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Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

1 luglio 2019

I globalisti se ne facciano una ragione: il meticciato (1) del popolo italiano (che per la stragrande maggioranza è di razza caucasica, 2) con altre razze non avverrà mai.

A parte la stupidità assoluta dei globalisti, i quali, invocando esplicitamente il cosiddetto “meticciato” (1) (Scalfari, Augias, Giardina, Bergoglio, 3, 4, 5, 6, 7), non si accorgono di contraddire clamorosamente una delle loro menzogne preferite, ossia “le razze umane non esistono” (cfr. a questo proposito ciò che dice giustamente Renaud Camus, 8), menzogna che, come ho mostrato più volte, è l’esatto contrario di ciò che gli Statement dell’UNESCO sull’argomento stabiliscono (2, 9, 10, 11), ebbene, a parte questo, la grande maggioranza (quasi il 63%) del popolo italiano non vuole l’immigrazione.

Ecco infatti cosa ha scritto Renato Mannheimer, il noto sociologo e sondaggista, sul Giornale (30 giugno 2019):

«Tra tutti i politici, Matteo Salvini ha saputo e voluto – più di altri cogliere e interpretare (e, spesso, stimolare) questo trend dell’opinione pubblica del nostro paese e farlo proprio in modo dirompente e talvolta provocatorio. Le sue scelte hanno suscitato, come si sa, molte critiche, ma la maggioranza degli elettori pare a tutt’oggi condividere la sua linea e le sue azioni.

Ma il consenso alla «linea dura» va addirittura oltre la mera accettazione delle scelte del Governo: da un recente sondaggio (effettuato dall’Istituto EumetraMR, intervistando un ampio campione della popolazione al di sopra dei 17 anni di età) emerge come, secondo gran parte degli intervistati, l’azione dell’esecutivo appaia loro non solo positiva, ma addirittura ancora insufficiente rispetto alle esigenze del paese. E che vada incrementata.

Quasi il 40% del campione intervistato nell’ambito dello studio afferma infatti che «Il Governo dovrebbe contrastare l’immigrazione in misura maggiore e più efficace» [il neretto è mio]. Quindi, in altre parole, intensificare (e non ridurre, come alcuni esponenti politici propongono) le scelte di freno rigoroso agli sbarchi…

…Sul fronte opposto delle opinioni, il 29% degli intervistati nel sondaggio sostiene invece che «Il Governo dovrebbe ridurre le politiche di contrasto all’immigrazione» (lo dicono, com’è intuitivo, in particolare gli elettori del Pd), diminuendo cioè l’intensità della propria azione. Mentre il restante 23% (oltre al 9% di chi non sa o non vuole esprimere un’opinione al riguardo) assume una posizione di soddisfazione per la situazione attuale senza volerla cambiare granché, dato che sostiene che «l’azione del Governo nei confronti dell’immigrazione va bene così com’è ora». In definitiva, nell’insieme, oltre il 60% dei cittadini approva le scelte dell’esecutivo o le vorrebbe ancora più restrittive [il neretto è mio].» (12)

Ecco quindi a quanto ammonta il bacino elettorale potenziale di Matteo Salvini.

Se poi ai globalisti la democrazia non sta più bene e scelgono di iniziare la guerra civile, allora è un altro conto.

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1) «meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci»

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

2) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

3) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

4) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

5) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

6) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

7) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

8) «Faccio riferimento al semplice fatto che per quasi quindici secoli l’Europa è stata abitata da popoli quasi perfettamente stabili, e che nel giro di due o tre generazioni essi sono stati sostituiti da altri popoli e da altre civilizzazioni. L’antirazzismo della prima ora apriva alla giustizia fra le razze. Quello attuale erige a dogma il fatto che esse non esistano. Bisognava, infatti, che non esistessero perché la sostituzione potesse avere luogo, e soprattutto perché fosse impossibile opporvisi (opporsi, appunto, in nome di che cosa?).»

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

9) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

10) L’Italia è il paese della politica

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/28/litalia-e-il-paese-della-politica/

11) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

12) E il 40% chiede misure più severe

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-40-chiede-misure-pi-severe-1718791.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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L’Italia è il paese della politica

28 gennaio 2018

Leggo sul sito pikaia.eu:

Razza e dintorni: la voce unita degli antropologi italiani
Anche gli antropologi italiani intervengono sull’improprio utilizzo del concetto di razza umana

«…Gli antropologi (biologici e culturali) condannano, pertanto, qualsiasi uso strumentale di categorie che sono al tempo stesso prive di fondatezza dal punto di vista genetico e potenzialmente discriminatorie, quali le “razze umane” [il neretto è mio] o le “culture essenzializzate” (ovvero intese come unità definite e rigide), nel discorso scientifico, in quello pubblico e nelle pratiche sociali.

22 gennaio 2018

I Presidenti e i Consigli Direttivi delle seguenti Associazioni e Società Scientifiche:
AAI (Associazione Antropologica Italiana)
SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale)
ANPIA (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia)
ISItA (Istituto Italiano di Antropologia)
SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata)
SIAM (Società Italiana di Antropologia Medica)
SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici)»

http://pikaia.eu/razza-e-dintorni-la-voce-unita-degli-antropologi-italiani/

Ebbene, voglio ricordare che, come ho già scritto, la posizione ufficiale dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), di cui l’Italia è uno dei 195 Member States (dal 27 gennaio 1948), è la seguente:

le razze umane esistono.

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

Inoltre ecco cosa afferma la UNESCO Constitution:

«Article I

Purposes and functions

1. The purpose of the Organization is to contribute to peace and security by promoting collaboration among the nations through education, science and culture in order to further universal respect for justice, for the rule of law and for the human rights and fundamental freedoms which are affirmed for the peoples of the world, without distinction of race, sex, language or religion, by the Charter of the United Nations [il neretto è mio].

2. To realize this purpose the Organization will:

(a) Collaborate in the work of advancing the mutual knowledge and understanding of peoples, through all means of mass communication and to that end recommend such international agreements as may be necessary to promote the free flow of ideas by word and image;

(b) Give fresh impulse to popular education and to the spread of culture:

By collaborating with Members, at their request, in the development of educational activities;

By instituting collaboration among the nations to advance the ideal of equality of educational opportunity without regard to race, sex or any distinctions, economic or social [il neretto è mio]…»

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=15244&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

Vediamo anche cosa dice la Charter of the United Nations, di cui l’Italia è uno dei 193 Member States (dal 14 dicembre 1955):

«Article 1

The Purposes of the United Nations are:

1. To maintain international peace and security, and to that end: to take effective collective measures for the prevention and removal of threats to the peace, and for the suppression of acts of aggression or other breaches of the peace, and to bring about by peaceful means, and in conformity with the principles of justice and international law, adjustment or settlement of international disputes or situations which might lead to a breach of the peace;
2. To develop friendly relations among nations based on respect for the principle of equal rights and self-determination of peoples, and to take other appropriate measures to strengthen universal peace;
3. To achieve international co-operation in solving international problems of an economic, social, cultural, or humanitarian character, and in promoting and encouraging respect for human rights and for fundamental freedoms for all without distinction as to race, sex, language, or religion [il neretto è mio]; and
4. To be a centre for harmonizing the actions of nations in the attainment of these common ends.»

http://www.un.org/en/sections/un-charter/un-charter-full-text/

Da un punto di vista puramente scientifico, il concetto che le razze umane non esistono è stato sostenuto principalmente dal genetista Richard Lewontin con una sua pubblicazione del 1972, ma la tesi di Lewontin è stata confutata nel 2003 dal genetista Anthony William Fairbank Edwards, più noto come A. W. F. Edwards, con quest’articolo scientifico:

Human genetic diversity: Lewontin’s fallacy

che è scaricabile da Google Scholar:

https://scholar.google.com

Perfino Wikipedia in lingua italiana riporta ciò:

Diversità genetica umana: la fallacia di Lewontin

https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_

genetica_umana:_la_fallacia_di_Lewontin

e anche ovviamente Wikipedia in lingua inglese:

Human Genetic Diversity: Lewontin’s Fallacy

https://en.wikipedia.org/wiki/Human_Genetic

_Diversity:_Lewontin%27s_Fallacy

Dal 2015 A. W. F. Edwards è Fellow of the Royal Society:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Fellows

_of_the_Royal_Society_elected_in_2015

Ma evidentemente gli accademici italiani sono all’oscuro di tutto ciò.

È ben noto che l’Italia è uno strano paese.

L’Italia è il paese della politica, come scrisse Goffredo Parise in L’eleganza è frigida.

P.S.: Proprio a proposito degli antropologi, un articolo fondamentale per capire la situazione ridicola in cui il mondialismo ha fatto precipitare la scienza è Forensic anthropology and the concept of race: if races don’t exist, why are forensic anthropologists so good at identifying them? di Norman J. Sauer (1992), anch’esso scaricabile da Google Scholar.

In tale articolo l’autore si dibatte insensatamente e vanamente nella pazzesca contraddizione tra le sue convinzioni ideologiche (ideologiche, non scientifiche!), secondo le quali le razze umane non esistono, e il suo lavoro, consistente proprio nell’identificare la razza (white, black, ecc.) di resti umani, perché ciò è necessario alle indagini di polizia.

Ecco cosa egli arriva a scrivere:

«Physical anthropologists have a problem. While arguably the majority of us feel [il neretto è mio] that human biological races do not exist, the assignment of a race to a set of skeletal remains is a routine part of most forensic anthropology evaluations.»

Potremmo chiamarlo il paradosso dell’antropologo forense mondialista.

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