo dalla faccia della terra, perché questa è la via che hanno scelto per far scomparire lo Stato e per instaurare così il Nuovo Ordine Mondiale, la versione secolarizzata del Regno di Cristo sulla terra.

È clamoroso che le spiegazioni oggi in voga del mondialismo siano palesemente errate, mentre la mia spiegazione del mondialismo, che è esauriente e che non ha falle logiche, sia misconosciuta e ignorata.

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L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

12 luglio 2019

Leggo su ZeroHedge un articolo intitolato Bombshell Claim: Scientists Find “Man-made Climate Change Doesn’t Exist In Practice” (11 luglio 2019):

«A new scientific study could bust wide open deeply flawed fundamental assumptions underlying controversial climate legislation and initiatives such as the Green New Deal, namely, the degree to which ‘climate change’ is driven by natural phenomena vs. man-made issues measured as carbon footprint. Scientists in Finland found “practically no anthropogenic [man-made] climate change” after a series of studies.

“During the last hundred years the temperature increased about 0.1°C because of carbon dioxide. The human contribution was about 0.01°C”, the Finnish researchers bluntly state in one among a series of papers.

This has been collaborated by a team at Kobe University in Japan, which has furthered the Finnish researchers’ theory: “New evidence suggests that high-energy particles from space known as galactic cosmic rays affect the Earth’s climate by increasing cloud cover, causing an ‘umbrella effect’,” the just published study has found, a summary of which has been released in the journal Science Daily. The findings are hugely significant given this ‘umbrella effect’ — an entirely natural occurrence — could be the prime driver of climate warming, and not man-made factors.» (1)

Questo è l’ultimo chiodo sulla bara del climate change, ossia del global warming, una delle menzogne preferite dei globalisti, menzogna che ha l’evidente scopo di ridurre in modo significativo la sovranità degli Stati di tutto il mondo, come ho già scritto in un precedente post (2).

In realtà l’élite globalista è una vera e propria setta (David Rockefeller stesso nella sua autobiografia usò il termine “secret cabal”, 3), che è composta da individui che non sanno nulla della scienza, per esempio George Soros ha un degree di secondo livello in filosofia, e che vuole imporre a tutto il genere umano il suo ignorante, criminale e folle delirio culturale (cfr. 4).

Ecco la definizione di “setta” dell’Enciclopedia Treccani: «setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica.» (5).

—————-

1) Bombshell Claim: Scientists Find “Man-made Climate Change Doesn’t Exist In Practice”

https://www.zerohedge.com/news/2019-07-11/scientists-finland-japan-man-made-climate-change-doesnt-exist-practice

2) La frode mondialista del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/15/la-frode-mondialista-del-global-warming/

Cfr.:

Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

e anche

Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/16/imporre-false-verita-ieri-i-nazisti-oggi-i-mondialisti/

3) «Some even believe we are part of a secret cabal [il neretto è mio] working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it [il neretto è mio]

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

4) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

5) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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