Posts Tagged ‘il mondialismo è un’ideologia antisemita’

La seconda caduta di Roma, quella definitiva (dopo diventerà islamica come lo divenne Costantinopoli)

11 giugno 2019

Oggi la Chiesa di Roma, cioè la Chiesa cattolica, è capeggiata da millenaristi: ciò è stato dimostrato dall’elezione nel 2013 di Papa Francesco, che è un Papa millenarista perfino nel nome pontificale scelto, come ho più volte spiegato (1, 2, 3, 4).

Mentre tutti, o quasi, tacciono, non osando nominare la parola “millenarista” riferita ai cardinali e/o al Papa (anche perché il millenarismo, sia quello religioso che quello secolarizzato, è condannato dal Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła, 3), io lo scrivo in modo chiaro ed esplicito dal 2015 (5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

Questi millenaristi ai vertici della Chiesa cattolica, con in testa Bergoglio, vogliono aprire le frontiere dell’Italia (e non solo, ovviamente) agli africani, ai mediorientali, ecc. ecc., al fine di eliminare lo Stato: la prescrizione di eliminare lo Stato è un meme egoista (13) contenuto nell’Apocalisse di Giovanni, che è l’unico libro della Bibbia in cui si parla del Regno di Cristo sulla terra (cioè nella storia, cioè prima del giudizio universale e della fine dei tempi), Regno che non è uno Stato monarchico, ma una condizione di perfezione trascendente imposta dalla natura divina del Messia cristiano, Regno che durerà mille anni, donde il nome millenarismo (alla latina) o chiliasmo (alla greca) (14).

Perché gli africani, i mediorientali, ecc. ecc.? Perché oggi non ci sono più i barbari, aprendo ai quali le frontiere romane, la Chiesa di Roma fece cadere lo Stato romano d’Occidente mediante un lungo processo che culminò nel Sacco di Roma del 410 ad opera dei Visigoti e poi nel Sacco di Roma del 455 ad opera dei Vandali.

Proprio questo oggi vuole (ri)fare la Chiesa cattolica (in perfetto accordo coi millenaristi secolarizzati quali sono i mondialisti, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 15): vuole ripetere il Medio Evo, vuole un Secondo Medio Evo.

Però, mentre la prima volta i barbari si convertirono al Cristianesimo, stavolta gli islamici certamente non lo faranno.

Così la seconda caduta di Roma sarà quella definitiva e Roma diventerà come divenne Costantinopoli dopo il 1453, cioè islamica.

Per inciso, dopo che sarà completata l’islamizzazione dell’Occidente, gli ebrei che vi si trovano verranno sterminati, dato l’odio viscerale e feroce che oggi gli islamici hanno per gli ebrei a causa delle note vicende dello Stato d’Israele, come ho scritto più volte (16, 17, 18, 19, 20), e anzi lo stesso Stato d’Israele sarà cancellato dalla faccia della terra (21, 22). Gli ebrei potranno prendersela con quelli di loro che, fin dai tempi del sansimonismo, cioè dal secolo XIX, furono e sono complici dei millenaristi secolarizzati (per esempio i fratelli Isaac ed Émile Pereire, Edmond de Rothschild, George Soros, Barbara Lerner Spectre, Mark Zuckerberg, Joseph Stiglitz, ecc. ecc.) (10, 23, 24, 25).

Ciò che ho descritto è un vero e proprio delirio culturale (26, 27), il delirio culturale mondialista (28).

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è interpretabile razionalmente soltanto in un modo: che è una degenerazione del Cristianesimo (9).

Indispensabile per poter comprendere il mondialismo è la teoria dei memi di Richard Dawkins (13).

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1) Lo psicodramma dell’Occidente: il vissuto rimosso che ritorna

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/lo-psicodramma-delloccidente-il-vissuto-rimosso-che-ritorna/

2) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

3) Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/09/perche-esistono-due-tipi-di-messianismo-cristiano/

4) È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/27/e-possibile-usare-ancora-il-cristianesimo-occidentale-come-religione-senza-ricadere-nelle-distopie-antistato-come-il-mondialismo/

5) La spiegazione è questa

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

6) Il gusto amaro di aver ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

7) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

8) Fischi per fiaschi

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

9) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

10) Non capire nulla di Papa Francesco

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/06/non-capire-nulla-di-papa-francesco/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

12) Da 65 anni l’élite occidentale ha subito un’orrida mutazione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/01/da-65-anni-lelite-occidentale-ha-subito-unorrida-mutazione/

13) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

14) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

15) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

16) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

17) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

18) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

19) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

20) Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

21) George Soros e la distruzione di Israele

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/30/george-soros-e-la-distruzione-di-israele/

22) Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/17/gli-ebrei-e-lislamizzazione-delloccidente/

23) American activist Barbara Lerner Spectre calls for destruction of European ethnic societies

https://youtu.be/8ERmOpZrKtw

24) Barbara Spectre: Muslim Invasion into Europe a Good Thing

https://archive.org/details/youtube-K94DXENo25c

25) Chi vuole distruggere gli Stati europei?

https://www.pandoratv.it/chi-vuole-distruggere-gli-stati-europei/

26) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

27) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

28) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

26 aprile 2019

Liliana Segre è una superstite dell’Olocausto (Auschwitz) e senatrice a vita dello Stato italiano.

Leggo una sua intervista del 23 aprile 2019 al Corriere della Sera:

Liliana Segre: «I politici non possono ignorare la storia. Così chi ha dato la vita muore di nuovo» La senatrice, scampata ad Auschwitz: ricevo dai giovani migliaia di lettere. L’odio sta tornando a galla: per strada, sul web soprattutto. La storia è fatta di corsi e ricorsi

Che impressione le hanno fatto le polemiche sulla partecipazione del governo al 25 Aprile? I 5 Stelle ci saranno, la Lega lo ignora. Salvini dice che la vera liberazione è solo quella dalla mafia…
«Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale».

La statua bruciata di una partigiana domenica alle porte di Milano. Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente…
«Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si è abbassato il volume, non si è spenta la musica».”

https://www.corriere.it/politica/19_aprile_23/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml

Ebbene, voglio innanzitutto chiarire che nei miei scritti ho sempre condannato sia il razzismo in generale (1, 2) che l’ideologia nazista di Adolf Hitler e la frode del razzismo scientifico (3, 4), per la quale gli ebrei, e non solo (anche altri, per esempio gli slavi), erano definiti “sub-umani”, in tedesco “Untermenschen”.

E ovviamente occorre avere rispetto assoluto per chi è stato detenuto in un campo di concentramento come Auschwitz, uno dei luoghi in cui è avvenuto nel secolo scorso l’Olocausto, che è stato un genocidio.

Detto questo, occorre anche avere il coraggio di dire che Liliana Segre sta mettendo in mostra due ben noti ploy (in italiano stratagemmi) del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme): il ploy dell’antisemitismo e il ploy dell’hate speech (per altri ploy del mondialismo cfr. 5).

Il ploy dell’antisemitismo consiste nell’accusare di antisemitismo (e quindi nell’accusare implicitamente di nazismo) chiunque sia contrario al mondialismo: come se il mondialismo fosse un’ideologia ebraica, il che è un concetto assolutamente falso, come ho sempre affermato e spiegato nei miei scritti, sebbene ci siano molti che, del tutto erroneamente, lo credono vero.

Infatti il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

E l’Ebraismo non c’entra nulla.

Anzi, come ho scritto più volte (7, 8, 9, 10), il mondialismo è un’ideologia antisemita, perché uno dei mezzi principali usati dai mondialisti per abbattere gli Stati (il che è lo scopo supremo del mondialismo) consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e nell’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

E l’Islam è ferocemente antisemita, come tutti sanno.

Anche altri sono giunti a conclusioni simili, per esempio Melanie Phillips (che, a differenza di me, è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (11)

Il ploy dell’hate speech, invece, consiste nel proibire a coloro che il mondialismo vuole distruggere (cioè coloro che fanno parte dei popoli che hanno uno Stato, 12, 13, 14) l’atto di odiare i propri carnefici (cioè i mondialisti stessi), il tutto appellandosi fraudolentemente all’Etica (dico fraudolentemente perché chi è che non si comporta eticamente: chi vuole distruggere gli altri o gli altri che si ribellano alla propria distruzione?).

Come si può ben capire, è un ploy particolarmente spregevole e abietto, sebbene assai diffuso.

La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).

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1) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

«Una cosa sono le differenze razziali, che esistono oggettivamente, un’altra cosa è il razzismo, cioè la dottrina che una razza umana sia superiore o migliore di un’altra, dottrina che non solo è da condannare dal punto di vista etico, è anche e soprattutto errata dal punto di vista della Ragione, essendo stati modellati i tre gruppi razziali di cui scrive lo statement dell’UNESCO del 1950 principalmente, se non unicamente, dal clima: i caucasici dal clima temperato, gli africani dal clima caldo, i mongolici dal clima freddo (nella Mongolia le temperature di gennaio hanno una media di -22 °C nella parte Nord e di -15 °C nella parte Sud).

Le differenze morfologiche (che comprendono anche il colore della pelle) possono essere facilmente spiegate in base al clima (che comprende altre condizioni meteorologiche oltre la temperatura, per esempio l’umidità): per esempio, come è ben noto, la plica mongolica (che forma i cosiddetti “occhi a mandorla“) costituisce per l’occhio una valida difesa dal freddo eccessivo, in quanto contiene tessuto adiposo. Naturalmente tutto ciò è in linea con il pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il razzismo quindi è peggio che “cattivo”: è “stupido”.

Il razzismo è contro la Ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

2) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

«La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

3) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

«E sia ben chiaro, la razza ariana non esiste, come non esiste la razza ebraica, né la razza germanica, né la razza slava, né la razza italiana, sono tutte follie criminali del nazismo e di Adolf Hitler, follie criminali a cui purtroppo aderì Benito Mussolini, commettendo uno dei sue due storici, enormi e imperdonabili errori, cioè l’alleanza con Hitler (che non era affatto inevitabile, come dimostrò Francisco Franco), essendo l’altro diventare filoclericale e inventare i Patti Lateranensi e lo Stato della Città del Vaticano, regalando così al Papa un potere sovrano che mai avrebbe dovuto avere dopo il Risorgimento e l’Unità d’Italia (cosa direbbe Mussolini di Bergoglio, se egli fosse ancora vivo?).»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

4) Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

«Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/16/imporre-false-verita-ieri-i-nazisti-oggi-i-mondialisti/

5) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

7) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

8) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

9) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

10) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

11) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept (22 marzo 2018)

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

12) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

13) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

14) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

15) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

16) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “Genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Non capire nulla di George Soros

12 dicembre 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo intitolato Soros Mimics Hitler’s Bankers: Will Burden Europeans With Debt To ‘Save’ Them, che, con un titolo leggermente diverso (Soros, inspired by Hitler’s bankers, wants to burden Europe with debt in order to turn it to Africa), è stato in precedenza pubblicato da gefira.org, il sito di Gefira.

L’articolo finisce così:

«That Soros is striving to replace the indigenous European population with new arrivals from Africa and Asia is clear to anyone who observes its activities in Europe. The question is: what does he want to do this for and who is the real ruler, behind him, the real leader?»

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-10/soros-mimics-hitlers-bankers-will-burden-europeans-debt-save-them

https://gefira.org/en/2018/12/10/soros-inspired-by-hitlers-bankers-wants-to-burden-europe-with-debt-in-order-to-turn-it-to-africa/

Il che vuol dire non capire nulla di George Soros.

George Soros, come ho scritto più volte, è uno dei promotori attuali più noti del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), l’ideologia antistato che possiamo considerare nata nel 1954, con la prima riunione del Bilderberg.

Il mondialismo altro non è che un pervertimento novecentesco del sansimonismo, l’ideologia antistato creata nell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825) (1, 2, 3, 4, 5, 6).

È un pervertimento perché il principio fondamentale sia del sansimonismo che del mondialismo (principio ideato da Saint-Simon) è la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, però, mentre il sansimonismo è a favore del popolo, il mondialismo è ferocemente e inesorabilmente contro il popolo (working class + middle class), cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite.

Per quanto riguarda il voler rimpiazzare i popoli dell’Europa con popoli dell’Africa, si tratta del contributo al mondialismo di un altro aristocratico, il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), contributo del quale hanno scritto o parlato recentemente in termini positivi Eugenio Scalfari, Corrado Augias e Andrea Giardina, ciò che tutti possono facilmente controllare (4, 7).

A chi pensasse (erroneamente) che il problema sia che George Soros è ebreo, voglio ricordare che nell’Ottocento ci furono diversi eminenti ebrei sansimonisti, per esempio i fratelli Pereire, Isaac (1806-1880) ed Émile (1800-1875) (3). La pronipote di Isaac Pereire, Noémie, sposò un Rothschild, diventando la Baroness Noémie de Rothschild (1888-1968) (3). Suo figlio, Edmond de Rothschild (1926-1997), fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings (3).

L’Ebraismo è diventato ai nostri giorni uno dei più usati capri espiatori del mondialismo (8), tanto da suscitare in me il sospetto che si tratti di disinformazione intenzionale. In realtà, come ho spiegato più volte, il mondialismo è un’ideologia antisemita (9).

Non sono l’unico a pensarla così.

Ecco cosa ha scritto recentemente Melanie Phillips (che è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (10)

——-

1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

3) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

6) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

7) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

8) L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

9) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

10) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Non è poi vero che gli ebrei sono più intelligenti

8 novembre 2018

Non è poi vero che gli ebrei sono più intelligenti degli altri popoli.

Del resto Leonardo, Galileo, Isaac Newton e Charles Darwin non erano ebrei.

Ma la prova più chiara di ciò è l’ultima (l’ennesima) prodezza di Emmanuel Macron:

Petain “gran soldato” per Macron: associazione ebraica ‘scioccata’

«Parigi, 7 nov. (askanews) – Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) si è detto “scioccato” dalle dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron che ha definito “legittimo” l’omaggio organizzato sabato agli Invalides al maresciallo Philippe Pétain, “grande soldato” durante la Prima guerra mondiale, anche se “fece scelte funeste” nella Seconda. “L’unica cosa che ricorderemo di Pétain è che è stato, a nome del popolo, giudicato indegno di essere francese al processo del luglio 45”, ha dichiarato il presidente del Crif, Francis Kalifat [neretto mio *], citato in un comunicato.»

https://it.notizie.yahoo.com/petain-gran-soldato-per-macron-associazione-ebraica-scioccata-134021265.html

Lo avete votato, preferendolo a Marine Le Pen?

Adesso tenetevelo!

Anche Joseph Stiglitz, che è ebreo, ha sostenuto Macron, vedi qui:

Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

Ho scritto più volte che «il mondialismo è un’ideologia antisemita» e che «gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti”», vedi p.e. qui:

Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione? II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/18/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione-ii/

——–

* Ecco chi è Francis Kalifat:

«Kalifat aveva chiamato la le Pen “candidata dell’odio”, facendo un appello agli ebrei francesi a votare per Macron al secondo turno, nonostante la loro opinione sulle sue politiche, in modo da impedire alla le Pen di diventare presidente.»

http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/mondo/elezioni-francia-reazioni-miste-degli-ebrei-al-successo-della-le-pen-macron-al-primo-turno

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Dire mondialismo vuol dire genocidio

26 agosto 2018

Da tempo ho mostrato in questo blog che lo scopo del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (qualsiasi tipo di Stato, non solo lo Stato-nazione), non quello di costituire un unico Stato mondiale, come erroneamente taluni pensano.

Ciò è contro la Ragione, perché, come ho evidenziato innumerevoli volte in questo blog, lo Stato è una necessità razionale, anzi è un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri, e infatti (come mostrato anche da Karl Popper e da Norberto Bobbio) lo Stato è sempre esistito: la polis greca era una città-Stato, contrariamente alle propagandistiche affermazioni di alcuni autori (affermazioni fatte per convinzione ideologica o per interesse).

Sulla genesi storica del mondialismo scrivo da anni, quindi consiglio a chi desiderasse approfondire l’argomento di leggere qualche mio post precedente.

Il fatto è che i mondialisti, pur di raggiungere lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra, vogliono distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato.

Compreso naturalmente il popolo ebraico e lo Stato d’Israele.

Quindi, il mondialismo è un’ideologia antisemita.

E i mondialisti hanno già iniziato da molti anni questa loro opera di distruzione dei popoli, iniziando con i popoli europei, cioè con i popoli dell’Unione Europea.

Questo si chiama genocidio (in inglese genocide).

Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group [il neretto è mio], as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

I mondialisti stanno commettendo il crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come lo commisero i nazisti cercando di distruggere il popolo ebraico con l’Olocausto, cioè con la Shoah.

Dire mondialismo vuol dire genocidio.

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Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione? II

18 luglio 2018

Ho già scritto su questo argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

Ieri ho letto (nella traduzione in italiano) questo articolo di Uri Avnery:

L’Olocausto dovrebbe essere una proprietà privata?

«Ma l’accordo nascondeva un’altra decisione. Israele, come ben si sa, è uno “stato ebraico”. Il governo di Israele porta due corone: è il governo di uno stato sovrano e si considera il leader della diaspora ebraica mondiale. Il presupposto ideologico è che questi due incarichi siano una cosa sola ed unica.

Ma questa è una finzione. Di tanto in tanto, si presentano dei problemi che mostrano [come esista] qualche divergenza fra gli interessi di Israele e quelli della diaspora. In tutti questi casi, gli interessi di Israele hanno la precedenza.

Una di queste situazioni si è presentata adesso.

Binyamin Netanyahu, re d’Israele e aspirante imperatore del popolo ebraico, ha firmato una dichiarazione congiunta con il governo polacco che libera, in effetti, il popolo polacco da ogni responsabilità riguardante l’Olocausto. Vengono condannati, allo stesso tempo, l’antisemitismo e i sentimenti anti-polacchi.

Questo documento ha sollevato una tempesta [di critiche], centrata su due interrogativi: (1) corrisponde al vero? E (2) perché Netanyahu l’ha firmata?

Alla seconda domanda è più facile dare una risposta: Netanyahu ha una forte affinità con i governi dell’Europa Orientale, che formano un nuovo blocco, capeggiato dalla Polonia e che comprende anche l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

I governi di tutte queste nazioni sono di estrema destra, quasi totalitari e anti-rifugiati. Si potrebbe definirli fascisti-soft.

Nell’Europa attuale, tutti [questi stati] si oppongono alla leadership della Cancelliera Angela Merkel e dei suoi alleati, che sono più o meno liberali, favorevoli ai rifugiati e condannano l’occupazione israeliana della Palestina e gli insediamenti israeliani. Netanyahu ritiene che la sua alleanza con l’opposizione europea possa fungere da deterrente nei confronti dei sostenitori della Merkel.

Le istituzioni ebraiche mondiali vedono la cosa in una luce completamente diversa. Ricordano che questi partiti di estrema destra sono i discendenti dei partiti filo-nazisti del periodo hitleriano. Per loro, il cinismo di Netanyahu è un tradimento nei confronti delle vittime ebraiche dell’Olocausto [il neretto è mio]

https://comedonchisciotte.org/lolocausto-dovrebbe-essere-una-proprieta-privata/

In inglese (14 luglio 2018):

“Not Enough!”

«But behind the deal there was hidden another decision. Israel, as is well-known, is a “Jewish State”. The government of Israel wears two crowns: it is the government of a sovereign state and it sees itself as the leader of the world-wide Jewish Diaspora. The ideological assumption is that these two tasks are one and the same.

But that is a fiction. From time to time there arises a matter which shows a divergence between the interests of Israel and those of the Diaspora. On all these occasions, the interests of Israel take precedence.

SUCH A situation has arisen now.

Binyamin Netanyahu, King of Israel and would-be Emperor of the Jewish people, has signed a joint statement with the Polish government that clears, in effect, the Polish people from all responsibility for the Holocaust. It condemns anti-Semitism and anti-Polishism in the same breath.

The document aroused a storm, centered around two questions: (1) is it correct? And (2) why did Netanyahu sign it?

The second question is easier to answer: Netanyahu feels a profound kinship with the regimes in Eastern Europe, which form a new bloc, headed by Poland, and which also includes Hungary, the Czech Republic and Slovakia.

All these regimes are extreme rightist, near-totalitarian, anti-refugee. One could call them soft-fascist.

In present-day Europe, all of them are in opposition to the leadership of Chancellor Angela Merkel and her allies, who are more or less liberal, welcome refugees, and condemn the Israeli occupation of the Palestinian territories and the Israeli settlements. Netanyahu believes that his alliance with the European opposition might deter the Merkelists.

Jewish institutions all over the world see this in a completely different light. They remember that these extreme rightist parties are the descendents of the pro-Nazi parties of the Hitler period. For them, Netanyahu’s cynicism is a betrayal of the Jewish victims of the Holocaust [il neretto è mio]

http://zope.gush-shalom.org/home/en/channels/avnery/1531492715

Uri Avnery centra il punto nodale della questione, ma purtroppo le sue considerazioni su tale punto nodale sono fuorvianti, ingannevoli.

Perché?

Perché egli prescinde totalmente dal piano di realtà, che è il seguente:

attualmente in Occidente è dominante un’ideologia chiamata in italiano “mondialismo” o “globalismo“, in inglese “globalism“, in francese “mondialisme“, che ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e che per raggiungere tale scopo vuole adoperare vari mezzi, tra cui l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

L’Unione Europea, o meglio il disastro europeo, ciò che Donald Trump, qualche giorno fa, ha riconosciuto pubblicamente come proprio nemico, è il prodotto più avanzato di tale ideologia mondialista.

È del tutto evidente che il mondialismo è un’ideologia antisemita, in quanto gli islamici sono ferocemente antisemiti.

Il successo del mondialismo porterà quindi alla distruzione del popolo ebraico.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

Ho già scritto diverse volte su tale argomento, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Ripeto quindi la domanda che avevo già fatto nel 2017:

il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

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La mia analisi del mondialismo fa paura

28 giugno 2018

Che la mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) faccia paura è piuttosto evidente:

1) Se si cerca in Google il mio nome e cognome, Luigi Cocola (meglio se prima si azzerano la cache e i cookie del browser), compare una pagina in cui ci sono le immagini delle copertine dei miei libri.

Ma qual è l’ordine di questi libri?

Molto stranamente Google mette per primo un manuale sull’uso di Linux per l’utente inesperto (Linux è un Sistema Operativo), che scrissi una decina di anni fa e che poi tolsi dal mercato perché ormai obsoleto (l’ho potuto togliere dal mercato perché l’ho rilasciato con il copyright).

Allego sotto uno screenshot.

Perché mettere per primo un manualetto di nessuna importanza, che da tempo non è più in vendita e che ha interessato a suo tempo solo pochissime persone (è infatti arcinoto che Linux è pochissimo usato)?

La risposta non può che essere questa: perché ciò è un mezzo per sminuire gli altri miei libri, che sono tutti di scienza politica – filosofia politica e che trattano tutti argomenti di grande importanza, come per esempio il mondialismo.

2) Avevo un account Facebook, che peraltro usavo pochissimo (dato che censuravano i miei post!).

Facebook me lo ha chiuso senza motivo apparente.

Attualmente non ho un account Facebook (lo scrivo perché ci sono in Facebook due miei omonimi).

3) Stampo i miei libri presso Lulu, la nota casa editrice internazionale di print on demand.

Ebbene, nonostante le mie ripetute proteste, Lulu classifica i miei libri nella categoria “Entertainment”.

Allego sotto uno screenshot.

La mia analisi del mondialismo è, oserei dire, unica.

Che io sappia, non c’è nessun altro che abbia fatto questa affermazione: il mondialismo è un delirio culturale.

Altri esempi di delirio culturale sono: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Del resto basta scrivere in Google “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion”, comprese le virgolette, per constatare che si tratta solo di me.

Naturalmente ho fornito solide basi alla mia suddetta affermazione.

La mia analisi del mondialismo esiste, è a disposizione di tutti (posso vedere nel mio account WordPress che ogni giorno ho alcuni lettori stranieri, soprattutto dagli Stati Uniti, sebbene il mio blog sia scritto in italiano) e non può essere cancellata: coloro che la trovano sgradevole se ne facciano una ragione.

Per inciso, se il mondialismo avesse successo, esso porterebbe automaticamente, necessariamente e inevitabilmente all’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi e di conseguenza alla distruzione del popolo ebraico: infatti il mondialismo è un’ideologia antisemita, come ho spiegato molte volte.

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Ecco chi è dalla parte dell’Iran e di Khamenei

14 maggio 2018

Chi è dalla parte dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei e contro lo Stato d’Israele e Donald Trump?

Nientepopodimeno che…Romano Prodi.

Il distruttore in capo dell’economia italiana (e quindi del popolo italiano) scrive (il 13 maggio 2018):

I gesti unilaterali e offensivi di Trump mettono a rischio l’amicizia Europa-USA
Rottura sul nucleare – L’Europa deve lasciare solo Trump sul dossier Iran

«Sono passati cinque giorni da quando Trump ha annunciato il ritiro americano dal trattato sul controllo dell’armamento nucleare iraniano, firmato nel 2015 anche da Russia, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna. Tuttavia, più passa il tempo, più è difficile capire le ragioni per cui questo gesto unilaterale così grave sia stato compiuto [veramente? nota mia].

La prima perplessità riguarda la caduta di credibilità internazionale che verrà a pesare sugli Stati Uniti. L’affidabilità americana è infatti destinata a crollare se un presidente può liberamente disfare quello che i suoi predecessori avevano invece sottoscritto dopo anni di faticose trattative e dopo che l’agenzia di controllo dell’Onu e il Consiglio di sicurezza hanno accertato che gli obblighi contenuti nel trattato sono sempre stati rispettati. È infatti noto che i patti sottoscritti debbono essere onorati [in altre parole l’euro e l’Unione Europea non possono essere ripudiati, nota mia]

…Nessun dubbio sull’atteggiamento da tenere sia nel presente sia nel futuro da parte dei paesi europei: rimanere fedeli al trattato e niente sanzioni finché esso continua ad essere rispettato. Certo dobbiamo tenere presente che le singole imprese europee, anche se condurranno rapporti corretti con l’Iran, saranno potenzialmente soggette a sanzioni da parte americana. Occorre quindi che i paesi europei facciano finalmente fronte comune perché, in questo caso, le possibilità di essere danneggiate saranno vicine allo zero.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito al pellegrinaggio dei leader europei a Washington, allo scopo di convincere Trump a non recedere dal trattato. Questi isolati pellegrinaggi hanno avuto come risultato che il Presidente americano non solo lo ha ripudiato ma ha annunciato un aggravamento delle sanzioni. Singolarmente presi gli stati europei hanno sostanzialmente subito un’umiliazione proprio perché, singolarmente presi, non possono ottenere alcun risultato, salvo quello di continuare ad essere sfottuti e snobbati [che è proprio ciò che meritano, il mondialismo e l’Unione Europea finiranno inevitabilmente nella pattumiera della storia, nota mia]

…E non è certo con una politica di isolamento che Trump può difendere gli interessi di lungo periodo di Israele e dell’Arabia Saudita, pilastri della politica americana in Medio Oriente. Fino ad ora la decisione di Trump sul nucleare iraniano ha ottenuto infatti il singolare risultato di rafforzare la posizione di Russia e Cina che, almeno sulla carta, sono nemici degli Stati Uniti, mentre ha danneggiato e indebolito i tradizionali amici europei. E poiché non mi sembra, almeno fino ad ora, che ci si trovi di fronte ad un rovesciamento della strategia politica americana, dobbiamo ammettere che si tratti solo di un grave errore.

L’unico rimedio per alleviare le conseguenze di quest’errore è l’adozione di una politica europea ferma e unitaria. Speriamo che, almeno in quest’occasione, questa strada venga percorsa fino in fondo.»

http://www.romanoprodi.it/strillo/i-gesti-unilaterali-e-offensivi-di-trump-mettono-a-rischio-lamicizia-europa-usa_14965.html

Si chiederanno coloro che io ho chiamato “nazionalisti antisemiti” (che sono filoislamici come i mondialisti!) come mai proprio Romano Prodi, l’emblema stesso del mondialismo, l’uomo che ha introdotto in Italia il malefico euro, l’arma economica che il mondialismo usa per distruggere gli Stati europei, sia dalla parte dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei e contro lo Stato d’Israele e Donald Trump?

Non credo (dovrebbero ripudiare le loro stupide analisi del mondialismo!).

Ma, ovviamente, sarei felice di sbagliarmi.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/04/a-proposito-delliran-e-dellayatollah-ali-khamenei/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/02/i-mondialisti-e-khamenei-sono-alleati-contro-israele/

C’è infine da dire che una eventuale guerra tra Stati Uniti d’America e Iran sarebbe di natura completamente diversa da quella delle guerre mondialiste contro Saddam, Gheddafi e Assad, in quanto queste erano guerre contro dittature (laiche), mentre l’Iran non è affatto una dittatura (tantomeno una dittatura laica), ma bensì una teocrazia (nonostante i mondialisti sostengano cavillosamente che non lo sia, ma è chiaro il perché: perché i mondialisti e l’Iran sono alleati contro Israele e quindi l’Iran non deve essere classificato in categorie che l’Occidente considera negative).

Per una spiegazione delle guerre mondialiste contro Saddam, Gheddafi e Assad (e non contro l’Arabia Saudita), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

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Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

12 maggio 2018

L’ignoranza è una brutta cosa.

Perché ci fa prendere fischi per fiaschi, lucciole per lanterne.

Se noi iniziamo a studiare, anche solo superficialmente, il pensiero del Conte Henri de Saint-Simon (1) (ma egli aveva rinunciato al titolo nobiliare e si firmava “Henri Saint-Simon”), l’ideatore sia del principio fondamentale del mondialismo (sostituire lo Stato con la tecnocrazia) (2), sia dell’Unione Europea (3), e anche “one of the chief founders of Christian socialism” come riporta l’Enciclopedia Britannica (1), e anche l’autore di Nouveau Christianisme, tutte le tessere del puzzle andranno al loro posto e tutto sarà chiaro.

Altro che complotto ebraico, massonico e satanista.

Queste sono tutte baggianate prodotte dall’ignoranza.

Occorre ribadirlo: fu Saint-Simon (1760-1825) a scoperchiare il Vaso di Pandora, fu lui il primo a ideare (e ciò avvenne nell’Ottocento) un’ideologia antistato di tipo filosofico (4), che da lui prese il nome, il sansimonismo, di cui il mondialismo è un pervertimento novecentesco (in quanto, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo).

Egli venne infatti prima di Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), l’ideatore dell’anarchismo (5), e di Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895), la coppia che ideò il comunismo, e, come è ben noto, li influenzò tutti e tre, anche se Proudhon e la coppia Marx-Engels presero poi strade originali proprie (rimanendo comunque sempre nell’ambito delle ideologie antistato, come ha magistralmente mostrato Norberto Bobbio) (2).

E sbagliarono Marx ed Engels a bollare con la formula di “socialismo utopistico” (che comunque ha avuto enorme successo) il pensiero di Saint-Simon, di Proudhon e di altri: non si tratta di utopie, ma bensì di forme modernizzate e laicizzate di millenarismo (o chiliasmo), il quale è la dottrina della seconda venuta di Cristo, con conseguente Regno di Cristo sulla terra della durata di mille anni (donde il nome “millenarismo” per indicare tale dottrina), di cui parla (solo e unicamente) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (6).

Non sono certamente l’unico a usare il termine “millenarismo” (o “chiliasmo”) per indicare le teorie dei suddetti pensatori, ecco un esempio fornito da Karl Mannheim:

«Revolutionary anarchism, for instance, in which the Chiliastic mentality is preserved in its purest and most genuine form, regards modern times, since the decline of the Middle Ages, as a single revolution.» (7)

E anche il comunismo è un millenarismo, del resto lo afferma addirittura il Catechismo della Chiesa Cattolica (8).

Notare che tutti questi pensatori erano cristiani, anche Marx lo era (ricevette il battesimo luterano all’età di sei anni e il padre si era convertito al Cristianesimo luterano prima della sua nascita, inoltre a 16 anni, nel 1834, ricevette la confermazione luterana nella Chiesa della Trinità di Treviri), come è ben noto e come risulta anche da tutto ciò che egli scrisse, a meno che non si ritenga, come ritenevano i nazisti, che gli ebrei siano una razza biologica, il che è veramente troppo ridicolo perché valga la pena di confutarlo (sebbene The Race Question, lo Statement dell’UNESCO del 1950, abbia fatto proprio questo) (9).

Nei post precedenti ho scritto più volte del programma politico di George Soros (che è il programma politico del mondialismo), vedi qui:

«Shuster: Where is the main focus of the Open Society [Open Society Foundations, nota mia] today?

Soros: We are basically supporting the development of open societies [il neretto è mio] in individual countries and what I call a global open society [il neretto è mio]—international law, international institutions, strengthening the world order. So those are the two aspects.» (10)

Vedi anche qui:

«In questo libro sostengo che le democrazie del mondo dovrebbero formare una alleanza con il duplice scopo di: 1) favorire lo sviluppo di società aperte [il neretto è mio] all’interno dei singoli paesi; 2) potenziare il diritto internazionale e le istituzioni necessarie a una società aperta globale [il neretto è mio].» (11)

Come ho già scritto, per capire cosa intende George Soros occorre capire il suo linguaggio: egli usa il termine “open society” (in italiano “società aperta“) nel senso popperiano di democrazia liberale (antitetica agli assolutismi di qualsiasi tipo) (12).

Mentre egli usa il termine “global open society” (in italiano “società aperta globale“) in senso antipopperiano, cioè nel senso di eliminazione dello Stato dalla faccia della terra (Karl Popper ritiene necessario lo Stato) (12), vedi infatti qui:

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…» (13)

Vedi anche qui:

«When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…» (14)

In conclusione, cosa vuole fare George Soros?

Primo: imporre dappertutto la democrazia liberale; secondo: eliminare gli Stati.

Ebbene, questo programma politico è proprio il programma politico originale del Conte Henri de Saint-Simon.

Ecco, infatti, cosa egli scrive nella sua opera L’Organizzatore (L’Organisateur), pubblicato sotto forma di dispense nel 1819-1820 e tradotto in italiano a cura di Francesco Gentile (1968):

«QUARTA LETTERA

Dopo esserci elevati alla concezione precisa del sistema capace di soddisfare i desideri politici della maggioranza della nazione, nell’attuale stato della civiltà, noi avremmo dovuto fare il seguente ragionamento.
Avremmo dovuto dire: Visto che ci è evidentemente impossibile fondare subito il nuovo sistema [cioè sostituire lo Stato con la tecnocrazia, nota mia] (36), visto che questo sistema deve essere preparato e organizzato prima di poter essere messo in pratica, noi dobbiamo cercare di vivere nel modo più sopportabile, senza peraltro uscire dal vecchio sistema, fino al tempo in cui saremo in grado di distruggerlo interamente.
La seconda cosa che avremmo dovuto affrontare nel 1789 doveva essere il problema seguente:
Qual è il tipo di organizzazione che riduce gli inconvenienti del vecchio sistema?
La soluzione non era certo difficile da trovare; infatti l’esperienza ha provato che si tratta della costituzione inglese; il regime parlamentare è l’organizzazione sociale meno viziosa nell’ambito del vecchio sistema (37).» (15)

E ancora:

«QUINTA LETTERA

Adottare la costituzione inglese, come regime provvisorio, come costituzione transitoria, come una specie di capestro che era necessario alzare per poi poter procedere comodamente alla costruzione di un nuovo edificio sociale, è dunque la seconda cosa che avremmo dovuto fare.» (16)

Nell’originale francese:

«QUATRIÈME LETTRE.

Après nous être élevés à la conception nette du système qui peut satisfaire les désirs politiques de la très-grande majorité de la nation, dans l’état présent des lumières, nous aurions dû faire le raisonnement suivant :
Nous aurions dû dire : attendu qu’il nous est évidemment impossible d’établir immédiatement le nouveau système; attendu que ce système a besoin d’être préparé, d’être organisé avant de pouvoir être mis en pratique, nous devons chercher à vivre de la manière la plus supportable possible, sans sortir de l’ancien système, jusqu’à l’époque où nous serons en mesure de l’abroger entièrement.
Ainsi, la seconde chose dont nous aurions dû nous occuper en 1789 aurait dû être de la question suivante :
Quel est le mode d’organisation dans lequel l’ancien système a le moins d’inconvénient ?
Cette solution n’était pas difficile à trouver, car l’expérience a prouvé que c’est la constitution anglaise, c’est-à-dire le régime parlementaire, qui est l’organisation sociale la moins vicieuse dans l’ancien système.»

«CINQUIÈME LETTRE.

Adopter la constitution anglaise comme régime provisoire, comme constitution transitoire, comme une espèce d’échafaud qu’il était néces saire d’élever pour exécuter commodément la construction du nouvel édifice social, est donc la seconde chose que nous aurions dû faire.» (17)

Da tutto ciò possiamo trarre tre importanti conclusioni, che, a quanto mi risulta, molti ignorano:

a) Che George Soros sia ebreo non c’entra assolutamente nulla, egli è stato indottrinato a pensare, probabilmente durante i suoi studi universitari, che lo Stato sia un male non necessario (2), concetto che vive nell’inconscio collettivo dell’Occidente da molti secoli e che ha un’origine chiaramente e inequivocabilmente cristiana, derivando dal millenarismo prodotto dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (6). Questo concetto, che è un tipico esempio di meme egoista (18), si è svincolato dalla religione cristiana a causa dell’opera filosofica di John Locke (19), entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente. Si tratta di un “messianismo secolarizzato”, il termine usato proprio dal Catechismo della Chiesa Cattolica per indicare la forma modernizzata, laicizzata e politica del millenarismo, millenarismo che oggi (1997) la Chiesa Cattolica condanna nel suddetto Catechismo, ma che fu storicamente il pensiero ufficiale della stessa Chiesa Cattolica fino a Sant’Agostino, cioè fino ai primi anni del V secolo. Tutto ciò l’ho mostrato in dettaglio più e più volte (20).

Anzi, addirittura, il mondialismo è un’ideologia antisemita (21), perché esso usa vari mezzi per eliminare gli Stati dalla faccia della terra, mezzi fra i quali c’è l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

b) Il mondialismo non è un americanismo, come molti scioccamente affermano: tutte le ideologie antistato di tipo filosofico (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) (4) nacquero in Europa, nell’Ottocento (Saint-Simon nacque nel secolo precedente, ma tutte le sue opere le scrisse nell’Ottocento), da pensatori di religione cristiana e di nazionalità francese e tedesca (Saint-Simon e Proudhon erano francesi, Marx ed Engels erano tedeschi). Anche il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972) e il marito della Regina Juliana dei Paesi Bassi, cioè il Principe Bernhard dei Paesi Bassi (1911-2004) non erano certamente americani. L’unico americano tra gli ideatori e i principali attuatori del mondialismo è David Rockefeller (1915-2017) e questo è troppo poco per definire il mondialismo come un americanismo. Perfino George Soros (nato a Budapest il 12 agosto 1930) è europeo, soltanto nel 1961 egli acquisì la nazionalità USA. Tutti i suddetti sono cristiani, tranne Soros.

c) Il programma politico di George Soros, che è il programma politico del mondialismo, non c’entra nulla col pensiero di Karl Popper (ebreo anche lui), anzi l’uso propagandistico che Soros fa del termine popperiano “open society” è una frode bella e buona, essendo Popper assolutamente ed esplicitamente contrario all’eliminazione dello Stato, come ho mostrato dettagliatamente in un post precedente (12).

—————

1) C’è qualche confusione sul nome di Saint-Simon. Ho usato in questo blog il nome che usa l’Enciclopedia Britannica:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 122-125

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

3) Saint-Simon pubblicò nel 1814 la sua opera De la réorganisation de la société européenne, ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale, che è scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

4) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018, pagg. 141-143

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

5) «La nascita dell’A. [Anarchismo] si suole attribuire a Proudhon (1809-65)…»

Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, UTET, 1971, pag. 41

6) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

7) Karl Mannheim, Ideology and Utopia, Routledge & Kegan Paul, 1954, pagg. 202-203

8) Ciò viene affermato al numero 676 del Catechismo della Chiesa Cattolica e alla relativa nota 641 (641 per la versione italiana, per quella inglese è la nota 577), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/26/il-catechismo-della-chiesa-cattolica-e-straordinariamente-interessante/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

9) UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

Lo Statement è scaricabile qui:

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/24/di-quale-religione-era-karl-marx/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

10) Consequences of the War on Terror (September 20, 2006)

http://www.lawac.org/EventDetail/eventid/612

(si trova anche su Google Scholar, cercando Consequences of the War on Terror)

11) George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 8

12) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/01/luso-del-termine-open-society-da-parte-di-george-soros-e-una-frode/

13) Ibid., pag. 180

14) George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

15) Henri de Saint-Simon, L’Organizzatore (trad. it. di L’Organisateur, dal XX° vol. delle Oeuvres de Saint-Simon et d’Enfantin, ed. Dentu, 1869), a cura di Francesco Gentile, Editrice R.A.D.A.R., 1968, Quarta Lettera, pag. 85

16) Ibid., Quinta Lettera, pag. 87

17) La versione originale in francese del XX° vol. delle Oeuvres de Saint-Simon et d’Enfantin, ed. Dentu, 1869, è scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k6101761v/f47.image.r=

Oeuvres%20de%20Saint-Simon%20&%20d%27Enfantin

18) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

19) John Locke, Due trattati sul governo (trad. it. di Two Treatises of Government), Edizioni Plus, 2007

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/14/le-idee-politiche-di-richard-dawkins-non-centrano-nulla-con-la-teoria-dei-memi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

20) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

21) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

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A proposito dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei

4 maggio 2018

Come ho scritto in un post intitolato I mondialisti e Khamenei sono alleati contro Israele:

«Appare evidente dunque che l’operato di Obama verso l’Iran è stato quello di aiutare la strategia di Khamenei contro Israele: il punto nodale della questione è che sia Khamanei (e con lui quella parte dell’Islam che vuole ritornare all’antica guerra contro l’Occidente) sia i mondialisti vogliono sbarazzarsi dello Stato d’Israele (per motivi diversi, è un enorme macigno da eliminare per entrambi)…

…Inoltre, tutto ciò avvalora l’evidenza (del resto già lampante di suo) che l’invasione islamica e il terrorismo islamico, cioè l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi, sono concepiti dal mondialismo come un potentissimo mezzo per eliminare lo Stato (cioè per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale), come scrivo da tempo, pur rimanendo l’ultracapitalismo (cioè la riduzione in miseria del popolo) il mezzo specifico del mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/02/i-mondialisti-e-khamenei-sono-alleati-contro-israele/

In conclusione: qualsiasi occidentale che sostenga l’Iran e l’Ayatollah Ali Khamenei e/o deplori lo Stato d’Israele o è un mondialista consapevole o è un mondialista inconsapevole.

Tertium non datur.

Non capire questo, vuol dire non saper ragionare.

E alle anime candide che sono scandalizzate dai mezzi che gli israeliani adoperano per mantenere il proprio Stato (che è di creazione molto recente, ha solo 70 anni) vorrei dire: siete solo degli ipocriti, credete forse che agli altri popoli i loro rispettivi territori vennero, a suo tempo, regalati?

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