Posts Tagged ‘la nuova destra è una destra razionale’

Perché la destra italiana è in consonanza con l’Islam

21 settembre 2016

É noto che la destra italiana sia in consonanza con l’Islam: il caso Pietrangelo Buttafuoco ne è la dimostrazione vivente.

Non è strano, considerate le pretese identitarie della destra italiana?

Dopotutto, la sede della Chiesa di Roma non si trova in Italia?

Non è Roma la capitale d’Italia?

Non fu Benito Mussolini a stipulare i Patti Lateranensi?

Questa stranezza deve ben avere una spiegazione.

Eccola: la causa della consonanza con l’Islam è da individuarsi nella Weltanschauung della destra italiana, Weltanschauung che è il frutto avvelenato delle peggiori filosofie europee, cioè quella del tradizionalismo (p.e. Evola) da un lato e quella dell’irrazionalismo (p.e. Nietzsche, Sorel, ecc.) dall’altro.

Sono entrambe filosofie avverse alla Ragione, anzi la detestano, la considerano il peggiore dei mali.

E non è affatto infrequente imbattersi, nelle famiglie italiane della borghesia (o più precisamente: nelle famiglie in cui non si è mai votato per il PCI), in atteggiamenti di disprezzo della Ragione e della cultura, ciò che è, precisamente, un triste strascico, un’eredità sciagurata, del fascismo storico.

Ebbene, anche l’Islam è contro la Ragione, direi in modo estremo.

Una prova lampante di ciò ci è fornita dal numero dei mussulmani che hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche: sono solo tre (uno in fisica, due in chimica).

Vedi qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Muslim_Nobel_laureates

Non c’è altro da dire e non voglio qui dilungarmi in paragoni con altre religioni monoteistiche.

La destra italiana è quindi in consonanza con l’Islam perché entrambi odiano la Ragione.

La destra italiana, in ultima analisi, non è affatto identitaria come finge di essere (non solo per via dell’incompatibilità tra Cristianesimo e Islam, ma anche perché il metodo scientifico è stato inventato qui, in Italia, da chi parlava la nostra lingua, l’italiano!), è una sciagura assoluta per l’Italia e non riuscirà mai a salvarla dal mondialismo (proprio l’Islam viene usato dai mondialisti per eliminare lo Stato!).

Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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La tara irrimediabile della destra italiana

29 luglio 2015

La destra italiana ha purtroppo una tara irrimediabile: ha una Weltanschauung che rifiuta la Ragione.

Marine Le Pen, per esempio, non è affetta da questa perversione del pensiero e lo dimostra chiaramente in ciò che dice e in ciò che fa.

Rifiutare la Ragione, disprezzarla come chiave interpretativa del mondo, è contro la tradizione culturale dell’Occidente, a cominciare da Parmenide, che circa 2500 anni fa scrisse queste immortali parole: “…giudica con la ragione…”.

Tanto più che il metodo scientifico è stato inventato e applicato per la prima volta proprio da due italiani: Leonardo e Galileo.

I miracoli della scienza e della tecnologia accanto ai quali viviamo non sono doni di Dio o della natura, sono doni della Ragione.

Coloro che disprezzano e rifiutano la Ragione e la modernità siano coerenti: non usino i computer, i cellulari, i televisori e le radio; non usino le auto, i treni, le navi a motore e gli aerei; non si facciano curare con i mezzi della medicina scientifica e non sperino di guarire dalle malattie; non usino i condizionatori d’estate e i termosifoni d’inverno; e così via.

Certo, è più facile e comodo usufruire dei doni della Ragione e contemporaneamente predicare contro di essa.

Finché non cambierà Weltanschauung la destra italiana non potrà che fallire, perché essa ha a che fare con una realtà, quella moderna, che non capisce, che le è estranea.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La nuova destra deve liberarsi di quella vecchia

13 aprile 2015

Lo scontro che si sta verificando tra Jean-Marie Le Pen e sua figlia Marine è una perfetta metafora del conflitto odierno tra la vecchia destra e quella nuova.

Vedi qui:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/pap-pen-scaricato-dagli-elettori-vada-1115561.html

La Francia, l’Italia e l’Europa hanno bisogno di una nuova destra, una destra che non si basi né sul tradizionalismo (vedi p.e. Evola), né sull’irrazionalismo filosofico (vedi p.e. Nietzsche, Sorel, ecc. ecc.), ma bensì sulla Ragione.

Uno dei punti nodali della nuova destra, di una destra razionale, è che non può essere antisemita.

E ciò per i seguenti motivi:

1. Oggi la situazione degli ebrei non è più quella del passato, adesso essi hanno uno Stato, il cui nome ufficiale è: Stato d’Israele. Non possono quindi essere più considerati contrari allo Stato. Se un ebreo è contro lo Stato, come per esempio Soros, lo è a titolo personale, non in quanto ebreo.

2. Lo Stato d’Israele non è affatto dalla parte di David Rockefeller, Brzezinski, Obama, ecc. ecc. (pur essendo legato fortissimamente agli Stati Uniti d’America, dato che il numero degli ebrei americani è all’incirca uguale a quello degli ebrei israeliani). E ciò per un motivo assai semplice: essendo uno Stato, e uno Stato assediato da nemici, non può essere dalla stessa parte di chi proprio lo Stato vuole eliminare dalla faccia della terra.

Per un approfondimento vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

3. Dato che adesso esiste lo Stato d’Israele ed è uno Stato in guerra con i suoi vicini, non si può rimanere neutrali, occorre scegliere tra ebrei e musulmani ed è impossibile scegliere questi ultimi. Chi lo fa sbaglia, perché:

a) l’Islam è sempre stato, storicamente, il nemico bellico numero uno del Cristianesimo (Costantinopoli, l’odierna Istanbul, prima del 1453 era una città cristiana, per non parlare della Numidia di Sant’Agostino, ecc. ecc.), mentre gli ebrei vivono pacificamente nel Cristianesimo occidentale e in quello orientale da quasi due millenni, ossia dalla Diaspora causata dall’Impero romano con le Guerre giudaiche.

b) non c’è poi bisogno di ricordare che il Nuovo Testamento si basa su quello Antico (che è ebraico) e che entrambi costituiscono la Bibbia, il testo sacro del Cristianesimo.

c) infine e soprattutto: se lo Stato d’Israele venisse eliminato dall’Islam, l’Occidente si ritroverebbe di nuovo gli ebrei senza Stato e questo sarebbe disastroso, perché essi si schiererebbero di nuovo contro lo Stato. Ciò è inaccettabile.

4. Se noi fossimo antisemiti, un minimo di coerenza vorrebbe che non considerassimo affatto i pensatori di religione ebraica (come in effetti fecero Hitler e i nazisti): salterebbero così Freud, Alfred Adler, Émile Durkheim, Robert K. Merton, ecc. ecc. Per non parlare di Einstein e di moltissimi altri fisici. E di un numero enorme, incredibilmente grande, di premi Nobel. Insomma, anche se per assurdo lo si volesse, è impossibile essere antisemiti. A meno di non voler ritornare al Medio Evo. Forse è proprio questa la chiave per capire il motivo dell’antisemitismo odierno: il rifiuto della modernità. Ebbene, quelli che vogliono ritornare al passato si rassegnino: la Ragione è viva e gode di ottima salute.

Noi viviamo nell’era della scienza e della tecnologia: non possiamo che seguire la Ragione.

Qualsiasi altra opzione è, semplicemente, assurda.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Italia ha bisogno di una nuova destra

15 ottobre 2013

Nel post precedente ho evidenziato che la sinistra italiana attuale, invece di perseguire il suo scopo legittimo, che è quello di rappresentare e difendere gli interessi della classe lavoratrice, persegue uno scopo illegittimo, che è quello di eliminare lo Stato, adoperando come mezzo l’euro e l’europeismo.

C’è da aggiungere che essa, oltre all’euro e all’europeismo, adopera anche un altro mezzo per eliminare lo Stato: il multiculturalismo e una politica di immigrazione senza freni (vedi ad esempio il Ministro del governo Letta Cécile Kyenge).

Il punto è che lo Stato è indispensabile. Come scrive Norberto Bobbio: “la società senza Stato” è un “salto fuori della storia” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Queste parole di Bobbio sono un modo elegante per dire che lo Stato è indispensabile e che è sempre esistito.

Solo la destra può salvare il popolo italiano dalla catastrofe.

Grillo infatti è fuorigioco: egli non può essere un leader politico a causa della sua fedina penale sporca (un incidente stradale di molti anni fa, per il quale fu condannato in via definitiva per omicidio colposo), che gli impedisce di stare in Parlamento. Senza un leader che li guidi dentro il Parlamento, gli eletti del Movimento cinque stelle non riescono, com’è ben noto, a esprimere una linea politica comune. Di conseguenza, non possono raggiungere alcun obiettivo politico. È come un esercito senza comandante, nel quale ciascuno combatte individualmente, senza coordinazione e senza strategia. È ovvio che tale esercito non può vincere.

Non resta quindi che la destra. Ma la destra italiana è una destra antica, irrazionale e soprattutto incapace di criticarsi e di correggersi. È una destra, infatti, ancora prigioniera del mito di Mussolini.

Eppure trattasi di un leader politico che commise due enormi, immensi, imperdonabili errori:

1) allearsi con Hitler e il nazismo. Per esempio le leggi razziali fasciste, che furono emanate nel 1938, sono una delle nefaste conseguenze dell’alleanza con Hitler. Infatti l’Asse Roma Berlino risale al 1936. L’alleanza con Hitler non era inevitabile, come taluni pensano: altri, come Francisco Franco in Spagna, restarono neutrali.

2) vendere lo Stato italiano per un piatto di lenticchie, ossia vendere il Risorgimento. Di che cosa sto parlando? Dei Patti Lateranensi e della creazione dal nulla dello Stato della Città del Vaticano (1929).

Il punto è che non può esistere uno Stato degno di questo nome se c’è accanto il potere temporale della Chiesa. Lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato, ossia è uno Stato fallito, proprio a causa di tale potere temporale, come ho spiegato in dettaglio più volte, nei miei post e nei miei due saggi di scienza politica.

Cosa vuol dire “Stato fallito”? Che niente di ciò che è statale funziona, a cominciare dalla giustizia.

In uno Stato fallito non è possibile far funzionare la giustizia. I politici italiani non comprendono questa elementare verità. Se si vuole far funzionare la giustizia italiana, occorre prima (ripeto: prima) realizzare uno Stato che sia tale non solo sul piano formale, ma anche sul piano sostanziale. E per far questo, occorre eliminare il potere temporale della Chiesa di Roma.

Lo Stato italiano attuale, infatti, non è in realtà uno Stato, bensì è un sistema associato Stato-Chiesa, un’entità ibrida che non può funzionare, in quanto lo Stato e la Chiesa sono due istituzioni troppo diverse fra loro. Tanto per fare un esempio: la Chiesa ha l’obbligo evangelico di perdonare, mentre lo Stato può perdonare (p.e. indulti, amnistie, ecc.), ma solo in casi assolutamente eccezionali, altrimenti si finisce nel caos. Che è precisamente la situazione in cui si trova il popolo italiano.

Sia chiaro che non c’è nulla da dire contro il Cristianesimo, anzi! Il Cristianesimo è indispensabile per l’Occidente (e anche per i paesi cristiani orientali, con la Chiesa Ortodossa). Il problema è solo il potere temporale del clero, non il Cristianesimo. Insomma, la Chiesa si deve occupare della religione, lo Stato si deve occupare della politica. È esiziale confondere questi due ruoli.

Contro una sinistra che, illegittimamente, vuole eliminare lo Stato (e ci sta riuscendo benissimo), l’unica salvezza per il popolo italiano è una nuova destra, moderna e razionale, capace di svincolarsi dagli errori del passato e di guardare al futuro.

Una destra che si assuma la responsabilità della nazione. Una destra che incarni la legittimità.

La realtà è questa: o una nuova destra o la catastrofe.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.