Posts Tagged ‘lo stato italiano è uno stato fallito’

La Libia è uno Stato fallito? E l’Italia cos’è?

16 agosto 2017

Leggo un articolo di Gianandrea Gaiani su analisidifesa.it (13 agosto 2017):

Sovranità: le lezioni arrivano dai libici

«Può far sorridere, non senza un po’ di amarezza, constatare che uno Stato che siamo abituati a considerare “fallito” come la Libia [il neretto è mio] abbia risolto semplicemente affermando la propria sovranità sulle sue acque il dilemma sul ruolo delle Ong nel soccorso degli immigrati illegali che invece continua a lacerare l’Italia da settimane…

…La Marina libica ha intimato mercoledì a “tutte le navi straniere di restare fuori dall’area di ricerca e soccorso” (Area SAR) utilizzando un linguaggio esplicito e diretto che cozza con il mellifluo e a tratti ambiguo eloquio politicamente corretto che pervade il dibattito italiano…

…Nei giorni scorsi una motovedetta ha messo i fuga con colpi d’avvertimento una nave dell’Ong spagnola Proactiva Open Arms che secondo i militari libici era in attesa di un carico di migranti illegali a 12 miglia dalla costa…

Resta però paradossale che sia l’instabile Libia a impartirci una lezione di sovranità [il neretto è mio] spiegandoci che crisi e problemi legati alla scurezza nazionale vanno gestiti dagli apparati pubblici e non possono essere appaltati a privati che tutelano interessi non certo coincidenti con quelli dello Stato.»

http://www.analisidifesa.it/2017/08/sovranita-le-lezioni-arrivano-dai-libici/

La Libia è uno Stato fallito? E l’Italia cos’è?

È incredibile che nel 2017 si possa ancora coltivare l’illusione che l’Italia non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito.

Anzi è possibile sostenere che nella lista degli Stati falliti l’Italia è al primo posto, sia attualmente che storicamente.

Sul collasso cronico dello Stato italiano ho scritto in questo blog moltissime volte, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/04/in-italia-la-legittima-difesa-vale-solo-di-notte/

Ho esposto una teoria dell’anomalia italiana in Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com.

Ho esposto una teoria dello Stato in Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com.

Come ho scritto nel primo di questi due saggi, la cultura italiana vive ed è sempre vissuta in modo anomalo, cioè falsificando la realtà.

Esempi storici: la falsificazione della realtà nel fascismo e nel Rinascimento.

Sarebbe ora che si iniziasse a riconoscere l’anomalia italiana.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci

Cosa farà Trump per l’Italia?

10 luglio 2017

Ai tempi della guerra fredda gli USA facevano di tutto per sconfiggere il comunismo, che è una ideologia antistato al pari del mondialismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

E quando dico di tutto intendo anche cose come il 1973 Chilean coup d’état:

https://en.wikipedia.org/wiki/1973_Chilean_coup_d%27%C3%A9tat

Oggi il nemico di Donald Trump e dei nazionalisti americani che lo votano è il mondialismo:

«Americanism, not globalism, will be our credo».

È chiaro che il nazionalismo USA, l’Americanism, non può limitarsi a vincere solo in patria, deve vincere nel mondo, altrimenti perirà.

Non può limitarsi a vivacchiare, deve sconfiggere il mondialismo dappertutto.

Anche in Italia, tanto per fare un esempio.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

I popoli di lingua inglese dovrebbero moralizzare la Chiesa romana

1 luglio 2017

È assodato che la Chiesa romana sia una fonte inesauribile di pedofilia nei riguardi di tutto il mondo, come ho scritto nel post precedente.

Vedi, per esempio, il film Spotlight, «vincitore dei premio Oscar 2016 come miglior film e miglior sceneggiatura originale»:

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_caso_Spotlight

Anche l’ONU ha criticato la Chiesa romana per la pedofilia:

«The United Nations Committee on the Rights of the Child, in early 2014, issued a report asserting that the pope and the Roman Catholic Church have not done enough and protect their reputation rather than protect children.»

https://en.wikipedia.org/wiki/Catholic_Church_sexual_abuse_cases

I popoli di lingua inglese (inglesi, americani, australiani, ecc. ecc.) dovrebbero moralizzare la Chiesa romana, nessun altro può farlo.

Certamente non gli italiani, che sono, e che sono sempre stati, succubi della Chiesa romana.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La Chiesa romana e la pedofilia

29 giugno 2017

Leggo sulla Repubblica (29 giugno 2017):

Polizia australiana: “Il cardinale Pell incriminato per gravi reati sessuali”
All’ex arcivescovo di Melbourne e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano sarebbe contestata anche l’accusa di stupro

«SYDNEY – Il cardinale australiano George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per gravi reati sessuali. Lo riferisce il Sydney Morning Herald online. La polizia australiana ha confermato la notizia.

I reati contestati sono almeno tre, fra cui un’accusa di stupro. L’annuncio è destinato a suscitare violente reazioni nella Chiesa cattolica d’Australia e del mondo, osserva il quotidiano australiano.

Le accuse contro il cardinale Pell sono emerse al termine di una lunga indagine in Australia per abuso sessuale sui bambini [il neretto è mio], indagine richiesta dal governo nel 2012. Il Cardinale Pell era stato sentito tre volte in questo contesto e ha ammesso davanti alla commissione d’inchiesta di aver “fallito” nella sua gestione dei preti pedofili, nello stato di Victoria.

Pell è stato ordinato sacerdote nel 1966 a Roma, prima di tornare in Australia nel 1971, dove raggiunse i più alti ranghi della gerarchia cattolica. Il cardinale è stato scelto nel 2014 da Papa Francesco per portare più trasparenza nelle finanze vaticane.

l cardinale George Pell è il più alto rappresentante vaticano mai coinvolto in una inchiesta di pedofilia…

…Lo scorso ottobre tre detective della task force della polizia del Victoria, istituita per indagare su fatti emersi durante i lavori della Commissione d’inchiesta sugli abusi sessuali su minori, si erano recati a Roma per interrogare Pell, il quale non si è sottratto alle domande. La sua collaborazione sarà necessaria anche adesso per far andare avanti il procedimento, dato che l’Australia ha un trattato di estradizione con l’Italia ma non con il Vaticano [il neretto è mio].»

http://www.repubblica.it/vaticano/2017/06/29/news/

media_il_cardinale_pell_prossimo_a_incriminazione_

per_gravi_reati_sessuali_-169443471/

Che tra la Chiesa romana (come la chiamò Machiavelli) e la pedofilia ci sia una fortissima correlazione è noto a tutto il mondo.

Che la causa fondamentale di questa situazione perversa e criminale sia il celibato ecclesiastico assurdamente imposto dalla Chiesa romana è del tutto ovvio.

C’è del marcio in Vaticano.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Massimo Introvigne raccomanda ai russi il modello italiano

26 giugno 2017

Leggo su ilsussidiario.net un articolo (25 giugno 2017) di Massimo Introvigne, intitolato DALLA RUSSIA/ Vittime della libertà religiosa (che manca): dopo Scientology tocca ai cattolici?
Dopo i Testimoni di Geova, le autorità russe mettono fuori legge anche Scientology. Per MASSIMO INTROVIGNE è il dazio che Putin deve pagare alla Chiesa ortodossa:

«…In questo dialogo c’è un errore da non commettere, frequente presso organizzazioni private e anche governative degli Stati Uniti. Non si può proporre, e tanto meno imporre, agli ortodossi e ai russi in genere il modello della Costituzione americana, in cui tutte le religioni, grandi o piccole, nuove o recenti, sono rigorosamente considerate uguali ed è vietato allo Stato esprimere particolare considerazione per una o per alcune. Questo modello, eccellente per gli Stati Uniti, è legato alla storia americana, che non è quella russa. Certamente le religioni debbono essere trattate in modo ugualmente equo dalla legge e vedersi tutte garantite le libertà fondamentali. Ma non è contro la libertà religiosa — e anche questo è stato più volte stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (che, tra parentesi, non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa, di cui la Russia fa parte) e dall’Osce (di cui pure la Russia è Stato partecipante) — il fatto che uno Stato decida di riconoscere il ruolo speciale di una o più religioni nella storia del Paese, assicurando loro un riconoscimento e una collaborazione con le autorità che non è concessa ad altre organizzazioni religiose.

È il caso della Chiesa anglicana in Inghilterra o della Chiesa cattolica in Italia, dove la Costituzione assegna al Concordato un ruolo speciale, pur prevedendo Intese con altre religioni significative e assicurando la libertà religiosa a tutti. Potrebbe essere il caso della Chiesa ortodossa in Russia. È il modello italiano, non quello americano, che può essere indicato ai russi in un dialogo aperto e amichevole [il neretto è mio].»

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/6/25/DALLA-RUSSIA-Vittime-della-liberta-religiosa-che-manca-dopo-Scientology-tocca-ai-cattolici-/770541/

Ma certamente! Come non raccomandare l’anomalia italiana ai russi?

Anzi, Massimo Introvigne è troppo timido: solo ai russi è troppo poco, bisognerebbe raccomandarla a tutti!

Mi immagino benissimo cosa penserebbe il grande Vladimir Putin, se leggesse il suddetto virgolettato.

Questa è la tragica situazione dell’Italia e degli italiani.

Succubi che amano, difendono e raccomandano ad altri il loro padrone: la Chiesa romana.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ecco cosa dice il Generale Antonio Pappalardo

5 giugno 2017

Pubblicato su YouTube il 17 mar 2017

Pubblicato su YouTube il 31 gen 2017

In Italia la legittima difesa vale solo di notte

4 maggio 2017

Leggo su Libero (4 maggio 2017):

Legittima difesa, l’emendamento del governo: “Si può sparare ai ladri in casa ma solo di notte”

«Dal tramonto all’alba: sparare a un ladro o aggressore entrato in casa, anche con l’inganno, sarà considerato legittima difesa soltanto di notte. È questo il contenuto centrale, discutibile e già fonte di polemiche, dell’emendamento voluto dalla maggioranza per “sbloccare” la legge sulla legittima difesa, che oggi è stata approvata alla Camera con 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, in attesa del via libera definitivo al Senato

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12374551/legittima-difesa-governo-emendamento-possibile-sparare-ladri-casa-solo-notte-.html

Quindi di giorno, con la luce del sole, in Italia la legittima difesa non vale?

Evidentemente no, di giorno in Italia bisogna cristianamente porgere l’altra guancia, come prescrivono i Vangeli:

«Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.»

(Bibbia CEI 2008, Vangelo secondo Matteo, 5, 39-40)

«A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica.»

(Ibid., Vangelo secondo Luca, 6, 29)

L’emendamento del governo di cui scrive Libero è la dimostrazione lampante di ciò che ho chiamato tabù cristiano della forza, il tabù che causa l’anomalia italiana, vale a dire il collasso cronico dello Stato italiano, secondo la mia teoria dell’anomalia italiana.

Ho scritto nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo:

«Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.
Il leviatano è un possente animale (24, Giobbe, 40,25) che Hobbes prende a simbolo dello Stato e la spada è l’antico simbolo biblico della forza (24, pag. 2450). Sul frontespizio della prima edizione del “Leviatano” di Hobbes (16), pubblicata nel 1651, è raffigurato il leviatano mentre impugna con la sinistra il pastorale, simbolo del potere religioso, e con la destra la spada, simbolo della forza.
Il leviatano italiano è un leviatano anomalo, un leviatano disarmato. In termini più consoni al XXI secolo, esso può essere definito uno Stato disfunzionale.
Tutto ciò non produce solo ingovernabilità e quindi anarchia, ma anche vari altri effetti, tutti ovviamente negativi. Si ha cioè, per usare un’espressione della biologia, un fenomeno a cascata. Per fare solo due esempi di tali effetti: la cattiva giustizia italiana e la questione meridionale.»

(Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pagg. 28-29)

Negli altri popoli cristiani il Cristianesimo non produce gli effetti devastanti prodotti nel popolo italiano, perché negli altri popoli cristiani o c’è la separazione tra Stato e Chiesa o c’è la subordinazione della Chiesa allo Stato (cesaropapismo), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Insomma, i mali dell’Italia sono due: quello recente del disastro europeo e quello antico della Chiesa romana (come la chiamò Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio), della quale gli italiani sono storicamente succubi, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/30/i-mali-dellitalia-non-si-limitano-alleuro/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Lo Stato italiano non c’è più

11 aprile 2017

Leggo sul Giornale questo articolo del 24 marzo 2017:

Treviso, giudice inseguito in auto: “Mi armo, lo Stato non c’è più”

«…Il problema della legittima difesa, continua Mascolo, “è un problema di secondo grado – accusa – come quello di asciugare l’acqua quando si rompono le tubature. Il vero problema sono le tubature e, cioè, che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio, nel quale, a qualunque latitudine, scorrazzano impunemente delinquenti di tutti i colori”…»

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/treviso-giudice-inseguito-auto-mi-armo-stato-non-c-pi-1378712.html

Il 30 settembre 2012 avevo scritto un post intitolato Il collasso cronico dello Stato italiano: cos’è e perché esiste:

«Non c’è alcun dubbio che lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato (un eufemismo per non dire che è uno Stato fallito).

Questa palese, ma spiacevole, realtà viene taciuta dai politici italiani e da coloro che vivono grazie a questi ultimi, intendo coloro che lavorano nei mass media italiani. Ma anche coloro che costituiscono la cultura italiana tacciono: è un tacere di tutti, una sorta di rimozione collettiva.
E il resto del mondo fa finta di credere che le cose italiane stiano realmente come gli italiani vorrebbero.

Ma l’ingovernabilità, la malagiustizia, la pervasiva corruzione dei politici, l’assenza (salvo eccezioni) di meritocrazia (che è nell’interesse del popolo, perché consente di avere l’uomo giusto al posto giusto), l’istituzione politica delle regioni, la questione meridionale, ecc. ecc., sono tutti sintomi inequivocabili di un’estrema debolezza del potere centrale. Per non parlare poi del piccolo particolare rappresentato dal fatto che la criminalità organizzata controlla vastissime porzioni del territorio dello Stato italiano, ossia almeno diverse regioni.

A questo proposito, occorre ricordare che la definizione universalmente accettata di Stato è quella di Max Weber:

“…lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – quello del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica.”
(Max Weber, La politica come professione, Armando, 2005, pagg. 32-33).

Qual è la causa del collasso cronico dello Stato italiano?

Non essendoci in Italia la separazione tra Stato e Chiesa (né tantomeno la cosiddetta soluzione inglese, ossia la subordinazione della Chiesa allo Stato, invenzione antichissima di Costantino il Grande, che fu adottata non solo dagli inglesi, ma anche da altri popoli nordici, p.e. i norvegesi), lo Stato italiano è collassato, perché il principio cardine del Cristianesimo è il divieto assoluto della forza fisica, perfino come legittima difesa (principio che confligge ovviamente con lo Stato)…».

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Vedi anche quest’altro mio post del 2 novembre 2012:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/02/e-sbagliato-spiegare-i-difetti-della-societa-italiana-in-termini-di-questione-morale/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

10 aprile 2017

Leggo su Sputnik un articolo intitolato L’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento:

https://it.sputniknews.com/opinioni/201703294267431-italia-ha-bisogno-nuovo-rinascimento/

Ma l’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento, o piuttosto di un nuovo Risorgimento?

La risposta ce la dà la storia: il Rinascimento portò, è vero, a Leonardo e a Galileo, gli inventori del metodo scientifico, ma di questa invenzione si avvalse il popolo inglese, non certo il popolo italiano, il quale, del resto, non venne mai coinvolto nel Rinascimento, trattandosi in realtà di un fenomeno del tutto elitario.

Per Leonardo e il metodo scientifico vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Per il tabù cristiano della forza vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/28/il-tabu-cristiano-della-forza/

Il Rinascimento rese possibile il trionfo del popolo inglese, ma fu una catastrofe per il popolo italiano, altro che idiozie!

Infatti il Rinascimento, un fenomeno elitario che era interamente rivolto all’arte e al sapere e che al contempo ignorava la difesa militare (le battaglie rinascimentali italiane erano in realtà delle finzioni, proprio come il wrestling di oggi), portò gli eserciti di tutta l’Europa (che uccidevano realmente i nemici, come notò Bertrand Russell) a invadere più e più volte l’Italia e a depredare più e più volte l’inerme popolo italiano: le case venivano saccheggiate, gli uomini uccisi, le donne stuprate.

Perché? Perché tale è la natura umana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

SENZA LO STATO IL POPOLO NON PUÒ ESSERE DIFESO e quindi fu il Risorgimento, che creò lo Stato italiano, a favorire il popolo italiano, altro che il Rinascimento!

Purtroppo la stupidità di Benito Mussolini e, sia chiaro, anche quella del re Vittorio Emanuele III (che era pur sempre il re) portarono alla fatale alleanza con Hitler e, ancora peggio, agli esiziali Patti Lateranensi proprio con il principale nemico dello Stato italiano e del popolo italiano, la Chiesa di Roma, della quale gli italiani sono storicamente succubi.

Così il Risorgimento fu tradito e lo sfacelo attuale della società italiana non è altro che il risultato inevitabile di tale tradimento.

E ricette come quelle riportate in un altro articolo, anch’esso pubblicato su Sputnik e intitolato Italia: ricette professionali per crescere e per trovare un lavoro, sono del tutto inattuabili, anzi appaiono tragicamente ridicole:

«Tuttavia non dimentichiamoci che persone significa anche talenti che possano aiutare l’Italia a crescere. Per le aziende, la ricetta è in teoria semplicissima: rendere il Paese invitante per qualità delle infrastrutture, effettuare una tassazione soprattutto per legalità (certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc. [il neretto è mio]) e minor burocrazia. Per i capitali, vale l’insieme dei punti di cui sopra, combinato alla capacità nostrana che il mondo ci riconosce: la creatività e lo stile di vita italiano.»

https://it.sputniknews.com/opinioni/201704054302675-italia-ricette-professionali-crescere-trovare-lavoro/

«certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc.»?

Ma questi sono solo sogni!

Senza Stato non può esserci la legge!

E lo Stato italiano è una barzelletta!

Come Norberto Bobbio ha giustamente scritto: “le due funzioni essenziali” dello Stato sono “la milizia e i tribunali” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Anche negli altri paesi dell’Unione Europea lo Stato sta per essere eliminato dal mondialismo, ma persistono in tali paesi i residui di uno Stato che era assolutamente funzionante, mentre invece nel nostro paese lo Stato non ha mai funzionato, assai prima del mondialismo, perché, come ho scritto innumerevoli volte, lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato, anzi è uno Stato fallito.

Il Risorgimento, che peraltro non era stato portato del tutto a compimento, venne ammazzato e il risultato è ciò che tutti noi oggi abbiamo sotto gli occhi.

Ma certo, invece di dire la verità, è più facile e conveniente dire idiozie sul Rinascimento.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Forse mi è venuto l’Alzheimer

25 settembre 2016

«È tornato sul tema del suo ritorno in chiusura di giornata, Grillo, quando ha salutato la folla con il suo intervento conclusivo: «Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? Io non ci ho mai proprio veramente creduto. Ho cercato di dividere il politico dal comico perché voi, la stampa, volevate quella cosa lì», ha aggiunto. Parlando di Renzi lo ha definito: «Questo menomato morale che abbiamo al governo». Ha intonato un blues prima di parlare, poi ha ripercorso, ma in tono più giocoso tutti i temi già affrontati durante la giornata, ricordando spesso Gianroberto Casaleggio che prima sentiva 4-5 volte al giorno, «lo facevo ridere» racconta «e ora lo sento tutti i giorni con sedute spiritiche» [il neretto è mio]. «Volevo fare un passo di lato ma la scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua. E ho di nuovo entusiasmo. Mi sto allenando per fare a nuoto da Malta a Palermo», ha concluso Beppe Grillo la prima giornata di “Italia 5 stelle” a Palermo…

…All’ipotesi di farsi da parte per lasciare il campo a un altro leader, Grillo ha risposto di no: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio], prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, non farò nessun passo di lato. Voglio stare con il Movimento fino alle elezioni e vincerle. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».»

http://www.corriere.it/politica/16_settembre_24/grillo-palermo-ora-che-possiamo-vincere-cambiano-legge-elettorale-movimento-5-stelle-73127306-824b-11e6-8b8a-358967193929.shtml

«PALERMO – Nessun passo di lato. Anzi. Beppe Grillo si riprende la guida del M5s anche perché – dirà subito dopo – “io a quel passo di lato” annunciato un anno fa da Imola “non ci ho mai creduto”. Piuttosto, “siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera”. Il leader del Movimento 5 stelle annuncia la svolta. E riafferma il proprio ruolo al vertice: “Io farò il capo politico – è la vera novità rilanciata nel corso della giornata – e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio]. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”…

…A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: “Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi”. E poi: “Credo in un movimento senza leader [il neretto è mio], trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia”. E, tra gli applausi della platea conclude: “Mai più leader [il neretto è mio], mai più deleghe”.»

http://palermo.repubblica.it/politica/2016/09/24/news/grillo

_a_palermo_bagno_di_folla_al_foro_italico_per_italia_5_stelle_-148430788/

Forse mi è venuto l’Alzheimer: non riesco a capire bene quanto riportato dal Corriere della Sera e dalla Repubblica.

È Beppe Grillo il leader del Movimento cinque stelle, come afferma Grillo stesso, oppure il Movimento cinque stelle non ha un leader, come afferma Roberto Fico?

Grillo sente sul serio Gianroberto Casaleggio “tutti i giorni con sedute spiritiche”, oppure è una battuta?

Ho le idee confuse.

Sarà l’Alzheimer.

Oppure lo Zeitgeist, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/02/viviamo-in-unepoca-di-rincretinimento/

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.