Posts Tagged ‘l’integrazione degli islamici’

Gli israeliani non riescono a prevedere eventi facilmente prevedibili

13 luglio 2019

Former Israeli Defense Minister Avigdor Lieberman: ‘Our Conflict Is with the Entire Muslim World, with the Entire Arab World’

(July 10, 2019)

«Former Israeli defence minister Avigdor Lieberman, a possible kingmaker in September’s elections, renewed his incitement against Palestinian citizens on Monday, as reported by the Times of Israel.

Speaking at a campaign trail meeting in Kiryat Ono, the Yisrael Beiteinu chair described the “conflict” as “three-dimensional” – “with the Arab countries, with the Palestinians and Israeli Arabs”, adding that “the third conflict, with Israeli Arabs, is the most difficult”.

“We do not have a separate conflict with the Palestinians, and anyone who claims so, does not understand what he is talking about or is being deliberately misleading,” he said.

“Our conflict is with the entire Muslim world, with the entire Arab world,” Lieberman declared…

…The former minister also routinely attacks the “loyalty” of Palestinian citizens of Israel; on Monday, Lieberman “lashed out” at Palestinian parliamentarians, saying it was “total madness” that Israel “tolerated elected representatives in the Knesset who sided with its enemies”.»

www.globalresearch.ca/lieberman-our-conflict-entire-muslim-world-entire-arab-world/5683307

www.middleeastmonitor.com/20190710-lieberman-our-conflict-is-with-the-entire-muslim-world-with-the-entire-arab-world/

Gli israeliani si stanno preoccupando dei parlamentari arabi d’Israele oppure degli iraniani?

Ciò è piuttosto assurdo, dato che fra poche decine d’anni l’islamizzazione dell’Europa voluta con enorme determinazione e con enorme dispendio di mezzi economici dall’élite globalista (che è una vera e propria setta, 1, in cui sono presenti anche ebrei, per esempio George Soros e Barbara Lerner Spectre) sarà un fatto compiuto e gli apparati militari francesi e inglesi, compresa ovviamente l’arma nucleare, cadranno nelle mani degli islamici francesi e inglesi.

Dopodiché Israele cesserà di esistere.

Come ho già scritto in passato (2, 3).

——————–

1) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani: «setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica.»

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

2) George Soros e la distruzione di Israele

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/30/george-soros-e-la-distruzione-di-israele/

3) Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/17/gli-ebrei-e-lislamizzazione-delloccidente/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Cosa dice Uffe Østergaard sull’Europa, sui confini e sui muri

11 luglio 2019

«Danish history professor Uffe Østergaard says it’s time to build a wall around Europe because integration of migrants has failed and, “Protecting borders is necessary, otherwise the population will rebel against the government”.

Østergaard is a Jean Monnet professor of European civilisation and integration at Aarhus University and professor of European and Danish history at Copenhagen Business School. He specializes in European identity history and has studied multicultural and multiethnic states such as Austria-Hungary and the Ottoman Empire and their successor states.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-07-10/danish-history-professor-says-its-time-build-wall-around-europe

http://summit.news/2019/07/08/danish-history-professor-says-its-time-to-build-a-wall-around-europe/

E anche:

«Danemark – Le professeur d’histoire Uffe Østergaard propose de construire un mur autour de l’Europe pour mettre fin à l’immigration. Selon lui, l’intégration a été un échec.

Dans le cas contraire, affirme Uffe Østergaard, une division dans la gestion de l’immigration entre l’Europe de l’Est, l’Europe de l’Ouest et l’Europe du Sud est inévitable.»

http://www.fdesouche.com/1234889-danemark-un-professeur-repute-appelle-a-la-construction-dun-mur-autour-de-leurope-pour-mettre-fin-a-limmigration

 


 

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Un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico

4 giugno 2017

«Once again terrorists have struck at London – the greatest city on earth.

They mean to scare us.

They hope to divide our society.

They want us to change the way we live our lives.

We must not and we will not give in.

Today we mourn the innocent victims – the dead and injured who have been drawn like all London crowds from all the corners of the earth.

Over the last few hours I have been receiving the condolences of other countries – and offering our condolences to those whose nationals are among the casualties.

Those foreign governments have been echoing our own thanks for the extraordinary response of the police and the emergency services.

We salute their bravery as well as the astonishing bravery of members of the public.

Today we collectively resolve to beat the terrorists and their nihilistic creed.

To those who sympathise or encourage or harbour or aid or abet these killers – in any way – we say enough is enough.

Your time is up. The wells of tolerance are running empty.

We will not let you disrupt our lives or our democracy.

In the week of this general election millions of people need to hear the arguments on either side.

They cannot have that fundamental right taken away by terrorists.

Millions of Londoners will today get on with their lives.

They will go to the pub and to the museums and to the parks and to the shows.

The response of the British people will be to carry on with business and usual – as far as they possibly can – in a spirit of total defiance.

And that is the best response of all [il neretto è mio].»

www.facebook.com/borisjohnson/posts/10154732167276317:0

«Su Facebook invece il pensiero di Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. “A tutti coloro che simpatizzano, incoraggiano, aiutano questi assassini, diciamo: il vostro tempo è finito. Vogliono spaventarci, sperano di dividere la nostra società, vogliono cambiare il nostro modo di vivere. Ma noi non glielo permetteremo”. “I pozzi della tolleranza si stano svuotando – continua il capo della diplomaziona britannica – non gli permetteremo di disturbare la nostra vita o la nostra democrazia. La risposta del popolo britannico, conclude Johnson, sarà quella di continuare la loro vita come sempre, per quanto possibile, in uno spirito di sfida totale. E questa sarà la migliore risposta“.»

http://www.agi.it/estero/2017/06/04/news/

trump_londra_may_london_bridg_terrorismo-1844433/

Capito? La migliore risposta al terrorismo islamico, secondo Boris Johnson, è far finta di niente.

Cambiare le nostre convinzioni, il nostro modo di vivere? Ma neanche per sogno!

Quindi i governanti inglesi non faranno niente di niente, tutto continuerà come prima.

Del resto, non è ben nota a tutti la propensione al masochismo dei britannici?

È un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Obama è un wishful thinker?

18 luglio 2016

Leggo un’intervista a Massimo Introvigne pubblicata oggi sul Corriere del Ticino:

“Il goffo tentativo dei militari rafforza il leader”
Intervista a Massimo Introvigne, esperto di Medio Oriente: “Gülen non c’entra, pure lui è per un Paese islamico»

«…Il fatto che il golpe abbia compattato la Turchia attorno ad un leader che si trovava in difficoltà, non induce a credere che possa essere stata una manfrina (pur violenta e sanguinosa) orchestrata dallo stesso Governo?

«Non credo alle tesi complottiste in quanto ad un certo momento Erdogan se l’è vista davvero brutta [il neretto è mio], tanto che ad un certo punto aveva davvero pensato di fuggire all’estero. Credo che sia stata una cosa organizzata da settori dell’esercito nostalgici della vecchia Turchia laica e massonica di Ataturk. Ma organizzata male, senza coordinamento né con gli ufficiali superiori (tutti i generali, tranne uno, erano contrari all’azione) né con l’estero: un passaggio decisivo nella sconfitta dei golpisti è stata infatti la presa di posizione degli USA a favore del Governo [il neretto è mio]…»

http://www.cdt.ch/primo-piano/approfondimenti/159572/il-goffo-tentativo-dei-militari-rafforza-il-leader

Che il golpe fosse vero e che Obama abbia di fatto salvato Erdogan, con la sua dichiarazione di «appoggiare il governo democraticamente eletto» della Turchia, lo penso anch’io, vedi il mio post precedente.

E Obama non si immaginava affatto che poi Erdogan gli si sarebbe rivoltato contro.

Ma il Presidente degli Stati Uniti d’America non ha a disposizione schiere e schiere di analisti e di esperti?

L’impressione, nettissima, è che Obama agisca non tenendo in nessun conto la realtà, ma basandosi unicamente su un’ideologia preconcetta.

Che egli, cioè, sia un wishful thinker, vedi ciò che ho scritto qui a proposito del fanatismo religioso collettivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/28/la-brexit-lhillary-factor-e-il-cretinismo-mondialista/

È, del resto, l’accusa di Donald Trump a Obama:

“Sta vivendo in un mondo immaginario”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-2016-trump-attacca-obama-e-hillary-hanno-diviso-il-paese-_3019601-201602a.shtml

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’ultimo pasticcio di Obama

18 luglio 2016

Al momento non si comprende granché della reale dinamica del fallito golpe turco.

Tanto per fare qualche esempio, alcuni sostengono che si tratti di un vero golpe, altri che sia un golpe fasullo organizzato da Erdogan stesso; alcuni sostengono che il golpe sia stato istigato dagli USA, altri che gli USA abbiano salvato Erdogan con la dichiarazione di Obama, fatta sabato alle ore 2.05 del mattino, ora locale di Istanbul (1, 2), di «appoggiare il governo democraticamente eletto» della Turchia (3, 4); e così via.

Per inciso, è da ricordare che anche Hitler fu democraticamente eletto e con ben il 43,9% dei voti.

Ci sono però alcune certezze oggettive, fra le quali una spicca su tutte: l’assoluta incapacità di Obama di gestire la politica estera degli Stati Uniti d’America.

Infatti Erdogan, una volta sventato il golpe, vero o falso che fosse, ha attaccato proprio gli USA:

“Erdogan, infatti, ha puntato apertamente il dito contro gli Stati Uniti. La scusa è che ospita il suo ex alleato diventato nemico mortale, l’islamista Fehtullah Gulen

…Nell’immediato, Erdogan chiede lo scalpo di Gulen. Il segretario di Stato John Kerry vuol vedere le prove della colpevolezza. Forse ci sono, forse no, ma non sarà difficile fabbricarle. Se Washington cede è una resa incondizionata. Obama non solo si spara sugli alluci, ma azzoppa anche la candidatura di Hillary Clinton e apre la porta a un Donald Trump che batte la gran cassa accusando le incertezze, le contraddizioni, i veri e propri pasticci della politica estera americana negli otto anni di Obama (e nei quattro anni in cui Hillary è stata la responsbaile degli affari internazionali). Se tiene duro, la frattura con la Turchia potrà arrivare fino al punto da mettere in pericolo la Nato.

Un dilemma terribile al quale il presidente non è preparato…”

http://formiche.net/2016/07/17/perche-tra-erdogan-e-obama-succedono-cose-turche/

Mi pare che i dilemmi terribili ai quali Obama non era preparato siano stati molti.

Troppi.

———————

(1)

http://www.reuters.com/article/turkey-security-timeline-idUSL8N1A158X

(2)

http://www.trtworld.com/turkey/turkey-attempted-coup-timeline-of-events-144495

(3)

“E così mentre un Erdogan ancora incapace di valutare la rivolta s’affidava ad un videomessaggio Barak Obama annientava i suoi nemici con un comunicato tanto semplice quanto efficace. Un comunicato in cui lui e il segretario di Stato John Kerry riconoscevano la piena legittimità del presidente turco e gli garantivano il totale sostegno dell’America. «Il presidente e il segretario concordano che in Turchia tutte le parti devono appoggiare il governo democraticamente eletto, dimostrare moderazione ed evitare violenza e bagni di sangue».

Dopo quelle tre righe tutto è stato chiaro. Washington non aveva intenzione d’abbandonare un presidente che – seppur accusato di scarso rispetto per i diritti umani, di ambigue collusioni con lo Stato Islamico e di evidenti mire autoritarie – restava l’unico volto conosciuto in una notte incerta ed oscura…”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/braccio-ferro-usa-russia-dietro-golpicino-turca-1285151.html

(4)

https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2016/07/15/readout-presidents-call-secretary-john-kerry

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È iniziata la fine del delirio mondialista

24 giugno 2016

La Brexit ha vinto.

È iniziata la fine del delirio mondialista, questa folle, demenziale e criminale ideologia politica, contraria alla Ragione, che vuole spazzare via lo Stato dalla faccia della terra per mezzo dell’ultracapitalismo, impoverendo fino a livelli intollerabili i popoli dell’Occidente e uccidendoli con l’immigrazione selvaggia di masse islamiche che, come la storia insegna, non potranno mai integrarsi in società fondamentalmente cristiane come sono in effetti le società occidentali.

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/14/i-nostri-valori-e-lintegrabilita-degli-islamici/

Un’ideologia antistato di cui è vietato, anzi tabù, parlare nei media tradizionali, totalmente asserviti al delirio politico che infesta l’Occidente.

Ma oggi c’è internet, questo enorme passo avanti dell’umanità: la verità non può più essere censurata.

Il grande popolo inglese, un popolo che nel Seicento ebbe il coraggio di tagliare la testa al proprio re, ha avuto oggi la forza di dire basta al mondialismo, di dire basta al disastro europeo.

Enough is enough.

Come avevo già scritto, a prendere l’iniziativa non saranno i popoli più danneggiati dal delirio mondialista, per esempio i greci e gli italiani.

A guidare la rivoluzione saranno invece i popoli che storicamente hanno dimostrato più coraggio: gli inglesi, gli statunitensi, i francesi.

Il coraggio è l’elemento chiave.

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Il masochismo suicida delle donne occidentali

12 gennaio 2016

Chissà se le donne dell’Occidente mondialista, europeista e multiculturalista, dopo i crimini sessuali del Capodanno di Colonia compiuti dagli immigrati islamici ai danni delle donne tedesche, stanno incominciando a rendersi conto che le primissime vittime della folle politica di organizzare l’invasione del proprio territorio (come ho scritto in un post precedente) sono in effetti loro, le donne.

Non fra quarant’anni, non fra vent’anni, ma adesso, ora!

Se le donne occidentali capissero questa verità oggettiva incontrovertibile, dovrebbero immediatamente cadere tutti i governi dell’Occidente.

E Angela Merkel, Hillary Clinton, ecc. ecc., queste traditrici del proprio sesso, sarebbero immediatamente costrette a ritirarsi a vita privata.

Ma è evidente che le donne occidentali sono affette da masochismo suicida.

E chi ha deciso di suicidarsi senza un motivo reale (per esempio una malattia incurabile) è impermeabile alla logica.

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Il New York Times chiede la testa della Merkel

11 gennaio 2016

A causa dello scandalo delle molestie sessuali alle donne tedesche da parte di moltissimi uomini islamici avvenute a Capodanno soprattutto a Colonia, ma anche in altre città della Germania, vedi qui:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_10/colonia-ministro-giustizia-attacchi-contro-donne-erano-organizzati-e12874e8-b7a4-11e5-8210-122afbd965bb.shtml

il New York Times ha attaccato duramente la folle politica di accoglienza agli immigrati islamici di Angela Merkel, chiedendone le dimissioni, in un editoriale del 9 gennaio 2016 di Ross Douthat, intitolato Germany on the Brink (in italiano La Germania sull’orlo del baratro):

“It means that Angela Merkel must go — so that her country, and the continent it bestrides, can avoid paying too high a price for her high-minded folly.”

http://www.nytimes.com/2016/01/10/opinion/sunday/germany-on-the-brink.html

Vedi anche qui:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/nyt-affondo-contro-la-merkel-deve-andarsene-folle-politica-accoglienza-_2153532-201602a.shtml

e qui:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/laffondo-nyt-contro-merkel-politica-accoglienza-folle-1212062.html

Tutti i nodi del folle sogno mondialista stanno venendo al pettine.

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Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

7 gennaio 2016

Leggo non su un sito complottista, ma bensì sul Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016:

Colonia: a Capodanno donne aggredite da mille uomini ubriachi “di origini arabe o nordafricane”
La notte si è conclusa con oltre 90 denunce, una delle quali per stupro, anche se la polizia crede che aumenteranno nei prossimi giorni. Il sindaco Reker: “Quello che è accaduto è inaudito”. E anche a Monaco si sono verificati episodi simili nella notte di San Silvestro

«Circondate, palpate, molestate e derubate la notte di Capodanno. A Colonia un migliaio di uomini ubriachi tra i 15 e i 39 anni e “di origini arabe o nordafricane” hanno aggredito decine di donne la notte di San Silvestro nei pressi del Duomo e della stazione dei treni. Il risultato: 90 donne che hanno denunciato furti e molestie, incluso uno stupro, anche se la polizia ritiene che le segnalazioni aumenteranno nei prossimi giorni.

“Quello che è accaduto è inaudito”, ha detto il sindaco di Colonia Henriette Reker, accoltellata in ottobre alla vigilia delle elezioni per il suo atteggiamento favorevole all’accoglienza dei rifugiati siriani…»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/05/colonia-a-capodanno-donne-aggredite-da-mille-uomini-ubriachi-di-origini-arabe-o-nordafricane/2350525/

Se le cifre riportate dal Fatto Quotidiano vi sembrano esagerate:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_05/colonia-capodanno-migliaio-uomini-aggredisce-decine-donne-1297cedc-b392-11e5-9fa2-487e9759599e.shtml

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-identificati-3-degli-uomini-responsabili-delle-aggressioni-di-Capodanno-a-Colonia-1f9fbd17-5746-4096-b417-f6a09298e380.html

Ma non abbiate paura, l’uomo è fondamentalmente buono…

È lo Stato che lo rende cattivo: una volta eliminato lo Stato non ci saranno più problemi.

Può sembrarvi strano (anzi francamente idiota), ma proprio questo è il concetto che sta alla base del mondialismo, come ho già scritto più volte.

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I nostri valori e l’integrabilità degli islamici

14 dicembre 2015

Sono davvero integrabili gli islamici in uno Stato non islamico?

Oppure li consideriamo integrabili perché erroneamente proiettiamo i nostri valori su una cultura (quella islamica) che non li possiede affatto, che non possiede affatto il concetto di integrazione?

I cosiddetti islamici moderati esistono realmente?

Oppure sono moderati soltanto perché (o meglio, soltanto finché) sono una minoranza all’interno di uno Stato non islamico?

A questo proposito voglio riportare le parole di Giovanni Sartori (che, fra l’altro, è stato anche Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94), da un suo editoriale del 20 dicembre 2009, intitolato L’integrazione degli islamici:

“…Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integrabilità» dell’islamico. Secondo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’esperienza. La domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante: no.

Il caso esemplare è l’India, dove le armate di Allah si affacciarono agli inizi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominarono l’intero Paese. Si avverta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi paciosi, pacifici; e la maggioranza è indù, e cioè politeista capace di accogliere nel suo pantheon di divinità persino un Maometto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventare il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesistenza in cagnesco finissero in un mare di sangue. Conosco, s’intende, anche altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Turchia. Tutti casi che rivelano un ritorno a una maggiore islamizzazione, e non (come si sperava almeno per la Turchia) l’avvento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.

Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai. Il fatto sorprende perché cinesi, giapponesi, indiani, si accasano senza problemi nell’Occidente pur mantenendo le loro rispettive identità culturali e religiose. Ma — ecco la differenza — l’Islam non è una religione domestica…”

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

Vedi anche qui:

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

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