Posts Tagged ‘lo stato italiano è uno stato fallito’

Ecco cosa dice il Generale Antonio Pappalardo

5 giugno 2017

Pubblicato su YouTube il 17 mar 2017

Pubblicato su YouTube il 31 gen 2017

In Italia la legittima difesa vale solo di notte

4 maggio 2017

Leggo su Libero (4 maggio 2017):

Legittima difesa, l’emendamento del governo: “Si può sparare ai ladri in casa ma solo di notte”

«Dal tramonto all’alba: sparare a un ladro o aggressore entrato in casa, anche con l’inganno, sarà considerato legittima difesa soltanto di notte. È questo il contenuto centrale, discutibile e già fonte di polemiche, dell’emendamento voluto dalla maggioranza per “sbloccare” la legge sulla legittima difesa, che oggi è stata approvata alla Camera con 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, in attesa del via libera definitivo al Senato

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12374551/legittima-difesa-governo-emendamento-possibile-sparare-ladri-casa-solo-notte-.html

Quindi di giorno, con la luce del sole, in Italia la legittima difesa non vale?

Evidentemente no, di giorno in Italia bisogna cristianamente porgere l’altra guancia, come prescrivono i Vangeli:

«Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.»

(Bibbia CEI 2008, Vangelo secondo Matteo, 5, 39-40)

«A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica.»

(Ibid., Vangelo secondo Luca, 6, 29)

L’emendamento del governo di cui scrive Libero è la dimostrazione lampante di ciò che ho chiamato tabù cristiano della forza, il tabù che causa l’anomalia italiana, vale a dire il collasso cronico dello Stato italiano, secondo la mia teoria dell’anomalia italiana.

Ho scritto nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo:

«Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.
Il leviatano è un possente animale (24, Giobbe, 40,25) che Hobbes prende a simbolo dello Stato e la spada è l’antico simbolo biblico della forza (24, pag. 2450). Sul frontespizio della prima edizione del “Leviatano” di Hobbes (16), pubblicata nel 1651, è raffigurato il leviatano mentre impugna con la sinistra il pastorale, simbolo del potere religioso, e con la destra la spada, simbolo della forza.
Il leviatano italiano è un leviatano anomalo, un leviatano disarmato. In termini più consoni al XXI secolo, esso può essere definito uno Stato disfunzionale.
Tutto ciò non produce solo ingovernabilità e quindi anarchia, ma anche vari altri effetti, tutti ovviamente negativi. Si ha cioè, per usare un’espressione della biologia, un fenomeno a cascata. Per fare solo due esempi di tali effetti: la cattiva giustizia italiana e la questione meridionale.»

(Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pagg. 28-29)

Negli altri popoli cristiani il Cristianesimo non produce gli effetti devastanti prodotti nel popolo italiano, perché negli altri popoli cristiani o c’è la separazione tra Stato e Chiesa o c’è la subordinazione della Chiesa allo Stato (cesaropapismo), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Insomma, i mali dell’Italia sono due: quello recente del disastro europeo e quello antico della Chiesa romana (come la chiamò Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio), della quale gli italiani sono storicamente succubi, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/30/i-mali-dellitalia-non-si-limitano-alleuro/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Lo Stato italiano non c’è più

11 aprile 2017

Leggo sul Giornale questo articolo del 24 marzo 2017:

Treviso, giudice inseguito in auto: “Mi armo, lo Stato non c’è più”

«…Il problema della legittima difesa, continua Mascolo, “è un problema di secondo grado – accusa – come quello di asciugare l’acqua quando si rompono le tubature. Il vero problema sono le tubature e, cioè, che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio, nel quale, a qualunque latitudine, scorrazzano impunemente delinquenti di tutti i colori”…»

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/treviso-giudice-inseguito-auto-mi-armo-stato-non-c-pi-1378712.html

Il 30 settembre 2012 avevo scritto un post intitolato Il collasso cronico dello Stato italiano: cos’è e perché esiste:

«Non c’è alcun dubbio che lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato (un eufemismo per non dire che è uno Stato fallito).

Questa palese, ma spiacevole, realtà viene taciuta dai politici italiani e da coloro che vivono grazie a questi ultimi, intendo coloro che lavorano nei mass media italiani. Ma anche coloro che costituiscono la cultura italiana tacciono: è un tacere di tutti, una sorta di rimozione collettiva.
E il resto del mondo fa finta di credere che le cose italiane stiano realmente come gli italiani vorrebbero.

Ma l’ingovernabilità, la malagiustizia, la pervasiva corruzione dei politici, l’assenza (salvo eccezioni) di meritocrazia (che è nell’interesse del popolo, perché consente di avere l’uomo giusto al posto giusto), l’istituzione politica delle regioni, la questione meridionale, ecc. ecc., sono tutti sintomi inequivocabili di un’estrema debolezza del potere centrale. Per non parlare poi del piccolo particolare rappresentato dal fatto che la criminalità organizzata controlla vastissime porzioni del territorio dello Stato italiano, ossia almeno diverse regioni.

A questo proposito, occorre ricordare che la definizione universalmente accettata di Stato è quella di Max Weber:

“…lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – quello del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica.”
(Max Weber, La politica come professione, Armando, 2005, pagg. 32-33).

Qual è la causa del collasso cronico dello Stato italiano?

Non essendoci in Italia la separazione tra Stato e Chiesa (né tantomeno la cosiddetta soluzione inglese, ossia la subordinazione della Chiesa allo Stato, invenzione antichissima di Costantino il Grande, che fu adottata non solo dagli inglesi, ma anche da altri popoli nordici, p.e. i norvegesi), lo Stato italiano è collassato, perché il principio cardine del Cristianesimo è il divieto assoluto della forza fisica, perfino come legittima difesa (principio che confligge ovviamente con lo Stato)…».

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Vedi anche quest’altro mio post del 2 novembre 2012:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/02/e-sbagliato-spiegare-i-difetti-della-societa-italiana-in-termini-di-questione-morale/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

10 aprile 2017

Leggo su Sputnik un articolo intitolato L’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento:

https://it.sputniknews.com/opinioni/201703294267431-italia-ha-bisogno-nuovo-rinascimento/

Ma l’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento, o piuttosto di un nuovo Risorgimento?

La risposta ce la dà la storia: il Rinascimento portò, è vero, a Leonardo e a Galileo, gli inventori del metodo scientifico, ma di questa invenzione si avvalse il popolo inglese, non certo il popolo italiano, il quale, del resto, non venne mai coinvolto nel Rinascimento, trattandosi in realtà di un fenomeno del tutto elitario.

Per Leonardo e il metodo scientifico vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Per il tabù cristiano della forza vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/28/il-tabu-cristiano-della-forza/

Il Rinascimento rese possibile il trionfo del popolo inglese, ma fu una catastrofe per il popolo italiano, altro che idiozie!

Infatti il Rinascimento, un fenomeno elitario che era interamente rivolto all’arte e al sapere e che al contempo ignorava la difesa militare (le battaglie rinascimentali italiane erano in realtà delle finzioni, proprio come il wrestling di oggi), portò gli eserciti di tutta l’Europa (che uccidevano realmente i nemici, come notò Bertrand Russell) a invadere più e più volte l’Italia e a depredare più e più volte l’inerme popolo italiano: le case venivano saccheggiate, gli uomini uccisi, le donne stuprate.

Perché? Perché tale è la natura umana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

SENZA LO STATO IL POPOLO NON PUÒ ESSERE DIFESO e quindi fu il Risorgimento, che creò lo Stato italiano, a favorire il popolo italiano, altro che il Rinascimento!

Purtroppo la stupidità di Benito Mussolini e, sia chiaro, anche quella del re Vittorio Emanuele III (che era pur sempre il re) portarono alla fatale alleanza con Hitler e, ancora peggio, agli esiziali Patti Lateranensi proprio con il principale nemico dello Stato italiano e del popolo italiano, la Chiesa di Roma, della quale gli italiani sono storicamente succubi.

Così il Risorgimento fu tradito e lo sfacelo attuale della società italiana non è altro che il risultato inevitabile di tale tradimento.

E ricette come quelle riportate in un altro articolo, anch’esso pubblicato su Sputnik e intitolato Italia: ricette professionali per crescere e per trovare un lavoro, sono del tutto inattuabili, anzi appaiono tragicamente ridicole:

«Tuttavia non dimentichiamoci che persone significa anche talenti che possano aiutare l’Italia a crescere. Per le aziende, la ricetta è in teoria semplicissima: rendere il Paese invitante per qualità delle infrastrutture, effettuare una tassazione soprattutto per legalità (certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc. [il neretto è mio]) e minor burocrazia. Per i capitali, vale l’insieme dei punti di cui sopra, combinato alla capacità nostrana che il mondo ci riconosce: la creatività e lo stile di vita italiano.»

https://it.sputniknews.com/opinioni/201704054302675-italia-ricette-professionali-crescere-trovare-lavoro/

«certezza del diritto e della pena, zero corruzione, etc.»?

Ma questi sono solo sogni!

Senza Stato non può esserci la legge!

E lo Stato italiano è una barzelletta!

Come Norberto Bobbio ha giustamente scritto: “le due funzioni essenziali” dello Stato sono “la milizia e i tribunali” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Anche negli altri paesi dell’Unione Europea lo Stato sta per essere eliminato dal mondialismo, ma persistono in tali paesi i residui di uno Stato che era assolutamente funzionante, mentre invece nel nostro paese lo Stato non ha mai funzionato, assai prima del mondialismo, perché, come ho scritto innumerevoli volte, lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato, anzi è uno Stato fallito.

Il Risorgimento, che peraltro non era stato portato del tutto a compimento, venne ammazzato e il risultato è ciò che tutti noi oggi abbiamo sotto gli occhi.

Ma certo, invece di dire la verità, è più facile e conveniente dire idiozie sul Rinascimento.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Forse mi è venuto l’Alzheimer

25 settembre 2016

«È tornato sul tema del suo ritorno in chiusura di giornata, Grillo, quando ha salutato la folla con il suo intervento conclusivo: «Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? Io non ci ho mai proprio veramente creduto. Ho cercato di dividere il politico dal comico perché voi, la stampa, volevate quella cosa lì», ha aggiunto. Parlando di Renzi lo ha definito: «Questo menomato morale che abbiamo al governo». Ha intonato un blues prima di parlare, poi ha ripercorso, ma in tono più giocoso tutti i temi già affrontati durante la giornata, ricordando spesso Gianroberto Casaleggio che prima sentiva 4-5 volte al giorno, «lo facevo ridere» racconta «e ora lo sento tutti i giorni con sedute spiritiche» [il neretto è mio]. «Volevo fare un passo di lato ma la scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua. E ho di nuovo entusiasmo. Mi sto allenando per fare a nuoto da Malta a Palermo», ha concluso Beppe Grillo la prima giornata di “Italia 5 stelle” a Palermo…

…All’ipotesi di farsi da parte per lasciare il campo a un altro leader, Grillo ha risposto di no: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio], prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, non farò nessun passo di lato. Voglio stare con il Movimento fino alle elezioni e vincerle. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».»

http://www.corriere.it/politica/16_settembre_24/grillo-palermo-ora-che-possiamo-vincere-cambiano-legge-elettorale-movimento-5-stelle-73127306-824b-11e6-8b8a-358967193929.shtml

«PALERMO – Nessun passo di lato. Anzi. Beppe Grillo si riprende la guida del M5s anche perché – dirà subito dopo – “io a quel passo di lato” annunciato un anno fa da Imola “non ci ho mai creduto”. Piuttosto, “siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera”. Il leader del Movimento 5 stelle annuncia la svolta. E riafferma il proprio ruolo al vertice: “Io farò il capo politico – è la vera novità rilanciata nel corso della giornata – e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio]. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”…

…A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: “Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi”. E poi: “Credo in un movimento senza leader [il neretto è mio], trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia”. E, tra gli applausi della platea conclude: “Mai più leader [il neretto è mio], mai più deleghe”.»

http://palermo.repubblica.it/politica/2016/09/24/news/grillo

_a_palermo_bagno_di_folla_al_foro_italico_per_italia_5_stelle_-148430788/

Forse mi è venuto l’Alzheimer: non riesco a capire bene quanto riportato dal Corriere della Sera e dalla Repubblica.

È Beppe Grillo il leader del Movimento cinque stelle, come afferma Grillo stesso, oppure il Movimento cinque stelle non ha un leader, come afferma Roberto Fico?

Grillo sente sul serio Gianroberto Casaleggio “tutti i giorni con sedute spiritiche”, oppure è una battuta?

Ho le idee confuse.

Sarà l’Alzheimer.

Oppure lo Zeitgeist, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/02/viviamo-in-unepoca-di-rincretinimento/

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Gli italiani non hanno coraggio

1 luglio 2016

Leggo i risultati di un recentissimo sondaggio italiano, quello effettuato da Demopolis dal 21 al 23 giugno, ossia prima del voto sulla Brexit, da cui risulta che:

il 68% degli italiani non ha fiducia nell’Unione Europea

l’81% degli italiani valuta negativamente le politiche dell’UE in tema d’immigrazione

il 70% degli italiani valuta negativamente le politiche economiche dell’UE

l’80% degli italiani voterebbe “restare nell’UE” se si votasse oggi in Italia per un Referendum sull’uscita dall’UE

http://www.termometropolitico.it/1224205_sondaggi-referendum-exitaly-italexit.html

Che si deve concludere?

Che gli italiani non hanno coraggio.

L’avevo già scritto qui, senza conoscere il suddetto sondaggio di Demopolis:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/24/e-iniziata-la-fine-del-delirio-mondialista/

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Qui Salvini ha perfettamente ragione

1 settembre 2015

Leggo sul Giornale del 7 luglio 2015:

«L’intervento si conclude con un ringraziamento alle persone presenti e una riflessione personale dove Salvini ammette i suoi limiti e difetti, dice di non essere eccezionale ma che “essere normali in Italia è già una cosa spettacolare”.»

http://www.ilgiornale.it/news/sospetto-salvinitsipras-non-ce-racconta-giusta-1149343.html

Qui Salvini ha perfettamente ragione.

Il dramma dell’Italia è proprio questo: che non c’è attualmente un politico italiano migliore di Matteo Salvini.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il tabù cristiano della forza

28 luglio 2015

Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana, ha comunicato alla stampa quali sono, secondo lui, i mezzi adatti a combattere il terrorismo islamico:

«Riguardo al suo incontro previsto per domani con il ministro della Cultura tunisino, Latifa Lakhdher, Rossi ha rivelato la proposta da parte del ministro di allestire una mostra all’interno della cornice museale del Bardo con le opere conservate nei depositi degli Uffizi di Firenze, proposta che secondo il presidente della Regione Toscana rappresenta “una buona risposta nella lotta contro il terrorismo”.»

https://www.agi.it/estero/notizie/governatore_toscana_sostegno_all_economia_tunisina-201507242145-est-rt10223

Sono passati cinque secoli dall’aggressione militare di Carlo VIII, re di Francia, alla Toscana del Rinascimento (1494) e la caratteristica inibizione italiana all’uso della forza è ancora cospicuamente presente.

Tale inibizione, come ho mostrato nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, è l’effetto del tabù cristiano della forza, il quale altresì produce il collasso cronico dello Stato italiano.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Vaneggiamenti

26 maggio 2015

Cosa manca all’Italia per essere una potenza mediterranea
http://www.limesonline.com/cosa-manca-allitalia-per-essere-una-potenza-mediterranea/76776

Uno Stato?

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Rifiutare la realtà

21 gennaio 2014

La notizia del giorno è che Renzi si è accordato con Berlusconi per una nuova legge elettorale.

Ecco cosa scrive il Corriere della Sera il 21 gennaio:

“Da ieri si chiama ufficialmente «Italicum», così come lo avevamo ribattezzato subito dopo l’incontro tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, sabato scorso. In una politica che di neologismi vive da molti anni, Italicum vuol dire – ha spiegato ieri Renzi in direzione Pd – «una nuova legge elettorale che farà nascere una Nuova Repubblica».”

http://www.corriere.it/politica/speciali/2014/legge-elettorale/notizie/dallo-sbarramento-doppio-turno-cosi-l-italicum-spinge-coalizzarsi-038ddf5c-827b-11e3-9102-882f8e7f5a8c.shtml

Ecco cosa scrive il Messaggero il 20 gennaio:

Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, dopo l’illustrazione del progetto di riforma elettorale e costituzionale avvenuto oggi nella direzione del Pd. «Vogliamo realizzare, in un clima di chiarezza e di rispetto reciproco, un limpido sistema bipolare – ha aggiunto il cavaliere del Lavoro – che garantisca una maggioranza solida [il corsivo è mio] ai vincitori delle elezioni, che riduca impropri poteri di veto e di interdizione, e che favorisca un sistema politico di chiara alternanza, sul modello di quanto accade nelle maggiori democrazie dell’Occidente avanzato. Siamo convinti che ciò corrisponda alle attese della vastissima maggioranza degli italiani», ha concluso il leader di Forza Italia.”

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/

berlusconi_bravo_matteo_corretto_sull39intesa/

notizie/462847.shtml

Ebbene, l’idea che si possa eliminare la proverbiale ingovernabilità italiana con una nuova legge elettorale è un’idea delirante, non significa niente altro che rifiutare la realtà.

La realtà è la seguente: non considerando il ventennio della dittatura di Mussolini (che era, occorre ribadirlo, una dittatura), dal 1861 (anno di nascita dello Stato italiano) a oggi, la durata media dei governi italiani è di un anno circa e mai nessun governo italiano è arrivato a durare cinque anni (che è la durata fisiologica di una legislatura sia nello Statuto Albertino che nella Costituzione della Repubblica Italiana).

Avere “una maggioranza solida” secondo Berlusconi è la chiave di tutto, invece non significa assolutamente nulla, infatti sia il secondo governo Berlusconi che il quarto governo Berlusconi avevano un’enorme maggioranza, però non sono riusciti a governare, non sono riusciti a cambiare l’Italia e non sono durati cinque anni. In definitiva non sono serviti a niente, se non ad arricchire la casistica della ingovernabilità italiana.

La verità è che lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato.

In termini più crudi: lo Stato italiano è uno Stato fallito.

E la causa di ciò è che lo Stato italiano non è in realtà uno Stato, bensì un sistema associato Stato-Chiesa.

Lo Stato italiano è solo formalmente uno Stato, sostanzialmente non lo è affatto.

Così è appropriato parlare dell’Italia come un’anomalia, l’anomalia italiana, anzi come un disastro, il disastro italiano.

Come ho scritto nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo:

“In ultima analisi, non ha senso affermare che lo Stato italiano non funzioni bene, perché non è in realtà uno Stato e di conseguenza non può funzionare come tale.

Ciò che ci sembra una patologia dello Stato, in realtà non è altro che la fisiologia di un sistema associato Stato-Chiesa.”

(ibid., lulu.com, pag. 56)

In altre parole, in Italia non è mai stato usato realmente e compiutamente nessuno dei due artifici mediante i quali l’Occidente è riuscito a realizzare un compromesso funzionale tra la forza dello Stato e la caritas del Cristianesimo, ossia tra le istanze dello Stato (che sono insopprimibili dato che sono indispensabili per gestire il potere della forza fisica, che Norberto Bobbio chiama “il sommo potere”, vale a dire la giustizia e l’esercito) e le istanze del Cristianesimo (che sono istanze contrarie allo Stato, dato che il Cristianesimo nacque proprio in antitesi allo Stato romano).

Questi due artifici (alternativi fra loro) sono: la separazione tra Stato e Chiesa e la subordinazione della Chiesa allo Stato.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.