Posts Tagged ‘islam’

L’attentato di Manchester e la censura mondialista

23 maggio 2017

Strage delle ragazzine a Manchester, attacco terroristico al concerto di Ariana Grande: 22 morti
L’attentato nell’Arena centrale della città, subito dopo la fine dello spettacolo. Bambini tra le vittime

«Torna il terrore in Gran Bretagna, e torna nel modo più scioccante possibile: un attacco terroristico al termine di un concerto per giovani e giovanissime all’Arena di Manchester, il più grande spazio per il divertimento della città. Il bilancio delle vittime è di 22 morti e 59 feriti. Tra i morti – fa sapere il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins – ci sono anche dei bambini. L’esplosione è stata provocata da un attentatore morto suicida; ora bisognerà capire se ha agito da solo o come parte di un network terroristico. Di sicuro c’era l’intenzione di creare il maggior numero di vittime possibile, mettendo a segno il più grave attentato compiuto con ordigni esplosivi in Gran Bretagna dagli attacchi alla metro di Londra del luglio 2005, in cui persero la vita 52 persone.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/manchester-attacco-terroristico-a-concerto-per-teenager-19-mor_a_22104697/

In quest’articolo dell’Huffington Post (23/05/2017), il noto giornale globalista, il lettore troverà scritto “attacco terroristico”, “attentatore”, “network terroristico”, ecc. ecc., ma non troverà la parola “islamico” e sinonimi.

Questa si chiama censura mondialista.

Il terrorismo islamico è una caratteristica necessaria del mondialismo, è uno dei tre cavalieri dell’apocalisse mondialista, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Bisogna ribellarsi al mondialismo.

Non si può più andare avanti così.

Tutte le persone oneste dell’Occidente, e anche del resto del mondo, hanno il dovere morale di porre fine al mondialismo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo, la scienza e l’Islam

22 aprile 2017

Leggo sul Corriere della Sera del 20 aprile 2017 un articolo intitolato «La terra? È piatta e il sole le gira attorno». Polemiche in Tunisia:

“…una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno…

…Il fatto è che il suo lavoro godeva, com’è naturale, dell’appoggio del suo relatore, il professor Jamel Touir, già membro dell’Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, il quale in un primo momento ha tentato di difendere l’impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa».”

http://www.corriere.it/scuola/universita/17_aprile_20/terra-piatta-gira-intorno-tunisia-238d072c-25b8-11e7-83cc-292021888e47.shtml

Ignobilmente l’articolo in questione cerca di attenuare lo scandalo facendo notare che anche negli Stati Uniti d’America la scienza è avversata.

Ma in realtà gli USA sono all’avanguardia della scienza e della tecnica, come è ovvio, dato che si tratta dell’unico paese del pianeta a essere andato sulla luna.

Insomma, questo è l’Islam.

L’Islam che il mondialismo ritiene essere una religione come le altre e segnatamente come il Cristianesimo.

Dimenticando un fatto storico fondamentale: che la scienza è nata nell’Europa cristiana, è nata dal Cristianesimo, è un prodotto del Cristianesimo.

Come ho scritto in un vecchio post:

“Occorre puntualizzare che il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi (ad esempio il Medio Evo), sia lati positivi, che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via di ciò che Jacques Monod indica come “una seconda evoluzione, quella culturale” (Jacques Monod, Il caso e la necessità, 1974, Mondadori, pag. 133).

Infatti è nell’ambiente cristiano che nacque e si sviluppò la scienza, laddove perfino il cosiddetto miracolo greco non era riuscito a darle i natali

…La scienza non è niente altro che un prodotto, anche se indiretto, del Cristianesimo e quindi l’Occidente non può rinunciare a questa religione, in quanto tagliare le radici da cui è nato l’albero della scienza sarebbe un’assoluta follia.

Quando noi osserviamo un qualsiasi oggetto fabbricato per mezzo della scienza, ad esempio un treno, un’automobile, un aereo, un computer, ecc. ecc., noi vediamo l’Occidente, o meglio, la potenza del potere creativo dell’Occidente.

Come ho spiegato in dettaglio nel suddetto saggio, questo potere creativo è un effetto, anche se indiretto, dei valori del Cristianesimo.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

E anche:

“L’Occidente, innanzitutto, cos’è? È l’insieme delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo che fu provocato dal Cristianesimo (da cui il Medio Evo).

I pilastri dell’Occidente sono storicamente stati: la cultura italiana, quella inglese, quella francese e quella tedesca.

Se si va a leggere un manuale elementare di fisica, molto probabilmente ci si imbatterà in una breve biografia dei più importanti fisici della storia: sarà così possibile notare che quasi tutti appartengono a una delle quattro culture che ho citato.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

E anche:

“Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Il ritenere che le religioni siano tutte uguali è la dimostrazione lampante che le élites mondialiste sono élites ignoranti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

E anche che il mondialismo è contro la Ragione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ideologie antistato come vacche sacre

5 marzo 2017

Gli indiani hanno le vacche sacre, noi occidentali abbiamo le ideologie antistato, delle quali il mondialismo o globalismo costituisce l’ultimo e più letale esempio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Si tratta in entrambi i casi di una credenza religiosa che ha effetti nocivi su coloro che in essa credono.

Il mondialismo, comunque, è estremamente più nocivo della zoolatria riguardante la vacca indiana, in quanto ci si può benissimo nutrire di altro, mentre il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/11/27/lunico-risultato-che-loccidente-otterra/

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Un vento di rivolta soffia in Occidente contro il mondialismo

9 febbraio 2017

Negli Stati Uniti d’America, 8 febbraio 2017:

More than half of U.S. voters said they approve of Trump’s controversial travel ban, poll shows

«More voters approve of President Trump’s controversial executive order on immigration than they do of nearly any other of his orders, a new poll out Wednesday found.

More than half (55%) of registered voters said they approve of the order — which bars people from seven Muslim-majority countries and all refugees from entering the U.S. — while only 38% said they disapprove, the latest Morning Consult/Politico poll found.

That would represent the highest rating found in a Morning Consult/Politico poll for any of the executive orders Trump has signed so far…»

http://www.nydailynews.com/news/politics/55-voters-approve-trump-travel-ban-poll-shows-article-1.2967046

In Europa, 7 febbraio 2017:

What Do Europeans Think About Muslim Immigration?

«…Drawing on a unique, new Chatham House survey of more than 10,000 people from 10 European states, we can throw new light on what people think about migration from mainly Muslim countries. Our results are striking and sobering. They suggest that public opposition to any further migration from predominantly Muslim states is by no means confined to Trump’s electorate in the US but is fairly widespread.

In our survey, carried out before President Trump’s executive order was announced, respondents were given the following statement: ‘All further migration from mainly Muslim countries should be stopped’. They were then asked to what extent did they agree or disagree with this statement. Overall, across all 10 of the European countries an average of 55% agreed that all further migration from mainly Muslim countries should be stopped, 25% neither agreed nor disagreed and 20% disagreed.

Majorities in all but two of the ten states agreed, ranging from 71% in Poland, 65% in Austria, 53% in Germany and 51% in Italy to 47% in the United Kingdom and 41% in Spain. In no country did the percentage that disagreed surpass 32%…»

https://www.chathamhouse.org/expert/comment/what-do-europeans-think-about-muslim-immigration

In Italia, 7 febbraio 2017:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente americano Donald Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di sette Paesi musulmani (Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia). Lo rivela un sondaggio di Index Research.

La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

L’American Nation sostiene Donald Trump

1 febbraio 2017

Perfino La Repubblica l’ha dovuto scrivere:

Stretta anti-immigrati, sondaggio: “La maggioranza degli americani sostiene Trump”
Secondo l’ultima rilevazione Reuters/Ipsos, il 49 per cento dei cittadini statunitensi approva lo stop ai migranti del neopresidente Usa, mentre solo il 41 per cento non è d’accordo. Un consenso trasversale, anche tra i democratici: il 55 per cento di loro vuole limitare l’afflusso di rifugiati

«Se le proteste nelle strade e negli aeroporti proseguono in America contro la clamorosa stretta anti-immigrazione, il consenso popolare per Donald Trump non sembra ridursi. Questo almeno secondo alcuni sondaggi di opinione condotti negli ultimi giorni negli Stati Uniti. L’ultimo Reuters/Ipsos, pubblicato ieri sera ma condotto il 30 e 31 gennaio, mostra come il 49 per cento degli americani “adulti” sostenga “decisamente o complessivamente” le politiche migratorie del neopresidente e le frontiere chiuse per tutti i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana, Iraq, Iran, Siria, Libia, Sudan, Yemen e Somalia. Il 41 per cento invece disapprova quello che in molti hanno chiamato “muslim ban”, “un bando islamico”, mentre il 10 per cento non sa. Il sito populista di “Breitbart” fondato da Steve Bannon, massimo stratega di Trump e per molti “Rasputin” di tutte le sue ultime scelte radicali, esulta: “La gente supporta in modo schiacciante le decisioni del Presidente per limitare l’immigrazione”.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/02/01/news/trump_consenso_

legge_anti_islam_migranti_rifugiati-157340571/

Ecco cosa scrive la Reuters:

«…The Reuters/Ipsos poll found that 49 percent of Americans agreed with the order and 41 percent disagreed…»

http://www.reuters.com/article/us-usa-trump-immigration-poll-exclusive-idUSKBN15F2MG

L’American Nation è una grande nazione.

I globalisti non riusciranno a distruggerla.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Perché la destra italiana è in consonanza con l’Islam

21 settembre 2016

É noto che la destra italiana sia in consonanza con l’Islam: il caso Pietrangelo Buttafuoco ne è la dimostrazione vivente.

Non è strano, considerate le pretese identitarie della destra italiana?

Dopotutto, la sede della Chiesa di Roma non si trova in Italia?

Non è Roma la capitale d’Italia?

Non fu Benito Mussolini a stipulare i Patti Lateranensi?

Questa stranezza deve ben avere una spiegazione.

Eccola: la causa della consonanza con l’Islam è da individuarsi nella Weltanschauung della destra italiana, Weltanschauung che è il frutto avvelenato delle peggiori filosofie europee, cioè quella del tradizionalismo (p.e. Evola) da un lato e quella dell’irrazionalismo (p.e. Nietzsche, Sorel, ecc.) dall’altro.

Sono entrambe filosofie avverse alla Ragione, anzi la detestano, la considerano il peggiore dei mali.

E non è affatto infrequente imbattersi, nelle famiglie italiane della borghesia (o più precisamente: nelle famiglie in cui non si è mai votato per il PCI), in atteggiamenti di disprezzo della Ragione e della cultura, ciò che è, precisamente, un triste strascico, un’eredità sciagurata, del fascismo storico.

Ebbene, anche l’Islam è contro la Ragione, direi in modo estremo.

Una prova lampante di ciò ci è fornita dal numero dei mussulmani che hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche: sono solo tre (uno in fisica, due in chimica).

Vedi qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Muslim_Nobel_laureates

Non c’è altro da dire e non voglio qui dilungarmi in paragoni con altre religioni monoteistiche.

La destra italiana è quindi in consonanza con l’Islam perché entrambi odiano la Ragione.

La destra italiana, in ultima analisi, non è affatto identitaria come finge di essere (non solo per via dell’incompatibilità tra Cristianesimo e Islam, ma anche perché il metodo scientifico è stato inventato qui, in Italia, da chi parlava la nostra lingua, l’italiano!), è una sciagura assoluta per l’Italia e non riuscirà mai a salvarla dal mondialismo (proprio l’Islam viene usato dai mondialisti per eliminare lo Stato!).

Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

7 gennaio 2016

Leggo non su un sito complottista, ma bensì sul Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016:

Colonia: a Capodanno donne aggredite da mille uomini ubriachi “di origini arabe o nordafricane”
La notte si è conclusa con oltre 90 denunce, una delle quali per stupro, anche se la polizia crede che aumenteranno nei prossimi giorni. Il sindaco Reker: “Quello che è accaduto è inaudito”. E anche a Monaco si sono verificati episodi simili nella notte di San Silvestro

«Circondate, palpate, molestate e derubate la notte di Capodanno. A Colonia un migliaio di uomini ubriachi tra i 15 e i 39 anni e “di origini arabe o nordafricane” hanno aggredito decine di donne la notte di San Silvestro nei pressi del Duomo e della stazione dei treni. Il risultato: 90 donne che hanno denunciato furti e molestie, incluso uno stupro, anche se la polizia ritiene che le segnalazioni aumenteranno nei prossimi giorni.

“Quello che è accaduto è inaudito”, ha detto il sindaco di Colonia Henriette Reker, accoltellata in ottobre alla vigilia delle elezioni per il suo atteggiamento favorevole all’accoglienza dei rifugiati siriani…»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/05/colonia-a-capodanno-donne-aggredite-da-mille-uomini-ubriachi-di-origini-arabe-o-nordafricane/2350525/

Se le cifre riportate dal Fatto Quotidiano vi sembrano esagerate:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_05/colonia-capodanno-migliaio-uomini-aggredisce-decine-donne-1297cedc-b392-11e5-9fa2-487e9759599e.shtml

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-identificati-3-degli-uomini-responsabili-delle-aggressioni-di-Capodanno-a-Colonia-1f9fbd17-5746-4096-b417-f6a09298e380.html

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

È lo Stato che lo rende cattivo: una volta eliminato lo Stato non ci saranno più problemi.

Può sembrarvi strano (anzi francamente idiota), ma proprio questo è il concetto che sta alla base del mondialismo, come ho già scritto più volte.

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I nostri valori e l’integrabilità degli islamici

14 dicembre 2015

Sono davvero integrabili gli islamici in uno Stato non islamico?

Oppure li consideriamo integrabili perché erroneamente proiettiamo i nostri valori su una cultura (quella islamica) che non li possiede affatto, che non possiede affatto il concetto di integrazione?

I cosiddetti islamici moderati esistono realmente?

Oppure sono moderati soltanto perché (o meglio, soltanto finché) sono una minoranza all’interno di uno Stato non islamico?

A questo proposito voglio riportare le parole di Giovanni Sartori (che, fra l’altro, è stato anche Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94), da un suo editoriale del 20 dicembre 2009, intitolato L’integrazione degli islamici:

“…Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integrabilità» dell’islamico. Secondo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’esperienza. La domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante: no.

Il caso esemplare è l’India, dove le armate di Allah si affacciarono agli inizi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominarono l’intero Paese. Si avverta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi paciosi, pacifici; e la maggioranza è indù, e cioè politeista capace di accogliere nel suo pantheon di divinità persino un Maometto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventare il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesistenza in cagnesco finissero in un mare di sangue. Conosco, s’intende, anche altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Turchia. Tutti casi che rivelano un ritorno a una maggiore islamizzazione, e non (come si sperava almeno per la Turchia) l’avvento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.

Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai. Il fatto sorprende perché cinesi, giapponesi, indiani, si accasano senza problemi nell’Occidente pur mantenendo le loro rispettive identità culturali e religiose. Ma — ecco la differenza — l’Islam non è una religione domestica…”

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

Vedi anche qui:

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

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Il fenomeno Donald Trump era prevedibile

10 dicembre 2015

Il fenomeno Donald Trump non è scaturito dal nulla, ma è il prodotto inevitabile, del tutto prevedibile, del suicidio che l’Occidente sta commettendo con la sua ideologia mondialista.

Avrebbe dovuto essere ovvio che a un certo punto il popolo, resosi almeno parzialmente conto del suicidio a cui lo sta spingendo l’élite mondialista, avrebbe invocato un leader di segno contrario a quest’ultima.

E Donald Trump (un uomo indubbiamente molto intelligente) ha risposto a quest’invocazione.

Scandalizzarsi adesso delle frasi di costui (“Chiudere le frontiere ai musulmani”, “Per fermare l’estremismo islamico chiudiamo Internet”, ecc. ecc.) è francamente sciocco.

Per le suddette frasi di Trump:

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/chiudere-frontiere-musulmani-tutti-contro-donald-trump_2k1Dijd0bUYrmnvumxui6O.html

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/usa-trump-per-fermare-estremismo-islamico-chiudiamo-internet_2kp3p2oUI88Q7tKTQ2p2TK.html

E dirò di più: se Donald Trump non dovesse farcela a vincere le elezioni presidenziali americane (per il momento i sondaggi lo danno largamente in testa nelle preferenze degli elettori repubblicani), in un prossimo futuro inevitabilmente comparirà un candidato più estremista di lui.

Perché non si può pretendere di spingere un popolo a suicidarsi senza che esso, a un certo punto, si ribelli.

A maggior ragione il grande popolo americano.

Per chi dubitasse del favore di cui Trump gode oggi presso l’elettorato repubblicano:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-12-09/bloccare-musulmani-donald-trump-tira-dritto-e-vola-sondaggi-213304.shtml?uuid=ACFQOEqB

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tutti-contro-trump-lui-avanza-nei-sondaggi-minaccia-corro-so-1202991.html

Più Obama, allo scopo demenziale di condurre il genere umano nell’Età dello Spirito Santo (come preconizzato dal millenarista medievale Gioacchino da Fiore), mette in pericolo la sicurezza e la sopravvivenza dei suoi connazionali, più i voti per Trump aumentano.

In effetti, il più grande sostenitore di Trump è proprio Barack Hussein Obama, che ha un nome inconfondibilmente islamico: Hussein.

Hussein è il diminutivo di Hasan:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hussein

E Hasan è un nome arabo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hasan_%28nome%29

Hussein è infatti il nome che assunse il nonno di Obama quando si convertì all’Islam:

https://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama,_Sr.

Ci stupiamo che gli elettori repubblicani oggi preferiscano Trump?

È possibile che anche la maggioranza degli elettori americani lo preferirà al momento delle prossime elezioni presidenziali.

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I mondialisti cascano dal pero

8 dicembre 2015

C’è un’espressione italiana che descrive perfettamente la situazione politica attuale: “cascare dal pero”.

cascare dal pero: Dover prendere atto, in genere dolorosamente, di una data realtà. Anche essere costretti a cambiar vita, peggiorandone il tenore, a causa di un rovescio economico e simili. Oppure essere costretti ad abbandonare un atteggiamento di superiorità, di snobismo, di altezzosità.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/P/pero.shtml

Ecco, oggi i mondialisti cascano dal pero, vedi per esempio qui:

Il successo della Le Pen e l’Europa della paura

«Con la sinistra che si è suicidata volendo essere destra, la mappa politica dell’Europa è diventata a poco a poco uno grande monocolore dove i socialisti, decimati, arrancano sempre più a fatica. Le Pen vince in Francia dopo Victor Orban in Ungheria, Jaroslaw Kaczynski in Polonia e una miriade di altri grandi e piccoli partiti conservatori. Dopo Alexis Tsipras in Grecia e Antonio Costa in Portogallo, alcuni dei rari rivoltosi di segno opposto.

Quasi tutti hanno in comune la soluzione nazionalista e anti-europea, più o meno esasperata. Di sicuro Marine Le Pen è la più netta: niente euro, niente Schengen, niente Europa, niente Islam, basta con l’economia liberale, meglio dirigismo economico e protezionismo industriale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-12-08/il-successo-le-pen-e-l-europa-paura-083255.shtml?uuid=ACM9CApB

I mondialisti stanno incominciando dolorosamente a capire che hanno fallito, che la realtà è molto diversa dai loro sogni, che non riusciranno a imporre al mondo le loro demenziali e criminali fantasie politiche.

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