Posts Tagged ‘lega nord’

Votando oggi Marine Le Pen vincerebbe il primo turno

28 agosto 2015

Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio.

Ecco le cifre:

Hollande 20% (in alternativa Valls: 22%)

Sarkozy 24% (se si candidasse Valls al posto di Hollande: 23%)

Le Pen 26% (se si candidasse Valls al posto di Hollande: 26%)

http://www.data24news.it/sondaggi-nel-mondo/mondo/188866-sondaggio-francia-per-marine-le-pen-vittoria-al-1-turno-alle-presidenziali-92079/

http://www.parismatch.com/Actu/Politique/Sondage-Presidentiel-Manuel-Valls-talonne-Nicolas-Sarkozy-817719

Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Illusione di alternative

4 gennaio 2015

I media italiani fanno molto chiasso sull’antitesi Renzi/Berlusconi.

Ma trattasi di quella che in psicologia viene chiamata illusione di alternative.

Un po’ come dire: Testa vinco io, Croce perdi tu.

Infatti, mentre è piuttosto evidente che la sinistra italiana voglia eliminare lo Stato, anche Berlusconi e Forza Italia, in realtà, hanno sempre avuto questo medesimo scopo.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

Per uscire da questa illusione di alternative un mezzo c’è e si chiama Matteo Salvini, come d’altronde ho già scritto un anno fa.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/01/lidea-di-un-referendum-sulleuro-e-unidea-sbagliata/

Se vogliamo veramente liberarci del disastro europeo e del fallimento dell’euro, sosteniamo Matteo Salvini.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La maggioranza degli italiani non vuole più l’euro

5 gennaio 2014

«Scenarieconomici.it e’ un sito che si occupa di temi Economici, Macroeconomia, statistica finanziaria, attualita’ politico-economica.»

http://scenarieconomici.it/scenarieconomici-it-9-000-volte-grazie-chi-siamo-and-special-thanks/

Questo sito ha pubblicato il 2 gennaio 2014 il seguente articolo:

Sondaggio SCENARIECONOMICI (20 dicembre 2013): Sarebbe favorevole alla reintroduzione di una VALUTA NAZIONALE? SI 49% – NO 44%. Un Partito Anti-Euro, potrebbe valere il 24%

http://scenarieconomici.it/sondaggio-scenarieconomici-20-dicembre-2013-sarebbe-favorevole-alla-reintroduzione-di-una-valuta-nazionale-si-49-no-44-un-partito-anti-euro-potrebbe-valere-il-24/

«Il sondaggio è stato condotto dal 14 al 18 dicembre su di un campione di 2400 interviste.»

Da esso risulta che il 49% è favorevole alla reintroduzione di una valuta nazionale al posto dell’euro, mentre il 44% è contrario.

Il suddetto sito aveva effettuato in precedenza altri due sondaggi sullo stesso argomento:

ad aprile 2013: il 44% era favorevole, mentre il il 48% era contrario

a ottobre 2013: il 48% era favorevole, mentre il 45% era contrario

Risulta evidente il progressivo aumento di coloro che sono favorevoli alla reintroduzione di una valuta nazionale al posto dell’euro.

Per il secondo quesito del sondaggio, «Voterebbe, nel caso si presentasse ad elezioni, una formazione fortemente anti-euro?», il risultato a dicembre 2013 è stato il seguente:

24% La voterei senza dubbio

32% Prenderei in considerazione l’ipotesi di votarla

44% Non la prenderei nemmeno in considerazione

Il sito conclude così:

«Il Tema EURO, e’ molto sentito. Riteniamo che le prossime elezioni europee di Maggio 2014, saranno molto diverse dalle precedenti consultazioni Europee, perche’ le tematiche legate all’Europa, saranno decisamente rilevanti nelle scelte dei cittadini: Sovranita’ Monetaria, svalutazione, parametri di Maastricht, Fiscal Compact, politiche di Austerity, vincoli di Bilancio, rapporti con la Germania, etc saranno temi che verranno discussi ed approfonditi durante la campagna elettorale, e molti cittadini potrebbero votare in modo diverso rispetto ad una consultazione per il Parlamento Italiano.

E’ interessante notare come il “ritorno alla Sovranita’ Monetaria” sia fortemente maggioritario non solo tra gli elettori del Centro Destra e del Movimento a 5 Stelle, ma anche nell’Area degli Indecisi e del Non Voto.

A favore della “permanenza nell’Euro” resta granitico l’elettorato del Partito Democratico, ed a livello di categorie, i favorevoli all’Euro sono maggioritari unicamente tra Pensionati e Dipendenti Pubblici.»

Questo sito sta conducendo un’opera altamente meritoria e consiglio a tutti di seguirlo attentamente.

I «Dati disaggregati per partiti e coalizioni» forniti dal suddetto sondaggio sono per me assai interessanti, perché essi confermano ciò che io ho sempre sostenuto: che la sinistra italiana attuale è assolutamente fedele all’euro. Infatti ben il 93% degli elettori del centrosinistra non prenderebbe nemmeno in considerazione una formazione fortemente anti-euro.

Laddove nel centrodestra è solo il 16% a dare questa risposta.

È altresì evidente che l’attuale classe dirigente della destra (eccetto la Lega Nord di Matteo Salvini) NON rappresenta adeguatamente i propri elettori, perché non condanna l’euro energicamente e senza ambiguità (come ha fatto appunto Matteo Salvini). C’è quindi bisogno di una nuova destra, come ho già scritto in altri post.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/09/04/leconomia-italiana-cola-a-picco/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/09/25/lennesima-dimostrazione-che-gli-economisti-non-capiscono-cose-leuropeismo-lunione-europea-e-leuro/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/10/15/litalia-ha-bisogno-di-una-nuova-destra/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/16/finalmente-un-leader-italiano-che-condanna-energicamente-e-senza-ambiguita-leuro/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/18/un-italiano-su-tre-a-rischio-poverta/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/28/lassordante-silenzio-della-destra-italiana/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/28/la-destra-non-e-al-palo-sta-valutando-attentamente/

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/01/lidea-di-un-referendum-sulleuro-e-unidea-sbagliata/

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’idea di un referendum sull’euro è un’idea sbagliata

1 gennaio 2014

Alcuni propongono di fare un referendum sull’euro, ad esempio Grillo, vedi il Messaggio di fine anno 2013 di Beppe Grillo:

L’euro non è un tabù, gli italiani attraverso un referendum dovranno decidere se adottarlo o meno.”

http://www.beppegrillo.it/2013/12/

messaggio_di_fine_anno_2013_di_beppe_grillo.html

Da parecchio tempo ormai si dibatte sulla fattibilità concreta e/o sull’opportunità di un referendum sull’euro, basta dare uno sguardo a Google.

Da questo dibattito è emersa più di una ragione per non promuovere l’idea di tale referendum.

Questa, com’è noto, è la posizione di Alberto Bagnai, vedi ad esempio qui:

http://goofynomics.blogspot.it/2012/09/quelli-che-facciamo-il-referendum.html

Bagnai cita Roger Bootle, un economista inglese che il 5 luglio 2012 vinse il Wolfson Economics Prize 2012, indetto sul seguente argomento: “the best exit plan for an EMU member state”.

Vedi qui:

http://en.wikipedia.org/wiki/Wolfson_Economics_Prize

Sia Bagnai, sia Bootle sono contrari a un referendum sull’euro dal punto di vista della scienza economica.

Per la posizione di Bootle vedi qui:

http://www.policyexchange.org.uk/images/WolfsonPrize/

wolfson%20economics%20prize%20winning%20entry.pdf

Dal punto di vista della scienza economica è infatti fortemente indicato uscire dall’euro senza annunci (ossia all’improvviso o quasi), in modo da minimizzare i danni all’economia.

Ma gli economisti non si rendono conto che questo sarebbe possibile solo per un governo autocratico.

È del tutto evidente che uscire dall’euro senza annunci sarebbe meglio, il punto è che in democrazia questo non è possibile.

L’idea del referendum sull’euro è comunque criticabile da un altro punto di vista.

A che serve un referendum se ci sono le elezioni?

L’uscita dall’euro è una decisione politica, sono quindi le elezioni stesse a costituire un referendum.

La legittimità della decisione di uscire dall’euro è fornita dalle libere elezioni democratiche.

Non c’è affatto bisogno di legittimare questa decisione due volte: la prima con le elezioni, la seconda con il referendum.

Altrimenti dovremmo fare un referendum per ciascun punto del programma politico di un partito che vinca le elezioni.

Ma questo Grillo non lo sa?

Il sospetto che Grillo parli di referendum per menare il can per l’aia e rimandare all’infinito l’uscita dall’euro è molto forte, anzi di più.

Le vie per uscire veramente dall’euro sono quindi due: o passare all’autocrazia e fare come dicono gli economisti o votare democraticamente per un partito che condanni energicamente e senza ambiguità l’euro.

A tutt’oggi c’è solo partito ad avere questa posizione: la Lega Nord di Matteo Salvini.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/16/finalmente-un-leader-italiano-che-condanna-energicamente-e-senza-ambiguita-leuro/

Se nessun altro partito assumerà questa posizione, l’unica è votare alle prossime elezioni la Lega Nord.

Anche se si abitasse, poniamo, in Sicilia.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’assordante silenzio della destra italiana

28 dicembre 2013

I nostri fratelli francesi si muovono:

«Adesso però, oltre a tallonare i Pigs, Merkel ha di fronte una sfida politica: la tenuta dell’Unione minacciata dalle spinte anti-euro interpretate al meglio dalla leader francese Marine Le Pen, in testa nei sondaggi per le prossime elezioni europee di primavera.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-20/come-sara-2014-europa-stretta-due-donne-angela-merkel-e-marine-pen-083816.shtml?uuid=ABfAFNe

E l’economista francese di sinistra Jacques Sapir non ha problemi a legittimare Marine Le Pen:

«“Un sacco di politici sono venuti da me, sia Gaullistes che Socialisti. Sono d’accordo con me, ma non vogliono esprimersi pubblicamente. Vogliono che qualcun altro prenda l’iniziativa. Se Marine Le Pen vuole usare il mio lavoro, io non ho alcun problema, “ha detto Sapir.»

http://www.investireoggi.it/economia/la-trionfante-giovanna-darco-francese-promette-di-riportare-il-franco-e-distruggere-leuro/

In Italia invece c’è uno scenario differente.

A tutt’oggi l’unico leader politico italiano che condanni energicamente e senza ambiguità l’euro è Matteo Salvini, che è davvero encomiabile, però è il leader di un partito regionale, la Lega Nord, non di un partito nazionale.

E per quanto riguarda gli economisti italiani, non posso fare a meno di notare che Alberto Bagnai ha la hybris di convincere la sinistra italiana ad abbandonare l’euro, spingendosi fino al punto di affermare che “quello dell’euro è un regime fascista”, affermazione piuttosto ridicola per chiunque abbia studiato storia al liceo, o forse anche alle medie, o forse anche alle elementari.

Ve lo figurate Mussolini propugnare una moneta plurinazionale e che distrugge l’economia nazionale italiana?

Vedi infatti qui un’intervista a Bagnai:

«“Il tonfo ce lo potevamo aspettare. I mercati hanno spesso reazioni emotive. A questo punto il problema è estremamente semplice. Noi sappiamo che lo spread dipende dal comportamento della Bce e quindi fondamentalmente dalla volontà della Germania. I casi sono due. O si instaura a livello europeo un atteggiamento cooperativo di riflessione sulla costruzione europea o, se la decisione sarà quella di manganellare l’Italia con lo spread, un numero sempre maggiore di cittadini capirà che quello dell’euro è un regime fascista [il corsivo è mio] che usa la violenza”.»

http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/13/02/intervista_bagnai_m5s.html

Ed Emiliano Brancaccio non gli è da meno, insistendo che occorre uscire dall’euro da sinistra, vedi qui:

«In questo scenario, possibile che le sinistre rifiutino anche solo di avviare una riflessione sulle decisioni da assumere in caso di precipitazione dell’Unione? Possibile che tuttora manchi una indicazione di massima su una exit strategy dall’euro che permetta di tutelare gli interessi del lavoro subordinato? La questione, si badi bene, è cruciale. Le modalità di abbandono di un regime di cambi fissi come l’eurozona sono infatti molteplici, e ognuna può ricadere in modi diversi sui diversi gruppi sociali. In altre parole: esistono modi “di destra” e modi “di sinistra” di gestire una eventuale uscita dall’euro. E la sinistra è in netto ritardo.»

http://www.emilianobrancaccio.it/2013/07/03/uscire-dalleuro-ce-modo-e-modo-3/

Egregi economisti italiani, la sinistra lotterà per l’euro fino alla morte, fatevene una ragione!

In questo scenario desolante risuona un assordante silenzio: è quello della destra italiana.

A questo proposito mi viene in mente un famoso passo di Giuseppe Prezzolini:

«Lo vedemmo [Machiavelli] accanto a Napoleone I ricordargli nell’orecchio d’essere nato italiano e fargli creare il primo esercito nazionale, nel quale lombardi e veneti, toscani e napoletani combatterono insieme e riabituarono alle armi un popolo di larve e di morti.»

(Giuseppe Prezzolini, Vita di Nicolò Machiavelli fiorentino, Mondadori, 1927, pag. 253).

In internet il libro di Prezzolini su Machiavelli è integralmente disponibile, vedi qui:

https://archive.org/stream/vitadinicolmachi00prez/

vitadinicolmachi00prez_djvu.txt

Ecco, ci vorrebbe un nuovo Napoleone.

Per resuscitare un popolo di larve e di morti.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Finalmente un leader italiano che condanna energicamente e senza ambiguità l’euro

16 dicembre 2013

Matteo Salvini è stato eletto segretario della Lega Nord.

Come riporta il Corriere della Sera:

Salvini, primo discorso da leader della Lega

«L’euro è un crimine contro l’umanità»

“Matteo Salvini è il nuovo segretario della Lega Nord. Lo ha eletto, dopo le primarie della scorsa settimana, il congresso federale del Carroccio riunito a Torino per alzata di mano.

NUOVO LEADER – Nel suo primo discorso da leader Matteo Salvini ha detto ai militanti leghisti che «l’euro è un crimine contro la nostra umanitá e prima salta l’euro prima posso riprendere la battaglia per l’indipendenza, quindi prima vivere, prima ammazzare il mostro».”

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_dicembre_15/salvini-primo-discorso-leader-lega-l-euro-crimine-contro-l-umanita-73aa2104-658b-11e3-95f1-73e6b5fcc151.shtml

Dopo i tentennamenti di Berlusconi (peraltro tipici del personaggio) e l’assurda timidezza di Grillo su tale argomento, finalmente un leader italiano che condanna l’euro senza se e senza ma.

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