Posts Tagged ‘italia’

Un ragazzo milanese di 18 anni sottoposto a trapianto di polmoni perché la COVID-19 glieli ha bruciati, ecco cosa dice Attilio Fontana. In Francia e in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19

29 maggio 2020

«Sono stati trapiantati entrambi i polmoni a un 18enne ridotto in fin di vita dal coronavirus, Il Covid-19 gli aveva “bruciato” i due organi rendendoli incapaci di respirare in pochi giorni. L’intervento, il primo di questo tipo in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program…

La vicenda Il ragazzo nizia ad avere la febbre il 2 marzo e il 6 marzo vieneb ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. Due giorni dopo viene intubato e il 23 marzo viene collegato alla macchina Ecmo per la circolazione extracorporea. Ma ormai i suoi polmoni sono compromessi irrimediabilmente, e a metà aprile i medici del San Raffaele, confrontandosi con quelli del Policlinico, decidono di tentare di donargli polmoni nuovi. Una cosa mai provata finora, se non in pochi rari casi in Cina (e in un singolo caso a Vienna, eseguito pochi giorni dopo l’intervento di Milano effettuato il 18 maggio scorso)…

…”Riuscire a compiere quello che appare quasi un miracolo, in piena pandemia – commenta il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – dimostra ancora una volta l’eccellenza della sanità lombarda. Esprimo a nome della Giunta e di tutti i lombardi le più vive congratulazioni a tutta l’equipe del Policlinico di Milano e al Centro Nazionale Trapianti, per essere stati pionieri di una pratica che potrà essere replicata in tutto il mondo, ma soprattutto per aver ridato la vita a questo giovane paziente, colpito in modo drammatico dal virus. A Francesco l’augurio più grande di tornare presto in forze”.»

Milano, 18enne con polmoni “bruciati” dal Covid-19: trapianto riuscito
Il giovane era in fin di vita perché il virus aveva reso i due organi incapaci di respirare in pochi giorni: è il primo intervento del genere in Europa

28 maggio 2020

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/milano-a-un-18enne-trapiantati-due-polmoni-bruciati-dal-covid-19_18818964-202002a.shtml

Non commento quanto sopra, il lettore se lo commenti da sé.

Intanto sia in Francia che in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19.

Per la Francia vedi qui:

Clorochina contro il coronavirus, la Francia sospende
I Il governo francese ha abrogato mercoledì 27 maggio le deroghe che permettevano ai medici ospedalieri di prescrivere il farmaco

27 maggio 2020

https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_27/clorochina-contro-coronavirus-francia-sospende-94016f9e-9ffd-11ea-8f7d-66830a0d6de9.shtml

Per l’Italia, su Google c’è un articolo del sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), aifa.gov.it, che però non riesco ad aprire (chissà perché), ma c’è la cache di Google:

«Al momento attuale tuttavia, nuove evidenze cliniche relative all’utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti.

Per tale ragione, in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri paesi (con particolare riferimento a quelli randomizzati), l’AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Si ribadisce altresì che l’Agenzia non ha mai autorizzato l’utilizzo di idrossiclorochina a scopo preventivo.

L’eventuale prosecuzione di trattamenti già avviati è affidata alla valutazione del medico curante.

La scheda AIFA relativa all’utilizzo di idrossiclorochina nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19 sarà tempestivamente aggiornata.

Infine, è opportuno segnalare che, sulla base delle evidenze attualmente disponibili, non sussistono elementi concreti che possano modificare la valutazione del rapporto rischio/beneficio per le indicazioni già autorizzate (artrite reumatoide in fase attiva e cronica e lupus eritematoso discoide e disseminato). I pazienti con patologie reumatiche in trattamento con idrossiclorochina possono pertanto proseguire la terapia secondo le indicazioni del medico curante.»

AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici

26 maggio 2020

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:asHC-mvQptMJ:https://aifa.gov.it/-/aifa-sospende-l-autorizzazione-all-utilizzo-di-idrossiclorochina-per-il-trattamento-del-covid-19-al-di-fuori-degli-studi-clinici&hl=it&gl=it&strip=1&vwsrc=0

Non commento neanche queste notizie, il lettore può trovare informazioni relative a questo argomento nei miei post precedenti.

Mi prendo una lunga vacanza, è finito il tempo di scrivere.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

COVID-19: facciamo il punto della situazione

24 maggio 2020

Facciamo il punto della situazione: al momento in cui scrivo (07:00am CEST, 24 maggio 2020), i paesi che hanno il più alto numero di morti da COVID-19 per milione di abitanti (questo è il dato che importa realmente), disposti in ordine decrescente, sono, secondo il sito worldometer, i paesi che si possono vedere in questo screenshot (vedi la colonna sotto la casella Deaths/1M pop), screenshot scattato dopo aver cliccato due volte su questa casella.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ho tagliato fuori volutamente i paesi che hanno meno di 200 Deaths/1M pop.

I paesi riportati sono tutti dell’Europa occidentale più gli Stati Uniti d’America (infatti Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e Montserrat è un British Overseas Territory). Questo non è un risultato soltanto di oggi: è esattamente così da quando visito il sito worldometer, cioè da diversi giorni.

Come ho già scritto:

«È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).» (1)

Anche il sito della Johns Hopkins University (nel quale però – a differenza del sito worldometer – i paesi sono ordinati secondo i morti totali – in ordine decrescente – e non è possibile ordinarli in modo diverso) riporta valori equivalenti, vedi l’ultima colonna a destra, cioè Deaths/100k pop:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Da notare che i numeri dei Case-Fatality non sono molto utili, perché, come lo stesso sito ci informa alla stessa pagina, questi numeri dipendono dal numero di gente testata, che ovviamente varia da paese a paese:

«Differences in mortality numbers can be caused by:

Differences in the number of people tested: With more testing, more people with milder cases are identified. This lowers the case-fatality ratio.»

In conclusione, i paesi più colpiti dalla COVID-19, ordinati in senso decrescente per morti per milione di abitanti (worldometer) e per morti per centomila abitanti (Johns Hopkins University), escludendo i paesi piccolissimi come San Marino, Andorra, ecc., sono alla data surriportata:

1. Belgium – 797 Deaths/1M pop e 80.65 Deaths/100k pop

2. Spain – 613 Deaths/1M pop e 61.27 Deaths/100k pop

3. UK – 541 Deaths/1M pop e 54.86 Deaths/100k pop

4. Italy – 541 Deaths/1M pop e 53.97 Deaths/100k pop

5. France – 434 Deaths/1M pop e 42.12 Deaths/100k pop

6. Sweden – 396 Deaths/1M pop e 38.54 Deaths/100k pop

7. Netherlands – 339 Deaths/1M pop e 33.70 Deaths/100k pop

8. Ireland – 325 Deaths/1M pop e 32.80 Deaths/100k pop

9. USA – 298 Deaths/1M pop e 29.34 Deaths/100k pop

10. Switzerland – 220 Deaths/1M pop e 22.34 Deaths/100k pop

Notare che nei due siti l’ordine dei paesi è identico.

Si tratta grosso modo dei paesi che una volta erano detti “primo mondo”, cioè i “paesi sviluppati”, sono paesi NATO (tranne Sweden, Ireland e Switzerland) e sono senza alcun dubbio i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo (con l’inspiegabile assenza della Germania).

Invece il “secondo mondo” (p.e. Russia) e il “terzo mondo” (p.e. India) se la cavano assai bene:

Russia – 23 Deaths/1M pop e 2.25 Deaths/100k pop

India – 3 Deaths/1M pop e 0.28 Deaths/100k pop

Perché la COVID-19 è molto più diffusa nei paesi globalisti?

Come ho già scritto:

«Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.» (2)

Un altro modo è quello di gonfiare fraudolentemente il numero dei morti da COVID-19 (3, 4, 5).

Un terzo modo per amplificare la COVID-19 (ma che ovviamente non cambia i numeri dei morti, a differenza dei primi due) è quello di utilizzare i media globalisti, gli scienziati globalisti, ecc., ecc., per terrorizzare la gente, esagerando la portata di questa malattia.

Qual è lo scopo di tutto ciò?

Non è certamente il denaro come molti pensano, sbagliando: tanto per fare un esempio, a Bill Gates non serve altro denaro.

È il lockdown il vero obiettivo (o almeno uno degli obiettivi: un altro obiettivo è certamente quello di vaccinare tutto il genere umano con chissà che cosa, ma questo è un sentiero nel quale non voglio qui inoltrarmi, per l’orrore che esso mi suscita, vedi comunque 6, 7, 8).

Come ho già scritto a proposito dei lockdown:

«I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo)…» (9)

—–

1) Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

2) La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

3) «In una trasmissione di Fox News il Senatore del Minnesota Scott M. Jensen, che tra l’altro è anche medico, dichiara che le morti attribuite al Covid 19 negli Stati Uniti sono gonfiate perché per ogni ricoverato morto per covid19, l’ospedale (privato) incassa 19.000$ e se il ricoverato usufruisce anche della ventilazione assistita, il rimborso per l’ospedale sale a 38.000$.

Ecco la ragione per cui negli Stati Uniti il numero dei morti attribuiti al Covid 19 è gonfiato: per ragioni prettamente di interessi economici.»

Perché i numeri dei decessi da covid19 sono gonfiati?

28 Aprile 2020

www.life.it/1/perche-i-numeri-dei-decessi-da-covid19-sono-gonfiati/

4) “C’È UNA MANIPOLAZIONE DEI DATI SUI DECESSI DA CORONAVIRUS” – LA DENUNCIA DEL DR. JENSEN

22 aprile 2020

https://youtu.be/jhhT3IO2qAo

5) England Falsifies COVID Data: More than A Hundred Thousand Coronavirus Tests were “Double-counted”

22 maggio 2020

www.globalresearch.ca/england-falsifies-covid-data-tens-of-thousands-of-coronavirus-tests-were-double-counted/5713755

6) Petizione alla Casa Bianca ha raccolto a oggi più di 469 mila firme «For Investigations Into The “Bill & Melinda Gates Foundation” For Medical Malpractice & Crimes Against Humanity» e Robert F. Kennedy Jr. attacca la «Gates’ Globalist Vaccine Agenda»

1 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/01/petizione-alla-casa-bianca-ha-raccolto-a-oggi-piu-di-469-mila-firme-for-investigations-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-medical-malpractice-crimes-against-humanity/

7) Intervista a Judy Mikovits, PhD

9 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/09/intervista-a-judy-mikovits-phd/

8) Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/17/due-voci-italiane-sulla-covid-19-sara-cunial-e-alessandro-meluzzi/

9) L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/16/lirrefrenabile-trend-del-premio-nobel-per-leconomia-che-dice-fesserie-per-fare-propaganda-globalista/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

Premessa: questo post è stato scritto da me in uno stato di totale indignazione.

È un post fuori dai denti.

Ma la mia coscienza mi impone di scriverlo e di pubblicarlo.

——

Leggo sul Corriere della Sera:

«Li hanno chiamati casi Covid-like: si tratta di pazienti negativi al tampone e con sintomi sfumati, ma una Tac rivela polmoniti interstiziali del tutto analoghe a quelle dei pazienti Covid. «Questi pazienti sono del tutto simili a quelli di Covid, ma senza che il virus emerga dal tampone. Talvolta lo scoviamo solo nel liquido di lavaggio bronco-alveolare. Il virus è sceso, lo dobbiamo cercare più in profondità» segnala Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118 (Società italiana sistema 118) che opera su Taranto.

Lo studio che conferma
Le segnalazioni per la verità arrivano da qualche tempo da tutta Italia. Alcuni giorni fa è stato pubblicato su Radiology un articolo scritto dai radiologi di Codogno con i colleghi dell’Istituto Galeazzi di Milano che descrive la situazione anomala: persone sane, con tampone negativo ma con la polmonite interstiziale. Il coronavirus insomma sembra poter danneggiare i polmoni anche in maniera silenziosa in chi è asintomatico.»

I misteriosi casi di Covid-like con polmonite e tampone falso negativo
Pazienti senza sintomi o con poca febbre hanno in realtà la polmonite interstiziale come per covid: le segnalazioni di Taranto e le conferme con uno studio su Codogno

17 maggio 2020

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_maggio_17/i-misteriosi-casi-covid-like-polmonite-tampone-negativo-e23795be-9826-11ea-ba09-20ae073bed63.shtml

Chiamare questi casi Covid-like è sbagliato: sono Covid e basta!

Questo è semplicemente il risultato di aver applicato concetti sbagliati alla COVID-19: e cioè che la diagnosi della COVID-19 deve essere fatta per mezzo dei tamponi o con altre indagini di laboratorio e/o strumentali.

Il concetto giusto invece è che la diagnosi della COVID-19 deve essere una diagnosi clinica.

Che i tamponi dessero falsi negativi e falsi positivi era già ampiamente noto, vedi per esempio qui:

“Il 30% dei tamponi mente”. Ecco tutti i limiti
Sebbene siano ancora l’unico strumento di diagnosi per i positivi (o negativi) al Covid-19, i tamponi hanno enormi limiti non superando il 70% di affidabilità. “Il problema dei falsi negativi esiste” spiega il Prof. Rossolini. Gli “errori” hanno almeno due spiegazioni

8 maggio 2020

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/30-dei-tamponi-mente-ecco-tutti-i-limiti-1861344.html

Ne deriva che affidarsi ai test per la diagnosi, e quindi per decidere se fare o no la terapia, è concettualmente sbagliato, anche per via dei tempi troppo lunghi: la COVID-19 deve essere trattata nella 1° fase, vale a dire “Stage I (mild)—early infection”.

Per la descrizione delle tre fasi della COVID-19 vedi qui:

Hasan K. Siddiqi MD, MSCR , Mandeep R. Mehra MD, MSc , COVID-19 Illness in Native and Immunosuppressed States: A Clinical-Therapeutic Staging Proposal, Journal of Heart and Lung Transplantation (2020).
https://doi.org/10.1016/j.healun.2020.03.012

Chi è che ha lanciato la mortale idiozia delle tre T (Testare, Tracciare, Trattare), che ha preso piede un po’ dovunque, anche negli USA e nella regione Toscana, tanto per fare qualche esempio?

Un epidemiologo italiano, Alessandro Vespignani, che in realtà è un fisico.

Infatti:

«Come è diventato epidemiologo?

Pensi: io di formazione primaria sono un fisico, che poi si è interessato all’informatica, che poi da questa base è passato a studiare le reti sociali.

Non sembra un percorso convenzionale, a dire il vero.

(Ride). Ah, certo, assolutamente no: il fatto è che alla fine degli anni Novanta ho iniziato ad occuparmi di virus informatici. E da lì sono passato ai virus biologici…

E qui arriviamo al suo cavallo di battaglia. Le famose “tre T di Vespignani”.

Non mi prenda in giro. Ne parlo da mesi perché è il mio chiodo: le tre T sono l’uovo di Colombo, “testing, tracing and treating”.

“Testare”, “tracciare” e “trattare”.

Esatto. Noi ormai siamo in una fase in cui non conta solo dove ti trovi – il livello dei contagi ad esempio – ma quello che fai.

Cominciamo con il testare.

Tamponi e test, purché omologati. Serve un esercito. Serve una determinazione ossessiva e spietata. Io in Italia oggi questo esercito non lo vedo…

Parliamo ancora della terza T.

Io vorrei che ci fossero ospedali Covid in tutte le regioni, soprattutto in Sardegna e Sicilia.»

Vespignani a TPI: “I virologi italiani non hanno capito nulla, per sconfiggere il virus servono le 3T”
Intervista all’epidemiologo italiano che opera negli Usa: “Per la Fase 2 bisogna ‘testare’, ‘tracciare’, e ‘trattare’. Da qui non si scappa. Noi epidemiologi siamo come quelli che fanno le previsioni del tempo, ma non abbiamo la foto di un un vortice da mostrare al mondo. Per fortuna, al contrario dei metereologi, dopo aver individuato l’uragano, possiamo attenuarne l’impatto”

di Luca Telese

3 maggio 2020

www.tpi.it/cronaca/vespignani-coronavirus-intervista-virologi-italiani-e-3t-20200503595940/

Come si può notare dal suddetto virgolettato, per Vespignani basta usare tamponi e test omologati e poi mandare tutti in ospedale, che è proprio ciò che non deve essere fatto! Quando il malato di COVID-19 viene ospedalizzato è già mezzo morto e anche se alla fine non muore, ha danni permanenti ai polmoni, in pratica è un invalido.

Ma che ne sa un fisico di diagnosi clinica?

Viviamo in tempi di follia, questa è la verità!

Voglio aggiungere che è anche sbagliato dare peso al numero dei casi totali e/o al numero dei morti totali: il numero veramente importante è quello dei morti per milione di abitanti.

Esso è riportato sul sito worldometer:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Cliccando (due volte) sulla casella Deaths/1M pop avremo la lista dei paesi per quanto riguarda il numero dei morti per milione di abitanti, in ordine decrescente.

Vedi qui:

Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

Al momento in cui scrivo (10:00am CEST, 19 maggio 2020), il paese più colpito al mondo dalla COVID-19 per quanto riguarda il numero dei morti per milione di abitanti (tralasciando i paesi estremamente piccoli come San Marino, Andorra, ecc.) è il Belgio con 784 Deaths/1M pop.

Vediamo qualche altro paese:

Italia – 529 Deaths/1M pop

USA – 278 Deaths/1M pop

Brazil – 79 Deaths/1M pop

Russia – 19 Deaths/1M pop

India – 2 Deaths/1M pop

Come si può vedere dallo screenshot che riporto sotto, i primi 13 paesi sono tutti dell’Europa occidentale più gli USA (Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e dovrebbe essere conteggiato insieme ai Paesi Bassi e non separatamente): essi sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo.

Questi paesi sono grosso modo ciò che si intendeva un tempo per “primo mondo”: è il primo mondo quello più colpito dalla COVID-19, mentre il secondo mondo e il terzo mondo se la cavano.

Perché?

Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.

Vedi infatti qui:

L’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS) si schiera a favore dell’uso di idrossiclorochina (Plaquenil) per la COVID-19

29 aprile 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/29/lassociation-of-american-physicians-and-surgeons-aaps-si-schiera-a-favore-delluso-di-idrossiclorochina-plaquenil-per-la-covid-19/

Donald Trump ha cercato di impedire questo bagno di sangue, ma negli USA egli è uno contro tutti.

Jair Bolsonaro in Brasile ha le mani più libere e sta ottenendo migliori risultati degli USA, ma anche lui ha contro l’élite del Brasile, che è un’élite globalista, e ha contro i media globalisti di tutto il mondo.

Perfino ZeroHedge, dimostando così di essere un media globalista, si schiera contro Bolsonaro e contro l’uso dell’idrossiclorochina:

«It’s become blindingly obvious that the coronavirus outbreak in Brazil has spiraled out of control, offering an example of the consequences of minimal containment efforts, and causing unease across Latin America, as Brazil’s neighbors move to close borders to ensure Brazilians don’t carry the virus across the border…

…Just hours after Brazil’s health minister resigned following less than a month on the job, the country’s public health officials reported a record 15,305 cases during the prior day. Before resigning, Health Minister Nelson Teich had criticized Bolsonaro’s presidential decree calling for beauty parlors and gyms to reopen. While Teich gave no reason for his resignation, his predecessor was sacked by Bolsonaro for disagreeing with the president’s opposition to lockdowns. Bolsonaro believes that the virus is nothing more than a “little flu” and that it will inevitably spread.

Brazil’s Globo newspaper reported that Teich disagreed with Bolsonaro’s insistence on using hydroxychloroquine and chloroquine to treat the virus, and sources said this disagreement was the last straw [il neretto è mio]

…While his supporters push a military takeover, Congressional opposition leader Alessandro Molon warned that Brazil was heading toward a public health catastrophe, and has started pushing for Bolsonaro to be impeached.

“Bolsonaro does not want a technical minister, he wants someone who agrees with his ideological insanity, like ending social distancing and using chloroquine,” [il neretto è mio] Molon, a lawmaker from the Brazilian Socialist Party, said in a statement…

…If there’s any major country that’s truly at risk for a complete unraveling of the social fabric, at this point, it’s probably Brazil.»

“Bolsonaro Is A Virus” – Opposition Leader Calls For President’s Impeachment As Brazil Reports Record 15k Cases In A Single Day

by Tyler Durden

15 maggio 2020

https://www.zerohedge.com/geopolitical/bolsonaro-virus-opposition-leader-calls-presidents-impeachment-brazil-reports-record

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S.: apprendo dopo aver pubblicato il post che Donald Trump sta facendo la profilassi della COVID-19 con l’idrossiclorochina:

«WASHINGTON (Reuters) – U.S. President Donald Trump, in a surprise announcement, said on Monday he is taking hydroxychloroquine as a preventive medicine against the coronavirus despite medical warnings about the use of the malaria drug.

Trump volunteered the disclosure during a question-and-answer session with reporters at the White House as he met restaurant executives whose businesses are reeling from the impact of the virus.

“I’m taking hydroxychloroquine,” Trump said. “I’ve been taking it for the last week and a half. A pill every day.” [il neretto è mio]

Weeks ago, Trump had promoted the drug as a potential treatment based on a positive report about its use against the virus, but subsequent studies found that it was not helpful. The Food and Drug Administration has issued a warning about its use…

Trump said he also took a single dose of azithromycin, an antibiotic meant to prevent infection. In conjunction with hydroxychloroquine, Trump said he was taking zinc. [il neretto è mio]

“All I can tell you is so far I seem to be OK,” he said.»

Trump says he is taking hydroxychloroquine despite FDA warning

18 maggio 2020

https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-trump-drug/trump-says-he-is-taking-hydroxychloroquine-despite-fda-warning-idUSKBN22U2Y5

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

Ecco due video in cui parlano due italiani sulla COVID-19.

Nel primo video parla Sara Cunial, attualmente deputata della Repubblica italiana.

Sara Cunial: “I nostri bambini andranno a scuola coi braccialetti per abituarli a lager virtuali”

14 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Vedi anche qui:

Italian Politician Demands Bill Gates Arrest For Crimes Against Humanity

17 maggio 2020

www.zerohedge.com/markets/italian-politician-demands-bill-gates-arrest-crimes-against-humanity

greatgameindia.com/italian-politician-demand-bill-gates-arrest-for-crimes-against-humanity/

Nel secondo video parla Alessandro Meluzzi, medico specialista in psichiatria, ex deputato ed ex senatore della Repubblica italiana.

MELUZZI SENZA FRENI AL SENATO “Cure per Covid da 6€: le nascondono perché Big Pharma non guadagna”

15 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

 

 


 

 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

Ecco due screenshot del sito worldometer alla pagina coronavirus, scattati alle 11:00am CEST del 15 maggio 2020, dopo aver cliccato (due volte) sulla casella Deaths/1M pop:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Come si può notare sono tutti paesi europei (ci sono anche due piccoli paesi extraeuropei: Sint Marteen, che però fa parte del Regno dei Paesi Bassi, e Montserrat, che è un British Overseas Territory) più gli Stati Uniti d’America.

Ho volutamente escluso i paesi con meno di 200 Deaths/1M pop.

Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Perché l’Occidente non sta vincendo?

11 maggio 2020

Al momento in cui scrivo (08:00am CEST, 11 maggio 2020), secondo la World Health Organization (WHO), i paesi che hanno un numero di morti totali da COVID-19 uguale o superiore a 10 mila sono soltanto cinque.

Eccoli (in ordine decrescente):

1) United States of America – 75,364

2) The United Kingdom – 31,587

3) Italy – 30,395

4) Spain – 26,478

5) France – 26,268

Quanti sono i morti totali da COVID-19 nei paesi non occidentali?

Ecco alcuni di questi paesi (non in ordine decrescente):

Russian Federation – 1,915

China – 4,643

Republic of Korea – 256

Japan – 613

India – 2,109

Iran (Islamic Republic of) – 6,640

Iraq – 109

Afghanistan – 119

Cuba – 74

Venezuela (Bolivarian Republic of) – 10

Una mia semplice domanda sulla COVID-19:

perché gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito, l’Italia, la Spagna e la Francia hanno molti più morti totali da COVID-19 dei paesi non occidentali?

Non dovrebbe essere il contrario?

Confrontiamo la realtà dei fatti con questo discorso di Michael R. Pompeo, tenuto a Munich, Germany, il 15 febbraio 2020:

«The West is winning. We are collectively winning. We’re doing it together.

Let’s start with a simple fact: Free nations are simply more successful than any other model that’s been tried in the history of civilization. Our governments respect basic human rights, they foster economic prosperity, and they keep us all secure.

It’s why so many people risk a dangerous journey across the Mediterranean to reach Greece and Italy, but you don’t see the world’s vulnerable people risking their lives to skip illegally en masse to countries like Iran or to Cuba.

It’s why people clamor to study in Cambridge, and not Caracas.

It’s why they compete to start businesses in Silicon Valley, but not in Saint Petersburg.»

The West Is Winning

15 febbraio 2020

www.state.gov/the-west-is-winning/

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

COVID-19: il triste primato della Lombardia è stato causato anche dal mancato uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), ma poi un centinaio di medici di base dell’hinterland milanese ha reagito

27 aprile 2020

La regione Lombardia ha un triste primato, ecco i dati dei morti di COVID-19 in Italia per regione, aggiornati al 26 aprile e disposti in ordine decrescente:

morti in Lombardia: 13.325

morti in Emilia Romagna: 3.386

morti in Piemonte: 2.823

morti in Veneto: 1.315

Dati forniti dal Ministero della Salute

26 aprile 2020 ore 17.00

www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4611_0_file.pdf

Al momento in cui scrivo (4:30pm CEST, 27 aprile 2020) l’Italia è al secondo posto nel mondo per morti da COVID-19, come riportato dall’OMS (in inglese WHO).

In ordine decrescente:

United States of America: 47,980 deaths

2:00am CEST, 27 April 2020

https://covid19.who.int/region/amro/country/us

Italy: 26,384 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/it

France: 22,580 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/fr

Spain: 22,524 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/es

The United Kingdom: 20,319 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/gb

Ecco cosa ha scritto Panorama il 24 aprile 2020:

“Nella Lombardia devastata dalla più alta letalità da Covid-19 al mondo, sconquassata dalle sirene delle ambulanze e frastornata dalle campane a morto, è successo un piccolo prodigio. Nello sbando generale, un centinaio di medici di base dell’hinterland milanese ha preso in mano la situazione e deciso di intervenire, in controtendenza con quanto veniva loro indicato [il neretto è mio]. Facendo da battistrada a scelte terapeutiche che gli organi istituzionali hanno riconosciuto soltanto in seguito.

In mancanza di un piano d’emergenza e di una filiera di comando, questi dottori si sono trovati a combattere a mani nude contro la peggiore emergenza sanitaria dai tempi della spagnola. E, dopo aver visto tanti pazienti «cuocere» a casa con la febbre per poi finire intubati in rianimazione (per non parlare di quelli deceduti), i dottori di famiglia, che tanti considerano meri trascrittori di ricette, hanno detto basta.

Le indicazioni ufficiali suggerivano di somministrare ai malati solo tachipirina, monitorando la saturazione di ossigeno nel sangue, in attesa di un eventuale aggravamento. Altamente sconsigliato «il fai da te» sul territorio, come ha sostenuto anche recentemente in un’intervista televisiva il professor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano. Disattendendo tali indicazioni, sono intervenuti i Medici in prima linea: questo il nome della loro chat su WhatsApp, ideata il 27 febbraio dalla dottoressa Laura Frosali di Milano per condividere informazioni scientifiche ed esperienze cliniche. Mentre altri medici di base non si facevano trovare al telefono o chiudevano l’ambulatorio, questi dottori di buona volontà si confrontavano con i colleghi ospedalieri, studiavano le terapie somministrate in Cina, consultavano studi scientifici. Finché a metà marzo, nel pieno dell’emergenza, hanno messo a punto un protocollo d’intervento condiviso.

«In sostanza, la terapia consiste in un antimalarico, la idrossiclorochina, associato a eparina a basso peso molecolare per prevenire quell’evoluzione tromboembolica che ormai si sta evidenziando come uno degli aspetti più preoccupanti nella progressione della malattia» [il neretto è mio] spiega il dottor Giovanni Moretti, 42 anni di esperienza come medico di base a Pioltello, che pur in pensione si è reso disponibile per le sostituzioni. «Il tutto associato a un antibiotico che possa avere un’azione di copertura» [il neretto è mio]. Alcuni di questi medici si sono ammalati. Altri, in mancanza dei dispositivi di protezione, si sono arrangiati con mascherine da falegname comprate in ferramenta. Altri ancora sono andati a portare a casa dei pazienti il saturimetro, lo strumento per misurare la saturazione di ossigeno. In tanti hanno lavorato 18 ore al giorno. Ma per tutti i risultati sono stati incoraggianti.

L’elemento di punta del gruppo è il dottor Mangiagalli, anch’egli medico di famiglia a Pioltello, che spiega: «Dopo il quinto decesso di un mio paziente, ho deciso che così non potevamo più andare avanti: occorreva fare qualcosa. Era metà marzo, nel pieno dell’epidemia. Mi sono confrontato con i colleghi della chat e abbiamo deciso di agire, andando controcorrente. D’altronde, chi meglio di noi conosceva i nostri pazienti?. Il risultato è che tutti i pazienti da me trattati con questo schema precocemente (e anche quelli dei miei colleghi) non hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero [il neretto è mio]».
E non è tutto. Ormai questo schema è stato sdoganato anche a livello ufficiale. L’Agenzia del farmaco, l’Aifa, ha consentito l’utilizzo della clorochina per i casi sospetti di Covid. La Ats Monza Brianza ha elaborato un protocollo di trattamento esattamente uguale a quello dei Medici in prima linea. E il 19 aprile la Federazione italiana medici di medicina generale ha pubblicato un modello di gestione territoriale che ricalca esattamente il loro schema terapeutico.
Stilando quel protocollo terapeutico, i Medici in prima linea si sono presi un’enorme responsabilità. Al centro del loro schema c’è l’idrossiclorochina, un farmaco che in quel momento era usato solo per la malaria e per le malattie reumatologiche. Tanto che nella fase iniziale non era mutuabile: per prescriverlo off-label, cioè al di fuori delle indicazioni registrate, i medici dovevano ricorrere alle ricette bianche. A un costo assolutamente contenuto e sostenibile: «La terapia complessiva costa 118 euro» spiega il dottor Mangiagalli. «Insomma, qui non ci può guadagnare niente nessuno».
Andrea Mangiagalli ammette: «Ci siamo lanciati senza paracadute. Non avremmo potuto prescrivere l’idrossiclorochina ai nostri pazienti, tanto che l’Aifa aveva emanato una direttiva sconsigliandone l’utilizzo e così aveva fatto anche un sindacato medico. Però lo abbiamo fatto lo stesso, perché far morire la gente senza tentare nulla era contro il nostro codice deontologico [il neretto è mio]. Dopo aver ascoltato un webinar del professor Pierluigi Viale di Bologna, che ci ha raccontato una malattia diversa dalla polmonite che ci avevano descritto, ci siamo resi conto che il Covid è una malattia sistemica ad alta letalità, pericolosissima se non trattata nei primissimi giorni. E chi poteva trattarla meglio di noi medici di base?». Annotazione significativa: il webinar del professor Viale, il primario delle Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna che è considerato uno dei migliori infettivologi italiani, si conclude con l’invito a dare «clorochina a nastro a tutti».
L’idrossiclorochina è il farmaco su cui sta puntando il presidente Usa Donald Trump. E su cui la comunità scientifica è divisa, tanto che l’università di Oxford ha appena lanciato il più grande studio mai organizzato finora, con 40 mila partecipanti in Asia, Europa e Africa. «È vero» riconosce il dottor Moretti. «Ma la situazione sta evolvendo e sicuramente a breve avremo qualche evidenza in più. Non avendo a disposizione fuori dall’ospedale altri farmaci con possibile attività antivirale, abbiamo pensato che nell’emergenza l’idrossiclorochina fosse la miglior strada percorribile, ovviamente dopo aver valutato caso per caso rischi e benefici. Sapendo che il rischio più importante riguarda i problemi di ritmo cardiaco, noi abbiamo valutato con estrema attenzione i nostri pazienti cardiopatici ed escluso quelli affetti da favismo. Tra l’altro, dai dati che abbiamo raccolto l’impressione è che, se usata appena insorgono i primi sintomi, l’idrossiclorochina dia buoni risultati. Il trattamento precoce a casa con l’isolamento dei moltissimi casi sospetti (a cui tuttora non riusciamo a far fare i tamponi) ci pare la risposta giusta al disastro a cui ha portato la visione ospedalocentrica che si è affermata in Lombardia [il neretto è mio]».
Aggiunge Mangiagalli: «Noi ci siamo presi questa responsabilità sulla base di una conoscenza clinica approfondita dei nostri pazienti. È chiaro che a pazienti con disturbi del ritmo cardiaco non ci siamo sognati di prescrivere questa terapia. Peraltro vorrei sottolineare che la maggior parte degli studi che mettono in dubbio l’efficacia della idrossiclorochina, tutti preliminari, sono stati realizzati in ospedale o su pazienti con malattia in fase più avanzata dei nostri [il neretto è mio]. Probabilmente la bontà del nostro risultato è dovuta all’uso tempestivo della terapia rispetto all’insorgenza dei sintomi». Già, l’efficacia di questa terapia è direttamentew correlata alla tempestività di utilizzo. «Il Covid che si aggrava è un combinato di una polmonite con una microembolia polmonare, scatenata da un’infiammazione potentissima che prima danneggia i polmoni e poi a cascata tutti gli altri organi» continua il dottor Mangiagalli. «In pratica, se non si interviene per tempo i polmoni, che normalmente sono come un spugna, diventano di cartone. E se si interviene tardi, magari si salva il paziente ma a prezzo di un danno polmonare irreversibile [il neretto è mio]».
Il successo della proposta dei Medici in prima linea è condensata in un numero: oltre 100 dottori, costantemente interconnessi che discutono casi clinici in tempo reale, «cosa che in Italia non è mai stata fatta e non credo neanche nel resto del mondo» osserva Mangiagalli. Lui da solo è stato subissato di richieste da tutta Italia e anche dall’estero di malati (e medici) alla ricerca di informazioni: «In questi due mesi ho ricevuto almeno 400 telefonate di malati Covid. Quale medico ospedaliero ha avuto contatto con un numero così alto di pazienti?» Tale esperienza è stata sintetizzata in una lettera, che contiene un decalogo di suggerimenti e proposte per evitare che nella fase di riapertura si ripetano gli errori fatti. «Al momento senza alcuna risposta» aggiunge sarcastico Mangiagalli. La lettera è stata inviata il 15 aprile a tutti gli organismi competenti: dal ministero della Salute alla Regione Lombardia, dalle Ats alla federazione degli ordini medici (Fnomceo). Ma questo significa che è stata trovata la cura del Covid? «No, perché ancora non c’è alcuna certezza scientifica validata da studi controllati» mette le mani avanti il dottor Moretti. «Quello che è importante è che i medici di famiglia si siano messi in gioco per fare la loro parte, in mancanza di qualsiasi attenzione verso il territorio da parte di chi voleva gestire la sanità pubblica. Il tempo sarà galantuomo e dirà chi ha ragione». Certo è che questa vicenda rappresenta la rivincita dei medici di famiglia. «Assolutamente sì» risponde Mangiagalli. «Lo sto gridando ai quattro venti: se non interveniamo sul territorio con la medicina generale, individuando i contagi e soprattutto i sospetti, alla riapertura potrebbe verificarsi un altro disastro».”

Covid-19: noi, curati a casa con la clorochina
Alcuni pazienti ci raccontano come hanno sconfitto il coronavirus. Senza andare in ospedale.

Elisabetta Burba

24 aprile 2020

https://www.panorama.it/news/salute/curati-casa-clorochina

Vediamo nella regione Lazio cosa è successo:

“Contro la «peste» del 2020 bisogna giocare in contropiede. E nel Lazio i medici hanno deciso che per battere il coronavirus (che – dati di ieri – ha già colpito 2.295 persone e ne ha uccise 118) i trattamenti farmacologici vanno iniziati subito. Appena si manifestano febbre o tosse. Con un farmaco antiartrite: l’idrossiclorochina [il neretto è mio]. «Per chi è risultato positivo ed è in isolamento domiciliare, da qualche giorno abbiamo anticipato le cure, iniziandole alla comparsa dei primi sintomi», ha spiegato Pierluigi Bartoletti, il vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici generici) [il neretto è mio].

Il farmaco che viene prescritto, normalmente usato come antimalarico e per combattere l’artrite, un antinfiammatorio molto forte, sta dando già dei buoni risultati.«Certo va usato con tutte le cautele del caso, va valutato paziente per paziente. Può avere effetti collaterali. Ma chi può prenderlo sta rispondendo davvero bene.”

Coronavirus, il Lazio usa clorochina per positivi in isolamento domiciliare
Tamponi, non di massa
Bartoletti (medici di famiglia): «Lo diamo ai primi sintomi e ci sono già buoni risultati». Pronti quattro camper per gli interventi nei focolai, da Fondi a Guidonia

27 marzo 2020

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_27/lazio-usa-clorochinaper-positivi-casatamponi-non-massa-130ffec0-7067-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml

Vediamo cosa ha detto Luca Zaia, il Presidente della regione Veneto:

«”L’utilizzo dei farmaci sperimentali sta andando bene: funziona il farmaco per l’artrite reumatoide [tocilizumab, nota mia], così come quello antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] e funziona il cocktail di farmaci, ed ora abbiamo capito che più che sulla polmonite interstiziale, bisogna colpire soprattutto le trombosi dei polmoni che vengono causate da questo virus, e che vengono curate con farmaci come l’eparina. E funziona anche la somministrazione ai pazienti a domicilio dell’antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] nelle prime fasi della malattia“. »

Zaia: “Farmaci sperimentali funzionano”

12 aprile 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/12/zaia-farmaci-sperimentali-funzionano_eSvP5pEEGDwQwRc15d9z9O.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

COVID-19, Dr. Vladimir Zelenko: “It’s so dishonest, criminal and nefarious, it’s disgusting, these are garbage studies designed to fail, to make these drugs less appealing for nefarious reasons”

25 aprile 2020

Nel mio precedente post ho scritto:

«IV) In diversi recentissimi studi (non effettuati dal Prof. Didier Raoult) sono stati usati: a) solo l’idrossiclorochina, senza azitromicina; b) non l’idrossiclorochina, ma bensì la clorochina; c) dosaggi diversi da quelli indicati dal Prof. Didier Raoult, in particolare in uno studio brasiliano sono stati usati dosaggi molto elevati, quindi tossici, tanto che lo studio in questione è stato interrotto; d) questi farmaci su pazienti ospedalizzati che si trovavano nella 3° fase della COVID-19, proprio la fase in cui l’effetto dell’idrossiclorochina è praticamente nullo (basta usare Google per trovare questi recentissimi studi).

Perché questi recentissimi studi sono stati fatti in questo modo così maldestro? È difficile spiegarlo (o forse no).» (1)

Sentite cosa dice il Dr. Vladimir Zelenko (1, 2, 3, 4) in questo video (attenzione: c’è il tasto per i sottotitoli, anche in italiano) al minuto 13:33

“It’s so dishonest, criminal and nefarious, it’s disgusting, these are garbage studies designed to fail, to make these drugs less appealing for nefarious reasons”

Ken Jennings -The Adam Carolla Show

Ecco cosa dice il Dr. Riccardo Szumski, un medico che è anche sindaco di Santa Lucia di Piave (in Veneto, Italy):

“«Sono medico con 2mila assistiti: ho avuto un solo ricoverato, non intubato per altro, che è tornato a casa. Secondo me è importante curare a casa, non aspettare di andare in rianimazione. Sono giorni che lo dico. Le difficoltà respiratorie hanno messo in secondo piano la realtà della cosa: il virus non è che sia cattivissimo ma innesca una risposta infiammatoria che porta sì alla polmonite ma soprattutto alle tromboembolie. Io ho usato Plaquenil, Azitromicina e cortisone che in caso di infiammazione funziona benissimo. Quelli che si sono rivolti a me, li ho guariti a casa [il neretto è mio]

…Il primo cittadino ha una sua teoria: «Probabilmente hanno cavalcato questo virus per fare un colpo di Stato con motivazione sanitaria. Il peggio sarà il dopo: un disastro economico che si farà via via sempre più evidente.”

Coronavirus, Szumzki: «Ho curato i miei pazienti con Plaquenil e ha funzionato. Sembra un colpo di Stato»

19 aprile 2020

https://www.trevisotoday.it/attualita/coronavirus-cura-plaquenil-medico-santa-lucia-piave.html

————

1) Coronavirus: alla faccia dei globalisti (p.e. Bill Gates, Anthony Fauci, ecc. ecc.), sull’idrossiclorochina-azitromicina Donald Trump ha assolutamente ragione

21 aprile 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/21/coronavirus-alla-faccia-dei-globalisti-p-e-bill-gates-anthony-fauci-ecc-ecc-sullidrossiclorochina-azitromicina-donald-trump-ha-assolutamente-ragione/

2) A Report on Successful Treatment of Coronavirus

30 marzo 2020

www.globalresearch.ca/report-successful-treatment-coronavirus/5708056

3) Esclusivo – Parla il più discusso medico americano. Ecco la mia cura per il Covid-19
Vladimir Zelenko: così curo il Coronavirus con l’idrossiclorochina

4 aprile 2020

https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/04/news/coronavirus-cura-vladimir-zelenko-idrossiclorochina-azitromicina-stati-uniti-sars-covid19-intervista-esclusiva-video-1309031/

4) COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens

16 aprile 2020

www.mondialisation.ca/covid-19-confinez-lintolerance-et-larrogance-pas-les-gens/5644271

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Coronavirus: alla faccia dei globalisti (p.e. Bill Gates, Anthony Fauci, ecc. ecc.), sull’idrossiclorochina-azitromicina Donald Trump ha assolutamente ragione

21 aprile 2020

Il 21 marzo 2020 Donald Trump per la terapia del coronavirus ha caldamente raccomandato su Twitter l’idrossiclorochina associata all’azitromicina (due molecole ben note e di pochissimo costo, usate da decenni per altre patologie, i cui effetti collaterali sono quindi perfettamente conosciuti):

«HYDROXYCHLOROQUINE & AZITHROMYCIN, taken together, have a real chance to be one of the biggest game changers in the history of medicine. The FDA has moved mountains – Thank You! Hopefully they will BOTH (H works better with A, International Journal of Antimicrobial Agents)…» (1)

I globalisti lo hanno violentemente e lungamente accusato di propagandare farmaci non sperimentati in modo randomizzato per la terapia della COVID-19 (coronavirus disease 19), la procedura che giustamente si usa in condizioni normali, facendo finta di non capire che adesso non c’è il lungo tempo necessario per tale sperimentazione – la gente muore – e inoltre che non sarebbe etico (anzi sarebbe criminale!) nell’attuale pandemia somministrare un placebo al gruppo di controllo.

Come ha scritto un famoso studioso del campo, il Prof. Didier Raoult (2), il medico propugnatore della suddetta terapia (idrossiclorochina associata all’azitromicina):

«Une définition a été baptisée, à la fin du XXe siècle, pour savoir s’il était autorisé de faire une étude randomisée, du nom barbare de « Clinical équipoise ». Cette notion introduit l’idée que l’on ne peut faire une étude randomisée que si l’on est certain qu’il n’existe pas de traitement efficace, sinon il n’est pas éthique, bien sûr, de choisir l’expérimentation plutôt que le soin. Le premier devoir du médecin est le soin, et non l’expérimentation [il neretto è mio]

« L’éthique du traitement contre l’éthique de la recherche », le Pr Didier Raoult critique les « dérives » de la méthodologie (3)

Ecco un video (del 14 aprile 2020) del Prof. Didier Raoult, Directeur de l’IHU Méditerranée Infection (4).

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Alla luce della letteratura oggi disponibile, sono da sottolineare i seguenti cinque punti:

I) l’idrossiclorochina non va confusa con la clorochina, come spesso purtroppo avviene: si tratta di due molecole simili, ma diverse. È stato dimostrato che l’idrossiclorochina è molto meno tossica della clorochina (di circa il 40%) (5).

II) l’idrossiclorochina da sola non arriva a dare i risultati molto positivi dell’associazione idrossiclorochina-azitromicina.

III) la terapia con l’associazione idrossiclorochina-azitromicina dovrebbe essere somministrata precocemente, appena si ha febbre e tosse secca, cioè nella 1° fase della COVID-19, altrimenti avrà minor effetto oppure nessun effetto.

La 2° fase della COVID-19 è quella dell‘infiammazione localizzata nel polmone e la 3° fase è quella dell’iperinfiammazione sistemica (in tali due fasi invece funzionano molto bene il tocilizumab, che è un anticorpo monoclonale, l’eparina, il cortisone, ecc. ecc.)

Per la descrizione delle tre fasi della COVID-19 vedi:

Hasan K. Siddiqi MD, MSCR , Mandeep R. Mehra MD, MSc , COVID-19 Illness in Native and Immunosuppressed States: A Clinical-Therapeutic Staging Proposal, Journal of Heart and Lung Transplantation (2020).
https://doi.org/10.1016/j.healun.2020.03.012

IV) In diversi recentissimi studi (non effettuati dal Prof. Didier Raoult) sono stati usati: a) solo l’idrossiclorochina, senza azitromicina; b) non l’idrossiclorochina, ma bensì la clorochina; c) dosaggi diversi da quelli indicati dal Prof. Didier Raoult, in particolare in uno studio brasiliano sono stati usati dosaggi molto elevati, quindi tossici, tanto che lo studio in questione è stato interrotto; d) questi farmaci su pazienti ospedalizzati che si trovavano nella 3° fase della COVID-19, proprio la fase in cui l’effetto dell’idrossiclorochina è praticamente nullo (basta usare Google per trovare questi recentissimi studi).

Perché questi recentissimi studi sono stati fatti in questo modo così maldestro? È difficile spiegarlo (o forse no).

V) Esiste un protocollo terapeutico diverso da quello usato dal Prof. Didier Raoult ed è quello indicato dal Dr. Vladimir Zelenko (USA), in cui all’idrossiclorochina e all’azitromicina viene aggiunto zinco (220 mg pro die di solfato di zinco, ovvero 50 mg pro die di Zinco elementare) (6, 7): per una descrizione comparativa dei due protocolli terapeutici vedi un articolo molto interessante del Dr. Pascal Sacré, COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens (8).

Didier Raoult, Vladimir Zelenko e Pascal Sacré sono tutti e tre medici: eppure vengono trattati dai media globalisti come ciarlatani.

Eppure stanno seguendo tutti e tre l’etica della terapia, cioè l’etica medica, quella che è contenuta nel Giuramento di Ippocrate: «Sceglierò il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa.» (9). Occorre ribadire che l’etica medica, come affermato dal Prof. Didier Raoult, NON è l’etica della ricerca, checché se ne dica.

Da puntualizzare che in Italia la terapia dell’idrossiclorochina per la COVID-19 sembra essersi affermata a livello clinico, almeno in alcune regioni (10, 11, 12). Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, lodato perfino da Marco Travaglio (13), ha detto: «”L’utilizzo dei farmaci sperimentali sta andando bene: funziona il farmaco per l’artrite reumatoide [tocilizumab, nota mia], così come quello antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] e funziona il cocktail di farmaci, ed ora abbiamo capito che più che sulla polmonite interstiziale, bisogna colpire soprattutto le trombosi dei polmoni che vengono causate da questo virus, e che vengono curate con farmaci come l’eparina. E funziona anche la somministrazione ai pazienti a domicilio dell’antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] nelle prime fasi della malattia “. » (14).

Infine, ecco il video di una intervista (comunicato su Twitter il 20 aprile 2020) di Paolo Barnard a un famoso studioso della Harvard Medical School, il Prof. David R. Walt, sull’effettiva efficacia, sulla pericolosità e sui tempi di realizzazione di un vaccino per la COVID-19 (18 mesi, dice il Prof. Walt):

Bisogna riconoscere a Paolo Barnard il merito di un altro video, che parla della terapia con idrossiclorochina-azitromicina della COVID-19 (comunicato su Twitter il 20 marzo 2020):

Spero che Paolo Barnard ritorni ad essere come era qualche anno fa, l’Italia e il popolo italiano hanno bisogno di lui.

———-

1) Twitter – Donald J. Trump

2) Wikipedia – Didier Raoult

https://en.wikipedia.org/wiki/Didier_Raoult

3) « L’éthique du traitement contre l’éthique de la recherche », le Pr Didier Raoult critique les « dérives » de la méthodologie

2 aprile 2020

https://www.lequotidiendumedecin.fr/specialites/infectiologie/lethique-du-traitement-contre-lethique-de-la-recherche-le-pr-didier-raoult-critique-les-derives-de

4) CORONAVIRUS : RECUL DE L’ÉPIDÉMIE À MARSEILLE
Nous avons le droit d’être intelligents – Bulletin d’information scientifique de l’IHU

14 aprile 2020

https://www.mediterranee-infection.com/coronavirus-recul-de-lepidemie-a-marseille/

5) «CQ (N4-(7-Chloro-4-quinolinyl)-N1,N1-diethyl-1,4-pentanediamine) has long been used to treat malaria and amebiasis. However, Plasmodium falciparum developed widespread resistance to it, and with the development of new antimalarials, it has become a choice for the prophylaxis of malaria. In addition, an overdose of CQ can cause acute poisoning and death3. In the past years, due to infrequent utilization of CQ in clinical practice, its production and market supply was greatly reduced, at least in China.
Hydroxychloroquine (HCQ) sulfate, a derivative of CQ, was first synthesized in 1946 by introducing a hydroxyl group into CQ and was demonstrated to be much less (~40%) toxic than CQ in animals4.»

Liu, J., Cao, R., Xu, M. et al. Hydroxychloroquine, a less toxic derivative of chloroquine, is effective in inhibiting SARS-CoV-2 infection in vitro. Cell Discov 6, 16 (2020). https://doi.org/10.1038/s41421-020-0156-0

6) A Report on Successful Treatment of Coronavirus

30 marzo 2020

www.globalresearch.ca/report-successful-treatment-coronavirus/5708056

7) Esclusivo – Parla il più discusso medico americano. Ecco la mia cura per il Covid-19
Vladimir Zelenko: così curo il Coronavirus con l’idrossiclorochina

4 aprile 2020

https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/04/news/coronavirus-cura-vladimir-zelenko-idrossiclorochina-azitromicina-stati-uniti-sars-covid19-intervista-esclusiva-video-1309031/

8) «III. Traiter, protocoles de traitement :

6. France [25] Professeur Didier Raoult :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 3x/j pendant 10 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg le premier jour, puis 250 mg/j pendant 5 jours
7. USA [26] Docteur Vladimir Zelenko :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 2x/j pendant 5 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg 1x/j pendant 5 jours
C. Sulfate de Zinc 220 mg 1x/j pendant 5 jours [220 mg di solfato di zinco corrispondono a 50 mg di zinco elementare, nota mia]»

COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens

16 aprile 2020

www.mondialisation.ca/covid-19-confinez-lintolerance-et-larrogance-pas-les-gens/5644271

9) Giuramento di Ippocrate

portale.fnomceo.it/giuramento-di-ippocrate/

10) Coronavirus e idrossiclorochina: il punto sulla sperimentazione domiciliare con i medici che la stanno portando avanti
Dai dati raccolti dalla collaborazione della Asl di Alessandria, del Direttore Generale Roberto Stura, e del Direttore del dipartimento di Oncologia-Ematologia della Usl di Piacenza, Luigi Cavanna, emerge il primo spaccato su una terapia considerata efficace ma controversa

3 aprile 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/03/coronavirus-e-idrossiclorochina-il-punto-sulla-sperimentazione-domiciliare-con-i-medici-che-la-stanno-portando-avanti/5759037/

N.B.: tale articolo contiene video molto interessanti.

11) “Contro la «peste» del 2020 bisogna giocare in contropiede. E nel Lazio i medici hanno deciso che per battere il coronavirus (che – dati di ieri – ha già colpito 2.295 persone e ne ha uccise 118) i trattamenti farmacologici vanno iniziati subito. Appena si manifestano febbre o tosse. Con un farmaco antiartrite: l’idrossiclorochina. «Per chi è risultato positivo ed è in isolamento domiciliare, da qualche giorno abbiamo anticipato le cure, iniziandole alla comparsa dei primi sintomi», ha spiegato Pierluigi Bartoletti, il vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici generici).

Il farmaco che viene prescritto, normalmente usato come antimalarico e per combattere l’artrite, un antinfiammatorio molto forte, sta dando già dei buoni risultati.«Certo va usato con tutte le cautele del caso, va valutato paziente per paziente. Può avere effetti collaterali. Ma chi può prenderlo sta rispondendo davvero bene.”

Coronavirus, il Lazio usa clorochina
per positivi in isolamento domiciliare Tamponi, non di massa
Bartoletti (medici di famiglia): «Lo diamo ai primi sintomi e ci sono già buoni risultati». Pronti quattro camper per gli interventi nei focolai, da Fondi a Guidonia

27 marzo 2020

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_27/lazio-usa-clorochinaper-positivi-casatamponi-non-massa-130ffec0-7067-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml

12) Coronavirus, un medico-sindaco: “Curo i miei pazienti col Plaquenil, funziona”
“Quelli che si sono rivolti a me, li ho guariti a casa” racconta in base alla sua esperienza Riccardo Szumski

21 aprile 2020

https://www.affaritaliani.it/cronache/coronavirus-szumski-curato-i-miei-pazienti-con-plaquenil-667503.html

13) «L’eccellente lavoro di Luca Zaia nella gestione dell’emergenza coronavirus in Veneto costringe persino Marco Travaglio ad applaudire.»

Otto e Mezzo, Marco Travaglio esalta Luca Zaia: “Lo vorrei governatore unico di Piemonte, Lombardia e Veneto”

14 aprile 2020

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi

/22081301/otto_e_mezzo_marco_travaglio_esalta_luca_zaia

_governatore_unico_piemonte_lombardia_veneto.html

14) Zaia: “Farmaci sperimentali funzionano”

12 aprile 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/12/zaia-farmaci-sperimentali-funzionano_eSvP5pEEGDwQwRc15d9z9O.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com