Posts Tagged ‘integrabilità degli islamici’

I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

12 settembre 2018

L’ideologia mondialista (o globalista: mondialismo e globalismo sono sinonimi) ha lo scopo di eliminare, distruggere, gli Stati.

Non solo lo Stato-nazione, ma qualsiasi tipo di Stato.

Ho mostrato più volte l’origine storica di tale scopo (1).

Ebbene, qual è la strategia dei mondialisti per raggiungerlo?

È questa: distruggere i popoli che hanno uno Stato.

Tutti i popoli della terra che hanno uno Stato saranno distrutti dall’élite globalista.

L’Unione Europea è il progetto più avanzato dei globalisti, ma essi, in seguito, applicheranno a tutti gli altri popoli della terra la stessa ricetta.

Quali sono i mezzi che l’élite globalista vuole adoperare per distruggere i popoli che hanno uno Stato?

Eccoli:

I) povertà (sia della middle class che della working class), con conseguente drastica riduzione della prole: tutti verranno ridotti in miseria, tranne una ristrettissima élite, cioè l’élite globalista.

L’euro è esattamente questo: il mezzo perfetto per ridurre in miseria i popoli dell’Unione Europea, piuttosto che “un progetto fallimentare” come afferma ingenuamente l’economista Ilaria Bifarini (2). Se fosse un “progetto fallimentare”, sarebbe stato già abbandonato da tempo: invece non lo si vuole affatto abbandonare, proprio perché sta funzionando benissimo.

II) islamizzazione dei popoli non islamici, con seguente terrorismo islamico: infatti è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi. È il ben noto proselitismo bellico dell’Islam, cioè il proselitismo islamico mediante la spada (3).

Thilo Sarrazin nell’affermare ingenuamente che si tratta di “una politica migratoria errata” (4) ha torto: non è affatto un errore, l’élite globalista usa volutamente e deliberatamente l’islamizzazione dell’Europa al fine di distruggere i popoli europei. Che poi si tratti di un delirio culturale, è un altro discorso.

Voglio qui ricordare che solo io uso queste due frasi: “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion“, basta cercarle su Google, comprese le virgolette, per appurare ciò (in data 12 settembre 2018).

III) meticciato: forse l’idea che l’élite mondialista voglia attuare in Europa il meticciato tra razza bianca e razza nera vi può sembrare un’idea immaginaria, una fake news. Ebbene, ecco cosa ha scritto Eugenio Scalfari il 6 agosto 2017 in un editoriale pubblicato on line, quindi visibile a tutti (in data 12 settembre 2018), e intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (5)

E se pensate che, data l’età avanzata di Eugenio Scalfari, queste sue parole siano il frutto di una banale demenza senile, vi sbagliate di grosso. Ecco il video in cui Corrado Augias presenta la Storia mondiale dell’Italia a cura di Andrea Giardina, Laterza, 2017, e legge la seguente frase di Andrea Giardina riportata nell’Introduzione del libro:

«Ebbene, il sapere critico che chiamiamo storia ci dice che anche il meticciato, per essere un fenomeno evolutivo, ha bisogno di un habitat adeguato, che dobbiamo costruire politicamente.» (6)

E Augias commenta:

«E lì forse c’è la sfida»

Questo vuol dire tre cose: primo, esiste un progetto di meticciato del popolo italiano; secondo, Andrea Giardina e Corrado Augias sono favorevoli a tale progetto; terzo, quando i mondialisti affermano che le razze umane non esistono (affermazione notoriamente frequentissima), essi stanno mentendo volutamente e deliberatamente, perché se le razze umane non esistessero, non esisterebbe neanche il meticciato, vedi infatti la definizione di “meticciato” data dal dizionario italiano di repubblica.it (7).

Avevo già scritto di questo video in un mio precedente post (8).

Sia chiaro che i mondialisti non vogliono far scomparire solo la razza caucasica, vogliono far scomparire anche la razza africana e la razza mongolica (9, 10), il cosiddetto Piano Kalergi (ormai ribattezzato Piano Soros), il che è sia un terribile errore antiscientifico che un crimine contro l’umanità, perché così si impoverirà drasticamente il gene pool dell’Homo sapiens, cioè la sua genetic diversity, e si metterà a rischio la sua sopravvivenza nel tempo (11). Come ho già scritto, non solo i membri della razza caucasica, ma anche i membri della razza africana e della razza mongolica dovrebbero insorgere contro questo progetto del globalismo (11).

IV) distruzione della famiglia, perseguita adottando ogni misura possibile e immaginabile, come per esempio il mettere zizzania tra uomini e donne (12), con conseguente drastica riduzione della prole (13).

Due ulteriori precisazioni:

a) distruggere un popolo (sia velocemente, cioè con spargimento di sangue, che lentamente, cioè senza spargimento di sangue) è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga (14).

b) i popoli che si opporranno alla loro lenta distruzione, saranno spazzati via molto velocemente con la guerra, anche nucleare (proprio questo l’élite globalista vuole fare con il popolo russo).

————

1) Vedi per esempio:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

2) La fine dell’euro è vicina?

https://it.sputniknews.com/opinioni/201809116479794-fine-euro-vicina/

3) La Svezia e il terrorismo islamico

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/15/la-svezia-e-il-terrorismo-islamico/

4) Thilo Sarrazin: “Basta immigrati musulmani!”

https://it.sputniknews.com/politica/201809116478070-germania-basta-immigrati-musulmani/

5) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

6) Andrea Giardina (a cura di), Storia mondiale dell’Italia, Laterza, 2017, Introduzione

7) meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

8) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

9) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

10) Per una più moderna terminologia delle tre razze suddette, cioè razza mongolica, razza africana e razza caucasica, vedi qui:

Sartori ha ragione, ma usa anche un argomento fallace

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

11) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

12) Vangelo di Matteo, 13, BIBBIA CEI 2008

13) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

14) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il corsivo è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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La Svezia e il terrorismo islamico

15 agosto 2018

La Svezia brucia e non per il caldo estivo:

“Furious” Swedish PM Rages At Violent Gang Rampage: “What The Hell Are You Doing?”

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-14/furious-swedish-pm-rages-violent-gang-rampage-what-hell-are-you-doing

Sweden Is Burning: Migrant Gangs Unleash Coordinated Fire-Bomb Rampage Across Multiple Cities

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-13/sweden-burning-migrant-gangs-unleash-coordinated-fire-bomb-rampage-across-multiple

Vedi anche:

Sweden Will Remain Sweden In Name Only

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/sweden-will-remain-sweden-name-only

The Relentless Radicalization Of Sweden

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-14/relentless-radicalization-sweden

Ecco cosa ho scritto nel 2016 sulla élite mondialista dell’Occidente:

«La miserabile narrazione di questa élite si è infranta (anche grazie a internet, che porta ovunque la voce del popolo).

Una miserabile narrazione di una miserabile élite.

Una élite che, avendo perso il ben dell’intelletto ed essendo divorata da un esplicito impulso di morte, essendo prigioniera di una fantasia religiosa di duemila anni fa (il millenarismo cristiano), con la complicità di ricchi ebrei internazionalisti che odiano gli Stati (anche lo Stato d’Israele), vuole imporre al suo popolo, e a tutti gli altri popoli della terra, i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E nel 2017 ho scritto:

«Ma perché, oltre all’invasione islamica, c’è anche il terrorismo islamico?

Il terrorismo islamico che sta insanguinando l’Europa è un effetto indiretto del mondialismo, che fornisce un ambiente permissivo per l’invasione islamica, in quanto è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/20/perche-il-terrorismo-islamico-sta-insanguinando-il-suolo-europeo/

————–

N.B.: ovviamente gli islamici e i mondialisti (i quali vogliono utilizzare gli islamici per distruggere gli Stati e i popoli che hanno uno Stato) negano a gran voce quello che ho chiamato “proselitismo bellico dell’Islam“, cioè il proselitismo islamico mediante la spada.

Ma questo significa negare la storia.

Infatti, se il proselitismo islamico mediante la spada non fosse mai esistito, perché mai gli europei avrebbero dovuto fermare gli islamici con Carlo Martello nella battaglia di Poitiers, nota anche come battaglia di Tours, (732), con don Giovanni d’Austria nella battaglia navale di Lepanto (1571) e con Giovanni III di Polonia nella battaglia di Vienna (1683)?

Mi fa veramente ribrezzo questa miserabile volontà di falsificare la storia.

Vedi a questo proposito qui:

Islam, perché non dobbiamo ignorare la lezione di Ratzinger
A differenza di Francesco, Benedetto XVI nella sua lectio di Ratisbona evidenziava le differenze tra il Dio cristiano che agisce secondo logos e quello musulmano che invita a usare la spada contro gli infedeli. Una riflessione oggi più che mai attuale.

https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2017/08/27/islam-perche-non-dobbiamo-ignorare-la-lezione-di-ratzinger/213181/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico

4 giugno 2017

«Once again terrorists have struck at London – the greatest city on earth.

They mean to scare us.

They hope to divide our society.

They want us to change the way we live our lives.

We must not and we will not give in.

Today we mourn the innocent victims – the dead and injured who have been drawn like all London crowds from all the corners of the earth.

Over the last few hours I have been receiving the condolences of other countries – and offering our condolences to those whose nationals are among the casualties.

Those foreign governments have been echoing our own thanks for the extraordinary response of the police and the emergency services.

We salute their bravery as well as the astonishing bravery of members of the public.

Today we collectively resolve to beat the terrorists and their nihilistic creed.

To those who sympathise or encourage or harbour or aid or abet these killers – in any way – we say enough is enough.

Your time is up. The wells of tolerance are running empty.

We will not let you disrupt our lives or our democracy.

In the week of this general election millions of people need to hear the arguments on either side.

They cannot have that fundamental right taken away by terrorists.

Millions of Londoners will today get on with their lives.

They will go to the pub and to the museums and to the parks and to the shows.

The response of the British people will be to carry on with business and usual – as far as they possibly can – in a spirit of total defiance.

And that is the best response of all [il neretto è mio].»

www.facebook.com/borisjohnson/posts/10154732167276317:0

«Su Facebook invece il pensiero di Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. “A tutti coloro che simpatizzano, incoraggiano, aiutano questi assassini, diciamo: il vostro tempo è finito. Vogliono spaventarci, sperano di dividere la nostra società, vogliono cambiare il nostro modo di vivere. Ma noi non glielo permetteremo”. “I pozzi della tolleranza si stano svuotando – continua il capo della diplomaziona britannica – non gli permetteremo di disturbare la nostra vita o la nostra democrazia. La risposta del popolo britannico, conclude Johnson, sarà quella di continuare la loro vita come sempre, per quanto possibile, in uno spirito di sfida totale. E questa sarà la migliore risposta“.»

http://www.agi.it/estero/2017/06/04/news/

trump_londra_may_london_bridg_terrorismo-1844433/

Capito? La migliore risposta al terrorismo islamico, secondo Boris Johnson, è far finta di niente.

Cambiare le nostre convinzioni, il nostro modo di vivere? Ma neanche per sogno!

Quindi i governanti inglesi non faranno niente di niente, tutto continuerà come prima.

Del resto, non è ben nota a tutti la propensione al masochismo dei britannici?

È un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Obama è un wishful thinker?

18 luglio 2016

Leggo un’intervista a Massimo Introvigne pubblicata oggi sul Corriere del Ticino:

“Il goffo tentativo dei militari rafforza il leader”
Intervista a Massimo Introvigne, esperto di Medio Oriente: “Gülen non c’entra, pure lui è per un Paese islamico»

«…Il fatto che il golpe abbia compattato la Turchia attorno ad un leader che si trovava in difficoltà, non induce a credere che possa essere stata una manfrina (pur violenta e sanguinosa) orchestrata dallo stesso Governo?

«Non credo alle tesi complottiste in quanto ad un certo momento Erdogan se l’è vista davvero brutta [il neretto è mio], tanto che ad un certo punto aveva davvero pensato di fuggire all’estero. Credo che sia stata una cosa organizzata da settori dell’esercito nostalgici della vecchia Turchia laica e massonica di Ataturk. Ma organizzata male, senza coordinamento né con gli ufficiali superiori (tutti i generali, tranne uno, erano contrari all’azione) né con l’estero: un passaggio decisivo nella sconfitta dei golpisti è stata infatti la presa di posizione degli USA a favore del Governo [il neretto è mio]…»

http://www.cdt.ch/primo-piano/approfondimenti/159572/il-goffo-tentativo-dei-militari-rafforza-il-leader

Che il golpe fosse vero e che Obama abbia di fatto salvato Erdogan, con la sua dichiarazione di «appoggiare il governo democraticamente eletto» della Turchia, lo penso anch’io, vedi il mio post precedente.

E Obama non si immaginava affatto che poi Erdogan gli si sarebbe rivoltato contro.

Ma il Presidente degli Stati Uniti d’America non ha a disposizione schiere e schiere di analisti e di esperti?

L’impressione, nettissima, è che Obama agisca non tenendo in nessun conto la realtà, ma basandosi unicamente su un’ideologia preconcetta.

Che egli, cioè, sia un wishful thinker, vedi ciò che ho scritto qui a proposito del fanatismo religioso collettivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/28/la-brexit-lhillary-factor-e-il-cretinismo-mondialista/

È, del resto, l’accusa di Donald Trump a Obama:

“Sta vivendo in un mondo immaginario”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-2016-trump-attacca-obama-e-hillary-hanno-diviso-il-paese-_3019601-201602a.shtml

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L’ultimo pasticcio di Obama

18 luglio 2016

Al momento non si comprende granché della reale dinamica del fallito golpe turco.

Tanto per fare qualche esempio, alcuni sostengono che si tratti di un vero golpe, altri che sia un golpe fasullo organizzato da Erdogan stesso; alcuni sostengono che il golpe sia stato istigato dagli USA, altri che gli USA abbiano salvato Erdogan con la dichiarazione di Obama, fatta sabato alle ore 2.05 del mattino, ora locale di Istanbul (1, 2), di «appoggiare il governo democraticamente eletto» della Turchia (3, 4); e così via.

Per inciso, è da ricordare che anche Hitler fu democraticamente eletto e con ben il 43,9% dei voti.

Ci sono però alcune certezze oggettive, fra le quali una spicca su tutte: l’assoluta incapacità di Obama di gestire la politica estera degli Stati Uniti d’America.

Infatti Erdogan, una volta sventato il golpe, vero o falso che fosse, ha attaccato proprio gli USA:

“Erdogan, infatti, ha puntato apertamente il dito contro gli Stati Uniti. La scusa è che ospita il suo ex alleato diventato nemico mortale, l’islamista Fehtullah Gulen

…Nell’immediato, Erdogan chiede lo scalpo di Gulen. Il segretario di Stato John Kerry vuol vedere le prove della colpevolezza. Forse ci sono, forse no, ma non sarà difficile fabbricarle. Se Washington cede è una resa incondizionata. Obama non solo si spara sugli alluci, ma azzoppa anche la candidatura di Hillary Clinton e apre la porta a un Donald Trump che batte la gran cassa accusando le incertezze, le contraddizioni, i veri e propri pasticci della politica estera americana negli otto anni di Obama (e nei quattro anni in cui Hillary è stata la responsbaile degli affari internazionali). Se tiene duro, la frattura con la Turchia potrà arrivare fino al punto da mettere in pericolo la Nato.

Un dilemma terribile al quale il presidente non è preparato…”

http://formiche.net/2016/07/17/perche-tra-erdogan-e-obama-succedono-cose-turche/

Mi pare che i dilemmi terribili ai quali Obama non era preparato siano stati molti.

Troppi.

———————

(1)

http://www.reuters.com/article/turkey-security-timeline-idUSL8N1A158X

(2)

http://www.trtworld.com/turkey/turkey-attempted-coup-timeline-of-events-144495

(3)

“E così mentre un Erdogan ancora incapace di valutare la rivolta s’affidava ad un videomessaggio Barak Obama annientava i suoi nemici con un comunicato tanto semplice quanto efficace. Un comunicato in cui lui e il segretario di Stato John Kerry riconoscevano la piena legittimità del presidente turco e gli garantivano il totale sostegno dell’America. «Il presidente e il segretario concordano che in Turchia tutte le parti devono appoggiare il governo democraticamente eletto, dimostrare moderazione ed evitare violenza e bagni di sangue».

Dopo quelle tre righe tutto è stato chiaro. Washington non aveva intenzione d’abbandonare un presidente che – seppur accusato di scarso rispetto per i diritti umani, di ambigue collusioni con lo Stato Islamico e di evidenti mire autoritarie – restava l’unico volto conosciuto in una notte incerta ed oscura…”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/braccio-ferro-usa-russia-dietro-golpicino-turca-1285151.html

(4)

https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2016/07/15/readout-presidents-call-secretary-john-kerry

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

È iniziata la fine del delirio mondialista

24 giugno 2016

La Brexit ha vinto.

È iniziata la fine del delirio mondialista, questa folle, demenziale e criminale ideologia politica, contraria alla Ragione, che vuole spazzare via lo Stato dalla faccia della terra per mezzo dell’ultracapitalismo, impoverendo fino a livelli intollerabili i popoli dell’Occidente e uccidendoli con l’immigrazione selvaggia di masse islamiche che, come la storia insegna, non potranno mai integrarsi in società fondamentalmente cristiane come sono in effetti le società occidentali.

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/14/i-nostri-valori-e-lintegrabilita-degli-islamici/

Un’ideologia antistato di cui è vietato, anzi tabù, parlare nei media tradizionali, totalmente asserviti al delirio politico che infesta l’Occidente.

Ma oggi c’è internet, questo enorme passo avanti dell’umanità: la verità non può più essere censurata.

Il grande popolo inglese, un popolo che nel Seicento ebbe il coraggio di tagliare la testa al proprio re, ha avuto oggi la forza di dire basta al mondialismo, di dire basta al disastro europeo.

Enough is enough.

Come avevo già scritto, a prendere l’iniziativa non saranno i popoli più danneggiati dal delirio mondialista, per esempio i greci e gli italiani.

A guidare la rivoluzione saranno invece i popoli che storicamente hanno dimostrato più coraggio: gli inglesi, gli statunitensi, i francesi.

Il coraggio è l’elemento chiave.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il masochismo suicida delle donne occidentali

12 gennaio 2016

Chissà se le donne dell’Occidente mondialista, europeista e multiculturalista, dopo i crimini sessuali del Capodanno di Colonia compiuti dagli immigrati islamici ai danni delle donne tedesche, stanno incominciando a rendersi conto che le primissime vittime della folle politica di organizzare l’invasione del proprio territorio (come ho scritto in un post precedente) sono in effetti loro, le donne.

Non fra quarant’anni, non fra vent’anni, ma adesso, ora!

Se le donne occidentali capissero questa verità oggettiva incontrovertibile, dovrebbero immediatamente cadere tutti i governi dell’Occidente.

E Angela Merkel, Hillary Clinton, ecc. ecc., queste traditrici del proprio sesso, sarebbero immediatamente costrette a ritirarsi a vita privata.

Ma è evidente che le donne occidentali sono affette da masochismo suicida.

E chi ha deciso di suicidarsi senza un motivo reale (per esempio una malattia incurabile) è impermeabile alla logica.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il New York Times chiede la testa della Merkel

11 gennaio 2016

A causa dello scandalo delle molestie sessuali alle donne tedesche da parte di moltissimi uomini islamici avvenute a Capodanno soprattutto a Colonia, ma anche in altre città della Germania, vedi qui:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_10/colonia-ministro-giustizia-attacchi-contro-donne-erano-organizzati-e12874e8-b7a4-11e5-8210-122afbd965bb.shtml

il New York Times ha attaccato duramente la folle politica di accoglienza agli immigrati islamici di Angela Merkel, chiedendone le dimissioni, in un editoriale del 9 gennaio 2016 di Ross Douthat, intitolato Germany on the Brink (in italiano La Germania sull’orlo del baratro):

“It means that Angela Merkel must go — so that her country, and the continent it bestrides, can avoid paying too high a price for her high-minded folly.”

http://www.nytimes.com/2016/01/10/opinion/sunday/germany-on-the-brink.html

Vedi anche qui:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/nyt-affondo-contro-la-merkel-deve-andarsene-folle-politica-accoglienza-_2153532-201602a.shtml

e qui:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/laffondo-nyt-contro-merkel-politica-accoglienza-folle-1212062.html

Tutti i nodi del folle sogno mondialista stanno venendo al pettine.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

7 gennaio 2016

Leggo non su un sito complottista, ma bensì sul Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016:

Colonia: a Capodanno donne aggredite da mille uomini ubriachi “di origini arabe o nordafricane”
La notte si è conclusa con oltre 90 denunce, una delle quali per stupro, anche se la polizia crede che aumenteranno nei prossimi giorni. Il sindaco Reker: “Quello che è accaduto è inaudito”. E anche a Monaco si sono verificati episodi simili nella notte di San Silvestro

«Circondate, palpate, molestate e derubate la notte di Capodanno. A Colonia un migliaio di uomini ubriachi tra i 15 e i 39 anni e “di origini arabe o nordafricane” hanno aggredito decine di donne la notte di San Silvestro nei pressi del Duomo e della stazione dei treni. Il risultato: 90 donne che hanno denunciato furti e molestie, incluso uno stupro, anche se la polizia ritiene che le segnalazioni aumenteranno nei prossimi giorni.

“Quello che è accaduto è inaudito”, ha detto il sindaco di Colonia Henriette Reker, accoltellata in ottobre alla vigilia delle elezioni per il suo atteggiamento favorevole all’accoglienza dei rifugiati siriani…»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/05/colonia-a-capodanno-donne-aggredite-da-mille-uomini-ubriachi-di-origini-arabe-o-nordafricane/2350525/

Se le cifre riportate dal Fatto Quotidiano vi sembrano esagerate:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_05/colonia-capodanno-migliaio-uomini-aggredisce-decine-donne-1297cedc-b392-11e5-9fa2-487e9759599e.shtml

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-identificati-3-degli-uomini-responsabili-delle-aggressioni-di-Capodanno-a-Colonia-1f9fbd17-5746-4096-b417-f6a09298e380.html

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

È lo Stato che lo rende cattivo: una volta eliminato lo Stato non ci saranno più problemi.

Può sembrarvi strano (anzi francamente idiota), ma proprio questo è il concetto che sta alla base del mondialismo, come ho già scritto più volte.

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I nostri valori e l’integrabilità degli islamici

14 dicembre 2015

Sono davvero integrabili gli islamici in uno Stato non islamico?

Oppure li consideriamo integrabili perché erroneamente proiettiamo i nostri valori su una cultura (quella islamica) che non li possiede affatto, che non possiede affatto il concetto di integrazione?

I cosiddetti islamici moderati esistono realmente?

Oppure sono moderati soltanto perché (o meglio, soltanto finché) sono una minoranza all’interno di uno Stato non islamico?

A questo proposito voglio riportare le parole di Giovanni Sartori (che, fra l’altro, è stato anche Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94), da un suo editoriale del 20 dicembre 2009, intitolato L’integrazione degli islamici:

“…Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integrabilità» dell’islamico. Secondo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’esperienza. La domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante: no.

Il caso esemplare è l’India, dove le armate di Allah si affacciarono agli inizi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominarono l’intero Paese. Si avverta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi paciosi, pacifici; e la maggioranza è indù, e cioè politeista capace di accogliere nel suo pantheon di divinità persino un Maometto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventare il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesistenza in cagnesco finissero in un mare di sangue. Conosco, s’intende, anche altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Turchia. Tutti casi che rivelano un ritorno a una maggiore islamizzazione, e non (come si sperava almeno per la Turchia) l’avvento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.

Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai. Il fatto sorprende perché cinesi, giapponesi, indiani, si accasano senza problemi nell’Occidente pur mantenendo le loro rispettive identità culturali e religiose. Ma — ecco la differenza — l’Islam non è una religione domestica…”

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

Vedi anche qui:

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

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