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Vladimir Putin come Gary Cooper

15 dicembre 2015

Ricordate Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco (High Noon in inglese) di Fred Zinnemann?

Da Wikipedia:

«1898. Il film è ambientato nella cittadina di Hadleyville, nel Territorio del Nuovo Messico, e narra la vicenda di uno sceriffo che si sente moralmente obbligato ad affrontare un manipolo di fuorilegge che sta per giungere in città, ma viene tradito e abbandonato da tutti i cittadini.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Mezzogiorno_di_fuoco

Mi è tornato in mente leggendo quest’articolo dell’Huffington Post (15/12/2015):

Vladimir Putin, studio rivela la sua postura: non è un morbo, ma “il riflesso del pistolero”

«Non è morbo di Parkinson, non è un altro problema neurologico. Sarebbe invece dovuta all’eredità degli addestramenti sovietici nel Kgb la strana postura di Vladimir Putin quando cammina, a lungo esaminata da esperti e medici internazionali alla ricerca di prove di una malattia degenerativa. Secondo uno studio della rivista medica britannica The Bmj – realizzata da neurologi di Portogallo, Olanda e anche Italia – il ridotto movimento del braccio destro del presidente russo potrebbe essere un caso di “gunslinger gait“, “l’andatura del pistolero”, risultato degli anni da agente segreto operativo, quando veniva addestrato a muoversi in un certo modo per essere sempre pronto ad affrontare un nemico.»

http://www.huffingtonpost.it/2015/12/15/vladimir-putin-studio-rivela-sua-postura_n_8809300.html

Ormai Vladimir Putin ha sedotto tutti, perfino i giornali mondialisti soggiacciono al suo fascino (e senza neanche rendersene conto!).

Infatti scrivere che Putin ha “l’andatura del pistolero” in quanto addestrato a essere un “agente segreto operativo” (sottotesto: che agisce in difesa della patria) lo connota fortemente in senso positivo, ovvero lo pone dalla parte dei buoni, ovvero lo pone proprio dalla parte degli eroi e supereroi di Hollywood.

Non se ne sono resi conto all’Huffington Post?

La verità è che gli esseri umani (anche i giornalisti dell’Huffington Post lo sono) hanno il bisogno irrinunciabile di un capo, di qualcuno che li difenda con la forza.

In altre parole: hanno bisogno dello Stato, la cui funzione essenziale è quella di difendere la comunità “dall’aggressione di stranieri” (per mezzo dell’esercito) e “dai torti reciproci” (per mezzo della legge), come giustamente scrisse Thomas Hobbes nel 1651.

Ciò è diametralmente in opposizione alle idee demenziali dei millenaristi/mondialisti, per i quali l’uomo è fondamentalmente buono ed è lo Stato a renderlo cattivo.

Queste idee demenziali e ridicole si ritrovano purtroppo in tutta la storia della filosofia a partire da John Locke (1690) e sono un portato del millenarismo cristiano, come ho scritto più volte.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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