Posts Tagged ‘isis’

Le lacrime di coccodrillo dell’élite mondialista

23 marzo 2016

I nostri valori e l’integrabilità degli islamici

14 dicembre 2015

Sono davvero integrabili gli islamici in uno Stato non islamico?

Oppure li consideriamo integrabili perché erroneamente proiettiamo i nostri valori su una cultura (quella islamica) che non li possiede affatto, che non possiede affatto il concetto di integrazione?

I cosiddetti islamici moderati esistono realmente?

Oppure sono moderati soltanto perché (o meglio, soltanto finché) sono una minoranza all’interno di uno Stato non islamico?

A questo proposito voglio riportare le parole di Giovanni Sartori (che, fra l’altro, è stato anche Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94), da un suo editoriale del 20 dicembre 2009, intitolato L’integrazione degli islamici:

“…Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integrabilità» dell’islamico. Secondo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’esperienza. La domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante: no.

Il caso esemplare è l’India, dove le armate di Allah si affacciarono agli inizi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominarono l’intero Paese. Si avverta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi paciosi, pacifici; e la maggioranza è indù, e cioè politeista capace di accogliere nel suo pantheon di divinità persino un Maometto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventare il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesistenza in cagnesco finissero in un mare di sangue. Conosco, s’intende, anche altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Turchia. Tutti casi che rivelano un ritorno a una maggiore islamizzazione, e non (come si sperava almeno per la Turchia) l’avvento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.

Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai. Il fatto sorprende perché cinesi, giapponesi, indiani, si accasano senza problemi nell’Occidente pur mantenendo le loro rispettive identità culturali e religiose. Ma — ecco la differenza — l’Islam non è una religione domestica…”

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

Vedi anche qui:

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

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Organizzare l’invasione del proprio territorio

13 dicembre 2015

Ho letto su Sputnik una frase che mi ha molto colpito:

“La Russia fornisce assistenza alla Francia ed aspetta il collasso del dollaro USA e l’implosione dell’Unione Europa, che con le sue politiche, come un gallo nell’aia della storia, organizza l’invasione del suo stesso territorio [il corsivo è mio].”

http://it.sputniknews.com/mondo/20151207/1682136/Putin-america-in-un-angolo.html

È la traduzione di un articolo in francese scritto da Nicolas Bonnal:

http://www.bvoltaire.fr/nicolasbonnal/poutine-soumet-lhyper-impuissance-americaine,222662

A parte che nell’originale francese il gallo è “decapitato” (“comme un coq étêté dans la basse-cour de l’histoire”) e quindi il paragone ha più senso (sicuramente c’è stato un refuso nell’articolo tradotto), la comprensione da parte dell’autore di un fatto evidentissimo (organizzare l’invasione del proprio territorio), ma invisibile per la propaganda mondialista dell’Occidente, mi ha molto colpito.

Perché l’Occidente organizza l’invasione del proprio territorio?

Perché, come ripeto ormai da parecchio tempo (in solitudine, sia chiaro), l’Occidente è in preda al millenarismo e vuole eliminare lo Stato.

È strano che pochi realizzino compiutamente questa verità così evidente (che l’Occidente stia organizzando l’invasione del proprio territorio).

O meglio, è la dimostrazione dell’enorme potenza dei memi egoisti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/02/loccidente-non-ha-piu-guide-falso/

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Il fenomeno Donald Trump era prevedibile

10 dicembre 2015

Il fenomeno Donald Trump non è scaturito dal nulla, ma è il prodotto inevitabile, del tutto prevedibile, del suicidio che l’Occidente sta commettendo con la sua ideologia mondialista.

Avrebbe dovuto essere ovvio che a un certo punto il popolo, resosi almeno parzialmente conto del suicidio a cui lo sta spingendo l’élite mondialista, avrebbe invocato un leader di segno contrario a quest’ultima.

E Donald Trump (un uomo indubbiamente molto intelligente) ha risposto a quest’invocazione.

Scandalizzarsi adesso delle frasi di costui (“Chiudere le frontiere ai musulmani”, “Per fermare l’estremismo islamico chiudiamo Internet”, ecc. ecc.) è francamente sciocco.

Per le suddette frasi di Trump:

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/chiudere-frontiere-musulmani-tutti-contro-donald-trump_2k1Dijd0bUYrmnvumxui6O.html

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/usa-trump-per-fermare-estremismo-islamico-chiudiamo-internet_2kp3p2oUI88Q7tKTQ2p2TK.html

E dirò di più: se Donald Trump non dovesse farcela a vincere le elezioni presidenziali americane (per il momento i sondaggi lo danno largamente in testa nelle preferenze degli elettori repubblicani), in un prossimo futuro inevitabilmente comparirà un candidato più estremista di lui.

Perché non si può pretendere di spingere un popolo a suicidarsi senza che esso, a un certo punto, si ribelli.

A maggior ragione il grande popolo americano.

Per chi dubitasse del favore di cui Trump gode oggi presso l’elettorato repubblicano:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-12-09/bloccare-musulmani-donald-trump-tira-dritto-e-vola-sondaggi-213304.shtml?uuid=ACFQOEqB

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tutti-contro-trump-lui-avanza-nei-sondaggi-minaccia-corro-so-1202991.html

Più Obama, allo scopo demenziale di condurre il genere umano nell’Età dello Spirito Santo (come preconizzato dal millenarista medievale Gioacchino da Fiore), mette in pericolo la sicurezza e la sopravvivenza dei suoi connazionali, più i voti per Trump aumentano.

In effetti, il più grande sostenitore di Trump è proprio Barack Hussein Obama, che ha un nome inconfondibilmente islamico: Hussein.

Hussein è il diminutivo di Hasan:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hussein

E Hasan è un nome arabo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hasan_%28nome%29

Hussein è infatti il nome che assunse il nonno di Obama quando si convertì all’Islam:

https://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama,_Sr.

Ci stupiamo che gli elettori repubblicani oggi preferiscano Trump?

È possibile che anche la maggioranza degli elettori americani lo preferirà al momento delle prossime elezioni presidenziali.

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I mondialisti cascano dal pero

8 dicembre 2015

C’è un’espressione italiana che descrive perfettamente la situazione politica attuale: “cascare dal pero”.

cascare dal pero: Dover prendere atto, in genere dolorosamente, di una data realtà. Anche essere costretti a cambiar vita, peggiorandone il tenore, a causa di un rovescio economico e simili. Oppure essere costretti ad abbandonare un atteggiamento di superiorità, di snobismo, di altezzosità.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/P/pero.shtml

Ecco, oggi i mondialisti cascano dal pero, vedi per esempio qui:

Il successo della Le Pen e l’Europa della paura

«Con la sinistra che si è suicidata volendo essere destra, la mappa politica dell’Europa è diventata a poco a poco uno grande monocolore dove i socialisti, decimati, arrancano sempre più a fatica. Le Pen vince in Francia dopo Victor Orban in Ungheria, Jaroslaw Kaczynski in Polonia e una miriade di altri grandi e piccoli partiti conservatori. Dopo Alexis Tsipras in Grecia e Antonio Costa in Portogallo, alcuni dei rari rivoltosi di segno opposto.

Quasi tutti hanno in comune la soluzione nazionalista e anti-europea, più o meno esasperata. Di sicuro Marine Le Pen è la più netta: niente euro, niente Schengen, niente Europa, niente Islam, basta con l’economia liberale, meglio dirigismo economico e protezionismo industriale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-12-08/il-successo-le-pen-e-l-europa-paura-083255.shtml?uuid=ACM9CApB

I mondialisti stanno incominciando dolorosamente a capire che hanno fallito, che la realtà è molto diversa dai loro sogni, che non riusciranno a imporre al mondo le loro demenziali e criminali fantasie politiche.

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Obama si dovrebbe vergognare

6 dicembre 2015

Leggo sulla Stampa del 5 dicembre 2015 questo titolo:

California, Obama: “Rischio radicalizzazione”
Il presidente Usa dopo la strage di San Bernardino: «Non ci lasceremo terrorizzare»

http://www.lastampa.it/2015/12/05/esteri/california-obama-rischio-radicalizzazione-dfVLSVpVLQU94HAFhK0wJO/pagina.html

Obama si dovrebbe vergognare.

Come comandante in capo degli Stati Uniti d’America, il massimo responsabile del terrorismo islamico è proprio lui.

Il terrorismo islamico, ovvero la slatentizzazione del proselitismo bellico insito nell’Islam, è principalmente opera sua.

Egli (insieme al suo predecessore Bush junior, sia chiaro, che demolì lo Stato dell’Iraq) ha gettato non solo gli Stati Uniti d’America ma l’intero Occidente in questa guerra permanente con l’Islam.

Si prenda le sue responsabilità e si dimetta.

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San Bernardino: ennesimo episodio della guerra permanente

4 dicembre 2015

La fatale illusione del mondialismo è quella di ritenere che l’eliminazione dello Stato conduca all’eliminazione del Male.

Eliminato lo Stato, verrà automaticamente instaurata sulla terra l’Età del Bene.

Il mondialismo appartiene, dunque, alla classe delle ideologie antistato.

Come ho mostrato più volte, tutte le ideologie antistato sono esempi di millenarismo (che è fenomeno esclusivo del Cristianesimo), vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

È opinione diffusa che il millenarismo sia un fenomeno riscontrabile anche in altre religioni (Ebraismo e Islam) e perfino nel Nazismo.

Come ho mostrato più volte, ciò è errato, in quanto il millenarismo consiste nella volontà di eliminare lo Stato e tale volontà si trova solo e unicamente nel Cristianesimo.

Il Regno di Cristo e dei giusti sulla terra della durata di mille anni prima del giudizio universale (la narrazione del millenarismo) non è in realtà un Regno, uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente.

Per inciso, nel Cristianesimo orientale il millenarismo viene neutralizzato grazie al cesaropapismo, vale a dire grazie al geniale stratagemma inventato da Costantino il Grande di subordinare la Chiesa allo Stato.

L’Occidente vuole imporre il millenarismo al mondo intero, laddove invece esistono altre religioni, altre culture, che non lo accetteranno mai, per esempio l’Islam.

Ciò porta a una guerra permanente tra Islam e Occidente.

La strage di San Bernardino in California del 2 dicembre altro non è che l’ennesimo episodio di questa guerra.

Che continuerà finché l’Occidente non cesserà di imporre al mondo il suo millenarismo (suo e di nessun altro).

I ridicoli tentativi da parte dell’Occidente di voler insegnare agli islamici quale sia il vero Islam cadranno, ovviamente, nel vuoto.

Sono solo gli islamici, ovviamente, a sapere qual è il vero Islam.

La colpa primaria della situazione, il primum movens, non è degli islamici, ma dell’Occidente mondialista e millenarista.

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L’indifendibile Obama: più parla, più si danneggia

1 dicembre 2015

Leggo sulla Repubblica di oggi:

Obama: “Uniti contro l’Is. Erdogan ha diritto di difendersi, ma smorzi tensioni con Mosca”

«…Il diritto della Turchia a difendersi. Obama ha ribadito di “sostenere il diritto della Turchia a difendersi”. “Gli Stati Uniti – ha aggiunto – sono molto impegnati per la sicurezza e la sovranità della Turchia” e vogliono “garantire che la Turchia sia sicura”…»

http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/01/news/obama_uniti_contro_l_is

_erdogan_ha_diritto_di_difendersi_ma_smorzi_tensioni_

con_mosca_-128556926/

Obama è indifendibile: più parla, più danneggia la sua credibilità.

Cosa diavolo vuol dire che la Turchia ha il diritto di difendersi?

Che lo sconfinamento di ben 17 secondi nel suo spazio aereo da parte dei jet russi l’ha esposta a dei rischi?

Che lo sconfinamento sia stato di 17 secondi lo afferma la stessa Turchia, vedi qui:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/siria-la-turchia-abbatte-un-jet-russo-furia-putin-giallo-sulla-sorte-dei-piloti_2145607-201502a.shtml

Allora la Grecia dovrebbe dichiarare guerra alla Turchia, dato che aerei militari turchi molto frequentemente sconfinano nello spazio aereo greco, vedi qui:

http://it.sputniknews.com/mondo/20151130/1634737/Tsipras-Davutoglu-scontro.html

Obama mi dà la netta impressione di parlare come se fosse davanti a una giuria americana invece che davanti al mondo intero (è da una vita che guardo film e telefilm USA ambientati nelle aule giudiziarie).

Infatti l’argomento da lui usato è niente altro che un cavillo legale.

Sia Obama che Putin sono laureati in legge, ma Putin non si comporta così, egli non parla al mondo come un leguleio.

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Continua il flop della propaganda mondialista contro Putin

30 novembre 2015

Come ho già scritto in post precedenti, la propaganda mondialista è instancabile nel massacrare Putin, ma fallisce clamorosamente il suo scopo.

Nell’era di internet e della comunicazione globale la propaganda non ha più l’effetto che aveva una volta.

Internet guida verso la verità oggettiva, guida verso i fatti.

Ecco l’ennesimo sondaggio, questa volta effettuato in Italia:

http://www.termometropolitico.it/1197631_sondaggi-swg-2011.html

“Come giudica la politica portata avanti nell’ambito della crisi dell’Isis dai seguenti leader internazionali?”

(somma di molto efficace + abbastanza efficace):

Putin……49%

Obama…32%

Il sondaggio SWG è del 20 novembre 2015, dunque dopo gli attentati di Parigi, ma prima dell’abbattimento del jet russo da parte dei turchi.

È presumibile che oggi la percentuale pro Putin sia ancora più alta.

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L’unico risultato che l’Occidente otterrà

27 novembre 2015

Come ho mostrato più volte, l’Occidente è attualmente in preda al millenarismo, vuole cioè eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

E lo vuole eliminare a tal punto, che, pur di raggiungere questo scopo, è disposto a far invadere l’Europa e il mondo intero dall’Islam in guerra, è disposto cioè a slatentizzare il proselitismo bellico della religione islamica.

Purché si ottenga la tanto agognata eliminazione dello Stato…

Ma qui casca l’asino: l’Islam non vuole affatto eliminare lo Stato, l’Islam non contiene alcun elemento contrario ad esso.

Obama, novello San Francesco, può fare mille discorsi al Cairo, ma non cambierà mai l’Islam.

Perché il millenarismo appartiene soltanto al Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/26/la-cultura-delloccidente-e-una-cultura-apocalittica/

Continuando così, l’unico risultato che l’Occidente otterrà sarà lo Stato islamico, cioè uno Stato in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come per esempio la Turchia.

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